venerdì 3 luglio 2026

TEMPI INQUIETI, IL VERO SCOPO DEL CULTURALE, DI MARIA TERESA LIUZZO

 




''La violenza del tempo lacera l'anima; attraverso quella lacerazione entra l'eternità'' (S. Weil, l'ombra e la grazia).

Un'Arte Culturale è un'arte culturalmente impegnata nella società; non è un'arte estraniata, ma viva nel messaggio (significato) che si vuole trasmettere.

Si impegna a informare le masse, imbonite dal volgare, dal cattivo gusto del post moderno, sull'alto valore Universale dell'Arte ( la bellezza), sul recupero come trasmissione di valori intramontabili, a rieducare ai valori civili e religiosi.

Riabilita quindi, il pubblico alla bellezza di un quadro artistico che nasce dalla cultura e non dal kitsch, nonché il lettore a fruire del messaggio poetico, al di là del gioco tecnico della Decostruzione.

Il Culturale oppone alla Decostruzione moderna «la giusta valorizzazione», consapevole che il meccanismo con cui è costruito l'oggetto non va espresso ma celato e superato dall'idea dell'oggetto.

Non è un'Arte metafisica, ma Rivoluzionaria, nel senso che si impegna a cambiare il sociale, con la forza sovvertiva di un Sapere e una Bellezza Universale (che trascende le categorie del tempo e dello Spazio) culturalmente dati.

L'arte è superiore alla vita e si impegna a modificarla: soprattutto a creare un burrone infinito tra barbarismi e buon gusto in tempi di inquietudine.

Cultura che non tradisce la Storia e liberi dalla ''schiavitù'', che non chiude ogni riferimento con il credente; che non imputridisca la luce, che non esiga la Verità.

Arte che escluda il caos di questo mondo tragico, imbrigliato in un ''vivere moderno'' attraversato da mercificazioni e squallidi interessi che annullano quel meraviglioso viaggio infinito chiamato memoria e mortificano e divorano il cuore di questa sconosciuta Umanità,

''...Un corridore correva dietro la sua ombra...

Cercava la Verità...'' (Paul Nougé).

 

 

                                                                                                         MARIA TERESA LIUZZO

 

 

La raccolta di poesie “Lost Leaves” di Michael Lee Johnson e Irma Kurti

 


Il nuovo libro di Michael Lee Johnson e Irma Kurti, intitolato “Lost Leaves” (Foglie perse), è stato pubblicato dalla casa editrice Ukiyoto Publishing. L’opera include brevi poesie sulla natura e sull’amore, scritte a quattro mani dal poeta americano Michael Lee Johnson e dalla poetessa italo-albanese Irma Kurti. Le poesie esplorano la natura multiforme del mondo, bilanciando la bellezza e la distruttività con la complessità delle emozioni umane, come l'amore e la solitudine. Il libro dimostra che l'amore, proprio come la natura, scorre e cambia con le stagioni. “Foglie perse” si distingue per l’esplorazione di diversi elementi naturali, dalla “danza delle foglie” e dal “romanticismo dei tramonti” agli aspetti più bui del “cielo notturno e delle stelle”. L'esperienza umana è intessuta di riflessioni sulle relazioni, sui ricordi e sui viaggi personali.

Nella prefazione scritta da Michael Lee Johnson si legge: “Questo libro di brevi poesie sulla natura contiene anche poesie d'amore, disseminate qua e là. È difficile avere una natura pura, senza difetti, e la bellezza dell'amore e del romanticismo. L'amore ha il suo fiore e il suo pezzo di terra. L'amore, come la natura, scorre e cambia con le stagioni. La natura esiste indipendentemente dall'influenza umana fin dall'inizio dei tempi. Essa incarna la danza delle foglie, il romanticismo dei tramonti e i momenti trascorsi a condividere una bottiglia di vino in riva al fiume o al lago, così come la tranquillità di una giornata di pioggia. La natura ispira sogni, ma può anche portare alla distruzione. Riflette sia la bellezza sia il dolore, guardando la luna, l'oscurità e le stelle. La natura abbraccia la vita e apprezza l'amore che esprimiamo. Come esseri umani, celebriamo la bellezza delle creature alate, degli animali che calpestano la terra, delle ninfee e degli stagni sereni. La natura crea sogni, ma distrugge anche.”

 

MICHAEL LEE JOHNSON ha vissuto in Canada per dieci anni durante la guerra del Vietnam. Abita nella zona di Chicago, Illinois. Ha più di 360 video di poesia su YouTube. Michael Lee Johnson è un poeta pubblicato a livello internazionale in 46 paesi. È autore di testi di canzoni, con diversi libri di poesia nel suo archivio; è nominato a sette Pushcart Prize e a sei Best of the Net. Ha pubblicato oltre 653 poesie. È editore di tre antologie di poesia, tutte disponibili su Amazon, e autore di diversi libri di poesia e di chapbook. Michael ha creato 6 gruppi di poesia su Facebook. Membro della Illinois State Poetry Society: http://www.illinoispoets.org/ e Poets & Writers: https://www.pw.org/. Le sue poesie sono state tradotte in diverse lingue. 

IRMA KURTI è una poetessa, scrittrice, paroliera, giornalista e traduttrice albanese, naturalizzata italiana che vive a Bergamo. Scrive da quando era bambina. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti in Albania, Italia, Grecia, Svizzera, USA, Filippine, Libano e Cina. Le è stato conferito il Premio Internazionale “Universum Donna” IX Edizione 2013 per la Letteratura e la nomina a vita di “Ambasciatrice di Pace” dall’Università della Pace della Svizzera italiana. Nel 2020 ha ricevuto il titolo di Accademico e Presidente Onorario di WikiPoesia, l’Enciclopedia poetica. 

Irma Kurti vanta la pubblicazione di oltre 120 opere, tra cui libri di poesie, narrativa e traduzioni. I suoi libri sono stati pubblicati in 24 paesi.

 

 

venerdì 26 giugno 2026

Una parola poetica aperta a più culture

Su VivArte la recensione di Germana Duca dedicata a  Chiamami di Alessandro Ramberti
È online su VivArte la recensione firmata da Germana Duca dedicata a Chiamami, la più recente raccolta poetica di Alessandro Ramberti, pubblicata da Fara Editore.
Nel suo approfondimento critico, Germana Duca ripercorre il cammino poetico dell’autore, soffermandosi su una scrittura che coniuga ricerca spirituale, apertura interculturale e tensione verso un umanesimo universale. Una raccolta originale, nella quale ogni poesia è proposta anche in cinese, esperanto, inglese e latino, a testimonianza di una visione della parola poetica come luogo di incontro e di dialogo tra le culture.
L’analisi evidenzia inoltre come Chiamami si sviluppi intorno ai temi dell’ascolto, della condivisione e della ricerca dell’essenziale, offrendo al lettore una riflessione sul rapporto tra linguaggio, fede e dimensione umana.
L’articolo è disponibile su VivArte.
www.urbinovivarte.it




martedì 23 giugno 2026

Una poesia di grande forza simbolica

Nuova recensione su VivArte
È disponibile su VivArte la raffinata lettura critica che Anna Teresa Ossani dedica a Isole (FaraEditore, 2025), l’ultima raccolta poetica di Germana Duca. Un viaggio tra memoria, identità, paesaggio e parola poetica, dove il mare e l’Appennino diventano luoghi dell’anima e della riflessione sul tempo della vita. Una poesia intensa e matura, capace di intrecciare esperienza personale e sguardo universale.
Un libro che invita all’ascolto, alla contemplazione e alla riscoperta delle radici.
www.urbinovivarte.it




Stefano Calemme e Lorenzo Gafforini nella sestina del Premio Camaiore Proposta “Vittorio Grotti” 2026

Candidati al Premio Camaiore Proposta “Vittorio Grotti”

Stefano Calemme, “Atlante delle ferite” (Fara Editore)
Chiara Di Sante, “Cuore sangue strada” (Giuliano Ladolfi Editore)
Abbadi Ali Fatmi, “Una casa blu” (Capire edizioni)
Lorenzo Gafforini, “Alfeo” (Fara Editore)
Edoardo Lopriore, “Alteroego” (Interno Poesia)
Marina Dora Martino, “Cielo cervo” (Interno Libri)

Con Atlante delle ferite e Alfeo i due giovani poeti Stefano Calemme e Lorenzo Gafforini sono nella rosa (2 su 6) del Camaiore Proposta. In bocca al lupo!


mercoledì 17 giugno 2026

Silvia Bargellini recensisce Anna dalle Crete su «Città di vita»


Pubblicate su Città di vita le recensioni di Silvia Bargellini a Nella sferza e Non arresi: conversazioni poetiche, grazie a lei e alla Rivista e complimenti ad Anna dalle Crete








 

Urbino, poesia ed editoria d’arte alla Biblioteca del Duca con Anna Buoninsegni 24 giu 2026


Mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 17:30, la Biblioteca del Duca del Palazzo Ducale di Urbino ospiterà l’incontro “Il gesto la luce. Poesia e editoria d’arte”, promosso dalla rivista VivArte nell’ambito della rassegna “Voci contemporanee – Dialoghi in biblioteca”.

Vi aspettiamo per condividere insieme un’esperienza di poesia, arte e bellezza nel cuore del Palazzo Ducale di Urbino, in occasione della presentazione della plaquette Il gesto, la luce, la materia, l’alleanza di Anna Buoninsegni.

Autorevole voce della poesia italiana e promotrice culturale tra le più apprezzate nel panorama letterario contemporaneo, Anna Buoninsegni ha dedicato la sua ricerca al dialogo tra parola poetica, arte e pensiero.

La pubblicazione è arricchita da un’incisione originale di Danila Denti, artista da tempo attenta al rapporto tra immagine, segno e parola poetica, in un dialogo che conferma la vocazione della plaquette a coniugare scrittura e arte visiva.

Poeta, giornalista e promotrice culturale, nata a Gubbio, Anna Buoninsegni ha pubblicato raccolte poetiche che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nazionali, tra cui il Premio Internazionale Eugenio Montale e il Premio Alpi Apuane. Nel corso della sua attività ha collaborato con alcuni dei maggiori protagonisti della cultura italiana, da Mario Luzi a Maria Luisa Spaziani, da Alda Merini a Franco Loi, ed è stata curatrice della collana audio Voci della poesia contemporanea per l’editore Crocetti.

All’incontro interverranno la stessa Anna Buoninsegni, l’artista Danila Denti e Oliviero Gessaroli della redazione di VivArte. A dialogare con gli ospiti sarà Alberto Fraccacreta, ricercatore presso l’Universitas Mercatorum di Roma.

L’evento sarà inoltre occasione per ricordare due figure particolarmente significative per la cultura italiana, Walter Valentini e Alessandro Sartori, ai quali l’iniziativa rende un sentito omaggio.

A conclusione dell’incontro, ai partecipanti verrà donata, fino a esaurimento delle copie disponibili, un’acquaforte-segnalibro firmata dall’artista Danila Denti, realizzata appositamente per l’occasione.

L’ingresso è libero.