venerdì 5 aprile 2024

It's friday! : poesie inedite di Giuliana Donzello

 




















Foto in copertina di Loretta Zuin Silenzi (per gentile concessione dell'autrice)

It's friday! è una rubrica a cura di Annalisa Ciampalini




 

Non chiedere al poeta

 

Non chiedere al poeta

da dove salga la sua voce

suoni che nel cammino

esausto s’involano liberati.

 

Sta dentro versi che sgorgano

sangue per vivere lo spazio

di un foglio bianco, oltre

i giorni che gli son concessi

e gli occhi persi nell’incanto.

 

S’aggrappa limpido il suo cuore

ai nembi plumbei di cieli immoti

al tenue ricordo di brune foglie

autunnali, aliti lievi disciolti.

 

Lo trascina incline il tempo

dentro ciò che fu giovinezza,

e il quieto ordine apparente

della vita presente, del peso incauto

di ogni giorno vissuto e perduto.

Nelle mute ore, nei muti istanti

da contorte sillabe scanditi:

fragili foglie molli appese 

ad un ramo e prossime a cadere.

 


 


Fondale d'aria


Notte, fondale d’aria

da ombre solerti abitata.

Cela il vento la terra riversa,

che un giorno odorava di grano

e la gente cantava le gesta

all’alba anzi desta.

 

Palude di lacrime sull’acqua verde

di quel che è solo memoria,

inghiotte il pioppo e le foglie riarse,

macera veleni nel trangugiar

quell’otre dalla bocca vorace.

 

Parole chiuse, sepolte nel cuore

di chi era vivo prima

e saliva il tempo con la gaiezza

di giovinezza ridente nel cercare

celato l’intima alba nascente.

 

In dolce esilio amore faceva schermo

alla mestizia di un tacito passo

a cui male avrebbe mosso la morte

in apparente rifugio di dolcezze vestita.

 

 

L'esule


Non arretra il tempo.

Il tempo non si ferma,

ma nell’ora congelata

sulla terra bianca e nera

con neve e fango

va scrivendo la storia.

 

Fra ruggini e rottami

un’anima sola

i grevi suoi passi affida

a una valigia rotta.

V’ha chiuso i sogni

e gli intimi tormenti,

custode del suo andare incerto,

di quelle orme eluse

dal governo della mente.

 

Si fa presente il tempo cadenzato

da quel passo stanco senza più forma

né disegno, per quella maschera

che nel suo vagare l’esule indossa

e niente cela alla sua antica orma.

 

Riga una lacrima il suo volto

che carezza il vento e poi disperde,

occhi aperti sul vuoto del domani:

un urlo soffocato in gola

nel cogliere i gesti di ciò che era

dell’eterno silenzio di una notte scura.



A una madre di Mikolaiv

 

Di aprile splende la luce

all’aprirsi del giorno

sul prato che inneggia

alla sua tovaglia erbosa.

Non oggi. Non ora.

 

Sanguina la stagione

sulla terra martoriata

di Mikolaiv, dove l’ultimo

ospedale è caduto in rovina,

dove le mine hanno decretato

morta di corpi piagati

la speranza sanifica.

 

Stringe al petto ancora Il figlio

perito e il cielo maledice.

Urla il suo dolore, forte,

la madre: non è incubo fugace!

Lacerato è il suo cuore

e non si dà pace.

 

Fondo è il giaciglio e la pietra

che lo copre troppo dura.

Si perde la sua voce … sola,

alta si leva nell’angoscia,

ma nessuno l’ascolta.

E più di tutti è la morte sorda!


Resurrezione

 

Nella notte salgono dal baratro

memorie di chi piegate le ginocchia

l’ultimo fiato di vita ha esalato.

Nuda voce che dall’abisso del terrore

nessuna parola ha violato.

 

Pietà del tempo di resurrezioni subite

da povere creature cadute;

non hanno più respiro le cose,

né l’uomo più sa, né dolora.

 

È suo il cuore dalle vene aperte

chiamato a nutrire la terra

e quello che fu solo un lamento

è canto di foresta elevato

dai suoi occhi di erba.


 

Giuliana Donzello è nata il 25 aprile 1949 a Venezia, dove ha conseguito la laurea in Lettere e successivamente si è specializzata all’Università di Firenze. Ha affiancato fin dall’inizio della sua carriera l’attività di docente a quella di ricercatrice, collaborando con il Dipartimento di Storia e Critica delle Arti Contemporanee dell’università di Venezia e con il Settore Arti Visive della Biennale. Ha pubblicato diversi saggi sull’arte e numerosi articoli sulla ricerca didattica, collaborando con riviste specializzate, tra cui “L’Educatore, Mensile di Pedagogia, didattica e servizi professionali per la scuola primaria”, dell’editrice RCS – Fabbri, Milano. Ha curato situazioni orientative e formative per il MIUR e l’Università di Venezia ed è stata relatrice e formatrice a convegni e seminari europei sulle tematiche dei linguaggi analogici e dell’inclusione.
Scrittrice e studiosa, tra le sue pubblicazioni vanno citate: “Arte e Collezionismo. Fradeletto e Pica primi segretari alle Biennali veneziane 1895-1926”, Editrice Firenze Libri, 1987; “Un ragazzo zingaro nella mia classe”, Editrice Anicia, Roma, 1998; “Il vento di Tampere”, Editrice Anicia, Roma, 2007, che è stato al centro del convegno sull’integrazione alla Commissione europea nel gennaio  del 2008.
Dal 2008 si dedica alla scrittura creativa. “Il serbatorio dei sentimenti”, edito dalla casa editrice Progetto cultura 2003, Roma 2010, è stato il suo esordio letterario.
Sono seguiti: “La stagione delle cicale”, Seneca di Torino, 2012; II^ Edizione Aletti Editore, Guidonia (RM) 2013, opera insignita del II° Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo” 2016; “Fiori di sale”, II° Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo” 2017, BookSprint Edizioni, Bucino (SA), 2013; “Il tre periodico”, II° classificato al Premio Internazionale “S. Quasimodo” per la narrativa edita da Aletti Editore, Guidonia (RM) 2015; “Scritti d’Arte”, insignito del primo Premio Internazionale Cumani 2017 per la saggistica, edito da Aletti Editore, Guidonia (RM) 2016; “L’Ostatismo ultima impronta del Novecento”, Premio della Giuria al concorso “Scrittori per l’Europa” 2017, edito da Ibiskos Ulivieri, Empoli; Premio Astrolabio 2018, prima classificata Sezione poesia singola; “L’accusa del tempo”, Europa edizioni, Roma, 2018.
Nel 2019 è stata insignita del “Premio per la Miglior Trama” al Dickens Books Awards, Napoli, e risultata vincitrice del Premio Letterario Internazionale “Maria Cumani Quasimodo”, sezione poesia singola; “Crisalidi”, Leonida Editrice, opera vincitrice del Premio Maria Cumani Quasimodo 2022; “Crisalidi-Chrysalises”, testo italiano-inglese, translation by Ivano Mugnaini, Leonida Editrice 2023; “Un anno con… Calendario letterario”, Aletti editore, 2024; “Topografie di memorie”, Leonida Editrice 2024
Arte, istituzione e potere. La Biennale di Venezia 1895-1942, Crysalises-Crisalidi e L’altana sono stati premiati alla Biennale di Milano 2023 e insigniti della menzione speciale per il talento e la qualità al “Premio Margherita Hack 2023” e al “Premio Jacopo Da Ponte 2024”; “Topografie di memorie” è stato insignito del “Premio Arte Biennale”, Venezia 2024.
Numerosi i riconoscimenti ricevuti per meriti artistici e culturali. I suoi testi sono riportati in antologie, riviste e dizionari di scrittori e poeti contemporanei.


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