Frammenti per Idilli del Nonluogo (Carmine De Falco)


SAI ESSERE CREATIVO?


Per i tuoi interessi hai lo stomaco pieno
Soddisfatto scorra vino d.o.c.g. e formaggio d.o.p.
I.g.t. nelle fondute con miele
Naturale e biologiche pere, accostamenti
Per il “consumatore gastronomo” lenti.
C’è del fat nelle tue digestioni. Il bicchiere
Tinto di rubino brilla, stille
Di dadi a milioni sulle tavole italiane che orrore
Il pranzo da single in carriera
A morte il piatto pronto
e la torta in polvere.

***

Bisogni riprodotti arresi sensi fratti su menti
Vuote e vasi di malati riscopro
Il mio dolore col tuo voto. Un referendum,
Un presidente, un consigliere provinciale,
Cos’è Nazione, cos’è Io?

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Trasmutarsi in scultura.

Ragazzine quindicenni costruiscono
Template accattivanti, sfondi
teneri e sfumati
Anime del loro sito personale.

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INSTALLAZIONE #2.

Il Niger è pozzo nero
Di violenza brillano
Raggi sulla testa.
O nubifragio, negata schiavitù? Piantina
Urbana d’antropologo, relazioni.

***

Con gli occhi sgranati di un ingordo
Mangiamo senza gusto crude scene noi
Dimenticati i sapori
Aspri e acidi delle violente cene.

***

VIDEOPROIEZIONE #4.

La sposa indiana, occhi velati,
Non sanno più guardare
La dote non bastata.
Brand New
Faccia acida squamata.
Nigeriane, moldave, filippine
Fare servizi in una villetta parigina, ammiccare
Lungo i viali dei sospiri
Di manager industriali. Ne ho comprata
Una di dodici anni, ma tu mi batti
E ne mostri una di quattro. Divertiamoci
A passarcele! Balliamo un tango. Rowls
Sogna una torta da ridistribuire.

***

L’ultimo grido della rete del terrore
Nella rete voyeuristica evasione
L’ultimo occidentale preso
Splendida e cruenta
Decapitazione.

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INSTALLAZIONE #5.

Senegalesi tamburi d’Africa
Batte l’anziano morente
Il signore cantante
Batte il bambino che gioca
La vecchia bigotta
Batte il giovane con la nutella
Il povero che non rogna:
Sincopati espansi impulsi crollano
Palazzi, pietre, cemento, mattoni, vetro
Si screpola arido l’asfalto: crepano
Strade in terremoto e moto perpetuo
Sui cimiteri occidentali
Feretri reliquie e ideologizzati feticci.


Quanto ti costa la tua perversione?



"Cos’è Nazione, cos’è Io?" si (ci) chiede Carmine De Falco in questi versi che desiderano risvegliare le nostre menti intorpidite e accidiose. Per il tipo di sguardo trovo simile la sua poetica a quella di Simone Lago, già nostro ospite in questo spazio. La strofa: "Ragazzine quindicenni costruiscono / Template accattivanti, sfondi / teneri e sfumati / Anime del loro sito personale." mi pare di una densità efficacissima, tacitiana. Carmine è nato a Napoli nel 1980, trascorre l’infanzia a Pomigliano d’Arco. Vive i primi anni d’università tra Napoli e Salerno, con una parentesi lavorativa a Roma e nel 2003, vinta una borsa Erasmus, trascorre sei mesi in Finlandia, dove accumula esperienze e riflessioni da cui nascerà la silloge Linkami l’Immagine (con la quale ha vinto il concorso Pubblica con noi 2005). Si laurea in Scienze della Comunicazione nel 2005 e matura esperienze lavorative come Web Editor.
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