disegno dell'autore
Sapessi come corre piano, il tempo,
nella scoscesità dei giorni vuoti,
trascorsi senza guardarti, ascoltando
soltanto il ricordo delle tue mani,
della tua voce, che sola sussurra
parole lontane, che sembrano
mute come il canto che non ti ho dato,
come l’amore in te non suscitato.
Sapessi come corre lento, il tempo,
mia Ladyhawke: tra i colori, il nero
non si trova mai; e se lo trovi,
è nella somma dei tuoi sensi, nella
Chiara-oscurità delle abitudini
che tornano a ogni nuovo incontro,
senza morire mai, senza stare
a guardare le nostre trasparenze.
Lasciami contemplare
le mie assenze.
(3 giugno 2025)
Metto i libri in ordine alfabetico,
così perlomeno potrai trovare
quello che cerchi in questo sintetico
caos della mia stanza da ordinare
dalla Zeta alla A; e non ti pare etico
veder Campana e Campanile stare
sullo stesso scaffale. Patetico,
dici, trovarli nello stesso mare.
Ma io l’ho fatto per me solamente,
perché ancora non c’eri, e non ci sei
neanche adesso, che solitario arranco
senza voler pensare ai fatti miei,
ridotto ormai a far finta di niente,
a cercar parole anche se son stanco.
(14-15 ottobre 2025)
Giunse troppo in fretta, il giorno in cui
c’incontrammo per un’ultima prima
volta; dove le voci, sovrapposte
nelle silenti stanze della noia,
s’accordarono in una sola luce;
dove i colori che non conoscevo
presero vita dinanzi al ronzare
dei miei occhi, pavidi glauchi cerchi
racchiusi nel perimetro dei tuoi:
eterne primavere d’immagini
perfette. Forse sarà il mio dolore
il solo regalo che potrò farti,
o magari sarà la mia memoria
la mia sola infinita consolazione.
Saranno i tuoi passi attorno alla stanza,
le tue mani nude perse nell’aria,
il tempo che non è stato abbastanza
per le nostre parole, chiuse adesso
con le chiavi dei tempi già trascorsi
che attendo di ritrovare, nel primo
ed ultimo giorno del nostro mondo.
(30 agosto 2025)
Marco
Renzi nasce nel 1989 a Figline Valdarno, dove vive. È dottore di ricerca in
Italianistica e attualmente lavora come insegnante.
Ha scritto di musica per le webzine «Audiodrome», «TheNewNoise» e
«Indieforbunnies»; ha collaborato per quattro anni alla sezione Re:Books della rivista «Il Mucchio Selvaggio».
A oggi recensisce libri su «Il Foglio», «Minima et Moralia» e
«Blow Up». Altri suoi articoli e racconti sono comparsi su «L’Eco del Nulla»,
«Duemilauno», «PULPLibri», «CrapulaClub», «Nazione Indiana», «In fuga dalla bocciofila»,
«Narrandom», «Spore», «Bomarscé» e sulle antologie I giorni alla
finestra (Il Saggiatore, 2020) e Cronache dalla
Quarantena (Nutrimenti, 2020).


POESIA/ Un omaggio vibrante al dialetto come lingua
RACCOLTA IN VERNACOLO DELLA SCRITTRICE LUCANA
NON SOLO VERSI MA UN VERO “ATTO DI RESISTENZA CULTURALE”
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