venerdì 9 febbraio 2024

It's friday! 8 millimetri: silloge inedita di Adriana Tasin






















It's friday! è una rubrica a cura di Annalisa Ciampalini




 Raccolta foto-poetica: 8 millimetri 

[Si fa divieto di registrare nei reparti con le cineprese. È permesso farlo solo con le parole]



*

La divide in quattro parti

e ne avvolge ciascuna in un tovagliolo 

            [un tenero pezzo di casa]

percorre corridoi di notte

come fossero vicoli del centro 

          [circoscrivono la camera d’ospedale

           fanno precipitare lo sguardo ai piedi] 


e si chiede dov’è la piazza?


la differenza tra un treno e un corridoio

adesso non la comprende

dice:

portano via 

luci visi gambe vagoni occhi

luci visi gambe vagoni occhi


e insiste a curarmi 

come se io avessi fame di casa 

del mio nome da masticare. 


(poesia presente in un’altra versione nell’antologia poetica di un Premio)


*

Soppeso la mezza bustina 

di zucchero rimasta nel palmo, 

l’altra metà mi è caduta dentro.


Attendo, come si attendono i fuochi 

d’artificio, attendo di capire 

che strada fa la piccola e transitoria gioia

e se davvero ciò che introiettiamo

è più importante di ciò che ci circonda,

se il dolore si può addolcire 

quando il male da dentro minaccia di restare.


Vorrei solo dirgli un po’ di bene.


*

Le sedie gialle in plastica 

il pavimento celeste screziato 

il silenzio delle attese e delle cose.

Scivolano lettighe traslucide

verso le sale operatorie. 

Hanno sfilacciato ogni dolore

tutto è rimasto prezioso intorno 

e se è rimasto il vuoto è strappo

necessario da mostrare.

Braccia sollevano la giovane donna

la spostano più in là

dove non ha fatica il corpo cavo 

il fiato concluso nei baci dati

sgravata la coscienza dall’assedio

il rosso delle unghie ancora acceso.


Come dimenticata la mancanza.


*

Che luce celeste-metallica 

porta dentro il corridoio stasera,

pare di essere in un miracolo.

La fiala si scompone in molecole

che attraversano membrane entrano 

nel sangue e dispongono a tacere.


Tamburella il tempo sul fianco del letto 

per tenere la conta delle decine 

centinaia di colpi che infilano aghi

nel corpo dei degenti.

E nei reparti? 

oramai tutti dormono, e nel sonno 

ora (mai) sono tutti nelle loro case. 


*

Non si ricordava più quando era successo

(non sembrava molto tempo ma) 

sembrava passato un secolo.

Fotogrammi uscivano come un film

con tanti dettagli precisi dalla parete: 

il foulard che cadeva a terra

il cappello trattenuto da una mano

la seicento verdina che sbucava dalla curva.

Tutti correvano per spostarsi di lato

e le voci sembravano resuscitate:

Mio padre lo ha sempre detto: ti somiglia!

Ah il vento di oggi porta via…

Bisbigli e risa. Bisbigli e risa. 

La successione di fotogrammi era memoria 

e la memoria si era sostituita alla vita.


Una mano la incoraggiò 

da dietro la schiena

e lei, avanzando, acconsentì.


Acconsentì ad andarsene, piano.

Entrò nella pellicola da 8 millimetri.

Ricomparve lì dentro. Era aprile. 

Nel lunotto si intravedevano 

agitarsi due mani nell’aria, 

i fiori bianchi posati sul cofano 

che, uno a uno, volavano via, 

in faccia all’amore.


(questa poesia è stata pubblicata nel blog di Sesta e di settima grandezza nell’aprile 2021)


*

Che cosa dicevano in sala d’aspetto?

Nulla di nulla. Tutti tacevano il dubbio.


E la stanza, cosa diceva?  “Vuota!”


















Adriana Tasin (Tione di Trento, 1959) si laurea in Scienze Naturali all’Università di Bologna e fino al 2021 insegna discipline scientifiche in Val Rendena, a Madonna di Campiglio ai piedi delle Dolomiti di Brenta dove tuttora vive. Nel gennaio 2020 pubblica la raccolta poetica Il gesto è compiuto, con puntoacapo Editrice; nel maggio 2022 pubblica la raccolta poetica Fatti reali immaginari, con Arcipelago itaca Edizioni. Suoi testi, editi e inediti, compaiono in blog letterari, in giornali e riviste e numerose pubblicazioni antologiche. Le sue poesie hanno ricevuto svariati riconoscimenti in concorsi letterari tra cui si ricordano per brevità: il Premio Bologna in Lettere (2020, 2022) il Concorso Guido Gozzano (2021, 2022, 2023) il Premio Lorenzo Montano (2020, 2021, 2022, 2023) il Premio Gianmario Lucini (2022, 2023) il Premio Arcipelago itaca (2020, 2021).  

 Entrambe le foto sono di Adriana Tasin

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