venerdì 30 novembre 2007

Concorso "Kriterion" 28 feb 2008


Concorso Nazionale di Poesia, Narrativa, Arti Figurative Kriterion (scadenza 28/02/08)

Il concorso è rivolto a tutti coloro che riconoscono in se stessi sensibilità letteraria e civile, soprattutto nei confronti delle problematiche sociali. Lo scopo del premio consiste non soltanto nell’intento divulgativo della poesia, della prosa e delle arti figurative ma nel superamento dei pregiudizi che vogliono creare discriminazione ed intolleranza.

REGOLAMENTO
Il concorso si articola in tre sezioni per adulti:

A-Poesia inedita adulti
B-Narrativa Edita
C-Poesia inedita riservata ai poeti Irpini.

e due riservate gli allievi delle scuole di ogni ordine e grado:
D- Poesia inedita studenti
E- Disegno studenti

Sezione per adulti.

Sezione A – Poesia Inedita

Ogni autore può inviare una singola poesia a tema libero o sull’argomento della diversità di non oltre 25 versi, in sei copie dattiloscritte, anonime, ma con un motto o sigla che dovrà essere riportato in calce ad ogni copia e riprodotto su busta a parte contenente le generalità complete dell’autore (nome, cognome, indirizzo, numero telefonico) e titolo della lirica in concorso. Inoltre ogni autore dovrà firmare una dichiarazione di paternità e di inediticità del proprio elaborato .

Sezione B – Narrativa Edita
Si concorre con un romanzo, pubblicato dal mese di gennaio 2006 in tre copie con breve lettera di presentazione allegata. Le case editrici possono presentare un solo titolo. Sono esclusi i romanzi pubblicati in proprio.

Sezione C
Come per la sezione A, riservata ai soli poeti residenti in Irpinia.

SEZIONE PER STUDENTI

Il tema per questa edizione è : La violenza nelle scuole: il bullo sceglie sempre un ragazzo fragile per vittima, non è questo un sintomo di debolezza?

Sezione D – Poesia Inedita

La sezione è rivolta agli allievi degli Istituti di ogni ordine e grado. Ogni giovane concorrente partecipa con una singola poesia di lunghezza non superiore ai 25 versi, in sei copie autografate e corredate di generalità complete e provenienza scolastica. Non saranno oggetto di valutazione le poesie non inerenti al tema proposto.

Sezione E – Disegno studenti

Ogni giovane concorrente, come per la sezione poesia, può partecipare con un'unica opera eseguita con qualsiasi tecnica e dimensione, indicando generalità complete e provenienza scolastica. E’ data facoltà di concorrere con un’ opera eseguita collettivamente dagli allievi di una singola classe con indicazione dei partecipanti, classe, sezione, istituto scolastico. In tal caso riceverà il premio l’Istituto.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

1.I concorrenti dovranno attenersi rigorosamente alle norme del presente bando, pena l’esclusione dal concorso.

2.Ogni lavoro dovrà pervenire alla segreteria del premio entro e non oltre il 28 febbraio 2008 (farà fede il timbro postale). I plichi possono essere inviati tramite posta prioritaria all’indirizzo:
Concorso “Kriterion”
AIPD Sez. di Avellino c/o Gerardo Pepe
Via Pianodardine, 9 –83042 Atripalda (Av).

3.Per la partecipazione al premio non sono richieste quote di iscrizione, bensì un versamento a favore dell’Aipd sez. di Avellino solo per le sezioni “A” “C” adulti. Per le sezioni “A” e “C” Euro 15; Per chi partecipa ad entrambe le sezioni Euro 25; per la sezione Narrativa edita non è prevista tassa di lettura. Per le sezioni riservate agli studenti “D” e “E” si può effettuare un versamento facoltativo. Il mancato versamento comporta automatica- mente l’esclusione dal concorso.
Inviare i relativi importi sul
c/c postale n. 10282838
intestato a:
AIPD Sezione di Avellino.

4. Gli elaborati non verranno restituiti. L’operato della giuria, i cui nominativi saranno resi noti all’atto della premiazione, è insindacabile ed inappellabile.

5.L’Associazione si riserva la facoltà di non assegnare taluni premi, qualora la qualità degli elaborati in genere venisse giudicata insufficiente. Inoltre si riserva la facoltà di pubblicare le opere vincitrici senza nulla dovere ai partecipanti.

Burgazzi new edition

qui

giovedì 29 novembre 2007

La cosa vecchia

nuova di Raffale Ibba qui

mercoledì 28 novembre 2007

Su Lune Persuase di Brunella Bruschi


recensione di Lucia Visconti dal sito culturale L(’)abile traccia
scheda libro qui

“Vorrei stare come / un fenicottero rosa con / zampe lunghissime / che slittano a pelo / dell’acqua per distanziarla / e collo snodabile / per raggiungerla ancora”.
Appare immediato: in Brunella Bruschi, notissima e impegnatissima scrittrice, corpo e parola sono tutt’uno.
Ciò che germina nell’intelletto – visione filosofica della vita – diviene parola generata e generante.
Il flusso del pensiero esprime il contenuto delle liriche, esso stesso in fieri.
“Non correggere i pensieri / col bianchetto, stampali coi / segni rossi e blu così / che fioriscano petali di possibilità/ e soluzioni di continuità per/ fermarsi ogni tanto a guardare / ciò che permea l’orizzonte, ciò / del confine oltre”.
E di seguito: “L’acerbo pomo distillerà / i suoi fragranti umori / sotto il sole / e la luna. / La poesia ha bisogno del cielo / e della terra / dalle salde radici”.
Maturità di forma, originalità di metafore, ampio lessico, rivelano a colpo d’occhio, l’autrice, persona intrisa di cultura: dalla classica alla contemporanea.
Non di semplice lettura, quindi, Lune persuase, per chi non abbia raggiunto cime di conoscenza, anche nell’uso dell’enjambement e della scarsa punteggiatura.
Tuttavia i versi lasciano l’impronta del vero talento che invoglia ad approfondire la comprensione.
Ricorrono nelle quattro parti del testo, gli elementi primordiali: terra-pietra, acqua-mare, aria-soffio. Il fuoco è assente, ma solo in apparenza. L’ardore per la poesia – uno con la vita stessa – trabocca in “vi lascio attendere alle porte. / Se mi viene a trovare la poesia […] / Resto a lungo nel buio ad occhi / chiusi e vorrei entrare ignorandola / ma il torpore di lontano si dissolve / e il mondo incalza rendendo / di corpo le parole. Vi lascio / attendere e vi desidero, ho nostalgia/ del fiato che torna con voi alle/ mie figure ma devo restare / nella pelle del reale e allineare/ questi figli con pazienza”. Così come nella tenerezza tutta femminile: “Ti chiedo di venire / a passeggiare come allora, ti invento / una festa nella casa grande e invito/ i tuoi amici. In un mobile ho lasciato / una serie di doni graziosi che / distribuisco mentre voi giocate… / e poi ripongo felice / gli avanzi della cena nel frigo”.
In definitiva, il motore nascosto della penna della Bruschi è una consegna di gioie, paure, conquiste esperienziali. Per questo, non posso impedirmi di citare “mi è cresciuto dentro / uno spazio nuovo / un respiro profondo / che non c’era; si sono / allineati il dolore, la / pietà, il perdono e non / so più guardare senza/ trovarli insieme”.

martedì 27 novembre 2007

Poesie senza adsl



sentimenti ad alta tecnologia

Girolamo Grammatico

I edizione: novembre 2007 www.giulioperroneditore.it
€ 10 pp. 114 ISBN 978-88-6604-118-0

SOGGETTO
Poesie senza adsl sono frammenti amorosi contemporanei, schegge impazzite di emozioni ad alta tecnologia. Sentimenti e parole invasi dal virus della technè. L’immaginario di Girolamo Grammatico è un plurisfaccettato ensamble di contenuti e forme nutrite dalla sensibilità multimediale della comunicazione contemporanea. Internet, la rete, le nuove forme di connessione virtuale, che portano nuove velocità e nuove distanze, sono i frammenti semantici di cui si costruisce un discorso amoroso che è pur sempre poesia. Una poesia ad alta tecnologia, una poesia alla velocità d’esistenza di un accesso web, una poesia che non vede l’esaurirsi del suo significato perché ha in sé la possibilità dell’infinita riproducibilità. L’immaginario tecnologico, post-cyber, ora comunemente condiviso e non più appannaggio di tecno-élites, si arricchisce e si ridefinisce attraverso le parole lame e lampi di Grammatico e, lo splendido inserto fotografico di Alessio Maria Claudio Curatolo, visual, industrial e sound designer. Suggestioni a circuiti intermittenti in cui la parola e l’immagine hanno la forza e la rapidità per rivelare il battito elettronico e virtuale del nostro tempo.

Il libro è in copyleft.
Il libro è anche una mostra fotografica, con istallazioni e video.
Per maggiori informazioni:
http://www.myspace.com/poesiesenzadsl

AUTORE

Girolamo Grammatico di origini siciliana è emigrato a Roma nel ’98 e lì sopravvive tuttora. Lavora da secoli con i senza fissa dimora e tenta di laurearsi in sociologia dando un esame all’anno. Per il resto scrive per dispetto e per denuncia.

INSERTO FOTOGRAFICO A CURA DI

Alessio Maria Claudio Curatolo
Nasce a CL un giorno di dicembre di 25 anni fa. È un visual, industrial e sound designer. Odia tutti da quando la tecnologia è alla loro portata. O qualcosa del genere.

CONTRIBUTI POETICI AL VOLUME A CURA DI
Antonio Bruno
Luigi Pagliarini
Tommaso Gragnato
Emanuele Del Caldo
Ezio Tarantino
Claudio Morici
Alessandro Ramberti
Angelo Orlando Meloni
Nino G. D’Attis
Francesco Cozzolino
Silvio Berlingeri
Luca Moretti
Andrea Piras
Mauro Pettorruso


Camilla Brunetti
Add. Stampa Giulio Perrone Editore
mobile. phone (+39) 333-6191626
Giulio Perrone Editore
Via Eleonora d'Arborea 30
00162 Roma
06-98261961(provvisorio per cambio sede)
06-99709480

Nuove di Giovanni Fierro

Su il sito de 'il primo amore' ideato e curato dallo scrittore Tiziano Scarpa ci sono dei miei nuovi scritti

l'indirizzo è: www.ilprimoamore.com

sono nella pagina di copertina.
Per leggerli basta, ovviamente, cliccare sul titolo di questi nuovi scritti, e cioè 'dire amore', o sul testo.

ciao
giovanni

Presentazione di Devarim a Milano 5 dic



La Culture Factory di Milano della Fondazione Eni Enrico Mattei ha il piacere di invitarVi a

DEVARIM
Presentazione del libro di poesie di Cristina Unterberger
Mercoledi’ 5 dicembre, dalle 18:00 alle 19:30

L’evento si terrà presso la Sala Consiglio della Fondazione Eni Enrico Mattei, Corso Magenta 63, Milano.

Filo conduttore delle poesie è la ricerca della sacralità della parola per riportarla alla sua funzione più alta, quella creativa. A quel punto resta l’essenza, l’impalpabile argilla che dà forma a una realtà vissuta o solo sognata. Non vi è differenza alcuna, perché le parole “sono”, ma solo il silenzio che esse velano “sarà”.

Nel titolo il pensiero si rivolge e s’inchina ad una lingua scarna e sontuosa nel contempo, l’ebraico che apre spiragli infiniti all’anima assetata di poesia e di vita.

“È un viaggio attraverso le parole le “fragili parole” che però conquisteranno con il silenzio la verità”, scrive di “Devarim” Roberto Carifi (“Poesia”, gennaio 2007).

Cristina Unterberger
Poetessa e traduttrice. Esperta di simbologia, mistica giudaica e letteratura mitteleuropea. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Incontri” (Lietocolle - 2002). Attualmente tiene corsi sulla simbologia e lavora al progetto di un lungo racconto.

La partecipazione all’incontro è gratuita e aperta a tutti previa prenotazione telefonica. Per informazioni e adesioni:
Tel. 02 520.36977 dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle 19
e-mail: culturefactory.mi@feem.it

Vi ringrazio molto per l'attenzione.

Cordiali saluti,

Montserrat Fernandez Blanco
Culture Factory
Fondazione Eni Enrico Mattei
Corso Magenta 63, Milano
Tel. 02 52036977-78

Urbino Poesie 4-5


segnaliamo la manifestazione

Urbino Poesie
4-5 Dicembre 2007

www.urbinopoesie.it

lunedì 26 novembre 2007

La Gru - Portale di poesia e realtà nov 07



www.lagru.org


Novembre 2007
Trame atlantiche [di Fabio Monti]
Migrazioni della Gru [di Loris Ferri]
Resistenze orientali. Asimmetria 1# [di Gianluca Pulsoni / Matteo Boscarol]
Sanchini intervista Majakovskij [di Stefano Sanchini]

Slam a Torino 19 dic



L’iniziativa è di Poesia Totale
a cura dell’Associazione Bellatrix 1.64,
in collaborazione con La Primavera dei Poeti e Daunbailò.
Slam master Max Ponte Info http://www.maxponte.com

domenica 25 novembre 2007

Poesia/Poesie a Schio dic 07 mar 08


sabato 24 novembre 2007

Presentazioni a Predappio 28 nov

venerdì 23 novembre 2007

Risultati del Premio Recchiuti 2007


Carla De Angelis I segnalato sez. B con la silloge Salutami il mare complimenti!

Associazione Culturale “La Luna”

Via V. Masignà n. 4 – 64100 Teramo
Tel/Fax/Segr. 0861/247836 – Cell. 347/4568766
E-mail laluna.teramo@aruba.it
Sito www.lucianorecchiuti.it
C.F. 92031130674

4^ Edizione “Premio Internazionale di Poesia Teramo 2007 “Gino Recchiuti”

Estratto dal Verbale di Giuria
La Giuria della IV Edizione del “Premio Internazionale di Poesia Teramo 2007 Gino Recchiuti”, composta dai Signori: Prof.ssa Giuliana Villa (Presidente), Prof.ssa Franca Prosperi (Vice-Presidente), Dr. Luciano Recchiuti (Giurato), Prof.ssa Geltrude Sorgi (Giurata), Prof.ssa Anna Sciarra (Giurata), Prof.ssa Gabriella Antonacci (Giurata) e Prof.ssa Patrizia Di Loreto (Segretaria), dopo le riunioni preliminari per esaminare le opere presentate nelle singole Sezioni del Premio, si è riunita il giorno 05 novembre 2007 alle ore 15,30 presso la Sede Sociale dell’Associazione Culturale “La Luna” di Teramo per procedere alla definizione della Graduatoria Finale del Premio.
a) Per la Sezione A - Poesia Singola Inedita, sono stati selezionati finalisti i concorrenti contrassegnati dai numeri: 10, 16, 13, 3, 4.
b) Per la Sezione B - Libro Edito dal 01/01/2000, sono stati selezionati nella rosa dei finalisti:
Giulio De Niro di Foggia con il libro “Tra cielo e grano”, Francesca Ferrante di Roma con il libro “Solido e liquido”, Maurizio D’Armi de L’Aquila con il libro “Vette ardite, conquiste dell’anima”, Carla De Angelis di Roma con il libro “Salutami il mare” e Rodolfo Cernilogar di Grosseto con il libro “Argento di lumaca”;
c) Per la Sezione C – Poesia Under 18, sono stati selezionati finalisti i concorrenti contrassegnati dai numeri: 6, 3, 7, 1, 5, 2, 4;
d) Per la Sezione D – Poesia in Lingua Straniera, sono stati selezionati i finalisti contrassegnati dai numeri: 3, 1, 2.
Preso atto che la Cerimonia di Premiazione si terrà in via Comi n. 11 a Teramo, presso la Sala Polifunzionale della Provincia, dalle ore 16,30 in poi di sabato 24 novembre 2007, si verbalizza quanto segue:

Sezione A - Dopo aver riletto, esaminate e comparate le liriche finaliste, la Giuria, con voto unanime, esprime la seguente graduatoria:

Primo Classificato Franco Fiorini di Roma con la lirica: “Le mie radici”;
Secondo Classificato Anna Maria Cardillo di Roma con la lirica: “L’ultima fiaba”;
Terzo Classificato Rodolfo Vettorello di Milano con la lirica: “E gli occhi…”;
Primo Segnalato Antonio Bicchierri di Taranto con la lirica: “Il rito”;
Secondo Segnalato Roberto Egidi di Macerata con la lirica: “Sera di maggio”.


Sezione B – Dopo aver riletto, esaminati e comparati i libri editi finalisti, la Giuria, con voto unanime, esprime la seguente graduatoria.

Primo Classificato Giulio De Niro di Foggia con il libro: “Tra cielo e grano”;
Secondo Classificato Francesca Ferrante di Roma con il libro: “Solido e liquido”;
Terzo classificato Maurizio D’Armi de L’Aquila con il libro: “Vette ardite, conquiste dell’anima”;
Primo Segnalato Carla De Angelis di Roma con il libro: Salutami il mare;
Secondo Segnalato Rodolfo Cernilogar di Grosseto con il libro: “Argento di lumaca”.
Premio Speciale alla “Casa Editrice Gingko” di S. Lazzaro di Savena (Bo), per la partecipazione in proprio al Premio nella Sezione B con il libro “Le Ceneri di Candore”, autore Alessandro Pugliese.

Ai sensi del vigente Regolamento, essendo i partecipanti per le Sezioni C, D ed E inferiori al numero di 25, la Giuria non assegna il 1^ Primo Premio in denaro per le suddette Sezioni; ciò premesso, decide all’unanimità di premiare con:

Menzione Speciale il Primo fra i classificati della Sezione C (Mario De Rosa di Napoli), e Premio Speciale gli altri a seguito indicati: (Carlo Marano di Teramo, Chiara Chiti di Firenze, Leonardo Gaglio di Palermo, Valentina Gaia Pacheco di Terni, Carlo Loreti di Perugia);

Menzione Speciale il Primo fra i classificati della Sezione D ( Mariela Ramos Criscuoli) di Savona, e Premio Speciale gli altri a seguito indicati:
(Maria Arfè di Volos – Grecia, Gladys Sica di Milano);

Menzione Speciale il Primo della Sezione E (Tonino Di Natale di Teramo),
e Premio Speciale gli altri a seguito indicati: (Anna Poggi di Giulianova, Giovanni Di Marcantonio di Roseto, Maria Di Blasio Ricci di Teramo, Ernesto Albanello di Teramo).

DECIDE

inoltre, all’unanimità, l’assegnazione di un Premio Speciale per onorare la Memoria di Giammario Sgattoni, eminente e indimenticabile cittadino teramano, recentemente scomparso; con Lui la Città di Teramo perde un amico, un poeta e uno scrittore di impareggiabile stile e ironia, un uomo di indiscutibile cultura e profonda spiritualità, un autentico punto di riferimento per la cittadinanza tutta.

Il presente Verbale viene chiuso alle ore 20,30 e consegnato all’Organizzazione del Premio per gli adempimenti di competenza. Le motivazioni relative ai Vincitori e ai Premi Speciali sono contenute nell’appendice al Verbale,
parte integrante del medesimo.
Letto, approvato e sottoscritto in Teramo, addì 05 novembre 2007.

IL PRESIDENTE DELLA GIURIA (Prof.ssa Giuliana Villa )
I GIURATI (Prof.ssa Franca Prosperi - Vicepresidente)
(Dr. Luciano Recchiuti)
(Prof.ssa Anna Sciarra)
(Prof.ssa Geltrude Sorgi)
(Prof.ssa Gabriella Antonacci)
LA SEGRETARIA (Prof.ssa Patrizia Di Loreto)

giovedì 22 novembre 2007

Com'è bella la vita

nuova di Raffaele Ibba

Aschi e maravigghi di Sicilia

di Marco Scalabrino (marco.scalabrino@alice.it)


Virtuali e guàrdati

Siddu na vota
stabilisci tu e tu sulu
zoccu e comu e cu cui armari,
goditi ssa frevi.

Unni lu celu
fàgghia na scala di battista
e na sinfunia a ogni pidata,
ddocu è la to vasa.

Quannu lu roggiu
scurri nnavanti e nnarreri
e a crapicciu to si ferma e scumpari,
tannu poi vulari.



Virtuale e guardati

Se una volta / tu e solamente tu riuscissi a stabilire / cosa come chi della tua vita, / goditi quella febbre. // Dove il cielo / libera una scala di batista / e una sinfonia ad ogni passo, / quella è la tua meta. // Quando il tempo / schizza avanti e indietro / e a tuo piacimento si ferma e scompare, / allora potrai volare.



San Gennaro, chi ura è?

Fora scena
un doppupranzu
a quarant’anni
senza na smorfia
un cafè
‘n-applausu.

Tu cori pazzu e malatu
tu Capitan Fracassa
tu Splendor,
quali pusteri discretu
ti cunsignau ssa littra
l’ultima
tutta tua?

Chiù tardu
nna l’Hotel Colonial
poi ricuminciari di tri e menzu
siddu voi
poi pinzari zoccu ti piaci e pari
di l’amuri
di li strati finuti
di lu Signuri
poi …
senza mai addumannari scusa.

A nuatri
nna stu stolitu Sabatu di Giugnu
nun n’arresta chi chianciriti.


Fuori scena / un pomeriggio / a quarant’anni / senza una smorfia / un caffé / un applauso. / Tu cuore pazzo e malato / tu Capitan Fracassa / tu Splendor, / quale postino discreto / ti ha consegnato quella lettera / l’ultima / tutta tua? / Più tardi / nell’Hotel Colonial / potrai ricominciare da tre e mezzo / se vorrai / potrai pensare cosa ti piace e pare / dell’amore / delle vie finite / del Signore / potrai … / senza mai chiedere scusa. / A noi / in questo stolto Sabato di Giugno / non ci resta che piangerti.


Dammilli a mia

Zoccu n’accanzi chiù
di l’occhi toi rifardi
lu jornu chi di bottu
sgabbillisci e attranti?

Vittiru li stiddi
lu mari li muntagni
sappiru la strata
la puisia la scienza
pottiru lu chiantu
la fantasia l’amuri...
ma tannu su’ scucivuli
vasci ntamati nugghi.

Avissiru statu virdi
azzoli o niurincioli
dammilli a mia ssi brinnuli
avanti chi s’astutanu;
a mia pasciutu a l’ummira
a mia chi campu scuru.
DAMMILLI!
Chì ancora ponnu cerniri
strucchiuliari, ridiri.
Dammilli; p’un miraculu.


Che ne farai più / degli occhi tuoi malandrini / il giorno che d’un tratto / la morte, ti coglierà? / Avranno visto le stelle / il mare, le montagne / conosciuto la strada / la poesia, la scienza / potuto il pianto / la fantasia, l’amore / … ma quel giorno saranno inespressivi / bassi, allampanati, spenti. / Siano essi verdi / azzurri o neri / regalali a me i tuoi cristalli / prima che si spengano; / a me cresciuto nell’ombra / a me vissuto nel buio. / REGALAMELI! / Perché ancora possano scegliere / adoperarsi, ridere. / Regalameli; per un miracolo.



Aschi e maravigghi di Sicilia

Pi nascita, dirittu, cardacìa
di li radichi a la storia
st’ammàttitu m’apparteni.
Sulu tri pilastri
ncucciati cu puzzulana d’amuri
e tennu ‘n-pedi un munnu.

Un jornu
russu sulu nna lu me calannariu
un ancilu
paratu ad arti a l’amu di li stiddi
m’addiccò
fu na vota e pi sempri
a li soi ali.

Successi.
E siddu nun fu spassu
preju ogni novu mercuri
pi ssu miraculu
e aspettu.
Zoccu autru pozzu fari?

Ammuttanu li staciuni
cu soli di coriu sempri novu
e allonganu, a botta a botta
la prucissioni di judici
manetti, tabbuti.

Ju zeru
ju laparderi
ju senza travagghiu
ju bucatu
ju sucasimula
ju l’Aids a tagghiu
ju mafiusu
ju cascittuni
ju nuddu spiragghiu
ju… nun lentu mai di bistimiari.

Autri a spassu.
Stu jornu macari.
Ssa frevi ammartuca li mei carni
e mancu un ponti
luci
pi sbraccari.

Mastru Lunniri, scattusu
addimura
e attocca a mia
nun pozzu fujiri.

Matri
sapi d’addauru, zorba, marvasia
lu ciuri spajulatu a la to sciara
e lu ciauru
di li naschi, lu sangu, lu senziu
nun si lava chiù.


Frammenti e meraviglie di Sicilia

Per nascita, diritto, batticuore
dalle radici alla storia
questa combinazione mi appartiene.
Solo tre pilastri
saldati con pozzolana d’amore
e reggono il mondo.

Un giorno
festivo solo nel mio calendario
un angelo
spedito in avamposto dal cielo
mi avvinghiò
anima e corpo,
alle sue ali.

E’ accaduto.
E se non è stata burla
prego ogni nuovo mercoledì
ché questo miracolo si ripeta
e aspetto.
Cosa altro potrei fare?

Si susseguono le stagioni
con suole di cuoio sempre nuovo
e allungano una botta dopo l’altra
la processione di giudici
manette, casse da morto.

Io nullità
io parassita
io disoccupato
io a rischio Aids
io cicisbeo
io drogato
io mafioso
io delatore
io disperato
io ... non smetto mai di bestemmiare.

Anche oggi
qualcuno perderà il lavoro.
Questa febbre fiacca le mie membra
e non un solo ponte
s’intravede
per superarla.

Mastro Lunedì, dispettoso
s’attarda
e spetta a me
non ho scampo.

Madre
sa di alloro, sorba, malvasia
il fiore scaturito dal tuo rovo
e il suo profumo
nelle narici, nel sangue, nei sensi
persisterà in eterno.


(v. anche qui e qui)

È uscito Orfana di mia figlia di Morena Fanti


Carissimi tutti,
vi comunico l'uscita del mio libro. Qualcuno tra voi dirà: finalmente! Altri invece saranno sorpresi di questo mio libro, e anche dell'argomento.
Il motivo per cui vi comunico questa uscita è proprio nell'argomento del libro e nel pensiero che mi ha spinto a scriverlo.

La morte di una persona molto amata, in questo caso una figlia, la mia, annienta immediatamente la vita di chi resta. Annulla desideri, sogni, ambizioni e spesso anche personalità e voglia di vivere. Se è, poi, anche una morte traumatica, improvvisa e choccante, come lo è una morte per incidente stradale, allora accade tutto ancora più velocemente e lo choc è tanto forte da farti cadere a terra e temere, e nello stesso tempo sperare, di non rialzarti mai più.
Purtroppo questo è, e sta diventando sempre di più, un problema sociale: le morti sulle strade sono in continuo aumento e nessuno fa nulla per arginare il problema e contenerne il numero.
Ma, soprattutto, nessuno fa niente per le persone che rimangono in vita, familiari, parenti, amici, fidanzati, figli. Per ogni persona che muore ce ne sono almeno venti che vedono la loro vita completamente sconvolta.
Questo è uno dei motivi che mi hanno spinta a scrivere del mio primo anno di sopravvivenza: raccontare l'evoluzione del dolore, le tante facce della sofferenza e nello stesso tempo, dare una voce di speranza a coloro che mi leggeranno e che staranno vivendo le stesse emozioni domandandosi se è possibile uscirne.
Un altro motivo è che penso sia sempre opportuno parlare delle cose, anche di quelle che ci possono intimorire, come la morte.
Ho sempre pensato che il silenzio uccida i sentimenti, i rapporti tra le persone e, a volte, le persone stesse.
Ecco perché ho deciso di parlare attraverso le mie pagine e di dare voce a tante persone che non riescono a parlare.
In questi anni il libro è stato letto da tante persone (per mia volontà è sempre stato presente sul web, fin da prima che lo completassi, proprio per arrivare a chi poteva desiderare leggerlo e confrontarsi con sentimenti ed emozioni simili a quelle che stava vivendo) e tutti mi spingevano a pubblicarlo, ma io non ero mai pronta, nonostante lo desiderassi molto.
Ora, finalmente, credo di esserlo. E, comunque, ora non mi posso più tirare indietro.
E, perciò, che vada, finalmente, questo mio libro che è sempre stato tra virgolette e ora è diventato di carta, assumendo la sua dignità di vero libro, che libro vero lo era già.

Non vi annoierò ulteriormente. Se conoscete qualcuno interessato all'argomento, potete inoltrare questa mia mail.
Vi ringrazio di aver letto queste mie parole
Morena Fanti

www.scriveregiocando.it
http://auto-aiuto.splinder.com
http://morenafanti.wordpress.com/

mercoledì 21 novembre 2007

Nuova di Burgazzi

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Nasce «Format»

Diciture a Latina 2 dic


Un incontro con lo scrittore Pasquale Maffeo si terrà domenica 2 dicembre 2007, alle ore 17 nell’Auditorium delle Medaglie d’Oro di SS. Cosma e Damiano (Latina), sotto l’egida della Pro Loco.
Amerigo Iannacone e Giuseppe Napolitano parleranno del suo ultimo libro, il volume di poesie “Diciture” (Società Editrice L’Aperia, Caserta 2006).
Pasquale Maffeo, scrittore ben noto negli ambienti letterari, è nato a Capaccio (Paestum) nel 1933. Poeta, narratore e drammaturgo, ha pubblicato una ventina di libri. La sua produzione in versi è reperibile in sette raccolte. In prosa ha prodotto i volumi di racconti “Dentro il meriggio” (1975) e “Lunario dei lazzari” (1983); i romanzi “L’angelo bizantino” (1978), “Prete Salvatico” (1989), “Nipoti di Pulcinella” (1998) e Il Mercuriale” (2005); biografie di Salvator Rosa, Giorgio La Pira e Federigo Tozzi; saggi su nostri scrittori del Novecento. Suoi testi teatrali sono stati rappresentati o radiotrasmessi in Italia e in Svizzera.
Da segnalare anche le sue traduzioni dall’area inglese: W. Collins, W. Blake, J. Keats, C. Dickens, D. G. Rossetti, A. French.
Collabora alla Terza pagina di “Avvenire”.

Amerigo Iannacone

Visitate il blog / Vizitu la blogon:
amerigoiannacone.wordpress.com

Quel poco di luce che resta (Mimi Piombini)


Evidenti gli influssi dei grandi del primo Novecento, a cominciare dal conterraneo Pascoli, in questi versi semplici e toccanti di Mimi: «Il sole al tramonto / esplora la casa / con fasci radenti…» A volte qualche parola “poetica” o pleonastica potrebbe essere facilmente limata o sostituita, e qualche facile assonanza evitata, ma ci sono delle belle immagini che ci cullano un po' facendoci tornare a un passato in cui anche semplici e piccoli eventi quotidiani ci sorprendevano.

Falco!
(Metafora)

Un falco
si leva dal folto,
improvviso, di mezzo
ai quercioli,
veloce, deciso,
in volo cabrato
(freccia
dall'arco)
s'innalza con
battiti larghi
e potenti, poi
vira col breve
svolìo delle
remiganti,
disegna una
nera spirale
sul filo di
lievi correnti
ascendenti
in ruote
più ampie
ad ogni passaggio.
Solenne,
contro le nuvole
grige nel mesto
tramonto, il falco
si lascia portare
(ferme le ali)
più alto,
più alto
nel cielo
piovorno, là
dove raccoglie
e riflette
quel poco
di luce che resta
del giorno.

La piccola valle,
qui in basso
già pare
racchiusa
nel nero
steccato di ombre
notturne.

Il falco improvviso
esce dal cerchio
dell'ultimo giro
e prende
deciso il suo
volo disteso
e scompare
a occidente
dentro una nuvola
nera.



Sentiero

C'è un solco
nell'erba
del prato,
un solco
segnato
dai passi
miei, brevi
e leggeri.
Passi
per dare
ogni sera
un saluto
al nespolo
e al fico,
alla tomba
di Dick
e al sole
che piano
scompare
tra le colline
orlate di viola
di nero
o di polvere
d'oro.


I poemi del Tramonto

Parla più piano
se vuoi che ti senta.
Amo voci sommesse
che dicano
cose segrete,
cose ch’io senta
soltanto
col cuore:
inventa
canzoni
e lunghi poemi
senza parole;
solo se parli
più piano,
se taci,
ti sento!



La Memoria Anteriore

Come un vecchio
dormivo
nel sole
seduta
col mento
sul petto
inerti
le mani posate
sul grembo
placato.
Nel sonno
ho sentito
cantare il cucù:
è Maggio
ho pensato
e un brivido
lento
mi ha carezzato
le spalle.
Ho sorriso
con lieve
malizia
per un inatteso
ricordo
d’amore
subito
dimenticato



Il raggio verde


Il sole al tramonto
esplora la casa
con fasci radenti
di luce e di
polvere d'oro.
Trova nei vetri
improvvisi baleni,
disegna tacite
ombre indugianti;
là scopre una crepa
nel muro e stana
un piccolo ragno
che fugge.
Scalda i muri
sfiorandoli obliquo
con una carezza
leggera, accenna
un ultimo guizzo
e scompare.
Scende la sera.








Mimi Piombini, riminese, ha compiuto studi classici presso il prestigioso Liceo “Giulio Cesare” nel periodo bellico. Da alcuni anni vive in un suo dorato esilio sui colli riminesi, immersa nel verde silenzio delle vigne e degli ulivi, sullo sfondo il Monte Titano. “Da questa pace, da questa solitudine - come essa stessa afferma - traggo ispirazione per la mia poesia.”

Stanza della poesia a Genova 29 nov

Giovedì 29 Novembre alle ore 17:00

LA STANZA DELLA POESIA
PALAZZO DUCALE
Piazza Matteotti, 78 r
GENOVA

CIRCOLO POETICO CORRENTI presenta l’antologia

L’Uomo Il Pesce E L’Elefante
memorie future



Saranno presenti i poeti

Meeten Nasr
Terenzio Formenti
Alberto Mori

con letture dei loro testi

Durante l'incontro verrà proiettato il video 7 Urban Veils a cura della SempreCreativaPoetica

Circolo Poetico Correnti
Via Cavour 18/a
Crema (Cr)
www.correnti.org
poesie@correnti.org

Videopoesia a Vailate dal 27 nov

Le rotelle procedono affiancate (Alessandra Paganardi)


«… Un ago dentro il giorno, / una cruna di vento ad infilare / il buio custodito nei mattini…»; «La radio era una grande rana scura…»: versi sobri e calati nella storia, nella realtà, fanno parlare “lombardamente” le cose ravvivandole con una luce chiaroscurale, che dà profondità e rivela lati nascosti.
Fose Luca Ariano e Luca Benassi non sono troppo lontano da questo approccio alla poesia.


L’OMBRA DELLA SERA (1)

La chiamavano l’ombra della sera
nella terra di tufo e di metallo
dai volti isosceli. Un ago dentro il giorno,
una cruna di vento ad infilare
il buio custodito nei mattini. Una persiana
calata sulla luce in verticale
con la fessura sempre più sottile.
Un ipogeo del tempo. L’ho sentita
scorrere in una donna lunga e altera
con due valigie lievi sul vinile
del pavimento in metropolitana.
I suoi fianchi, una clessidra ad otto
bislungo come in computisteria
dove scendeva calda, senza notte
la sabbia ignota di un’isola lontana.

Testo finalista al concorso Poesia di strada, Macerata, 2007


(1) È il nome dato da Gabriele D’Annunzio alla statuetta etrusca lunga e sottile, conservata nel museo di Volterra, ai cui scavi il poeta partecipò come osservatore.



PASSEGGIATA

Le rotelle procedono affiancate
- sembrano passeggini gemellari –
parlottano ridendo le badanti
natiche in aria quasi da mangiare
denti fin troppo bianchi per le loro
pupille scure. Passano serrate
nei jeans presi al mercato del quartiere
sgranano l’esperanto del lavoro
e dei piedi nervosi. Solamente
stanno mute la vecchia e la poppante
un bavaglio diverso su ogni gola
nessuna traduzione pertinente
fra rosa di confetto e bianco avorio -
a fianco a fianco oriente ed occidente
sullo stesso binario provvisorio.

(Secondo premio “Agostino Venanzio Reali” 2006)


10 GIUGNO 1940

La radio era una grande rana scura
che gracchiava la storia. Tu ascoltavi
le sue pause, i silenzi, la mattina
di quella primavera senza estate.

Immaginavi il dito alzato, il sopracciglio
di paura, erano tutti fuori –
uomini ad inventare cieli accesi,
bambini che giocavano ai soldati.

Tu comperavi uova, riso e pane
donna che non sapevi buio e strade
e all’improvviso erano tutti spenti
come in un film veloce senza voce.

Ti sembrava la foto color sabbia
di quel vecchio raduno di coscritti
dove ogni anno c’era un volto di meno
e un sorriso più altrove.

Ti sembrava una montagna ferita
dalle cave, il brutto odore di quel marmo
strappato alla sua pancia per calare
piccoli blocchi freddi. La stagione
correva, non potevi più fermarla
come le bianche barche di cartone
nel canale da piccola.
Guardarle
passare il ponte e perderle di vista,
chiederti dove andassero a finire –
averle costruite solamente
per non saperlo mai.

(Testo vincitore del premio “San Domenichino”, 2007)

Alessandra Paganardi, nata a Milano nel 1963, vive, insegna e scrive a Milano. L’ultima raccolta di poesia edita, Ospite che verrai, Joker edizioni, Novi Ligure 2005, è stata recentemente ristampata. Sono in corso di pubblicazione la raccolta Tempo reale, Novi Ligure, e la plaquette Vedute, Empoli. Ha ottenuto riconoscimenti in vari concorsi letterari, fra cui i primi premi “San Domenichino Città di Massa” 2007 per la poesia, Gozzano 2007 per la narrativa, e numerose segnalazioni di merito. Ha pubblicato la raccolta di saggi critici Lo sguardo dello stupore: lettura di cinque poeti contemporanei, Viennepierre edizioni, 2005. Ha al suo attivo la pubblicazione di singoli testi poetici ed interventi critici su varie riviste e siti web. È redattrice della rivista di poesia, arte e filosofia «La mosca di Milano».

Die leere Mitte: Paul Celan a Roma 22 nov


Il Centro Culturale La Camera Verde [Roma, via G. Miani 20]

presenta

CONVERSAZIONI CON GIULIANO MESA

Primo ciclo: 11 ottobre – 6 dicembre 2007

Giovedì 22 novembre 2007 - ore 21:00
Dopo Auschwitz.
Die leere Mitte: Paul Celan.

Prenotazione obbligatoria: telefonare al numero 340.5263877

Centro Culturale
»LA CAMERA VERDE«
Via Giovanni Miani, 20, 20/a, 20/b - 00154 Roma
Cell. 340.5263877

file PDF del programma

Autori a Radio Sherwood 25 nov


Domenica prossima, 25 novembre alle 15:00, Simone Molinaroli, David Napolitano e Chiara De Luca leggono loro poesie a Radio Sherwood

Le frequenze di Radio Sherwood

97.800 Mhz | Padova e provincia; provincia di Venezia

93.350 Mhz | Treviso e provincia; provincie di Vicenza, Venezia e Padova

97.650 Mhz | Mestre città

97.900 Mhz | Venezia città

104.300 Mhz | Rovigo e provincia; province di Padova, Ferrara e Verona

100.250 Mhz | Padova città

107.500 Mhz | Belluno e provincia; Feltre

93.450 Mhz | Vittorio Veneto, Conegliano

92.600 Mhz | Vicenza


e questo l'indirizzo per lo streaming:

http://www.sherwood.it/-ascolta


Radio Sherwood trasmette in .ogg, ovvero in formato non proprietario e libero, esprimendo anche così la sua naturale propensione all’uso di software free e open source, contro i monopoli dell’informatica. Il formato Ogg Vorbis è compatibile con la maggioranza dei player audio gratuiti e con Windows Media Player.
Windows

martedì 20 novembre 2007

Su Salterio bianco di Cesare Ruffato


Hebenon, Mimesis, Milano 2006, euro 13,00

recensione di Caterina Camporesi


Cesare Ruffato testimonia una duratura, assoluta ed eroica devozione alla scrittura poetica documentata dalla pubblicazione di venti e più volumi lungo il corso degli anni.
Per ognuno di essi sempre il sigillo di un titolo originale, suggestivo e pertinente, così per questo ultimo in ordine di tempo: Salterio bianco, che richiama Il poeta pallido di poco precedente. In Salterio bianco, a mio parere, lo scavo diventa più interiore penetrando profondità che assecondano un verso che ritma il respiro del poeta armonizzandosi con quello del mondo. Ossia la parola poetica avvia quel processo di alchimia e di trasfigurazione mediante l’elaborazione di una sofferenza prigioniera e a lungo rimasta muta: «ti plasmo e trasformo nel languido / pallore che ti porterà altrove».
La dichiarazione di tematica è già presente nel titolo e nell’incipit: «Si viveva in un insolito isolamento / dal mondo per una elevata intensità / d’echi di persecutoria riflessione / interiore, d’una bulimia di silenzio».
Il salterio è uno strumento musicale a corde antichissimo e di piccole dimensioni tanto da potere essere trasportato con agilità.
Già in uso nei monasteri femminili dell’Umbria e delle Marche, possiede due ordini di corde il cui spazio serve per inserire i salmi, il cui nome è ancora una volta salterio. Il titolo richiama sia il verbo sáltar (pizzicare con le dita) sia il bianco, il colore che simbolizza il vestito della sposa. Tuttavia come il simbolo, anche il colore contiene un duplice ed ambivalente significato. Infatti il bianco esprime sì la congiunzione ma anche la disgiunzione: vale a dire la privazione, il vuoto, il marmo scultoreo della morte: «Il bianco addice più del nero / sul letto di morte (…)».
Il bianco non è un colore originario, bensì la combinazione di altri primari come il rosso, il verde e il blu: rappresenta l’indifferenziato che per individuarsi ed evolversi deve sottostare ad un complesso processo di trasformazione.
Anche dal punto di vista acustico il bianco si contraddistingue per il suono sibilante e fastidioso, quasi volesse segnalare e fare risaltare le dissonanze che si insinuano nella vita frantumandone la continuità. Comunque è proprio grazie alla discontinuità dovuta agli eventi perturbanti che l’uomo comincia a riflettere saggiamente cercando di dare nome e significato ai grandi temi: «Forse ora edotto saprei denominare / altrimenti dolore e morte originari / fiduciare di più la vita-in morte / forse la morte potrebbe essere / un dolore silente virtualmente bianco».
Una sconfinata bulimia di silenzio si accompagna a stati regressivi che si risolvono in: una sorta di “autismo di ritorno”. L’esperienza del lutto è necessaria perché il soggetto possa orientarsi con bagliori e strumenti nuovi di comprensione per proseguire l’irto cammino della vita.
Il vocabolo “bianco” ritorna e risuona insistentemente all’interno dei testi di questa raccolta nella quale, più che in quelle precedenti, la parola si libera per andare incontro all’altro e la poesia si fa ponte fra un dentro e un fuori, unendo spesso l’autore al lettore in una situazione di similitudine e fratellanza.
La presenza del tu riecheggia il Montale di Xenia che cerca e trova per continuare il dialogo con le persone amate scomparse. Il poeta con l’invenzione del ricordo torna ad indossare lo splendore dell’aria di Parigi con la lacrima madeleine.
Le creature amate ora amalgamate con esistenze celesti e terrene non negano la loro visibilità a chi ha il coraggio di acuminare lo sguardo e proiettare la voce e i gesti dell’amore per raggiungerle: «Se vedrò per prima una stella / sarà una stilla di loro svanite / se un fruscio di vento un loro respiro per i miei alveoli beanti / se un abbaglio di luce un loro bacio / il mio sguardo attento che ritorno / alle carte nell’ombra triste lunare».
Come nelle precedenti raccolte anche qui l’invenzione linguistica, la sofisticazione nella ricerca della parola giusta, la trasformazione e resa in verbo di sostantivi: «mi chimeri / parole bianche», intrise di una più evidente nostalgia e di una adeguata miscela tra realtà e immaginazione, continuano a rassicurarci sulle possibilità infinite che la poesia possiede per deliziarci e allo stesso tempo guidarci. L’arte rappresenta ancora una fuga onorevole per riscattare l’uomo dalla condizione di essere frammento sparso nell’universo.

lunedì 19 novembre 2007

Microeditoria Chiari 9-11 nov: fotoracconto

Ecco alcune foto scattate durante la rassegna clarense della microeditoria (ringrazio Nicola Di Paolo per avermi inviato alcune belle foto gli organizzotori, in primis Daniela Mena e Mauro Festa, e ovviamente gli autori che hanno partecipato ai reading attorno al banchetto Fara; trovate alcune foto relative anche al Premio Piccola Editoria
di Qualità
che ha visto fra i vincitori Gezim Hajadari, rappresentato dall'editore, e fra i segnalati Nicola De Paolo che ha itirato anche il diploma per Barbara Rosenberg, pure lei segnalata)






























venerdì 16 novembre 2007

Caudia Koll madrina al premio "In cammino con Gesù" 9 dic




v. www.parrocchiastrada.net
v. anche qui

Tomada a Venezia 20 nov


Cari amici vicini e lontani,

martedì 20 novembre, alle ore 17,30, sarò al Bistrot de Venise (Calle dei Fabbri, San Marco 4685) a Venezia per un incontro che prende spunto dal libro L'infanzia vista da qui.
Presenteranno Anna Lombardo e Lucia Guidorizzi, alla chitarra Ulisse Fiolo.
Se ci sarete mi farà piacere, così come se farete girare questo invito a coloro ai quali potrebbe interessare.
Grazie e a prestp

Francesco Tomada (nella foto è il primo a sinistra, a destra Giovanni Fierro, durante la presentazione veneziana nel chiostro dell'Archivio di Stato, ex Frari, per il salone Farepace)

giovedì 15 novembre 2007

Joyce Lussu, Sibilla del Novecento a Pontecchio 17 nov


Nell'ambito degli eventi inaugurali delle Sale pubbliche del borgo settecentesco
di Colle Ameno organizzati
dalla Città di Sasso Marconi

sabato 17 novembre Ore 15
presso le Sale pubbliche di Colle Ameno, Pontecchio Marconi

Joyce Lussu, Sibilla del Novecento

Letture poetiche, testimonianze, musica per approfondire questa complessa
e attualissima figura di donna, letterata, storica, poeta, ecologista, attiva
nella Resistenza e nella vita politica e letteraria

Un’iniziativa dell’assessorato alle Pari opportunità di Sasso Marconi
curata e coordinata da Vittoria Ravagli



Apertura dei lavori:
Marilena Fabbri (Sindaco di Sasso Marconi),
Donata Lenzi (Parlamentare, Camera dei Deputati)
Sandra Federici (Assessore alle Pari Opportunità e Cooperazione Internazionale di Sasso Marconi)

Interventi:
Federica Trenti (laureata in Storia contemporanea all'università di Bologna con una tesi in storia delle donne dal titolo La vita e l'opera di Joyce Lussu), La vita di Joyce Lussu

Chiara Cretella (scrittrice, poetessa, Dottore di Ricerca in Italianistica presso l’Università di Macerata, è Cultore della Materia presso l’Università di Bologna. È caporedattrice della rivista Le voci della luna), Joyce, politica e femminismo

Anna Lombardo (Poetessa, redattrice rivista Le Voci della Luna, traduttrice; Una scelta di suoi testi è apparsa negli Stati Uniti con il titolo Even the fish are drunk), Joyce: le traduzioni e la storia dei popoli in lotta attraverso le voci dei loro poeti

Camilla Jaconi (laureanda con tesi su Joyce Lussu e le sibille), Le sibille, l’ecologia di Joyce

Maria Grazia Calandrone (poetessa, compare su riviste ed antologie italiane e straniere. Ha pubblicato La scimmia randagia, Crocetti, 2003 - Come per mezzo di una briglia ardente, Atelier, 2005 - La macchina responsabile, Crocetti 2007), Roma: Joyce, poesia e letteratura

Francesco Cabras (fotografo, attore, regista) presenta insieme a Maria Grazia Calandrone un film da lui girato su Joyce Lussu anziana

La lettura delle poesie di Joyce Lussu è fatta dall’attrice Roberta Casadei
Accompagnamento musicale ed intermezzi con Paolo Buconi e il suo violino

E’ presente il tavolo della Libreria delle donne di Bologna

Al termine: Buffet

Dopo il buffet: violino e canto con Paolo Buconi


Hanno finora aderito all’iniziativa:

Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Bologna
Centro Studi di Genere "Joyce Lussu", Ancona
Centro Studi “Joyce Lussu”, Porto S.Giorgio
Circolo fratelli Rosselli, Firenze
UDI Nazionale
Udi sede di Bologna
Associazione Annassim, Bologna
Istituto Storico Parri Emilia Romagna
Associazione Armonie, Bologna
ANPI Nazionale
ANPI Provinciale
ANPI Sasso Marconi
Commissione Pari Opportunità Mosaico



Colle Ameno
Via Porrettana-Pontecchio Marconi
Sasso Marconi (BO)
autobus 92 (Bo-Sasso e ritorno)

°°°°°°°
Percorrendo la SS 64 Porrettana in direzione Sasso Marconi, dopo circa 2 km dal Mausoleo Marconi, si svolta a sinistra per il Borgo di Colle Ameno (c’è il parcheggio appena dopo gli edifici)
Percorrendo, invece, la SS 64 Porrettana in direzione Bologna, il Borgo di Colle Ameno rimane sulla destra, a circa 4 km dal centro di Sasso Marconi (c’è subito prima il parcheggio).

mercoledì 14 novembre 2007

Libretti verdi a Trieste 15 nov


All'interno di AUTUNNO AI CAPITELLI (24 ottobre / 24 novembre, Trieste, via dei capitelli 8), rassegna di arti e poesia a cura dell’associazione TriesteDistrettoCulturale, in collaborazione e con il contributo di: Comune di Trieste - Area Educazione Università e Ricerca:

Giovedì 15 novembre
Ore 18


I LIBRETTI VERDI di Battello stampatore:

una nuova collana di poesia a Trieste

Presenta Christian Sinicco

Leggono: Mauro Caselli, Matteo Danieli, Roberto Dedenaro, Matteo Moder, Luigi Nacci, Ugo Pierri, Furio Pillan.

Sarà presente l’editore Adriano Battello.


***

fino al 24 novembre prosegue

Ritratti in mostra di Ugo Pierri e Paolo Cervi Kervischer

(aperta dal lunedì al sabato dalle 17.00 alle 19.30; domenica dalle 11/13)


***

La serie dei “libretti verdi” – plaquette in versi in tirature limitate (usualmente accompagnate da opere d’artista) – è nata nel 2005 da un’idea di Ugo Pierri.

I primi tre libretti sono usciti nell’estate dello stesso anno:

Matteo Moder, Piccoli separè di seta

Luigi Nacci, Il poema marino di Eszter

Ugo Pierri, In jhs we trust in jvd we must

In seguito l’editore ha deciso di affidare ai primi tre autori la curatela della collana.

Nel 2006 è uscito:

Rosaria Lo Russo, Crolli

Nel 2007 sono usciti:

Raffaello Bisso, Da "la res pubblicata" ovvero tutte quelle cose che non vi piace né leggere né ascoltare

Mauro Caselli, Per un caso o per allegra vendetta

Matteo Danieli, Genetica della stanza

Luigi Di Ruscio, 15 epigrafi con dedica

Gabriele Frasca, La terra dell’approdo

Marco Giovenale, A rhyme mirror [rimira-rima]


Pierluigi Lanfranchi, Canicula

A breve usciranno le raccolte di:

Roberto Dedenaro
Furio Pillan


***

"i libretti verdi" si chiedono (al modico prezzo di 5 euro) a:

Battello stampatore
Via Rismondo, 14 - Trieste
tel. 040761954 - fax 0403474448
tipografia@adriatica.191.it

martedì 13 novembre 2007

Su Dediche sillabiche

di Enrica Musio (2006 Fara Editore, € 10,00)

recensione di Arianna Ioli apparsa in exitime n. 1, nov 07
v. anche Alessandro Canzian su «Progetto Babele»


Aprire un libro e partire per un mondo di parole en poète è un’esperienza delicata e dolorosa. I paesaggi, i suoni, gli affetti di Enrica Musio pungolano la pigrizia e i giorni sempre uguali come un ago sottile che non si avverte, quasi. Pagina dopo pagina, le stanze della vita si animano: gli oggetti si caricano di significato e gli occhi attingono a squarci di vero nel quotidiano. Una poesia dopo l’altra si iniziano a delineare quegli affetti che accompagnano le nostre esistenze senza che ce ne accorgiamo: la bellezza dei luoghi cari, il dolore per la perdita, il senso della vita che fugge, la responsabilità per quella che viviamo. Il pensiero spazia tra il Natale in famiglia e le gite in bicicletta, la tristezza e la gioia, la vita e la morte, anche perché “tra chiaro e scuro è un velo”. Il mondo che viene piano piano alla luce non è solo un luogo dell’anima, un universo interiore che possiamo appena intuire. La torsione verso l’esterno si manifesta nei versi dedicati ad artisti a noi noti e i cui nomi vediamo emergere con sorpresa. Così il dolore è anche l’amarezza per la falsità degli ambienti dello spettacolo dove Enrica Musio cerca di salvare quel che di autentico è ancora rimasto. Dunque, vivere la vita, non subirla, commuoversi leggendo un libro e non rimanere indifferenti. La metafora del viaggio, trama e tessuto del libro, è un topos ben noto ai poeti per raccontare la vita nel cortocircuito dell’andare e del restare, la sete di conoscenza e la voglia di mettere radici, il futuro e la memoria del passato. Il viaggio della scrittrice è su un treno (ricordate Penna?) abitato da coloro che amano guardare i paesaggi che scorrono, il mondo che fuoriesce dal cono ottico…
“Per chi vuole partire / ma anche restare / c’è il treno elastico: / il primo vagone / giunge a destinazione / ma l’ultimo rimane / sempre in stazione.”
Si vorrebbe almeno una volta salire sul ‘treno elastico’ di Enrica Musio, con in mano due biglietti: uno per il primo vagone, per vedere il mondo, l’altro per quello in coda, per fermarsi nella casa di sempre.

lunedì 12 novembre 2007

Su Il poema dell'esilio di Hajdari


Caro alessandro,
volevo avvisarti che su La Gru, e precisamente qui

è stato pubblicato un intervento di Loris Ferri su Gezim Hajdari, in cui si parla a lungo anche del Poema dell'esilio edito per Fara.
Ciao e a presto,
Davide

Su Specchio Poetico (Pancamo e Bottura)


recensione di Vincenzo D'Alessio (v. anche Castagna e Romano, Fichera e Padua, De Falco e Parato)

Continua il dialogo poetico, racchiuso in questo microscrigno di nuovi autori, con la poesia giambica di Pietro Pancamo. Poeta conoscitore di se stesso al punto da lasciarlo percepire nei versi: «Il mio cielo / è questo mio cervello»(pag. 363). Una versatilità sorniona, pari ad un gatto in agguato, sospinta nell'analisi attenta di questi nostri tempi ossessionati dalla Morte: «E gli uomini / (sogno di Dio,ossessione della morte) / spengono una scintilla» (pag. 360). Versi convergenti verso forme più belle di ricerca interiore: ironia quanto basta, che della felicità propria ne ha fatto emblema per gli altri; fresca, giovanile, che nasconde quel mondo fragilissimo dei giovani: «io, imperatore dei timidi» (pag. 406).
Percorrere le distanze del viaggio, che il Nostro ha iniziato anni or sono e che non ha ancora soddisfatto la ricerca di quell'artista che si agita nel deserto del suo cuore, credo sia molto difficile, indefinibile, per la rapidità degli eventi che tentano di scorticare «l'abile traccia» che porterebbe a sconfiggere il Nulla di ogni secolo. Il futuro che verrà sarà di luce, tenera, scanalata, come le modanature delle colonne dei templi greci di Paestum, sarà molto simile
alle preghiere racchiuse nella bella poesia Me ne pregherò, carico di tante speranze. Ritornerà l'Uomo nell'Universo. Divinità e ghetti di realtà, contrapposti nelle umane sfere, troppo distanti dal sublime, dallo sguardo ieratico dei santi contemporanei: i giovani poeti. Insomma una poesia molto
vera, poco aulica, tanto convincente: «Me ne pregherò! / E pure altamente!» (pag. 411).
Dal canto suo, Daniele Bottura, lascia spasimi di poesia in pochi versi. Poesia intimista, al prezzo della vita che si acquista, anche tra gli scaffali dei supermercati. Senza la pretesa di «scambiare le abitudini per la vita concreta». Belle le domande scaturite dall'esame degli “Intervalli ardenti” di Bottura da parte di Pietro Pancamo: «a patto (…) di sapersi orientare» disperatamente, tra i problemi dell'orbe letterario.

Scheda del libro qui

Carte nel Vento Anterem


Novembre 2007, anno IV, numero 8

on-line della Biennale Anterem di Poesia e del Premio Lorenzo Montano

a cura di Ranieri Teti

È in rete il numero 8 di Carte nel Vento: contiene i testi, presentati criticamente dai poeti della redazione di “Anterem”, dei 27 poeti finalisti e vincitori del 21° Premio di poesia Lorenzo Montano.

Si configura come un ampio e acuto sguardo sulle tendenze della poesia contemporanea.

A completare il numero: le note critiche degli allievi dei Licei sui tre libri vincitori per l’edito, la terza puntata dell’inchiesta “Poesia e internet”, con i contributi di Marco Giovenale e Massimo Orgiazzi, e la terza parte di “Oscurità”, saggio sulla poesia scritto da Giorgio Bonacini.

Nella home page del sito www.anteremedizioni.it sono inoltre presenti le immagini della cerimonia di premiazione del “Montano” e delle giornate conclusive della Biennale Anterem di poesia.

giovedì 8 novembre 2007

“METAFORE” - 9 novembre PRIMA SERATA


presso Azienda Agrituristica “TERRANOVA”
SOLOFRA (loc. Terranova – S. Agata Irpina)

Venerdì 9 novembre alle ore 21,00

RICORRENZE: UMBERTO SABA (1957-2007)

Introduce Pietro Pelosi

Letture a cura della Compagnia Hypokrites Teatro Studio

Metafore: una figura retorica della poesia entrata nell’uso comune e con cui non ci sentiamo a disagio, come non dobbiamo sentirci a disagio con la poesia. Questo il titolo della rassegna del venerdì di qualificato spessore culturale con lo scopo di creare occasioni d’incontro e confronto sulla poesia di oggi, attraverso letture e rappresentazioni sceniche, veicolando la poesia e il lavoro dei poeti presso un pubblico eterogeneo a volte fuori dai circuiti usuali della letteratura.

Alla conferenza di presentazione dello scorso 3 novembre, davanti ad un pubblico numeroso, attento e curioso, è stato presentato il ricco programma della manifestazione. Dopo un saluto del vice sindaco di Solofra Michele Vignola e della proprietaria dell’azienda agrituristica Terranova che ospita gli eventi, Maria Buonanno, la brava e raffinata moderatrice Stefania Marotti ha saputo cogliere le sfaccettature dell’interessante programma, lasciando ai curatori, Raffaele Barbieri, Domenico Cipriano ed Enzo Marangelo, la presentazione in dettaglio di Metafore.

È attesa ora la prima serata, venerdì 9 novembre, dove la parola poetica di un grande del novecento, quale Umbarto Saba, sarà interpretata dalla Compagnia Hypokrites Teatro Studio di Solofra, coinvolgendo anche il pubblico che intenderà essere protagonista, come ha spiegato Enzo Marangelo.

La scelta di interpretare Saba è legata anche ai cinquant’anni della sua morte, una celebrazione della poesia che vedrà un breve ed originale profilo dell’autore triestino, in parte inedito, a cura del prof. Pietro Pelosi dell’Università di Salerno come apertura ad una serata prettamente teatrale, dove gli attori si confonderanno col pubblico, per una rappresentazione di teatro della parola, dove le poesie di Umberto Saba, molte delle quali conosciute, potranno essere ascoltare, con l’ausilio di un tessuto musicale prodotto con la collaborazione dagli stessi presenti. Chiuderà la serata il “diario di bordo a cura di Luigi Grosso, un’occasione per dialogare con il pubblico e con i protagonisti della serata.

Gli appuntamenti si svolgeranno di sera, a partire dalle ore 21,00 presso l’Azienda Agrituristica “TERRANOVA” di SOLOFRA (loc. Terranova – S.Agata irpina), una casa colonica secolare, dove, dal piano più alto è possibile ammirare il panorama illuminato di Solofra, che sarà l’ambientazione naturale degli eventi.

Durante tutte le serate si intende offrire un clima amichevole e conviviale dando la possibilità ad eventuali interventi da parte del pubblico per uno scambio di opinioni e di sensazioni trasmesse dalle letture.

L’iniziativa che prevede successivamente letture di poeti campani e che pone la qualità dei contenuti culturali come dato caratteristico e imprescindibile, intende dare alla poesia di oggi, in particolare quella che nasce nella nostra regione, la possibilità di incontrare un pubblico che oramai, avendo concluso il proprio percorso formativo con la scuola e confrontandosi con il mondo lavorativo, sembra aver perso il senso della poesia, l’importanza della parola di cui, vogliamo o meno, è fatta la nostra esistenza e con cui ci confrontiamo ogni giorno. Nonché permettere agli studenti interessati di incontrare la poesia in un ambiente informale e forse per questo più curioso e stimolante per assaporare il piacere dell’ascolto.

Maria Buonanno(Azienda Agrituristica Terranova)

Raffaele Barbieri, Domenico Cipriano, Enzo Marangelo (curatori della rassegna Metafore)

info e contatti:
prenotazione@agriterranova.it, tel./fax 0825 534235, cell. 346 8711020 (Maria Buonanno)

oppure: stradepoesia@yahoo.it / cell. 348 9229929 (Domenico Cipriano)

Broggi e Inglese a Roma 10 nov

Roma, sabato 10 novembre, ore 20:00
presso il centro culturale La camera verde (via G.Miani 20)

presentazione delle due nuove plaquettes della
collana FELIX

Total living
, di Alessandro Broggi

e

Prati/Pelouses, di Andrea Inglese


Saranno presenti gli autori.


[n.b.: la traduzione in francese dei testi di Prati, Pelouses, è di
Magali Amougou, Éric Houser, Laurent Grisel ]




Alessandro Broggi
è nato nel 1973 a Varese. Principali lavori: inezie (LietoColle, 2002; pref. di G.Neri); Quaderni aperti (nel IX Quaderno di poesia italiana, Marcos y Marcos, 2007, a cura F.Buffoni, con pref. di U.Fiori). Testi in antologie: Verso i bit (LietoColle, 2005), Il presente della poesia italiana (LietoColle, 2006), L'esperienza-divenire delle arti (Fondazione Baruchello, 2006). Su riviste: «Almanacco del Ramo d'Oro», «Atelier», «La Clessidra», «La Mosca di Milano», «Poesia». In siti: Dissidenze, Liberinversi, Microcritica, Nazione indiana, GAMMM (di cui è redattore) e L'Ulisse (testata che dirige con S.Salvi e I. Testa).


Andrea Inglese (1967) è poeta e critico. Vive a Parigi. Ha pubblicato un saggio di teoria del romanzo dal titolo L'eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo (2003) e le raccolte poetiche Prove d'inconsistenza, in VI Quaderno italiano (Marcos y Marcos, 1998), Inventari (Zona 2001), Bilico (d'if, 2004), Quello che si vede (Arcipelago, 2006), Colonne d'aveugles (edizione bilingue, Le Clou Dans Le Fer, 2007) e l'e-book L'indomestico (Biagio Cepollaro E-dizioni www.cepollaro.it , 2005). È uno dei fondatori del blog collettivo Nazioneindiana e cura «Per una critica futura», trimestrale di critica in rete: www.cepollaro.it/poesiaitaliana/CRITICA/critica.htm


La Camera Verde
via Miani 20
Roma (zona Ostiense)

mercoledì 7 novembre 2007

RAMPE PER ALIANTI 16-17 nov


L'abside di S. Nicola, Tolentino (MC)


La facciata di S. Nicola, Tolentino



Supra e infra: Massimo Sannelli (sx) e Giampaolo Vincenzi durante la presentazione della Vigilia dei nostri sensi







Lo splendido Castello della Rancia





Francesco Accattoli, vincitore del II premio alla X edizione del Concorso Nazionale Poesia di strada



(clicare sulle immagini per ingrandirle)

Festival delle arti e dei giovani talenti ideato da Alessandro Seri e diretto da Marco Di Pasquale


III edizione

Tolentino, Castello della Rancia, 16-17 novembre 2007

Programma Venerdì 16

21.30 - 22.00 Esibizione del gruppo A TRATTI ALTERNI
22.05 - 22.55 L’AMMAZZACAFFÈ LETTERARIO – Presentazione del libro “DEL TEMPO DELL’INCANTO” di SAHAGEUA PANICHELLI
23.00 – 23.30 Performance teatrale di MICAELA GANEA – “Ricordo di Ossezia”
23.35 - 00.05 Esibizione del gruppo METRONHOMME

Programma Sabato 17

15.30 – 18.00 WORKSHOPS DI TEATRO – POESIA – PITTURA – FOTOGRAFIA + VALUTAZIONE COLLETTIVA DEI RISULTATI
18.10 – 18.40 Esibizione del gruppo FIRESONS
18.45 – 19.30 L’AMMAZZACAFFÈ LETTERARIO – Presentazione del libro “LA VIGILIA DEI NOSTRI SENSI” di GIAMPAOLO VINCENZI – introduzione di Massimo Sannelli
19.35 - 20.05 Esibizione del musicista ELIA GRASSETTI
20.10 - 20.50 Premiazione della X edizione del Concorso Nazionale di Poesia “POESIA DI STRADA”
20.50 - 21.40 PAUSA CENA
21.45 - 22.15 Performance teatrale a cura di ASS. “LE SIBILLE”
22.20 – 23.00 L’AMMAZZACAFFÈ LETTERARIO – Presentazione del libro “TRAIETTORIE ESISTENZIALI” di ANTONIO PROSPERI e CAGLIOSTRO – introduzione di Alessandro Seri
23.05 – 23.40 Esibizione del gruppo VIOLAVENERE
23.45 – 00.15 Reading collettivo “LA TRIBÙ DALLE PUPILLE ARDENTI”
00.20 - 01.00 DISCOSESSION a cura DJ STEEVO

Presentatore della serata: MARCO DI PASQUALE

MOSTRE FOTOGRAFICHE

ENZA SCARANGELLA
MICHELE PICCININI
GIANNI CUTTONE

PERSONALI DI PITTURA

“POESIA DI STRADA 2007”
CAGLIOSTRO
LARA QUATRINI
ELEONORA CESANELLI
MARIO MIGLIORELLI


WORKSHOPS

POESIA – MASSIMO SANNELLI e ALESSANDRO SERI
TEATRO – ANDREA FAZZINI
PITTURA – IRENE DIPRÈ
FOTOGRAFIA – MICHELE MOBILI

Ass. cult. "Licenze poetiche"
www.licenzepoetiche.it

Vincitori del Premio Gozzano 2007

Il Comitato organizzatore è lieto di comunicare i risultati dell’ ottavo Concorso nazionale di Poesia e Narrativa Guido Gozzano, in Terzo, edizione 2007.

Le sezioni del Premio sono: a) poesia edita in Italiano; b) poesia inedita in Italiano; c) silloge inedita in italiano; d) racconto inedito in italiano.

Comunichiamo, qui di seguito, vincitori e segnalati.

VIII Concorso nazionale di poesia e narrativa “Guido Gozzano”, edizione 2007

Sezione A, poesia edita in Italiano:
I class.: Pier Luigi Bacchini "Contemplazioni meccaniche e pneumatiche" Mondadori – Medesano (Pr);
II class.: Massimo Bocchiola "Mortalissima parte” Guanda – Pavia ;
III class.: Eleonora Bellini “Il rumore dei treni” Book – Borgo Ticino (No);

Autori segnalati:
Luca Canali “Non pietà ma giustizia” Lalli – Roma;
Alberto Prandi “Terre incognite” Book – Carpi (Mo);
Arcangelo Mazzoleni “Gloria dell’istante” Spirali – Roma
Beppe Mariano “Il passo della salita” Interlinea – Savigliano (Cn)
Gianluigi Sacco “Il vento delle colline” Ed. Clandestine – Varzi (Pv)
Camillo Pennati “Modulato silenzio” Joker – Todi (Pg)

- Sezione B, poesia inedita in Italiano:
I class.: Giovanni Caso "Oltre la soglia” - Siano (Sa) ;
II class.: Bruno Piccinini "La febbre” – Varano Marchesi (Pr) ;
III class.: Carmelo Consoli "Ti scrivo” – Firenze ;

Autori segnalati:
Domenico Luiso “Siamo ore sparse” – Bitonto (Ba);
Ugo Capezzali “Il bacio sul muro” - L’Aquila
Alessandro Bertolino “La matarassera” - Torino

- Sezione C, silloge inedita in Italiano:
I class.: Lorenzo Mari “Di alcune disastrose attività estive” – S. Giorgio di Mantova (Mn);
II class.: Giuseppe Vetromile “Il sapore del cielo” – Madonna dell’ Arco (Na);
III class.: Marco Balzano "Particolari in controsenso” – Bollate (Mi) ;

Autori segnalati:
Paolo Polvani “I segni del tempo”- Barletta (Ba) ;

- Sezione D, racconto inedito in Italiano:
I class.: Alessandra Paganardi “Diario dal deserto” – Milano;
II class.: Stefano Borghi “Farfalle” – Milano;
III class.: Giovanni Darconza "Dell’amore e altri incubi”- Urbino;

Autori segnalati :
Maria Francesca Giovelli “Le maniche del grembiule” – Caorso (Pc);
Bruno Bianco “L’ultima decisione” – Montegrosso (At)


La Cerimonia di premiazione si terrà sabato 10 novembre alle ore 17, presso la Sala Benzi in via Brofferio, 17 a Terzo

Per altre informazioni:
Biblioteca Civica di Terzo,
via Gallaretto, n. 5,
15010 TERZO (Alessandria)
e-mail concorsogozzano@virgilio.it
robertochio@libero.it
Sito : Http://digilander.libero.it/mivel
Tel. 0144 - 594221

La carne / El sueño a Perugia 4-12


Martedì 4 dicembre 2007

presso l'Aula Magna dell'Università per Stranieri
in Perugia

Brunella Bruschi presenta la nuova raccolta bilingue di Gladys Basagoitia

La carne / El sueño

intermezzi musicali
di Mario Tovo e Josué Castillo Basagoitia

si ringrazia per la duffusione di questo invito

Microeditoria di qualità a Chiari 9-11 nov


Nell'ambito della quinta Rassegna della Microeditoria presso la Villa Mazzotti in Chiari (BS) alcuni nostri autori riceveranno il Premio Piccola Editoria di Qualità alle ore 18.30 di venerdì 9 novembre:

Gëzim Hajdari è risultato vincitore della sezione Narrativa migrante con la seconda edizione del Poema dell'esilio.
Sono stati segnalati Barbara Rosenberg per Storie con un altro finale (illustrato da Massimiliano Parazzini) per la narrativa italiana, e Nicola Di Paolo con Anno Santo 1975 per il romanzo di formazione.

Sono inoltre in programma i seguenti incontri con gli autori presso lo stand Fara dove potrete visionare e toccare i nostri libri:

Sabato 10 novembre dalle 15.30

Nicola Di Paolo con Anno Santo 1975
Marco Bottoni con Storie di vita
Subhaga Gaetano Failla con La Signora Irma e le nuvole
Barbara Rosenberg con Storie con un altro finale
Daniele Bottura con “Intervalli ardenti” in Specchio Poetico
Corrado Giamboni con “Il bambino e l'acqua sporca” in Farapoesia e Il virus dell'elefante
Roberto Morpurgo con L'azzurro del mare (Joker Editore)

Domenica 11 novembre dalle 15.30
Leela Marampudi con Mal bianco
Guido Monti con Millenario inverno (Book Editore)
Luca Ariano con La coda della galassia e inediti
Marco Zavarini legge inediti
Chiara De Luca legge dalla Collezionista, dalla Coda della galassia, dalla Minuzza e…

vi attendiamo!

Buone news da



(In ogni momento Le sarà possibile chiedere di essere cancellato dalla nostra mailing: basta rispondere UTILIZZANDO LO STESSO INDIRIZZO DI POSTA che volete venga cancellato, scrivendo in oggetto: CANCELLAMI.)

martedì 6 novembre 2007

Da un bar di Simone Giorgino

È uscito il secondo e-book della collana di poesia le betulle nane di PaginaZero

Da un bar di Simone Giorgino

qui

POETRY SLAM a S. Lazzaro 24-11

Sabato 24 novembre ore 21:15
Mediateca di San Lazzaro di Savena - via caselle 22

dry_art café -match tra poeti-

Gara di lettura tra poeti votati dal pubblico e da una giuria specializzata. Nel corso della serata interventi di ospiti d'eccezione con letture e intermezzi musicali a cura di Gianandrea Esposito.

REGOLAMENTO

Art. 1 Iscrizione al match.

Le iscrizioni sono gratuite e dovranno essere effettuate entro e non oltre il 14 novembre.
Si chiede agli autori di inviare all'indirizzo mail info@dry-art.net tre componimenti originali, editi o inediti, a tema libero, indicando nome, cognome, data di nascita e telefono (i dati saranno trattati secondo le norme vigenti sulla privacy).
Verranno selezionati 12 poeti, i quali accederanno al match, diviso in 2 round.
Gli autori avranno a disposizione tre minuti di tempo per leggere una singola poesia, di propria composizione, a tema libero; nel caso in cui non saranno rispettati i tempi previsti, vi sarà una penalizzazioni sul punteggio conseguito. Alle performaces poetiche faranno da sfondo videoproiezioni.

Art. 2 Composizioni delle giurie.

Gli autori verranno giudicati dalla giuria del pubblico e dalla giuria critica. Gli spettatori, prima dell'inizio della serata, potranno chiedere di far parte della giuria, fino al raggiungimento massimo di 40 elementi. Il voto avverrà attraverso l'esibizione di alcuni cartellini identificati da differenti colori: cartellino rosso (=3 punti), cortellino rosa (=1 punto), nessun cartellino (=0 punti). La giuria critica assisterà alla gara ed esprimerà il proprio parere. Alla fine della manifestazioni emergeranno due vincitori: quello della giuria del pubblico e quello della giuria critica.
I componenti della giuria saranno resi noti a breve sul blog del caffè letterario www.dry-art.splinder.com


Art. 3 Premiazione.

I vincitori del match verranno premiati con libri e con la pubblicazione delle poesie sul sito della Mediateca di San Lazzaro di Savena, nel medesimo spazio saranno inoltre esposti, su appositi pannelli, i testi vincenti.

info> +39.333.22.06.226 - 051.39.00.09
STAFF> M.Pompei, M. Martines, M.Sirilli, S. Gatti

Traduzione da “Ottonale"


Ricevo con piacere da Giuseppe Cornacchia questo messaggio:

Alessandro,

Ti segnalo una mia poesia da Ottonale apparsa ieri in
Nazione Indiana, anche in versione inglese (traduzione di
Chiara De Luca, Gray Sutherland e Judy Swann). La trovi qui:
http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/


Ciao,

Giuseppe

Premio Letterario Nazionale "Le nuvole - Peter Russell" 30-11


Settima Edizione 2007/2008

Scadenza iscrizione: 30 Novembre 2007

Indirizzo: Ass. Culturale Le Nuvole Via Benedetto Cariteo, 59 - 80125 Napoli
E-mail: Lenuvole2000@Hotmail.com
Telefono: 339.610.59.84 - 338.581.47.32

Sezioni: A-Poesia in lingua italiana (3 componimenti editi o inediti); B-Libro di poesia (edito o inedito) o Silloge di poesia (max 200 versi); C-Narrativa (1 racconto max 8 cartelle edito o inedito)
N° Copie da spedire: Due per tutte le sezioni con dati personali dell’autore, recapito telefonico fisso e/o eventuale cellulare ed indirizzo e-mail riportati su di un foglio a parte.
Quota di adesione: 20 Euro per sezione da inviare in contanti in allegato con i lavori con posta raccomandata alla Segreteria del Premio Letterario Nazionale Le Nuvole - Peter Russell Via Benedetto Cariteo n. 59 - 80125 Napoli
Premi: Coppe per 1°, 2° e 3° classificato Targhe per 4° e 5° classificato Diplomi dal 6° al 10° classificato.
Premiazione: Napoli marzo 2008. Tutti i partecipanti riceveranno per e-mail o posta prioritaria la comunicazione della sede presso la quale si svolgerà la cerimonia conclusiva ed il relativo invito a presenziare. Per motivi organizzativi i premi verranno consegnati solo ed esclusivamente durante la cerimonia conclusiva direttamente ai premiati o a chi per coloro ritira con delega; non verranno in alcun caso spediti i premi non consegnati ma rimarranno a disposizione dei vincitori che potranno ritirarli in qualsiasi momento recandosi personalmente, previo avviso, presso la sede dell’associazione.
Notizie sui risultati: I vincitori saranno avvisati telefonicamente. La classifica finale e le opere vincitrici con le relative motivazioni saranno pubblicate sul Bollettino di diffusione e informazione culturale "Le Nuvole", sul sito dell’associazione www.nuvoleparole.it e sui siti web che pubblicizzano il bando.
Giuria: La giuria, composta da scrittori e poeti, sarà comunicata attraverso l'invito alla cerimonia di premiazione che sarà spedito a tutti i partecipanti.
Organizzazione: L' Associazione Culturale Le Nuvole di Napoli indice per il 2007/2008 la settima edizione del Premio Letterario Nazionale "Le Nuvole - Peter Russell", intendendo così celebrare l'opera del grande Poeta scomparso nel 2003, ritenuto dalla critica uno dei massimi autori britannici del secondo Novecento.
Note: Tutti i partecipanti che indicheranno un numero di telefono fisso, al momento del ricevimento del plico con i lavori, verranno contattati per la conferma dell’ iscrizione al premio.

L'ordine del respiro a Milano 9-11


Centro Culturale San Carlo
Corso Matteotti, 14 - MILANO
(MM1-San Babila)

Venerdì 9 novembre ore 18,00

Presentazione del libro di poesie L’ordine del respiro
di Alessandro Catà

La Vita Felice Edizioni,
collana LABIRINTI-diretta da Milo De Angelis


Con l’autore dialogheranno i poeti

Sebastiano Aglieco, Milo De Angelis, Gabriela Fantato, Giampiero Neri

lunedì 5 novembre 2007

Su Specchio Poetico (Castagna e Romano)


recensione di Vincenzo D'Alessio (v. anche qui)

La raccolta poetica “Lettera ad una gioia imbarazzante”, contenuta nell'antologia Specchio poetico a cura di Alessandro Ramberti, è un epistolario con l'altra forma ideale che ogni essere umano vorrebbe essere, dentro e fuori di sé. La poetessa Paola Castagna con versi corti e taglienti, metabolici, tesi ad esautorare le forze psichiche accumulatesi nel corso degli anni e le esperienze semplici o complesse che la vita ha prodotto nell'inconscio poetico. Versi all'apparenza privi di armonia. Molto personali. Un bagaglio schietto descritto come in una recita fondata sulla memoria: «come le poesie che a scuola mai imparavo» (pag. 187).
L'intera raccolta porge al lettore uno dei lati della personalità della poetessa, coinvolgendolo: «mi sono lasciato afferrare e trascinare dai suoi versi di carne verso profondità immaginifiche e temibili che non avrei nemmeno potuto sospettare…» così scrive Davide Romano nella postfazione alla raccolta.
Nella poetessa emerge un aspetto ripetuto molte volte: una normalità sociale volutamente rifiutata, disattesa: «la normalità condanna / la mia libertà» (pag. 200). Una strada dura e tortuosa che sbuca verso la luce della scrittura. Una voglia estrema di eliminare il «panno scuro sul quale / seminano le pietre» (pag. 200): le difficoltà sociali. La parte vera della poetica emerge nell'unica poesia della raccolta dedicata al figlio, quando versifica: «Fino a 6 anni anche gli scarabocchi carcavo di / capire» (pag. 265).
Una corsa forzata, a volte senza fiato, che accompagna tutte le lettere di una donna (di una madre) verso il resoconto della vita.

La raccolta “A mio padre con rabbia” segna la liberazione di Davide Romano attraverso la poesia del lago nero interiore che da anni aspettava di aprirsi alla luce per infrangersi nel Nulla. Versi corti e taglienti, volutamente disadorni di orpelli lirici. Lungo l'intera raccolta “l'io” cantore si presenta e di sé racconta quali aridi deserti ha varcato, quanta poca luce l'ha nutrito affidandosi a “Verità è la Notte”. Il nero prevale sulla tavolozza dei colori che costituiscono l'isola bianca dove il poeta vive; figure di un Sud uguale in tutto il mondo: «Vecchi canuti / adagiati sui gradini / del tempo» (pag. 235); l'anima che cerca «in età senza / pena e memoria» (pag. 283) di ritrovare la strada per liberare il «Prigioniero di / me stesso» (pag. 299).

Letture romane 8-10 nov

Letture di questa settimana a Roma

giovedì 8

Giuliano Mesa sara' in Camera verde (via G.Miani 20, Ostiense) giovedi' 8 novembre, a partire dalle ore 21:00, per la terza delle Conversazioni da lui proposte. Il titolo di questo incontro e': Dopo Auschwitz. What is the Word: Samuel Beckett. (Prenotazione necessaria: al tel. 340-5263877). Cfr. il file PDF dell'intero ciclo di incontri qui (novembre-dicembre).

venerdì 9

Ryoko Sekiguchi è a Roma. Leggera' presso la libreria Bibli (via dei Fienaroli, Trastevere) venerdi' 9, alle 19:30. Con lei, proporranno nuovi testi anche Christophe Marchand-Kiss e Laura Pugno. Curano le traduzioni dal francese: Andrea Raos e Michele Zaffarano.

sabato 10
NUOVI FELIX! Sabato 10 novembre, a partire dalle ore 20:00, presentazione eccezionale in Camera verde (via G.Miani 20, Ostiense): escono due nuove plaquettes della collana Felix : Total living, di Alessandro Broggi , e Prati/Pelouses, di Andrea Inglese. Saranno presenti gli autori.

2 giovani poeti a Roma 7-11-07

Premio Termopili d'Italia 21-3-08


L'ASSOCIAZIONE CULTURALE "TERMOPILI D'ITALIA"
Registrata al n° 6451 Agenzia delle Entrate Caserta 3\10\2005
Via Nicchio snc -81020 Castel Morrone (Caserta)- 0823390999

Organizza la VI ª edizione del Premio Nazionale di Poesia
"TERMOPILI D'ITALIA"

con il patrocinio:
Amministrazione Provinciale di Caserta

Comune di Caiazzo
Comune di San Martino Valle Caudina
Istituto Italiano di Cultura di Napoli via Bernardo Cavallino, 89; 80131
Napoli
Ente Parco Nazionale del Vesuvio Piazza Municipio ,8 San Sebastiano al
Vesuvio
Fondazione "Giovanni Pascoli" Località Caprona, 6 - CASTELVECCHIO PASCOLI
(Lucca)
Casa Museo Laboratorio della Civiltà Rurale - Via A. Altieri -Castel
Morrone
Poetilandia - Sito d'arte e di cultura on line (www.poetilandia.it)

Ordine di San Fortunato - Sub-Priorato del Piemonte- Via Monte Novegno, 20 -
10137 Torino

A.I.D.O. REGIONALE CAMPANIA - Via Turati, 46 Caserta
Biblioteca Parrocchiale "Giustino De Jacobis" - Castel Morrone
Associazione Culturale "Nuovo Mondo" Roma-

Associazione "Leparoleperte" -Caivano

Il premio vuole ricordare l'appellativo che Giuseppe Garibaldi diede dello
scontro di Morrone del 1\10\1860, allorquando Pilade Bronzetti, "novello
Leonida" difese la posizione assegnata "fino agli estremi" consentendo la
vittoria dei garibaldini nella battaglia del Volturno.


Il premio si compone di DUE SEZIONI:

"PREMIO TERMOPILI D'ITALIA" POESIA A TEMA LIBERO

PREMIO CARDINALE LUIGI LAVITRANO POESIA A TEMA RELIGIOSO

Regolamento:

La partecipazione è consentita a tutti gli autori di ogni nazionalità, razza, religione e sesso, i quali hanno l'obbligo di inviare liriche in lingua italiana oppure dialetti d'Italia con relativa traduzione.

Possono partecipare al premio poesie sia edite che inedite senza alcuna
limitazione.

Il giudizio della Giuria è insindacabile.

Il Presidente Onorario del premio è l'on. Alessandro De Franciscis,
Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Caserta

Ogni autore può inviare un numero di poesie a LIBERA scelta.
Di ogni poesia inviata al Premio ne sono richieste 5 (cinque) COPIE di cui una sola con la firma, indirizzo e dati personali dell'autore con indicazione della sezione.

È richiesto un contributo di partecipazione alle spese di organizzazione di Euro 5 (Cinque) per ogni Poesia . Le liriche e l'importo dovrà essere inviato in contanti con gli elaborati oppure tramite vaglia postale indirizzato a:

PREMIO "TERMOPILI D'ITALIA"
Pres. FRANCESCA PRATA - VIA NICCHIO SNC 81020 CASTEL MORRONE (CE)

Le opere e le quote di partecipazione dovranno essere inviate improrogabilmente entro il 21 MARZO 2008 - GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA (farà fede il timbro postale).
I poeti diversamente abili, con invalidità riconosciuta superiore al 45% partecipano al concorso SENZA VERSARE ALCUNA QUOTA DI ISCRIZIONE,allegando alle poesie una copia del provvedimento che riconosce lo status.
I ragazzi che frequentano le Scuole Elementari e Medie partecipano senza versare alcuna quota di iscrizione, allegando il certificato di frequenza.
Le Scuole possono inviare in unico plico le poesie degli alunni con relativo
unico attestato.

Le Giurie del Premio Termopili d'Italia seguiranno il seguente schema di
lavoro.

Una Giuria tecnica , composta dai critici letterari Ing. Dr. GIORGIO AGNISOLA; DR. VINCENZO BATTARRA, prof. ALDO CERVO, prof. MADDALENA VILLANO; prof. GIUSEPPE PEPE ,Prof. LILIANA RIELLO selezionerà un numero di poesie tra il 10 ed il 20 % del totale . Le liriche così scelte saranno consegnate alle Giurie per la selezione finale . Nel contempo alla lirica che riceverà maggiori voti sarà assegnato dalla Giuria Tecnica il Trofeo "LUIGI IZZO", per ricordare l'autore di Castel Morrone recentemente scomparso.

TERMOPILI D'ITALIA

La Giuria del Premio Termopili d'italia sarà composta da studenti che frequentano la Terza media, le Scuole medie Superiori e l'Università, in numero non inferiore a 10, i quali sceglieranno le dieci liriche da premiare.

PREMI IN PALIO - QUADRI OFFERTI DAI MAESTRI

GIOVANNI TARIELLO di Castel Morrone; PIETRO BARBERA di Trapani;
MARIO BASSI; ANNA MARIA FAZIO; LUIGI MOSCA (Milano); DONATO SILVETRE (Roma)
MASSIMO PACILIO (Napoli); GIULIANO GIULIANI (Roma)

per un montepremi superiore ad euro 3.000,00

Il poeta che risulterà primo classificato al TERMOPILI D'ITALIA - avrà
diritto al PERNOTTAMENTO E COLAZIONE GRATUITA PER DUE PERSONE C\O HOTEL CASERTA ANTICA - A CASERTAVECCHIA, se residente fuori Regione.
2° Classificato - QUADRO D'AUTORE targa
dal 3° al 10° Classificato - TARGA
Le targhe originali ed uniche rappresentano dal 1 al 10 classificato le contrade che compongono il Comune di Castel Morrone: SAN MAURO, TORONE, PIANELLI, BALZI, ANNUNZIATA, SANT'ANDREA, CASALE, GROTTOLE, LARGISI E GRADILLO.

PREMIO CARDINALE LUIGI LAVITRANO

PER LA POESIA RELIGIOSA

Per ricordare la figura del prelato che, nato ad Ischia, visse gli anni della giovinezza e dello studio a Castel Morrone, presso l'Istituto Figlie delle Carità, prima di diventare Vescovo di Benevento e Cardinale di Palermo.

Sarà un eminente teologo che sceglierà, tra le poesie a tema religioso, la
poesia vincente.

"TERMOPILI D'ITALIA JUNIOR"

Tra tutte le poesie inviate dagli alunni delle scuole elementari e medie, saranno scelte le prime 6 classificate che riceveranno la TARGA TERMOPILI D'ITALIA JUNIOR per incentivare i giovani autori a proseguire sulla strada della poesia e della cultura.

PREMIO "GIROLAMO DELLA VALLE"

Una Giuria popolare, presieduta dalla Prof. Donatella Solidone, con non meno di 25 membri sceglierà tra le liriche pervenute al concorso UNA SOLA LIRICA, la quale sarà premiata con il trofeo: "GIROLAMO DELLA VALLE" per ricordare l'opera, il lavoro del Funzionario ministeriale, Sindaco di Castel Morrone.

PREMIO AD HONOREM "PILADE BRONZETTI"

L'Associazione Termopili d'Italia, assegna, ogni anno 3 premi ad honorem a personaggi che si sono distinti nel mondo della Cultura, Letteratura, Musica, Spettacolo, Arte, Medicina.

"TROFEO ARA MARTIS DEDICATO A MATTEO RENATO IMBRIANI"

Tra tutte le liriche che perverranno al Concorso, il Comune di SAN MARTINO VALLE CAUDINA, ne sceglierà UNA al quale sarà conferito il Trofeo ARA MARTIS.

La serata finale di premiazione dei poeti si terrà il giorno 5 Luglio 2008, alle ore 17,00.

I Poeti premiati e segnalati verranno avvertiti telefonicamente o per lettera.

Ogni autore è responsabile di quanto contenuto nei propri elaborati. Le poesie non saranno in nessun caso restituite. Ai sensi dell'art. 10 della legge n° 675 del 1996, si informa che i dati personali saranno utilizzati unicamente ai fini del premio. Le opere pervenute non saranno restituite.

Il presidente dell'associazione

(Francesca Prata )

Castel Morrone 1\11\2007

Email: mic.marra@alice.it

HOTEL CASERTA ANTICA

VIA TIGLIO CASERTAVECCHIA-81020 CASERTA
TEL./FAX 0823371158-0823371333 - P.IVA 0163095061

IN OCCASIONE DEL CONCORSO PREMIO TERMOPILI D'ITALIA PER I POETI CHE ALLOGGERANNO PRESSO LA STRUTTURA UNO SCONTO - 20% SULLE TARIFFE.

Presentazioni a S. Pietro Infine 1-12



(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

venerdì 2 novembre 2007

Su La Riviera del sangue e nuove poesie


Una recensione di Lorella De Bon
dal sito culturale L(’)abile traccia

(v. anche l'articolo di Pasquale Maffeo qui)

Il biglietto da visita di questa raccolta poetica è molto intrigante. La Riviera del sangue, titolo misterioso e crudo, fa pensare a un romanzo noir, se non fosse per il sottotitolo chiarificatore (E nuove poesie). La copertina, enigmatica, ospita una lucertola azzurra e trasparente, distesa su una foglia rossa. Colpisce da subito la biografia dell’autore che, nonostante la giovane età, ha già un bagaglio invidiabile di esperienze lavorative ed editoriali. Ciò che più mi attira, però, è la tesi di laurea del poeta che mi accingo a commentare. Una tesi in storia militare, precisamente sull’immagine della guerra negli anni della Belle Époque. Guerra e poesia. Un connubio apparentemente paradossale, ma foriero di esiti lirici altissimi.
Non ho letto la presentazione del libro di Roberto Mussapi, per non farmi condizionare e per seguire certi indizi che Alessandro ha disseminato qua e là: dopo la tesi, il secondo è una citazione dall’Inferno di Dante, posta a inizio raccolta, dove la “riviera del sangue” svela la sua origine. Le note dell’autore, infine, tracciano una figura chiara: la guerra e la Storia, unite in un abbraccio indissolubile.
Basta leggere la prima poesia per rendersi conto di avere tra le mani un piccolo libro dai grandi contenuti. Dai versi erompono alcune parole-chiave, che arrivano nello stomaco a bruciapelo. “Parlavamo ai nostri morti / nel […] cimitero di Rovereto”. Si susseguono i morti e i cimiteri nella memoria di chi scrive e di chi narra un tempo lontano, ma ancora presente. I ricordi che solo certi luoghi possono raccontare sono spine infilate nella carne dei vivi. “Memoria che cola nella memoria / di generazione in generazione.”
La raccolta disegna un percorso geografico in terra ligure, nei luoghi piagati dalla guerra. “Una geografia dolorosa / penetrata per le lacrime / interne del padre. / Come riprendessero a sanguinare / quelle fitte dorsali boscose”. Tra le mani del lettore una mappa, un album di fotografie in bianco e nero, che i versi di Alessandro riescono a tingere di rosso sangue. E poco importa che il viaggio si svolga in Liguria. Perché la guerra non ha confini e non ha tempo. Perché dietro a ogni nome di luogo e di persona c’è una Storia universale, che si reitera e coinvolge tutti, anche chi la guerra – per fortuna – non l’ha mai vista e non riesce a capire quanto orrore possa generare. Perché bisogna guardare oltre le apparenze per leggere la Storia scritta dai vinti, “scostando l’intrusione dei rampicanti” e accorgendosi dello “sfregio sulla massicciata”.
“Forse il male invariabile / si ripete”. Di certo, Alessandro ripete alcuni termini con ossessione. E allora il male è sempre accompagnato dal lutto, dal ricordo, dalla memoria, dalla vendetta, dal patibolo, dalla carne morta, dalle lapidi, dalla Croce che imprigiona polsi e che cammina scalza sotto gli occhi impietosi del diavolo. Nella silloge insomma Alessandro “assilla” e “opprime” il lettore, sino a togliergli il fiato… ma con grazia ed eleganza, con uno stile asciutto e concreto che non scade mai nel luogo comune. E dopo ogni poesia si spande in bocca un sapore amaro, di ferro bagnato e di nebbia. Impossibile restare indifferenti di fronte a certe immagini, che paiono scritte col sangue e che rievocano momenti dolorosissimi come la morte di un padre e di una sorella mai conosciuta. “La tua ultima notte / di bisturi e garze”, “con il polso stretto nelle bende / e un turbinare di larve / a sottrarti le nostre voci”. Però, la luce riesce ad arrivare in fondo al pozzo, rischiarando anche i versi di Alessandro. “Che penetri la luce meridiana / nelle stanze martoriate dai silenzi”.
La Riviera del sangue è un viaggio da nord a sud, da Milano a Otranto, dal presente al passato. È un lungo racconto, in forma breve, di ciò che siamo stati e di ciò che siamo, per capire dove stiamo andando. Tutti, nessuno escluso, “persone e voci sfreganti sui sassi […] sepolte vite che sono poi nostre/ e riaffiorano”. Un percorso dentro la Storia, dov’è possibile incontrare Federico II, gli Sforza, i Gonzaga, i lanzichenecchi, il generale Desaix, Napoleone. Ed un soldato qualsiasi, che il ghiaccio di Russia ha preservato intatto insieme al “nome della donna / che gli tremò in bocca, / prima che la sua anima / si slacciasse nel gelo”. Personaggi che rischiano l’oblio in mezzo alla confusione di luci accese, cavalcavia, tangenziali, viali, ringhiere e graffiti, se non fosse per chi – come Alessandro – li riporta in vita, esempio per le nuove generazioni dalla memoria corta e impegnata altrove. “La memoria abita una generazione,/ o meno […]”, questa la triste verità.
Certo, non si può “chiudere la vita / nella perfezione della pagina […]”, così come non si può racchiudere la Storia tra le pagine di un libro. Eppure, Alessandro si cimenta con la Storia, trasmettendoci brandelli di vite e di vicende ormai lontane. E lo fa con estremo rispetto, quasi entrasse nei luoghi in punta di piedi, pronto a uscirne al minimo segno di inquietudine di chi ancora li abita.
Per concludere, una proposta provocatoria. Perché non adottare La Riviera del sangue nelle scuole, al posto di tanti noiosi e inutili manuali di storia? “Il 12 agosto 1480 / sibilarono verso la porta / più fragile del sistema […] molti sognarono le mogli / prima che il fuoco / mordesse ogni giuntura”. Quale modo migliore di insegnare l’assedio e la caduta di Otranto per mano dei turchi? Caro Alessandro, anch’io “sogno l’Europa delle cattedrali e della luce”. Ma forse, è un sogno soltanto nostro.

Lorella De Bon

CARTE ALLINEATE (10, 2007)

Il numero 10. della rivista CARTE ALLINEATE (10, 2007) è completo e disponibile in rete a cartescoperterecensionietesti.blogspot.com. Chi desidera che i propri contributi (in italiano o in inglese) vengano presi in esame per il numero di luglio è pregato di inviare articoli sotto le 2.200 parole, recensioni, brevi testi narrativi o poesie a postservice@eircom.net entro il 20 novembre 2007.


INDICE ALFABETICO / INDEX
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Le voci elencate qui sotto senza il nome dell'autore sono state scritte da Roberto Bertoni. Foto di Elizabeth Hutcheson, Mary Keating e Marzia Poerio / Entries listed below without the name of the author were written by Roberto Bertoni. Pictures by Elizabeth Hutcheson, Mary Keating and Roberto Bertoni.

- ANTONIONI, Michelangelo, PROFESSIONE REPORTER. Storie di film di Renato Persòli, 3-10-07
- BUGLIANI, Roberto, LA SALVEZZA DELLA RESTAURAZIONE. Riflessione, 9-10-07
- BLINDING DISK. Foto e versi di Marzia POERIO; con commento, 1-10-07
- FANTATO, Gabriela, RITORNARE A LEOPARDI: LA POESIA NEL TEMPO DELLA MISERIA. Note di lettura e riflessione, 15-10-07
- FERRAMOSCA, Annamaria, DUE POESIE INEDITE. Testo, 22-10-07
- FRISA, Lucetta e ERCOLANI, Marco, DUE LETTERE SEGRETE. Testo, 4-10-07
- KUCIAK, Agnieszka, IN THE HOUSE OF THE SOUL. Testo e commento, 7-10-07
- MAGATTI, Mauro e DE BENEDITTIS, Mario, I NUOVI CETI POPOLARI. CHI HA PRESO IL POSTO DELLA CLASSE OPERAIA? Note di lettura, 19-10-07
- MATTEI, Piera, THE CLUB. Testo, 5-10-07
- MUGNAINI, Ivano, SUONALA ANCORA SAM. Testo, 12-10-07
- POLITO, Paola, GIOVINEZZA SENZA GIOVINEZZA, SULL'ULTIMO FILM DI FRANCIS FORD COPPOLA. Recensione, 30-10-07
- PRIYARDASHAN, BHOOL BHULAIYAA. Storie di film di Renato Persòli, 20-10-07
- SARAKAR, Pradeep, LAAGA CHUNARI MEIN DAG. Storie di film di Renato PERSÒLI, 17-10-07
- ST_NESCU, Nichita (Hristea), SETTE POESIE. Testo con traduzioni e commento di Paola POLITO, 18-10-07
- CROWE SERRANO, Anamaría, OPEN AND CORPUS. Testo e commento, 10-10-07
- von FRANZ, Marie-Louise, ALCHIMIA. Rilettura, 23-10-07
- YOKO, Ogawa, L'ANULARE. Note di lettura, 28-10-07

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