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mercoledì 20 settembre 2023

(Polaroid IX): Paolo Parrini



Polaroid: istantanee di poesia è una rubrica a cura di Luca Pizzolitto
Fotografia in copertina di Luca Pizzolitto



"Abitavo zone d'ombra e scale irte fino al cielo"

Il quinto tempo è il treno che deraglia - passaggio obbligato attraverso la notte, la solitudine di corpi abbandonanti e abbandonati, ora, alla memoria di cosa è stato.
È la vertigine senza luce dell'abisso (ora che il dolore fa a pezzi la carne e i pensieri), è il grido strozzato che diventa preghiera nella prima luce del mattino - fissare il volto sconosciuto di Dio, cercare, anche oggi, salvezza.

(Luca Pizzolitto)


***


Nella poesia di Parrini sono dunque presenti gli archetipi fondamentali della storia della poesia: accanto alla memoria, alla natura, all’amore, c’è anche il tempo. Il tempo non è solo memoria ma l’incessante e drammatico scorrere dei giorni e delle ore e non è facile esorcizzarlo, magari seduto fumando davanti ad un caffè. Rimane sempre questo ostinato tentativo di ritrovarsi in armonia, una difficile armonia. E c’è sempre una nota di fiducia e di speranza anche quando le stelle non risplendono, e tutt’attorno nient’altro che i freddi bisbigli dei metalli: sì perché arriva “un mattino” particolare (“Eppure, fuori scroscia il mattino / come una sorgente”). nella memoria, come spesso avviene, c’è un tempo differente che, forse, proprio la memoria rende tale: in quella piazza dove un tempo giocavano i figli del poeta ora vi giungono solo inquieti rumori. non si guarda, però, solo al passato, si spera in un tempo futuro dove c’è una casa che attende: “Quando arriveremo a casa / sapremo che è casa nostra / dall’odore, di pane e di muschio”. C’è l’idea di un cammino verso uno spazio più giusto: lo riscoprono e lo preannunciano due ragazzi che si baciano.

(Umberto Piersanti)



Sono nato tra i tetti e le grondaie
e le voci che chiamavano da sotto
erano gli amici e gli ultimi arrotini.
Per casa avevo stanze strane
intagliate fra spigoli e ritorni,
sui mattoni la calce viva
si era consumata come una candela stanca.
Ogni volta che pioveva era una festa
perché il sole troppo mi feriva
l'occhio, abitavo zone d'ombra
e scale irte fino al cielo.
Lassù in alto, al quarto piano,
arrivavi trafelato e sul terrazzo,
da lontano, per un istante eri padrone
il battito del cuore tra le dita
infinita quiete, esserci in quell'ora.

**

Resteremo in uno sguardo,
negli occhi persi,
nella dolcezza
dello smarrimento,
in una camera chiusa
tra pareti imbottite
di odori forti.
Resteremo nelle mani fredde
perse nel mare di questa casa,
impressi come ferite accese
su sedie vuote.
In un grido resteremo stretti,
in un telefono di notte
che squilla e poi tace.

**

Arrendersi a un cancello chiuso,
a un campanello muto.
Cercare nel folto
il volto chiaro, il biondo dei capelli.
Poi accettare il colpo,
la parete liscia che non dà appigli.
Sotto le maschere siamo ancora noi
ma chi sei tu ora?
Persa tra un grido senza voce
e l'albero
che sta al di là del vetro.
Altre voci stanche
si tagliano nella sera immobile.
Il primo giorno dell'anno
già disegna una ferita nuova.

**

Avremo altre voci,
saliranno altre grida
per i muri di pietra,
sulla pioggia del viso,
sui lucidi campi di neve.
Mentre il sole d'estate
finalmente ti sfiora
canteremo insieme
la vita e la luce
trovata.
Lentamente vedrò
scivolare il tuo passo
accanto a un fosso d'erba
e a rigagnoli smunti.
Tornerai a correre,
frutto troppo provato,
guarderai da lontano
amato desiderio e sangue.
Cadrà il tempo del dolore,
in un lago trasparente
dove i volti si specchiano
aspettando la sera.


da Paolo Parrini, Il quinto tempo (Samuele Editore, 2023)





Paolo Parrini (Vinci, 1964), vive a Castelfiorentino. si laurea a Firenze in scienze Politiche indirizzo storico nel 1992. Tra i libri di poesia che ha pubblicato: Quando cadranno i giorni (Ladolfi 2019), Oltre il buio della notte (La vita Felice 2019), Un uomo tra gli uomini (Ladolfi 2020), Dentro tutte le cose c’è amore (Puntoacapo editrice 2021), Prima della voce (Samuele Editore 2021), Il quinto tempo (Samuele Editore 2023).
Quando cadranno i giorni (Ladolfi 2019) ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui la vittoria al Premio Giovanni Pascoli L’Ora di Barga nel 2019, il quarto posto al Premio internazionale Città di Latina nel 2019, il quarto posto al premio Letterario Città di Grottammare nel 2020. Con Un uomo tra gli uomini è stato finalista al Premio Michelangelo Buonarroti di Seravezza nel 2021.


 



Fotografia in copertina del libro di Stefano Longhi

mercoledì 16 maggio 2012

Casa della Poesia di Milano: un incontro con Samuele Editore


Piccoli Grandi Editori di poesia: SAMUELE EDITORE

serata a cura di Amos Mattio

www.samueleeditore.it

Incontro con la giovane casa editrice di poesia
Samuele Editore

Giovedì 24 maggio 2012, alle ore 21:00, presso la Palazzina Liberty della Casa della poesia di Milano (Largo Marinai d'Italia, 1),  l'editore Alessandro Canzian presenterà il suo lavoro attraverso le sue collane a alcuni dei suoi autori.

Interventi di:

Arnold de Vos ("Il giardino persiano", 2009, pref. di Manlio Sgalambro; "Stagliamento", 2010, pref. di Luca Baldoni, finalista al premio Gatto 2010 e al premio Città di Forlì per la prefazione 2011; "L'obliquo", 2011, con un racconto dell'autore)
Guido Cupani ("le felicità", 2010, pref. di Giulia Rusconi)
Nicola Riva ("Il destino dei mesi", pref. di Davide Rondoni)
Federico Rossignoli ("La pioggia incisa, 2009, pref. di Gianni Nuti, finalista al premio Camaiore 2010; "Una sola voglia", 2011)


Il pubblico è invitato a partecipare con domande e interventi.

Per maggiori info qui


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Notizie:


Arnold de Vos
Arnold de Vos è nato a L'Aja nel 1937. Attualmente vive a Trento. Archeologo, filologo, come poeta ha all'attivo numerosi volumi tra i quali, per la Samuele Editore, Il  giardino persiano (2009, prefazione di Manlio Sgalambro), Stagliamento(2010, saggio introduttivo di Luca Baldoni, volume finalista al premio Gatto 2010 e primo classificato al premio Città di Forlì per la prefazione 2011), L'obliquo (2011, con un racconto dell'autore). E' presente in numerose riviste, antologie, a carattere nazionale e oltre, e in numerosissimi blog e riviste on line. Tra gli altri eventi ha partecipato a Pordenonelegge 2010.

Guido Cupani
Guido Cupani è nato a Pordenone nel 1981. Attualmente vive a Trieste. Ricercatore presso l'Osservatorio Astronomico di Trieste come poeta ha esordito con Le felicità (Samuele Editore 2010, prefazione di Giulia Rusconi). Estratti dal suo volume letto sono stati letti, tra le altre manifestazioni, due volte alla Festa di Poesia di Pordenone e a Notturni diVersi di Portogruaro (Ve). Con Alessandro Canzian e Federico Rossignoli ha costituito un gruppo poetico dentro la Samuele Editore (formalizzato nel 2012 dalla prefazione del Luceafarul di Alessandro Canzian, a cura di Sonia Gentili).

Nicola Riva
Nicola Riva è nato a Vaprio d'Adda (Mi) nel 1980. Attualmente vive a Trezzo sull'Adda. Ha collaborato alla traduzione del "Rationale Divinorum Officiorum" di G. Durandus (ed. Vaticane 2001). Dal 1997 tiene conferenze e corsi sulla poesia moderna e contemporanea. Con la Samuele Editore ha pubblicato il suo secondo volume di versi, Il destino dei mesi (2011, prefazione di Davide Rondoni), presentato a Milano nello stesso anno. 

Federico Rossignoli
Federico Rossignoli è nato a Busto Arsizio (Va) nel 1986. Diplomato in chitarra classica a Trieste attualmente frequenta il Biennio specialistico al Conservatorio di Torino. Collaboratore per la parte musicale e per gli eventi in genere della Samuele Editore, con la stessa ha pubblicato La pioggia incisa (2009, prefazione di Gianni Nuti, finalista al Premio Camaiore 2010 e presentato a Torino da Giorgio Bàrberi Squarotti) e Una sola voglia (fuori collana, quaderno bifronte con Alessandro Canzian). Ha partecipato alla Festa di Poesia di Pordenone negli anni 2008/2009 sia come co-orgarnizzatore sia come autore, e a Pordenonelegge 2010. Con Alessandro Canzian e Guido Cupani ha costituito un gruppo poetico dentro la Samuele Editore (formalizzato nel 2012 dalla prefazione del Luceafarul di Alessandro Canzian, a cura di Sonia Gentili).

Samuele Editore
Samuele Editore nasce nell'ottobre 2008 a Fanna (Pn), dove tutt'ora ha sede. Esordisce con una collana di Poesia Pordenonese I Poeti di Pordenone, Poesia del Novecento in lingua italiana contenente i maggiori poeti di Pordenone lungo l'arco 1900 - 2000. In questa collana, attualmente arrivata alla 23esima pubblicazione, prefazioni di Giorgio Bàrberi Squarotti, Marina Giovannelli, Carmen Lasorella, e una presentazione a Milano a cura di Maurizio Cucchi e a Padova a cura di Silvio Ramat. Nel luglio 2009 nasce la collana Scilla di Poesia Contemporanea, con prefazioni di Gianmario Villalta, Paolo Ruffilli, Maurizio Cucchi, Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, e partecipazioni poetiche (tra gli altri) di Maria Grazia Calandrone e Gabriela Fantato. I volumi di questa collana sono stati presentati (tra le altre città) a Milano, Torino, Trento, Roma, Napoli, Udine, Verona, Vicenza, Potenza, Trieste, Lecco, Pordenone, in varie occasioni e manifestazioni (ad esempio alla Casa della Poesia di Milano e a Pordenonelegge) Del 2011 la fondazione del Premio Letterario Mario Momi dedicato alla figura del poeta pordenonese Mario Momi. Nel dicembre 2011 il primo volume in prosaPiccoli Principi, il mondo visto dai bambini, una raccolta di frasi di bambini dai 3 ai 6 anni, a cui fa seguito Lettere - a Te, una raccolta di lettere d'amore, d'affetti, d'amicizia. A marzo 2012 nasce la Collana Scilla I Maestri con un volume di Giorgio Bàrberi Squarotti L'azzurro della speranza. Di particolare importanza iFuori Collana con versi di Paolo Ruffilli, Maurizio Cucchi, Vivian Lamarque, Umberto Piersanti, Paola Loreto, Elio Pecora, Silvio Ramat e Maria Luisa Spaziani. L'ultimo edito dei Fuori collana è il Luceafarul di Alessandro Canzian (2012, prefazione di Sonia Gentili).