Crossover a Faenza 3 marzo 2012



Testi crossover
persone che scavalcano gli eventi


dalle ore 9.00 alle ore 18.30

presso il teatrino S. Francesco
dei Frati Minori Conventuali

Piazza S. Francesco, 14
Faenza ~ 3 marzo 2012

letture, testimonianze, dibattito
ingresso libero
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ore 9,00 breve saluto di padre Paolo Barani ofmconv e di Alessandro Ramberti

9,30 Enrica Musio ▸ La poesia degli insiemi

9,40 David Aguzzi ▸ Ma io non ho mai visto sguardo d’uomo / volgersi così ansioso…

9,50 Fabio Cecchi ▸ Autori sepolti e voce in capitolo: una ricerca

10,00 Viviana Santandrea ▸ Ogni attimo inganno il mio tempo

10,10 Andrea Parato ▸ Francesco crossover

10,30 Luca Ariano ▸ Morbi

10,40 Rossella Renzi ▸ Per ogni passo inedito

11,00 Caterina Camporesi ▸ Scrittura e Desiderio

11,10 Roberto Borghesi ▸ Due parole in croce: su due opere di F. Babbini

11,30 Cinzia Demi ▸ Omaggio a G. Caproni nel centenario della nascita

11,40 Massimo Sannelli ▸ De motu et crossover: secretum professionale

12,00-12,30 dibattito aperto e a seguire pranzo condiviso dalle 13,00 alle 14,30

14,30 Carla De Angelis ▸ La casa nasconde o ruba?

14,50 Sebastiano Adernò ▸ Poesia, reading, cultura dell’Empatia

15,00 Laura Fabbri ▸ Vita

15,10 Corrado Giamboni ▸ Pynguini

15.30 Simone Zanin ▸ Ultranovecento: arte attraverso tutte le espressioni

15,50 Antonella Bragagna ▸ Versi d’universo amore

16,00 Giovanni Borriero ▸ Il fuoco di Eulalia

16,10 Mariarita Stefanini ▸ La molteplicità dello sguardo

16,30 Alessandro Ramberti ▸ Poeticcross florenskijano

16,45-18,00 dibattito aperto e fine della kermesse


Poeti, artisti, scrittori attraversano la vita: ne colgono e ne esprimono la meraviglia,
ne trasfigurano le ombre, ne condividono umilmente la bellezza



9,00 Saluto di Padre Paolo Barani (OFM conventuali). Nato a Piacenza il 02.02.1965, inizia il cammino in convento francescano nel settembre 1987, professione perpetua della Regola di S. Francesco il 24.09.1994, ordinazione presbiterale (sacerdozio) il 13.06.1998; licenza in S. Teologia con specializzazione liturgico-pastorale. Dopo la formazione in Assisi è vissuto nelle Comunità di Longiano (FC), Bellariva (RN) e Ravenna. Ora è a Faenza (RA).

9,20 Stefano Bianchi Poesie o giù di lì Nato quasi 40 anni fa a Rimini, cerca a fatica tra un lavoro e l’altro di mettere un po’ d’ordine nella sua vita sgangherata. Ha pubblicato tre raccolte di poesie (La bottiglia, Le mie scarpe son sporche di sabbia anche d’inverno e Sputami a mare), di cui ha letto qualche verso anche in una localissima tv, ostinandosi a non lasciarsi sfuggire di mano qualche occasione di poesia nel mare delle impellenze quotidiane che spingono in tutt’altre direzioni. Quando ce la fa, ama frequentare corsi teatrali, al termine dei quali si esibisce in improbabili saggi a cui non invita mai conoscenti.

9,30 Enrica Musio La poesia degli insiemi Nata a Santarcangelo di Romagna nel 1966, ama la natura, il cinema, la letteratura (specie al femminile), il teatro, la cucina e l’enigmistica, la storia e la cultura dell’antico Egitto. Una sua silloge – “Sarà da poeti il futuro” – è stata inserita in Antologia Pubblica (Fara 2005). Nel 2006 ha pubblicato, sempre con Fara, la sua opera prima: Dediche sillabiche, raccolta segnalata dal Premio Aquilaia 2009 e nel 2010 pubblica la seconda raccolta: Senza saperlo nemmeno. Sue poesie sono presenti in varie antologie e in blog come farapoesia e sue recensioni in pillole in narrabilando.

9,40 David Aguzzi Ma io non ho mai visto sguardo d’uomo / volgersi così ansioso verso il giorno Nato a Rimini negli anni del boom economico italiano, ma prima delle manifestazioni sessantottine, è vissuto e vive nella Perla Verde, città che si considera modaiola, ombelico del mondo e tante altre eccentricità ed egocentricità. Nella vita si è occupato di sfigati, dimenticati ed a volte patetici e rompiscatole. Disagio sociale, emarginazione, ultimi e penultimi. Tra le altre attività, si interessa di storia dell’arte, letteratura, poesia e teatro. Ha pubblicato saggi ed articoli per riviste specializzate. Ama pedalare e scarpinare: attività che aiutano la riflessione, ossigenano i pensieri.

9,50 Fabio Cecchi Autori sepolti e voce in capitolo: una ricerca Nato a Cesena nel 1991, è attualmente studente di Scienze della Formazione nel polo universitario di Rimini e volontario del primo soccorso nel tempo libero. Sperimentata da adolescente la scuola musicale, un suo diletto rimane eseguire e comporre per pianoforte solista. L’essere un fervente pensatore lo spinge, due anni or sono all'incirca, ad intraprendere la scrittura poetica, suo “orgoglio e rovina”. A testi di impegno sociale derivati dall’esempio di autori anglofoni quali Thomas Hardy e Thomas Hood, si affiancano testi legati alla sua persona abbastanza debitori dalle poetiche di letterati nostri: Emilio Praga e Arturo Graf fra i tanti.

 
10,00 Viviana Santandrea Ogni attimo inganno il mio tempo Nata a Bologna il 20 giugno 1942, fin da bambina ha coltivato una istintiva passione per la poesia. Fondatrice con altri, del gruppo poetico “Il Laboratorio di Parole” sorto nel ’92 presso il Circolo “LaFattoria”, pubblica regolarmente le sue poesie nel mensile «Parole». È presente in varie antologie. Nel 2007 ha vinto il 2° premio nel concorso internazionale “Città di Vignola”, il 1° premio nel concorso “L’incanto del verde” indetto dalla ProLoco di Labante (BO) e ha pubblicato con Pendragon la sua prima raccolta di poesie dal titolo Il Profumo dei ricordi. Insieme al suo gruppo ha partecipato a eventi culturali a Bologna e Provincia, nonché al gemellaggio con altri gruppi poetici di Veneto, Abruzzo e Sicilia. Chi sono? / In versi vi dirò che amor mi muove / sta in quell’imperativo ch’è racchiuso / nella radice prima del mio nome: VIVI!

10,10 Andrea Parato Francesco crossover È nato nel 1979, in quello splendido periodo detto recessione, quando la gente non aveva la benzina e rimaneva a casa... Dopo una gioventù spesa negli eccessi e negli stravizi della periferia campagnola della metropoli Riminese, ha annunciato ai genitori che non avrebbe fatto l'ingegnere. Ha intrapreso la prestigiosa carriera di scienziato della comunicazione. Per cinque anni ha provato a fingersi bolognese, ma la pronuncia romagnola lo tradiva. Così è tornato con una corona di alloro nella terra della piadina, dove una casa editrice misericordiosa lo ha assunto per occuparsi di web, corsi di formazione, libri e annessi. Ammette di avere amori poligami che non ha mai tradito: poesia, scrittura, comunicazione. E alla fine spera di abbandonarsi tra le loro braccia.

10,20 Davide Valecchi almost automatic landscapes: crossover tra paesaggi interiori e paesaggi sonori Nato a Firenze, ha sempre vissuto nelle vicinanze della città di Dante, in una ridente località chiamata Dicomano. Da molto tempo si diletta a suonare vari strumenti musicali e aggeggi elettronici e a girare sui palchi e palchettini della Toscana (e anche più in là) con almeno un paio di gruppi (per volta). Si diletta pure a scrivere poesie da quando era bambino e qualcuno deve averle lette, probabilmente, navigando in rete o trovandole su oscure riviste (e fanzine) di cui pochissimi ricordano l’esistenza. Nel 2011 Fara Editore è stata così folle da pubblicare Magari in un’ora del pomeriggio, il suo primo libro di versi, e da allora le cose non sono state più le stesse.

10,30 Luca Ariano Morbi Pur essendo nato nell’anno dell’addio al calcio di Rivera (1979), nonostante questo evento, è diventato juventino. I suoi natali hanno avuto origine in un ridente paesino lomellino dal nome sinistro (Mortara) dovuto, pare, ad una battaglia citata anche dall’Ariosto: forse per questo ha sempre avuto la passione per la storia. Allergico agli acari della polvere, ha voluto compiere studi da bibliotecario dovendo però, in tempi di estrema magra, come per molti altri della sua generazione, trovarsi un altro lavoro. Nel frattempo, nel corso degli anni, ha pubblicato tre raccolte di poesia (Bagliori crepuscolari nel buio, Bitume d’intorno e Contratto a termine) più un paio di libri d’artista con Ultranovecento (Tracce nel fango e Tempi sospesi). Sue poesie sono comparse (forse magicamente) in antologie e riviste. Collabora ad «ALI», «La Barriera», «clanDestino» e «Farepoesia».

10,40 Rossella Renzi Per ogni passo inedito Vive nella Bassa Romagna, in una terra di confine tra le province di Ravenna, Bologna e Ferrara. A Conselice lavora come insegnante della scuola Primaria: i suoi allievi sono casualmente molto interessati alla poesia… Riviste e antologie hanno ospitato suoi testi poetici (alcuni titolo: Pro/Testo, Salvezza e impegno, Il Canto della Terra…). I giorni dell’acqua è il suo primo libro, uscito nel novembre del 2009 per la Casa Editrice L’arcolaio. Fa parte dell’equipaggio di «Argo» Rivista-Romanzo d’esplorazione e collabora con Edizioni Kolibris, con il blog Donne in poesia.

10,50 Gianluca Chierici La storia di Layla e Yurkemi Nato nel 1977 a Milano, è regista, scrittore e poeta. È autore dei cortometraggi: Lultimo compleanno di Venere, pubblicato in Sguardi inquieti (Barbieri, 2003), Hystera, premio della giuria al Mystfest di Cattolica (ManyHands, 2008), PickUp (ManyHands, 2010) e Fiaba di Daina (Marcos y Marcos, 2011). Ha scritto e diretto per il cinema la trilogia di lungometraggi indipendenti La crudeltà dell’angelo (Ex-Nihilo, 2004); Dannati (Ex-Nihilo, 2005); La chiave dei grandi misteri (La piccola fortuna, 2006). È tra i fondatori della ManyHands Entertainment. Ha pubblicato: Il libro del mattino (Acquaviva, 2005); L’eterno ritorno (Sentieri Meridiani, 2007, Premio Castelpagano); La madre delle bambole (Tracce, 2008, Premio Fondazione Caripe); Il nome del confine (Joker, 2009); La stirpe del mare (L’arcolaio, 2010); Hanno amore (Perdisa Pop, 2010).

11,00 Caterina Camporesi Scrittura e Desiderio È nata un po’ di anni fa in un delizioso paesino ai confini tra la Romagna e le Marche. Ha lavorato come psicologa con la pretesa di alleviare gli affanni che alloggiavano nella psiche dei suoi simili. Nel mezzo del cammino della vita ha incontrato la scrittura poetica che, affiancandola a quella saggistica, ha contribuito a nutrire la sua mente. Duende, Solchi e nodi, e Dove il vero si coagula, sono le ultime pubblicazioni. I suoi saggi, che amalgamano esperienze psicoanalitiche, letterarie, sociologiche e altro ancora, si possono leggere sia in riviste cartacee, che in quelle on-line. Ha tradotto dallo spagnolo due poeti boliviani.


11,10 Roberto Borghesi Due parole in croce: su un quadro di F. Babbini Bilingue, italo-francese, traduttore appassionato, filosofante per un serio giocare, riminese di adozione, ultimamente ha tradotto in francese le poesie dialettali di Annalisa Teodorani, una sfida, e in italiano l’Adorazione di Jean-Luc Nancy. Per il resto “la vita è bella“, non solo perché è un film!  






11,20 Eros Olivotto La luce del ricordo Nato ad Ala di Trento il 21 marzo 1950, scrive ponendosi come punto d’approdo un linguaggio che, germogliato dal silenzio, sia in grado di creare un silenzio diverso. Ostinatamente, scrive.
11,30 Cinzia Demi Omaggio a G. Caproni nel centenario della nascita Nata a Piombino (LI), lavora e vive a Bologna. Si è recentemente laureata con 110 e lode con tesi di Linguistica Italiana su Guareschi e, non contenta, si è iscritta al biennio Magistrale di Italianistica che sta portando a conclusione. Le piace organizzare eventi. Ama la poesia, ne scrive, ne parla, la recita ma soprattutto ascolta la vita che gliela porge; ha pubblicato saggi su antologie e articoli su riviste. Dirige la rivista «Parole» e si vanta di essere amica di Dante per aver scritto una Parodia di fatti e personaggi della Divina Commedia con la quale imperversa in ambienti scolastici e teatrali d’Italia, invitando tutti con l’ormai mitico titolo Incontriamoci all’Inferno (edito da Pendragon). Collabora con varie istituzioni ed ha pubblicato: Il tratto che ci unisce (Prova d’Autore 2009); Caterina Sforza. Una forza della natura fra mito e poesia (FaraEditore 2010); Al di là dello specchio fatato. Fiabe in poesia (Albatros 2010). Dal 2010 si è messa in testa di fondare e dirigere una nuova collana di poesia (come se ce ne fossero poche!) dandole l’accattivante nome di “Sibilla”, per la casa editrice Pendragon, nella quale figurano già pubblicati diversi autori. Sito personale: www.passionepoesia.blogspot.com

11,40 Massimo Sannelli De motu et crossover: secretum professionale Massimo non sa più chi è, quindi è libero. Ama da sempre la Santa Meretrice, il Cinema, e l’Ispirata Inafferrabile, la Musica. La Santa lo studia ancora, lo vuole e lo disvuole, non lo ama del tutto, se no non sarebbe casta. Servo e libero, ha commentato per Fara la Comedìa di Dante, a modo suo (il modo rimase suo). Scrisse (e riscrisse) una Scuola di poesia per dire che preferiva tutto alla poesia scritta (e tutto significa PROPRIO TUTTO). Nell’estate del 2011 ebbe un incidente, si salvò e ricominciarono il lavoro dei segni, la magique étude du bonheur, il fiore delle mille e una notte, la filosofia del pane e dei tulipani. Ha ricominciato a disegnare, non si sa come. Il poeta si spoetò, ma la poesia era legge, non ne uscì. Ora non si fermerà più, perché non ha più paura. L’anno 2012 è solo frenesia!

12,00-12,30 dibattito aperto e a seguire
pranzo condiviso dalle 13,00 alle 14,30

14,30 Carla De Angelis La casa nasconde o ruba? Sono nata a Roma l’altro ieri e subito dopo, o forse prima, qualcuno ha costruito il Colosseo: perciò, visto che non c’era più niente da fare, ho chiesto di andare in pensione. Per impegnare il mio tempo ho ripreso l’attività che facevo prima dell’altro ieri. Spero tanto di esserne all’altezza (1,55), vorrei anche avere un peso in questa attività (51 Kg), mah! Scrivo per imparare a scrivere. L’ultima silloge che ho pubblicato si intitola A dieci minuti da Urano (Fara 2010, ristampata nel 2011).


14,40 Leonardo Caffo Azioni collettive Leonardo è nato da poco, è cresciuto nella Trinacria vulcanica di Sciascia, ha vissuto nella Lombardia operosa di Gadda, e lavora attualmente presso l’Università di Torino, giocando a fare il filosofo morale (non moralista) e dell’azione. Ha pubblicato dei libri (alcuni belli, fra cui Azioni & Natura Umana, Fara 2011) e scritto articoli collaborando con radio e riviste (la bellezza del pourparler). Animalista convinto (non mangia “ciccia”) ha tenuto conferenze per università, librerie, centri culturali e per il suo gatto, l’unico, a quanto sembra, a trovare interessante i suoi deliri sui massimi sistemi.

14,50 Sebastiano Adernò Poesia, reading, cultura dell’Empatia Sebastiano è nato in Sicilia in una sfortunatissima settimana del 1978. Poi quando aveva tre mesi l’hanno portato a Varese, ma il danno era fatto. Aver respirato in maniera prolungata l’aria delle coste joniche l’ha reso nostalgico e perciò antipatico. Lo scorso anno Alessandro, per tirargli su il morale, gli ha fatto pubblicare una silloge dal titolo Kairos ma non essendo ancora guarito uscirà in primavera una silloge inedita dal titolo In luogo dei punti con Thauma edizioni.

15,00 Laura Fabbri Vita Laura nasce a Cesena il 17 maggio 1994 e vive a Borghi (FC). Frequenta il terzo anno presso l’ITC Rino Molari di Santarcangelo di Romagna curando in particolare l’interesse per la letteratura, l’arte e la musica. Nel tempo libero scrive poesie e racconti, apprezzati dal pubblico e dalle giurie di vari concorsi locali e nazionali. Nei suoi versi emerge lo sguardo fresco e attento di chi si pone come mediatore tra l’enigmatico mondo dei giovani e quello incomprensibile degli adulti, toccandone sempre le note più nascoste. Nel 2011 è stata tra i vincitori del concorso Insanamente sez. racconto.


15,10 Corrado Giamboni Pynguini Nel 1970 da piccolo d’estate a Rimini si fermava a parlare col pinguino. O perlomeno, così gli sarebbe piaciuto. Un’esperienza singolare quella col pinguino dell’acquario dei delfini. L’acquario piccolo, rettangolare, quello che adesso non c’è più, non l’acquario grande tondo che c’è ancora. Certo che tenere un pinguino fuori d'estate con quel caldo. Da lì l’autore ha sviluppato una sua Weltanschauung [Wikipedia: pronuncia /ˈvɛlt.anˌʃaʊ.ʊŋ/ it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_fonetico_internazionale ), che sebbene non gli sia chiara vorrebbe condividere con altri. Weltanschauung esprime un concetto fondamentale nella filosofia it.wikipedia.org/wiki/Filosofia ed epistemologia it.wikipedia.org/wiki/Epistemologia tedesca, spesso applicato in vari altri campi. Non è letteralmente traducibile in lingua italiana, poiché non esiste nel nostro vocabolario una parola che le corrisponda appieno. Essa esprime un concetto di pura astrazione che può essere restrittivamente tradotto con “visione del mondo”, “concezione del mondo” e può essere riferito a una persona, a un gruppo umano o a un popolo.]



15,20 Antonella Catini Lucente Contraria sunt complementa Antonella è nata a Viterbo molto (o poco?) tempo fa. Vive a Roma, non sa ancora per quanto. Ha studiato il diritto, più con feroce volontà che con amore e ha da sempre profondamente amato e coltivato le lettere e la filosofia, senza bisogno di alcuna volontà.  Ha creduto, fino ad un certo punto, che la strada su cui “cercare” fosse disseminata di codici, fino a che, smettendo di “cercare” su quella strada, ha finalmente trovato.  È diventata Antonella Catini Lucente: scrive, ha vinto qualche premio e ha pubblicato le raccolte Tra sogno e veglia e Perle nere. Ha capito che spesso, quasi sempre, si trova quando si smette di cercare. In onore del suo amato Fernando Pessoa, usa eteronimi: uno di essi è Zenobia che ora è diventata anche un’associazione di cui è presidente. 

15.30 Simone Zanin Ultranovecento: arte attraverso tutte le espressioni Simone Zanin (1977). Ultranovecentista con tratti patafisici.



15,40 Maurizio Caruso Crossover Mediterraneo Nato in provincia di Cosenza vive e opera a Bologna. Attratto da subito dall’arte e dal bello sin da piccolo schizza, lascia il segno e, non avendo soldi per i fogli, utilizza tutto ciò che può essere utilizzato: anche la carta che avvolge il pane. Dopo la maggiore età si trasferisce, con classica valigia di cartone legata da uno spago, al nord, vivendo e dipingendo, sempre affamato, nelle più belle città d’Italia: Venezia, Firenze, Padova, e poi approda a Bologna. È autore, oltre che di opere pittoriche, di pagine di grafica, copertine di libri e opuscoli, locandine per diversi autori ed eventi culturali e continua la sua attività con scrupolosa e particolare ricercatezza di nuove tematiche, che gli valgono un’intensa serie di recensioni da parte di nomi di grande livello, nel panorama culturale bolognese e italiano. Sito: www.mauriziocaruso.it

15,50 Antonella Bragagna Versi d’universo amore Nata a Trento nel 1962, ha pubblicato Carte d’Arte: poesia ed acquarello (Edizioni Curcu & Genovese, 2000); Filigrane & Organza: poesie e ritratti al femminile (Carello Editore, 2003), da cui è stato tratto un recital presentato l’8 marzo al Teatro Caminetti di Trento; Io sto con Agar, poesie d’Amore e pensieri del Sé (Obliquamente Edizioni, 2006). Ha scritto testi per teatro poetico, pubblicati da Curcu & Genovese, 2011: La morte ci colse vivi, Antologia del Leno. Cura un proprio “progetto editoriale sottile”: pieghevoli da collezione I (decimetri) quadrati di Poesia.

16,00 Giovanni Borriero Il fuoco di Eulalia Giovanni è tifoso del Toro e, incidentalmente, filologo. È nato a Schio, lavora a Padova, vorrebbe vivere a Lisbona: è presente, con le Quartine di San Francesco, ne Il valore del tempo nella scrittura (Fara 2011). 








 
16,10 Mariarita Stefanini La molteplicità dello sguardo  Mariarita è nata a Pesaro dai suoi genitori, fin da piccola ha collaborato con i più grandi. Dopo una vita sregolata e costellata di successi, ha deciso di impegnarsi nel sociale occupandosi di poesia a tempo pieno. Tra le sue due numerose opere la prima, Nell’ora bianca, edita dal 2006, risulta ancora essere tra le più vendute tra gli adepti del Ku Klux Klan. Con la seguente Deserto e siamo vivi, pur non avendo bissato il successo degli esordi, ha conquistato la critica sud sahariana sbancando al rally letterario “Camel trophy”. Mourinho ha detto di lei: “Belle poesie, importanti, ma zeru tituli.”

16,20 Matteo Bianchi Azzurro cronico Matteo, classe 1987, si sta specializzando in Filologia moderna e contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È nato lo stesso giorno di Manzoni e ha segno ed ascendente identici a quelli di Pasolini... ha incominciato ad appassionarsi all’astrologia quando lo scrittore Roberto Pazzi gli ha calcolato l’ascendente. Per otto anni ha tirato di scherma presso l’Accademia estense “G. Bernardi”, e resta un duellante per passione, che sia di spada o di penna non cambia. Collabora con diverse riviste letterarie e blog. Ha pubblicato due raccolte poetiche tra Ferrara e Venezia, mentre la terza l’ha scritta a quattro mani con l’amico Alessio Casalicchio, fratello in verso. Da un paio d'anni presiede l’Associazione Culturale Gruppo del Tasso – www.gruppodeltasso.it – della sua città ed è tra i curatori di In gran segreto, prima Rassegna di Poesia Contemporanea a Ferrara:  http://ingransegreto.wordpress.com

16,30 Dante Zamperini Boschi di…versi Dante è nato a Negrar (VR) il 26 agosto 1972. Nell’autunno del 2006 pubblica la sua prima raccolta poetica, La domenica mattina, per le edizioni Gabrielli. Per Dante la poesia attiene al sacro. Solo all’interno di questa dimensione è possibile raggiungere quella profondità che si pone come oggetto e giustificazione della poesia, che nasce quindi come risposta al senso di gratitudine di fronte al dono della vita e alla sua bellezza. Una volta capito questo, scrivere d’altro diventa difficile e diviene spontaneo non smettere d’interrogarsi sul senso e sul valore della propria ricerca. Con la silloge Ora Terza è presente in Salvezza e impegno (Fara 2010), con “Un tempo poeticamente scorretto” ne Il valore del tempo nella scrittura (Fara 2011).

16,40  Alessandro Ramberti Poeticcross florenskijano Alessandro è nato + di 1/2 secolo fa in Romagna ma è vissuto anche a Shanghai e a Los Angeles. Cerca di lavorare come microeditore, ha pubblicato qualche saggio in riviste e antologie, e alcune sillogi: In cerca e Pietrisco in proprio, Inoltramenti con l’Arca Felice di Salerno per la quale ha recentemente tradotto 4 poesie di Du Fu. Ha vinto negli anni qualche premio. Ama organizzare quelle che lui chiama kermesse, parola fiamminga che designa la festa/sagra patronale (da kerk, chiesa, e misse, messa): incontri fra autori disposti all’ascolto e alla umile e lieta condivisione di tratti brevi ma significativi del proprio percorso.


17,00-18,00 dibattito aperto e fine della kermesse

l’universo che sta sotto le parole

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