lunedì 31 marzo 2008

Su Raccolta di Alberto Mori

recensione di di Vincenzo D'Alessio (G.C.F. Guarini)
via Sala 29 - frazione S. Felice
83025 Montoro Inferiore (AV)

precedenti recensioni qui e nei link ivi indicati

Nel percorso poetico tracciato nella collana «Sia cosa che» della casa editrice Fara, compare la Raccolta di Alberto Mori: per nulla facile da leggere, concepita per sottoporre il lettore ad una “selezione”, ad una disamina del composto chimico definito immondizia.
A vederlo da questa angolazione, il Sud della nostra penisola, il termine raccolta, differenziata o meno, suona proprio come una dura condanna pertrent’anni di ritardi dovuti ad una classe politica che si è avvicendata alla guidadel Mezzogiorno d’Italia. Se invece la guardiamo nei versi di Mori, l’immondizia diviene l’involuzione di una filosofia di accadimenti propri dell’esistere.
La scelta della società “ultramoderna” di servirsi dell’immondizia per segnare il surplus del proprio vivere affligge l’intero pianeta: da chi la smaltisce quotidianamente a chi vi cerca la propria sopravvivenza rovistandola minutamente: i Mongo.
Ma questi “strani” esseri umani – «cappotto bianco per coperta. / I guanti mozzi delle dita / fasce per cavigliere» (p. 44) – sono i nuovi cavalieri/sciamani dell’era che le società civili hanno generato.
«Nel rifiuto la parola annusa due volte l’aria» (p. 37): questa è la scelta poetica dell’Autore. Metafora di molti rifiuti, la parola poetica continua a denunciare una socialità al limite del parassismo, vittima delle lobby che affossano la morale in fondo al bidone della Caritas.
Eppure siamo stati avvisati tante volte dai poeti che stavamo superando i limiti della “civiltà” per sfociare nella “vanitas” della fine: l’uomo non è il colonizzatore del pianeta Terra.
Lo sapevano bene gli antichi di appena cinquant’anni fa: i contadini che al pianeta Terra dedicavano forza delle braccia e della mente, sacrifici inenarrabili che affondavano in verità nascote oggi per paura della Storia.
Siamo diventati “incivili” perché «Tra breve tutto scomparirà» (p. 24).
Leggendo la raccolta di Mori, le parole scritte trasmettono il disagio mentale per la letale forzatura “della spazzatura”. Ma noi, qui, vicino alle ecoballe, all’immondizia accumulata dovunque, alla puzza acre che ci ammala, alle sotterranee discariche ricoperte alla meglio, veramente attendiamo «Ultimo disimpegno per la carità in transito» (p. 25).

Risultati del Premio Fiur'lini 2008




Ai partecipanti al premio Fiur'lini 2008 Den Haag, 28 Marzo 2008

A conclusione dei lavori, quest'anno particolarmente impegnativi e complessi dato l'elevato numero degli elaborati esaminati, la giuria ha dichiarato vincitori del premio:

Elisabetta Baleani di Recanati (MC) per la poesia,
Maricla Di Dio Morgano di Calascibetta (EN) per la prosa,
Livia Rocchi di Pianiga (VE) per la sezione "Il Piccolo Principe"

ed ha conferito una menzione speciale a

Ginevra Milani, Rosalba Perrotta e Arcangelo Tangorra

Sono risultati finalisti:
Sez.A: Bruno Bianco, Luigi Brasili, Silvia Casti, Roberta Colombini, Gianfelice D’Accolti, Francesca Faramondi, Piero Iannello, Marcello La Rocca, Silvia Pierangelini, Roberto Pallocca
Sez.B: Mauro Barbetti, Giovanni Caso, Giulia D’Amico, Vera Lucia De Oliveira, Marco Di Pasquale, Lara Lucaccioni, Alessio Magnolfi, Silvio Perego, Daniela Raimondi, Donatella Righi
Sez. Il Piccolo Principe: Maria Arca, Anna Bruno, Elide Ceragioli, Alberto Rossi, Laura Tarchetti

Il Premio Valentina D’Arrigo è stato vinto da Alfonso Maria Petrosino.

A loro ed anche a tutti gli altri, meritevoli se pur non scelti, vanno i nostri complimenti ed auguri.

La premiazione avrà luogo la sera di domenica 18 maggio al Literair Theater Branoul (Maliestraat 12, Den Haag).
Nell'ambito della manifestazione, il giorno precedente, sabato 17 maggio, avrà luogo un pomeriggio letterario durante il quale ogni partecipante a questa edizione del premio Fiur'lini (e non solo i premiati) avrà l'occasione di presentare le proprie opere edite.
Per rendere nota la vostra partecipazione siete pregati di contattare la segreteria di Forum (tel. + 31 651557075) oppure Lucia Chini (Tel.+31 70 3960592, Fax +31 70 3960574, E-mail: luciachini@orange.nl).

Sperando di potervi incontrare e conoscere tutti, vi salutiamo con un cordiale “a presto”.


Lucia Chini Maurizio Nati
Responsabile del Premio Fiur’lini Presidente, per il C.D. di Forum

Imago Veritatis a Varallo 13-15 giu 08

Dal 13 al 15 giugno 2008 Varallo è sede di un importante Festival di arte sacra, poesia e tanto altro

www.imagoveritatis.it


Venerdì - 13 giugno 2008

ore 16 - evento inaugurativo al Teatro Civico - Varallo:
* introduzione e saluti (Rosangela Canuto, presidente dell’evento e del Centro libri, Gianluca Buonanno, sindaco del Comune di Varallo, autorità presenti)

* significato dell’iniziativa e presentazione della pubblicazione sulle origini del Sacro Monte di Damiano Pomi (Lucetta Scaraffia)

*
conclusioni (mons. Renato Corti, vescovo della Diocesi di Novara).


ore 17,45 - inaugurazione mostre:
* mostra di documenti, libri antichi, immagini legati al Sacro Monte e all’epoca (biblioteca civica “Farinone Centa”) alla presenza di mons. Renato Corti

*
mostra “Le stimmate di Francesco: Gaudenzio, Tanzio e Guercino a confronto” (Pinacoteca) alla presenza di mons. Timothy Verdon

*
mostra “Tradizione e devozione in Valsesia” (Palazzo D’Adda) alla presenza del sindaco di Varallo.


Evento serale
ore 21,15
concerto di pianoforte al Teatro Civico: esibizione di Bruno Canino e Massimo Bianchi


Sabato - 14 giugno 2008

Lectio Magistralis
Ore 15,30-16,30
“Pellegrinaggio e Rito” di Mons. Timothy Verdon,
davanti alla Parete Gaudenziana, nella Chiesa di
Santa Maria delle Grazie-Varallo.


Conferenze
Dalle ore 10,30
al Centro Congressi di Palazzo d’Adda-Varallo:
Filippo Rossi, “Arte contemporanea e senso religioso”
Maria Antonietta Crippa, “Gli spazi del mistero”
Roberto Mussapi, “Viaggio e pellegrinaggio”
Oddone Camerana, “Processo a Gesù: morire disperati”.


Pellegrinaggi
al Complesso Monumentale del Sacro Monte
con partenza dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie

ore 10,00 - 12,30 “Maria nella vita di Cristo: da Nazaret al Sepolcro”
di mons. Franco Giulio Brambilla,
davanti alla Parete Gaudenziana,Madonna delle Grazie.
A seguire, pellegrinaggio e visita al Sacro Monte.
Durante la visita riflessioni presso le cappelle di Nazaret, Betlemme, Sepolcro.

ore 16,30-18,00: “Sui passi di Cristo: la salita al monte” di mons. Timothy Verdon.


Visite guidate
al Complesso Monumentale del Sacro Monte
Nei seguenti orari, con ritrovo alla Porta Maggiore:
mattino: ore 10,00-11,00-12,00
pomeriggio: ore 15,00-16,00-17,00

Al termine di ogni pellegrinaggio e visita momenti musicali in Basilica, Sacro Monte.


Visita guidata d’autore
Ore 18,00 Vittorio Sgarbi racconta il Sacro Monte.


Evento serale
Ore 20,30
Sacra rappresentazione: “Ecco l’Uomo”,
Chiesa di Santa Maria delle Grazie-Varallo.



Domenica - 15 giugno 2008

Durante la Giornata sarà presente
Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Tarcisio Bertone,
Segretario di Stato di Sua Santità.


Conferenze
Dalle ore 10,30
al Centro Congressi di Palazzo d’Adda-Varallo:
Mariella Carlotti, “L’uomo che lavora. Il ciclo delle formelle del campanile di Giotto a Firenze”.
Elena Pontiggia, “Arturo Marchini. La scultura e l'anima".


Visita guidata d’autore
Ore 11,00 Vittorio Sgarbi racconta la Pinacoteca.


Pellegrinaggi
al Complesso Monumentale del Sacro Monte con partenza
dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie

ore 10,00-12,30: “Confronto tra la parola di Isaia
e le immagini della Parete Gaudenziana, Madonna delle Grazie:
dalla Vergine che concepisce il figlio al sacrificio di Gesù”
di padre Giorgio Vigna, Commissario di Terra Santa.
A seguire, pellegrinaggio e visita al Sacro Monte.
Durante la visita riflessioni presso le cappelle di Nazaret, Betlemme, Sepolcro.

ore 14,30-17,00: “Francesco e Cristo. Riflessione alla luce
della presenza francescana in Terra Santa” di padre Eugenio Alliata,
preside dello Studio biblico francescano di Gerusalemme.
A seguire, pellegrinaggio e visita al Sacro Monte.
Durante la visita riflessioni presso le cappelle di Nazaret, Betlemme, Sepolcro.


Visite guidate
al Complesso Monumentale del Sacro Monte Nei seguenti orari,
con ritrovo alla Porta Maggiore:
mattino: ore 10,00-11,00-12,00
pomeriggio: ore 14,00-15,00-16,00

Al termine di ogni pellegrinaggio e visita momenti musicali in Basilica, Sacro Monte.


Evento serale
Ore 21,00
Prima Rappresentazione Mondiale
dell’Oratorio Musicale “Haec Nova Jerusalem”,
con la partecipazione di Claudia Koll, Pippo Lo Russo, Angelo Colombo,
della Cappella Vocale e Strumentale del Duomo di Novara
diretta da Paolo Monticelli e di alcuni cori presenti sul territorio.
Musiche di Alberto Sala. Piazza della Basilica, Sacro Monte.

2 nuove di Alessandro Salvi

dedicate a Lucio Massarotto e a Federica qui

esisteiltempo a Macerata 7-4-08

7 Aprile 2008 - ore 21,15
Teatro Lauro Rossi
Macerata


testi e voce Alessandro Seri
musiche Paolo F. Bragaglia
voce fuoricampo Matteo Ripari

www.licenzepoetiche.it

Aprile poetico a Sogliano al Rubicone (FC)

UN THE COL VEGGIANI

Con versi diVERSI e musica

Ore 16

6 aprile
13 aprile
20 aprile
27 aprile

Al palazzo della cultura di Sogliano al R.ne
la dott.ssa Lara Cucchiarelli presenterà i poeti

Bruno Bartoletti – Narda Fattori

Maria Lenti – Fabio Orrico

Roberta Bertozzi – Gianfranco Laureano

M. Grazia Medri – Franca Fabbri

sabato 29 marzo 2008

La grazia del tuono (Leela Marampudi)

v. anche le poesie precedentemente postate e commentate qui
Notevole la forza a tratti sapientemente sospesa (ad es. nel riaffiorare dell'infanzia), l'energia ritmica dei versi (intelligentemente squilibranti ed emotivamente veri) e la pregnanza delle immagini (icastiche e paraboliche).

Nel silenzio che ascolta l'attenzione

Incontro non ricerca
baricentro sorriso

quando il tempo permette
mi spoglio

**

Strisciando nuovo zucchero filato
la parete del cielo
nidi ricorda

L'altra giostra era nera
l'hai vista anche tu

L'altra giostra era nausea
d'invidia giovinezza

**

Ho giocato silenzi
di un eros impostato
plagio nel

Fine

Il silenzio per me è sacro, altrimenti dico tutto

**

Dal salice incolore

L'inizio è fine
intuendo gravità
dal frutto rosso

Svelto sibilo
torce la testa
verso la coda

cerchio la fede
nel tronco
stanco e rami

**

L'ombra dietro

I rami assomiglianti
vibrano
foglie a ventaglio

Ancora

quando per sbaglio
ti trovo contro viso
giro l'angolo
della mia strada
scontornandoti
solo il vuoto

**

L'aquila danza
con un fantasma
tra colpi di tuono

il suono di nebbia
piange perdono

cerca la rosa
che tiene nel becco

le han dato una missione
ma non la direzione

**

I nostri venti
s'incontrano a mezz'aria
Spostando ciocche
culliamo un'altra vita

**

Amico
apre rilegati
nella parola
Strumento
chiude tra dita
la porta
Libro

**

Io
ti guardo in un cartone
animato essere
cuore imbottito
gridi "potere
ai piccoli", che picchi
pugni per terra
bimbo senz'ali
cieco cerchi negli occhi
per le tue ombre

Sono piedi l'unione

**

In tempo perso

Sbucciavi il tuo fiore in acqua di vaso
Nella stanza colava
un profumo scomparso
Il petalo cadeva
a palmo aperto

Bastava la sua pioggia
a farlo nascere e morire, e ancora

**

Dirige, l'ombra stregata da luce
quegli occhi stanchi

Nel più piccolo fiore
vive l'acqua mai vista

Il vento che disperde
il polline pudore
di fronte alla ricerca
mostra una foglia che esce da terra

dita radici
la sua famiglia

**

Silenzioso vivi nell'oscurità
dallo sguardo più grande

Inchinata ti aspetto

Ciglia s'assottigliano nella curva
toccando diramano raggi
nell'anima flessibile che
dirige rughe

quando il corpo gioisce
Amore

**

Stupore

Da piccola, a volte
confondevo l'acqua con l'inchiostro

**

Il porfido è diviso da righe
vuote d’indipendenza

Dei corpi mutilati
per strada vedo
giovani amori andati
accettati per semplice ingenuità
si accettano nella separazione

Non concede stasi il filo tirato
Il suo passato presente al mio fianco
svelta alzo il bavero della giacca
(Spaventa il vento creato dall'anima
che non ascolta
Spaventa il vento che picchia
se ascolto)
Davanti a noi due estranei e una bambina
la piccola spinge il suo passeggino
vuoto

le nubi condensate
si sciolgono nel calore
il sole si appresta
a darmi il sigillo
lo guardo con occhi brucianti
diventa più nero
girando nella sua impronta di luce

in un lungo campo
sfoca il mio cuore

**

Si spezza la china
dell'albero maestro
nell'approdo assoluto
senza navigare

Io seguo le tue impronte
Fedeltà che mi uccide
Dipendo dall'attesa
dei tuoi passi
perché esista un confessionale
spontaneo

Artincanti. Iniziative a Lugo e Forlì

(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

venerdì 28 marzo 2008

Le voci, la città a Firenze 2-4-08 e altrove

È appena uscito

Le voci, la città. La scrittura per ripensare spazi e accessi, a cura di Gianmaria Nerli e Luigi Nacci, Firenze, Edizioni Cadmo, con CD audio.

Il volume, diviso in due sezioni, una dedicata ai racconti e l’altra alla poesia, raccoglie i risultati dei lavori di un meeting dedicato alla scrittura e ai giovani autori svoltosi a Fiesole dal 7 al 10 giugno 2007. A impreziosire la pubblicazione un CD contenente la registrazione live del poetry slam – sotto la conduzione del poeta e scrittore Lello Voce – che ha chiuso il laboratorio poetico, e l’intervento tenuto dal critico Andrea Cortellessa nella tavola rotonda.

***

Prossime presentazioni:

Firenze
Mercoledì 2 aprile
ore 21
Libreria Edison
Piazza della Repubblica 27/r, tel: 055/213110

Presenta Rosaria Lo Russo (poetessa, saggista, traduttrice e poetrice)


Saranno presenti i curatori e i seguenti autori inseriti nel volume: David Bargiacchi, Fosco D’Amelio, Beatrice Furini, Paolo Grassi, Adriano Padua, Mikica Pindzo, Marco Simonelli, Catalina Villa.

*

Macerata
Giovedì 3 aprile
ore 17.00
Accademia di Belle Arti, Istituto di Storia e Fenomenologia delle arti
Spazio Mirionima
Piazza della Libertà 2

Presenta Enrico Pulsoni (artista e docente di scenografia all’Accademia di Belle arti di Macerata)

Saranno presenti i curatori, Lello Voce e i seguenti autori inseriti nel volume: Lara Lucaccioni, Adriano Padua.

*

Roma
Sabato 5 aprile
Ore 18
Tuma’s Book Bar
Via dei Sabelli, 17, tel. 06-44704059 / 334-5752012

Presenta Brunella Antomarini (docente di estetica e filosofia contemporanea alla John Cabot University di Roma)

Saranno presenti i curatori e i seguenti autori inseriti nel volume: Paolo Grassi, Lucio Pacifico, Furio Pillan, Catalina Villa.

***

Introduzione

Le voci la città è il titolo che abbiamo scelto di dare al primo Meeting delle scritture e dei giovani scrittori che ha avuto luogo a Fiesole dal 7 al 10 giugno 2007. Titolo che è nato dal desiderio di costruire un appuntamento dove la scrittura si misurasse non solo con il territorio convenzionale della letteratura, i suoi protocolli e i suoi fantasmi, ma che fosse soprattutto esercizio di intelligenza privato e pubblico per ripensare e reimmaginare spazi di vita, di azione e interazione quotidiana: che fosse cioè un’occasione per riflettere sul mondo, sui modi di abitarlo e di accederci a partire dagli immaginari e dalle aspettative che crea e modella la scrittura. Per questo abbiamo puntato la nostra attenzione sulle voci e sulla città, esperienza insieme di molteplicità e unicità le prime, luogo della progettazione e dell’incontro la seconda.

Il meeting (nato all’interno della campagna nazionale Giovani Libri e promosso da Comune di Fiesole) si è articolato in momenti didattici, con laboratori di scrittura in versi e in prosa; in spettacoli pubblici, con un poetry slam e un reading di racconti; e in una tavola rotonda. Le voci la città è infatti lo stimolo tematico intorno al quale abbiamo invitato a esercitarsi sette giovani narratori e sette giovani poeti, a cui si sono aggiunti i migliori allievi dei laboratori, altri tre poeti e tre narratori. I dieci poeti (Vincenzo Bagnoli, Dome Bulfaro, Luigi Nacci, Adriano Padua, Furio Pillan, Marco Simonelli, Sara Ventroni, più i migliori allievi Lara Lucaccioni, Lucio Pacifico, Mikica Pindzo) si sono poi sfidati, sotto la guida di Lello Voce, nel poetry slam che viene riprodotto integralmente nel cd allegato a questo volume: si tratta del primo poetry slam integrale edito in Italia. I dieci narratori (David Bargiacchi, Marco Candida, Gianmaria Nerli, Luciano Pagano, Laura Pugno, Alessandro Scotti, Catalina Villa, più i migliori allievi Fosco d’Amelio, Beatrice Furini, Paolo Grassi) il giorno dopo si sono esibiti in una lettura di racconti brevi, che ha dato seguito a una tavola rotonda a cui hanno partecipato studiosi di diverse discipline – tenendo fede appunto all’intenzione di collocare la scrittura nel mondo e non solo in ambito letterario: il critico letterario Andrea Cortellessa, l’architetto e artista Gianni Pettena, l’antropologo Marcello Archetti, l’architetto (fondatore del gruppo Stalker) Lorenzo Romito.

La scommessa di una scrittura capace di incrociare e di riconoscere quei grovigli di problemi che ci gravitano attorno, e che spesso stentano a trovare una forma o un nome, ci è parsa in qualche modo vinta. Per questo abbiamo deciso insieme a Cadmo di pubblicare in questo volume antologico i racconti e le poesie nati a Fiesole, in aggiunta all’intervento che Andrea Cortellessa ha pronunciato alla tavola rotonda. Ma quello che più ci conforta al di là di ogni pretesto è che questa antologia di racconti e poesie si rivela in definitiva un’occasione per scoprire quali modelli di città, spazio, accesso fecondano gli immaginari della nuova generazione di scrittori, e soprattutto per ascoltare i ritmi e le modulazioni di queste voci che ci parlano da vicino del nostro presente e del nostro futuro.

Gianmaria Nerli e Luigi Nacci

da Parola/parole (Gianpaolo Anderlini)

«Senza profeti il mondo non ha volto»: scolpito questo verso di Anderlini che può essere considerato un po' il biglietto di presentazione della poetica di un autore dichiaratamente interessato al Libro, alla voce di Dio nell'Uomo: «voce che sale dalla breccia aperta, / il profeta trattiene la pesante / mano di Dio e salva il mondo e l’uomo»; «Chi risponde è profeta, non chi parla.»
Endecasillabi pregnanti e intensi di un poeta davvero immerso nei luoghi (in senso spaziale, teologico, narrativo, simbolico…) della Bibbia.


I. La breccia


Nel muro che separa il cielo dalla
terra, l’uomo da Dio (necessario
per trattenere Dio in alto, l’uomo
in basso) si aprono brecce per opera
di uomini che si sentono immortali.

Luce di libertà: generazione
dopo generazione, pietre tolte
con le mani voraci del peccato
e il cielo cade sull’umanità.

Sogni, parole, visioni, silenzi
sottili nel deserto dei pensieri:
voce che sale dalla breccia aperta,
il profeta trattiene la pesante
mano di Dio e salva il mondo e l’uomo,
che corrono sull’orlo dell’abisso
inconsapevoli. Il profeta solo
(per amore degli uomini e di Dio)
chiude la falla con mani operose,
con voce di preghiera che interrompe,
salendo al cielo, il precipizio della
Giustizia onnivora. Tace il profeta
della precaria condizione umana,
solo, attende – ora – parole dal cielo.

Il sole splende (etsi Deus non daretur).



II. Parole e mani

Mi disse: “Vedi”, ed io vidi; “Ascolta”,
ed ascoltai; “Scrivi”, ed io scrissi.
Mi disse: “Mangia questo libro”, ed io
mangiai, parola per parola, tutto.
Mi disse: “Va’, minaccia, maledici”;
mi disse: “Torna, accogli, benedici”,
e le parole mie e le mie mani
si fecero parole e mani sante,
dono dal cielo, sale della terra.

Mi rivelò misteri che teneva
celati nel segreto del suo trono,
parole che si calano, di cielo
in cielo, nei miei occhi fatti lago
per contenere il volto della vera
redenzione (nel tempo della vita,
nel tempo oltre la vita). Poi mi aprì
le labbra ed io parlai senza timore
a sordi che non vogliono ascoltare,
a ciechi che non vogliono vedere,
a muti che non sanno più pregare,
a morti che non vogliono risorgere.

E fui di nuovo solo, abbandonato
ad essere parola per nessuno.
Fui solo specchio che riflette in alto
lo scendere di Dio nella mia
voce. Fui solo un vaso che raccoglie
le lacrime del cielo e della terra.

Fu la luce negli occhi degli oppressi
a mantenermi vivo e non più solo.

Beato il mondo che non ha profeti.


III. Quanti profeti

Di quanti profeti ha bisogno il mondo
per riconoscere l’orma di Dio
che passa ancora? Di’ loro: Di quanti
furono e sono del seme d’Adamo,
inconsapevoli profeti - tutti.

La vita è alito divino, luce
che illumina le tenebre del nulla,
nel volto di ogni uomo che calca il mondo,
profeta consapevole del Dio
che parla nella bocca di chi crede,
di chi non crede, di chi ama od odia.

Parla, uomo, creato ad immagine
di Dio, parla, non tacere, annuncia
al mondo affascinato dalla voce
del Male, annuncia dai tetti dei templi
il nuovo patto fra terra e cielo:
per tutto il tempo in cui risplenderà
il sole sulle fredde albe del mondo,
Dio sarà nelle lacrime amare
delle stelle stregate dall’amore;
l’uomo sarà giudice giusto aperto
al pianto della terra ed al lamento
di quanto ha vita ed è senza diritti.

Senza profeti il mondo non ha volto.



X. Solo parole (Giona)

Prima parola: Va’, annuncia, chiama
al pentimento un popolo straniero,
un popolo diverso che non sa
tornare a un Dio che non conosce ancora.
Va’ lontano dai tuoi cari, nel cuore
pulsante dell’impero universale,
nel luogo dove tutto si fa merce,
luogo dell’amorale mercadante.
Va’ e porta con te solo parole.

Prima risposta del profeta. Mentre
l’occhio di Dio scruta assorto
la città, fuggirò lontano, verso
luoghi remoti che nemmeno Lui
conosce e là mi cercherò un idolo
che non dica parole e che non voglia
salvare il mondo intero. Cerco un Dio
che si occupi di me e del mio popolo,
che non mandi profeti a zonzo invano.

La nave, la tempesta, il grande pesce
che lo tenne tre giorni nel suo ventre:
di nuovo al punto di partenza. Dio
parlò per la seconda volta. Va’,
annuncia, chiama al pentimento gli uomini,
gli animali e le cose; il tempo è breve
per te e per loro: per loro la morte,
la solitudine silenziosa
nel fondo dell’abisso; per te il peso
di non avere aperto il cuore al mondo.

La seconda risposta del profeta.
Andò, parlò, disse solo parole.
Quaranta giorni ancora e la città
sarà distrutta. E la città rispose,
inaspettatamente, senza indugio.

Disse solo parole e se ne andò.

Fuori dalla città siede il profeta,
steso dal sole caldo del meriggio,
prostrato dall’attesa della mano
punitrice del Dio della giustizia.

Forza della parola, debolezza
del profeta incapace di vedere
la porta della salvezza negli occhi
di uomini senza Dio e senza fede.

Chi risponde è profeta, non chi parla.


Gianpaolo Anderlini, nato a Ravarino (Mo) il 27 agosto 1954, docente di Materie letterarie al Liceo Scientifico Formìggini di Sassuolo, è redattore della rivista «QOL», che si occupa del dialogo ebraico-cristiano. Si è dedicato, nell’arco di un trentennio, allo studio di tematiche relative alla lettura ebraica della scrittura ed in particolare del midrash. Ha pubblicato articoli e contributi su «QOL», «Bibbia e Oriente», «Rivista Biblica Italiana», «Orientamenti», «Parola Spirito e Vita» e in diverse opere collettive. Segue e coordina le attività della Scuola di lingua e cultura ebraica di Salvarano (RE).

Si inaugura la “Primavera dei Poeti” nelle Marche

Sabato 29 Marzo, al Teatro Comunale di Cagli, alle ore 21.00, inaugurazione ufficiale del Festival La Primavera dei Poeti. La serata, condotta dalla poetessa e critico letterario Ninel Donini, si aprirà con il saluto delle Autorità e con l’intervento di Vipal, presidente dell’ Associazione L’APPARTENENZA, organizzatrice dell’evento, che presenterà la manifestazione e introdurrà l’ospite d’onore Laurent Leon, poeta e Direttore Artistico della Primavera dei Poeti in Italia. Seguiranno due momenti poetici: nel primo i Poeti allo specchio Franca Mancinelli e Massimo Gezzi leggeranno versi rispettivamente da “Mala Kruna” e “L’attimo dopo”, accompagnati dalla sorprendente chitarra acustica di Alessandro Buccioletti, che eseguirà brani con tecnica “singer style”; nel secondo sarà data Voce ai versi di Mirta Atencia, Artemisia Bartolini, Bianca Bonazzoli, Gianluca Cecconi, Vincenzo Maidani, Gabriele Mastini, Cristine Mazzacchera, Lorenzo Mullon, Simona Palazzetti e Oscar Rossi che verranno interpretati dagli attori della compagnia teatrale “Con le Ali ai Piedi” di Torino e accompagnati dalla musica tradizionale dell’America latina e tango argentino del duo: Zulma Liliana Jaime (flauto) e Katia Bovo (arpa).
Due artiste eclettiche, impegnate da diversi anni in attività concertistiche, che proporranno un viaggio attraverso la cultura musicale latino-americana, dal tradizionale ai magnifici tanghi argentini di Astor Piazzola.
Ingresso libero. Per info: www.lappartenenza.it oppure cell. 340 7930364 (Pictor*)

giovedì 27 marzo 2008

Premio Porto Recanati 30-4-08

CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA
«Città di Porto Recanati» XX edizione 2008

Il Comune di Porto Recanati, il CASISMA (Centro Attività Informazione sulla Sordità Marche) e l’associazione “Coro a più voci” organizzano il Concorso Internazionale di Poesia «Città di Porto Recanati», XX edizione 2008.

Art. 1 - Il poeta invierà una poesia a tema libero, edita o inedita. La poesia non superi i 50 versi e sia inviata una sola copia (la segreteria del Premio eseguirà le copie per i componenti della Giuria), riporti indirizzo, l’indicazione dell’email e la dizione: «La poesia inviata, di cui sono autore, non ha vinto il primo premio in altri concorsi.»

Art. 2 - La Giuria stilerà la graduatoria di 10 finalisti, dai quali saranno scelti i tre vincitori dei premi in denaro, mentre per i restanti concorrenti, sino al 10° classificato – se presenti alla cerimonia di premiazione – avranno il rimborso delle spese una tantum di 50 euro, pergamena riportante nome e cognome del concorrente, l’ordine di classificazione e il dono di una targa o coppa.
La Giuria assegnerà Premi, offerti da privati o enti, a quei poeti la cui opera testimonierà il riscatto sociale da una condizione di svantaggio o sia d’insegnamento per i valori in essa trattati.
L’Associazione culturale «Coro a più voci» offrirà un’artistica targa al concorrente la cui poesia sarà ispirata al tema L’Infinito o ad un canto degli Idilli del grande poeta di Recanati.

Art. 3 - I premi in denaro sono:
1° classificato 1000 euro, targa e pergamena
2° classificato 600 euro, targa e pergamena
3° classificato 400 euro, targa e pergamena

Art. 4 - Le poesie dovranno essere spedite entro il 30 aprile 2008 (farà fede il timbro postale di partenza) per posta prioritaria (non spedire per raccomandata) al seguente indirizzo: Concorso Internazionale di Poesia «Città di Porto Recanati», XX edizione 2008, Casella Postale n° 61 62017 PORTO RECANATI (MC). Le poesie potranno essere inviate anche per e-mail (le copie per i membri della Giuria saranno riprodotte dall’organizzazione) all'indirizzo di posta elettronica pigliacampo@cheapnet.it purché il concorrente dimostri di aver versato la tassa d'iscrizione di 20 euro sul conto corrente postale 29687621 intestato a Renato Pigliacampo c/o il Casisma, Via del Sole 18 62017 PORTO RECANATI (MC), o con altro mezzo a scelta del concorrente.

Indicazioni

Per informazioni pigliacampo@cheapnet.it
Fax: 0733 881162 Cellulare (messaggi) 335 723 69 26
www.renatopigliacampo.it
La premiazione è prevista nel mese di maggio o la prima decade di giugno. I 10 Finalisti saranno avvisati per posta cartacea del luogo, della data e dell'ora della cerimonia di premiazione. L'organizzazione farà pervenire il Verbale della Giuria, contenente i nominativi dei Vincitori, esclusivamente per e-mail o per fax ai concorrenti che lo richiederanno verso la fine del mese di giugno. E' gradita la diffusione del Premio tra i poeti amici col passaparola o con i mezzi d'informazione: TV, radio, riviste, giornali, Internet, ecc. Si consiglia di non attendere l'ultima settimana per l'invio delle opere. Grazie!

mercoledì 26 marzo 2008

Su La convalescenza di Augusto Amabili

recensione di di Vincenzo D'Alessio (G.C.F. Guarini)
via Sala 29 - frazione S. Felice
83025 Montoro Inferiore (AV)

«hanno visto quel bimbo / perdere il suo primo vagito» (p. 17).
La raccolta di Augusto Amabili, La convalescenza, si apre su una realtà futura, infatti il verbo che indica l’esasperazione corrisponde a “sarà”, mentre il verbo essere, nella sua terza persona “è”, compare lungo tutto il percorso ad indicare l’attualità, il percorso ad indicare l’attualità, il presente dell’esistenza.
«– quello di cui sono incatenato / tu ci sei dentro vita» (p. 22). Il Nostro poeta è ancora alla formazione del suo vero racconto poetico. C’è una intensità vibrante come le corde di una chitarra Fender di prima produzione nelle mani di un chitarrista attuale. L’originalità dello strumento permette molti virtuosismi, ma sono le mani del musicista che rendono al meglio gli effetti sonori. «qui il silenzio è un parto mancato / e il suono del pianto è l’attrito statico» (p. 27).
Rispetto ai Canti orfici di Dino Campana, o La mia alba di Allen Ginsberg, le meraviglie notturne di Amabili sono percepibili in una idealità famigliare, di città, luoghi, spazi umani, riconoscibili. Il sesso non è una introversione diabolica, né le donne una condanna inevitabile.
I versi di Augusto sono sinceri e significativi, vorrebbero eludere la contaminazione, la violenza, l’incomunicabilità tra persone: «meglio morire di fame e di lenzuola / che nutrire di veleni l’anima» (p. 51).
Ancora tutta in cuna la poetica del Nostro. Ancora tutta da scoprire e ritrovarsi, come in un “amplesso mancato”.
Il giovane poeta è rintracciabile nella espressione «che bella l’alba» (p. 51), che fa luce chiara sulle scelte della nuova beat generation di questo ventunesimo secolo.

Silenzio di Accattoli su NI

Pubblicata stamane una mia poesia in Nazione Indiana. Si tratta della poesia che avrei dovuto leggere all'incontro di Francavilla. Passate, date un'occhiata, lasciate un commento!
A presto
F.


www.nazioneindiana.com/2008/03/26/il-silenzio-della-poesia/

Su Il denso delle cose di Vera Lúcia de Oliveira

Gentili amici,

sperando di fare cosa gradita, vi inoltro questa bella recensione di Alessio Brandolini, sul libro Il denso delle cose.

Un caro saluto,
Vera.

ilibrintesta.splinder.com

Teologia e Liturgia nella poetica di Cristina Campo

Nell’ambito del Corso integrativo monografico su Letteratura e teologia nel Novecento, attivato quest’anno dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” (in collegamento con la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna) si propongono due seminari di studio e approfondimento che si svolgeranno

Giovedì 27 e Venerdì 28 marzo alle ore 20,45 sul tema

Teologia e Liturgia nella poetica di Cristina Campo

Relatrice dei seminari: Prof.ssa MARIA PERTILE


Maria Pertile
Ricercatrice alla Facoltà di Lettere dell’Università di Venezia, tra le più acute interpreti in Italia dell’opera poetica e saggistica di Cristina Campo.

Il seminario, aperto al pubblico, avrà luogo presso l’Aula Magna dell’ISSR “A. Marvelli”, via Covignano 265, 47900 Rimini – Per informazioni: 0541-751367; segreteria@isrmarvelli.it.

Luca Ariano intervista Chiara Daino

1) A che età hai cominciato a scrivere poesie?

Il verso che è: mio – è *precipitato*. Dall’alto/altro. L’unica data che ricordo/riporto è quella di nascita. Il resto – TUTTO il resto – è un continuo: *inizio*.

2) A che età invece a leggere poesie e se la lettura è andata di pari passo con la scrittura?

Prima di imparare a leggere – ho imparato: ascoltare. E – santa pazienza di – mia nonna mi leggeva poesie [odiavo e odio le favole], quando *iu [era già] bibiatissima* [petèl: io era, è, sarà, arrabbiatissima]. E poi: musica. E si legge [e si ama] poesia: per il suono. E si scrive: versi – animali. Urlo di carne. E ancora: Carmelo e William. Tradizione e Teatro, Pagina e Palco. E [mi/si] contamina.

leggi tutto qui http://scrittureinattesa.wordpress.com/2008/03/25/chiara-daino/

«Atelier» n. 50


Cari amici e compagni di ventura,
in settimana spediremo il nuovo numero della rivista Atelier. È il nostro tredicesimo anno e per questo 2008 abbiamo progettato quattro uscite molto differenti. A giugno infatti festeggeremo il numero 50, dedicato in particolare al tema “Poesia e conoscenza”, con vari contributi di poeti e studiosi, curato da Giovanni Tuzet; a settembre, un numero interamente monografico di cui ancora non vi dico nulla; a dicembre si avvieranno importanti novità, soprattutto per quel che riguarda le “voci” ospitate. (Nel frattempo, partiremo anche con la nuova collana di poesia con due nuovi libri, di Giovanna Rosadini e di Simone Cattaneo, ma ce n’è già un terzo, di Fabio Franzin, che scalpita).
Intanto, questo numero 49 è intitolato Per una letteratura sostenibile e contiene, in particolare, uno splendido intervento critico del collettivo Tabard che prende le misure ai “narratori Minimum” (con questo intervento inauguriamo una collaborazione che dà corpo all’
intento della rivista di scandagliare in lungo e in largo la narrativa contemporanea); le puntuali e memorabili risposte di Lagazzi e Pontiggia alla mia provocazione del numero precedente; un servizio completo (saggio e intervista) a Umberto Fiori e tanto altro ancora. Da parte mia, mi sono dedicato alla totale intercettazione di Giuseppe Genna, nella traiettoria privilegiata e simpatetica di miserabile lettore: giudicherete voi chi dei due sarà colpito definitivamente,
magari in seguito all’eventuale risposta del Genna.
Eccovi il sommario completo:

Editoriale: Per una letteratura sostenibile di Marco Merlin
In questo numero di Giuliano Ladolfi
– Saggi: Molteplicità discontinua. La narrativa Nichel di Minimum Fax di Tabard (gruppo di scrittura critica); Il marmo e l’abisso: riflessioni su Cosimo Ortesta di Alessandro Baldacci; La musica al servizio della “voce” di Daniele Soriani
– L’incontro: Intervista a Umberto Fiori di Daniele Soriani
– Interventi: Risposta alla Lettera aperta del n. 48 di Paolo Lagazzi; Risposta alla Lettera aperta del n. 48 di Giancarlo Pontiggia
– Lettera aperta: Congedo di un lettore devastato e vile di Marco Merlin
– Voci: Basta che io non ci sia [poesie] di Andrea De Alberti; L’opera racchiusa [poesie] di Federico Federici; Egloghe [poesie] di Salvatore Ritrovato; Un miracolo al contrario [poesie] di Francesco Tomada; Città divisibili [racconto] di Gherardo Bortolotti
– Letture: POESIA: Maria Grazia Calandrone: “La macchina responsabile” di Roberta Bertozzi; Gianni D’Elia: “Trovatori” di Andrea Masetti; Luciano Erba: “The Greener Meadow. Slected Poems” di Paola Loreto; Franca Mancinelli: “Mala kruna” di Matteo Fantuzzi; Elio Pecora: “Simmetrie” di Giuliano Ladolfi; Elena Salibra: “sulla via di Genoard” di Niva Lorenzini;
NARRATIVA: Chiara Cretella: “Annunciazione in metropolitana” di Angelo Petrella; SAGGISTICA: Luciano Bianciardi: “Il fuorigioco mi sta antipatico” di Gennaro Di Biase; Giovanni Tuzet: “A regola d’arte” di Giuliano Ladolfi
– Biblio – Le pubblicazioni di Atelier

Per ricevere la rivista, basta scrivermi indicando il recapito a cui inoltrarla. Vi ricordo che la nostra attività si mantiene soltanto grazie agli abbonamenti e che si può acquistare un solo numero (7,50 Euro) oppure le 4 uscite dell’anno (25 Euro) oppure sottoscrivere la formula di sostenitore (50 Euro) che, oltre alla rivista, prevede l’invio di alcuni libri in omaggio editi nelle nostre collezioni.
Se ritenete di conoscere persone interessate alla pubblicazione, girate loro questo messaggio. Ve ne sarò grato. Un caro saluto a tutti,

martedì 25 marzo 2008

Necessità dell'anatomia a Bologna 8-4-08

Onora il Padre

Nuova di Marco Statzu qui

Bertozzi, Fantuzzi e Monti a Vignola 28-3-08



Venerdì 28 marzo, ore 21, LAVABO, via Zenzano c/o ex lavatoio comunale,
Vignola (MO)

CANTIERE ITALIANO
Incontro con nuovi autori della poesia italiana

ROBERTA BERTOZZI
presenta “Gli enervati di Jumièges”, PeQuod, 2007

MATTEO FANTUZZI
presenta “Kobarid”, Raffaelli editore, 2008

GUIDO MONTI
presenta “Millenario inverno”, Book editore, 2007

Le nuove generazioni poetiche che si stanno affacciando sulla scena contemporanea si contraddistinguono per una pluralità di voci irriducibile a un canone dominante. Questo è segno di grande fermento e di innovazione letteraria per il nostro Paese e la nostra lingua, ma c'è bisogno di occasioni in cui a questo fermento venga dato sfogo. Poesie in corso, per il suo collegamento con Poesiafestival, è un'ottima vetrina per mettere in mostra alcuni dei frutti di
questa stagione ancora all'inizio.
La serata al Lavabo proporrà tre nomi di area emiliano-romagnola fra i più spiccanti delle nuove tendenze, tutti al loro debutto editoriale e tutti già segnalati come interessanti novità. Un momento per ascoltare voci nuove, senza orpelli, con letture dalle loro opere prime e discussione aperta con il pubblico.

Narda Fattori e l'antico stupore della parola

di Matteo Veronesi

Una esponente di assoluto rilievo della grande fioritura di “poesia femminile” (ammesso che simili classificazioni abbiano un senso e un valore) cui si è assistito in Romagna negli ultimi anni (basti pensare a Rosita Copioli o a Fiorangela Arfelli) è certo Narda Fattori, il cui libro più maturo, equilibrato e compiuto (quasi sintesi e vertice del suo ricco e sfaccettato percorso creativo) è forse Verso Occidente, edito nella minuta e preziosa collana Terremerse dell'editore Fara (Santarcagelo 2004); una categoria, questa della poesia femminile, che – per inciso – andrà intesa, oggi, al di fuori di qualsiasi unilaterale colorazione ideologica e polemica, e indicherà più che altro un'intima, raccolta e intensamente vissuta dimensione esistenziale, culturale, espressiva – uno sguardo, gettato sul linguaggio e sul mondo, obliquo, defilato, lievemente straniante, “altro” rispetto al logocentrismo, al razionalismo ostinato e severo in cui rischia di chiudersi, proiettato sui campi del pensiero, il “principio maschile”.
Ma se la poesia femminile tende, in alcune sue espressioni – basti pensare a Jolanda Insana – a ripiegarsi su di una carnalità e una corporeità esasperate, accentuate in modo quasi espressionistico, rivendicate in maniera quasi irosa come prerogativa, emblema, dominio, quella di autrici come Carolina Carlone, la già citata Copioli, Maria Luisa Vezzali o, appunto, Narda Fattori è incline, invece, a muoversi nella sfera più serena e tersa di un equilibrio fra modernità e classicità, fra i richiami che salgono dagli abissi indistinti del preconscio, dalle profondità dell'origine e la lucidità della coscienza critica, della consapevolezza e della ricerca linguistiche ed espressive.
Come nel discorso filosofico di Maria Zambrano o di Simone Weil, così anche nella poesia di queste autrici la parola si sottrae alla “violenza della verità”, ai dettami di un logos autoritario, totalitario, rigidamente razionalistico – ma non per questo si abbandona ad un cieco irrazionalismo, anzi persegue una propria “logica poetica”, un proprio coerente e coeso discorso culturale, pur sottratto ai condizionamenti e ai gioghi del gergo ideologico, dell'opacità quotidiana e della chiacchiera mediatica.
Anche nelle sue più consapevoli espressioni poetiche, come in quelle filosofiche, la coscienza femminile (non necessariamente femminista) conferma di poter offrire uno sguardo conoscitivo ed esistenziale “altro”, innovativo, spesso imprevedibile, sempre aperto all'ascolto e alla ricezione del nuovo, del desueto, dl segreto.
«Uccidi il padre e la madre / e che il sacrificio si compia senz'ara / alla fiamma che arde fatua / di sordo rancore immemore». Così la Fattori evoca, in versi di grande, direi archetipica potenza, i fantasmi dell'immaginario tragico, il tabù freudiano e nietzscheano dell'uccisione del padre, della recisione dei legami, dell'allontanamento traumatico, eppure così strenuamente desiderato e perpetrato, dalle radici e dalle origini. «Cassandra grida / l'ingorda ferocia / che corre sui binari di morte / con la memoria abrasa». La parola-profezia del discorso poetico, pur essenziale e rivelatrice, si vota ad un silenzio criptico ed iroso; la memoria è “abrasa”, sembra dissolversi in oblio e cancellazione, nel momento stesso in cui anela ad essere per sempre fermata nel monumentum della parola scritta.
E la figura di Cassandra pare rinviare al mondo delle Troiane di Euripide – alla eremia, all' “orrido deserto” che discende sulle rovine riarse, sugli altari desolati, sui templi rasi al suolo, alla notte ardente in cui danzano insieme Imeneo ed Ecate, l'amore e la morte, lo splendore e le tenebre, il piacere e la maledizione, gli spettri del desiderio furente e della gioia amara.
E una bellezza antica e sempre nuova, confortata dalla voce dei classici, è il solo balsamo, il solo lenimento che possa arginare e ricomporre le ferite e gli strappi della perdita (in particolare quella, assoluta ed emblematica, della Madre, la cui figura ieratica, ma insieme umanissima, è rievocata nel fine e struggente Canto a Maria, che chiude Verso Occidente).
Il male si attenua e si stempera, forse illusoriamente, in omerici ed eschilei «tremiti leggeri / come l'onde del ceruleo mare». Sulle memorie perdute discende, quasi come nell'Ade virgiliano, «una nivea fiorita»; la «terra materia» che richiama inesorabilmente a sé tutti gli esseri pretendendo l'ultimo pegno dell'esistere è sovrastata e rischiarata dalle saffiche e virgiliane «silenti stelle», da un leopardiano «silenzio immenso».
Ma, infine, baciare «dentro il palmo» vecchie mani amate, consumate dagli anni, è – sulla scia di Orazio e di Foscolo – «come morire dentro un'urna». La parola poetica si muove e vibra, ancora, sul limite ombroso e chiaroscurale di vita e morte, memoria ed oblio, identità e cancellazione.


NOTA

Queste pagine integrano il mio saggio sulla poesia secondonovecentesca in Romagna apparso sul «Lettore di Provincia» (a. XXXVIII, fasc. 128, gennaio/giugno 2007, pp. 61-88). Un saggio, quest'ultimo, che del resto non può né vuole in nessun caso porsi come un panorama completo ed onnicomprensivo di uno scenario così vasto e sfaccettato, ma solo offrire uno spaccato ed una visione particolari, intonati alla ricerca di un equilibrio e di una vitale dialettica fra il richiamo agli archetipi storici e culturali e la coscienza vigile e problematica del moderno (o del postmoderno).

Premio Altri Segni 31-5-08

3ª Edizione PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “ALTRI SEGNI”

La Art Farm Gaia di Papiano – Marsciano (Perugia), la casa editrice “Fonéma” indicono la 3ª Edizione del Premio di Poesia "Altri Segni".

Art. 1) Il Premio è diviso in due sezioni:
a) Tre poesie inedite in lingua italiana (ogni poesia non potrà superare i 30 versi).
b) Silloge di 16 poesie inedite in lingua italiana (ogni poesia non potrà superare i 30 versi)

Art. 2) La Giuria, il cui giudizio è inappellabile, sarà composta da poeti, critici i cui nominativi saranno resi noti attraverso il verbale di assegnazione dei premi.

Art. 3) Premi

Sez. a)
1° Premio: una settimana di vacanza (per due persone) c/o la Art Farm Gaia + un’opera grafica di autore contemporaneo.
2° Premio: un weekend di vacanza (per due persone) c/o la Art Farm Gaia + un’opera grafica di autore contemporaneo.
3° Premio: un weekend di vacanza (per due persone) c/o la Art Farm Gaia.

Sez. b)
1° Premio: n° 100 copie della silloge pubblicata dalla casa editrice “Fonéma” + weekend di vacanza (per due persone) c/o la Art Farm Gaia.
2° Premio: un weekend di vacanza (per due persone) c/o la Art Farm Gaia + un’opera d’arte di autore contemporaneo.
3° Premio: un weekend di vacanza (per due persone) c/o la Art Farm Gaia.

La Giuria si riserva la possibilità di assegnare per ogni sezione un numero massimo di cinque segnalazioni e di attribuire eventuali premi di rappresentanza.

Art. 4) Modalità di partecipazione
Gli elaborati, corredati di firma, generalità ed indirizzo, vanno inviati in unica copia con plico raccomandato a: Premio di Poesia “Altri Segni” c/o Art Farm Gaia , Voc. Le Logge, 125 – 06055 Papiano-Marsciano (PG). Oppure inviati via e-mail a: info@artfarmgaia.it

L’organizzazione del Premio provvederà alla preparazione delle copie anonime da consegnare ai giurati.

Art. 5) Il contributo di partecipazione, da versare con vaglia postale o in contanti, intestato a: Giuseppe Bonanno – Premio “Altri Segni” (c/o Art Farm Gaia , Voc. Le Logge, 125 – 06055 Papiano-Marsciano (PG), è di Euro 20,00 per ognuna delle due sezioni.
È ammessa la partecipazione ad entrambi le sezioni.

Art. 6) Scadenza: 31 Maggio 2008 (farà fede il timbro postale o la data dell’invio della e-mail).

Art. 7) Premiazione
I premiati, tempestivamente avvertiti, saranno tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione, Sabato 19 Luglio 2008 ore 19, a Papiano-Marsciano (Pg), c/o Art Farm Gaia – Voc. Le Logge, 125
I premi non ritirati durante la cerimonia di premiazione, resteranno a disposizione dell’organizzazione.

L’esito del concorso ed il relativo verbale della Giuria saranno comunicati alle riviste specializzate, alla rosa dei premiati e via internet verrà inserito in permanenza nell'Annuario dei Vincitori dei Premi Letterari nel sito dei "Premi letterari" www.literary.it/premi.

Art. 8) La partecipazione al Premio implica l’accettazione del presente regolamento.

Art.9) Le opere inviate non saranno restituite; I lavori non premiati saranno distrutti.

Art.10) I partecipanti, aderendo al regolamento, ne accettano incondizionatamente il contenuto.

L’Organizzazione

ART FARM GAIA
Voc. Le Logge, 125
06055 Papiano-Marsciano (PG)
http://www.artfarmgaia.it
info@artfarmgaia.it

Fantuzzi a Terra del sole 30-3-08

Domenica 30 marzo alle ore 18.00
al Bigmamy di Terra del Sole (FC)

nella cornice artistico-letteraria del ciclo

Domenica tra le parole tra le parole

sarà ospite Matteo Fantuzzi che presenterà il suo ultimo libro Kobarid (Raffaelli, 20o8)

a condurre l'incontro sarà il poeta Cristian Pretolani il quale è anche l'ideatore degli eventi.

Per il mese di aprile ci saranno delle piacevoli sorprese per quanto riguarda i poeti ospiti.

ingresso libero

Per info. 347.4672412.

BIGMAMY concept store
Via Mameli 12 - Terra del Sole (FC)
www.bigmamy.it
Tel. 0543.767763
email: info@bigmamy.it

Soul Cities a Genova 3-4-08

Giovedì 3 Aprile ore 17:00

LA STANZA DELLA POESIA

PALAZZO DUCALE
Piazza Matteotti, 78 r
GENOVA

CIRCOLO POETICO CORRENTI
presenta

Soul Cities. L’anima delle città

Rassegna di Videopoesia


Circolo Poetico Correnti
339 44 39848
www.correnti.org
poesie@correnti.org

Stanza della Poesia Genova
tel: 010 541942
www.pozzani.org
www.casapoesia.org
stanzapoesia@hotmail.com

La Gru - Portale di poesia e realtà

www.lagru.org

Marzo 2008


Provvisori appunti sul barbarico [di Davide Nota]
Quale orientamento? Che cosa non s'insegna nelle università [di Serse Cardellini]
Miseria del niccianesimo di sinistra. Da Georges Bataille a Michel Onfray [di Aymeric Monville]
Istantanea su Scipione [di Mauro Leone]

Su Raccolta di Alberto Mori

Contro l’involuzione coprofagica della civiltà

di Franco Gallo

Il tema ha oggi una rilevanza civica e una indiscutibile pertinenza economica ed ecologica, ma alla questione del rifiuto, del riciclo e delle implicazioni del consumo Alberto Mori è arrivato da solo, con un percorso specifico e poetologicamente coerente che si impernia, da molti anni, intorno alla natura di simulacro della nostra realtà quotidiana.
Mentre il sembiante ha l’apparenza di essere qualcos’altro, fingendosi dunque ciò che non è e presupponendolo per potersi dare come sosia o emulazione ingannevole, il simulacro semplicemente recide il rapporto con un reale a sé esterno inteso come termine di imitazione, copia o duplicazione purchessia.
Il simulacro si dà puramente come apparenza, veicolo della circolazione instabile del significante che trasmette contagiosamente la propria liquidità (per dirla con Zygmunt Bauman) allo psichismo dei fruitori, dei consumatori e degli acquirenti.
Non è più essenziale consumare oggetti, fruire carnosamente del mondo, del denaro, delle donne; nemmeno conta più affettare di essere altri, indurre il prossimo a pensarci diversi da quali realmente siamo. Oggi il consumo ci invita semplicemente a mostrarci come forme, ad attivarci come luoghi di catalizzazione di segnali, ritmi, immagini, da ricombinare in strutture sempre diverse non tanto per il piacere tutto intellettuale della loro riarticolazione quanto per esibire l’improbabile sintassi barocca e contaminata di una vita che è tutta superficie ma anche solo superficie, tutta immediatezza della forma perché non vi è più nessun contenuto.
A questo messaggio spaventoso da molti anni Mori presta orecchio, nella convinzione che da un lato vi sia profonda e non sottovalutabile potenzialità estetica in questa ricombinazione diffusa e quotidiana del significante, ma anche che vi sia una residualità del corpo negato da questo proliferare delle forme che deve essere testimoniata in forme sane, dirette e vive dall’arte – dato che le forme che questa testimonianza prende nella vita sono sempre più quelle della perversione, della pulsione di morte, della s-terminazione (per ripetere Baudrillard) delle sue autentiche potenzialità erotiche e vitali.
Alla riscoperta del corpo è dedicato allora il messaggio profondo della poetica dello scarto e del rifiuto, che è scoperta della misteriosa ulteriorità dell’eiezione della civiltà: merda, certo, ma non narcisticamente vissuta alla Sade, bensì sanamene e ironicamente colta come esito di una digestione della natura e della materia così gracile e così fragile da meritare uno sguardo severo ma anche pieno di speranza. Se lo sguardo di Mori infatti è severo perché la nutrizione che comanda quelle eiezioni è lontanissima da una vera e onnivora vitalità alimentare, da una dieta della civiltà equilibrata, curiosa e varia, è anche vero che gli stronzi artificiali, i rifiuti, rivelano tutte quelle debolezze dei loro produttori che vanamente i simulacri coprono.
Il messaggio di Mori mette in guardia la perversione narcisistica dalle sue possibili involuzioni coprofagiche, e insieme riesce a dimostrare che le acrobazie mentali e psicologiche della modernità, pur nella loro malintesa finalizzazione, nascondono tesori di vitalità da rimodellare per un impiego autenticamente erotico, vitale, gioioso, al quale ogni poesia, per quanto luttuosa o funebre nell’occasione, sempre strutturalmente fa cenno e appello.

venerdì 21 marzo 2008

Serata di Pasqua Venafro

PRO LOCO VENAFRO

“Serata Poesia”

La compagnia teatrale “Dietro le Quinte” interpreta una selezione
– curata da Amerigo Iannacone – di testi degli autori venafrani

Angelo Bucci, Paolo Gazerro, Amerigo Iannacone,
Assunta Prezioso, Rita Sinagoga

Saranno inoltre presentati testi dedicati a Venafro
del noto poeta francese
Frédéric Jacques Temple
nella traduzione di Gerardo Vacana
tratti dal volume Poesie di Guerra

Venafro, Palazzo De Utris (Centro storico)
Domenica 23 marzo 2008, ore 18

Siete tutti cordialmente invitati a partecipare

Visitate il blog / Vizitu la blogon: amerigoiannacone.wordpress.com

Pasquetta poetica

Nell'ambito della Primavera dei poeti

lunedì 24 marzo 2005
Festa della Primavera dalle 10.00 fino a mezzanotte.

a San Savino di Frontone (PU)

alle ore 17.00 reading poetico

Loris Ferri legge inediti da Borderline
Stefano Sanchini legge dal suo libro di esordio Interrail

accompagnamento musicale di Alessandro Buccioletti (chitarra acustica)

giovedì 20 marzo 2008

Su è luce il tarassaco

raccolta inedita di Emilia Dente

recensione di di Vincenzo D'Alessio (G.C.F. Guarini)
via Sala 29 - frazione S. Felice
83025 Montoro Inferiore (AV)

L’apologia che si coglie nel titolo dell’ultima raccolta inedita di Emilia Dente «è luce il taràssaco / sul ciglio del vento» restituisce nell’analogia della pianta, amara e lucente nel suo colore giallo, il cognome della poetessa. Il taràssaco è conosciuto con il nome di Dente di leone: una pianta forte e ostinata; l’emulazione di forza e verità.
L’incontro, di queste energie centripete, genera nella presente raccolta una sorta di erbario poetico: fresco nel ritmo, forte nella ricerca filologica. La poetica di Dente parte da una cittadina Svizzera dov’è nata e raggiunge il luogo eremitico, traboccante di storia dove vive attualmente. La luce che trapassa il gialloverde del fiore bocca sul ciglio di una forza costante ma imprevedibile che è il vento del comporre. L’esistenza condotta fin qui è la ricerca di una fuga immaginaria dai luoghi del vissuto quotidiano e la passione irrazionale che la trattiene, attraverso gli affetti, nelle terra avara e matrigna dove l’Autrice vive.
I versi di questa raccolta denunciano il dolore che promana dalla terra devastata, dai giovani invecchiati anzitempo, dalle forze sane che hanno molto da dare e che invece vengono paralizzate alla frontiera del fare, la forza costruttiva degli occhi del poeta unica spiaggia nel mare del disinteresse.
Le cicale politiche che affondano il loro canto-inganno da troppo tempo nelle nostre regioni meridionali percuotono l’aria e imprimono al cuore del poeta un ritmo di sofferenza: la mancanza del lavoro e l’incertezza dell’avvenire.
«Segno con gli occhi / i confini del mare», scrive Emilia, confini che non riescono a contenere i desideri del «sogno parallelo» e la ricerca della «via cerchiata d’argento». L’amore che si innalza da questi versi è dirompente.
Quello che l’Autrice vive, insieme a noi, è un tempo privo di lealtà, di potenza costruttiva. L’attesa di un «pupazzo leale» che cambi il ritmo «dei giorni che ingoiano le ore» è l’attesa che vivono i molti giovani universitari, laureati, ingannati ed esautorati della dignità di un meritato posto di lavoro. Questo è solo uno dei mali del «sud della vita», come recita l’esergo all’inizio della raccolta.
«Sono stanca / da secoli / attendo / un calice di stelle / e mezza verità». Come non ascoltare questa voce che è voce di madre, voce di migliaia di donne del Sud di ogni parte del mondo.
Oltre alla figura di Peppino Impastato, vittima-eroe del nostro Sud, il richiamo degli affetti famigliari pervade tutta la raccolta.
Non sono tante le poetesse che ho letto, ma Ruth Feldman della raccolta Perdere la strada nel tempo (1989) molto si avvicina, per tematiche, alla raccolta della Dente. Cito alcuni versi: «Cose accadute / continuano ad accadere» (p. 71); e ancora «Poesia non nate ancora / sfonderanno il grembo della mente» (p. 74).
Scrive Emilia. «amo il pensiero nudo / … / amo il lemma / con la tunica di lino grezzo / attendo l’incontro / sulla seggiola di paglia».
Siamo di fronte ad una raccolta che segna la maturità poetica della nostra Autrice, la quale ci indica la via dell’esistere: «assaggeremo il teòsinte / alla mensa dei padri / mastichermo / con denti metallici / vergogna e verità». Versi che indicano un «assolo di luce e poesia» nella ricerca continua per uscire «dalla fila» alla quale il potere occulto dell’ignoranza politica destina il futuro di troppi giovani.

CON…VERSANDO il Mercoledì Letterario 26-3-08

Prosegue il singolare viaggio della rassegna di poesie Con…Versando, il mercoledì letterario a Montemiletto, organizzato presso i wine-bar del paese. L’iniziativa di grande spessore culturale, ospita un poeta campano al mese, con l’intento di divulgare il verso, e soprattutto di far conoscere gli autori che operano nelle nostre terre. Un’iniziativa di grande spessore culturale, organizzata dalla Consulta delle Pari Opportunità del Comune di Montemiletto, nell’ambito delle iniziative culturali, che sono state promosse per tutto il 2008, risultando tra i comuni più impegnati nella diffusione della cultura. Di indubbio livello organizzativo è anche la rassegna un “Libro Per” che ospita il secondo mercoledì di ogni mese, uno scrittore della nota casa editrice Guida di Napoli, coinvolgendo i ragazzi delle scuole di Montemiletto, stimolandoli alla lettura e all’amore verso l’arte della parola, e perché no della scrittura, perché chi semina prima o poi…
Gli incontri di Con…Versando accompagnano l’autore in un magico momento di confronto con il pubblico, tra poesia ,teatro, musica e ottimo cibo. L’appuntamento fissato per mercoledì 26 marzo presso la Locanda Borgo de Paladino, prevede la presenza di Domenico Cipriano, poeta nato a Guardia dei Lombardi che si occupa da sempre di poesia, sia scrivendola che divulgandola, creando occasioni d’incontro tra i poeti della provincia sin dal 1997. Domenico Cipriano, già vincitore del Premio Lerici Pea nel 1999 e segnalato al premio Eugenio Montale 2000, sarà introdotto dal critico napoletano Enzo Rega. I versi saranno declamati, come sempre, dagli attori Enzo Marangelo e Piera de Piano dello studio Teatro Hypokrites di Solofra, nell’atmosfera suggestiva delle note d’arpa di Verdiana Leone.
L’iniziativa ben riuscita, ha il pregevole intento di divulgare la poesia campana, ma anche di creare uno speciale connubio tra più arti nell’ambito della promozione enogastronomica e turistica dell’irpinia. Infatti, ci saranno altre forme di arte presenti agli appuntamenti di Con…Versando. Mercoledì 26 esporrà le sue opere lo scultore irpino Carlo Petruzziello, e degusteremo l’ottimo vino della cantina DE Palma.
La sperimentazione prosegue di volta in volta, e l’auspicio da parte del sindaco Eugenio Abate e dei curatori della rassegna, Elisa Bartoli, Marina Bevilacqua, Isabella Colella, Lucrezia Di Benedetto, Pasquale Colantuoni, Angela Petrillo, e la scrittrice e poetessa Antonietta Gnerre è di una maggiore attenzione verso tutte le forme di arte.
Con…Versando, attraverso la poesia per unire conoscenze, esperienze, nuovi orizzonti, superamento dei pregiudizi.
Con…Versando per recuperare quella dignità del confronto che rende ogni uomo libero.

mercoledì 19 marzo 2008

La matita dell’architetto a Crema 27-3-08

Assessorato alla Cultura di Crema
Biblioteca comunale

Giovedì 27 marzo 2008 ore 21
presso la Biblioteca comunale-Via Civerchi 9

Presentazione di

La matita dell’architetto

Poesie 2005/2007

Di Giovanni Uggeri

Introduzione
Alberto Mori

Letture: Giovanni Uggeri

Giovanni Uggeri è nato a Cremona il 21 marzo 1959 e scrive poesie. Ha pubblicato diversi volumi “Altri Frammenti” – autoprodotto – 1989; “Uomini e Terra” – autoprodotto – 1989; “Navi” – autoprodotto – 1990; “Torri d’Agosto” – autoprodotto – 1992; “Il Pesce con le Ali” – autoprodotto – 1993; “Finestre” - I.E.A. – Iniziativa Editoriale Autogestita – 1995; “Pietra di Carta” – I.E.A. – 1996; “Poesie” – autoprodotto – 1997; “L’ Azzurro e il Cielo” – I.E.A. – 1998; “L’Origine dell’Esercizio – I.E.A. – 2001; “Poems” poesie tradotte in inglese da Annalisa Casali – 2001; “La Bicicletta dei Sogni” – antologia 1978 – 2002 – Convegno Edizioni, collana poetica, – 2002; “Manè” – I.E.A. – 2004 ( finalista Premio Internazionale J. Prevert”; “Ha Ragione Mario” – I.E.A. – 2005.

La matita dell’architetto è la sua ultima fatica letteraria. Il libro è un’antologia delle poesie che Uggeri ha composto fra il 2005 ed il 2007 e rappresenta una summa tanto artistica quanto umana delle esperienze dell’autore. Di questo volume colpisce soprattutto la speranza di cui le pagine sono permeate. I tempi non sono dei più sereni, lo si legge tra le righe legate al vissuto più intimo ma anche alle aperture che guardano lontano. Qualcosa però non muore mai, e un battito di vita nei versi di Uggeri pare, da solo, capace di far girare il mondo. (…) La raggiera dei temi toccati non è mai stata così ampia (…) il poeta ricorda la tragedia degli annegati di Portopalo (1996) e traccia una linea narrativa che unisce le foto spuntate dalle borse di immigrati (…) a quelle dei nostri bisnonni sullo sfondo di una terra promessa allora chiamata America. (da «La Provincia» 02.01.2008)

So distruggere il mio Dio a Gorizia


Cari amici vicini e lontani,

con la primavera in arrivo si risveglia anche Sottomondo Editore.
Ed è un risveglio di cui siamo particolarmente felici, perchè vede la luce un lavoro in cui crediamo molto: So distruggere il mio Dio di Maurizio Benedetti.
Maurizio è uno di quei personaggi incredibili e strani e sinceri, in cui la vita è la poesia, e dunque la poesia è vita. Leggerlo, ascoltarlo, conoscerlo sono esperienze che lasciano il segno.


Da So distruggere il mio dio

di MAURIZIO BENEDETTI


Carcerato tra i campi
miniature di cicli notte-giorno

respiro la falce del Dio.

MAURIZIO BENEDETTI, è nato a Berna il 17 settembre 1968. Nel 2007 ha pubblicato la sua prima raccolta, Lontano da chi ascolta edita da Sottomondo Gorizia. Ha fatto parte della redazione della rivista «Corrispondenze & lingue poetiche» edita dalla KV di Udine. Con continuità partecipa a numerose letture pubbliche dei suoi testi. Fa parte del gruppo poetico «I disuniti” di Udine. Vive a Tricesimo (Ud).


Per chi avesse voglia di conoscerlo, Maurizio sarà coinvolto nella serie di incontri di cui vi allego di seguito il calendario, curati dall'Associazione Culturale Equilibri di Gorizia.

Vi aspettiamo. Ciao

Sottomondo


FARE VOCI, fare muovere sensibilità, scritture e espressioni. Alimentare la fiducia, farla diventare canzone e poesia. Segnare direzioni di ascolto con gli autori, uomini e donne.
Fare luogo e occasione di condivisione.
Sono le coordinate di questa tournée in quattro atti.
Con il desiderio di costruire possibilità e attenzioni.
Prove di resistenza umana.
Con Mauro Punteri, Maurizio Benedetti, Marilisa Trevisan, Stefano Schiraldi e una serie di ospiti che, in alternata presenza, impreziosiranno ulteriormente ogni singola serata.

GIOVEDI’ 20 marzo 2008 - ore 21.00

osteria L’ALCHIMISTA via Garibaldi 16/3 Gorizia (info: tel. 0481 30787)

con
MAURO PUNTERI (canzoni/ Gorizia)
MARILISA TREVISAN (poesie/ San Canzian)
MAURIZIO BENEDETTI (poesie/ Tricesimo)
STEFANO SCHIRALDI (canzoni/ Trieste)

ospiti:
Marina Moretti (poesia/ Trieste), Paolo Gregorig (sax/ Gorizia), Roberto Marino Masini (poesia/ Gorizia), Gabriella Gabrielli (canzoni/ Gorizia)



PROSSIME DATE:

-MARZO
venerdì 28 jazz bar TARTINI (Trieste) h. 21.30



-APRILE
venerdì 18 sede Amici della Galleria Spazzapan (Gradisca d’Isonzo) h. 21.00


-MAGGIO
venerdì 9 TANA DEI GHIRI monte Quarin (Cormòns) h. 20.30

Di un resto femminile

nuova di Raffaele Ibba

Il Gattopardo e tanto altro… facciamo critica

La Fondazione Carlo e Marise Bo apre ai naviganti la sua Biblioteca attraverso una newsletter che informa non solo sui progetti e sulle manifestazioni, ma che presenta anche gli scritti di (e su) Carlo Bo, su autori o movimenti letterari del Novecento di particolare importanza anche per i risvolti “critici” che possono avere oggi, giorni in cui il mestiere del critico sembra abbastanza difficile.
Per iniziare cogliamo l’occasione del cinquantesimo anniversario della prima pubblicazione de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, presentando testi critici di Vittorini, Feltrinelli, Bo, Montale, Sciascia, Fortini, Aragon e Berardinelli.

Per ricevere la newsletter iscrivetevi entro marzo attraverso il sito internet www.fondazionebo.it

Scrivere a vent'anni a Pero 6-4-08

Matteo Fraccaro, scrittore di noir e poesia, e Riccardo Burgazzi, poeta, si presentano a Puntopero. Per informazioni: puntopero@csbno.net e www.arci-equinozio.org

martedì 18 marzo 2008

Punti fermi quasi mai… (Marco Statzu)

Questi inediti sono di una sincerità che svela l'anima del poeta nei suoi chiaroscuri di uomo, di testimone e di portavoce di un oltre (non a caso i riferimenti biblici sono molteplici) che urge in tutti noi, se non in maniera religiosa, quantomeno nella declinazione esistenziale dell'assurdo (Camus docet) o nella modalità di un rifiuto che o resta debole (sospeso) o finisce per diventare una nuova religione. Spero che Marco mi perdoni questa digressione e ritorno subito ai versi. C'è una emotività (cfr. Ianua cordis) razionalmente e linguisticamnte controllata (e sofisticata, direi, cosa fra l'altro assai gradevole al mio palato di ex linguista, si veda Sintassi di vita) ma pervasiva: lo stesso riferimento ai polisindeti, alle ripetute congiunzioni, è un ribadire che la vita ha bisogno di “legarsi”, di rapportarsi, di ritrovarsi, di smuovere e smuoversi in maniera sempre nuova (anche se apparentemente ripetitiva) come appunto sanno fare le e-mozioni : «“Isolano, isolato, isolante” / mi definisco per scherzo / davanti a chi mi si avvicina troppo. / Ma quanto desiderio di unione! / Una spiaggia non può contenerlo: / affonda e trabocca nello stesso momento.»
Per il rapporto quasi epico con il mondo naturale, e per la cadenza vibrante degli accenti tonici, ci vengono in mente le visioni e le, a volte tremende, “domande” in versi di uno Hopkins o di un Turoldo, ma la voce è il timbro sono del tutto moderni e caratterizzati da un understatement che è forse una cifra importante in Statzu (cfr. Esercizi di conversione).


TUTTO IN TUTTI

Tutte le ingiustizie di questo mondo io sopporto,
ogni pianto di dolore sparge le mie lacrime.
Tutti i sorrisi dei bambini
allietano la mia faccia.
Ogni capello strappato
manca alla mia testa.
Tutte le mani offerte in aiuto
mi sollevano.
Ogni goccia di sangue versato
indurisce le mie vene.
Ogni carezza amica
addolcisce la mia ruvidezza.
Ogni ora sottratta a qualcuno
manca alla mia vita.
Mi trovo spesso a sognare
i desideri delle persone che incontro.
Muoio ogni giorno in ciascuno dei miei fratelli.
E vivo altrettanto.

(Guspini, 27 dicembre 2008)


Onora il Padre

In memoria di Rino Gaetano

È questo lo scandalo incomprensibile:
che sei venuto – e sei morto persino!
per i peccatori, le puttane,
i farabutti, gli ubriaconi,
i ladri e i puttanieri.
E la schiera delle anime elette,
le nostre brave persone,
entreranno alfine in paradiso?
Sì. Ma solo per tua benigna concessione,
e ultimi nella fila.
Chi non ha mai provato ad avere la testa immersa nell’acqua
fino al penultimo spasimo poco prima che i sensi lo abbandonino
ti pone superbo una domanda:
«È giusto esser redenti per una lacrima
in fondo alla vita?»
È giusto. La seduta è tolta.



GUIDATO COME UN CIECO DI NOTTE
(Dopo la passeggiata a Piazza del Popolo quando sono diventato cieco)

Puntini di sospensione…
La mia vita ne è piena…
Punti fermi quasi mai…
Tanti a capo
costellano di nuovi inizi
il susseguirsi dei giorni
e una serie infinita
di polisindeti:
ho scoperto che anche la Bibbia
ne è piena



SINTASSI DI VITA

Sto forse intuendo
– per la prima volta –
non più di essere sbagliato
ma di avere sbagliato:
questo nuovo, sconosciuto ausiliare
cambia anche il tempo composto
della mia anima.
E sto errando tanto
– come negarlo? –.
Ma non sono errato.
Potenza del gerundio
sulla fissità del participio.



IANUA CORDIS
(Dove si prova a descrivere il rapporto di libertà e gratuità che l’amicizia richiede e invoca)

La chiave
nelle mie
o nelle sue mani:
sottile differenza
tra ospite e ostaggio.

(La notte tra 1 e 2 marzo 2006)



SERATA DI VENTO DENTRO E FUORI

Ventoso è il mio cuore
come la mia terra.
Ma esplode di sole
come lei.
Circondato da un mare
trasparente
a volte calmo
a volte burrascoso.
«Isolano, isolato, isolante»
mi definisco per scherzo
davanti a chi mi si avvicina troppo.
Ma quanto desiderio di unione!
Una spiaggia non può contenerlo:
affonda e trabocca nello stesso momento.



ESERCIZI DI CONVERSIONE

Dove va la zanzara di giorno
all’oscuro di tutti
io voglio andare.



SONO STATO ZITTITO DA UN BARBONE

– Le piacciono i cavalli, padre?
Mi chiese una volta seriamente
Mario che fu
antico maniscalco.

– Io lavoravo in un maneggio, sa?
– Ne sono molto affascinato.
Pensavo fosse sincera la mia risposta.

– Ha mai provato a cavalcarne uno, padre?
– Mai, dissi. Mai avuto tempo, purtroppo.
– Allora non le piacciono i cavalli.
Fu la sua sentenza perentoria.

Da allora sto sempre attento
quando parlo
a non avere davanti un barbone
che mi sbugiardi pubblicamente.

(17 gennaio 2008, h 16.55)



È difficile dire qualcosa di sé che scenda in profondità: si rischia di fare la fine di quegli adulti che secondo il Piccolo Principe di Saint-Exupery quando parlate loro di un nuovo amico non fanno mai domande sull’essenziale, del tipo: «Com’è la sua voce? Quali giochi preferisce? Colleziona farfalle?». Essi chiedono invece quanti anni ha, quanto pesa, quanti fratelli ha, quanto guadagna suo padre… «I grandi amano le cifre», conclude il Piccolo Principe (cap. IV).
Così lascio che per me parlino le mie poesie.
Marco Statzu

Si preannuncia Il silenzio della poesia

A cavallo fra marzo e aprile 2008 sarà disponibile Il silenzio della poesia il libro scaturito dal convegno di Francavilla. Ne trovate una presentazione nel bolg di Morena Fanti
ripreso da Anontella Pizzo anche in VDBD.
Grazie e speriamo sia un buon parto!

Sibille asemantiche a Roma 22-3-08

Roma, sabato 22 marzo, dalle ore 20:00

presso il centro culturale
La camera verde
(via G. Miani 20, Ostiense)

Marco Giovenale

Sibille asemantiche
mostra e libro

a cura di Giovanni Andrea Semerano

____________________

La camera Verde

via G.Miani 20
00154 Roma
tel. 3405263877

[ comunicato stampa: file pdf http://slowforward.wordpress.com/files/2008/03/sibille-asemantiche.pdf 144 Kb ]

BIG La poesia pensa a Pistoia 20-3-08

BIBLIOTECA SAN GIORGIO
Via Sandro Pertini • Pistoia
Sala Piero Bigongiari
Per il ciclo

BIG La poesia pensa

Il grande carico della poesia
a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi

GIOVEDÌ 20 MARZO, ORE 17

NEL DESERTO DELL’ESILIO

Poeti israeliani e poeti palestinesi

Letture di Paolo Fabrizio Iacuzzi e Cesare Sartori
con Vittorio Biagini e Massimo Pizzingrilli che presentano

Poeti israeliani
, a cura di A. Rathaus (Einaudi 2007)

In un mondo senza cielo, a cura di F.M. Corrao (Giunti 2007)

alla vigilia della Giornata Mondiale della Poesia

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia (21 marzo), una lettura dei poeti
israeliani e dei poeti palestinesi i cui versi sono raccolti in due antologie di recente
pubblicazione.
Il poeta Paolo Fabrizio Iacuzzi, che pone al centro della scrittura l’impegno civile e le
dinamiche dell’amicizia e dell’amore (Magnificat, 1996; Jacquerie, 2000; Patricidio,
2005) e il giornalista Cesare Sartori, attento ai temi sociali e politici del nostro tempo
ma anche alla voce della poesia, leggeranno dalle due antologie, intrecciando le voci fra
loro, insieme a Vittorio Biagini, promotore dell’antologia palestinese, e a Massimo
Pizzingrilli, giovane studioso di filosofia e ebraismo.
L’occasione è propizia per la poesia: andare al di là dei muri, dei veti incrociati e delle
discriminazioni razziali e religiose per esplorare differenze e analogie fra due letterature
molto ricche di pensiero e di voci grandissime.
I paradigmi del deserto e dell’esilio sembrano essere al centro della riflessione, declinati
in voci che sono molto spesso davvero fraterne o sorelle, fra tradizione e sperimentazione, identità e diversità.
Tragedie e genocidi sono consumati su e a partire da una stessa terra, uno stesso spazio
conteso ma che la poesia – idealmente e pragmaticamente – potrebbe trasformare in uno
spazio di convivenza e di condivisione.
Così, fra impegno civile e verità delle esperienze, l’interrogazione dello spazio e del
tempo pongono come fondamentale il rapporto fra la vita e la morte, dove le dinamiche
degli affetti, dell’amicizia e dell’amore, rappresentano sentimenti ed emozioni quasi
primari, necessità di fare dell’altro e dell’Altro la partita doppia della poesia.

Inaugurazione Casa dei poeti 21-23 mar 08

Cliccate qui www.casadellapoesia.org/mailing/cdpinaug.htm

Si ringraziano per la partecipazione:
Regione Campania - Provincia di Salerno - Comune di Baronissi - Salerno Energia
Antonio Amato: www.antonioamato.it
Galleria dei preziosi: www.galleriadeipreziosi.it

dalla silloge inedita confinando l’inverno

di Chiara De Luca (v. anche la scelta da i grani del buio)

«Perché celebrare ancora la notte»? si chiede en poète Chiara De Luca che affetta con sguardo tagliente le contraddizioni di una esistenza (di una condizione umana, per dirla con Malraux) in cui la banalità del male rende razionalmente ed emotivamente difficile affidarsi a un Salvatore (sconfitto o forse, più tragicamente, assente: sulla questione molte interessanti risposte/proposte si trovano nell'ultimo libro di Ivan Nicoletto, in cui viene trattato anche il valore profetico dell'espressione artistica).
Il tono eligiaco di questi versi è intessuto di immagini che sanno catturare: «guanti di memoria scivolati di velluto / bianco tra le tempie a carezzare / il battito in ascolto alla parola / quando a fermarsi è far tornare» e porgere brani di anima a lettori così spesso distratti da suoni vacui, immagini per eccitiazioni di pelle, reazioni chimico emotive in pillole, sfoghi probabilmente noiosi per gli stessi autori, se lasciati in decantazione qualche mese.
Chiara conosce l'importanza del ritmo, la polisemia delle parole, le potenzialità che la poesia rende sempre nuove della metafora, quelle labirintiche e magari depistanti (ma rivelatrici di altro) della sintassi e degli enjambements: «è stato un anno vedi lungo un solo giorno»; «di queste mie spietate pietre di silenzio»; «Ma nessuno fallisce nel fare non / chiedere non ottenere, nessuno / fallisce se è.»


Perché celebrare ancora la notte,
quanto quest’anno spietata e infinita,
se sono trascorse nel cuore stagioni
senza sbocci promessi di primavere
sopra le attese d’un bene a venire,
né pelle che respiri in estate di nuovo
ricordandoti il senso del gelo,
o lana che abbracci le spalle d’inverno
dopo corse spogliate nel freddo
né cadere di foglie pesanti d’autunno

e a Natale distratto o assordato
non è giunto a spogliarci
dal male estirpando il ricordo,

lasciando a seccare,

nessun Salvatore

31/12/2007


***

Gigante grondaia il buio distilla
al cratere della stanza piccola luce
in gocce svaporate dal lampione
guanti di memoria scivolati di velluto
bianco tra le tempie a carezzare
il battito in ascolto alla parola
quando a fermarsi è far tornare


***

Piccola elegia per una bambola rotta

Quando vide il bimbo
la bambola in vetrina
pestò i piedi forte per averla
di lei non sapeva il naso rotto,
il sangue in bocca
i tagli sulle braccia
nelle notti di soffitta
né mani di lattice
voci di guardiola
e che era rubata quella luce
alla fiamma viva dell’inferno.


***

Forse tu mi pensi accanto ancora mentre guidi
ma io sono qui d’assenza solo per ferirti
mentre nel parcheggio appoggi piano la tua fronte
sulle nocche delle mani aperte sul volante
è stato un anno vedi lungo un solo giorno
pareti pure chiuse e fredde strette attorno
luce opaca tra fessure fini di finestra
il suicidio lento d’affamare il corpo
non chiudendo gli occhi nella notte per tenere
desta la ragione dallo svanimento

e non è niente adesso che ti vedo piangere
di queste mie spietate pietre di silenzio
delle lente frasi sghembe a voce
semispenta nel guardare altrove,

perché per occhi vedi non ho più
che un greto asciutto dove
un fiume ha evaporato forte nell’incendio
tutto il sangue ardente dell’amore.


***

a E.

Entrammo nel grande palazzo
delle parole a lasciarlo ben presto
deserto d’ogni stupore.
Sono cresciute giornate alle spalle
in ore bianchissime senza confini
ed è adulta la veglia di risa che tieni
prigioniere tra le coperte perché
non avresti alcuna ragione a gioire
tra aspre sentenze e cupi verdetti
impietosi di fallimento.
Ma nessuno fallisce nel fare non
chiedere non ottenere, nessuno
fallisce se è.
Mentre colleziono pasticche
sorridendo all’impropria salvezza
se tutto quel nero dovesse tornare,
nella grazia raggiante infine concessa
del non avere più un cuore.


***

a Roberto

Cos'è che ha dilatato gli spigoli del buio
rivelando un confine soltanto illusorio
labirinto nel vento è adesso la luce
dove smarrisco in un filo lo sguardo
dietro alle tracce delle parole
dette quasi non si fosse sospesi
sulla gogna a un passo dal tribunale
quando fu scampo la disperazione
dalla durezza spietata del vero
Così bene hanno saputo intagliare
tozze mani di tabacco al demonio
labbra contorte d'amara menzogna
mantenerti la promessa, credi, non pesa
di non chiamare nuovamente la morte.


***

ad Ale

Fino alle ginocchia piantate
ondeggiando precise nel fango
ci vestiva la nebbia d’ombre sottili
veloce il vento sbiancava le ciglia
sulle branchie aperte degli occhi
le mani squamate da un freddo più grande,
altra guerra segreta si combatteva
fuori da grida è scrosci d’applausi
ci stavamo bruciando anche il cuore,
ma ben oltre me ti sei spinta
sul bianco sentiero intrapreso
non tagliare la linea finale.


***

a P.

Chiusi gli occhi agli orizzonti
ampi di salvezza intempestiva
cerco un cielo calmo desertato
d’ogni tempesta d’ogni approdo:
per chi ha corso sempre basta poco fiato
a sciogliere i cappi di fulgide promesse
prima ancora che siano disattese.

lunedì 17 marzo 2008

2 nuove di Paola Renzetti

Due ragazzi vanno al lavoro e Non c'è nulla

(specialmente la seconda di respiro modernamente dickinsoniano)

v. qui

Da Giovanni Turra Zan

Su «Carte nel Vento”, on-line della Biennale “Anterem” di Poesia

e del Premio “Lorenzo Montano”, le riflessioni teoriche ed alcune

poesie edite di autori che hanno partecipato al concorso 2007:
www.anteremedizioni.it/?q=montano_newsletter_anno5_numero9_echi

Su questo link trovate il mio contributo:
www.anteremedizioni.it/?q=montano_newsletter_anno5_numero9_echi_zan_note

Un saluto,
Giovanni Turra Zan

Rablè a SolaPoesia 21-3-08

Venerdì 21 marzo 2008

teatro Petrella di Longiano

ore 18,00 Fondazione Tito Balestra – Incontro con Antonio Ria

a conclusione della mostra La tribù dei poeti, che documenta l’ampia ricerca fotografica svolta dall’Autore dalle prime edizioni di Milano Poesia e proseguita per tutti gli anni Ottanta

_segue un APERITIVO in Fondazione_


ore 21,00 Teatro Petrella

Omaggio a Ivo Gigli
Lo sguardo che insegue – letture dell’Autore

Attraverso le parole conversazione sulla poesia

Il poeta Ivo Gigli conversa con Giampaolo Proni semiologo e scrittore, con la complicità dell’editore Walter Raffaelli

Yutaka Nishimura
al pianoforte (musiche di Clementi, Liszt, Scriabin)
_________

ore 22,30

Scuola di Scrittura Creativa Rablè

Le parole e le voci di Roberta Aliventi / Giovanna D’Errico / Silvia Mantovani / Elisa Sapigna / Nevio Semprini

della Scuola di Scrittura Creativa Rablè

introducono Claudio Castellani e Paolo Vachino


Nel foyer del teatro esposizione di acquarelli di Ivo Gigli

Bio-bibliografie

Ivo Gigli è nato a Rimini nel 1929. Ha pubblicato i testi poetici Tu che ci parli (1967), Ca irà, ca irà (1971), L'importante è (1973), Spassi e presagi (con prefazione di Davide Lajolo - 1980). Presso l'editore Guaraldi ha pubblicato La marina perduta (1992); Raffaelli Editore gli ha dedicato, in occasione del suo settantesimo compleanno, il libro L'improvviso silenzio di noi (con prefazione di Davide Rondoni - 1999). Ha collaborato con le riviste "Il lettore di provincia" (Ravenna), "Cabalà" (Firenze), "Revue Litteraire" (St.Maur - Francia), "Il bagordo" (Monza), "il cavallo di Troia" (Bergamo), "La vallisa" (Bari), "La chimera" (Rimini), "Ariminum" (Rimini). Dal 1989 al 1991 è stato cronista di arte e letteratura per il quotidiano "La Gazzetta di Rimini" e dal 1992 lo è per il "Corriere di Rimini". Sue poesie sono state musicate e messe in scena da pianisti e ensemble.

Yutaka Nishimura è nata a Yamaguchi nel 1984. Studia pianoforte dall'età di cinque anni, prima in Giappone e successivamente in Italia, presso l'Istituto Musicale Pareggiato "G. Lettimi" di Rimini sotto la guida di Enrico Meyer, con cui si è diplomata nel 2006 ottenendo il massimo dei voti, la lode e la menzione. Attualmente si sta perfezionando con Maria Tipo e Pietro De Maria presso la Scuola di Musica di Fiesole e frequenta i corsi di Diploma Accademico di II livello presso l'Istituto Lettimi di Rimini con Paolo W.Cremonte ed Alessandro Maffei. Ha partecipato a master class con Aldo Ciccolini, Jeffrey Swann, Elisso Wirssaladze, Leonid Margarius, Pier Narciso Masi, Alfredo Speranza, Roberto Cappello, Giuseppe Andaloro, Enrico Pace. Nel Giugno 2006 ha vinto il primo premio assoluto al Concorso d'Esecuzione Pianistica "Città di Cesenatico". Ha vinto inoltre numerose Borse di Studio, tra cui quella indetta dall'Istituto di Rimini, del Lions Rimini-Malatesta e quella dalla Scuola di Musica di Fiesole.

Giampaolo Proni insegna semiotica all'Università. E' stato allievo di Umberto Eco e di Massimo Bonfantini. Scrive saggistica e narrativa -- www.proni.org

La Scuola di scrittura creativa Rablé nasce nel 2005 a Santarcangelo di Romagna, da un'idea e con la direzione di Claudio Castellani, giornalista e scrittore -- www.rable.it

L' Istituto Musicale Pareggiato “G. Lettimi” è un'Istituzione di Alta Formazione Artistica e Musicale gestita dal Comune di Rimini. L'attività didattica del Lettimi si svolge su diversi livelli formativi, nei corsi ordinamentali di Diploma Tradizionale e di Diploma Accademico di II Livello e in molti corsi di orientamento musicale non ordinamentale; a fianco di questo fra gli obiettivi dell'Istituto c'è oggi un impegno artistico che si esplicita attraverso eventi, convegni, concerti, master class, organizzati in proprio e in collaborazione con partner prestigiosi e con la presenza concertistica in importanti manifestazioni musicali di richiamo nazionale -- www.istitutolettimi.it

Raffaelli Editore pubblica a Rimini dal 1992. Sensibile ai diversi saperi della tradizione e della contemporaneità, l'interesse della casa editrice spazia dalle forme del narrare in prosa e poesia, alla saggistica, all'arte, alla musica, alla filosofia, con particolare attenzione al costume e alla storia riminese, della Romagna e del Montefeltro -- www.raffaellieditore.com

Antonio Ria, fotografo e saggista, è nato ad Alezio (Lecce) nel 1945 e dal 1980 vive a Milano. Laureato in filosofia e in teologia, ha iniziato dai primi anni Settanta una ricerca etno-antropologica che si è indirizzata verso la fotografia d’indagine sociale e di reportage. In varie città italiane e all’estero ha tenuto diverse mostre fotografiche personali, fra cui “Feste religiose degli italo-americani a New York”, “Il volo dell’Anima: ricerca iconica dell’immaginario dell’America puritana”, “Il rito del serpente”, “L’emigrazione della memoria: storie di italiani in Inghilterra”, “Gli stemmi di Hvar”. Ha partecipato a varie collettive, come “Obiettivo Puebla” (Messico 1986), “L’Italia fuori d’Italia: immagini di emigrazione” (Roma 1988), “25 anni del Diaframma” (Milano 1992). È autore di libri fotografici, fra cui La treccia di Tatiana, con testi di Lalla Romano (Einaudi 1986), Italians in Manchester (Musumeci 1990), Poesia diretta, con testi di Franco Beltrametti (Mazzotta 1992), La doppia memoria. Feste religiose degli italo-americani a New York (Imago 1998).
Ha pubblicato su «PM/Panorama Mese», «Alfabeta», «Linea d’Ombra», «L’Illustrazione Italiana», «I Viaggi di Erodoto», «Photo Italian», «Leggere». All’attività di fotografo alterna quella di giornalista e di critico. Ha insegnato per molti anni (anche all’Università degli Studi di Milano come professore a contratto) e collabora a diverse testate italiane e straniere, fra cui la Radio della Svizzera Italiana e “Il Corriere del Ticino”.


SOLAPOESIA è un progetto di Isabella Bordoni e Lelia Serra,
L’iniziativa è promossa dal 2005 dal Comune di Longiano e dal 2007 si svolge con la collaborazione di Fondazione Tito Balestra onlus

La mostra La Tribù dei poeti di Antonio Ria è a cura di Flaminio e Massimo Balestra.

La serata è a cura di Isabella Bordoni e Lelia Serra e realizzata con la collaborazione di :

IB_Progetto per Arti -- http://www.ib-arts.org

Istituto Musicale Pareggiato “G.Lettimi” -- http://www.istitutolettimi.it

Corriere Romagna di Rimini e San Marino -- http://www.corriereromagna.it

Scarica il programma in pdf: http://www.ib-arts.org_SOLAPOESIA2008.pdf

POESIAPRESENTE2008 20-3-08

Poesia Contemporanea in Monza e Brianza

Prende il via 20 marzo, 1 giorno prima della Giornata Mondiale della Poesia promossa dall’Unesco, il terzo ciclo di PoesiaPresente

LA LINGUA DEL POETA

Giovedì 20 marzo
LISSONE, Biblioteca Civica, P.zza IV Novembre 2

h. 18.00 LINGUE GIOVANI A CONFRONTO

Poeti nati dopo gli anni Settanta mettono le loro lingue a confronto
Davide Monopoli (1977), Canton Ticino, scelto da Edizioni Le Ricerche (Losone), introduce Prof.ssa Raffaella Castagnola, Università di Losanna (in gemellaggio con Poestate di Lugano)
Tiziano Fratus (1975), Torino, scelto da Mille Gru, introduce Ivan Fedeli (in gemellaggio con TorinoPoesia)
Simone Camassa (1985), Monza, scelto da Mille Gru, introduce Dome Bulfaro


h.21.00 / 24.00 LA GIOVENTU’ DELLA LINGUA

h.21.00 /22.00: presentazione dell’Antologia Il volo del calabrone
a cura de Gli Ammutinati di Trieste.
Antologia dei migliori poeti performer italiani nati dopo il 1970. Tra gli altri interverranno: Furio Pillan, Christian Sinicco e Matteo Danieli (Trieste), Dome Bulfaro (Monza), Silvia Cassioli (Siena) e Adriano Padua (Roma).

h.22.00/24.00: Cassetto aperto
è una festa popolare della Poesia. Festa in cui il microfono si apre a tutti coloro che vogliono leggere un testo poetico, sia esso proprio o altrui, di sconosciuti o di grandi poeti; magari una poesia tenuta chiusa, per chissà quanti anni, nel cassetto. Ognuno contribuirà a giungere al primo secondo del 21 marzo 2008, giornata mondiale della Poesia promossa dall’Unesco. Si aprirà con i sei giovani poeti MeB dell’antologia “Canti dai mobilifici” e si proseguirà con coloro che si prenoterrano per la lettura.

Prenotazioni per “Cassetto Aperto”: info@poesiapresente.it

h. 24.00: Brindisi alla Giornata Mondiale della Poesia 2008

Verso il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia

Pasqualone e Gnerre


«il Cittadino» di marzo 2008 ospita una bella recensione di Massimo Pasqualone (recente vincitore del premio di poesia religiosa “I Versi di Dio”) ai Fiori di Vetro di Antonietta Gnerre.

(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Outletidee (Emilia Dente)

I versi di Emilia Dente ci rivelano una scrittura che desidera il riscatto di una terra (il Sud e più in particolare la Campania), una voce che grida sommessamente eppure ci chiede con umiltà di calarci in una realtà immeritatamente dimenticata e negletta. Un poesia dunque impegnata nel suo essere indagatrice, nel suo saper mettere in evidenza le ferite di una società senza compiacimento né autocommiserazione, utilizzando la forza visiva e metaforica di versi che restano impressi perché documentano con precisione fotografica una situazione personale e sociale che non lascia indifferenti: «nella mi terra / non sono solchi / le ferite lungo la via /( …) / ma fossi»; «nel mattone scheggiato si affina / il graffio labiale del tempo»; «amo il pensiero nudo / che si lacera»; «il vento urla la sera / (…) / e crolla / accoltellando il respiro»; «stinge l'inchiostro nelle tasche del tempo» …


nella tana del pastore
è rissa nella notte
la volpe avida i serpenti
gli agnelli feroci
i corvi neri
intorno alla tavola a spartire i resti
del lupo malato


***


ore 10.00
piazzale del Sapere
Università degli Studi di Salerno

occhi mani parole sorrisi

outletidee

(non si svende la speranza )


il sole nasce qui


***

ruvida corda
tesse parole leggere
nelle trecce affilate d’incenso
dita unghiate stringono
il nodo del futuro a progetto


***


nella mia terra
non sono solchi
le ferite lungo la via
non solchi
(non ci è concesso seminare)

ma fossi

fossi da saltare
fossi in cui cadere
fossi per seppellire
l’amara nostra speranza


***


nel mattone scheggiato si affina
il graffio labiale del tempo

alle mura d’oriente
appendo la mia voce



***


amo il pensiero nudo
che si lacera
nel roveto delle more mature
amo il lemma che racconta tempesta
e il freddo dell’aurora

con la tunica di lino grezzo
attendo l’incontro
sulla seggiola di paglia


***

qui a Pianura
il vento urla la sera
il cielo impastato di fango
specchia l’abisso dei figli minori
e crolla
accoltellando il respiro


***

schermi neri e tele di ragno
stinge l’inchiostro nelle tasche del tempo

sangue lacrime orme di fango

i padri severi
aspettano al varco
lungo i ferri roventi della sterilità


Emilia Dente è nata in Svizzera, ma risiede Montefusco (AV). Si è laureata in Sociologia presso l'Università di Salerno con il massimo dei voi e la lode. Attiva in svariate iniziative di promozione educativa e di volontariato, ha collaborato e collabora con vari enti e istituzioni. Fa parte del Gruppo Culturale F. Guarini di Solofra (AV) e ha progettato e coordinato diversi eventi socio-culturali (fra cui: “La memoria: storia viva”; “Donne in cammino”; “Campania: non solo mare”) nel territorio irpino. Ha partecipato, previa assegnazione di borsa di studio, al primo corso di “Strategie di progetto per lo sviluppo locale” dell'Università di Salerno, specializzandosi nella promozione dello sviluppo locale. Ha pubblicato (racconti e poesie, 1996), Cuore di donna, Antologia del Premio di Poesia “Città di Solofra” (2002), la brochure “Il monumentale Carcere Borbonico nella città di Montefusco” (2003) oltre a saggi ed articoli di critica letteraria pubblicati sulla stampa locale e nazionale. Ha scritto fiabe, racconti e un saggio sul genere fiabesco, tuttora inediti. È fra i vincitori del concorso Pubblica con noi con la silloge Tarassaco e viole (Fara, 2009)

Divina Commedia a Genova per il triduo pasquale

(cliccare sulla immagine per ingrandirla)

venite!

all'inferno, in purgatorio e in paradiso !

lucetta (frisa)

venerdì 14 marzo 2008

Su Transumananze di Ivan Nicoletto

Visualizza schedaCittà Aperta Edizioni / Servitium, 2008

recensione di Alessandro Ramberti

Questo saggio è stato scritto da un eremita camaldolese e, come forse non sorprendentemente accade, se si frequentano la comunità monastiche, risulta essere un testo non solo in qualche modo profetico, ma pure profondamente immerso nella nostra realtà, nelle sue contraddizioni, nelle sue crisi, nelle sue potenzialità. La scrittura è levigata eppure venata da un lavoro di scavo minuzioso e attento che raggiunge in queste pagine una sintesi progettuale e dialagonte ed anche provocante. Il libro è strutturato in tre parti maggiori precedute da “Un avvio sensibile” (dedicato alle Pietre lattee di Wolfgang Laib) e chiuse da un “Congedo. Il posto vacante di Dio”, con un “Interludio. La carne esposta di Jenny Saville” posto fra prima e seconda parte.

La prima parte è intitolata “Paesaggi in metamorfosi” e si apre con due citazioni una di Marco Mancassola, l'altra di Jean-Luc Nancy (a cui si deve pure la postfazione) e che qui ci piace riprendere: “Il cielo comincia rasoterra, è rasente la terra. Non appena finisce la terra… comincia questa dimensione di apertura.”
Ivan Nicoletto ci parla di una necessaria fluidificazione della realtà, anche individuale:

«L'impulso fluidificatore (…) mi sembra animare il cuore della vita spirituale. Esperienza dello spirito che accade ogni volta che qualcosa di altro e di diverso affiora in noi e nella relazione con altro da noi. Scioglimento del già fatto, detto, pensato e comandato che libera nuove prospettive, risveglia impensate o assopite energie, accende emozioni inedite, ci sorprende per via riaprendo strade senza uscita. (…) Spirito è scarto che si crea fra le reti che noi umanamente tessiamo, quel regno di meccanismi e automatismi (…) in cui tendiamo a blindarci. (…) Il mistero cristiano non crede in un Dio monolito/monologico, in un regime esclusivo di senso, ma dispiega una rete coomunicativa di aperture, di istanze, di polarità diverse, di dialogo, di libertà e di stili plurimi. Ci scopriamo respiranti nella dinamica di un Dio eccentrato, multiprospettico, coesistenza di articolazioni plurali: paterna e materna, filiale e amicale, amante e trasgressiva, intima ed esorbitante…» (pp. 25-27)

A p. 33 l'Autore scrive: «Abbiamo partecipato alla drammatica decomposizione delle narrazioni egemoniche, gerarchiche e fondatrici (…)» e questo processo di sfaldamento interessa anche una certa forma di cristianesimo istituzionale (cfr. p. 38) perché: «L'esperienza credente non si lascia risolvere in una definizione dogmatica o morale che rimuove l'ambiguità dell'esistenza umana (…). La verità del cristianesimo (…) assomiglia a un'apertura, ad uno squarcio che disfa il velo de nostri assoluti, ci deterritorializza dai nostri luoghi e legami consueti di senso (…)» (p. 41).
La stessa incarnazione ci rivela una «presenza infranta, carne martoriata di chi si consuma, di chi si dà al mondo senza difese e senza riserve, per eccedenza d'amore» (p. 53).

Nella seconda parte, intitolata “La costellazione caosmoteandrica”, l'Autore porge in sintesi il suo pensiero e ne fa nella terza (“Inabitare le rotture, sprigionarsi dell'impossibile”) una parola propositiva e interpretativa del futuro che ci attende, con i prevedibili (ma al contempo inquietanti) successi nelle ambito, ad esempio, delle biotecnologie, i problemi ambientali e di giustizia globale e la necessità di quella che Nicoletto chiama esperienza connettiva (o caosmoteandrica): «Il caos e il disordine caratterizzano tutti i processi evolutivi (…) Caos anche come sfera dek Sacro, che si sottrae al pensiero chiarificatore e ordinante, sfugge alla rappresentazione e alla concatenazione di cause» (p. 66).
In questo approccio l'azione di Dio non è tanto «un intervento eterogeno iniziale, quanto (…) un'animazione, una provocazione coestensiva a tutta la durata dell'evoluzione cosmica» (p. 69).
E così la fede «è un modo di diventare l'ospite di un altro che inquieta e fa vivere» (p. 84 e qui Nicoletto cita De Certau).

Insomma un testo che, nella sua apparente leggerezza calviniana, dona al lettore una miriade di spunti e suggerimenti e stimoli: quelle questioni che l'uomo pensante di oggi non può evitare di porsi e di considerare.

Luca Ariano a Terra del Sole 16-3-08

Domenica tra le parole

Bigmamy di Terra del Sole (Castrocaro) in provincia di Forlì.

Ore 18,00 Cristian Pretolani presenta il poeta Luca Ariano

Ingresso gratuito

Nato a Mortara (PV), Luca Ariano vive ora a Parma. Ha pubblicato la raccolta di poesie Bagliori crepuscolari nel buio nel 1999. Numorose sue poesie sono apparse su riviste, blog e siti letterari su internet. Collabora con le riviste «Il foglio clandestino» e «Tabard».

Nel 2005 è uscita una sua plaquette ne La coda della galassia e la sua seconda edizione di poesie Bitume d'intorno, con la prefazione di Gian Ruggero Manzoni, per le Edizioni del Bradipo di Lugo di Romagna.


BIGMAMY concept store
Via Mameli 12 - Terra del Sole (FC)
www.bigmamy.it
Tel. 0543.767763
email: info@bigmamy.it

Raccolta a Brussellando 28-3-0

venerdì 28 Marzo ore 20:00

alla trasmissione Brussellando
presentazione del libro di poesia di Alberto Mori

Raccolta (Fara Editore)

l'autore (in diretta telefonica) con reading

Presentazione a cura di La Tela Sonora

Per informazioni sulla associazione e la serata www.radioalma.be
brussellando@gmail.com

Per informazioni sull'autore e sul libro
www.albertomoripoeta.com

www.faraeditore.it/html/siacosache/raccolta.html

scuola di poesia 10

una cosa bella non è una sola cosa - un rap rosselliano ante litteram - autocritica della "pienezza" - Moni Ovadia sugli Ebrei - il testo che funziona è l'ebreo o l'esiliato - non esecuzione di un'esecuzione, che è ipocrisia (scrivo in versi per far vedere che scrivo poesia), ma semplice esecuzione - due modi di dire l'infinito : Leopardi e Guerini - io non sono la poesia e la poesia non sono io

lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/03/13/io-non-sono-la-poesia-scuola-di-poesia-10

con ogni bene
massimo

Raccolta a Milano 26-3-08

Mercoledì 26 Marzo ore 21:30

Associazione Culturale La Scheggia
Via Dolomiti 11 - Milano
(Metro, linea 1 -Turro)

Presentazione del libro di poesia
di Alberto Mori

Raccolta (Fara Editore)


Sarà presente l'autore
con reading e videoproiezione

Presentazione
a cura di Annelisa Addolorato


Per informazioni sulla associazione e la serata
www.lascheggia.org
339 4439 848

Visita, participa, difunde:
NOMADI MONDI
http://afinidadesafectivasitalia.blogspot.com

giovedì 13 marzo 2008

Su Gli enervati di Jumièges di Roberta Bertozzi

peQuod, 2007

recensione di Alessandro Ramberti



Leggere questa nuova opera di Roberta Bertozzi è come avere un corpo che ti abbraccia, le parole scorrono come la barca sul fiume dove, secondo la leggenda, sono stati abbandonati – dopo aver loro bruciati i tendini – i due figli di Clodoveo II (v. qui sopra il famoso dipinto di Évariste Vital Luminais, 1880, Musée des Beaux-Arts, Rouen). Le parole scorrono, dicevamo, a volte si incagliano, spumano e sfolgorano:

(…)
Così l'oblio, così regolare
letargia
questa sequenza senza congedo:
nasce l'uomo che non è ancora chiaro

e così continua nel nastro – nel sogno io

(…)
(p. 14)

(…)
un figlio, due, appesi al chiodo
trapassato della foto, da dove scappano
(…) (p. 19)

(…)
La rotta prende spunto solo dalla costruzione della frase.
Le stelle – mendicano. La corrente insegue.
Vediamo le vele a fianco accordare al minor circuito
tutta la direzione. Spinge il bisogno, il nesso.
(…) (p. 21)

(…)
«Vorrei poter dire di qualsiasi posto
che non ci sono mai stato…»
(…) (p. 29)

Già questi lacerti sono esemplari del timbro esatto e ben tornito di una voce poetica di grande espressività e maturità stilistica. Certo la lettura cosparsa di dialoghi, di spiazzamenti e di numerosi ma ben amalgamati echi letterari (e biblici) non è facile, ma la scelta lessicale sobria e il ritmo ben scandito dagli a capo avvolgono nel loro flusso il lettore, che se si lascia lui stesso in qualche modo “enervare” dalle immagini di questo poema finisce per esserne lui stesso un attore, un interprete, un protagonista: ci sono mondi di suggestioni, di emozioni, di ragioni (del cuore e non solo) da scoprire in queste pagine che interrogano anche il senso della storia, dei vissuti; propongono l'unica definizione di sé possibile, che è quella che nasce dall'incontro; usa una lingua duttile e sintatticamente sofisticata ma sempre calibrata, misurata mai eccessiva.
A volte pare che questa lingua si attacchi al palato per le sospensioni abissali di certe implicite domande, ma poi c'è una magia del suono-eco-del-pensiero che è bellezza, intima e misteriosa ricerca.
È una densa enciclpedia di vita, dove la poesia recupera un tono quasi epico, ha nerbo e forza che non è energia sprecata (come sembra suggerire la citazione conclusiva di Rimbaud) ma una energia donata a ogni confratello di lingua che ne sappia dirozzare i meccanismi, e apprezzarne l'infinita miniera di metafore:

(…)
“È così poco polito il nostro linguaggio e poca speme” per sottrarre realtà al linciaggio, per chiarire.

Il roveto ossuto della memoria scolora
a ogni scossa. L'idolo che ti chiamano a venerare
si spella, abbrevia
e tutto viene meno irrobustendo
cedento al suo dovere di nascita
e di espiazione
(…) (p. 34)

(…)
e tu mi leghi – mio fraterno, altro genitore
per il preservativo di catrame delle strade
(…) (p. 39)

(…)
Dove comincia il riassunto e dove cominciamo noi?
(…) (p. 62)

(…)
Le tre del pomeriggio, passa un rettile di luce.
Passa un proiettile di gabbiano, di sterzata d'auto.
(…) (p. 66)

(…)
La fabbrica si spegne e torna monolite il mondo
(…) (p. 73)

(…)
Hanno detto è tempo di spremitura, di rimagliare
l'archivio, di stare all'asciutto – tempo
di fare un figlio voi, un altro precipizio della carne;
(…) (p. 82)





Il programma della Primavera dei poeti

v. anche qui

Venerdì 21 marzo
San Savino di Frontone ore 18.00
Giornata Mondiale della Poesia
In collaborazione con la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
Apertura e presentazione dell’iniziativa a cura di Pictor e Vipal
Poeti allo specchio - lettura di poesie con Davide Nota e Daniele De Angelis
Performance musicale di Andrea Pulcini (chitarra e voce) e Francesco Testa (violoncello e basso)
Microfono Aperto
Sede: Borgo di Colle Satriano

Lunedì 24 marzo
San Savino di Frontone dalle ore 10.00 alle ore 24.00
Festa della Primavera – Salutiamo e celebriamo insieme il ritorno della Primavera
con poesia, musica, giochi, meditazioni e pranzo al sacco condiviso
Letture di Loris Ferri (testi tratti da Borderlinea) e Stefano Sanchini (testi tratti da Interrail) Accompagnamento musicale di Alessandro Buccioletti (chitarra acustica)
Sede: Borgo di Colle Satriano

Sabato 29 marzo
Cagli ore 21.00
Arriva “Le Printemps des Poètes” nelle Marche
Inaugurazione ufficiale del Festival, saluto delle autorità
Intervento di Vipal (presidente associazione L’Appartenenza)
Conduce Ninel Donini (poetessa/critico letterario)
Incontro con Lourent Leon, poeta e Direttore Artistico della Primavera dei Poeti in Italia
Poeti allo specchio - Letture di Franca Mancinelli e Massimo Gezzi
Voce ai versi - Mirta Atencia, Artemisia Bartolini, Bianca Bonazzoli,
Gianluca Cecconi, Vincenzo Maidani, Gabriele Mastini, Cristine Mazzacchera,
Lorenzo Mullon, Simona Palazzetti, Oscar Rossi

Musica tradizionale dell’America latina e tango argentino
con Zulma Liliana Jaime (flauto) e Katia Bovo (arpa)
Brani di Alessandro Buccioletti (chitarra acustica)
Sede: Teatro Comunale di Cagli

Sabato 5 aprile
Pergola ore 17.30
Poesie cochon – Letture di Barbara Coacci, Maria Lenti e Natalia Paci
Assaggi Poetici – Colomba Di Pasquale, Michele Massaioli, Armando Roia, Silvano Spallacci, Alessandro Zarri e i Poeti dell’Eremo
En Plein Air - Musica e arrangiamenti di Francesco Iovino (tastiera)
Nell’ambito della rassegna Le tradizioni nel piatto - Ninovisione edizione 2008
Sede: Portici Comunali

Pergola ore 20.00
Penne, carta e calamaro - Poesia all’osteria
Sede: Ristorante Pizzeria Osteria del Borgo – P.zza Garibaldi, 12
Quota partecipazione: 15 € (prenotazione obbligatoria tel. 0721 735736 o cell. 338 4345460)

Venerdì 25 / Domenica 27 aprile
San Savino di Frontone dalle ore 9.30 in poi
Festa dell’Appartenenza – Tre giorni col Sig. G
Festa sociale con momenti d’arte, sport e natura dedicata al poeta-cantautore Giorgio Gaber
Sede: Borgo di Colle Satriano

Venerdì 25 aprile
Serra S. Abbondio ore 9.30
L’Anima dell’Appennino – Escursione naturalistica guidata con assalto poetico
Dal borgo di Serra al Monastero di Fonte Avellana sulle tracce di pastori e boscaioli
In collaborazione con il Centro Escursioni Monte Catria
Ritrovo: parcheggio via Verdi
Livello: medio - Dislivello: 500 m - Durata: 5 ore
Quota partecipazione: 10 € (prenotazione obbligatoria cell. 339 1206117)

Sabato 26 aprile
Frontone Castello ore 18.00
Corrispondenze ai margini dell'Occidente – poema dialogico a due voci
di Loris Ferri e Stefano Sanchini
Accompagnamento del compositore giapponese Hiroyuki Tabuchi (viola da gamba)
Sede: Disco Bar Ai due pini

Frontone ore 19.30
Cena dell’Appartenenza – pizza pazza in compagnia
Sede: Pizzeria Abruzzese Via Ballano, 33
Quota partecipazione: 12 € (prenotazione obbligatoria tel. 0721 786409 o 338 5072297)

Frontone Castello ore 21.00
Libertà è partecipazione - proiezione filmati su Giorgio Gaber
In collaborazione con la Mediateca delle Marche
Sede: Disco Bar Ai due pini

Domenica 4 maggio
Serra S. Abbondio ore 9.30
Evanescenze floreali – Escursione naturalistica guidata con intermezzo poetico
e riconoscimento fiori spontanei
Dal paesino di Piccione ai prati della Gingualdese
In collaborazione con il Centro Escursioni Monte Catria
Ritrovo: parcheggio di Via Verdi
Livello: medio/facile - Dislivello: 200 m - Durata: 3 ore
Quota partecipazione: 10 € (prenotazione obbligatoria cell. 339 1206117)

Serra S. Abbondio ore 16.30
Poesia nella Cripta - Florilegio di poeti e musica dal vivo
in occasione della festa Fiori tra le Mura
Letture di Luca Carboni, Laura Corraducci, Salvatore D’Acqua, Ardea Montebelli, Giampaolo Vincenzi
Accompagnamento musicale: Antonella Pierucci (arpa celtica), Alberta Rocco (flauto)
In collaborazione con i Poeti dell’Eremo e la Pro Loco di Serra
Sede: Cripta di San Biagio

Serra S. Abbondio ore 19.30
Poesia alla Loggia - Cena floreale e improvvisazioni poetiche
Sede: Agriturismo La Loggia Via Fonte Avellana, 9
Quota partecipazione: 15 € (prenotazione obbligatoria tel. 0721 770007)

Sabato 17 maggio
Frontone Castello ore 18.00
Reading poetico - Letture di Martino Baldi, Velvet Afri, Stefano Massari, Catarina Nunes de Almeida, Michele Alessio e i poeti dell'antologia Il volo del calabrone

Frontone Castello ore 21.00
Concerto poetico del Calabrone - Matteo Danieli, Adriano Padua, Luciano Pagano, Christian Sinicco accompagnati dal gruppo Baby Gelido di Daniele e Stefano Mastronuzzi
(sintetizzatori-drum machine e chitarre) e a seguire
Furio Pillan e Manlio Venturini (chitarra)
Ospite a sorpresa: Luigi Socci
In collaborazione con l'associazione culturale Gli Ammutinati di Trieste
Sede: Disco Bar Ai due pini

Domenica 18 maggio
Monterolo di Pergola ore 17.30
Assaggi e Miraggi – poesia, musica, fave e formaggi
In occasione della Festa del Monte di Santa Croce
Degustazioni sonore di Katia Bovo (arpa) e Alberta Rocco (flauto)
Poesie di Ivana Biagetti, Torquato Bruciatelli, Maurizio Cicconcelli, Colomba Di Pasquale, Donatella Galli, Romina Gentilucci, Michele Massaioli, Armando Roia, Mjoara Tilvic e i Poeti dell’Eremo
In collaborazione con l’associazione Castrum Montis Roli
Sede: Monastero di Santa Croce

Montevecchio di Pergola ore 20.00
Poesie del Cassero - aperitivo offerto, poesie umoristiche e cena tipica
Sede: Ristorante Pizzeria Il Gatto e la Volpe - Fraz. Montevecchio
Quota partecipazione: 15 € (prenotazione obbligatoria tel. 339 4653056)

Domenica 25 maggio
Frontone ore 9.30
Nel bosco tra spirito e poesia – Escursione naturalistica guidata
in compagnia del Gruppo Speleologico Urbinate Il sogno del lupo
Da Cà d’Eusepio all’Eremo di Madonna dell’Acquanera
Ritrovo: parcheggio municipio di Frontone
Livello: medio/facile – Dislivello: 150 m - Durata: 5 ore
Pranzo al sacco a cura dei partecipanti
Quota partecipazione: 10 € (prenotazione obbligatoria cell. 338 1454978)

Eremo Madonna dell’Acquanera ore 12.00
Squarci - poesie di Vipal, contrappunto musicale
di Luca Ortelli (cantore gregoriano)

Sabato 31 Maggio
Frontone Castello
Disco Bar Ai due pini ore 17.00
Le vite perpendicolari – recital d’apertura in un solo tempo per musiche e incanti
con letture di testi dal libro di Renzo Cremona Tutti senza nome
Intervento di Renzo Cremona (autore e voce), Santa Boscolo (voce narrante) e
Vito Rosafio (soluzioni e realizzazioni sceniche)

Chiesa della Madonna del Soccorso e Canonica ore 17.30
Movimento Luce Acqua - Inaugurazione mostra acquarelli e disegni di Italo Fraternale
Abitare il Silenzio - Inaugurazione mostra fotografica di Luca Berloni
In collaborazione con la Pro Loco di Frontone
Periodo: dal 31/05 al 21/06 - Orario: tutti i sabati e domeniche dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Disco Bar Ai due pini ore 18.00
Il canone del tè - recital di chiusura in dieci quadri per memorie sospese
Lettura del libro di Renzo Cremona Il canone del tè
con degustazione guidata di differenti qualità di tè provenienti da diverse parti del mondo
Intervento di Renzo Cremona (autore e voce), Santa Boscolo (voce narrante) e
Vito Rosafio (soluzioni e realizzazioni sceniche)

Monastero di Fonte Avellana – Serra S. Abbondio ore 19.30
Convivium poetico – Cena presso la foresteria
Sede: Foresteria del Monastero
Quota partecipazione: 15 € (prenotazione almeno 7 gg. prima cell. 338 1454978)

Monastero di Fonte Avellana – Serra S. Abbondio ore 21.00
Fuori dal Coro – Letture poetiche di Umberto Piersanti, Francesco Scarabicchi,
Alessandro Moscè, Alessandro Ramberti, Salvatore Ritrovato, Norma Stramucci
In collaborazione con i Poeti dell’Eremo
Sede: Sala Bellenghi


Domenica 1 giugno
San Savino di Frontone dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Primo Festival delle Satrie – Incontro ludico/poetico tra gli anziani cantori
e i bambini delle Scuole coinvolte nel laboratorio di scrittura creativa
La Satria e le sue origini – Introduzione e letture di Antonio Cerquarelli
(Poeta-Insegnante Università degli adulti di Sassoferrato)
Le Satrie Bernescanti di Oreste Crescentini - Intervento e letture di Guido Guidarelli Mattioli
(associazione Cristalli nella Nebbia di Pontelagoscuro – FE)
Estemporanee di Giovanni Mazzoni, Torello Scorzoni, Ardelio Tagnani
In collaborazione con l’Istituto Comprensivo Binotti di Pergola
Sede: Borgo di Colle Satriano

Frontone Castello ore 21.00
Favole e poesia - Proiezione film d’animazione e lettura di favole per bambiadulti
Sede: Disco Bar Ai due pini

Sabato 7 Giugno
Petrara di Serra S. Abbondio ore 17.00
Riflessi su Pan – musiche in sincronicità a cura di David Monacchi (flauti traversi)
e Corrado Fantoni (strumenti a bordone)
Letture di poesie mistiche
Sede: Madonna del Grottone

Frontone Castello ore 19.30
Cena – la taverna dei poeti
Sede: Ristorante Taverna della Rocca
Quota partecipazione: 15 € (prenotazione obbligatoria tel. 0721 786218)

Frontone Castello ore 21.00
Le Vie Armoniche di Frontone – percorso sonoro dal Tramonto all’Alba per le vie del Borgo Medioevale in compagnia dell’artista Luigi Berardi e le sue arpe eoliche

Sabato 14 Giugno
Frontone Castello ore 18.00
Esiste il tempo - performance di Alessandro Seri con letture di testi inediti
su musiche da film interpretate dal vivo da Claudia Piccinini (flauto traverso),
Alessandra Tamburrini (pianoforte), Laura Tamburrini (violino)
Sede: Castello di Frontone

Frontone Castello ore 21.00
Lo spostamento degli oggetti - performance di poesia elettronica eseguita da
Alessandro De Francesco con letture arricchite da elaborazioni digitali della voce
con il supporto del Centro Arte del Suono STEIM di Amsterdam
Seguirà una lettura dall'attuale progetto Lavoro di emersione
Sede: Disco Bar Ai due pini

Domenica 15 Giugno
Frontone ore 9.30
Il Gibbo di Dante – Escursione naturalistica guidata in compagnia di Luca Berloni
con introduzione alla fotografia naturalistica e letture dantesche
Dai prati dell’Infilatoio (m 1400) alla vetta del M.te Catria (m 1701)
In collaborazione con il Centro Escursioni Monte Catria
Ritrovo: parcheggio municipio di Frontone
Livello: medio – Dislivello: 350 - Durata: 6 ore
Pranzo al sacco a cura dei partecipanti
Quota partecipazione: 10 € (prenotazione obbligatoria cell. 339 1206117)

Venerdì 20 giugno
Frontone Castello ore 21.30
Video/Poesia - proiezione filmati video-poetici
Sede: Disco Bar Ai due pini

Sabato 21 giugno
Frontone Castello
Solstizio Poetico – serata di festa all’insegna della poesia

Castello ore 17.00
Liriche al Castello - Versi di Maria Grazia Calandrone, Franca Mancinelli,
Renata Morresi, Giampaolo Vincenzi, Simone Zanin
Voci di Cesare Zamparino (tenore) e Laura Di Fonzo (soprano)
Interludio musicale di Francesco Iovino (pianoforte)

Borgo Medioevale dalle ore 18.30
Brigata d’Irruzione Poetica – performance teatrale itinerante
della Compagnia dello Spiazzo di Pesaro e dell’associazione Alem Eventi
Ciak si gira – Filmmaker iscritti al Concorso Video/Poetico in azione

Disco Bar Ai due pini ore 19.00
Danzando la Poesia – Danze Popolari all’aperto
Animazione a cura dell’associazione Animapopuli di Urbino

Disco Bar Ai due pini ore 21.00
Poetry Slam - Concorso di Slam Poetico Elogio dell’Altro

Frontone Castello ore 22.30
La Musica delle Stelle - Osservazione stellare a cura di
Giovanni Panzieri (Gruppo Astrofili Pesarese)
Intrattenimento musicale di Alessandro Buccioletti (chitarra acustica) e Alberta Rocco (flauto)

Disco Bar Ai due pini ore 23.00
Danzando la Poesia – Danze Popolari all’aperto
Animazione a cura dell’associazione Animapopuli di Urbino


Divergevano due strade in un bosco, e io…Io presi la meno battuta,
E di qui tutta la differenza è venuta. (Robert Frost)

Una piazza per la poesia a Napoli 14-21 mar 08

Associazione Culturale del Plebiscito

Una piazza per la poesia 2008
Sei giorni sui passi della parola

Manifestazione per la Giornata Mondiale della Poesia 2008
promossa dalla Commissione Nazionale Italiana dell'Unesco
Napoli, Portici di S. Francesco di Paola, Libreria Treves, 14-21 marzo

Con il patrocinio di: Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Federico II, Istituto Italiano di Studi Filosofici.
In collaborazione con: Libreria Internazionale Treves, Associazione Eleonora Pimentel Lopez De Leon, Centro di Poesia,Teatro dell'Anima, Comitato napoletano della Dante Alighieri, eulearning, Homo Scrivens, Laboratorio di Scrittura umoristica Achille Campanile.

Venerdì 14 marzo

ore 16.30 - Inaugurazione.
Intervento di CORRADO CALENDA (Università Federico II di Napoli)

ore 17.00
- Il CENTRO DI POESIA
Direttore artistico Corrado Calenda
Presidente Antonio M. Cuccurullo
Interventi: SALVATORE BOTTEGA
GIANLUCA BROGNA
CARMINE DE FALCO
PRISCO DE VIVO
ROSSELLA LUONGO
CARLANGELO MAURO
PAOLO MERCADANTE
ANNIBALE RAINONE
ENZO REGA
MARCO SALVIA
NINO VELOTTI

ore 17.00 - Palazzo Serra di Cassano,Via Monte di Dio, 14
Presentazione del volume Il tempo del disonore di ANTONIO FILIPPETTI
Letture: STEFANIA DI NARDO
Interventi: ANTONIO FILIPPETTI,
MARIO DE CUNZO
GIUSEPPE ANTONELLO LEONE,
NATALE ANTONIO ROSSI
PASQUALE SABBATINO
Coordina PIERO ANTONIO TOMA

ore 18.00 - La poesia a Napoli. Incontro con i protagonisti, a cura di ENRICO FAGNANO.
Interventi: GIOVANNI ARIOLA
ARIELE D’AMBROSIO
MIMMO GRASSO
EUGENIO LUCREZI

ore 19.00
- Presentazione del libro Galere di NADIA MARINO.
Letture: MARCO PALASCIANO.
Il libro contiene storie di strada, in pillole, in parte ispirate da persone incontrate nella lunga attività dell'autrice come giornalista e volontaria nel mondo dell’esclusione sociale. Nadia Marino si firma sulla copertina del libro anche con un cognome in lingua romanes, Kamlìe (traduzione del cognome materno) per dichiarare l’appartenenza alla cultura zingara.

Sabato 15 marzo

ore 11.00 - Il Laboratorio di poesia del Comitato napoletano della SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI
presenta: Attraversamenti a cura di ENRICO FAGNANO

Interventi PASQUALE AMOROSO
MARCO BUONUOMO
RENATA CAGNO
ALFONSINA CATERINO
PASQUALE CORSARO
EMANUELA D'AMORE
MARCO DE GEMMIS
ANTONIO DI MARO
RAFFAELE DI STASIO
MARIO FATICATO
LINO FOFFANO
MARIA GABRIELLA GAY
GIANFILIPPO GRAVINO
EMANUELE LA ROSA
LINO LISTA
MARIA ROSARIA LUONGO
PAOLO LUTRICUSO
MARCELLA MARIANI
MASCIA MARINI
MARINA MINEO
SALVATORE OLIVIERO
ANITA PERILLO
LINDA SANTOJANNI
PAOLA SANTUCCI
LUIGI SANSONE
ENZA SILVESTRINI
PASQUALE TABACCHINO
LUCIANA TAGLE
ALEXANDRE URUSSOV
ROBERTO VOLPE
ore 12.00 - L'Associazione Culturale del Plebiscito in versi.
Interventi: ELENA MIRANDA
CARMELA PIANO
FILOMENA RINALDIS
PIERO ANTONIO TOMA

ore 17.00 - A spazzar via il pattume dell’accidia. Recital di MARCO PALASCIANO
Introduzione: EDGARDO BELLINI
Marco Palasciano ci regala il meglio della sua produzione 1994-2008: una ventina di liriche, poemetti e loro frammenti, per un’ora di limpido o torbido piacere musicale, concettuale, passionale e trascendentale.

ore 18.00
- La poesia a Napoli. Incontro con i protagonisti, a cura di Enrico Fagnano.
Interventi: MARIANNA FILOSA
COSTANZO IONI
ANGELO PETRELLA
FERDINANDO TRICARICO

ore 20.00 - Homo Scrivens
presenta: Reading poetico in due tempi
Versi individuali (a cura di Homo Scrivens - testi di Laura Canevali)
Versi collettivi (regia di Tiziana Brondi - testi tratti “dalla bocca del
Vesuvio” a cura di Giancarlo Marino)

Domenica 16 marzo

ore 10.30
- POETRY DAY. MARATONA DI LETTURA
Ariosto, L'Orlando Furioso
Introduzione di ALDO PUTIGNANO
Intervento di ANNAMARIA ACKERMANN (omaggio alla carriera)

Sei invitato a contribuire alla lettura non stop del poema. La manifestazione sarà registrata e resa disponibile via internet. Interverranno numerosi poeti, personaggi della cultura e dello spettacolo. Per iscriverti invia un messaggio a poetryday@live.it oppure al cell. 3392661096.

Lunedì 17 marzo

ore 17.00
- Il laboratorio di dizione di ANNAMARIA ACKERMANN
presenta: Il poeta, la donna, la poesia
a cura degli allievi: ANTONIO AGEROLA
ANDREA CAROTENUTO
ANTONELLA PECK

ore 18.00
- La poesia a Napoli. Incontro con i protagonisti, a cura di Enrico Fagnano.
Interventi: CARLO FELICE COLUCCI
SALVATORE DI NATALE
ANTONIO LOTIERZO
AMEDEO MESSINA
FRANCO RICCIO

ore 19.00 - Notizie dal Parnaso. Rassegna della più recente poesia a Napoli
a cura di Ugo Piscopo e Ciro Vitiello.
Incontro con FELICE PIEMONTESE e ANTONIO SPAGNUOLO

ore 20.00 - La poesia al tempo della contaminazione.
Incontro a tre “voci” tra parola poetica, multimedia performativi e teorie mediali.
A cura dell'ASSOCIAZIONE CULTURALE "L'ARTEFATTA" di CARMINA ESPOSITO.
Interventi: ALFONSO AMENDOLA (Cattedra di Linguaggi audiovisivi, Università di Salerno)
MAX COPPETA, artista multimediale

Martedì 18 marzo

ore 17.00
- "La rosa è una rosa" fuori e nel blog, a cura di CLEMENTINA GILY.
La cultura convergente prende l'uomo tutto intero, dalla passione politica a quella di comunicare: e soprattutto di comunicarsi. C'è la letteratura interattiva. Ma poi nel blog nascono amori e crescono poeti. Magici incontri nel silenzio.

ore 18.00
- La poesia a Napoli. Incontro con i protagonisti, a cura di Enrico Fagnano.
Interventi: GIUSEPPE BILOTTA
PASQUALE MAFFEO
UGO PISCOPO
CIRO VITIELLO

ore 19.00 - Notizie dal Parnaso. Rassegna della più recente poesia a Napoli
Incontro con UGO PISCOPO e CIRO VITIELLO.

ore 20.00 - Performance di ANNA MARIA PUGLIESE

Mercoledì 19 marzo

ore 17.00 - Notizie dal Parnaso. Rassegna della più recente poesia a Napoli
a cura di e Ugo Piscopo e Ciro Vitiello.
Incontro con GIUSEPPE BILOTTA e BRUNO DI PIETRO

ore 18.00
- La poesia a Napoli. Incontro con i protagonisti, a cura di Enrico Fagnano.
Interventi: MARIANO BAINO
BRUNO DI PIETRO
GIORGIO MOIO
ANTONIO SPAGNUOLO

ore 19.00
- Notizie dal Parnaso. Rassegna della più recente poesia a Napoli
a cura di Ugo Piscopo e Ciro Vitiello.

Incontro con GIUSEPPINA DI RIENZO e ROSSELLA TEMPESTA

ore 20.00
- Il CENTRO DI POESIA
Direttore artistico Corrado Calenda
Presidente Antonio M. Cuccurullo

Interventi: RAFFAELE BARBIERI
COSIMO CAPUTO
DOMENICO CIPRIANO
FRANCESCO FILIA
VINCENZO MARIA FRUNGILLO
EMILIO PICCOLO
con FRANCO SANSALONE

Giovedì 20 marzo

ore 16.30
- Il CENTRO DI POESIA
Direttore artistico Corrado Calenda
Presidente Antonio M. Cuccurullo

Interventi: ANTONIO MARIA CUCCURULLO
VERA D’ATRI
IGOR ESPOSITO
MARIO FRESA
ALFONSO GUIDA
GERARDO PEDICINI
RAFFAELE PIAZZA
DANIELE SANTORO
ROSSELLA TEMPESTA

ore 18.00 - La poesia a Napoli. Incontro con i protagonisti, a cura di Enrico Fagnano.
Interventi: CARMINA ESPOSITO
GIANBATTISTA NAZZARO
ANNA MARIA PUGLIESE
MARISA PAPA RUGGIERO

ore 19.00 - Presentazione del primo volume della FiloQuantica
La Via del Disincanto di Debora Iannotta e Raffaele Battimelli (Edizioni L & C)
“Filoquantica studio della Scienza Umana e della Sacra Scienza.
Fu sapienza e conoscenza. Fu magia e divenne scienza.”

Venerdì 21 marzo

ore 17.00
- … a cosa giochiamo? Parole in versi, prosa e canto sull'infanzia
di e con LIZ LETIZIA
ADRIANA MACARO
ore 17.30 - Notizie dal Parnaso. Rassegna della più recente poesia a Napoli
a cura di Ugo Piscopo e Ciro Vitiello.
Incontro con FRANCO RICCIO e MARIO ALBERTO MORICONI
ore 18.00 - La poesia a Napoli. Incontro con i protagonisti, a cura di Enrico Fagnano.

Interventi: NORA CATALANO
PASQUALE DELLA RAGIONE
WANDA MARASCO
FELICE PIEMONTESE
MARIO ALBERTO MORICONI

ore 19.00
- Diritti, pace, linguaggi interculturali - Performance poetica a cura della Associazione Eleonora Pimentel Lopez De Leon, presieduta da Esther Basile.
Presenta ANNAMARIA ACKERMANN attrice

Interventi: ESTHER BASILE poeta
CATERINA PONTRANDOLFO attrice
ROSARIA DE MARCO lettura
DANILO DE LUCA flauto
GIUSEPPE FERRARA pittore
FELICE GAROFANO pittore
GIOVANNA PIROMALLO pittrice
CRISTINA SPARAGANA poeta
ROSA FRULLO poeta
CINZIA CAPUTO poeta
RITA FELERICO poeta
GIOCONDA MARINELLI poeta
CIRIC SLOBODANKA poeta
ANGELA SCHIAVOne poeta
LUIGI FONTANA poeta
LIANA CAPUOZZI poeta

Fotografie di ROSARIA RUBULOTTA
ore 20.30 - Laboratorio di Scrittura umoristica Achille Campanile

Per concludere Saluto ai poeti

Associazione Culturale del Plebiscito
via Generale G. Orsini 30, 80132 Napoli

Presidente: PIERO ANTONIO TOMA.

plebiscitocult@libero.it poetryday@live.it cell. 3392661096

La manifestazione è stata ideata e realizzata da RINO DE MARTINO
con la collaborazione di ENRICO FAGNANO, BRUNO GALLUCCIO, ELENA MIRANDA, UGO PISCOPO, CIRO VITIELLO.

Eventi a Formia e Venafro

La “Stanza del Poeta” a Formia

I poeti della “Stanza del Poeta”, il 16 marzo, alle ore 11, saranno a Formia in piazza Sant’Erasmo, fra le strutture parlanti di Andrea Colaianni, davanti alla Porta dei Briganti, per l’occasione “Porta dell’Accoglienza” per leggere versi propri e altrui, ispirandosi alla donna e ai grandi valori della nostra Costituzione e portando una testimonianza di pace, nella domenica delle Palme. Cosí celebreranno – in modo alternativo – la festa della pace: anche la poesia è pace, e la parola del poeta è ancora pane di vita.
La “Stanza del Poeta”, è un’Associazione nata nel gennaio scorso su iniziativa del poeta Giuseppe Napolitano, e di cui fanno parte, tra gli altri. Rossella Fusco, Sandra Cervone e Irene Vallone, ha sede a Itri (Latina), Via S. Angelo 2 - vicino al Castello). In poco piú di un mese vi sono state già sei apparizioni al pubblico, cui hanno partecipato, tra gli altri, oltre ai soci fondatori, Stelvio Di Spigno, Amerigo Iannacone, Gabriella Scamardella, Stefano Sansoni, Ida Di Ianni, Ambra Simeone, Giovanni Burali d’Arezzo, Massimiliano Contreas, Franco De Luca, Riccardo Pampena, Andrea Petrillo, Ambra Simeone. Lo scopo di questa prima fase della nostra vita associativa della Stanza del Poeta è senz’altro quello di far conoscere il potere della voce poetica, della quale ci si fa testimoni.

A Venafro, “Serata Poesia”

Nell’ambito delle manifestazioni culturali “Venafrando”, organizzate dalla Pro Loco di, una “Serata Poesia” si svolgerà a Venafro, Palazzo De Utris (Centro storico), venerdí 21 marzo 2008, ore 18.
La compagnia teatrale “Dietro le Quinte” interpreterà un’ampia selezione – curata da Amerigo Iannacone – di testi degli autori venafrani Angelo Bucci, Paolo Gazerro, Amerigo Iannacone, Assunta Prezioso e Rita Sinagoga. Saranno inoltre presentati testi dedicati a Venafro del noto poeta francese Frédéric Jacques Temple nella traduzione di Gerardo Vacana, tratti dal volume “Poesie di Guerra”, uscito nel 2001 per le Edizioni Eva di Venafro (pp. 52, € 6,26).
È questo il primo di una serie di incontri culturali organizzati dalla Pro Loco di Venafro, che compie trent’anni, essendo stata fondata nel 1978, e che, dopo un periodo di stasi, rinasce con nuova vitalità e con molte idee nuove.

Visitate il blog / Vizitu la blogon: amerigoiannacone.wordpress.com

mercoledì 12 marzo 2008

Su Cronache disadorne di Narda Fattori

Joker edizioni, 2007

recensione di Vincenzo D'Alessio (G.C.F. Guarini)
via Sala 29 - frazione S. Felice
83025 Montoro Inferiore (AV)

“La scrittura appartiene al mondo / non è proprietà privata”: due versi che aprono la seconda parte della raccolta Cronache disadorne» della poetessa Narda Fattori e sono, in questo arco temporale tra i poeti Sereni e Magrelli, il testamento spirituale di una “donna” che bene può vestire gli abiti del benedettino intento alle “cronache” dello spirito, trascritte con meravigliosa calligrafia, che è specchio di un’anima pura, attenta all’essenza dell’Esistere.
Voi lettori di poesia, sempre di meno perché i tempi che viviamo vogliono questo, scorrendo il solco dei versi di questa raccolta, scoprirete quanto è difficile partorire una poesia vera, dialogica, umana. Una poesia che vuole avvicinare l’uomo all’eternità attraverso i simboli dell’infinito; i falò purificatori e caldi; l’occidente dove si alza il rosso della speranza per sconfiggere la notte/morte; i colori dei fiori; l’azzurro della serenità.
Potrei dirvi che compaiono le figure retoriche, dall’ossimoro alla metonimia, dalla paratassi all’assonanza. Ma cosa avrei detto? Avrei solo rivelato la mia scoperta di lettore attento ai lessemi, all’onomastica della Poesia.
Questa raccolta va oltre. Aspira ne suo canto “disadorno” a rendere percepibile l’inquietudine che il poeta reca con sé e che vorrebbe accendere negli occhi di chi ascolta. Gli occhi del poeta sono la luce del mondo.
Il dialogo tra le cose che appartengono al poeta, al suo mondo, che diviene il mondo degli altri. Altri che saccheggiano, distruggono, violentano. Altri che leggono e mettono in pratica le “res omissae”, si espongono, liberano l’aquilone nel filo di parole che lo innalzano al cielo, lo uniscono al mare che “dolce rende i nostri mali”, parafrasando Leopardi.
Come solo le donne sanno capire il parto, così in ogni uomo la parte femminile percepisce la nascita della vera poesia. Il dolore/gioia che accompagna questo evento rinnovatore della Vita.
Prendo in prestito le parole di Mauro Ferrari contenute nella postfazione alla presente raccolta: “la poesia di Narda Fattori rappresenta un esito lirico di assoluto valore e purezza.”

martedì 11 marzo 2008

Il corpo sottratto alle istanze del sabato 23-25 mag 08

MONASTERO DI CAMALDOLI
dal 23 al 25 Maggio 2008

Essenza del percorso nel deserto. Un uomo che, condottiero del suo organismo, percorre questa vita con un resto (di più non è pensabile) della coscienza di ciò che accade, conserva per tutta la vita il fiuto di Canaan; e che debba vedere il paese soltanto prima della morte, è inverosimile. Quest’ultima previsione può avere soltanto il significato di far capire qual momento imperfetto sia la vita umana, imperfetto perché questa specie di vita potrebbe durare all’infinito e tuttavia non sarebbe altro che un istante. Mosè non arrivò a Canaan, non perché la sua vita fosse troppo breve, ma perché era una vita umana. (F. Kafka, Confessioni e diari, Mondadori 1998; 598-599)

Vivere dalla prospettiva dell’apostolo il tempo che intercorre tra la sepoltura del corpo di Cristo e la sua sottrazione dal sepolcro, equivale a calarsi in quel vuoto che, nell’assenza di liturgia del giorno di sabato, trova il suo correlativo. Per chi si disponga ad attraversare il sabato, aprirsi un sentiero nel deserto e trovare l’azione capace di colmare il vuoto, smettono di essere similitudini.
Ma se è vero quanto scrive Simon Weil, che tutti i peccati sono tentativi di colmare dei vuoti, il primo dubbio che impone il sabato non è in che modo agire, ma se sia opportuno farlo: in un tempo in cui niente più aderisce alla vita, il rischio infatti è che ogni nostra singola azione, anziché ridurre, aumenti lo scollamento.
Chi varca la porta del sabato può verdersi inibita l’azione per la paura del precipizio; oppure per vivere nella sua interezza, nelle potenzialità di progresso e di errore. Dove manca la certezza del dopo, sono le cicatrici, finché il sabato non le cancelli, a dirci da dove veniamo, dove sia la soglia del dolore e quanto sia instabile. Quando iniziamo a perdere memoria di noi, è il corpo di Cristo, lacerato, deposto e sottratto che subentra a loro nel marcare i confini tra tangibilità e assenza, tra passato prossimo e presente remoto, ponendosi a sua volta, di volta in volta, quale limite.
Se il dolore disumanizza e attenta alla dignità della persona, la conoscenza del dolore attraversa l’esperienza, attraverso quindi il riconoscimento e la conoscenza dei nostri limiti, fornisce, se non un rimedio, almeno lo strumento per meglio governarsi nel confronto col dolore a venire. Il dubbio del sabato diviene così disponibilità a ripensarsi e a riposizionarsi ogniqualvolta mutino le condizioni, a interpretare il tempo presente rimettendosi ostinatamente in discussione, ad accettare che l’azione valida qui e ora, presto non lo sarà più, che la messa in atto del vuoto consuma nel suo farsi e non diventa mai canone.
Il fatto che la domenica (non ancora o forse mai) di resurrezione, cominici con la sottrazione del corpo, ossia sotto il segno dell’assenza, indica che il tempo del sabato non finisce. In questa ottica, quella di chi è in un tunnel e non vede la luce, attraversare il sabato prende il significato di appropriarsi della vergogna, della sconfitta e dello smarrimento per dimenticarsene come fa l’attore col testo; colmarlo quello di ritualizzare il vuoto e il silenzio. È Edmond Jabès, attraverso la voce di una delle sue creature, a raccogliere in un verso il dubbio del sabato. Ti cerco dove non ti trovo dice Yukel a Sarah, ma mentre le confida queste parole, Sarah è prossima, ma non presente, perché Yukel la sta ancora cercando. Sarah si sottrae nello stesso istante in cui si offre, e lo fa perché Yukel la cerca e continui a cercarla. Temono entrambi che, colmata la distanza fra loro, ad attenderli in realtà sia la fine del dialogo. (Sebastiano Gatto)


Programma

Venerdì 23 maggio

ore 19.30 Cena
ore 21.15 Presentazione
Claudio Cortoni – monaco di Camaldoli
Intervento musicale di Alberto Mesirca – chitarrista

Sabato 24 maggio

ore 8.30 Colazione
ore 9.30 Interventi di: Antonio Attisani (teorico del teatro) e Milo De Angelis (poeta)
ore 13.00 Pranzo
ore 15.30 Interventi di: Giorgio Bonaccorso (teologo) e Edoardo Boncinelli (scienziato)
ore 19.30 Cena
ore 21.15 Gian Ruggero Manzoni presenta le opere di Salvatore Scafiti

Domenica 25 maggio

ore 8.30 Colazione
ore 9.30 Incontro conclusivo con:
Andrea Grillo – teologo
Andrea Ponso – poeta
ore 13.00 Pranzo


Sabato ore 7,30 lodi ore 18,45 Vespri
Domenica ore 7,30 lodi ore 11,30 Eucaristia


I relatori


Antonio Attisani
è critico teatrale, docente e responsabile scientifico del master interdipartimentale in “Linguaggi non verbali e della performance” presso il Dipartimento di Filosofia di Ca’ Foscari di Venezia

Giorgio Bonaccorso specializzato in teologia liturgica, si occupa dei riti religiosi e cristiani con particolare attenzione all’aspetto antropologico. Docente dell’Istituto di Liturgia Pastorale di S. Giustina di Padova. Ha pubblicato diversi libri

Edoardo Boncinelli è un degli scienziati italiani di maggiore importanza. Le sue ricerche in biologia molecolare lo hanno portato a dirigere prestigiosi laboratori. È noto al grande pubblico per essere uno dei più importanti divulgatori scientifici del nostro paese.

Claudio Cortoni monaco camaldolese.

Milo De Angelis è tra i più importanti poeti contemporanei italiani. Numerose le sue pubblicazioni con le maggiori case editrici. Ha tradotto Pindaro, Lucrezio e pubblicato l’opera narrativa La corsa dei martelli.

Andrea Grillo insegna Introduzione alla Teologia Litrugica alla Facoltà Teologica S. Anselmo di Roma e all’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Tra le varie sue pubblicazioni: Tempo e Preghiera.

Gian Ruggero Manzoni è poeta, scrittore, teorico d’arte e pittore. Ha pubblicato numerosi libri con Feltrinelli, Il Saggiatore e Scheiwiller. Insieme a V. Magrelli nel 1984 ha curato la sezione poesia della Biennale di Venezia. Ha fondato diverse riviste di letterature e arti figurative.

Alberto Mesirca
chitarrista dal vasto repertorio classico. È passato attraverso varie esperienze musicali incidendo ed esibendosi in Italia e all’estero.

Andrea Ponso è una delle voci emergenti della nuova generazione di poeti, è anche redattore della rivista Trikster del Master di Studi Interculturali dell’Università di Padova. La Casa, curato da Maurizio Cucchi, è il suo primo libro di poesie.

Salvatore Scafiti pittore ed incisore, espone dal 1990 in Italia e all’estero. Ha pubblicato diversi scritti e al monastero saranno presenti alcune opere pittoriche.

Informazioni

1. Le quote di partecipazione sono calcolate su due giorni completi, dato che gli arrivi sono previsti nel pomeriggio di venerdì 23, e le partenze dopo il pranzo di domenica 25 maggio 2008.

2. Quote di partecipazione: La proposta del Seminario prevede la partecipazione a tutti i due giorni, per cui non è possibile accettare detrazioni per giorni di assenza o pasti non consumati

Caparra (non rimborsabile; da detrarre al moneto del saldo):
- adulti: euro 30,00
- giovani fino a 28 anni: euro 10,00
da versare entro 15 gg. dalla prenotazione

Contributo per i due giorni (tutte le camere hanno il servizio interno):

- euro 130,00 camera singola o a più letti
- euro 90,00 per giovani fino a 28 anni


3 Prenotazioni e informazioni:

FORESTERIA MONASTERO
52010 CAMALDOLI (AR)
Tel. 0575 556013 - Fax 0575 556001

e-mail: foresteria@camaldoli.it
sito web: www.camaldoli.it
Sito web del corso: www.camaldoli.it/web_it/pcs/pcs_tema.htm#letteratura

Prosa e poesia (italiana) a Bruxelles

Poesia e non solo a Brussellando (da vedere ed ascoltare)

http://radioalma.be/minisite.php?op=brussellando

Navigare nello specchio


recensione di Arianna Ioli pubbicata in Exitime, n. 5 marzo 2008, Libri e cultura


Lo specchio non è solo metafora di noi stessi. È altro. È ciò che rinvia al mondo che si riflette alle nostre spalle e ciò che sta dietro allo specchio stesso. È lo spazio ove è necessario navigare, lo Specchio poetico a cui empaticamente allude Ramberti curatore della bella raccolta. Quattro coppie di autori si “commentano” l’un l’altro: originano da mondi poetici lontani, eppure ambiscono alla comunicazione estrema, irresoluta, al limite, a volte, dell’indicibile. Uno dei fili rossi che li tiene uniti è il camminare, topos o metafora che dir si voglia dello scrittura (il poeta è un flaneur insieme disincantato e appassionato), un andare, che nella sua circolarità è un ritornare a se stessi e alle forme misteriose della memoria: “I passi che facciamo sono le idee che abbiamo” (Bottura), “Scrivere non è / tornare indietro / non è mettere il cuore / in pace” (Padua) “Correnti calde trasportano / pensieri sfatti, trafitti” (De Falco). La scrittura riflette la sofferenza del mondo e lo sconforto di una sete mai appagata di vita vera: “è così semplice terminare con un morso di morte che viene voglia di continuare con un sorso di vita” (Parato). Il dolore è tangibile, ha una fisicità che nutre le parole e le inarca, mentre introduce alla dimensione della carne emaciata, pelle di un vuoto dell’anima: “la mia vita / una corda /di carne” (Romano).

lunedì 10 marzo 2008

Clausura

nuova poesia di Franco Casadei qui

Morpurgo a Milano 12-16 mar 08



Gentillisime e issimi

Solo per dirvi che mercoledì 12 marzo debutta allo spazio zazie di via Lomazzo 11 alle ore 20.45 (www.spaziozazie.it) , Milano, zona Sarpi, il mio spettacolo Dalla miopia del tempo allo spazio della cecità (due atti unici, Tubor e L’Autoritratto). Lo spettacolo starà in cartellone sino a domenica 16 marzo: affrettatevi, perciò!

La vostra eventuale presenza sarà per noi tutti motivo di gioia, sollievo, buon auspicio.

Vostro

Roberto Morpurgo

News da Adele Desideri

Amici
vi segnalo alcuni eventi

*Per il ciclo Nuova secessione, a cura di Guido Oldani, I giovanissimi, testi poetici degli studenti dei Licei B. Russel e G. Carducci, del Civico Liceo Linguistico A. Manzoni e dell'Istituto Tecnico P. P. Pasolini. Con Gabriella Fantato, Adele Desideri, Vincenzo Viola, Maria Cristina Pianta e Luigi Cannillo, 22 maggio, ore 18, Museo della Permanente, Via Turati 34, Milano.


* Una dolorosa regale ala di cigno, le donne e la poesia (v. locandina a lato, cliccare per ingrandirla). Con Giusi Busceti, Maddalena Capalbi, Maria Pia Quintavalla, Adele Desideri, Roberto Carusi, Luciana Bianciardi, Isabella Vicentini, Antonella Doria, Rossella Gatti e Mariangela Tandoi. A cura dell'Associazione Culturale Casa della Poesia al Trotter, per la rassegna D'altrocanto, 12 marzo 2008 ore 18.30, Teatrino del Trotter, Milano. Dettagli in allegato

*Potete trovare mie poesie in www.faraeditore.it/faranews/99.shtml

Lieta con voi
Adele Desideri

Su L'esperienza della pioggia di Stefano Lorefice

Campanotto Editore, 2006

nota di lettura di Caterina Camporesi

Con l’accattivante titolo, L’esperienza della pioggia invita il lettore a lasciare aperti i sensi alla sua musicalità. Il suo fluire, suadente avvolge i corpi e, grazie al ritmo, entra nell’anima. I testi, suddivisi in due sezioni, si susseguono in un continuum, disdegnando quasi del tutto la punteggiatura. Essi suggeriscono fatica e disagio appartenenti sia all’uomo che al contesto. La percezione dell’emarginazione è accentuata dal proliferare costante dell’incomunicabilità. Più convincenti i testi brevi: quelli più lunghi, per il troppo dire, a mio parere, spesso sommergono versi significativi.

blog di Stefano Lorefice

Milo De Angelis a Cesano M. 12-3-08

POESIAPRESENTE2008
Poesia Contemporanea in Monza e Brianza

LA POESIA DEGLI ERETICI
nei versi dei poeti contemporanei


giovedì 13 marzo, ore 21,00

CESANO MADERNO, Palzzo Borromeo, Sala Aurora, via Borromeo

L’ERESIA DI LUCREZIO

poeta ospite: Milo De Angelis

Introduce SEBASTIANO AGLIECO

Nell’età di Cesare e Cicerone, un poeta solitario inizia a scrivere da un’epoca remota. Non sappiamo dove è nato né dove è vissuto, non sappiamo nulla di lui, se non che si chiamava Tito Caro Lucrezio, che visse nel primo secolo avanti Cristo, che fu stimato da qualche contemporaneo e considerato folle da altri. (…)
Milo De Angelis, poeta che con i suoi versi ha segnato nell'ultimo trentennio italiano un solco fra i più profondi, introduce così il suo “Sotto la scure silenziosa” (Satyros Editore, 2002), libro in cui sono raccolti trentasei frammenti da lui tradotti dal “De Rerum Natura” di Lucrezio. L’antologia, isolando quattro temi - la natura, l’angoscia, l’amore, la malattia - ci restituisce una scrittura indiscutibilmente originaria e contemporanea, che scuote le coscienze assopite e recide il velo che gli occhi benda, chiusi noi tutti in una visione che non concede di afferrare, nemmeno un attimo, della nostra unica vita.

Premio Il Convivio 30-5-08

Premio Internazionale Poesia, Prosa e Arti figurative
e Premio teatrale Angelo Musco Il Convivio 2008



L’Accademia Internazionale Il Convivio, con la sponsorizzazione e la collaborazione del Comune di Giardini Naxos (Assessorato alla Cultura) bandisce l’ottava edizione del Premio Il Convivio 2008, Poesia, prosa e arti figurative e il Premio Teatrale Angelo Musco, cui possono partecipare poeti e artisti sia italiani che stranieri con opere scritte nella propria lingua o nel proprio dialetto (se in dialetto è richiesta una traduzione nella corrispettiva lingua nazionale). Per i partecipanti che non sono di lingua neolatina è da aggiungere una traduzione italiana, francese, spagnola o portoghese.



Premio Poesia prosa e arti figurative

È diviso in 6 sezioni:

1) Una poesia inedita a tema libero in qualunque lingua (compresi i dialetti, ma con traduzione nella corrispondente lingua neolatina)
2) Poesia a tema libero in lingua dialettale, con traduzione italiana o nella lingua nazionale corrispondente.
3) Un racconto inedito di massimo 6 pagine (spaziatura 1,5).
4) Libro edito a partire dal 1998 nelle sezioni: 1) poesia 2) romanzo 3) saggio (Per tutte e tre le sezioni del libro edito non si può partecipare con volumi già presentati nelle edizioni precedenti del Premio Il Convivio).
5) Pittura e scultura: si partecipa inviando foto chiara e leggibile di un’opera pittorica o scultorea, in duplice copia, del formato circa 20x29cm, per essere anche esposta il giorno della premiazione.

6) Poesia, Racconto, libro edito, pittura o scultura per gli studenti che non abbiano superato i 18 anni o che non abbiano completato gli studi superiori (per i minorenni è richiesta una dichiarazione di autenticità da parte di uno dei genitori o di un’insegnante della scuola frequentata).


Premio Teatrale Angelo Musco

È diviso in 3 sezioni:

1) Opera teatrale inedita in dialetto siciliano.

2) Opera teatrale inedita in lingua italiana o neolatina (anche dialettale, ma con traduzione italiana).

3) Opera teatrale edita in qualunque lingua o dialetto.


Scadenza per entrambi i premi: 30 maggio 2008.
Giuria: Presidente onorario prof. Giorgio Barberi Squarotti.
Premiazione: Giardini Naxos (ME), presso l’Hotel Assinos: domenica 19 ottobre 2008.
Si può partecipare a più sezioni, ma con una sola opera per sezione, dichiarata di propria esclusiva creazione. Gli elaborati vanno inviati in cinque copie, di cui una con generalità, indirizzo e numero telefonico, alla Redazione de Il Convivio: Premio Poesia, Prosa e Arti figurative, Via Pietramarina Verzella, 66 - 95012 Castiglione di Sicilia (CT) - Italia. Si raccomanda di allegare un breve curriculum. I vincitori saranno avvertiti per tempo. Il verdetto della giuria, resa nota all’atto della premiazione, è insindacabile. Ai vincitori e ai partecipanti sarà data comunicazione personale dell’esito del premio. I premi devono essere ritirati personalmente. L’Accademia si riserva la possibilità di pubblicare gli elaborati inediti sulla rivista Il Convivio e, dopo averli selezionati, eventualmente inserirli sull’antologia dei premi Il Convivio 2008.
Premi: Trofeo il Convivio, coppe, targhe e diplomi.

La partecipazione al concorso è gratuita per i soci* dell’Accademia Il Convivio e per gli studenti che partecipano tramite scuola. È richiesto invece da parte dei non soci, per spese di segreteria, un contributo complessivo di euro 10,00 per tutte le sezioni (o moneta estera corrispondente) da inviare in contanti.

Per ulteriori informazioni scrivere o telefonare alla Segreteria del Premio, Via Pietramarina Verzella, 66 - 95012 Castiglione di Sicilia (CT) Italia, tel. 0942-986036, cell. 333-1794694, e-mail: angelo.manitta@tin.it ; redazione@ilconvivio.org ; enzaconti@ilconvivio.org .
È possibile anche consultare il sito: www.ilconvivio.org


Il presidente del Premio
Angelo Manitta


* Associarsi all’Accademia Internazionale Il Convivio è semplice. È sufficiente versare la quota associativa annua di euro 30,00 (adulti), euro 25,00 (per associazioni culturali, giovani e ragazzi), sul Conto Corrente Postale n. 12939971 o tramite assegno circolare non trasferibile, oppure vaglia postale o vaglia internazionale (giro postal internacional, mandat postal) intestati a Conti Vincenza, Via Pietramarina Verzella, 66 95012 Castiglione di Sicilia (CT) Italia. Dagli altri stati europei: euro 40,00. Dagli altri continenti: € 50,00 o equivalente in altre monete. Il Socio ha la possibilità di: 1) ricevere gratis 4 numeri della rivista Il Convivio di pagine 108, formato A4, con copertina a colori; 2) avere inserita (a richiesta) sulla rivista durante l’anno una poesia o una recensione, o un breve racconto, o un quadro in bianco e nero e un articolo sulla personalità dell’artista; 3) partecipare gratuitamente ai concorsi banditi dall’Accademia; 4) essere inseriti su Internet con poesia o pittura e breve curriculum; 5) partecipare alle attività del gruppo.

Lune persuase vince!

La raccolta Lune persuase di Brunella Bruschi vince il premio speciale Il Litorale 2008

Premiazione il 4 maggio 2008 a Ronchi di Massa

in via Pisa, 15

Info: tel. 0585.245485

Premio Poeseidonia Paestum 08

E disponibile sul nostro portale www.poseidoniapaestum.com il bando di parteciapzione per l'edizione XIV.

Segreteria organizzativa

segreteria@poseidoniapaestum.com

Accattoli ne La poesia e lo spirito

Salve a tutti,

vi scrivo per segnalarvi la presenza di tre mie poesie in La Poesia e Lo Spirito:

lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/03/09/lattesa-e-altre-due-poesie-di-francesco-accattoli/

Mi raccomando, lasciate commenti!

A presto
Francesco

Su Raccolta di Alberto Mori

Caro Alberto Mori
ti invio un mio piccolo pensiero per la tua interessante raccolta di poesie Raccolta.

Un caro saluto


Un pugno secco è rivolto alla mente assente, distratta e inquinata dalla politica del consumismo. Il sostantivo gira e rigira per le piazze, le strade, i vicoli captando immagini del terzo millennio, del vivere nel terzo millennio. Il reale è stravolto da colori artificiali e artificiosi. La natura è sconvolta, turbata dalla chimica che imperversa senza tregua perfino la nostra profonda psiche: «bomboletta spray / miete il campo di grano in striscia fucsia». Il linguaggio è frammentato, ripulito da inutili escrementi. La parola, a volte visiva, si posa su epigrammi nuovi e penetra lentamente nelle viscere del pensiero. Attenti, signori del pianeta terra, apriamo gli occhi sull'eccidio della natura. Alberto Mori in Raccolta ci incita con la sua scrittura essenziale, veloce, continua-discontinua, ad abbandonare, una volta per sempre, l'indifferenza.

Oronzo Liuzzi

venerdì 7 marzo 2008

…/faranews 99



Marzo 2008
v. qui

Editoriale: Una croce trafitta d'amore

Iniziamo questo numero con versi inediti di Adele Desideri particolarmente adatti, ci sembra, per il loro tono laicamente e sobriamente religioso a cui si ispira il titolo di questo editoriale, al cammino verso la Pasqua. Lo stesso dicasi delle vibranti poesie di Giovanna Fozzer e Raffaele Ibba che ci rivelano la possibilità di una poesia religiosa di alto livello. Abbiamo poi i versi di due giovani autori, Gabriele Quartero e Matteo Zattoni, che ci offrono con il loro timbro già ben identificabile e poeticamente riuscito, un interessante sguardo sulla (anche cruda) realtà. Vincenzo D'Alessio ci fa assaporare le pagine dell'ultima opera di Subhaga Gaetano Failla, e padre Bernardo ci parla della trasfigurazione come tappa del cammino pasquale di Gesù. La foto delle porte è di Corrado Giamboni che ringraziamo per la gentile disponibilità.

Vi ricordiamo il nostro concorso Prosapoetica 2008 e la kermesse di Firenze il 19 aprile. Buona Pasqua di ressurrezione!

(Gli indirizzi ai quali mandiamo la comunicazione sono selezionati e verificati, ma può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate. Potete perciò rispondere a questa mail specificando l’indirizzo che volete venga cancellato.)

Lamberto Caravita: Nuovi sguardi dal 15-3-08



Spazio espositivo: NONPLUSULTRA Wine-Cafè-Restaurant
Largo Relencini 11
Lugo di Romagna Ravenna
338.6958037

Inaugurazione: sabato 15/03/08 ore 18.00

Chiusura: 30/04/08

Caravita, grafico nell’anima, fa sua l’immagine e la rielabora in maniera del tutto personale.
Visi di donna spiccano su tavole modulari dipinte ad acrilico: ampie campiture uniformi in bianco e nero creano netti contrasti dove il volto femminile racconta, nella sua fissità e immobilità, emulo della fotografia, la propria spiritualità, il proprio fascino.

Orari di apertura: tutti i giorni 10,00-15,00 18,00-24,00 sabato 18.00-24.00 dom. chiuso

Ingresso libero

Recapiti: lambicaravita@yahoo.it

Testo critico: Patrizia Battaglia

Artista: Lamberto Caravita

Presentazione:
Caravita, grafico nell’anima, fa sua l’immagine e la rielabora in maniera del tutto personale.
Visi di donna spiccano su tavole modulari dipinte ad acrilico: ampie campiture uniformi in bianco e nero creano netti contrasti dove il volto femminile racconta, nella sua fissità e immobilità, emulo della fotografia, la propria spiritualità, il proprio fascino.
L’artista riesce ad addolcire la giustapposizione di bianco e nero e a velare i volti con pannelli semitrasparenti di materiale plastico, caratterizzati da fitti solchi che creano un effetto texture delicatamente visibile e tangibile al tatto. Gli sguardi profondi acquistano risalto dalle composizioni floreali e dalle linee sinuose tracciate, sull’onduline, con l’acrilico perlato che riflette la luce dell’ambiente.
In contrapposizione emergono le tavole dipinte con toni, prima tenui poi sempre più audaci, che incorniciano, in scacchiere e labirinti variopinti, i volti femminili, non più definiti dal pennello intriso di colore, ma incisi dalle punte roventi del pirografo.
Luminosità, leggerezza, dolcezza sono un tutt’uno in queste ultime interpretazioni dell’artista sempre attratto da nuove esperienze figurative.
Caravita è, di fatto, alla continua ricerca della bellezza cui perviene sia attraverso la stesura uniforme delle tinte sia attraverso una minuziosa analisi del particolare ben visibile in tutte le sue opere pirografate che già da tempo realizza: volti, fiori, animali, impressi su tavole di legno, cesellati accuratamente con “il fuoco” del pirografo. Due modi di esprimersi che sembrano in antitesi, ma il legame è il fascino, la grazia formale, entrambi presenti, che rivelano, nella ricerca del particolare, nell’espressione dei volti e nella profondità degli sguardi, l’incanto dell’anima.
Caravita è l’artista del “vedere” e del “sentire”: vedere il reale come l’ essere tangibile, sentire l’emozione come l’ essere percepito.
Patrizia Battaglia

CREATIVA Rignano sull'Arno 21-25 mag 08

Cari amici vi invito a:

CREATIVA Rignano sull'Arno
, Firenze

www.rignano.org/Creativa%20Sito/index08.htm

IX Incontro per l'autoproduzione artistica e Culturale

POESIA >MAIL ART>PERFORMANCE> MUSICA
LIBRI >FANZINE> ARTE DIGITALE> VIDEO

Maggio 23.24.25, 2008

tre giorni insieme
dove le esperienze dell'uno
diventano esperienze di tutti
in un tempo ed uno spazio
denso di stimoli

a Rignano sull'Arno - Firenze

Contatti: francopiri@virgilio.it

mercoledì 5 marzo 2008

L’Opposta Riva a Pistoia 14-3-08

14 MARZO 2008, LIBRERIA LO SPAZIO, Via dell’Ospizio 26, Pistoia.
Ore 18.00

L’Opposta Riva“una Spoon River dei vivi”.

Presentazione del libro di poesia L’Opposta Riva (Lietocolle, 2006) di Fabiano Alborghetti.

In collaborazione con Istituto Storico della Resistenza di Pistoia.

Introducono Roberto Barontini (Presidente ISRP), Fabio Giannelli (Direttore ISRP) e Francesca Matteoni. Sarà presente l’autore.

Ne L’opposta riva il linguaggio poetico si lega fortemente alla componente civile: l’opera nasce infatti da tre anni di esperienza dell’autore tra immigrati clandestini di varia provenienza. Nel libro dunque il valore della testimonianza diventa la voce stessa dei suoi personaggi, cosicché l’opposta riva è sia il trauma dell’abbandono del paese d’origine per uno nuovo carico di promesse, ma anche di difficoltà, che l’incontro-scontro della lingua: dall’albanese, il rumeno, il serbo, il senegalese all’italiano, dal silenzio della clandestinità alla parola della poesia.


Fabiano Alborghetti è nato il 13 luglio 1970 a Milano. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Verso Buda (Lietocolle, 2004), L’Opposta Riva (Lietocolle, 2006) e Ruota degli Esposti (Mendrisio, edizioni fuoridalcoro, 2008). Ha curato insieme al poeta Giampiero Neri l’agenda poetica: Il segreto delle fragole 2008 (Lietocolle). Si occupa anche di fotografia ed è drammaturgo: tra i suoi ultimi lavori un riadattamento teatrale per le scuole elementari del libro per ragazzi La notte dei desideri dello scrittore tedesco Michael Ende.

martedì 4 marzo 2008

Su Fiori di vetro di Antonietta Gnerre

recensione di Antonella Russoniello su «Buongiorno Irpinia» del 17/2/2008
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

"La Primavera dei Poeti" nelle Marche



Vedi il calendario completo degli eventi qui

“L’APPARTENENZA”, Associazione di Promozione Sociale, in collaborazione con altre Associazioni della zona e le Amministrazioni coinvolte, promuove e organizza, per la prima volta nelle Marche, “La Primavera dei Poeti”. L’evento, festeggiato in 70 paesi nel mondo e giunto alla sua decima edizione, fu ideato nel 1999 dell'ex Ministro della Cultura francese Jack Lang con l'intento di celebrare la poesia nelle scuole, nelle biblioteche, nei teatri, nei locali pubblici, ma anche nelle strade e nelle piazze per rendere questo linguaggio artistico accessibile al maggior numero di persone possibile. Il tema di questa decima edizione è: “Elogio dell'altro, crocevia, incrocio, meticciato”.
L’iniziativa ha il Patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, dei quattro Comuni e delle due Comunità Montane del zona.
Dal 21 marzo (Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’UNESCO) fino al 21 giugno 2008 nel territorio dei quattro Comuni interessati e cioè: Cagli, Pergola, Serra S. Abbondio e Frontone, soffierà il vento della poesia con diversi incontri pubblici a ingresso libero: letture, con sottofondo musicale, conferenze, dibattiti, gara di “Slam Poetico”, concorso Video-Poetico per registi di cortometraggio, performance, laboratori, feste tematiche e mostre d’arte. Sono previste inoltre escursioni a cura del Centro Escursioni Monte Catria lungo percorsi di grande interesse naturalistico, con intermezzi poetici, e cene accompagnate da improvvisazioni poetiche presso i ristoranti tipici della zona.
I primi due incontri si svolgeranno rispettivamente venerdì 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, in collaborazione con la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, presso il Borgo di Colle Satriano in Loc. San Savino di Frontone, alle ore 18.00, con una lettura di poesie di Davide Nota e Daniele De Angelis accompagnata da una performance musicale di Andrea Pulcini (chitarra e voce) e Francesco Testa (violoncello e basso) e sabato 29 marzo a Cagli, presso il Teatro Comunale, alle ore 21,00 con l’inaugurazione ufficiale del Festival, condotta dalla poetessa Ninel Donini. Saranno presenti Laurent Leon, poeta e Direttore Artistico della Primavera dei Poeti in Italia, Franca Mancinelli e Massimo Gezzi e tanti altri poeti che leggeranno le loro composizioni. L’Intrattenimento con musica tradizionale dell’America latina e tango argentino, sarà eseguito da Zulma Liliana Jaime (flauto), Katia Bovo (arpa) e da Alessandro Buccioletti (chitarra acustica).
Tra gli altri appuntamenti si segnalano: Sabato 31 maggio presso il Monastero di Fonte Avellana alle ore 21.00, letture di Umberto Piersanti e Francesco Scarabicchi;
Sabato 7 Giugno presso la Madonna del Grottone in loc. Petrara di Serra S. Abbondio, alle ore 17.00, “musiche in sincronicità” a cura di David Monacchi (flauti traversi) e Corrado Fantoni (strumenti a bordone) e a Frontone Castello alle ore 21.00 dello stesso giorno, “Le Vie Armoniche di Frontone” – percorso sonoro dal Tramonto all’Alba per le vie del Borgo in compagnia di Luigi Berardi e le sue arpe eolie. Sabato 14 Giugno al Castello di Frontone, alle ore 18.00 performance di Alessandro Seri con letture di testi inediti su musiche da film interpretate dal vivo da Claudia Piccinini (flauto traverso), Alessandra Tamburrini (pianoforte) e Laura Tamburrini (violino).
La manifestazione si concluderà Sabato 21 giugno al Borgo medioevale di Frontone, con un ricco programma a partire dalle ore 17.00 fino a notte inoltrata; la serata sarà animata dalla performance teatrale itinerante della “Compagnia dello Spiazzo” di Pesaro e dell’associazione “Alem Eventi” e dalle Danze Popolari all’aperto a cura dell’associazione “Animapopuli” di Urbino. Il calendario completo è visibile sul sito: www.lappartenenza.it

Con il patrocinio di:
Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Cagli, Comune di Pergola, Comune di Serra S. Abbondio, Comune di Frontone, Comunità Montana del Catria e Cesano, Comunità Montana del Catria e Nerone

Con la collaborazione di: Associazione Alem Eventi - Associazione Animapopuli - Associazione Castrum Montis Roli - Associazione Cristalli Nella Nebbia - Associazione Gli Ammutinati - Associazione Les Droles - Centro Escursioni Monte Catria - Centro Servizi Volontariato - Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO - Fano International Film Festival - Gruppo Astrofili Pesarese - Gruppo Speleologico Urbinate - I Poeti dell’Eremo - Istituto Comprensivo Binotti di Pergola - Mediateca delle Marche - Monastero di Fonte Avellana -
Ninovisione Edizione 2008 - Pro Loco di Serra S. Abbondio - Pro Loco di Frontone - Pro loco di Pergola - Teatro dello Spiazzo -


Aldo Loris Cucchiarini
Andreina De Tomassi
Ninel Donini
Laurent Leon
Franca Mancinelli
Fabiana Marchetti
Vito Panico
Tutti i poeti e gli artisti presenti nel cartellone

E la collaborazione di: Natura, Savim Costruzioni, Caglinfissi, Edilcasa, B.S. di Brunetti Silvano, Centro dell’Isolante, Damastini Gomme, Mediateca delle Marche, La Macina Ambiente, Libreria del Teatro, Disco Bar I due Pini, Ristorante Taverna della Rocca, Ristorante Pizzeria Ostaria del Borgo, Ristorante Pizzeria Il Gatto e la Volpe, Cantina Massaioli

Organizzazione:
L’APPARTENENZA Associazione di Promozione Sociale
Via Lago, 9 – 61040 Serra S. Abbondio (PU)
sito: www.lappartenenza.it e-mail: info@lappartenenza.it

Coordinamento:
Marco Fraternale (Pictor*): 340 7930364 pictor70@interfree.it
Antonio Gualdi (Vipal): 340 2619934 vipal@vipal.it

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Tres nuevas entradas en NOMADI MONDI:

Alessandro Ghignoli

Italo Testa

Alberto Mori

lunedì 3 marzo 2008

Davide Rondoni a Bologna 10-3-08

Lunedì 10 marzo ore 18.00

LA POESIA DI DAVIDE RONDONI

Presso la Feltrinelli di Piazza Ravegnana, 1

In un'epoca in cui le parole della politica, le interpretazioni sociologiche e i numeri non bastano più, in nostro aiuto può venire la poesia, l'arte di cogliere nella realtà associazioni sottili e dire col linguaggio quel che ancora non si sa. Davide Rondoni ci mostra il legame che unisce la poesia alla cronaca.
In un dialogo continuo con i poeti del passato, riflette sulle questioni stringenti dell'attualità, e su temi universali come la morte e il rapporto tra generazioni. Incontriamo l'autore per parlare del suo ultimo lavoro, Il fuoco della poesia (Rizzoli). Intervengono Gian Mario Anselmi e Stefano Bonaga.

Teologia e Poesia nel Novecento 5-3-08

Nell’ambito del Corso integrativo su Letteratura e teologia nel Novecento, attivato quest’anno dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” (in collegamento con la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna) si propone un seminari di studio che si svolgerà

Mercoledì 5 marzo alle ore 20,45 sul tema
Teologia e Poesia nel Novecento

Relatore:
Prof. Don GIORGIO MAZZANTI
(Docente di Ecclesiologia e Teologia Sacramentale alla Pontificia Università Urbaniana)

Giorgio Mazzanti
Sacerdote della diocesi di Firenze, è teologo, poeta e saggista. Docente di Teologia sacramentale presso la Pontificia Università Urbaniana in Roma e presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale, è Autore di vasta opera sistematica di teologia simbolica sacramentale pubblicati in 4 volumi presso le ed. Dehoniane di Bologna. In ambito poetico e letterario ha pubblicato L’ombra del velo (1985), Nella fiamma del dono (1986), Ultimo Avvento (1993), Da una terra devastata (salmo) (1993); Il canto della madre, EDB, Bologna 1997; Nella adorata luce, EDB, Bologna 2003. Saggi critici sulla poesia di Mario Luzi: «Hustrio: la tragedia della ripetizione» in Pensiero e poesia nell’opera di Mario Luzi, Vallecchi, Firenze 1989; Dalla metamorfosi alla «trasmutazione». Destino umano e fede cristiana nell’ultima poesia di Mario Luzi, Bulzoni, Roma 1993. Tra le più recenti pubblicazioni teologiche ricordiamo: Mistero pasquale mistero nuziale. Meditazione teologica, EDB, Bologna 2002; Teologia sponsale e sacramento delle nozze. Simbolo e simbolismo nuziale, EDB, Bologna 2004; Persone nuziali. Communio nuptialis. Saggio teologico di antropologia, EDB, Bologna 2005.

Il seminario, aperto al pubblico, avrà luogo presso l’Aula Magna dell’ISSR “A. Marvelli”, via Covignano 265, 47900 Rimini – Per inf. 0541-751367

Poeti in anarchica.net

Carissima/o,
eccoci qua a fare un bilancio parziale di quello che abbiamo raggiunto. Abbiamo costruito uno splendido dominio con relativo blog nel quale metteremo a breve le nostre opere.
Il nostro web-designer milesfaber sta preparando un sito da pauuura.
Sta preparando una pagina "indice" che raccoglierà in automatico:
- i nick di tutti gli iscritti (cliccando su un nome si accede alla
pagina personale del tizio)
- tutte le categorie e cliccando su una categoria (poesia, prosa, musica, immagini, video, altro) si apre un elenco di tutto ciò che è stato caricato in quella categoria
- un box con l'inizio degli ultimi post del blog (cliccandoci si apre il post nel blog)
- un box con le ultime cose caricate indipendentemente dalla categoria
- un campo di ricerca da poter fare per titolo, autore, descrizione o tag.
- un link per aprire la home page del blog
- un box con dei link vari
- un link al "manifesto" di anarchica per spiegare cos'è
- un link per iscriversi
- un link per fare una donazione tramite paypal
- ci sarà poi un po' tutto quello che serve per pararsi il sedere tipo "questa non è una testata giornalistica..." "gli autori sono responsabili di ciò che caricano..." e cose così

Per quel che riguarda le pagine personali miles le sta impostando in modo che si possa scegliere tra alcuni template gia' pronti e che ognuno si possa modificare il proprio. Naturalmente lo spazio di anarchica può essere sempre usato per i testi, ed ovviamente se uno ha un suo spazio o vuole caricarsi le sue cose per i fatti suoi (immagini da flickr, video da youtube, ecc.) può farlo tranquillamente.

Abbiamo raccolto la discreta somma di 300 euro e la somma si va incremetando.
Abbiamo soprattutto creato un gruppo di persone estremamente interessato allo sviluppo di questo progetto.

Altra cosa: abbiamo deciso di usare paypal per i futuri versamenti e abbonamenti, quindi nessuna scusa per non sganciare! ;-)

Se sei interessata/o manda una mail ad anarchica e ti verrà fornito un bollettino col quale potrai pagare via internet.
Vi sembra poco? C'e' ancora parecchio lavoro da fare ma se ognuno di noi partecipa avremo grandi risultati. Il segreto sta nel distribuire il peso.

--
www.anarchica.net

Premio “AGOSTINO VENANZIO REALI” 31-5-08

L’Associazione Culturale “Agostino Venanzio Reali” con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Forlì – Cesena, della Comunità Montana, del Comune di Sogliano al Rubicone e delle Pro Loco di Sogliano e Ponte Uso, bandisce la 7ª edizione del Premio Nazionale di Poesia “AGOSTINO VENANZIO REALI”, a tema libero, per opere inedite in lingua italiana.

Scadenza: 31 maggio 2008. Le poesie dovranno pervenire entro il termine indicato, mediante raccomandata o posta prioritaria, alla Segreteria del Premio “Agostino Venanzio Reali”, c/o Comune di Sogliano al Rubicone, Piazza della Repubblica 35, 47030 Sogliano al Rubicone (Forlì – Cesena), con l’indicazione sulla busta in stampatello “PREMIO AGOSTINO VENANZIO REALI”.

Sezioni: Il concorso è articolato in una sezione adulti e in una sezione giovani che non abbiano compiuto i 21 anni di età alla data di scadenza del bando.
Presentazione dei lavori: gli autori possono partecipare presentando tre poesie inedite, ciascuna non superiore a 40 versi, mai premiate o segnalate in precedenti concorsi alla data di scadenza del bando, in 7 copie, di cui una sola dovrà contenere le proprie generalità (i giovani dovranno indicare anche la data di nascita). La partecipazione con un numero inferiore o superiore a tre (3) poesie comporta l’esclusione dal premio. Non possono inoltre partecipare al concorso i vincitori dei primi premi dell’edizione precedente.

Quota di partecipazione: € 15 per gli adulti e € 5 per i giovani, da versare tramite C/C Postale n. 72276595 intestato a ASSOCIAZIONE CULTURALE AGOSTINO VENANZIO REALI – SOGLIANO, indicando nella causale “Quota Premio di Poesia”. I giovani, se parteciperanno al premio tramite la scuola di appartenenza, potranno versare una quota complessiva di € 5,00, indipendentemente dal n. dei partecipanti. Copia della ricevuta del versamento dovrà essere allegata alle poesie presentate, insieme alla domanda di partecipazione nella quale saranno indicati le proprie generalità, il n. di telefono ed eventuale e-mail e la dichiarazione che “le poesie presentate sono inedite, di propria produzione e non sono state oggetto di premiazione o segnalazione in altri concorsi alla data di scadenza del bando”.

La Giuria, il cui giudizio è insindacabile, è così costituita: Bruno Bartoletti (Presidente), Roberta Bertozzi, Narda Fattori, Gianfranco Lauretano, Maria Lenti, Anna Maria Tamburini.
I vincitori e i segnalati saranno avvisati personalmente dalla segreteria del premio. Ai fini della documentazione sarà inviata copia del verbale della Giuria all'Annuario dei Vincitori dei Premi Letterari per la pubblicazione in internet al seguente indirizzo www.literary.it/premi dove rimarranno esposti in permanenza.

Premi: per la sezione adulti 1º premio € 1000,00, 2º premio € 500,00, 3º premio e 250,00; per la sezione giovani 1º premio € 300,00, 2º premio € 200,00, 3º premio € 100,00. Saranno inoltre riservate sei segnalazioni speciali per entrambe le sezioni. I poeti premiati e segnalati riceveranno inoltre pergamene con profilo critico e un prodotto tipico dell’artigianato locale e saranno ospiti al pranzo nel giorno della premiazione e alla cena nel giorno precedente. I lavori presentati non saranno restituiti e le poesie premiate verranno raccolte in apposito fascicolo che verrà distribuito gratuitamente.

Premiazione: domenica 21 settembre 2008, alle ore 10.30, nel teatro “Elisabetta Turroni” di Sogliano al Rubicone. I poeti sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione. Sono ammesse le deleghe per il ritiro dei premi ad eccezione di quelli in denaro, che verranno, qualora non riscossi personalmente, incamerati per l’edizione successiva. È consentita, su richiesta, la spedizione a loro spese del premio conseguito.

Ai sensi dell’art. 10 della L. 675/96, i dati personali relativi ai partecipanti saranno utilizzati unicamente ai fini del premio. La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.

Informazioni: Tel. 0541817311 / 0541817304 / 0541817328 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 - Comune di Sogliano al Rubicone – Segreteria del Premio “Agostino Venanzio Reali”; e-mail: cultura@comune.sogliano.fc.it. Il bando integrale e i vincitori sono leggibili sul sito www.comune.sogliano.fc.it e sul sito: www.literary.it, dove verranno esposti in permanenza. Il bando integrale può essere richiesto direttamente alla Segreteria del premio.

*********************************

Alla segreteria del Premio Nazionale
“Agostino Venanzio Reali”
P.zza della Repubblica, 35
47030 – SOGLIANO AL RUBICONE (FC)

Premio Nazionale di Poesia Agostino Venanzio Reali
(da inviare insieme alle liriche e alla copia della ricevuta del versamento)


Il/La sottoscritto/a ………………………………………………, nato/a a …………………………

il ……………………………….. e residente a ………………………………………………………

Via …………………………………………… CAP ……………………… Tel ……………………

cellulare ……………………………………… eventuale e-mail ……………………………………

CHIEDE

di partecipare al Premio Nazionale di Poesia Agostino Venanzio Reali.

Il/La sottoscritto/a inoltre, a conoscenza di quanto previsto dal “Testo unico sulle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”, approvato con D.P.R. 28/12/2000 n. 445, in merito alle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà, alle norme penali ed alla decadenza dai benefici ottenuti per chi rilascia dichiarazioni mendaci e forma atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità, sotto la propria personale responsabilità,

DICHIARA

che le poesie presentate sono inedite, di propria produzione e non sono state oggetto di premiazione o segnalazione in altri concorsi alla data di scadenza del bando.




Data, ……………………………………….. Il/La sottoscritto/a

……………………………………………

Alcuni eventi poetici e non solo

Amici,

vi segnalo di seguito alcuni eventi

* Il Caffè Letterario e «La Mosca di Milano», rivista di poesia, arte e filosofia, propongono una serata sul tema: Ombra e Sogno Viaggio all'origine della parola.

Interventi: Sogno, immaginario e poesia (Gabriela Fantato)
La passione d'amore nella poesia di Marina Cvetaeva (Pasqualina De Riu)
Esperta di luce: la cinematografia di Alina Marazzi (Adriana Perotta Rabissi)

Letture dei poeti e scrittori: Adele Desideri, Pietro Salmoiraghi, Patrizia Puleio, Sergej Rojc e Renato Maria Fondi

Letture in lingua di Laura Cantelmo da traduzioni originali dei testi di: Meena Alexander e Jacques Dupin

Martedì 4 marzo, ore 21.00, Sala S. Michele (adiacente al bar della Parrocchia di S. Michele Arcangelo), v.le Monza 224, Milano

* È tutta colpa di Peter Pan, di Adele Desideri, in www.tellusfolio.it

* Lo spirito della poesia, convegno presso l'Abbazia di San Miniato al Monte, Le Porte Sante, 34 , Firenze, 19 aprile dalle ore 10.45 alle ore 18.00. Dettagli in www.faraeditore.it/html/eventi08.html#firenze19 e qui

* Per il ciclo Nuova secessione, a cura di Guido Oldani, I giovanissimi, testi poetici degli studenti dei Licei B. Russel e G. Carducci e dell'Istituto Tecnico Pier Paolo Pasolini. Con Adele Desideri, Luigi Cannillo, Gabriella Fantato e Vincenzo Viola.
22 maggio, ore 18, Museo Della Permanente, Via Turati 34, Milano

Lieta con voi
Adele Desideri

L'Uomo Il Pesce e L'Elefante 13-3-08

Giovedì 13 Marzo 2008
alle ore 21

Biblioteca di Castelleone (Cr)
Via Roma 67

Circolo Poetico Correnti presenta

L'antologia di poesia L'Uomo Il Pesce e L'Elefante


Presentazione a cura del Circolo Poetico Correnti


Lettura dei testi

Mariangela Torrisi
Alberto Mori

Durante la serata
proiezione del Video

7 Urban Veils

a cura della SempreCreativaPoetica

Per Informazioni: 0374 356343 - 339 4439848

Circolo Poetico Correnti
Via Cavour 18/a
26013 Crema (Cr)

poesie@correnti.org
www.correnti.org

Come muore un premio letterario

In memoria di un premio di poesia meridionale

di Vincenzo D'Alessio

Correva l'anno 1976 quando con un gruppo di amici pittori e letterati decidemmo di fondare il Gruppo Culturale “F. Guarini”: grandissimo pittore del Seicento napoletano, nato nella mia stessa cittadina, Solofra, in provincia di Avellino.
Erano gli anni in cui forte si sentiva l'influsso degli anni della rivoluzione studentesca, dell'innovazione. Si preparavano i fermenti delle idee che già erano maturate negli atenei europei. Fu allora che tra le iniziative del gruppo culturale inserimmo il Premio Nazionale di Poesia “Città di Solofra”.
Dalla prima edizione ci caratterizzammo per un dialogo a favore degli studenti del secondo ciclo della scuola dell'obbligo, formando delle giurie popolari che davano il loro voto e giudizio accanto alla giuria degli esperti. Fu un vero grande successo.
Non riesco a ricordare tutti i poeti che abbiamo premiato: autori che oggi sono parte integrante della poesia contemporanea; donne che vengono ricordate per la loro poesia innovativa. In questo campo siamo stati tra i primi a privilegiare la quota rosa nelle scelte alle varie edizioni.
Vorrei ricordare che inseriti nel Prmio di Poesia c'erano anche i premi per chi si distingueva con attività culturali – premio alla Cultura – per chi favoriva le tradizioni storiche e religiose – premio per le tradizioni – che andavano a completare il cerchio divulgativo del premio stesso. Accanto a questi premi c'era la realizzazione dell'Antologia a cominciare dal 1984 (V edizione) che ha fissato nella memoria collettiva la realtà culturale del premio “Città di Solofra” e ha fatto conoscere, specialmente in ambito scolastico, la poesia contemporanea. Quest'ultima veniva data in dono alle scuole superiori come i licei e gli altri istituti d'istruzione statali.
Tra i premiati vorrei ricordare Michele Ricciardelli, il professore Luigi Fontanella, accomunati dalla realtà italoamericana. I professori Silvio Ramat, Benito Sablone, Pasquale Martiniello, Nunzio Menna, Carmine Manzi, don Mario Pascolo, Lorenzo Vessichelli, Paolino Marotta, Teresa Armenti, Basilio Fimiani, che hanno animato la Giuria delle edizioni del Premio, per arrivare alle giovani leve poetiche: Emilia Dente, Domenico Cipriano, che hanno esercitato il compito di giurati in queste ultime edizioni del Premio. Le Giurie popolari sono state tante: dai licei sparsi sul territorio delle due province di Avellino e Salerno – ma abbiamo anche avuto contatti con Lovere (BG), con Pescara, con Castelsaraceno (PZ) e con altre province in ambito nazionale.
Il premio “Città di Solofra” è divenuto negli annu un appuntamento letterario limpido e di riferimento per la Cultura nazionale, fino alla sua XVI edizione, celebrata nel 2006 in Solofra, con tantissima sofferenza, quando già il Gruppo Guarini si era trasferito da anni con la sede in Montoro Inferiore (AV).
La politica locale e non ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per togliere a questo premio i fondi che gli restavano: quei minuscoli contributi degli amici più veri e sensibili alla cultura, che qui ringrazio perché non si sono arresi alle pressioni e alle minacce. Come ringrazio gli artigiani solofrani, il cuore vero dell'economia di questa cittadina, che con i loro “meravigliosi” capi in pelle hanno fatto giungere, in tutt'Italia e all'estero, l'esempio di una Solofra che produce benessere e cultura, donando ad ogni edizione splendidi capi “made in Solofra” ai primi tre vincitori del concorso.

Quest'anno salutiamo definitivamente la scomparsa dal panorama letterario nazionale del Premio biennale di poesia “Città di Solofra”. Lo facciamo senza retorica. Senza essere troppo descrittivi, come ci impone il nostro carissimo compagno di viaggio Alessandro Ramberti. Ma il Sud non lo viviamo da cinquanttotto anni. Siamo stati a rischio d'esistenza. Siamo stati perseguitati perché non abbiamo accettato, mai, la protezione di nessuna schiera politica. Noi abbiamo camminato sempre con la lucerna della conoscenza tra le mani, in cerca delle giovani generazioni, per aiutarle, con il silenzio della Poesia, a vincere le turpitudini politiche della nostra terra, madre-matrigna. Non siamo sconfitti. Ci fermiamo perché non ce la sentiamo di gravare sulle spalle di nessuno. La Cultura è vita, è crescita. Se la società non la desidera è meglio smettere.
Resta una bellissima esperienza. Il ricordo di quasi quarant'anni di intensa volontà di fede nell'Uomo.

febbraio 2008

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