domenica 26 settembre 2021

Recensione fuori marketing a Il penultimo giorno

Ciao Valeria. 

Mi sono letteralmente bevuta le tue poesie, come sempre. Di questa bellissima raccolta varie cose mi hanno colpito: la parola piena che prosegue senza indecisioni, la profondità degli argomenti che sono chiari e diretti, la vita presa per intero con il suo carico di sofferenza e felicità, penetrata con passione consapevole. Il che può sembrare un ossimoro; ma quale vita non lo è in fondo? 

Tra gli innumerevoli temi dell’opera è toccante quello della madre che, inevitabilmente rimanda a percorsi individuali, a quando della vera storia si perde il filo. E il lasciar andare diventa l’ultimo atto d”amore (PER DONO, titolo gravido di significato nel gioco linguistico). Momento struggente d’addio. La forza dei versi continua nelle successive plaquettes, “L’abisso” e “Il ritorno”, in cui si cerca l’altra in sé e continuano i passaggi, ove “caduta e volo sono coincidenti” e poi “Servirà una vita intera (prendere o lasciare)”. Fino all’apoteosi del verso finale “Che sarebbe come amare, amarsi dopotutto”. In questa magnifica silloge già nel titolo Il penultimo giorno ovvero nel tempo sospeso, c’è qualcosa per chiunque e ognuno può trovare una parte di sé. Complimenti.
Con affetto

Anna 

PS: Non so se si è capito, ma sono una tua fan
Anna Paulinich.



Nguyễn Thánh Ngã



Nguyễn Thánh Ngã poeta vietnamita (Tradotto in inglese da Hung NC) Primo classificato Premio Haiku Poetry – Consolato Generale del Giappone 2009 - 4° al Premio Racconti per bambini - Vietnam Writers Association - Unicef ​​VN - 2001 - 4° al premio di poesia di Hanoi – Hanoi Radio Television & Hanoi Writers Association - 2010 - Membro di WHA - World Haiku Poetry - Membro dell'Associazione degli scrittori del Vietnam. Città natale: Quang Ngai. Attualmente vive a Lam Ha - Lam Dong & HCM City. 5 volumi di poesie pubblicati.

E-mail: nguyenthanhnhga64@gmail.com


Le sue poesie:

Il Santo Dolore

Quando la notte cade
ascolta in silenzio l'acqua che scorre.
La grondaia scorre dolcemente, restringendo la lunga notte.

Di chi i passi?
O è solo una passeggiata nel sonno
per cullare il solido dolore?

Oh la luna
solitaria vicino al recinto.

Perché sono così solo?
Amici allontanati dalla pandemia
qualcuno è appena stato messo in quarantena…

Sognando di essere un ladro

rubo la luna per te
Illuminando la strada che ci separa.

Indosso la tua maschera luna,
sto contemplando la foglia.
La foglia è ancora più sola
Conoscendo il profumo dei ricordi,

 
sapendo che l'amore è come il vento
andrà alla deriva.
Volerà e avrà le lacrime

di un lungo fiume



Nella fessura della porta

Sgranando gli occhi,
trascino lo sguardo
nella fessura della porta,
l'autunno appare appena sotto il portico.

La stagione della tristezza è finita.
Vagando per l'orizzonte,

un nuovo fiore  sboccia
dorato come la gioia


Allora perché la foglia secca,

tenendoci dentro tutto l'autunno?
Come un desiderio che non ho vissuto nella vita
le tue labbra

Forse quando la tristezza si manifesta
la gioia si diffonde
come un raggio di sole della luce del giorno
in tutta la casa


È stato allora che ti ho visto
sorridere come una foglia,
nella fessura della porta della vita.

Tu sei tranquilla,
aspetti i miei occhi
come l'autunno




Aggrappandosi

Aggrappato alla notte
grillo appeso a testa in giù,

con la chitarra

sogno il suono nebbioso dell'erba selvatica,

bevo la luce delle gocce di rugiada.
La luce si espande dalla tomba
come il fantasma che cammina nel campo.

Appoggiati al cielo,

la luna è come una lama.
Taglia via la filastrocca di The Moon Boy.
Il fiume seppellì l'ombra della barca.

Appoggiati alla terra
sii erba verde innocente,

i fiori di campo sbocciano
tutta l'erba che si sfiora.
Bevi la pioggia, mangia il sole


Appoggiati all'istante.
La cicogna che si rovescia

sa che il ramo morbido è il filo elettrico.
Fucili ad aria compressa
si odono
nel primo pomeriggio.

Pietà per il granchio perduto,
appoggiato alla scatola di plastica,
e poi brividi





L'ombra della croce

Non esco da giorni.
Ho inchiodato l'ombra al muro,

una croce sospesa.
Ascolto il muro irregolare

i proiettili del tempo


Attacco l'ombra,

sento che il mio tempo
svanisce.
Tarda notte in città,
fischi ululanti che lacerano il cuore selvaggio.


Permettimi

di portare la mia ombra sulla collina dei sogni,
di portare la mia vecchiaia attraverso il deserto del cuore.
Il cammello cade per morire,
rimane solo la sete immaginaria [pozzanghere e piante fresche
]

Questa sera,
entra nell'oscurità,
l'ombra mi ha lasciato, il muro è caduto,
ogni singola unghia tira fuori il dolore



Strana la tristezza

È strano che
tutti in questo mondo siano tristi,
anche Dio.

Non c'è più nascita felice

Non c'è morte più triste

 

della tristezza che sposa la gioia.
Dai alla luce la felicità e la felicità diventa sofferenza!

La sofferenza è come un campo arido.
Fede incrinata,
semi
germogli appassiti.
La felicità è un vasto deserto,
un oceano ruggente,
conchiglie alla deriva
Solo vuoto dentro…

Stranamente inspiegabile.

Perché abbraccio questa vita?
Felice con essa,
piango con essa.

Non posso lasciar andare ogni singolo momento


Eppure

vedo la foglia
felice di lasciare il ramo,
comprendo che
le foglie sono verdi
come un cuore vivo
poi vestendosi si piegano al vento,

infine lasciano che il vento pianga






Sembra che…

Sembra un granello di sabbia
che segue le orme del bambino.
Spensierato quando viene calpestato
senza mai esitare in questo mondo innocente,
dove anche piangere è così puro


Sembra il vento

che soffia in ogni vicolo,
nessuno poteva fermarlo,
colpisce il muro e poi torna indietro
senza direzione,

trova una brezza dove volano gli aquiloni

sembra una goccia di rugiada.

Nel sonno
chiaramente di notte
scintillante per tutto il giorno

gli occhi vedono attraverso
l'universo appeso al ramo di un albero

appeso a una ragnatela
che purezza e freschezza
potrebbero essere il sorso anche quando cade
rianimiamo i semi sulla terra




La rosa precoce

Nella tua mano,
una rosa appena sbocciata

che oscilla nella nebbia.

Gocce di rugiada sui rami spinosi, scintillanti come i tuoi occhi.
Fine di un amore nascosto
in un antico palazzo
ogni pomeriggio.

Le foglie cadono ancora dai tacchi alti.

Una rosa di velluto,

le note della chitarra acustica

Indugiare attraverso l'anulare
come la pioggia che cade in giardino,
cadere nell'abisso

Le note del pendio
abbracciano la tua spalla,

il vento asciuga il colore del tuo vestito,
la pioggia fatta di foglie tristi e taglienti di pino,
l'urlo del pianoforte
come una tempesta che colpisce il muro.
Fumo dopo la pioggia,
Il cielo si sta disperdendo,

sei una rosa,
un fiore da dare e da ricevere.
Ho ricevuto
la goccia di rugiada del tuo amore,
la goccia di rugiada sulla nota spinosa.

Ho annusato il sole del mattino,
spina della vita
ferisci la mia anima




Tieni le parole

Non posso fare nulla.
Non riesco a stare fermo,

tengo le parole


nella gola balbettante
nei denti chiusi

nella lingua bugiarda
parole senza senso

quando il suono delle parole
vibra…

nella risposta della saliva salata
lettera di nascita

immaginando parole, come caffè senza zucchero.

Mi muovo finché non arriva la dolcezza.
Mi diverto al caffè

immaginando
la parola che sei tu – con molti significati accarezzo la luce.
Guardando l'amore ingrato nel bicchiere


non posso ingoiarti

Il dolore è duplicato,
lascia andare la nostalgia
in un campo senza mietitore,


ha dovuto mordere la parola
suddivisa in caratteri pezzo per pezzo,

dell'anima dissolta

restano le onde del dolore…





Hai sentito la vita che grida là fuori?

Guardando attraverso la finestra stretta seduto qui con una tazza di caffè,
hai sentito che la vita è piena di lacrime?

Là fuori
il muro si è trasformato

la rabbia della tempesta sulla strada.
Solo il vento che soffia fa sbocciare la camelia
e la pioggia cadeva a mezzogiorno.


Hai sentito la vita che grida là fuori?

Su ogni volto con zampe di gallina
su ogni residuo di rossetto
in ogni vicolo con l'anima insensibile,

guardandoci nel vento di montagna,
avvolgendo la sciarpa di lana,
torni indietro
in innumerevoli sogni, che si allontanano

come leggenda dalla vita
e la corsa al tramonto
per baciare i lunghi capelli.

Storia
è quello che è rimasto

in fondo ai tuoi occhi.
Quanto tempo rimane dopo la nebbia?

O è solo una questione
di gravido pianto?


Fuori dalla porta
quel pomeriggio

ferocia oltre la trappola della pupilla

e della retina triste.

Mille finestre rigate di pioggia
ma la vita deve proseguire


(Traduzione in italiano di Emanuela Rizzo)



Nguyễn Thánh Ngã – Vietnamese poet

(Translated into English by Hung NC)


The Holy sorrow

As the night bends down
Silently listen to the water flowing
The gutter flows smoothly, shrinking the long night

Whose footsteps?
Or just the walk into sleep
Lulling the solid sorrow

Oh the moon
Lonely moon by the fence
Why am I so lonely?
Friends far away from pandemic
Someone has just been quarantined

 

Dreaming that I was a thief
Stealing the moon for you
Brighting up the blockade road

Putting your mask on,
You looking down at the leaf
The leaf is even more lonely
Knowing the scent of memories

Knowing love is like the wind
Will drift
Will fly
Just like a long river

 
The leaf in the door slit

Stretching out the eyes,
Dragging the leaf in the door slit
Autumn just appears on the porch

The season of sadness is gone
Wandering across the horizon
A new flower blooming
Gold as a joy

 

So why the dry leaf,
Holding the whole autumn in it?
Like a longing that I haven't seen in life
Your lips…

Maybe when sadness is lighted
The joy will spread
Like a sunshine of day light
Spreading throughout the house…

It was then I see you
Smile like a leaf
In the door slit of life

You are quiet,
Waiting for my eyes
like the autumn…


Leaning on

Leaning on the night
Cricket hanging upside down the guitar
Dreaming

The foggy sound of wild grass
Attracting the light of dewdrops
Glittering light from the tomb
Like the ghost walking in the field

Leaning on the sky
The moon is like a blade
Cutting off the the Moon Boy’s rhyme
The river buried the shadow of the boat

Lean on the ground
Green innocent grass
Wildflowers bloom
All the grass jostling against
Drinking the rain, eating sunshine…

Lean on the very moment
The stork toppling over
Knowing that soft branch is electric wire
Air guns flopping in the early afternoon

Pitying the lost crab
Leaning on the plastic box
Shivering…

Shadow of the Cross

Not going out for days
I nailed the shadow to the wall

Hanging cross
Listening to the patchy wall
time bullets…

Stick the shadow
Feel my age drop
Late city night
howling whistles tearing the wild heart

Allow me,
Carrying my own shadow to the hill of dream
Carrying my old age through the desert of heart
the camel falls to die
only the imaginary thirst remains
[puddles and fresh plants…]

Tonight,
step into the darkness
the shadow has left me
the wall fell

every single nail
pulling out of the pain…


Weird sadness

It's weird
Everyone in this world is sad
Even God

There is no happiest birth
There is no saddest death...

Sadness marries joy
Give birth to the happiness
Happiness grows into suffering!

Suffering is like a dry field
Cracked faith, scraggy seeds
Withered sprouts
Happiness is a vast desert
a roaring ocean
Drifting shells
Empty inside…

Weirdly unexplained
Why do I embrace this weird life
Happy with it
Crying with it
Can't let go of every single moment...

Until
I see the leaf
Satisfying leave the branch
I just understand
The leaves are green with all their hearts
And vesting droop to the wind

Let the wind mourn…



It seems like…


It seems like a grain of sand
following the child's footsteps
Carefree when being trampled
and laugh at it
not even a doubt

in this innocent world
even crying is so pure…

It seems like the wind
blowing through every alley
no one could stop
hit the wall and then turn back
no direction at all

where there is a breeze
where the kites fly…

It seems like the dew drop
In the sleep
clearly at night
sparkling through the day
eyes see through the universe
hanging on a tree branch
hanging on a spider web
that purity and freshness could be sip

even when falling
Reviving the seeds on earth…



The early rose

in your hand,
a freshly bloomed rose
Da Lat wobbling in the mist

Dew drops on thorny branches
sparkling like your eyes
Ending a hidden love
in an old mansion
every afternoon
The leaves still fall off the high-heels

A velvet rose,
The notes from acoustic guitar…
Lingering through your ring finger
like the rain falling in the garden
falling into the abyss…
the slope notes
hug your shoulder,
the wind dry your dress color
the rain made by sad sharp pine leaves

the piano shout
like a storm hitting the wall
Spicy smoke after the rain
The sky is dispersing

you are a rose,
a flower to give and to receive
I received,
The dew drop from your love
The dew drop on the thorny note

smell the morning sun
the sharp thorn of life
hurt my soul…



Hold the words

Can’t do anything
Can’t sitting still
I hold the words…

in the stuttering throat
in the closed teeth
in the lying tongue
meaningless words

when the sound of the words
vibrate...
in the response of salty saliva
birth letter

imagining
words like coffee without sugar
I stir myself until the sweetness come
Enjoying myself in the coffee

Imagining
the word is you – with multi-meaning
I fondle the light
Looking at the ungratefully love in the glass

I can't swallow you
The pain is duplicate
letting go the nostalgia
in a field without a reaper

had to bite the word
broken into characters
piece by piece of the soul assembled

wavy pain…



Have you heard the life crying out there?

Looking through the narrow window
Sitting here with a coffee cup
Have you heard that life is full of tears?

Out there
the wall has turned
The storm anger on the road
Only the blowing wind shakes the camelia to bloom
and the rain rolled down at noon

Have you heard the life crying out there?
on every face with crow’s feet
on every lipstick scrap
on every alley with numb soul

looking at each other in mountain wind
Wrapping the wool scarf, you turning back
Numberless of dreams pushing away

outside
misty legend life
and the sunset rush
in kissing on the long hair
history
is what left in the bottom of your eyes
what’s the time remaining after the mist?

or is it just a matter
of pregnancy crying…

Outside the door
that afternoon explained
fierceness beyond the pupil trap

sad retina
thousand rainy windows
life must go on…

 

G
M
T
Y
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sabato 25 settembre 2021

Viaggio di purificazione tra gli Abbecedari in quarta tonica

su Medela di Alessandro Ramberti


recensione di Teresa Armenti

 


 

 
Suscita curiosità, stupore e contemplazione l’ultima fatica letteraria di Alessandro Ramberti. È un florilegio, sempre formato tascabile, di 60 pagine, dedicato alla madre Armanda, scomparsa di recente. È intitolato Medèla, un termine a me sconosciuto; il significato viene subito chiarito leggendo la premessa. “Medèla” è colei che si prende cura di qualcuno. È Medèla la madre; è Medèla la Madonna, “attenta e discreta; cura e ascolta-magnifica”. Può diventare Medèla anche la poesia, quando nei suoi versi si trovano parole che inondano di pace le corde dell’animo.
Il volumetto si presenta con uno stile particolare e raffinato: due terzine senza punteggiatura e un verso di chiusura. C’è armonia nel ritmo, precisione e proporzione tra le parti. Il testo è corredato da tre citazioni e da due Abbecedari, che si rifanno alla letteratura latina cristiana del Medioevo. Si tratta di un genere antico, che riprende quello dei "Salmi alfabetici" in ebraico. La citazione del ventiquattresimo canto del Purgatorio, che riporta la conversazione tra Dante Alighieri e Forese Donati, ci invita ad intraprendere un cammino di conversione, lasciandoci spingere dal vento dello Spirito. Le pagine della prima parte si aprono a ventaglio e, dopo varie letture, sussurrando a bassa voce i versi per afferrarne il senso, le parole danno vita a vibranti emozioni per la complessità e la profondità dei contenuti. Il poeta ci prende delicatamente per mano e ci invita ad intraprendere il viaggio dell’anima, scendendo, mentre si calpesta la ghiaia, tra le pieghe ruvide, piene di incrostazioni, e cercando di “estirpare la parte oscura”, che impedisce di agire con energia. Intanto, i sogni tentano di aprire i giorni e di librarsi in alto, evadendo dalla triste realtà pandemica, che ha potato gli abbracci e ha impedito la compagnia. Ci sono, però, gli abbracci di Dio, che non abbandona i suoi figli. Questi sono fiduciosi anche della protezione di Maria la quale, con il suo Sì, ha “portato una parola feconda che terremota il creato”. Consapevole della presenza divina nella natura, ognuno di noi deve averne cura e deve andare incontro agli altri, soprattutto soccorrendo i più deboli e rendendo leggero lo zaino che ha accompagnato il percorso pietroso.
La seconda parte inizia con la citazione del teologo Marco Pozza “… Affare dell’uomo è pregare / Affare di Dio è salvare”, che ci invita ad abbandonarci alla volontà di Dio. C’è una full immersion nella Bibbia dove, con intense e brevi pennellate, vengono presentate le storie dei vari personaggi.
Betsabea, Ester, Ruth e Sara sono le donne del Vecchio Testamento forti, intraprendenti, fedeli al Dio di Israele. Sono volti segnati dalla gioia e dal dolore, dalla lode e dal lamento, dalla forza e dall'astuzia. Scelte da Dio per compiere una missione, credono alla loro vocazione e lottano anche a costo della vita in favore del loro popolo. La regina Ester è un grande esempio di coraggio, umiltà e modestia. Nonostante la sua bellezza e la sua posizione non è orgogliosa: chiede ad altri aiuto e consigli.
Daniele, Isacco, Natan e Uria sono mossi da sentimenti nobili e si piegano al divino volere.
Andrea e Giovanni, folgorati dallo sguardo di Gesù, diventano suoi discepoli; Tommaso rappresenta il nostro bisogno di concretezza. Paolo è ponte-profeta. Al contrario di Cesare, la cui moneta è simbolo di potere, Dio bussa al cuore dell’uomo con discrezione ed attende. Maria assume “l’incalcolabile”, avvicina l’umanità al cielo e si prende cura di ogni uomo con tenerezza.
Questi ritratti biblici sono in grado di fornirci una chiave di lettura del mondo attuale e della vita e possono guidarci anche nell’esperienza presente, invitandoci a salire il monte Hermon per contemplare il volto di Gesù, consapevoli di essere “granelli a scorrere nell’istmo / abbiamo pure un nome una scintilla”.

venerdì 24 settembre 2021

“un’inesausta consapevolezza di esistere” : la poesia-mondo di Carla De Angelis

Cara Carla,



ho ricevuto il suo denso volume di poesie che raccoglie i suoi versi dal 2006 a oggi. Innanzitutto, la ringrazio della sua stima e della sua fiducia che ricambio con piacere.
Ci sono numerosi interventi critici, all'interno del testo, che molto meglio delle mie poche parole riescono a riassumere e a rilevare, talora davvero con sorprendente arguzia critica, gli aspetti peculiari della sua poesia.
Posso dirle, senza alcuna pretesa di esaustività, che Tutto il tempo sul petto mette insieme un percorso lirico organico, ragionato, tutto intessuto di un’inesausta consapevolezza di esistere (“il ricordo di quel fuoco / è ancora gioia”).
Un diario, o una raccolta di frammenti ordinati? Di più, credo. Una trama esistenziale in cui l’io lirico esce, non senza fatica, dal percorso trascendentale per raggiungere la sua vera identità, l’eschaton, il suo fine ultimo (“l’ho chiesto al cielo / mi rapisce il mistero”). Giustamente Alessandro Ramberti, in una delle varie prefazioni, ha sottolineato il nesso poesia-preghiera: nelle diverse declinazioni, aggiungerei, di poesia-oracolo, poesia-canto, poesia-rammemorazione, e forse anche, claudelianamente, poesia-lode e poesia-mondo.
Molte altre cose ci sarebbero da dire per dare il giusto valore a un percorso così compiuto. Grazie, dunque, di questa bella e intensa lettura. E sinceri auguri per tutto.


Con un caro saluto, 

Alberto Fraccacreta
Assegnista di ricerca
Giornalista freelance
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Via San Girolamo 6/8 ― 61029 Urbino (PU)
La Resistenza della Poesia

giovedì 23 settembre 2021

Il taglio orizzontale di una poesia splendida che “arriva” con forza e verità

da Valeria Raimondi


Senza voler essere polemica, ho sempre dato valore alle opinioni di lettrici e lettori che hanno avuto il desiderio di leggere le mie poesie, anche se non necessariamente addette ai lavori.Ho sempre creduto nella direzione orizzontale della poesia. Mi ha sempre commosso il riscontro di persone sconosciute che alcune volte mi hanno abbracciato, altre mi hanno detto che trovavo le parole che loro non sapevano dove cercare.
Quindi le recensioni, si certo mi fanno piacere, ma anche le opinioni di amiche, amici, lettori casuali, mi fanno piacere.
In questo caso, alcune riflessioni su Il penultimo giorno non certo di persone sconosciute o digiune di poesia, ma di amiche e amici che mi vogliono bene e so essere sinceri e innamorati della poesia.
Ne pubblicherò alcune.
 
- Una poesia delicata e ricca di sensibilità al femminile, capace di immergersi e scandagliare le profondità dell’anima, quella di Valeria Raimondi.
Poesia che si interroga su memorie arcane, di cui siamo eredi e lascito per la nostra eternità, che si tramandano di madre in figlia inconsapevolmente e inevitabilmente grazie a quel cordone che non si recide mai del tutto.
Nella sua ultima monografia, Il penultimo giorno, il tempo evolve, rallenta e si dilata nella sua ciclicità, attraversando la dissolvenza di una vita ma anche la sua rinascita dal vuoto che essa lascia.
Parole mai banali, che segnano, scavano e in cui ci riconosciamo tutti; parole che Valeria universalizza come solo un Poeta sa fare: “ho amato, te dolore, mio maestro / mio primo grande insegnamento”. Perché ai poeti, quelli veri, spetta il compito ingrato di farsi carico del dolore e di viverlo intensamente così la poesia si fa vita e la vita si fa poesia. E Valeria ci riesce in maniera magistrale.(Liliana Arena)
 
- Poesie bellissime, scritte con amore, forse con rabbia, nei tempi scanditi dal dolore, silenzio, memoria, assenza e vuoto per l’abbandono, nel mistero dell’impermanenza.
“Sei tu, sono io, siamo noi”… “Che vaghi libero lo sguardo. Che una gioia piccola possa trattenere! Che sarebbe come amare, amarsi, dopotutto.”
Posso soltanto ringraziarti Valeria perché mi hai dato parole ed emozioni sepolte nel cuore, ancora vive come la vita! (Maddalena Saitta)
 
- Qua gioco in casa nel commentare la stupenda silloge poetica dell’amica e compagna d’intenti Valeria Raimondi.
Già nel titolo si intuisce che il penultimo giorno è un tempo sospeso, un tempo di attesa, un tempo per riannodare i fili di un rapporto tra madre e figlia, dove la malattia trasforma la figlia in madre e la madre in figlia, un tempo di accudimento e reciproco sostegno.
 
Ti resto accanto
anche oggi che vesto il lutto
anche nella resurrezione
anche nelle ossa ti tengo
nel passo claudicante
nell’anca che trattiene
nel respiro privo di intenzione
nelle intenzioni prive di ragione
per il poco e molto che sei stata
per il poco e molto che sei stata
per le briciole di pane e l’acqua fresca
nutrimento ultimo che sfama.
 
Puro lirismo senza mai scadere nel pietismo,dove la commozione diventa palpabile e condivisibile condizione di vita che impregna l'esistenza di ognuno di noi.
 
Ci abita dentro uno strano bagliore
ma siamo piccoli e da qui non vediamo:
che siamo orfani e non ci guida la luce
che afferriamo una presa di sale o sapienza
che lasciamo si spenga quel lume
che il deserto ci avvolga
che la sorte ci giochi
come dadi su una scacchiera
come scacchi nel gioco dell’oca.
 
Bellissima visione nella solitudine dell’abbandono che ci avvolge in una lotta contro il tempo, in una partita a scacchi dove le persone non stanno dove dovrebbero, dove le intenzioni non sono avallate dalla speranza, ma cruda verità della nostra esistenza.
È emozionante la silloge di Valeria che mi ha commosso perché tocca tematiche di grande spessore e profondità quali possono essere i sentimenti di gioia e dolore nel ritrovarsi e poi lasciarsi, nel ricordarsi attraverso pensieri che paiono immagini dipinte nel simulacro della nostra intimità, dove la fonte alla quale abbeverare la nostra sete d'amore diventa luogo ideale dell'anima, nello sperdimento del tempo trascorso sulla Terra.
Questo e tanto, tanto altro troverete in questa magnifica composizione poetica. Un libro da acquistare e leggere. Bravissima Valeria. Buona lettura. (Fabrizio Arrighi)

A Jean-Luc Nancy

di Roberto Borghesi


 

A te Jean-Luc
Filosofo amico
Che hai parlato
Del corpo
E della verità
Del sesso
E della libertà
Del cristianesimo
Decostruito
Della politica senza
Partito
Ora che ci hai lasciato
Non ci hai abbandonato
Restano i tuoi libri
E i ricordi
Dei tuoi incontri
E dei confronti
Sempre aperti
Al dialogo
I tuoi pensieri
Aperti a nuove
Visioni
Con grande passione
Grazie Jean-Luc
Che hai detto di
Sì ogni giorno
Con il tuo cuore
Trapiantato
Ad ogni giorno
Con un pensiero
Rinnovato
Innalziamo a te
Al tuo spirito
Un saluto grato
E fraterno
Un abbraccio eterno

mercoledì 22 settembre 2021

Adel Khozam e le sue Immagini inconsce dell'amore

Adel Khozam è un poeta degli Emirati e editorialista in un settimanale, le sue poesie sono state tradotte in diverse lingue, il suo romanzo intitolato "La vita nel terzo occhio" è stato tradotto in inglese e ha vinto il Sigillo d'Oro per i libri in primo piano nella letteratura. Ha pubblicato una quindicina di libri tra poesia, romanzi, divulgazione e arte. Ha composto diverse melodie e canzoni per il teatro e la televisione e ha vinto più volte il premio per la migliore musica dal Sharjah Festival of Child Theatre

Hamdan Al Khezam è un ex-alunno della Dundee University, dove ha conseguito il Master of Science in ambiente e sostenibilità. Grazie al suo precedente ruolo di assistente di ricerca, Adel ha trascritto e tradotto interviste di qualità in ambito culturale,


Immagini inconsce dell'amore - Adel Khozam

Tradotto in inglese da Hamdan Al Khezam

Tradotto in italiano da Claudia Piccinno

 

Amore: mia madre mi guarda e sono appena uscito dal suo grembo.

Amore: guardare mille volte l'orologio senza rendersi conto che è fermo.

Amore: la tua scoperta tardiva che la libertà è nascosta nelle tue scarpe.

Amore: ho posato la mia maglietta sulla sua porta e sono stata pugnalata dal tacco alto del suo passo nel mio cuore.

Amore: il pianto dei bambini nati nella placenta del preservativo.

Amore: giocare a dadi con la brace.

Amore: Il calendario del nulla.

Amore: due mani che condividono una pagnotta e si nutrono a vicenda.

Amore: Un uomo decide di piantare la sua vecchia madre tra gli alberi, opponendosi alla sua sepoltura.

Amore: L'immigrato entra in una remota città alla fine del mondo, dove incontra il suo amico d'infanzia che vive lì.

Amore: una donna dorme nella sua valigia in un viaggio alla ricerca di sé.

Amore: ho strappato un buco nei miei jeans in modo che il mio ginocchio possa vedere dove è andata.

Amore: quando metti il ​​piede sulla linea di partenza e nessuno fischia.

Amore: la maniglia della porta quando si rompe in mano.

Amore: Quando dopo la disperazione, la vita ti viene incontro in un vestito da ballo.

Amore: una bottiglia di vino vuota sulla tomba.

Amore: un pallone da calcio cade davanti a due piedi paralizzati.

Amore: un autista dell’ ambulanza cieco.

Amore: un siero illusorio nella vena principale.

Amore: quando sei l'unica cheerleader in una battaglia tra il nulla e il vuoto.

Amore: Ciò che inizia dopo che la lussuria si è estinta ed è più intenso del suo fuoco.

Amore: le goccioline sparse, ogni volta che Dio si lava le mani e le scuote (scuote).

Amore: ogni volta che strizzavo le sue lettere, le lacrime cadevano sulle mie scarpe.

Amore: Il piacere del dolore, quando tu e lei girate e girate sul letto di spine.

Amore: quando ha allungato le gambe nel fiume, si è congelato in modo che non se ne andasse.

Amore: Camminare alla velocità della sua ombra.

Amore: la prima lettera del romanzo che fa crollare tutto quando viene narrata.

Amore: La pagina strappata da tutti i libri religiosi.

Amore: il suo tacco alto è rotto, ma oggi è più alta.

Amore: Sciogli il suo rossetto rosso nel bicchiere e bevi il vino della tempesta.

Amore: un paio di scarpe erano insieme per tutto il tempo.

Amore: quando hai il diritto di scherzare con la luna e le fai indossare il cappello.

Amore: Un povero dorme sulla soglia della banca.

Amore: quando provi ad ascoltare e il tuo orecchio diventa un punto interrogativo.

Amore: un labirinto a forma di linea retta.

Love: Ospedale della verità, e siamo appena entrati nella sua ambulanza.

Amore: Quando mi sono intrufolato per la prima volta in casa sua, il suo gatto ha strofinato la sua guancia sulla mia caviglia.

Amore: Ha dormito sul mio braccio tutta la notte, e ho capito che l'amore era prima di tutto una paralisi.

Amore: un poeta costruisce la sua nave con le penne, le vele con la carta e il mare è fuoco.

Amore: la tua ombra contro l'ira di Dio.

Amore: un uomo e la sua nuova moglie, che innaffiano le rose sulla tomba della sua ex moglie.

Amore: rilasciare la freccia, e poi superarla, prima che le trafigga il cuore.

Amore: Sulla spiaggia di notte, quando nuotavamo nudi, le onde ci hanno rubato i vestiti.

Amore: una ragazza e il suo ragazzo rubano la luna e la nascondono nella loro tenda fino al mattino.

Amore: un venditore di salvadanai apre un piccolo stand alla porta del casinò.

Amore: un venditore di mobili conosce i segreti delle coppie, dal modo in cui sfogliano i letti.

Amore: I filosofi dicono: "La verità è perduta", perché tu sei con me.

Amore: Una madre dice alla figlia: "Metti il ​​coltello al posto giusto, sotto il cuscino".

Amore: Da quando l'ho conosciuta, un'auto della polizia ha fatto la ronda a casa sua.

Amore: Una ferita che sorride al coltello.

Amore: Ogni volta che allungavo la testa fuori dalla finestra per controllare se arrivava, l'uccello della pazienza mi faceva la cacca.

Amore: Il contadino arriva finalmente su un trattore, mentre il toro sta guardando.

Amore: Un poeta spreme l'inchiostro della sua penna in un bicchiere di whisky e fa un brindisi al silenzio.

Amore: Una donna quando vede il suo riflesso nell'acqua a forma di luna.

Amore: Il cavaliere chiude gli occhi e sogna, e lui e il suo cavallo si scontrano con un albero.

Amore: L'abbraccio tra due pugili, prima di uno scontro all'ultimo sangue.

Amore: la sua mano e la mia si sono toccate, quando entrambi abbiamo preso l'ultima bottiglia di veleno nel negozio.

Amore: Il cantante, alla fine del concerto, si toglie la bocca e la lancia come un bacio al più lontano tra il pubblico.

 


Unconscious images of love - Adel Khozam 

Translated by  Hamdan Alkhezam 

 

Love: My mom looks at me, and I am fresh out of her womb. 

Love: To look at the clock a thousand times, without realizing it's stopped. 

Love: Your late discovery that freedom is hidden in your shoes. 

Love: I laid down my shirt on her doorstep, and I got stabbed by the high heel of her step in my heart. 

Love: The cry of children born in a condom placenta. 

Love: Playing dice with embers. 

Love: The calendar of nothingness. 

Love: Two hands sharing a loaf of bread and feeding each other. 

Love: A man decides to plant his old mother among the trees, opposing her burial. 

Love: The Immigrant enters a remote city at the end of the earth, where he meets his childhood neighbour living there. 

Love: A woman sleeps in her suitcase on a self-searching journey. 

Love: I ripped a hole in my jeans so that my knee can see where she went . 

Love: When you put your foot on the starting line, and no one blows the whistle. 

Love: The door handle when it breaks in your hand. 

Love: When after despair, life comes to you in a dance dress. 

Love: An empty bottle of wine on grave. 

Love: A football falls in front of two paralyzed feet. 

Love: A blind ambulance driver. 

Love: An illusion serum in the main vein. 

Love: When you're the only cheerleader in a battle between nothingness and the void. 

Love: What starts after lust is extinguished, and is more intense than its fire. 

Love: The scattering droplets, every time God washes his hands and flicks (shakes) them. 

Love: Every time I wringed her letters, tear drops would fall on my shoes. 

Love: The pleasure of pain, when you and she twist and turn on bed of thorns. 

Love: When she stretched her legs into the river, it froze so that she wouldn't leave.  

Love: Walking at the speed of her shadow. 

Love: The first letter in the novel that collapses everything when it's narrated. 

Love: The torn page from all the religious books. 

Love: Her high heel is broken, yet she's taller today. 

Love: Melt her red lipstick in the glass and drink the wine of the storm. 

Love: A pair of shoes were together all the way. 

Love: When you're entitled to joke with the moon, and you dress him your hat. 

Love: A poor man sleeps on the doorstep of the bank. 

Love: When you try to listen and your ear becomes a question mark. 

Love: A maze in the form of a straight line. 

Love: Truth Hospital, and we just got inside its ambulance. 

Love: When I first snuck into her house, her cat rubbed her cheek on my ankle. 

Love: She slept on my arm all night, and I realized that love was first and foremost a paralysis. 

Love: A poet builds his ship out of pens, the sails from paper, and the sea is fire. 

Love: Your shadow against God's wrath. 

Love: A man and his new wife, watering roses atop his ex-wife's grave. 

Love: To release the arrow, and then to outpace it, before it pierces her heart. 

Love: On the beach at night, when we were swimming naked, the waves stole our clothes. 

Love: A girl and her boyfriend steal the moon, and hide it in their tent until morning. 

Love: A piggybank salesman opens a small stand at the casino door. 

Love: A furniture salesman knows the secrets of couples, by the way they browse the beds. 

Love: Philosophers say, "The truth is lost", because you're with me. 

Love: A mother says to her daughter, "Put the knife in its right place, under the pillow." 

Love: Ever since I knew her, a police car has been guarding her house. 

Love: A wound that smiles at the knife. 

Love: Every time I stretched my head out the window to check if she arrived, the bird of patience pooped on me. 

Love: The farmer finally arrives on a tractor, while the bull is watching. 

Love: A poet squeezes the ink of his pen into a glass of whiskey and makes a toast to silence. 

Love: A woman when she sees her reflection in the water in the shape of a moon.  

Love: The knight closes his eyes and dreams, and he and his horse collide with a tree. 

Love: The hug between two boxers, before a fight to the death. 

Love: Her hand and mine touched, when we both reached for the last bottle of poison in the store. 

Love: The singer, at the end of the concert, takes off his mouth and throws it as a kiss to the furthest in the audience. 

 

Adel Khozam is an Emirati poet and a weekly columnist, his poems were translated into several languages, His novel entitled “Life in Third Eyewas translated into English and won the Golden Seal for featured books in literature. published around 15 Books between poetry, novels, wisdom, and Art. He composed several melodies and songs for the theatre and television and won several times the best music award from Sharjah Festival of Child Theatre. 

Hamdan AlKhezam is an alumni from the Dundee Univercity, where he obtained his Masters of Science in environment and sustainability  . As he previous role as a research assistant, Hamdan has transcribed and translated qualitative interviews in the field of culture.