martedì 30 novembre 2010

Novembre a Napoli


GIOVEDI’ 2 DICEMBRE PRESSO LIBRERIA TREVES DI NAPOLI
SI PRESENTA IL POEMETTO DI DOMENICO CIPRIANO “NOVEMBRE”


Giovedì 2 dicembre ore 18.00
Libreria Treves
Portici di Piazza del Plebiscito
Napoli

Domenico Cipriano
Novembre (Edizioni Transeuropa)

Presenta Gabriele Frasca
Introduce Bruno Galluccio
Letture a cura di Giovanna Marmo



Sarà il critico e poeta Gabriele Frasca a presentare a Napoli il poemetto di Domenico Cipriano dal titolo “Novembre”, edito da Transeuropa.
L’incontro, previsto per giovedì 2 dicembre alle ore 18,00 presso la Libreria Treves in Piazza del Plebiscito a Napoli, sarà introdotto dal poeta Bruno Galluccio che dialogherà con l'autore e la cura delle letture è affidata alla performer Giovanna Marmo.
Una raccolta di poesie sofferte, che parlano del sisma dell'80, dell’Irpinia, della sua gente, di ricordi, di ricostruzione, di futuro. Un libro di grande spessore e originalità, che si avvale della prefazione del Prof. Antonio La Penna, che così scrive: “I numeri dei versi corrispondono a un jeu de chiffres: le strofe sono 23, perché la data del terremoto è il 23 novembre; ciascuna strofa è di 7 versi e il prologo è di 34, perché il terremoto scoppiò alle 7 e 34; l’introduzione poetica è di 11 versi, perché novembre è l’undicesimo mese dell’anno. Credo che sia ben difficile trovare, nella poesia di oggi, qualche cosa di analogo o affine. Senza avviarci in una ricerca di esito incerto, diciamo che l’architettura è una traccia paradossale del terremoto, che di architetture ne ha distrutte moltissime”. La scrittura ha un difficile compito se si incarica di unire la riva del passato con quella del futura, e la poesia può sanare le ferite tra presente e futuro, e legare il tessuto antropologico-culturale tra le generazioni – come in più occasioni ha sostenuto Cipriano.
Alla pubblicazione di Domenico Cipriano si accompagna un lavoro musicale, il CD di Pippo Pollina dal titolo “Ultimo Volo - orazione civile su Ustica”, realizzato per ricordare quell’immane tragedia con lo sguardo inedito dell'unico personaggio in possesso della verità: il Dc9 Itavia, che si inabissò tra le isole di Ustica e Ponza. Un’opera coinvolgente, in perfetto equilibrio tra musica, teatro e narrazione, per cercare ancora la verità e perché Ustica non sia mai dimenticata.  Alle letture, affidate alla voce recitante di Manlio Sgalambro (il filosofo noto anche come paroliere di Franco Battiato), si intrecciano le canzoni e le musiche di Pippo Pollina, accompagnato dal Palermo Acoustic Quartet e dagli archi della Filarmonica “Arturo Toscanini”. L’iniziativa è in collaborazione con il Traseuropa edizioni.

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