Antonia Pozzi: “L’età delle parole è finita per sempre”? (programma)

Pasturo (Lecco) 

13-15 maggio 2022


Ideazione e direzione Gianni Criveller (Monza)

Collaborazione Fara Editore (Rimini)

Patrocinio Comune di Pasturo (Lecco)

Si ringrazia Maurizio Caruso 

per il ritratto di Antonia Pozzi



“Parole”, un tema fondamentale della vita e dell’opera di Antonia Pozzi (poetessa, fotografa e saggista milanese, 1912-1938), una delle più alte espressioni della poesia del Novecento. Se le parole non salvarono la sua giovane vita, è proprio grazie alle sue ritrovate parole poetiche che, quasi miracolosamente, Antonia ci è stata restituita. La kermesse e l’evento pubblico sull’eredità di Antonia Pozzi si soffermano sui fallimenti e i miracoli delle ‘parole’, nella vita della poetessa milanese e nella nostra, suoi lettori.


Venerdì 13 maggio



19:00
Ritrovo alla Casa Raggio di Sole, Via Provinciale 17

23818 – Pasturo (Lecco)

tel. 0341 955209

raggiodisole@preziosine.it 



Saluto di Gianni Criveller (Treviso, 1961), dal 1991 al 2017 è vissuto e ha insegnato a Hong Kong, Taiwan, Macao e Cina popolare. Sinologo, storico e teologo, insegna, ricerca e scrive di Cina, teologia, storia, letteratura e cristianesimo. È specializzato nella missione gesuitica in Cina, in Matteo Ricci e nella controversia dei riti cinesi. Tra i suoi titoli italiani: Vita del Maestro Ricci, Xitai del Grande Occidente (Brescia, 2010); Matteo Ricci, missione e ragione (Milano, 2010); Fede e culture nell’attualità cinese (Varese, 2019). Dal 2017 è preside dello Studio Teologico Internazionale del PIME di Monza (affiliato alla Pontificia Università Urbaniana). Ha recensito opere di poeti e scrittori contemporanei, in particolare donne. Ha commentato e tradotto in cinese opere di Primo Mazzolari e Lorenzo Milani. Per Fara ha pubblicato saggi su Maria Maddalena, Etty Hillesum, Simone Weil, Edith Stein, Sophie Scholl, Grazia Deledda e Francesco Guccini: i più recenti volumi in cui è inserito sono Respiro (2020) e Vivere l’abbandono (2021).


19:30 Cena

20:45 Uno sguardo dall’altoAlessandro Ramberti (Santarcangelo di R., 1960, ritratto di Enrico Ratti) laureato in Lingue orientali a Venezia, ha pubblicato in prosa: Racconti su un chicco di riso (Pisa, Tacchi 1991) e La simmetria imperfetta con lo pseudonimo di Johan Haukur Johansson (2022). Con la poesia Il saio di Francesco ha vinto il Pennino d’oro al Concorso Enrico Zorzi 2017. Le più recenti raccolte di versi sono Vecchio e nuovo (2019), Faglia (2020) e Medèla (2021).


21:00 Marco Ongania introduce il film Il cielo in me. Vita irrimediabile di una poetessa 2014) di cui è regista assieme a Sabrina Bonaiti. Marco (Lecco, 1977) dopo gli studi tecnici e ingegneristici (Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano) intraprende la strada del filmmaker diplomandosi alla Civica scuola del Cinema di Milano. Collabora per cinque anni con la compagnia teatrale Albero Blu, dal 2004 è regista di una compagnia teatrale del territorio, mentre lavora come filmmaker per diverse organizzazioni in Italia e in Europa. Dal 2003 al 2008 produce cortometraggi per il Centro Multimedia della Provincia di Lecco. Nel 2009 fonda la Emofilm, con la quale realizza spot, documentari, cortometraggi e servizi televisivi e per il web. In campo teatrale, tra il 2006 e il 2013, ha curato la regia e ha portato in scena: “Anatra all’arancia, Fools, Trappola Mortale, Rumori fuori scena, Fiore di cactus, L’importanza di chiamarsi Ernesto, La cena dei cretini, L’amico ritrovato, Il piccolo principe.


Il dopo film con Sabrina Bonaiti, lecchese, giornalista e filmmaker indipendente. Laureata in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, si occupa di cronaca e di esteri e dopo due anni trascorsi a “Storia Illustrata” (fino al 2001) collabora con riviste di viaggio. Dopo un corso alla Scuola del Cinema di Milano, realizza alcuni video sul teatro e sulle nuove concezioni dell’abitare. Nel 2006 scrive la sceneggiatura, cura il montaggio e la regia del documentario Sesto, le radici che vince un premio al Festival internazionale Filmmaker di Milano. Nel 2007 realizza il corto Valzer in quattrotempi premiato nel 2008 come miglior montaggio allo Short Film Festival di Los Angeles. Nel 2010 firma la regia del documentario Con le spalle nel vuoto –Vita di Mary Varale, con la co-regia di Marco Ongania. Proiettato al Trento Film Festival e nei più prestigiosi festival nazionali e internazionali di montagna, il film è nel catalogo della Cineteca Centrale del Cai. Con Marco Ongania e la sua casa di produzione Emofilm realizza: Un viaggiatore ai confini del mondo (2012) e Il cielo in me (2014),


Sabato 14 maggio 2022


9:00 Spostamento in montagna con interventi di max 12 minuti cadauno


Cento modi per chiamare o nessuno. Il grido della parola e il suo silenzioRaffaela Fazio (Arezzo, 1971) lavora come traduttrice a Roma, dopo aver vissuto dieci anni in diversi paesi europei. I suoi titoli universitari e post-universitari comprendono: lingue e politiche europee (Grenoble), traduzione e interpretariato (Ginevra), scienze religiose e arte cristiana (Roma). È autrice di due guide di iconografia cristiana: Face of Faith. A Short Guide to Early Christian Images (2011) e La corona che non appassisce: l’escatologia nell’arte funeraria dei primi cristiani (2020). Ha pubblicato varie sillogi poetiche, tra cui: L’arte di cadere (Biblioteca dei Leoni 2015); Ti slegherai le trecce (Coazinzola Press 2017); L’ultimo quarto del giorno (La Vita Felice 2018); Midbar (Raffaelli 2019); Tropaion (Puntoacapo 2020); A grandezza naturale 2008-2018 (Arcipelago Itaca 2020); Meccanica dei solidi/ Solid Mechanics (Puntoacapo 2021); Un’ossatura per il volo (Raffaelli 2021). Nel 2021 è uscito il suo primo libro di racconti come vincitore del primo premio Narrapoetando 2021, Next Stop. Racconti tra due fermate (Fara 2021). Si è inoltre occupata della traduzione dal tedesco di Rainer Maria Rilke, le cui poesie d’amore sono state raccolte in Silenzio e Tempesta (Marco Saya 2020), e della traduzione delle poesie di Edgar Allan Poe, riunite in Nevermore. Poesie di un Altrove (Marco Saya 2021).


Parole – Nato a Rimini nel 1972, Stefano Bianchi ha pubblicato in poesia: La bottiglia (Pendragon 2005), Le mie scarpe son sporche di sabbia anche d’inverno (Fara Editore 2007), Premio Cluvium 2008, Sputami a mare (Le voci) (Fara 2010, segnalata al Premio internazionale Città di Marineo 2011) e Da quando non ci siete (Fara 2021). Ha presentato le sue poesie in vari contesti pubblici, anche su TV (Icaro TV Rimini e Tele 1 Faenza) e radio locali (Fango Radio e Radiocity Vercelli). Suoi versi e qualche recensione in farapoesia e sul sito di Fara Editore. Altri versi sono presenti nelle antologie Il desiderio, Sogno, Il Ricordo, Nella notte di Natale. Racconti e poesie sotto l’albero (edite da Perrone tra il 2007 e il 2009), Poeti romagnoli d’oggi e Federico Fellini (Il Ponte Vecchio 2009) e Corviale cerca poeti (ed. Fuorilinea 2015). Altri ancora, assieme a qualche recensione, sono in rete ai siti del Centro Cultural Tina Modotti, Whipart, L(’)abile traccia, Athena Millennium, QLibri, LiberoLibro, Arte Insieme, Fuorilinea, Linea quotidiano nella rubrica Nel verso giusto. Altre recensioni su giornali e settimanali locali.


Il cielo di Lombardia – Giuseppe Carlo Airaghi è nato a Legnano (MI) nel 1966. Vive a Lainate. È impiegato presso un’azienda di servizi. Ha lavorato come geometra, animatore nei villaggi turistici, venditore di prodotti siderurgici, cantante di musica blues. Ha pubblicato in poesia I quaderni dell’aspettativa (Italicpequod), Quello che ancora restava da dire (Fara Editore), La somma imperfetta delle parti (Giuliano Ladolfi Editore), il romanzo I sorrisi fraintesi dei ballerini (2021) e la silloge Monologo dell’angelo caduto (2022). Intervista di Grazia Calanna su l’EstroVerso.


“Se io capissi. Verso il non detto”Nadia Chiaverini vive a Pisa. È autrice dei seguenti libri di poesie: L’età di mezzo (Ibiskos Ulivieri 2004); Dal profumo al fiore (Ibiskos Ulivieri 2005); L’altra metà del cielo (Ibiskos Ulivieri 2008); Smarrimenti (Helicon 2011); I segreti dell’Universo (CFR 2014); Poesia stregatta e altre visioni (Carmignani 2015); Notturni e ombre (Carmignani 2018); l’ultima silloge è in corso di pubblicazione. Suoi versi con interventi critici sono presenti in blog letterari, riviste e numerose antologie. Partecipa attivamente a circoli culturali, manifestazioni letterarie e letture pubbliche, promuovendo incontri su tematiche sociali e sulla questione femminile, spesso coniugando la poesia con la psicologia, la sociologia e l’arte contemporanea. Considera la poesia una lente d’ingrandimento per indagare il mondo dentro e fuori di noi. Con Giacomo Cerrai ha curato la rassegna La poesia non dimentica. Tre poetesse del 900 su Nadia Campana, Piera Oppezzo e Patrizia Vicinelli. Fa parte del gruppo teatrale Le Sibille.


Ero in un caldo paese: poesie per Antonia PozziVera Lucia de Oliveira è poeta, saggista e docente presso l’Università degli Studi di Perugia. Scrive in portoghese e in italiano ed è presente in riviste e antologie poetiche pubblicate in vari paesi. Tra i riconoscimenti: il Premio Sandro Penna (1988), il Premio, il Premio di Poesia della Accademia Brasiliana di Lettere (2005), il premio  “Popoli in cammino” (2005), il Premio “Literatura Para Todos” (2006), il Premio Internazionale di Poesia Pasolini (Roma, 2006), il "Premio Internazionale di Poesia Alinari" (2009). Fra i libri pubblicati: Geografia d’ombra (poesia, 1989); Poesia, mito e história no Modernismo brasileiro (saggio, 2015); La guarigione (poesia, 2000); A chuva nos ruídos (antologia poetica, 2004); Verrà l’anno (poesia, 2005); Entre as junturas dos ossos (poesia, 2006); La carne quando è sola (poesia, 2013); Vida de boneca (poesia per bambini, 2013); O músculo amargo do mundo (poesia, 2014); Minha língua roça o mundo (poesia, 2018), Ero in un caldo paese (2019).


Quel desiderio di montagnaNicola Scodro (2000) vive a Nove (VI). Dopo un anno di Lettere Moderne presso l’Università di Trento si iscrive al corso di Studi Globali presso la Carleton University a Ottawa, che frequenta tuttora. Nel 2020 pubblica la raccolta di poesie e fotografie Naufragi di un’Illusione. Tra marzo e ottobre 2021 esce in due puntate sulla testata online The Charlatan il reportage fotografico A Great Fear, riguardante la sua esperienza in Canada durante la pandemia. La mostra fotografica Oltre al Ponte, invece, è incentrata sul rapporto tra uomo ed ambiente urbano. Ha partecipato a diversi concorsi di poesia. Fotografa principalmente su pellicola in b/n.


LettureDavid Aguzzi, nato a Rimini, vive a Riccione. È laureato in Sociologia e in Scienze della comunicazione. Socio e presidente dell’Associazione Teatro Aenigma (Urbino), co-fondatore della rivista Teatri delle diversità e delle Edizioni su tematiche sociali e innumerevoli articoli per Teatri delle diversità. Ha realizzato il cortometraggio Cambiamo Discorso? È presente in numerose antologie fariane; le ultime La via (2019) e Il muro (2021). Primo class. al Concorso Viaggi di Versi 2014, Editrice Pagine, con la poesia Oggi. Nel 2014 ha messo in scena le drammaturgie teatrali – Mi fido di te, Il Treno dei desideri, Il vecchio geloso, Vorrei essere speciale, … ma queste son parole! – portate in scena dalla Compagnia del Gruppo Atena, composta da attori con patologie psichiche e disagio sociale.


“Ogni giorno una benedizione”Gianni Giacomelli è monaco camaldolese a Fonte Avellana (PU) dal 2003. Dal 2011 è priore. Ha effettuato studi classici e frequentato Giurisprudenza. Ha operato in una comunità per disabili. Dopo l’ingresso in monastero ha conseguito il master in Teologia cattolica a Strasburgo (Francia) con un memoire sul fenomenologo francese Michel Henry, Per una soteriologia immanente. Appassionato di filosofia, opera lirica, teatro, poesia e psicanalisi tiene corsi e seminari e partecipa da 12 anni alle kermesse fariane; suoi scritti nei volumi: Chi scrive ha fede?, Scrittura felice, Il tempo del padre, Respiro, Il muro. Fresca di stampa la silloge Ho guardato il sole in faccia.


12:30 Pranzo e tempo libero


15:30 Incontro con le parole di Antonia Pozzi al Cineteatro di Pasturo (v. locandina qui sopra)


Le Parole negate di Antonia PozziOnorina Dino, delle Suore del Preziosissimo Sangue di Monza, ha creato e conservato a lungo l’Archivio Antonia Pozzi di Pasturo, ora collocato presso il Centro Internazionale Insubrico "C. Cattaneo" e "G. Preti " di Varese. Ha curato con altri varie edizioni delle opere pozziane e, personalmente: Poesia mi confesso con te. Ultime poesie inedite (1929-1933), Viennepierre 2004; Antonia Pozzi ̶ Tullio Gadenz. Epistolario (1933-1938), Viennepierre 2008; per Àncora ha curato, con Ludovica Pellegatta, Antonia Pozzi. Nelle immagini l'anima. Antologia fotografica, Milano 2007 e 2018. Con Graziella Bernabò, ha curato Poesia che mi guardi (Luca Sossella Editore 2010) e, per Àncora, i seguenti volumi delle opere di Antonia Pozzi: Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938 (2014), Parole. Tutte le poesie (2015), Mi sento in destino. Diari e altri scritti (2018), A cuore scalzo. Poesie scelte 1929-1938 (2019). Con G. Bernabò, Silvia Morgana e Gabriele Scaramuzza ha curato il volume …e di cantare non può più finire… Antonia Pozzi (1912-1938), Atti del Convegno, Milano 24-26 novembre 2008. Università degli Studi di Milano. Dipartimento di filologia Moderna-Dipartimento di Filosofia (Viennepierre 2009).


Le parole ritrovate di Antonia PozziGraziella Bernabò, dopo la laurea in Lettere Moderne si è specializzata in Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Milano. È autrice di numerosi saggi apparsi su riviste specialistiche e in varie opere collettanee. Ha pubblicato inoltre i seguenti volumi: Invito alla lettura di Landolfi (Mursia 1978); Come leggere «La Storia» di Elsa Morante (Mursia 1991); Per troppa vita che ho nel sangue. Antonia Pozzi e la sua poesia (Viennepierre 2004, poi Áncora, 2012 e 2022, nuova edizione ampliata); La fiaba estrema. Elsa Morante tra vita e scrittura (Carocci 2012 e 2016). Insieme ad altri ha curato il volume … e di cantare non può più finire… Antonia Pozzi (1912-1938), Atti del Convegno, 24-26 novembre 2008, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Filologia Moderna-Dipartimento di Filosofia (Viennepierre 2009). Con Onorina Dino ha curato per la casa editrice Áncora 

le seguenti opere di Antonia Pozzi:

 Poesia che mi guardi (Luca Sossella Editore 2010); e, per la casa editrice Àncora, Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938 (2014); Parole. Tutte le poesie (2015); Mi sento in un destino. Diari e altri scritti (2018); A cuore scalzo. Poesie scelte (1929-1938) (2019).


Parole: dalle edizioni Mondadori all’edizione definitiva - Nato a Piombino, dove tuttora risiede, nel 1948, Davide Puccini si è laureato a Firenze con una tesi su Camillo Sbarbaro, poi stampata da Vallecchi (1974). All’attività di filologo e critico letterario affianca quella di poeta e narratore. Per Garzanti ha contribuito all’antologia Poesia italiana del Novecento (1980), e curato le opere di Giovanni Boine (1983), il Morgante del Pulci (1989) e le poesie volgari del Poliziano (1992, 20128); per la Newton Compton un’edizione integrale del Furioso ariostesco (1999, 20062, 20163). Ha pubblicato nella collana «Classici italiani» della Utet Il Trecentonovelle (2004) e Il libro delle rime (2007) di Franco Sacchetti; per Le Lettere, le Opere di Renato Fucini (2011, 20182); per le Edizioni di Storia e Letteratura, Favole e Sonetti pastorali di Luigi Clasio (2016). Collabora con saggi e recensioni a numerose riviste, tra cui «Lingua nostra» e «Poesia», e condirige «Letteratura cavalleresca italiana». Sul mensile genovese «Il Gallo» tiene una rubrica che presenta un poeta con un sintetico ritratto critico e una scelta antologica. Poesia: Il lago del cuore (2000), Gente di passaggio (2005), Madonne e donne (2007), Parole e musica (2010), Il fondo e l’onda (2016), Animali diversi ed altri versi (2021). È presente in numerose antologie, tra cui A mio padre. L’amore filiale nelle più belle poesie della letteratura italiana da Pascoli a oggi, a cura di L. Luisi (2007); Ti prego. Pensieri e parole all’Altissimo, a cura di L. M. Bovio e R. E. Giangoia (2011); Umana, troppo umana. Poesie per Marilyn Monroe, a cura di F. Cavallaro e A. Fo (2016); Oikos, a cura di S. Strazzabosco (2020). Nel 2015 ha pubblicato il primo romanzo, Il libro e l’anima; nel 2018 il secondo, La stagione del mare.


Natura, alpinismo, silenzio in Antonia PozziMarco Dalla Torre, trentino di origine, nasce nel 1966 a Milano, dove attualmente risiede. Laureato in Lettere, da sempre si occupa di formazione. È interessato alla letteratura e pratica l’alpinismo; ha trovato il modo  di intrecciare queste due passioni dedicando diversi saggi a poeti che hanno amato e praticato la montagna. Il libro Antonia Pozzi e la montagna ha fatto conoscere questo aspetto della vita della poetessa milanese. Uscito per la prima volta nel 2009, la casa editrice Áncora ha pubblicato una nuova edizione molto ampliata nel maggio 2022. Ha dedicato due libri a Tullio Gadenz, amico e confidente della Pozzi. Suoi diversi saggi più brevi sul poeta Clemente Rebora e su altri letterati. Ha curato profili e opere di alcuni alpinisti, come Carlo Negri e Carlo Sicola. Nel 2021 la casa editrice Ares ha pubblicato la biografia Il testamento del capitano Grandi. Vita breve di una ‘leggenda’ degli Alpini (Milano 2021). È vicepresidente della Centro Operativo Editoriale del Club Alpino Italiano.


Aglaia Zannetti legge Antonia Pozzi  Aglaia Zannetti a 9 anni entra a far parte del Coro di Voci Bianche del Teatro Alla Scala di Milano, frequenta le scuole medie interne e prende parte a tutte le opere e ai concerti in cartellone sia in qualità di corista che di giovane attrice. Nel 1998 si diploma alla Scuola Internazionale di Teatro di Kuniaki Ida e si specializza in Commedia dell’Arte presso il Teatro a L’Avogaria di Venezia. Frequenta corsi di formazione teatrale (Quelli di Grock, Teatro Libero e altri). Nel 2002 si laurea in Filosofia con una tesi in Storia del Teatro all’Università degli Studi di Milano e fonda la compagnia teatrale Khorakhané, proponendo teatro di narrazione per adulti e bambini e insegnando anche nelle scuole primarie come formatrice teatrale. Attualmente lavora con Anagoor, compagnia veneta con la quale ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano nel 2016, e con Itineraria Teatro di Cologno M., che propone spettacoli di teatro civile. Lavora come speaker per televisioni, radio, web. Presta la voce anche per audiolibri, videogiochi, tutorial, installazioni artistiche, guide, documentari. È lettrice voice over di documentari e programmi televisivi presso la Radiotelevisione svizzera. Insegna dizione e fonetica e lettura interpretata al Teatro Anime Antiche di Milano. Dal 2020 conduce una trasmissione dedicata alla poesia femminile per Radio Itineraria di Cologno Monzese.


19:30 Cena

21:00 Serata performativa presso Villa Pozzi


Di Parole per Diremore – Marco Bottoni è nato nel 1958 a Castelmassa (RO). Medico di Medicina Generale, scrive per passione dal 1999 racconti, poesie e testi per il teatro. Ha pubblicato numerose raccolte di racconti e un romanzo “Io e Marcellino” con diverse case editrici. Con Fara ha pubblicato raccolte di racconti e il testo teatrale Con il titolo in coda (2011) vincitore del premio Martucci Valenzano. È fondatore della Compagnia Buoni e Cattivi che mette in scena i suoi testi teatrali. Ha vinto vari premi (tra cui, nel 2014 il concorso Insanamente con il racconto Tratto da una storia vera (medaglia del Presidente della Repubblica) e il Pubblica con noi 2016 con Vite in viaggio). È inserito in molte antologie.


Poesia che mi guardi Valeria Raimondi vive a Brescia. Fa parte del Movimento dal Sottosuolo. Con Donne A(t)traverso propone un recital sulle origini della violenza di genere. Nel 2016 viene tradotta in lingua albanese con i poeti Beppe Costa e Jack Hirschman. Suoi inediti compaiono in Distanze (Fara 2018) e alcune invettive nella Gazzetta dei Dipartimenti del Collage de ‘Pataphysique. Una sua poesia è intro dell’album musicale dei DUNK. Nel 2011 esce con Thauma la silloge IO NO (Ex-io); nel 2014 con Fusibilia Debito il Tempo, opera vincitrice del Premio Eros e Kairos. Sue poesie vengono tradotte in portoghese e presentate a San Paolo del Brasile nel 2018. Nel 2019 esce per Pietre Vive La nostra classe sepolta: cronache poetiche dai mondi del lavoro, selezione di poesie di lavoratori e lavoratrici di tutta Italia. Nel 2020 la sua testimonianza di lavoro e di vita nella Lombardia colpita dal Covid, Una storia sbagliata, viene pubblicata da MicroMega. Nel 2021 pubblica con Fara Il penultimo giorno.


Io, bambina sola: Antonia Pozzi e l’infanzia nella poesia e nelle lettereAntonella Giacon è nata a Padova, ma da molti anni risiede a Perugia dove ha lavorato come insegnante elementare per circa quarant’anni. L’anima veneta fluida e comunicativa si è quindi mescolata a quella umbra, più selvaggia e meditativa. Da entrambe ha tratto la linfa dei suoi scritti. La scrittura è un percorso pieno di sorprese e avventure: insegna scrittura creativa e didattica della poesia a bambini adolescenti e adulti, è formatrice presso le scuole primarie e secondarie di primo grado, ha scritto con le detenute del carcere di Capanne a Perugia, ha fatto parte per molti anni di un circolo poetico. Ha scritto saggi e due libri di poesie: Sottopressione (Fara) e Pegno d’amore Alieno editice) e diverse altre cose nel web. Ultimamente si è dedicata alla prosa con due libri: Qualcosa di speciale, che ha superato la prima selezione del Premio Strega Ragazzi nel 2017, e Quattro giorni, terzo classificato al Premio Fulgineamente 2021, entrambi pubblicati da Edizioni Corsare.

“Guardami sono nuda”Sara Pennacchio è Direttrice artistica dell’Associazione culturale Estro-Versi. L'Associazione culturale nasce a Varese nel 2010 con l'intento di diffondere poesia abbinata ad altre forme d'arte. È ideatrice della rassegna culturale Color-Arti; ha prodotto spettacoli teatrali come Semplicemente Mia (sulla cantante Mia Martini) e Male d’amor-ire (giornata contro la violenza sulle donne). Dal 2010 organizza un evento speciale in occasione della giornata mondiale della poesia e in occasione della giornata contro la violenza sulle donne dal titolo Ti meriti un amore. Poetessa, cantante, attrice, ha partecipato in progetti e realizzazioni di cortometraggi poetici su poeti come Nazim Hikmet, Sylvia Plath, Antonia Pozzi con il filmaker Renzo Carnio. Suoi versi ne Il segreto delle fragole 2012 di Lieto Colle, in Serpi e vuoto con disegni di Guido Nicoli (edizioni PulcinoElefante); Poeti a Varese (Nuova Presenza 3 - Nem 2014); Parolario (Gaele Edizioni 2015). La sua prima raccolta personale è A.d.d.i.o (Kairos Edizioni 2017).


Reading poeticoCinzia Demi, nativa di Piombino, vive a lavora e Bologna. Si occupa da sempre di poesia e di organizzazione di eventi intorno al genere, ma scrive anche di narrativa e saggistica. Le piace il bello e l’arte in tutte le sue forme e crede che si possa armonizzare la propria vita solo se ci si affida all’esperienza che se ne riceve. Da un po’ di tempo si dedica alla traduzione poetica con grande soddisfazione, collaborando con la sezione internazionale della collana AltreScritture della Puntoacapo. Il libro Corpo indifferente del poeta ungherese Balázs F. Attila, da lei tradotto dal francese, ha vinto il Premio Camaiore Internazionale 2021. Ha da poco pubblicato il suo primo romanzo Voci Prime (Minerva) con il quale è presente per un’intervista sul sito Rai Cultura.


Domenica 15 maggio


9:00 Guido Agostoni, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Distretto di Lecco, già sindaco di Pasturo e promotore del progetto Sulle tracce di Antonia Pozzi – il percorso poetico di un territorio, ci porta nei luoghi significativi della presenza di Antonia: lungo il percorso a lei dedicato nelle vie del paese, lo studio della poetessa in Villa Pozzi, la tomba in cimitero. 


11:00 padre Gianni Criveller celebra in chiesa la S. Messa con un’omelia ispirata al tema della kermesse. Nella varie tappe intervengono (max 12 minuti):


Il tempo del travaglioSalima Martignoni, nel 2000 ha pubblicato il libro di prosa poetica Ieri oggi e domani su pietra incisi. Nel 2015 ha pubblicato la raccolta di poesie Il tempo del travaglio (Kairos edizioni, terza ad un concorso di poesia intitolato ad Antonia Pozzi) che ha presentato in provincia oltre che alla “Casa Merini” di Milano. Ha organizzato eventi artistici: la Giornata mondiale della Poesia il 21 marzo, la giornata contro la violenza sulle donne (25 novembre), la giornata della donna (8 marzo) con letture di poesie proprie e di altre poetesse quali Antonia Pozzi, Alda Merini, Anna Achmatova ecc., unendo la poesia ad altre forme d’arte. È presente in varie antologie, ricordiamo Poeti a Varese (Nem edizioni 2014). Ama definirsi poetessa per passione.


Diciamo ancora parole… Rosa Elisa Giangoia vive a Genova, insegnante e scrittrice. Redattrice di SATURA e XENIA, collaboratrice di riviste letterarie. Ha pubblicato manuali scolastici, romanzi (In compagnia del pensiero, 1994; Fiori di seta, 1998; Il miraggio di Paganini, 2005; Febe, 2018), saggi di critica letteraria (Appunti sulla poesia, 2011), testi teatrali (Margaritae animae ascensio, 2014), sillogi poetiche (Agiografie floreali, 2004; Sequenza di dolore, 2010; La vita restante, 2014), testi di gastronomia letteraria (A convito con Dante, 2006; Magna Roma, 2017; Sapori danteschi, 2019, Ricette nel tempo. I ricettari di cucina come genere letterario, 2020) e traduzioni dal francese (Alice Ollé Laprune, Legami immortali, 2021). È presidente della Fondazione Zavanone per lo studio della poesia dal secondo Novecento.


Nell’inverno ho visto sollevarsi le allodoleMariangela De Togni, nata a Savona, è suora delle Orsoline di Maria Immacolata (Piacenza). Insegnante, musicista, studiosa di musica antica, ha pubblicato parecchie sillogi poetiche. Le ultime quattro con la Casa Editrice Fara di Rimini: Frammenti di sale (2013), Si può suonare un notturno su un flauto di grondaie? (2016), Nel fiato umido dell'autunno (2019), Si fa soglia il mare nel silenzio (2021). È presente in antologie, blog e riviste di poesia contemporanea. Numerosi i premi e i riconoscimenti.


Siamo come l’erba dei prati – Adalgisa Zanotto vive a Marostica (VI). Suoi racconti e poesie sono inseriti in diverse opere collettanee nate dalle kermesse fariane. Ha ricevuto vari riconoscimenti con Fara: ha vinto il concorso Rapida.mente 2015 (sez. Racconto) con pubblicazione nella omonima antologia. Nel 2016 dà alle stampe la raccolta di racconti Celestina. Seconda al concorso Versi con-giurati, ha ricevuto la pubblicazione premio di Sussurri e respiri (2017) contenente la plaquette Scendo piano di Edoardo Gazzoni. Nel 2018 ha pubblicato l’opera poetica D’ora in poi (Menzione d’onore al Premio Montano 2018 e Menzione di merito al Premio Di Liegro 2019) con la Prefazione di Gianni Criveller premiata al Città di Forlì 2019. Nel 2020 è uscita la silloge Ho da dirti in segreto.


13:00 Pranzo e saluti


Per info sul soggiorno e contatti v. 

farapoesia.blogspot.com/2021/12/antonia-pozzi-pasturo-lc-13-15-maggio.html


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