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domenica 10 marzo 2013

“Racconto della Riviera” di Gianfranco Lauretano. (Raffaelli 2012)




recensione di Cinzia Demi

Con la poesia si può raccontare un fatto, una storia, un accadimento? Si può parlare di ciò che abbiamo visto succedere, di ciò che ci ha colpito come fosse una cronaca in versi ed elevare la narrazione tanto da portarla verso il sacro ? Evidentemente sì. Gianfranco Lauretano lo ha fatto, e in modo esemplare. Ha in fondo lanciato un messaggio, una sfida: guardate, poeti dal verso incomprensibile, dalla metafora  oscura, dal significato che lascia incompiuto il suo ruolo, guardate come si racconta una storia in poesia. Con quale arte si possono trasmettere le immagini, disegnare i personaggi, descrivere le sensazioni, i colori, gli odori, la vita, la morte… con quale poesia, figlia dei nostri padri, nostra sorella di sangue si può imprimere nella mente un semplice ragazzo, Marco, e renderlo attraverso il suo calvario e la sua resurrezione, una figura cristologia. E’ così: il protagonista di Raccontodella Riviera  fugge da un padre che non sente tale, quasi putativo; si butta nel branco, tra la gente, ma se ne estranea, li guarda quei suoi compagni come dall’alto di un’altra dimensione e in fondo li accetta, senza giudicarli; sa riconoscere il bello, ciò che lo avvicina al divino e lo sente suo ma, prima di raggiungere quello stato di grazia, dovrà avere la sua crocifissione, per poi tornare di nuovo dal padre. Intanto, intorno a lui la vita scorre come sempre, il tempo non ci pensa neanche a fermarsi, la notte si alterna al giorno, la discoteca allo jogging, la birra alla droga, le parole alle botte…  Cambiano i miti, invece, non ce n’è più uno che duri un po’ a lungo, che lasci un reperto, una scia sulla terra da seguire, un rifugio sicuro. Tutto è veloce e crudele, neanche l’amore sopporta quel ritmo, si ritira, si annulla, si fa da parte per non disturbare. E la poesia lo raccoglie e lo racconta, tutto questo. Si mette in gioco per cantare ancora una volta coi suoi legami di assonanze, con le parole che crea come nuove ciò che sente dell’uomo. Questa volta tocca al branco, allo spazio di cui si appropria nella vita di un Marco qualunque, di questo Marco che subisce,che soffre, che muore dentro per rinascere una mattina
Ma i versi di Lauretano, se pure raccontano un fatto, non si limitano a descriverlo estraniandosi dall’evento, come se in questo teatro di strada il poeta fosse un attore – descrittore di metodo brechtiano, non propongono una realtà come mero accadimento, lasciando che il lettore giudichi la situazione secondo i dati rappresentati. Lauretano non ce la fa a non essere partecipe di ciò che mostra, le sue emozioni sono forti, toccano il lettore e, aristotelicamente,  gli propongono la catarsi finale dove l’immedesimazione nel protagonista consente, attraverso il suo desiderio di salvezza, di avere una possibilità di scelta. 
Riuscita la partitura del testo nei titoli lapidari: Partenza, Branco, Chiara…, Amore e morte, Musica!, Un mare di guerra, Sogno e non sogno. I titoli, infatti, segnano la scansione e il ritmo di questa breve ma intensissima raccolta, di questo poemetto incalzante che rende conto delle problematiche dell’adolescenza, ma che rende giustizia alla mente umana, a quei giovani che sanno fermarsi al momento giusto. Perché non è vero, e non è stato mai vero, che “i giovani sono tutti uguali” come si sente dire da un certo paternalismo esasperato. La poesia, per fortuna, sa dire anche questo e lo dice, quella di Lauretano in particolare, usando al tempo stesso toni forti e pacati, crudeli ma sinceri, costruendo parole che si fanno significato, oltre che significante, e che amplificano quel significato per mostrarsi portatrici di realtà senza moralismi, di comprensione senza pietismi. Per offrire con l’arte più antica del mondo, una via di fuga, come spiegano semplicemente i versi finali:
[…]qualcosa si è rotto, qualcosa/di infernale che non fa paura/una mano buona tiene/fermo il cuore, l’ha capito/ciò che è stato non va via/andrà a casa a mangiare/a casa a riposare a lavorare/e chissà magari sulla porta/con la faccia preoccupata/e gli occhi grandi, amabili/che aveva, certo, aveva/suo padre lo sta aspettando.
                                                                                                                     

lunedì 18 settembre 2023

Premiazione del Concorso Agostino Venanzio Reali Sogliano sul Rubicone 23 settembre 2023



Musica e parole in omaggio
ad Agostino Venanzio Reali

sabato 16 settembre 2023 ore 16.00

Sogliano teatro Elisabetta Turroni




Intervalli musicali di Marta Ghezzi (violino) e Aiko Taddei (arpa)


Saluto sindaca Tania Bocchini
Saluto padre Prospero Rivi

Saluto del presidente associazione Bruno Bartoletti e ringraziamento al Prof. Giuseppe Marrani, alla dott.ssa Lucrezia Bonini alla Amministrazione Comunale, a Sogliano Ambiente, alla Biblioteca, all’Ufficio turistico, all’Auser, alla pro Loco di Sogliano al Rubicone e, per il prezioso delicato e impegnativo lavoro, la Giuria del Concorso, a cui va tutta la stima e la gratitudine.

Si ringrazia per le foto e i video Franz Ramberti


Anna Maria Tamburini presenta il relatore prof. Giuseppe Marrani, direttore del dipartimento di Studi Umanistici e Professore ordinario di Filologia della letteratura italiana presso l’Ateneo Internazionale dell’Università per Stranieri di Siena

Giuseppe Marrani: La poesia di Agostino Venanzio Reali fra testi editi e carte d’archivio: una prospettiva. Assegnazione borsa di studio a Lucrezia Bonini per la tesi Per l’amore lontano. Poesie inedite di Agostino Venanzio Reali.

Assegnazione del Premio Nazionale di Poesia Agostino Venanzio Reali, giunto alla diciottesima edizione. La giuria costituita da Bruno BartolettiRoberta Bertozzi, Sonia Gardini, Gianfranco Lauretano, Maria Lenti e Annamaria Tamburini si è riunita collegialmente il giorno 2 agosto 2023, alle ore 16.00, e ha deliberato:

Sezione C – Poesia Giovanissimi premiazione: Istituto Comprensivo di Sogliano che ha partecipato per la scuola secondaria di I grado di Sogliano con le tre classi I, II e III A e per la scuola secondaria di I grado di Borghi con le tre classi I, II e III C. Grazie agli studenti, alla dirigente dott.ssa Falco e ai rispettivi docenti di lettere, prof.ssa Alessia Carghini per Sogliano e Rosaria Martellotta per Borghi. All’istituto un buono libro di € 1000.

Vincitrice Sezione APoesia Giovani 




Giulia Mossoni di Marcheno (Brescia) - premiata la poesia La guerra nella vita. Legge la motivazione Gianfranco Lauretano. 




Finalisti


Gabriele Gargani di Ponsacco (Pisa) – premiata la poesia contrassegnata A domani (il sapore della ciliegia), che viene letta dall’autore. Legge la motivazione Maria Lenti.




Caterina Gobbi
di Rimini - premiata la poesia
Casa che viene letta dall’autrice. Legge la motivazione Sonia Gardini.


















Marina Guglielmi di Sirignano (Avellino) - premiata la poesia Bisognerà cercare. Legge la motivazione Anna Maria Tamburini.



Alessandro Pazzaglia di Roma - premiata la poesia Fiori e tortellini il regalo di nozze. Legge la motivazione Roberta Bertozzi.














Vincitrice Sezione A – Poesia Adulti


Annalisa Rodeghiero di Padova - premiata la poesia contrassegnata con il n. 23c Nella grazia dello stare. Legge la motivazione Maria Lenti.

Finalisti



Ilaria Maria d’Urbano di Firenze - premiata la poesia Luna di Pasqua. Legge la motivazione Roberta Bertozzi.









Luciana Moretto di Oderzo (Treviso) - premiata la poesia Valore aggiunto. Legge la motivazione Gianfranco Lauretano.








Paolo Polvani di Barletta - premiata la poesia Poema orecchio. Legge la motivazione Sonia Gardini.







Alessandro Ramberti di Rimini - premiata la poesia contrassegnata con il n. 6b Noi siamo impastati d’azzurro. Legge la motivazione Roberta Bertozzi.




martedì 24 febbraio 2009

Vicino alle nubi sulla montagna crollata a Forlì 28 feb


Sabato 28 febbraio alle ore 18,00

Presentazione del volume

VICINO ALLE NUBI
SULLA MONTAGNA CROLLATA


a cura di Enrico Cerquiglini e Luca Ariano

Campanotto editore

Intervengono

Luca Ariano e Stefano Leoni

Saranno presenti i poeti

Mimmo Cangiano, Chiara De Luca, Gianfranco Fabbri
Matteo Fantuzzi, Gianfranco Lauretano


Presso la Saletta della Banca di Forlì',
Via Bruni n.2 (angolo Corso della Repubblica).

Antologia di versi ecologici

“… Questa antologia è nata con spirito pasoliniano, mi spiego meglio. Il nostro obiettivo non è certo “scimmiottare” le battaglie politiche e culturali di Pasolini né osiamo considerarci suoi eredi o vediamo nella figura di Pasolini un profeta, solo vorremmo che quello spirito critico del poeta friuliano e di tanti altri intellettuali della sua generazione come Volponi o legati a quella stagione come Fortini, Vittorini, Alfonso Gatto ed altri fosse presente in questo lavoro. In questa stagione post guerra fredda, post muro di Berlino, post ideologie, post-post-post non guardiamo a certa ideologia con nostalgia o dietrologia (certe logiche oggi sarebbero impensabili) ma vorremmo che un tipo di intellettuale impegnato civilmente (nel senso di ’cives’) e politicamente (sempre nel senso etimologico del termine ’polis’) si affacciasse nel panorama attuale. Non siamo certo così ingenui da pensare che un’antologia (che non ha nelle nostre intenzioni valenza critica, ma di sensibilità verso una certa situazione) possa modificare nell’immediato le cose, ma ci piace credere, pensare e tentare di fare in modo che attraverso una poesia, un semplice verso qualcuno possa accorgersi che i poeti non vivono nel loro mondo, ma sono parte attiva e con la loro voce cercano di migliorare, far riflettere e cambiare le cose. Proprio in quest’ottica abbiamo inserito anche due nostre poesie, proprio perché non di lavoro critico si tratta, bensì di testimonianza di dissenso e sofferenza verso la realtà contemporanea.”
(dalla presentazione di Luca Ariano e Enrico Querceglini)

Poesie di:
1) Adriano Padua
2) Alberto Bertoni
3) Alessandro Ghignoli
4) Alessandro Ramberti
5) Alessandro Ansuini
6) Alessandro Moscè
7) Alessandro Seri
8) Angelo Ferrante
9) Anna Lamberti Bocconi
10) Anna Maria Farabbi
11) Annalisa Teodorani
12) Antonella Pizzo
13) Antonello Danni
14) Antonio Fiori
15) Attilio Lolini
16) Carmine De Falco
17) Caterina Camporesi
18) Chiara De Luca
19) Christian Sinicco
20) Corrado Benigni
21) Cristina Annino
22) Cristina Babino
23) Daniele Piccini
24) Davide Nota
25) Emanuele Kraushaar
26) Enrico Cerquiglini
27) Erminia Passannanti
28) Fabio Franzin
29) Fabrizio Centofanti
30) Federico Scaramuccia
31) Flavio Santi
32) Francesca Matteoni
33) Francesco Marotta
34) Franco Buffoni
35) Gabriel Del Sarto
36) Gabriella Bianchi
37) Gennaro Grieco
38) Giacomo Cerrai
39)Gian Ruggero Manzoni
40) Giancarlo Sissa
41) Giancarlo Tramutoli
42) Gianfranco Fabbri
43)Gianfranco Lauretano
44) Gianni D’Elia
45) Giovanni Nuscis
46) Guido Monti
47) Italo Testa
48) Jacopo Galimberti
49) Leonardo Mancino
50) Lugi Di Ruscio
51) Luigi Nacci
52) Luca Ariano
53) Luca Paci
54) Lucio Zinna
55) Marco Giovenale
56) Marco Saya
57) Marco Simonelli
58)Maria Pia Quintavalla
59)Maria Grazia Calandrone
60) Massimo Orgiazzi
61) Massimo Pamio
62) Massimo Sannelli
63) Matteo Fantuzzi
64) Maurizio Terzetti
65) Mauro Ferrari
66) Mimmo Cangiano
67) Monica Borettini
68) Paola Castagna
69) Paolo Fichera
70) Renato Morelli
71) Roberto Ceccarini
72) Rossella Tempesta
73) Salvatore Ritrovato
74) Sandra Palombo
75) Sebastiano Aglieco
76) Simone Lago
77) Stefania Cavazzon
78) Stefano Guglielmin
79) Stefano Lorefice
80) Stefano Massari
81) Stefano Sanchini
82) Tito Truglia
83) Tommaso Lisa
84) Tommaso Pippucci
85) Vittoria Bartolucci
86) Walter Cremonte
87) William Stabile

mercoledì 20 giugno 2007

Fara in fiera a Pozzolo 23-6


Il 23 giugno 2007 Fara sarà presente alla prima Fiera dell'editoria di poesia organizzata al castello di Pozzolo (AL) dalla rivista La Clessidra, con alcuni autori e con le sue pubblicazioni: v. il programma qui e infra. Se amate i versi non potete mancare!

Programma definitivo

Venerdì 22 giugno
h. 21,15
Sala del Consiglio
VERNISSAGE:
SUGGESTIONI DI MUSICA E POESIA. Concerto per Voce recitante e Solisti dell'Orchestra Classica di Alessandria

Sabato 23 giugno
h. 10,00
Benvenuto delle Autorità e Apertura
h. 10,30-11,00
Lettura: Beppe Mariano, Mauro Mori, Max Ponte, Lina Salvi, Flavio Vacchetta
h. 11,00-11,45
Riflessioni sull’Editoria di Poesia:
Michelangelo Camilliti, Sandro Gros-Pietro, Rinangelo Paglieri, Massimo Scrignoli
h. 11,45-12,45
Lettura: Luca Ariano, GianPiero Casagrande, Tina Cosmai, Fabio De Santis, M. Grazia Di Corso, Renzo Favaron, Fabio Franzin, Massimo Marasso, Francesco Sensoli, Elio Talon, Ranieri Teti, Stefano Vitale
Modera: Emanuele Spano

PAUSA PRANZO

h. 14,45-15,15
Lettura: Luciano Del Giudice, Alberto Mori, Alfredo Rienzi, Alessandro Rivali, Massimo Sannelli
h. 15,15-16,30
Convegno: Canone e canoni
Alberto Bertoni, Gianfranco Contorbia, Stefano Guglielmin, Tiziano Salari, Adam Vaccaro
Modera: Gianmario Lucini
h. 16,30-17,30
Lettura: Alberto Cappi, Milo De Angelis, Luciano Erba, Giorgio Luzzi, Guido Oldani, Elio Pecora, Giancarlo Pontiggia, Paolo Valesio
Modera: Davide Ferreri
h. 17,30-18,45
Tavola rotonda: Le riviste e il canone
Amedeo Anelli, Roberto Bertoldo, Roberto Bertoni, Flavio Ermini, Gabriela Fantato, Mauro Ferrari, Gianfranco Lauretano, Carlo Alberto Sitta
h. 18,45-19,45
Lettura: Corrado Bagnoli, Eleonora Bellini, Luigi Cannillo, Dario Capello, Alessandro Catà, Mariolina De Angelis, Fabrizio Dell’Aglio, Lucetta Frisa, Gennaro Grieco, Carlo Molinaro, Alessandra Paganardi, Luisa Pianzola
Modera: Emanuele Spano

BUFFET

h. 21,00
Lettura: Adam Vaccaro, Gabriela Fantato, Gianfranco Lauretano, Roberto Bertoldo, Amedeo Anelli, Carlo Alberto Sitta, Stefano Guglielmin, Roberto Rossi Precerutti, Franco Romanò
Info: Associazione culturale "La Clessidra"
Via Aldo Massiglia, 3
Novi Ligure (AL)

Tel. 0145-75043

www.laclessidraweb.com

lunedì 25 giugno 2012

Mostra pascoliana alla Torre: poeti e artisti


 
VENERDI’ 29 GIUGNO ALLE ORE 19.00


PRESSO LA SALA DELLE COLONNE DELLA TORRE (villa Torlonia)

inaugurazione della mostra
GIOVANNI PASCOLI. UN MITO DEL NOVECENTO
a cura di Gianfranco Lauretano e Marisa Zattini
15 artisti* e 15 poeti* per Giovanni Pascoli

Per l’occasione, artisti e poeti sono stati chiamati ad interpretare con le loro opere, riattualizzandolo, il ricordo/ritratto emotivo del grande Poeta sammaurese.

Aperta dal 29 giugno al 10 agosto 2012 dalle ore 18 alle ore 21 ingresso gratuito giorno di chiusura: giovedì

*15 artisti: Gesine Arps, Paola Babini, Claudio Ballestracci, Francesco Bombardi, Onorio Bravi, Paola Campidelli, Vittorio d’Augusta, Graziella Giunchedi, Daniele Masini, Stefano Mazzotti, Luca Piovaccari, Paolo Poni, Carlo Ravaioli, Erich Turroni, Mattia Vernocchi, Marisa Zattini.

*15 poeti: Luciano Benini Sforza, Caterina Camporesi, Rosita Copioli, Narda Fattori, Gianni Fucci, Francesco Gabellini, Gianfranco Miro Gori, Mariangela Gualtieri, Ivo Guasti, Tonino Guerra, Gian Ruggero Manzoni, Giovanni Nadiani, Luigi Riceputi, Davide Rondoni, Nevio Spadoni e Gianfranco Lauretano.

giovedì 21 agosto 2008

A RiminiVicino alle nubi 5-9-08




Venerdì 5 settembre alle ore 21,00


Presentazione del volume


VICINO ALLE NUBI
SULLA MONTAGNA CROLLATA

a cura di Enrico Cerquiglini e Luca Ariano


Campanotto editore

Intervengono

Enrico Cerquiglini e Luca Ariano

Saranno presenti i poeti

Caterina Camporesi, Chiara De Luca,
Gianfranco Fabbri, Gianfranco Lauretano
Gian Ruggero Manzoni, Alessandro Ramberti


Indipendente|mente Interno 4
Libreria - Sala Lettura - officina Culturale
Via di Duccio, 26
47900 Rimini (Rn)
Tel. e fax 0541/784948
email: indipendentemente@interno4.com
msn: interno4rimini@hotmail.i


I curatori di questa antologia Luca Ariano ed Enrico Cerquiglini spiegheranno il motivo che li ha portati a creare questo lavoro che non vuole essere un'antologia critica (nel senso letterario del termine) ma si prefigge una testimonianza poetica contro l'inquinamento e lo scempio ambientale.
Sarà un occasione per sentire dal vivo la voce dei poeti che leggeranno i propri versi.

LUCA ARIANO è nato nel 1979 a Mortara (PV) evive a Parma. Ha pubblicato la raccolta di poesie Bagliori crepuscolari nel buio nel 1999. Numerose sue poesie sono apparse su riviste, blog e siti letterari su internet. Collabora con le riviste «Il foglio clandestino» e «Tabard», «La Barriera». Nel 2005 è uscita una sua plaquette ne La coda della galassia (Fara) e la sua seconda edizione di poesie Bitume d'intorno (Edizioni del Bradipo), con la prefazione di Gian Ruggero Manzoni, per le Edizioni del Bradipo di Lugo di Romagna. Con Enrico Cerquiglini ha curato per Campanotto l'antologia Vicino alle nubi sulla montagna crollata (2008)

CATERINA CAMPORESI è nata a Sogliano Rubicone (Fc) nel 1944. Lavora come psicoterapeuta e vive tra Rimini, la Garfagnana e Roma. Ha pubblicato quattro raccolte di poesie: Poesie di una psicologa (1982), Sulla porta del tempo (1996), Agli strali del silenzio (1999), Duende (Marsilio, 2003). È presente nelle antologie: La coda della Galassia (2005, Fara Editore), La Linea del Sillaro (Campanotto, 2006), Poesia e Natura (Le Lettere, Firenze 2007), Solchi e Nodi (Fara, 2008). Già condirettrice della rivista «La Rocca poesia» e redattrice de «Le voci della luna», collabora con testi poetici e recensioni a riviste cartacee. Si occupa di letteratura boliviana ed è spesso presente con interventi di saggistica in «Fili d’aquilone», rivista on line.

ENRICO CERQUIGLINI è nato a Montefalco (PG) nel 1962, vive a Gualdo Cattaneo (PG). È tra gli organizzatori del Premio Nazionale di Poesia “Sandro Penna”. In poesia ha pubblicato: Le correnti della landa, Roma, Gabrieli, 1982; Vendette azteche, Udine, Campanotto, 1994, Ballate B.I.T., Perugia, Grafiche 84, 1997, Tra nebbia e fango, Udine, Campanotto, 2006 e Fine attività (damnatio memoriae), Lulu, 2008. Altre pubblicazioni: Pier Paolo Pasolini - Uccellacci e uccellini (Dalla sceneggiatura alla realizzazione cinematografica), Udine, Campanotto, 1996 (saggistica) - La voce dolce di resa, Ascoli Piceno, Stamperia dell'Arancio, 2000 (antologia) – Lacerti critici, Lulu, 2007. Con Luca Ariano ha curato per Campanotto l'antologia Vicino alle nubi sulla montagna crollata (2008)

CHIARA DE LUCA si è laureata in Lingue a Pisa, con tesi sullo scrittore austriaco Ernst Weiß. Ha curato per Gedit la traduzione di La vita promessa (Bologna, 2004) ed Elogio per una cucina di provincia (in preparazione) di Guy Goffette e Tra le mani il divino di John Deane (Bologna, 2007). Ha tradotto, tra gli altri, Thomas Beller, Jorge Carrera Andrade, Paul Celan, Douglas Dunn, Dominique Grandmont, Colette Nys-Mazure, Thomas Kinsella, Gray Sutherland. Ha pubblicato i romanzi La collezionista (Fara, 2005) e La mina (stra)vagante (Fara, 2006). Il suo testo teatrale Duetti (in corso di pubblicazione) ha ricevuto il Premio San Vitale per la sezione teatro (Bologna, 2007). Sue poesie sono state pubblicate nell’antologia La coda della galassia (Fara, 2005), su riviste, tra cui «Poesia», «Tellusfolio», «Le voci della luna». Ha realizzato e gestisce il sito www.chiaradeluca.com. Collabora con la rivista «Poesia», l’associazione culturale Bolognamondo e la casa editrice Datanews di Roma. Lavora per il nuovo settimanale nazionale «Il Paese».

GIANFRANCO FABBRI è nato a Siena, ma vive da sempre a Forlì.
Sue pubblicazioni: - Di tutto un niente, 1980, Foum-Quinta Generazione; I pantaloni del Po, 1981, Nuovo Ruolo Forlì; I ragazzi del Settanta, 1989, Campanotto Udine; Davanzale di travertino, 1993, Campanotto Udine; Album italiano, 2002, Campanotto Udine; Stato di vigilanza, 2006, Manni Lecce.
Gestisce il blog di poesia La costruzione del verso & altre cose
Ha curato la collana “Le invetriate” dell'editrice Il crocicchio ed ha fondato la casa editrice L'Arcolaio.

MATTEO FANTUZZI (1979) è nato e risiede a Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna. È redattore della rivista Atelier, collabora con la rivista «Le Voci della Luna» e con l’Almanacco di Poesia edito da Castelvecchi. Pubblicato in molte riviste tra cui «Nuovi Argomenti», «Yale Italian Poetry», «Specchio», «Gradiva», «Atelier»; ha creato il sito UniversoPoesia, suoi versi sono presenti in varie antologie ed hanno raggiunto in questi anni una quindicina di Paesi stranieri. Ha diretto in questi anni una serie di festival ed eventi dedicati alla Poesia Italiana Contemporanea oltre a convegni sull'utilizzo dei Nuovi Media nella diffusione della Poesia. La linea del Sillaro, mappatura della poesia dell’Emilia Romagna è uscita a fine 2006 per le edizioni Campanotto. Del 2008 è la sua opera prima, dal titolo Kobarid, Raffaelli, Udine, 2008.

GIANFRANCO LAURETANO è nato nel 1962 e vive a Cesena. Svolge attività editoriale e pubblicistica. Ha pubblicato i volumi di poesia Preghiera nel corpo (NCE, Forlì 1997) e Occorreva che nascessi (Marietti, Milano 2004); inoltre il volume di prose liriche Diario finto (L’Obliquo, Brescia 2001). Dirige la collana “Poesia contemporanea” della Casa editrice Raffaelli di Rimini e il trimestrale letterario clanDestino. È fondatore e direttore della sezione letteraria della rivista di arte e letteratura «Graphie». Ha tradotto poeti dal portoghese e dal russo, tra cui il racconto in poesia Il cavaliere di bronzo di Aleksandr S. Puskin (Rimini 2003). Svolge attività di critica letteraria su periodici e quotidiani. Ha pubblicato, tra l’altro, il commento ai canti XXIX, XXXII e XXXIII del Purgatorio di Dante (Rizzoli, Milano 2001).

GIAN RUGGERO MANZONI è nato San Lorenzo di Lugo, in Romagna, nel 1957. Narratore e poeta ha al suo attivo numerose pubblicazioni fra le quali ricordiamo: Pesta Duro e Vai Trànquilo/Dizionario del linguaggio giovanile (Ed. Feltrinelli 1980); Il dolore (Ed. Scheiwiller 1991); Caneserpente (Ed. Il Saggiatore 1993); Peso Vero Sclero (Ed. Il Saggiatore 1997); Il morbo (Ed. Diabasis 2002); Gli addii (Ed. Moretti & Vitali 2003); Oltre il tempo/11 poeti per una Metavanguardia (Ed. Diabasis 2004); La Banda della Croce (Ed. Diabasis 2005); Scritture scelte, testi per la recitazione dal 1977 al 2003 (Ed. del Bradipo 2006). Per anni ha diretto la rivista di letteratura e arte «Origini». Con Gianni Celati ed Ermanno Cavazzoni ha collaborato alla realizzazione dell’almanacco di prose Il semplice (Ed. Feltrinelli). Sue opere sono state tradotte in Germania, Gran Bretagna, Grecia, Francia, Spagna, Irlanda, Argentina, Uruguay. www.gianruggeromanzoni.it

ALESSANDRO RAMBERTI è nato a Santarcangelo di Romagna il 10 giugno 1960. Laureato in Lingue Orientali a Venezia ha vinto una borsa annuale (1984-85) del Ministero degli Esteri presso l’Università Fudan (Shanghai). Nel 1988 ha conseguito, con altra borsa, il Master in Linguistica presso l’Università di California in Los Angeles e ha concluso i suoi studi con il dottorato in Linguistica presso l’Università Roma Tre (1993). Da allora lavora in ambito editoriale. Nel 2005 ha pubblicato la plaquette Tela di bordo in appendice al volume dedicato ai vincitori del concorso Pubblica con noi (B. Rosenberg Piccolo canzoniere di città, A. Parato, Da luoghi intravisti, Fara 2005). Con In cerca ha vinto diversi premi, fra cui l'Alfonso Gatto. La silloge Pietrisco (Fara, 2006) ha vinto la V edizione del concorso letterario POESI@ & RETE 2006 (Trapani-Palermo) e la VI edizione del Premio biennale di poesia “Cluvium” 2006. Ha pubblicato con lo pseudonimo di Johan Thor Johansson il romanzo breve La simmetria imperfetta (Fara 1996).

domenica 26 gennaio 2025

Un’epoca incapace di peccare

Gianfranco Lauretano, Questo spentoevo sta finendo, Alla Chiara Fonte, Lugano, 2013 e Questo spentoevoGraphe.it 2024



recensione di Flavio Vacchetta

L’intensa silloge di Gianfranco Lauretano si tinge fin dal titolo, e dall’iniziale citazione di Caproni, di ombre autunnali e nostalgiche, e pare poco incline al canto spiegato, ma rimane, nonostante tutto, abbarbicata a un miraggio di superiore armonia, anche se “nulla cosa per legame musaico armonizzata si può della sua loquela in altra transmutare sanza rompere tutta sua dolcezza ed armonia”.
In corsivo appunto Caproni, che riprende il Dante conviviale, il quale però, nell’affermare lo statuto superiore della poesia, ne attesta anche la sostanziale intraducibilità.
Così pure la prima poesia della raccolta, dedicata alla madre piena di grazia, stabilisce un’analogia con l’esergo caproniano (si leggano a confronto i due testi): la voce “occlusa”, “rinserrata” sta alla “paralisi” che “strazia”, ai “muscoli che non rispondono”, all’assenza di “ricordi di bellezza”, come l’armonia del legame musaico sta a una “brezza”, a un “residuo di energia” della madre che, invocata, “entra nella stanza” facendo “ali stese” di quelle filiali “braccia tese”.
Anche la poesia successiva inizia in tono retrospettivo, “Non ho scritto altro che d’amore”, e poi volge sì al presente, ma il poeta quasi si ritira come spettatore, come se l’amore non avesse bisogno della traduzione poetica, forse perché “a quel modo ch’e’ ditta dentro vo significando”. C’è in queste poesie (a proposito del problema della traduzione cui rimanda la citazione dal Convivio) un tensione verso l’autenticità, a più livelli: così nel dialogo, dicotomico, tra corpo e anima, prima si tenta un’autoauscultazione alla ricerca di “segni di vita”, e poi si aspira a una ricomposizione di questo annoso dissidio.
Ma poi emerge la forza polemica, caustica, di una voce che si allarga dall’ambito personale a quello collettivo, come nel componimento eponimo Questo spentoevo sta finendo, o in La bestia. Qui si disegnano immagini quasi apocalittiche, millenaristiche, profetiche (e perciò ancora dantesche), tra il “puzzo di zolfo”, “il lupo”, “la bestia”, associate a cattedratici, politici, anchormen… Di converso, si aspira a una salvezza di stampo evangelico, come in Il valore, o in Dio non c’è: ma non c’è solo perché “è altrove”, lontano da coloro che, “sterili di figli / e di peccati, neppure di quelli / sono più capaci”. L’uomo evoluto non è più nemmeno quello che, secondo Ungaretti, “per pensarti, Eterno, / non ha che le bestemmie”.
In altri termini, semplificando, la domanda è: siamo noi una società relativistica, indifferente, amorfa, prona al mercato, quanto più si dichiara inclusiva e democratica?
“Le magnifiche sorti e progressive” d’altronde sono subito richiamate da una iterata Risposta a Leopardi che prende spunto dal canto Alla sua donna.
Forse potremmo dire che, della “cara beltà”, il nostro poeta ama, inguaribilmente, le manifestazioni e le incarnazioni concrete, sebbene incompiute, provvisorie, mortali - e seppure egli lontano dal “novello aprir” di giornata -, laddove il Giacomo pone l’accento piuttosto sull’irriducibile idealità di una beltà che è più panteistica di un semplice ideale di donna amata, e infatti la ritrova nel sonno, “o ne’ campi ove splenda / più vago il giorno e di natura il riso”.
Piuttosto, comune tra i due poeti ci vedo invece la considerazione in cui tengono la propria età: “nel secol tetro e in questo aer nefando”…
Vi è un’altra poesia divisa in più parti, Dare del tu. Dovremmo partire dal presupposto che “intuarsi”, per usare non troppo a sproposito le parole del solito e sommo Dante (a proposito, in Alla sua donna c’è “indiarsi”), non è questione grammaticale da prendere a cuor leggero. L’inflazione dell’uso del tu produce talvolta una vicinanza illusoria, posticcia e fastidiosa. Ci sono, si dice qui, tanti modi di dare del tu, ai bambini come all’amore, al corpo, e soprattutto a una voce “non di questo mondo”, all’“assoluto”. Ricordiamo come si rivolge San Francesco a Dio nel Cantico delle creature, ma in fondo anche la preghiera del Padre nostro.
E infine vi è un rapporto col mondo, con le cose, un po’ francescano. Si avverte sì un desiderio di rifondazione del mondo, abbiamo detto, ma è proposto in modo tutto sommato dimesso, senza troppi clamori: così una nevicata (Lo spirito della neve), appunto in sette giorni come nella storia della Creazione, può farsi simbolo di rinascita.
Anche nell’ultimo componimento, Gesù non devo dirti niente, si ravvisa da un lato l’esigenza di porsi in contatto intimo con Dio, di cantarne le lodi, e dall’altro il riserbo, la deferenza, il timore di dire troppo, perché a pronunciarlo, il nome di Dio, come un grande uccello, può volar via dalla gabbia, scrive Mandelstam qui citato a suggello, e così si torna al problema della voce che vorrebbe liberarsi e librarsi dalla sua prigionia, ma non è semplice, specie per chi soppesa le parole.

mercoledì 4 agosto 2010

Su Colibrì di Anna Maria Tamburini

 
Dall’epilogo, ovvero da una notazione afferente all’ultimo testo: non arresta, no – pierre! – il segno, traiamo il destro per la nostra succinta lettura di Colibrì, nuovo brillante colpo realizzato da Alessandro Ramberti, lungimirante (probabilmente perché anch’egli in primis poeta) manager della riminese FaraEditore. Esso, a nostro avviso, compendia la summa creativa, lirica, visionaria di questo seducente lavoro di Anna Maria Tamburini e da solo legittima l’intera silloge.
Su questa hanno felicemente dissertato Gianfranco Lauretano e Loretta Iannascoli, i quali, rispettivamente in prefazione e in postfazione, hanno accompagnato la Nostra in questa sua (difficile da credere data la maturità che essa esprime) opera d’esordio.
io lei e la romagnaAsserisce Gianfranco Lauretano: “L’autrice … ci mette di fronte ad un mondo che è già prodigio di sé, un luogo che chiede solo che ci si accorga di esso … e tenta di restituire l’energia segreta che scaturisce da tutto … un’energia resa da una oculatissima scelta lessicale, tesa come il ritmo dei versi generalmente brevi”. E prosegue: “vengono continuamente sottolineati corrispondenze e nessi … e le parole giocate a tutto campo in modo che il loro potenziale semantico sia utilizzato al massimo grado.” Quanto al componimento sopra evocato, afferma che in esso “si svolge una vera e propria apologia dell’anima, anzi della “punta dell’anima”, in un ritorno di essenzialità ed estremità.”
Loretta Iannascoli, dal canto suo, assevera: “La raccolta è composta di una serie di poesie che formano un insieme che come tale va letto”. E insiste: “le poesie, così discrete, delicate, leggere, mai malinconiche e mai dubbiose di ciò che vedono o avvertono, guidano così senza incertezze, con l’aria di chi non ha ambizioni, quasi non avessero una meta. E, invece, passo dopo passo, elemento dopo elemento, conducono in alto ... per cercare di entrare in profondo contatto con il mondo e cogliere il mistero di questa vita e di ogni vita … [e] ci si rende conto del proprio “com-movimento” di fronte e in ascolto dei “moti infinitesimi necessari alla vita.”
Considerazioni, queste, autorevoli e centratissime alle quali nondimeno intendiamo affiancare, a mo’ di sentito omaggio all’Autrice, la nostra modesta testimonianza.
La scrittura di Anna Maria Tamburini procede suggestiva, istoriata, guizzante, come appunto il colibrì che ne ha suggerito il titolo, in una sorta di rarefatta partitura, di caleidoscopico succedersi di tavole, di scoppiettante quanto raffinata accumulazione di esiti.
Varrebbe la pena di riproporre integralmente il componimento non arresta, no – pierre! – il segno, al quale in ogni caso con cordiale insistenza rimandiamo il lettore; e tuttavia pure per esigui stralci: “urti e discontinuità / di ogni sorta ... al centro l’uomo … la punta dell’anima … sopra il sensibile moto / e le alterne vicende”, esso palesa con eloquenza l’attitudine della “penna” di Anna Maria Tamburini a coniugare la lievità della forma e lo spessore del pensiero, il registro, affatto singolare, a cui essa assurge.
In tale contesto, risulta altresì tratto distintivo l’anastrofe, figura retorica mediante la quale si inverte il normale ordine sintattico delle parole, di cui la Tamburini fa accorto uso e che viepiù impreziosisce le sue trame: “l’orso al sonno si consegna / dell’inverno”; “il mare versare / che specchia il cielo”; “la vita che nasce ... misteriosa … ubbidiente / a ignoti richiami / è d’amore veicolo”.   


mercoledì 6 agosto 2014

Vincitori del 13º Premio Nazionale di Poesia Agostino Venanzio Reali e iniziative soglianesi


La Giuria del Premio Nazionale di Poesia Agostino Venanzio Reali, organizzato dall’omonima Associazione Culturale, composta da Bruno Bartoletti (Presidente), Roberta Bertozzi, Narda Fattori, Sonia Gardini, Gianfranco Lauretano, Maria Lenti, Anna Maria Tamburini, comunica i risultati del premio.
Sono risultati vincitori:

Sezione A – Poesia Adulti (Premi: € 1000,00 – 500,00 – 250,00, pergamena):

1º Premio POLVANI PAOLO di Barletta con la lirica I peschi fioriti a febbraio.


  
2º Premio ANNA ELISA DE GREGORIO di Ancona con la lirica Il futuro non è più quello di una volta.
 
3º Premio VETTORELLO RODOLFO di Milano con la lirica Avanza la donna sul filo.

Premio speciale della Giuria (pergamena):

CANNETTI BARBARA di Corlo (FE) con la lirica Il deserto di Accona e il trionfo della luce

LARICCHIA MATILDE VITTORIA di Livorno, con la lirica Un giorno esplosi. 
PICCOLI RENZO di Bologna, con la lirica Terra di nessuno. RAIMONDI DANIELA di Alghero (SS)), con la lirica Corpoparola. 
RIGHETTI MARCO di Roma, con la lirica Non so più parole…, ZAVOLI ANTONIO di Rimini, con la lirica La scrittura si spezza

Sezione B – Poesia Giovani (Premi: € 300,00 – 200,00 – 100,00, pergamena):

1º Premio TAUSANI LORENZO di Cattolica, con la lirica È piovuto sulla neve fresca. 

2º Premio BRAVI GIULIA di Verucchio (RN) con la lirica Leuconoe. 
3º Premio PARADISI ANNA di Rimini con la lirica Psiche e Amore.
Premio speciale della Giuria:

La giuria ritiene che non ci siano altre liriche della Sezione B Giovani da segnalare.

Sezione C – Poesia Giovanissimi (Premi: Buoni libro alle scuole partecipanti e pergamena).

La premiazione si terrà domenica 21 settembre 2014, alle ore 11.00, dopo le relazioni su Agostino Venanzio Reali prevista per le ore 9.30, tenuta da Giuseppe Langella.

Il verbale, il programma e le poesie premiate sono pubblicate sul sito Web del comune: www.comune.sogliano.fc.it.




Associazione Culturale
Agostino Venanzio Reali
Sogliano al Rubicone (FC)
INVITO


Agostino Venanzio Reali. Nei viali dell’anima.


Nel 2014 ricorre il ventennale della morte di Agostino Reali (Ville Montetiffi di Sogliano al Rubicone 27 agosto 1931 - Bologna 25 marzo 1994), in religione p. Venanzio, poeta e artista, biblista e teologo, sacerdote appartenente all'ordine del Frati Minori Cappuccini.
Figura poliedrica ma sapientemente unitaria, per l'ampiezza, lo spessore e la complessità dell'opera p. Agostino Venanzio Reali merita d'essere conosciuto e studiato con un approccio sinottico ai diversi ambiti di lavoro che l'hanno coinvolto: poesia, pittura, scultura, esegesi biblica, teologia, filosofia. Nel corso degli anni si è indagato soprattutto l'aspetto letterario ma, autenticamente poeta, la poesia di p. Venanzio si manifesta anche nell’opera figurativa, copiosa e non ancora compiutamente catalogata, della quale una parte significativa sarà esposta dal 6 settembre al 14 dicembre in una mostra allestita su più sedi: il Palazzo della Cultura di Sogliano, il Museo p. Venanzio Reali di Montetiffi, la Chiesa di San Paolo in Ponte Uso.
Data la particolare rilevanza dell'anniversario, sono state intraprese pertanto numerose iniziative che, sotto il comune titolo Nei viali dell'anima, hanno coinvolto congiuntamente l'Associazione Culturale “Agostino Venanzio Reali”, l’Amministrazione Comunale di Sogliano al Rubicone, i Frati Cappuccini dell'Emilia Romagna, l'Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” di Rimini, la Diocesi di Rimini.


Dopo l'incontro del 30 marzo a Montetiffi, per intervento del prof. Giorgio Bàrberi Squarotti, e i seminari del 7 maggio e del 27 maggio presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini con le conferenze del prof. Gianfranco Lauretano e Massimo Naro, e dopo la manifestazione del 14 giugno degli ORI di Sogliano, è prevista per sabato 6 settembre, alle ore 16.30, l'inaugurazione della mostra d'arte Agostino Venanzio Reali. Nei viali dell'anima, presso il Teatro comunale “Elisabetta Turroni” di Sogliano al Rubicone, dove il prof. Giovanni Gardini terrà una conferenza intorno alle opere del Museo "p. Venanzio Reali", Montetiffi: Prora di pietra grigia. Uno splendido catalogo, curato da Emanuela Bagattoni e p. Paolo Grasselli, accompagnerà la visita documentando i contenuti dei percorsi espositivi con interventi critici inediti, una significativa antologia critica, testi poetici di p. Venanzio.

Dal 6 settembre al 14 dicembre gli spazi espositivi resteranno aperti dalle ore 15.30 alle ore 18.30, tutti i sabati e le domeniche, con possibilità di visite guidate su appuntamento anche in altri giorni, facendo riferimento all’Ufficio Turistico del Comune (3356097313). Per la Chiesa di San Paolo in Ponte Uso occorrerà in ogni caso prendere accordi.

Sabato 20 settembre, con inizio dalle ore 9,30, presso il Teatro comunale “Elisabetta Turroni” seguirà un articolato convegno coordinato da Natalino Valentini cui parteciperanno Loretta Iannascoli (per la filosofia), Luciana Maria Mirri (per la teologia), Fabrizio Zaccarini (francescanesimo), Emanuela Bagattoni (storia dell'arte), Alessandro Giovanardi (critica d'arte). I lavori riprenderanno nel pomeriggio, alle ore 16,30 a Montetiffi presso la sede del Museo "p. Venanzio Reali", con un intervento di Graziella Corsinovi (letteratura) la quale coordinerà anche un reading di poesia - presenti i poeti Sauro Albisani, Michele Brancale, Gianni Gasparini, Paola Lucarini -.

Domenica 21settembre presso il Teatro comunale “Elisabetta Turroni”, con inizio dalle ore 9,30, si svolgerà la cerimonia di premiazione dell'annuale concorso di Poesia "Agostino Venanzio Reali" preceduta da un intervento di Giuseppe Langella (letteratura).

Più in dettaglio, il programma degli interventi:


Sabato 6 settembre 2014, a Sogliano teatro comunale “Elisabetta Turroni”

ore 16.30: Giovanni Gardini (docente presso l'ISSR di Rimini e Consulente per i Beni Culturali della Diocesi di Ravenna – Cervia), Montetiffi: Prora di pietra grigia.


Sabato 20 settembre 2014, a Sogliano teatro “Elisabetta Turroni”

ore 9.30 - relazioni di:

- Loretta Iannascoli (già docente di Filosofia presso l'Università di Chieti, filosofa, saggista), Dalla gratitudine alla grazia;

- Luciana Maria Mirri (docente di Teologia Dogmatica, Orientale e Spirituale presso gli Studi Teologici Francescano e Domenicano della Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna in Bologna), Elementi teologici in alcuni scritti di padre Agostino Venanzio Reali;

- Fabrizio Zaccarini (presbitero, cappuccino, responsabile della formazione dei postulanti cappuccini di Emilia-Romagna, Liguria e Piemonte), "Il canto di Francesco". Un itinerario minore;

- Emanuela Bagattoni (docente di Storia dell'arte contemporanea presso l'Università di Bologna e di Storia dell'arte presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "A. Marvelli" di Rimini), Novecento: il sacro e l’arte;

- Alessandro Giovanardi (docente d'Iconografia e Iconologia all'ISSR di Rimini), La Terra del Cielo. Le crete di Agostino Venanzio Reali;

- coordina il prof. Natalino Valentini (direttore dell'ISSR "A. Marvelli" e studioso del pensiero religioso russo)



Sabato 20 settembre 2014, a Montetiffi

ore 16.30 - relazione di:

- Graziella Corsinovi, (ordinario di Letteratura Italiana e Storia del teatro presso l'Università di Genova), Originarietà e creatività nella poesia di Agostino Venanzio Reali;

ore 17.00: reading di poesia con Paola Lucarini (Per visione d'anima), Michele Brancale (La targa delle vittime), Sauro Albisani (Ciò che occorre è un uomo), Giovanni Gasparini (Ascoltare e ridire le voci del mondo).


Coordina la prof.ssa Graziella Corsinovi.


Commenti musicali: Federica Frisoni (flauto), Mattia Guerra (pianoforte)


Domenica 21 settembre 2014, a Sogliano teatro “Elisabetta Turroni”

ore 9.30: Giuseppe Langella (ordinario di Letteratura Italiana moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia e Direttore del Centro di ricerca “Letteratura e Cultura dell’Italia Unita” - Università Cattolica Sacro Cuore di Milano): “Sì che vostr’arte a Dio quasi è nepote”. Agostino Venanzio Reali poeta cristiano.

ore 11.00: assegnazione dei premi ai vincitori della 13ª edizione del Premio Nazionale di Poesia "Agostino Venanzio Reali".

Voci recitanti:
Paola Lucarini legge Agostino Venanzio Reali
Annalisa Teodorani legge i poeti premiati.
 

Commenti musicali:
Federica Frisoni (flauto), Mattia Guerra (pianoforte).
Per informazioni e prenotazioni:

Per il pranzo di domenica 21 settembre, email: sparireinsilenzio@gmail.com ; oppure tel. 3343794512, (assolutamente necessario prenotare entro mercoledì 17 settembre. Spesa per il pranzo € 25,00)

Per il pernottamento venerdì 19 e sabato 20 settembre: telefonare al n. 335 6097313, risponde ISABELLA


Si segnala inoltre la serata del 27 agosto, giorno della nascita di Agostino Venanzio Reali, alle ore 20.30, nella piccola frazione di Ville di Montetiffi di fronte alla sua casa natale, una lettura di poesie dedicate alla propria terra con mostra di fotografie. La serata è organizzata da Roberta Sama. Leggerà Ilario Sirri, con accompagnamento di musiche popolari. Seguirà un piccolo buffet, se volontariamente i partecipanti si offriranno di preparare e portare dolci, ciambelle, torte, con la dolcezza di cui le nostre famiglie hanno sempre dato prova.

Un invito per tutti.

Grazie.

mercoledì 11 luglio 2012

È uscita per Raffaelli la nuova raccolta di Cinzia Demi


Cari Amici
è con vero piacere e grande emozione
che vi segnalo l'uscita del mio nuovo libro di poesie:


Autore: Cinzia Demi
Titolo: Incontri e Incantamenti - Collana Prima Edizione - Prefazione di Gianfranco Lauretano - Postfazione di Dante Maffia - Editore: Raffaelli Editore - Rimini

«Per comporre la sua nuova raccolta di poesie, Cinzia Demi ha dovuto affrontare l’annosa questione, ma definitivamente risolvibile, che ogni poeta di ogni tradizione deve porsi, cioè quella della lingua in cui scrivere. La risposta è stata trovata ascoltando la poesia di Giorgio Caproni e attingendo al suo percorso di scoperta di una nuova lingua, [...] L’incontro e il reportage poetico di queste storie svela, in filigrana, un tema caro alla poetessa, ricorrente nella sua interrogazione, quello del tempo. L’inquietudine per il suo trascorrere e la ricerca dei segni di una durata oltre l’effimero torna di frequente nelle presenti poesie, fin dal principio della raccolta: “come passerà in fretta/ questo tempo» – «eppure quanto/ intensamente lo vivo/ e lo sento” [...].» Gianfranco Lauretano

«[…] Già il titolo della raccolta dovrebbe fare intendere al lettore quali siano gli intenti programmatici del libro. Incontri e Incantamenti, cioè agnizioni e stupori che prendono le mosse da un famoso sonetto di Dante. Dopo la tempesta confusa e spesso anonima delle avanguardie che hanno dato spazio enorme e importanza soltanto al significante, dopo la scorpacciata di minimalismo becero e quasi sempre privo di spessore perfino culturale, dopo una caduta a picco del nonsenso e nelle “trovate” fini a se stesse, pare che stia tornando il sereno e di nuovo si comincia ad accettare le poesia lirica, quella in cui l’io entra ed esce dalla porta principale e illumina il mondo, lo deforma, o lo raccoglie in immagini ferme e chiuse […] Cinzia Demi sa trarre anche dalla quotidianità accensioni che non si dimenticano […]» Dante Maffia

giovedì 8 agosto 2013

Vincitori del 12º Premio Nazionale di Poesia Agostino Venanzio Reali

La Giuria del Premio Nazionale di Poesia Agostino Venanzio Reali, organizzato dall’omonima Associazione Culturale, composta da Bruno Bartoletti (Presidente), Roberta Bertozzi, Narda Fattori, Sonia Gardini, Gianfranco Lauretano, Maria Lenti, Anna Maria Tamburini, comunica i risultati del premio.

Sono risultati vincitori:

Sezione A – Poesia Adulti (Premi: € 1000,00 – 500,00 – 250,00, pergamena e prodotto artigianato):

1º Premio BELLINI MARCO di Verderio Superiore (LC), con la lirica Thingvellir. 2º Premio COLONNA VALENTINA di Bandissero Torinese (TO) con la lirica La pioggia sta cancellando i miei passi. 3º Premio MORETTO LUCIANA di Oderzo (TV) con la lirica A Göreme.

Premio speciale della Giuria (pergamena e prodotto artigianato):

BALESTRIERE PASQUALE di Barano d’Ischia (NA)), con la lirica Dopo l’Holter. CASO GIOVANNI di Siano (SA) con la lirica Tra le braccia del cielo. DI DIO MARICLA di Calascibetta (Enna), con la lirica L’ultima terra. GIOVANNETTI SONIA di Roma, con la lirica Notte. POLVANI PAOLO di Barletta, con la lirica La fine della festa. SPINA ROSANNA di Viggiano (PZ), con la lirica Parola che rifuggi dalle labbra

Sezione B – Poesia Giovani (Premi: € 300,00 – 200,00 – 100,00, pergamena e prodotto artigianato):

1º Premio GALLI EUGENIA di Rimini, con la lirica Giulia.. 2º Premio CALISESI FEDERICO di Sogliano al Rubicone (FC) con la lirica Ode alla noce. 3º Premio PASINI SARA di Borghi (FC) con la lirica Tempo di libeccio.

Premio speciale della Giuria (pergamena e prodotto artigianato):

FICHERA ALESSANDRA di Caltagirone con la lirica Tempo di libeccio

La giuria ritiene che non ci siano altre liriche della Sezione B Giovani da segnalare.

Sezione C – Poesia Giovanissimi

buono libro di € 500,00 alle quattro classi partecipanti della Scuola Primaria “Favini” di Coriano, buono libro di € 100,00 alla Scuola Primaria “G. Pascoli” di Sogliano al Rubicone.

La premiazione si terrà domenica 15 settembre 2011, alle ore 11.00, dopo le relazioni su Agostino Venanzio Reali previste per le ore 9.30, tenute da Margherita Pieracci Harvell e Michele Brancale.

Il verbale, la relazione della giuria e le poesie premiate sono pubblicate sul sito Web del comune: www.comune.sogliano.fc.it







12º Premio Nazionale di Poesia 2013

Agostino Venanzio Reali




VERBALE DELLA GIURIA




La Giuria composta da Bruno Bartoletti (Presidente), Roberta Bertozzi, Narda Fattori, Sonia Gardini, Gianfranco Lauretano, Maria Lenti, Anna Maria Tamburini, nella sua seduta conclusiva, si è riunita collegialmente il giorno 05 agosto 2013, alle ore 15.30, per esaminare le opere pervenute. La copia di ogni lirica era stata contrassegnata in maniera progressiva da una sigla numerata, mentre l’originale, con i dati anagrafici dell’autore, era stato trattenuto dalla segreteria.

Autori e liriche in concorso: 113 per la sezione A Adulti con complessive 339 liriche; 21 per la sezione B Giovani con complessive 63 liriche; per la sezione C Giovanissimi hanno partecipato n. 2 scuole con 5 classi e con complessive 104 liriche. Le poesie esaminate sono state complessivamente 506.
I punteggi attribuiti alle singole liriche (da 0 fino ad un massimo di 3 punti per ciascuna lirica) determinavano una prima selezione e una rosa di finalisti le cui liriche, collegialmente rilette ed esaminate, definivano la graduatoria delle liriche vincitrici. La lettura e l’esame delle liriche selezionate hanno determinato approfondite discussioni su tecniche espressive, linguaggi, contenuti, innovazione e tradizione. La giuria ha fatto propri i pareri di ciascuno, nel rispetto e con le motivazioni dovute, e ha deliberato all’unanimità la seguente graduatoria contrassegnata dal numero a fianco indicato:

Sezione A – Poesia Adulti:
1º Premio 74b – Thingvellir
2º Premio 91c – La pioggia sta cancellando i miei passi
3º Premio 23a – A Göreme

Premio speciale della Giuria:
8a – Tra le braccia del cielo
16b – La fine della festa
45a– Notte
62a – Dopo l’Holter
85a – L’ultima terra
111a – Parola che rifuggi dalle labbra

Sezione B – Poesia Giovani:
1º Premio 7c – Giulia
2º Premio 1a – Ode alla noce
3º Premio 6a – Tempo di libeccio

Premio speciale della Giuria:
3c – Kairos
La giuria ritiene che non ci siano altre liriche della Sezione B Giovani da segnalare.

Sezione C – Poesia Giovanissimi
La giuria, considerato il lavoro svolto dalle scuole attraverso i vari laboratori di poesia, ritiene di assegnare dei buoni libro alle classi che, a suo giudizio, si sono maggiormente attivati per sensibilizzare gli alunni al lavoro poetico e all’uso del linguaggio, come si evidenzia dai numerosi testi inviati. È risultato invece difficile individuare, all’interno della classe partecipante, il lavoro migliore, essendo tutti degni di menzione.

Determinata la graduatoria dei Vincitori e quella a pari merito dei Premi Speciali, la copia con i nominativi e i dati degli autori in possesso della segreteria registrava la seguente graduatoria:

Sezione A – Poesia Adulti (Premi: € 1000,00 – 500,00 – 250,00, pergamena e prodotto artigianato):
1º Premio BELLINI MARCO di Verderio Superiore (LC), con la lirica Thingvellir
2º Premio COLONNA VALENTINA di Bandissero Torinese (TO) con la lirica La pioggia sta cancellando i miei passi.
3º Premio MORETTO LUCIANA di Oderzo (TV) con la lirica A Göreme

Premio speciale della Giuria (pergamena e prodotto artigianato):
BALESTRIERE PASQUALE di Barano d’Ischia (NA)), con la lirica Dopo l’Holter
CASO GIOVANNI di Siano (SA) con la lirica Tra le braccia del cielo
DI DIO MARICLA di Calascibetta (Enna), con la lirica L’ultima terra
GIOVANNETTI SONIA di Roma, con la lirica Notte
POLVANI PAOLO di Barletta, con la lirica La fine della festa
SPINA ROSANNA di Viggiano (PZ), con la lirica Parola che rifuggi dalle labbra

Sezione B – Poesia Giovani (Premi: € 300,00 – 200,00 – 100,00, pergamena e prodotto artigianato):
1º Premio GALLI EUGENIA di Rimini, con la lirica Giulia
2º Premio CALISESI FEDERICO di Sogliano al Rubicone (FC) con la lirica Ode alla noce
3º Premio PASINI SARA di Borghi (FC) con la lirica Tempo di libeccio

Premio speciale della Giuria (pergamena e prodotto artigianato):
FICHERA ALESSANDRA di Caltagirone con la lirica Tempo di libeccio
La giuria ritiene che non ci siano altre liriche della Sezione B Giovani da segnalare.

Sezione C – Poesia Giovanissimi (Premi: Buoni libro alle scuole partecipanti e pergamena):
La giuria, considerato il lavoro svolto dalle scuole attraverso i vari laboratori di poesia, ritiene di assegnare dei buoni libro alle classi che, a suo giudizio, si sono maggiormente attivati per sensibilizzare gli alunni al lavoro poetico e all’uso del linguaggio, come si evidenzia dai numerosi testi inviati. All’interno dei vari gruppi o classi, è stato difficile individuare l’alunno che emergesse sugli altri, perciò si è pensato di assegnare una pergamena all’intera classe o gruppo di lavoro.
La giuria, in base ai criteri sopra esposti, ritiene di assegnare:
- pergamena alle classi partecipanti
- buono libro di € 500,00 alle quattro classi partecipanti della Scuola Primaria “Favini” di Coriano.
- buono libro di € 100,00; alla Scuola Primaria “G. Pascoli” di Sogliano al Rubicone.
- il pranzo sarà offerto a un solo componente per ogni gruppo, o scuola.


Si ringraziano tutti i partecipanti, la cui preziosa adesione contribuisce al successo di questa dodicesima edizione del premio dedicato alla memoria di Agostino Venanzio Reali.
 
Letto, approvato e sottoscritto, la seduta viene tolta alle ore 18.30.


Sogliano al Rubicone, 5 agosto 2013

Presidente della Giuria
Bruno Bartoletti