sabato 6 luglio 2024

Tutto il resto mi sfugge. Un’appassionante silloge poetica di Camilla Ugolini Mecca

recensione di Antonella Quaglia pubblicata su artapartofculture.net/2024/07/06/tutto-il-resto-mi-sfugge-di-camilla-ugolini-mecca 6 Luglio 2024


Tutto il resto mi sfugge (Fara Editore) è la prima opera poetica di Camilla Ugolini Mecca – scrittrice, editor e formatrice; risale al 2021 la pubblicazione per Il Falò Edizioni del suo romanzo d’esordio, Il destino dell’onda, a cui segue nel 2022 l’opera Tu sorgerai di nuovo, edita da Fara Editore.
Questa silloge viene selezionata al concorso Faraexcelsior 2023, e poi pubblicata da Fara Editore, con la motivazione data dalla giuria di trovarsi di fronte a un’opera raffinata, elegante ma allo stesso tempo semplice ed originale.

Tutto il resto mi sfugge di Camilla Ugolini Mecca

L’autrice ci conduce in un viaggio emozionante, che ha come meta due destinazioni: nella prima serie di liriche – intitolata “Corpo Celeste” – si parla d’amore, lo si omaggia, lo si rammenta, lo si evoca quasi come fosse qualcosa di magico, di soprannaturale.
Un altro tema cruciale è l’ignoto: la poetessa, con le sue parole, ci spinge a inoltrarci verso lo sconosciuto, verso l’oscurità, dove poter osservare la realtà, e l’amore stesso, da un’altra prospettiva, forse più onesta e sicuramente più coraggiosa

«Perché non ti inoltri nello sconosciuto? Perché non scendi gradino per gradino verso l’abisso? Là fiorivano i vulcani – là, dove nascono i cristalli. C’è buio, lo so, c’è anche freddo. Le anime gentili di pesci sussurranti si stringeranno a te, le loro scaglie argentee saranno la tua luce. Se tu un giorno andrai, te lo prometto: respirerai, infine. Per prima volta».

E rintracciando altre ricorrenze, vi è la natura con i suoi doni immensi; l’autrice narra nelle sue poesie di come si senta davvero vicina all’essenza solo quando si trova tra i boschi, a contatto con la terra

«Ho frequentato troppo il mare. La sua distesa sconfinata e umida. I suoi profili orizzontali. Ho bisogno di boschi. Di luoghi ombrosi in cui nascondermi. Di rumori verdi, di intrecci spinosi. Là trovo una casa che non conoscevo. Una casa nuova di resina viva. Laggiù l’animale sono io, bestia fra le bestie. Le narici si dilatano, il pensiero si pulisce. Ho bisogno di boschi per trovare la strada».

Nella seconda serie di liriche – intitolata “I Sogni di Clara Kutznetsova” – troviamo le simbologie dei 22 arcani maggiori dei tarocchi: siamo in presenza questa volta di poesie oniriche legate a una dimensione sfuggente, in cui ancora una volta l’amore trova spazio e riconduce la poetessa a casa, dopo tanto peregrinare

«Salvami. Quando intorno non c’è tentativo di parola, io penso alla tua voce. Penso che ti direi: portami via di qua, in un buio gentile, soltanto nostro…».




Antonella Quaglia | Website
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.

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