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lunedì 4 maggio 2009

Su Antonia Pozzi e la montagna di Marco Dalla Torre

Ancora, Milano, 2009

Questo saggio di Marco Dalla Torre ci apre una bella finestra su un aspetto importante della poetica di Antonia Pozzi: il suo amore per la montagna, non solo per quanto riguarda semplici trekking o passeggiate solitarie, ma praticato anche in modo “impegnativo” grazie a note guide alpine come Oliviero Gasperi, Emilio Comici, Joseph Pellissier. L'Autore è molto empatico nel proporci i numerosi passaggi in cui l'eco delle esperienze montane di Antonia, con tutti gli archetipi di cui l'ascesa stessa è pregna, è pulsante. La breve vita della poetessa, tormentata e agognante a un assoluto inattingibile, trova nei soggiorni e negli incontri montani una relativa sosta dell'anima che quasi controbilancia il dinamismo fisico che le scalate comportano. Dalla Torre non si limita ad anlizzare il corpus poetico, ma spazia a tutto campo negli epistolari, nelle fotografie (altra possione della Pozzi), nei documenti e nei ricordi di chi ha accompagnato, anche occasionalmente ma significativamente, il cammino di Antonia (al liceo, all'università, nei soggiorni montani, appunto).

«Io mi vorrei tuffare a capofitto / nella fluidità vertiginosa; / vorrei piombare sopra un duro masso / e sradicarlo e stritolarlo, io, / con le mie mani scarne»: così si esprime la Nostra in Vertigine, scritta a 17 anni, come Dolomiti che si apre con questi versi vibranti: «Non monti, anime di monti sono / queste pallide guglie, irrigidite / in volontà d'ascesa. E noi strisciamo / sull'ignota fermezza: a palmo a palmo, / con l'arcuata tensione delle dita / (…)»

Fra le tante che arrichiscono questo libro, particolarmente significativa l'analisi che Dalla Torre dedica alla poesia La roccia (pp. 71-2) ma, come si è appena detto, queste pagine ci offrono davvero una miniera di sensazioni e suggestioni che tutti gli amanti della poesia (spesso, chissà perché, amanti anche della montagna) sapranno apprezzare.

Nella poesia Per Emilio Comici, risalente a pochi mesi prima del suicidio («Ciò che mi è mancato è stato un affetto fermo, costante, fedele…» lascia scritto ai genitori), troviamo questa splendida terzina in chiusa: «Il tuo sangue che sogna le pietre / è nella stanza / un favoloso silenzio.»
Quel silenzio che Antonia desiderava per i suoi resti, sepolti alle pendici della Grigna, protetti da tre massi.
A lei dedica la poesia 3 dicembre «Vittorio Sereni, che seguirà attentamente la quattro edizioni mondadoriane [delle poesie di Antonia]» (p. 102).
Il libro raccoglie in appendice una trentina di poesie di montagna: un “riassunto” certo non trascurabile della poetica di Antonia Pozzi che Marco Dalla Torre sa sviscerare con acume e, direi, con l'amore di chi pratica la roccia.

Alessandro Ramberti

giovedì 30 dicembre 2021

Antonia Pozzi a Pasturo (LC) 13-15 maggio 2022

Antonia Pozzi: “L’età delle parole è finita per sempre”?


Pasturo (Lecco) 13-15 maggio 2022


Ideazione e direzione di Gianni Criveller (Monza)

In collaborazione con Fara Editore (Rimini)

Patrocinio del Comune di Pasturo (Lecco)

v. servizio di Rai Lombardia


“Parole” è un tema fondamentale della vita e dell’opera di Antonia Pozzi (poetessa, fotografa e saggista milanese, 1912-1938), una delle più alte espressioni della poesia del Novecento. Se le parole non salvarono la sua giovane vita, è proprio grazie alle sue ritrovate parole poetiche che, quasi miracolosamente, Antonia ci è stata restituita. Un numero sempre crescente di persone l’incontra e, dopo averla conosciuta, non se ne distacca più. La kermesse e l’evento pubblico sull’eredità poetica, fotografica e saggistica di Antonia Pozzi, si soffermano sui fallimenti e i miracoli delle ‘parole’, nella vita della poetessa milanese e nella nostra, suoi lettori.


Programma in sintesi
per il programma dettagliato v. qui
e qui (fogliettone pdf) 

Venerdì 13 maggio


19:00 Ritrovo Casa Raggio di Sole di Pasturo. Cena.

20:45 Una visione dall’alto – breve intervento di Alessandro Ramberti

21:00 Visione de Il cielo in me. Vita irrimediabile di una poetessa (2014) con la partecipazione dei registi Marco Ongania e Sabrina Bonaiti. 



Sabato 14 maggio


9:00 Condivisione di poesie e saggi ispirati ad Antonia Pozzi nel corso di una agevole escursione verso la Grigna, la montagna di Antonia Pozzi.


13:00 Pranzo


Il ritratto di Antonia Pozzi è stato gentilmente donato da Maurizio Caruso 


15:30 “Incontro con le ‘parole’ di Antonia Pozzi”. Evento pubblico presso il cineteatro Bruno Colombo di Pasturo, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Pasturo e l’Associazione Il Grinzone. Presiede Gianni Criveller.

Intervengono Onorina Dino (curatrice degli scritti di Antonia Pozzi); Graziella Bernabò (principale biografa della poetessa e autrice di Per troppa vita che ho nel sangue. Antonia Pozzi e la sua poesia); Marco Dalla Torre (autore di Antonia Pozzi e la montagna) e Davide Puccini (autore e critico letterario).

Lettura scenica di poesie di Antonia Pozzi da parte di Aglaia Zannetti.


21:00 Villa Pozzi: serata artistica a più voci dedicata ad Antonia Pozzi.



Domenica 15 maggio


9:00 Pasturo: visita a Villa Pozzi (che include lo studio della poetessa); itinerario poetico-fotografico dedicato ad Antonia Pozzi; tomba di Antonia.

La guida è Guido Agostoni: consigliere comunale, promotore di innumerevoli iniziative dedicate alla poetessa e già sindaco di Pasturo.  Condivisione di poesie e saggi lungo l’itinerario

11:30. Santa Messa a Pasturo con omelia di Gianni Criveller ispirata al tema: “L’età delle parole è finita per sempre”?

13:00 Pranzo e fine della kermesse.



Informazioni organizzative


Pernottamento e pasti presso Raggio di Sole, via Provinciale 17, Pasturo (LC). La famiglia Pozzi ha donato alla Congregazione delle suore Preziosine il terreno su cui è stata costruita la casa Raggio di Sole.

Pensione completa per due giorni: € 96,00 in camera singola - € 90,00 portandosi lenzuola e asciugamani; € 90,00 camera doppia (€ 80,00) portando lenzuola e asciugamani. Per una sola notte e due pasti € 60,00 – aggiungere € 15,00 per un pasto ulteriore. Il pagamento del soggiorno o, per chi non soggiorna, dei pasti (€ 20,00 a pasto, se si pranza e si cena lo stesso giorno € 35,00) va fatto con bonifico a CONGREGAZONE SUORE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE C/O INTESASANPAOLO


IBAN: IT03H0306920407100000079795


entro il 10 maggio 2022 indicando in causale il nominativo/i e la sistemazione desiderata). Per ogni info ed esigenza particolare accordarsi con

www.casaraggiodisole.com/contatti 

Arrivederci a Pasturo!

Gianni e Alessandro


Adesioni con una mail a Gianni Criveller giannicriveller@gmail.com e per conoscenza ad Alessandro Ramberti aramberti@gmail.com

Chi desidera contribuire alla kermesse con proprie poesie o un mini-saggio ispirati ad Antonia Pozzi e al tema della kermesse è pregato di inviare, contestualmente alla prenotazione, il titolo del proprio intervento, una biografia essenziale e vivace di max 10 righe e una foto per la compilazione del fogliettone. L’intervento non potrà superare i 12 minuti e sarà messo nel programma fino ad esaurimento delle finestre temporali disponibili. Siete invitati a portare vostre pubblicazioni, cd e altro materiale per vendite o scambi che vi autogestirete.

Si osserveranno le normative anti-covid vigenti.


Notizia apparsa su Avvenire del 9 febbraio 2022





Corriere della Sera del 14 febbraio 2022



Sulla Lettura del Corriere della Sera di domenica 6 febbraio 2022 


lunedì 18 giugno 2007

CIBO – FESTA DELLA POESIA 30-6


Castel San Pietro Terme (Bologna) – 30 Giugno 2007 dalle ore 21.00
Giardino della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Via Matteotti 79


La Poesia (sola) nutre

con: Fabiano Alborghetti, Maurizio Brusa, Dome Bulfaro, Maria Grazia Calandrone, Gianfranco Fabbri, Matteo Fantuzzi, Isabella Leardini, Stefano Massari, Francesca Matteoni, Anila Resuli, Massimo Sannelli, Giacomo Trinci e la nuova scena bolognese e modenese (Massimiliano Aravecchia, Marco Bini, Salvatore Della Capa, Erika Frigieri, Guido Mattia Gallerani, Valerio Grutt, Samuele Lambertini, Sara Obici, Rossella Renzi, Sarah Tardino).

Conclusasi l’esperienza di “Degustare Locale” Castel San Pietro Terme ritorna a parlare di Poesia: nelle serate storicamente dedicate al teatro di strada si è voluto creare un contenitore per nutrire con la sola parola chiunque abbia voglia di avvicinarsi al dialogo che la Poesia è in grado di rendere possibile grazie agli autori che quotidianamente su questo mezzo lavorano. Questo nuovo festival vuole essere sopra ogni cosa una vera e propria “festa” che sia in grado di dare “pari opportunità” alle voci che si avvicenderanno, proponendo attenzione alle tematiche di impegno e sostenendo esperienze che lavorino fuori da logiche accentratrici, ma che cerchino in primis dialogo con i possibili fruitori di quella fragile cosa che è la Poesia.

In collaborazione con: Comune di Castel San Pietro Terme, Assessorato alla Cultura; Pro Loco di Castel San Pietro Terme; Associazione Culturale Pneuma, Divisione Bassa Padana; Osservatorio Nazionale del Miele; Fondazione Cassa di Risparmio di Imola; Veronesi Immobiliare; FaNeP, Ospedale Sant’Orsola, Bologna.

Per info: Ufficio Informazione ed Accoglienza Turistica, P.zza XX Settembre, 14; Castel San Pietro Terme - iat@castelsanpietroterme.it; tel. e fax 051 6942090.

*

Come arrivare a “Cibo – Festa della Poesia”.

In Treno: treni da Bologna, Rimini, Ravenna. La stazione di Castel San Pietro Terme è a ca. un chilometro e mezzo dal centro storico. Lo si raggiunge percorrendo Viale Gramsci in direzione del centro abitato.

In autobus: le linee sono il 94 (da Bologna) e il 101 (da Bologna e da Imola) ma terminano dopo le 20. La stazione degli autobus è a due passi da Via Matteotti.

In auto: sicuramente il modo più comodo per arrivare. Castel San Pietro Terme ha una propria uscita autostradale lungo la A14 raggiungibile quindi da Bologna o da Ancona. Oltrepassato il casello dell’autostrada voltate a sinistra lungo la strada provinciale San Carlo in direzione di Castel San Pietro, proseguite lungo la stessa strada per ca. 3 km. A questo punto oltrepasserete il ponte della ferrovia arrivando in Via Cova. Da qui a poche centinaia di metri vi ritroverete davanti a un incrocio semaforico. Oltrepassatelo raggiungendo Viale Roma. Quando la strada si dirama (poche centinaia di metri dopo) prendete come punto di riferimento la torre medievale (chiamata Cassero) davanti a voi. La strada che da lì inizia verso la vostra destra è proprio Via Matteotti.

Dove parcheggiare: 3 sono le possibilità: - il parcheggio Coop di Viale Roma (il supermercato si trova sulla sinistra a metà del viale) - il parcheggio del Comune (quando Viale Roma si dirama prendete la strada a destra - in direzione delle Terme - e svoltate subito a sinistra, qui troverete il parcheggio) - il parcheggio dell’Ospedale (ampio parcheggio, qui troverete posto senza fatica: oltrepassate viale Roma, proseguite fino a quando non vi troverete a percorrere una breve discesa, qui sulla destra sta l’entrata del parcheggio).
Percorrendo dalla torre medievale (Cassero) il centro storico, cioè via Matteotti, vi troverete nella Piazza principale del paese. Davanti a voi (tra le due Chiese) vedrete un palazzo che è proprio la sede della Galleria d’Arte Contemporanea. Il luogo sarà segnalato da appositi manifesti, considerate comunque che il festival di Poesia si tiene all’interno di un più ampio festival sul teatro di strada che da una decina d’anni si tiene a Castel San Pietro Terme, molto partecipato e che riempie tutto il centro storico che quindi già verso sera sarà senz’altro molto affollato (questo lo dico più che altro per la questione parcheggi).

home page: http://fantuzzi.cjb.net
UniversoPoesia www.universopoesia.splinder.com

venerdì 9 gennaio 2009

Citazioni e versi d'amore a Cesena 16 gen


Incontro in due tempi con la poesia di Marco Viroli.

Letture di Marco Viroli e Andrea Brigliadori, con la partecipazione straordinaria di Gabriele Marchesini.

“Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto.”
(Jorge Luis Borges)

L’incontro sarà suddiviso in due parti.
La prima sarà dedicata alla lettura incrociata di poemi e poemetti scritti dall’autore forlivese, influenzati più o meno direttamente, dalla poesia e dal mondo dei classici. I testi, letti dall'attore Gabriele Marchesini, verranno letti alternativamente ai versi dei maestri estinti che li hanno ispirati, scelti dal professor Andrea Brigliadori.
La seconda parte sarà interamente destinata alla lettura di testi più brevi, da parte dell'autore stesso, tutte poesie nelle quali il tema amoroso viene proposto e affrontato nelle sue varie e molteplici declinazioni.

Marco Viroli, nato a Forlì nel 1961, laureato in Economia e Commercio a Bologna, appassionato di storia antica e rinascimentale, è stato direttore artistico di CorsoGaribaldi82 di Forlì, nei cui ambienti ha organizzato esposizioni di pittura e reading poetici, e di MEGAforlì, per cui ha curato immagine, eventi, organizzazione e sviluppo, nonché incontri con l’autore e le ultime rassegne estive “Autori sotto la torre”, a Forlì, e “Autori sotto le stelle”, a Cesena.
Ha pubblicato le raccolte di poesie Se incontrassi oggi l’amore (Farnedi Edizioni, Cesena 2003) e, con «Il Ponte Vecchio» le raccolte poetiche Il mio amore è un’isola (2004) e Nessun motivo per essere felice (Gran Premio Speciale della Giuria “Città di La Spezia”, 2007) con fotografie di Nicoletta Conti. I suoi versi sono apparsi, oltre che su «Confini», sui volumi Poeti romagnoli di oggi e Giovanni Pascoli («Il Ponte Vecchio», Cesena 2005), Poeti romagnoli di oggi e Charles Baudelaire («Il Ponte Vecchio», Cesena 2006), oltre che in Sguardi dall’India, libro fotografico di Paola Foggetti (Almanacco Editore, Forlì 2005) e in Senza Fiato (Fara Editore, Rimini 2008).
A settembre 2008 ha pubblicato per i tipi de «Il Ponte Vecchio» la biografia storica Caterina Sforza. Leonessa di Romagna.

Il suo sito internet è www.marcoviroli.com



Andrea Brigliadori, nato a Meldola nel1938, vive dal 1951 a Forlì dove ha a lungo insegnato lingua e letteratura italiana nel Liceo Scientifico.
Esperto di letteratura e arti figurative, ha scritto numerose prefazioni e saggi e curato varie edizioni, tra cui monografie sullo scrittore Gino del Zozzo e il pittore Roberto Casadio.
Vasta e importante la cura antologica dei testi per la recitazione e la rappresentazione teatrale, che spaziano da Leopardi e Beckett ai più recenti su Pasolini e la beat generation,
e lo vedono spesso impegnato in prima persona come lettore. Nel 1963 aveva pubblicato per Rebellato di Padova la raccolta di poesie in endecasillabi Presentimento della matuirità,
riedita nel 2006 in forma accresciuta e col titolo di Un consumato amore da «Il Ponte Vecchio» di Cesena.




Gabriele Marchesini è regista professionista, prevalentemente teatrale, ma anche radiotelevisivo. Dopo gli studi umanistici ha svolto attività di attore e giornalista.
Per il teatro ha diretto con successo decine di spettacoli, cimentandosi nei generi più diversi. Ha scritto, diretto e interpretato programmi radiotelevisivi per la Rai, si è occupato di regia televisiva e ha scritto il libro Conoscere il teatro.
Ha tenuto corsi e conferenze a carattere istituzionale e ha organizzato rassegne e festival. A metà degli anni settanta ha partecipato alla prima trasmissione di radio libera d’Europa e ai primi esperimenti di TV via cavo.
Negli anni ’80 si è occupato della realizzazione di alcuni spot pubblicitari in pellicola. Dal 1982 collabora con la RAI, sia in video che in radio.
Il suo sito internet è www.gabrielemarchesini.com

PROGRAMMA

I TEMPO

CITAZIONI

Gabriele Marchesini legge Marco Viroli, Andrea Brigliadori legge i classici.

Trova la poesia M. Viroli inedito

“Felice te che il regno ampio dei venti” da I Sepolcri di Ugo Foscolo

Il cantore cieco M. Viroli da Il mio amore è un'isola


“Lo maggior corno de la fiamma antica” Dante Alighieri La Divina Commedia, Inferno, Canto XXVI

Atlantide M. Viroli da I poeti romagnoli di oggi e Giovanni Pascoli


“Ben mille ed ottocento anni varcar...” da La ginestra o il fiore del deserto di Giacomo Leopardi

Pompei M. Viroli da Nessun motivo per essere felice


“Naturalmente io non sono un ingenuo...” da La coscienza di Zeno di Italo Svevo (finale)

Nessun motivo per essere felice (estratti) M. Viroli da Nessun motivo per essere felice


Spleen Charles Baudelaire

Spleen 2000 (II parte) M. Viroli da I poeti romagnoli di oggi e Charles Baudelaire


Alexandros Giovanni Pascoli

Lamento di Alexandros (estratti) M. Viroli da “Confini” n. 22



Canto notturno di un pastore errante dell'Asia Giacomo Leopardi

Canto notturno di un navigatore errante in rete M. Viroli inedito



E nella fine M. Viroli da Il mio amore è un'isola


II TEMPO

Marco Viroli legge sé stesso:

VERSI D'AMORE


Il mio amore è un'isola da Il mio amore è un'isola

Se incontrassi oggi l'amore da Se incontrassi oggi l'amore

Tu non mia da Se incontrassi oggi l'amore

Ti aspetto inedito

Un rifugio per la notte da Il mio amore è un'isola

Alba da Se incontrassi oggi l'amore

Nei tuoi baci da Se incontrassi oggi l'amore

L'incantesimo da Il mio amore è un'isola

Quel che noi ci diciamo da Il mio amore è un'isola

Il mio amore per te inedito

Tu mi strapperai da Se incontrassi oggi l'amore

Stella da Se incontrassi oggi l'amore

Se tu mi amassi davvero inedito

Cosa resterà di noi inedito

E verranno altri giorni e altre notti da Se incontrassi oggi l'amore

Abbi cura di te da Il mio amore è un'isola e Senza fiato

Innamorati di me per sempre da Il mio amore è un'isola




martedì 5 aprile 2022

Antonia Pozzi: “L’età delle parole è finita per sempre”? (programma)

Pasturo (Lecco) 

13-15 maggio 2022


Ideazione e direzione Gianni Criveller (Monza)

Collaborazione Fara Editore (Rimini)

Patrocinio Comune di Pasturo (Lecco)

Si ringrazia Maurizio Caruso 

per il ritratto di Antonia Pozzi



“Parole”, un tema fondamentale della vita e dell’opera di Antonia Pozzi (poetessa, fotografa e saggista milanese, 1912-1938), una delle più alte espressioni della poesia del Novecento. Se le parole non salvarono la sua giovane vita, è proprio grazie alle sue ritrovate parole poetiche che, quasi miracolosamente, Antonia ci è stata restituita. La kermesse e l’evento pubblico sull’eredità di Antonia Pozzi si soffermano sui fallimenti e i miracoli delle ‘parole’, nella vita della poetessa milanese e nella nostra, suoi lettori.


Venerdì 13 maggio



19:00
Ritrovo alla Casa Raggio di Sole, Via Provinciale 17

23818 – Pasturo (Lecco)

tel. 0341 955209

raggiodisole@preziosine.it 



Saluto di Gianni Criveller (Treviso, 1961), dal 1991 al 2017 è vissuto e ha insegnato a Hong Kong, Taiwan, Macao e Cina popolare. Sinologo, storico e teologo, insegna, ricerca e scrive di Cina, teologia, storia, letteratura e cristianesimo. È specializzato nella missione gesuitica in Cina, in Matteo Ricci e nella controversia dei riti cinesi. Tra i suoi titoli italiani: Vita del Maestro Ricci, Xitai del Grande Occidente (Brescia, 2010); Matteo Ricci, missione e ragione (Milano, 2010); Fede e culture nell’attualità cinese (Varese, 2019). Dal 2017 è preside dello Studio Teologico Internazionale del PIME di Monza (affiliato alla Pontificia Università Urbaniana). Ha recensito opere di poeti e scrittori contemporanei, in particolare donne. Ha commentato e tradotto in cinese opere di Primo Mazzolari e Lorenzo Milani. Per Fara ha pubblicato saggi su Maria Maddalena, Etty Hillesum, Simone Weil, Edith Stein, Sophie Scholl, Grazia Deledda e Francesco Guccini: i più recenti volumi in cui è inserito sono Respiro (2020) e Vivere l’abbandono (2021).


19:30 Cena

20:45 Uno sguardo dall’alto – Alessandro Ramberti (Santarcangelo di R., 1960, ritratto di Enrico Ratti) laureato in Lingue orientali a Venezia, ha pubblicato in prosa: Racconti su un chicco di riso (Pisa, Tacchi 1991) e La simmetria imperfetta con lo pseudonimo di Johan Haukur Johansson (2022). Con la poesia Il saio di Francesco ha vinto il Pennino d’oro al Concorso Enrico Zorzi 2017. Le più recenti raccolte di versi sono Vecchio e nuovo (2019), Faglia (2020) e Medèla (2021).


21:00 Marco Ongania introduce il film Il cielo in me. Vita irrimediabile di una poetessa 2014) di cui è regista assieme a Sabrina Bonaiti. Marco (Lecco, 1977) dopo gli studi tecnici e ingegneristici (Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano) intraprende la strada del filmmaker diplomandosi alla Civica scuola del Cinema di Milano. Collabora per cinque anni con la compagnia teatrale Albero Blu, dal 2004 è regista di una compagnia teatrale del territorio, mentre lavora come filmmaker per diverse organizzazioni in Italia e in Europa. Dal 2003 al 2008 produce cortometraggi per il Centro Multimedia della Provincia di Lecco. Nel 2009 fonda la Emofilm, con la quale realizza spot, documentari, cortometraggi e servizi televisivi e per il web. In campo teatrale, tra il 2006 e il 2013, ha curato la regia e ha portato in scena: “Anatra all’arancia, Fools, Trappola Mortale, Rumori fuori scena, Fiore di cactus, L’importanza di chiamarsi Ernesto, La cena dei cretini, L’amico ritrovato, Il piccolo principe.


Il dopo film con Sabrina Bonaiti, lecchese, giornalista e filmmaker indipendente. Laureata in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, si occupa di cronaca e di esteri e dopo due anni trascorsi a “Storia Illustrata” (fino al 2001) collabora con riviste di viaggio. Dopo un corso alla Scuola del Cinema di Milano, realizza alcuni video sul teatro e sulle nuove concezioni dell’abitare. Nel 2006 scrive la sceneggiatura, cura il montaggio e la regia del documentario Sesto, le radici che vince un premio al Festival internazionale Filmmaker di Milano. Nel 2007 realizza il corto Valzer in quattrotempi premiato nel 2008 come miglior montaggio allo Short Film Festival di Los Angeles. Nel 2010 firma la regia del documentario Con le spalle nel vuoto –Vita di Mary Varale, con la co-regia di Marco Ongania. Proiettato al Trento Film Festival e nei più prestigiosi festival nazionali e internazionali di montagna, il film è nel catalogo della Cineteca Centrale del Cai. Con Marco Ongania e la sua casa di produzione Emofilm realizza: Un viaggiatore ai confini del mondo (2012) e Il cielo in me (2014),


Sabato 14 maggio 2022


9:00 Spostamento in montagna con interventi di max 12 minuti cadauno


Cento modi per chiamare o nessuno. Il grido della parola e il suo silenzio – Raffaela Fazio (Arezzo, 1971) lavora come traduttrice a Roma, dopo aver vissuto dieci anni in diversi paesi europei. I suoi titoli universitari e post-universitari comprendono: lingue e politiche europee (Grenoble), traduzione e interpretariato (Ginevra), scienze religiose e arte cristiana (Roma). È autrice di due guide di iconografia cristiana: Face of Faith. A Short Guide to Early Christian Images (2011) e La corona che non appassisce: l’escatologia nell’arte funeraria dei primi cristiani (2020). Ha pubblicato varie sillogi poetiche, tra cui: L’arte di cadere (Biblioteca dei Leoni 2015); Ti slegherai le trecce (Coazinzola Press 2017); L’ultimo quarto del giorno (La Vita Felice 2018); Midbar (Raffaelli 2019); Tropaion (Puntoacapo 2020); A grandezza naturale 2008-2018 (Arcipelago Itaca 2020); Meccanica dei solidi/ Solid Mechanics (Puntoacapo 2021); Un’ossatura per il volo (Raffaelli 2021). Nel 2021 è uscito il suo primo libro di racconti come vincitore del primo premio Narrapoetando 2021, Next Stop. Racconti tra due fermate (Fara 2021). Si è inoltre occupata della traduzione dal tedesco di Rainer Maria Rilke, le cui poesie d’amore sono state raccolte in Silenzio e Tempesta (Marco Saya 2020), e della traduzione delle poesie di Edgar Allan Poe, riunite in Nevermore. Poesie di un Altrove (Marco Saya 2021).


Parole – Nato a Rimini nel 1972, Stefano Bianchi ha pubblicato in poesia: La bottiglia (Pendragon 2005), Le mie scarpe son sporche di sabbia anche d’inverno (Fara Editore 2007), Premio Cluvium 2008, Sputami a mare (Le voci) (Fara 2010, segnalata al Premio internazionale Città di Marineo 2011) e Da quando non ci siete (Fara 2021). Ha presentato le sue poesie in vari contesti pubblici, anche su TV (Icaro TV Rimini e Tele 1 Faenza) e radio locali (Fango Radio e Radiocity Vercelli). Suoi versi e qualche recensione in farapoesia e sul sito di Fara Editore. Altri versi sono presenti nelle antologie Il desiderio, Sogno, Il Ricordo, Nella notte di Natale. Racconti e poesie sotto l’albero (edite da Perrone tra il 2007 e il 2009), Poeti romagnoli d’oggi e Federico Fellini (Il Ponte Vecchio 2009) e Corviale cerca poeti (ed. Fuorilinea 2015). Altri ancora, assieme a qualche recensione, sono in rete ai siti del Centro Cultural Tina Modotti, Whipart, L(’)abile traccia, Athena Millennium, QLibri, LiberoLibro, Arte Insieme, Fuorilinea, Linea quotidiano nella rubrica Nel verso giusto. Altre recensioni su giornali e settimanali locali.


Il cielo di Lombardia – Giuseppe Carlo Airaghi è nato a Legnano (MI) nel 1966. Vive a Lainate. È impiegato presso un’azienda di servizi. Ha lavorato come geometra, animatore nei villaggi turistici, venditore di prodotti siderurgici, cantante di musica blues. Ha pubblicato in poesia I quaderni dell’aspettativa (Italicpequod), Quello che ancora restava da dire (Fara Editore), La somma imperfetta delle parti (Giuliano Ladolfi Editore), il romanzo I sorrisi fraintesi dei ballerini (2021) e la silloge Monologo dell’angelo caduto (2022). Intervista di Grazia Calanna su l’EstroVerso.


“Se io capissi. Verso il non detto” – Nadia Chiaverini vive a Pisa. È autrice dei seguenti libri di poesie: L’età di mezzo (Ibiskos Ulivieri 2004); Dal profumo al fiore (Ibiskos Ulivieri 2005); L’altra metà del cielo (Ibiskos Ulivieri 2008); Smarrimenti (Helicon 2011); I segreti dell’Universo (CFR 2014); Poesia stregatta e altre visioni (Carmignani 2015); Notturni e ombre (Carmignani 2018); l’ultima silloge è in corso di pubblicazione. Suoi versi con interventi critici sono presenti in blog letterari, riviste e numerose antologie. Partecipa attivamente a circoli culturali, manifestazioni letterarie e letture pubbliche, promuovendo incontri su tematiche sociali e sulla questione femminile, spesso coniugando la poesia con la psicologia, la sociologia e l’arte contemporanea. Considera la poesia una lente d’ingrandimento per indagare il mondo dentro e fuori di noi. Con Giacomo Cerrai ha curato la rassegna La poesia non dimentica. Tre poetesse del 900 su Nadia Campana, Piera Oppezzo e Patrizia Vicinelli. Fa parte del gruppo teatrale Le Sibille.


Ero in un caldo paese: poesie per Antonia Pozzi – Vera Lucia de Oliveira è poeta, saggista e docente presso l’Università degli Studi di Perugia. Scrive in portoghese e in italiano ed è presente in riviste e antologie poetiche pubblicate in vari paesi. Tra i riconoscimenti: il Premio Sandro Penna (1988), il Premio, il Premio di Poesia della Accademia Brasiliana di Lettere (2005), il premio  “Popoli in cammino” (2005), il Premio “Literatura Para Todos” (2006), il Premio Internazionale di Poesia Pasolini (Roma, 2006), il "Premio Internazionale di Poesia Alinari" (2009). Fra i libri pubblicati: Geografia d’ombra (poesia, 1989); Poesia, mito e história no Modernismo brasileiro (saggio, 2015); La guarigione (poesia, 2000); A chuva nos ruídos (antologia poetica, 2004); Verrà l’anno (poesia, 2005); Entre as junturas dos ossos (poesia, 2006); La carne quando è sola (poesia, 2013); Vida de boneca (poesia per bambini, 2013); O músculo amargo do mundo (poesia, 2014); Minha língua roça o mundo (poesia, 2018), Ero in un caldo paese (2019).


Quel desiderio di montagna – Nicola Scodro (2000) vive a Nove (VI). Dopo un anno di Lettere Moderne presso l’Università di Trento si iscrive al corso di Studi Globali presso la Carleton University a Ottawa, che frequenta tuttora. Nel 2020 pubblica la raccolta di poesie e fotografie Naufragi di un’Illusione. Tra marzo e ottobre 2021 esce in due puntate sulla testata online The Charlatan il reportage fotografico A Great Fear, riguardante la sua esperienza in Canada durante la pandemia. La mostra fotografica Oltre al Ponte, invece, è incentrata sul rapporto tra uomo ed ambiente urbano. Ha partecipato a diversi concorsi di poesia. Fotografa principalmente su pellicola in b/n.


Letture – David Aguzzi, nato a Rimini, vive a Riccione. È laureato in Sociologia e in Scienze della comunicazione. Socio e presidente dell’Associazione Teatro Aenigma (Urbino), co-fondatore della rivista Teatri delle diversità e delle Edizioni su tematiche sociali e innumerevoli articoli per Teatri delle diversità. Ha realizzato il cortometraggio Cambiamo Discorso? È presente in numerose antologie fariane; le ultime La via (2019) e Il muro (2021). Primo class. al Concorso Viaggi di Versi 2014, Editrice Pagine, con la poesia Oggi. Nel 2014 ha messo in scena le drammaturgie teatrali – Mi fido di te, Il Treno dei desideri, Il vecchio geloso, Vorrei essere speciale, … ma queste son parole! – portate in scena dalla Compagnia del Gruppo Atena, composta da attori con patologie psichiche e disagio sociale.


“Ogni giorno una benedizione” – Gianni Giacomelli è monaco camaldolese a Fonte Avellana (PU) dal 2003. Dal 2011 è priore. Ha effettuato studi classici e frequentato Giurisprudenza. Ha operato in una comunità per disabili. Dopo l’ingresso in monastero ha conseguito il master in Teologia cattolica a Strasburgo (Francia) con un memoire sul fenomenologo francese Michel Henry, Per una soteriologia immanente. Appassionato di filosofia, opera lirica, teatro, poesia e psicanalisi tiene corsi e seminari e partecipa da 12 anni alle kermesse fariane; suoi scritti nei volumi: Chi scrive ha fede?, Scrittura felice, Il tempo del padre, Respiro, Il muro. Fresca di stampa la silloge Ho guardato il sole in faccia.


12:30 Pranzo e tempo libero


15:30 Incontro con le parole di Antonia Pozzi al Cineteatro di Pasturo (v. locandina qui sopra)


Le Parole negate di Antonia Pozzi – Onorina Dino, delle Suore del Preziosissimo Sangue di Monza, ha creato e conservato a lungo l’Archivio Antonia Pozzi di Pasturo, ora collocato presso il Centro Internazionale Insubrico "C. Cattaneo" e "G. Preti " di Varese. Ha curato con altri varie edizioni delle opere pozziane e, personalmente: Poesia mi confesso con te. Ultime poesie inedite (1929-1933), Viennepierre 2004; Antonia Pozzi ̶ Tullio Gadenz. Epistolario (1933-1938), Viennepierre 2008; per Àncora ha curato, con Ludovica Pellegatta, Antonia Pozzi. Nelle immagini l'anima. Antologia fotografica, Milano 2007 e 2018. Con Graziella Bernabò, ha curato Poesia che mi guardi (Luca Sossella Editore 2010) e, per Àncora, i seguenti volumi delle opere di Antonia Pozzi: Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938 (2014), Parole. Tutte le poesie (2015), Mi sento in destino. Diari e altri scritti (2018), A cuore scalzo. Poesie scelte 1929-1938 (2019). Con G. Bernabò, Silvia Morgana e Gabriele Scaramuzza ha curato il volume …e di cantare non può più finire… Antonia Pozzi (1912-1938), Atti del Convegno, Milano 24-26 novembre 2008. Università degli Studi di Milano. Dipartimento di filologia Moderna-Dipartimento di Filosofia (Viennepierre 2009).


Le parole ritrovate di Antonia Pozzi – Graziella Bernabò, dopo la laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Milano. È autrice di numerosi saggi apparsi su riviste specialistiche e in varie opere collettanee. Ha pubblicato inoltre i seguenti volumi: Invito alla lettura di Landolfi (Mursia 1978); Come leggere «La Storia» di Elsa Morante (Mursia 1991); Per troppa vita che ho nel sangue. Antonia Pozzi e la sua poesia (Viennepierre 2004, poi Áncora, 2012 e 2022, nuova edizione ampliata); La fiaba estrema. Elsa Morante tra vita e scrittura (Carocci 2012 e 2016). Insieme ad altri ha curato il volume … e di cantare non può più finire… Antonia Pozzi (1912-1938), Atti del Convegno, 24-26 novembre 2008, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Filologia Moderna-Dipartimento di Filosofia (Viennepierre 2009). Con Onorina Dino ha curato per la casa editrice Áncora 

le seguenti opere di Antonia Pozzi:

 Poesia che mi guardi (Luca Sossella Editore 2010); e, per la casa editrice Àncora, Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938 (2014); Parole. Tutte le poesie (2015); Mi sento in un destino. Diari e altri scritti (2018); A cuore scalzo. Poesie scelte (1929-1938) (2019).


Parole: dalle edizioni Mondadori all’edizione definitiva - Nato a Piombino, dove tuttora risiede, nel 1948, Davide Puccini si è laureato a Firenze con una tesi su Camillo Sbarbaro, poi stampata da Vallecchi (1974). All’attività di filologo e critico letterario affianca quella di poeta e narratore. Per Garzanti ha contribuito all’antologia Poesia italiana del Novecento (1980), e curato le opere di Giovanni Boine (1983), il Morgante del Pulci (1989) e le poesie volgari del Poliziano (1992, 20128); per la Newton Compton un’edizione integrale del Furioso ariostesco (1999, 20062, 20163). Ha pubblicato nella collana «Classici italiani» della Utet Il Trecentonovelle (2004) e Il libro delle rime (2007) di Franco Sacchetti; per Le Lettere, le Opere di Renato Fucini (2011, 20182); per le Edizioni di Storia e Letteratura, Favole e Sonetti pastorali di Luigi Clasio (2016). Collabora con saggi e recensioni a numerose riviste, tra cui «Lingua nostra» e «Poesia», e condirige «Letteratura cavalleresca italiana». Sul mensile genovese «Il Gallo» tiene una rubrica che presenta un poeta con un sintetico ritratto critico e una scelta antologica. Poesia: Il lago del cuore (2000), Gente di passaggio (2005), Madonne e donne (2007), Parole e musica (2010), Il fondo e l’onda (2016), Animali diversi ed altri versi (2021). È presente in numerose antologie, tra cui A mio padre. L’amore filiale nelle più belle poesie della letteratura italiana da Pascoli a oggi, a cura di L. Luisi (2007); Ti prego. Pensieri e parole all’Altissimo, a cura di L. M. Bovio e R. E. Giangoia (2011); Umana, troppo umana. Poesie per Marilyn Monroe, a cura di F. Cavallaro e A. Fo (2016); Oikos, a cura di S. Strazzabosco (2020). Nel 2015 ha pubblicato il primo romanzo, Il libro e l’anima; nel 2018 il secondo, La stagione del mare.


Natura, alpinismo, silenzio in Antonia Pozzi – Marco Dalla Torre, trentino di origine, nasce nel 1966 a Milano, dove attualmente risiede. Laureato in Lettere, da sempre si occupa di formazione. È interessato alla letteratura e pratica l’alpinismo; ha trovato il modo  di intrecciare queste due passioni dedicando diversi saggi a poeti che hanno amato e praticato la montagna. Il libro Antonia Pozzi e la montagna ha fatto conoscere questo aspetto della vita della poetessa milanese. Uscito per la prima volta nel 2009, la casa editrice Áncora ha pubblicato una nuova edizione molto ampliata nel maggio 2022. Ha dedicato due libri a Tullio Gadenz, amico e confidente della Pozzi. Suoi diversi saggi più brevi sul poeta Clemente Rebora e su altri letterati. Ha curato profili e opere di alcuni alpinisti, come Carlo Negri e Carlo Sicola. Nel 2021 la casa editrice Ares ha pubblicato la biografia Il testamento del capitano Grandi. Vita breve di una ‘leggenda’ degli Alpini (Milano 2021). È vicepresidente della Centro Operativo Editoriale del Club Alpino Italiano.


Aglaia Zannetti legge Antonia Pozzi  – Aglaia Zannetti a 9 anni entra a far parte del Coro di Voci Bianche del Teatro Alla Scala di Milano, frequenta le scuole medie interne e prende parte a tutte le opere e ai concerti in cartellone sia in qualità di corista che di giovane attrice. Nel 1998 si diploma alla Scuola Internazionale di Teatro di Kuniaki Ida e si specializza in Commedia dell’Arte presso il Teatro a L’Avogaria di Venezia. Frequenta corsi di formazione teatrale (Quelli di Grock, Teatro Libero e altri). Nel 2002 si laurea in Filosofia con una tesi in Storia del Teatro all’Università degli Studi di Milano e fonda la compagnia teatrale Khorakhané, proponendo teatro di narrazione per adulti e bambini e insegnando anche nelle scuole primarie come formatrice teatrale. Attualmente lavora con Anagoor, compagnia veneta con la quale ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano nel 2016, e con Itineraria Teatro di Cologno M., che propone spettacoli di teatro civile. Lavora come speaker per televisioni, radio, web. Presta la voce anche per audiolibri, videogiochi, tutorial, installazioni artistiche, guide, documentari. È lettrice voice over di documentari e programmi televisivi presso la Radiotelevisione svizzera. Insegna dizione e fonetica e lettura interpretata al Teatro Anime Antiche di Milano. Dal 2020 conduce una trasmissione dedicata alla poesia femminile per Radio Itineraria di Cologno Monzese.


19:30 Cena

21:00 Serata performativa presso Villa Pozzi


Di Parole per Diremore – Marco Bottoni è nato nel 1958 a Castelmassa (RO). Medico di Medicina Generale, scrive per passione dal 1999 racconti, poesie e testi per il teatro. Ha pubblicato numerose raccolte di racconti e un romanzo “Io e Marcellino” con diverse case editrici. Con Fara ha pubblicato raccolte di racconti e il testo teatrale Con il titolo in coda (2011) vincitore del premio Martucci Valenzano. È fondatore della Compagnia Buoni e Cattivi che mette in scena i suoi testi teatrali. Ha vinto vari premi (tra cui, nel 2014 il concorso Insanamente con il racconto Tratto da una storia vera (medaglia del Presidente della Repubblica) e il Pubblica con noi 2016 con Vite in viaggio). È inserito in molte antologie.


Poesia che mi guardi – Valeria Raimondi vive a Brescia. Fa parte del Movimento dal Sottosuolo. Con Donne A(t)traverso propone un recital sulle origini della violenza di genere. Nel 2016 viene tradotta in lingua albanese con i poeti Beppe Costa e Jack Hirschman. Suoi inediti compaiono in Distanze (Fara 2018) e alcune invettive nella Gazzetta dei Dipartimenti del Collage de ‘Pataphysique. Una sua poesia è intro dell’album musicale dei DUNK. Nel 2011 esce con Thauma la silloge IO NO (Ex-io); nel 2014 con Fusibilia Debito il Tempo, opera vincitrice del Premio Eros e Kairos. Sue poesie vengono tradotte in portoghese e presentate a San Paolo del Brasile nel 2018. Nel 2019 esce per Pietre Vive La nostra classe sepolta: cronache poetiche dai mondi del lavoro, selezione di poesie di lavoratori e lavoratrici di tutta Italia. Nel 2020 la sua testimonianza di lavoro e di vita nella Lombardia colpita dal Covid, Una storia sbagliata, viene pubblicata da MicroMega. Nel 2021 pubblica con Fara Il penultimo giorno.


Io, bambina sola: Antonia Pozzi e l’infanzia nella poesia e nelle lettere – Antonella Giacon è nata a Padova, ma da molti anni risiede a Perugia dove ha lavorato come insegnante elementare per circa quarant’anni. L’anima veneta fluida e comunicativa si è quindi mescolata a quella umbra, più selvaggia e meditativa. Da entrambe ha tratto la linfa dei suoi scritti. La scrittura è un percorso pieno di sorprese e avventure: insegna scrittura creativa e didattica della poesia a bambini adolescenti e adulti, è formatrice presso le scuole primarie e secondarie di primo grado, ha scritto con le detenute del carcere di Capanne a Perugia, ha fatto parte per molti anni di un circolo poetico. Ha scritto saggi e due libri di poesie: Sottopressione (Fara) e Pegno d’amore Alieno editice) e diverse altre cose nel web. Ultimamente si è dedicata alla prosa con due libri: Qualcosa di speciale, che ha superato la prima selezione del Premio Strega Ragazzi nel 2017, e Quattro giorni, terzo classificato al Premio Fulgineamente 2021, entrambi pubblicati da Edizioni Corsare.

“Guardami sono nuda” – Sara Pennacchio è Direttrice artistica dell’Associazione culturale Estro-Versi. L'Associazione culturale nasce a Varese nel 2010 con l'intento di diffondere poesia abbinata ad altre forme d'arte. È ideatrice della rassegna culturale Color-Arti; ha prodotto spettacoli teatrali come Semplicemente Mia (sulla cantante Mia Martini) e Male d’amor-ire (giornata contro la violenza sulle donne). Dal 2010 organizza un evento speciale in occasione della giornata mondiale della poesia e in occasione della giornata contro la violenza sulle donne dal titolo Ti meriti un amore. Poetessa, cantante, attrice, ha partecipato in progetti e realizzazioni di cortometraggi poetici su poeti come Nazim Hikmet, Sylvia Plath, Antonia Pozzi con il filmaker Renzo Carnio. Suoi versi ne Il segreto delle fragole 2012 di Lieto Colle, in Serpi e vuoto con disegni di Guido Nicoli (edizioni PulcinoElefante); Poeti a Varese (Nuova Presenza 3 - Nem 2014); Parolario (Gaele Edizioni 2015). La sua prima raccolta personale è A.d.d.i.o (Kairos Edizioni 2017).


Reading poetico – Cinzia Demi, nativa di Piombino, vive a lavora e Bologna. Si occupa da sempre di poesia e di organizzazione di eventi intorno al genere, ma scrive anche di narrativa e saggistica. Le piace il bello e l’arte in tutte le sue forme e crede che si possa armonizzare la propria vita solo se ci si affida all’esperienza che se ne riceve. Da un po’ di tempo si dedica alla traduzione poetica con grande soddisfazione, collaborando con la sezione internazionale della collana AltreScritture della Puntoacapo. Il libro Corpo indifferente del poeta ungherese Balázs F. Attila, da lei tradotto dal francese, ha vinto il Premio Camaiore Internazionale 2021. Ha da poco pubblicato il suo primo romanzo Voci Prime (Minerva) con il quale è presente per un’intervista sul sito Rai Cultura.


Domenica 15 maggio


9:00 Guido Agostoni, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Distretto di Lecco, già sindaco di Pasturo e promotore del progetto Sulle tracce di Antonia Pozzi – il percorso poetico di un territorio, ci porta nei luoghi significativi della presenza di Antonia: lungo il percorso a lei dedicato nelle vie del paese, lo studio della poetessa in Villa Pozzi, la tomba in cimitero. 


11:00 padre Gianni Criveller celebra in chiesa la S. Messa con un’omelia ispirata al tema della kermesse. Nella varie tappe intervengono (max 12 minuti):


Il tempo del travaglio – Salima Martignoni, nel 2000 ha pubblicato il libro di prosa poetica Ieri oggi e domani su pietra incisi. Nel 2015 ha pubblicato la raccolta di poesie Il tempo del travaglio (Kairos edizioni, terza ad un concorso di poesia intitolato ad Antonia Pozzi) che ha presentato in provincia oltre che alla “Casa Merini” di Milano. Ha organizzato eventi artistici: la Giornata mondiale della Poesia il 21 marzo, la giornata contro la violenza sulle donne (25 novembre), la giornata della donna (8 marzo) con letture di poesie proprie e di altre poetesse quali Antonia Pozzi, Alda Merini, Anna Achmatova ecc., unendo la poesia ad altre forme d’arte. È presente in varie antologie, ricordiamo Poeti a Varese (Nem edizioni 2014). Ama definirsi poetessa per passione.


Diciamo ancora parole… – Rosa Elisa Giangoia vive a Genova, insegnante e scrittrice. Redattrice di SATURA e XENIA, collaboratrice di riviste letterarie. Ha pubblicato manuali scolastici, romanzi (In compagnia del pensiero, 1994; Fiori di seta, 1998; Il miraggio di Paganini, 2005; Febe, 2018), saggi di critica letteraria (Appunti sulla poesia, 2011), testi teatrali (Margaritae animae ascensio, 2014), sillogi poetiche (Agiografie floreali, 2004; Sequenza di dolore, 2010; La vita restante, 2014), testi di gastronomia letteraria (A convito con Dante, 2006; Magna Roma, 2017; Sapori danteschi, 2019, Ricette nel tempo. I ricettari di cucina come genere letterario, 2020) e traduzioni dal francese (Alice Ollé Laprune, Legami immortali, 2021). È presidente della Fondazione Zavanone per lo studio della poesia dal secondo Novecento.


Nell’inverno ho visto sollevarsi le allodole – Mariangela De Togni, nata a Savona, è suora delle Orsoline di Maria Immacolata (Piacenza). Insegnante, musicista, studiosa di musica antica, ha pubblicato parecchie sillogi poetiche. Le ultime quattro con la Casa Editrice Fara di Rimini: Frammenti di sale (2013), Si può suonare un notturno su un flauto di grondaie? (2016), Nel fiato umido dell'autunno (2019), Si fa soglia il mare nel silenzio (2021). È presente in antologie, blog e riviste di poesia contemporanea. Numerosi i premi e i riconoscimenti.


Siamo come l’erba dei prati – Adalgisa Zanotto vive a Marostica (VI). Suoi racconti e poesie sono inseriti in diverse opere collettanee nate dalle kermesse fariane. Ha ricevuto vari riconoscimenti con Fara: ha vinto il concorso Rapida.mente 2015 (sez. Racconto) con pubblicazione nella omonima antologia. Nel 2016 dà alle stampe la raccolta di racconti Celestina. Seconda al concorso Versi con-giurati, ha ricevuto la pubblicazione premio di Sussurri e respiri (2017) contenente la plaquette Scendo piano di Edoardo Gazzoni. Nel 2018 ha pubblicato l’opera poetica D’ora in poi (Menzione d’onore al Premio Montano 2018 e Menzione di merito al Premio Di Liegro 2019) con la Prefazione di Gianni Criveller premiata al Città di Forlì 2019. Nel 2020 è uscita la silloge Ho da dirti in segreto.


13:00 Pranzo e saluti


Per info sul soggiorno e contatti v. 

farapoesia.blogspot.com/2021/12/antonia-pozzi-pasturo-lc-13-15-maggio.html