venerdì 26 maggio 2023

IT'S FRIDAY! Quattro poesie inedite di Simone Migliazza

 

It's friday è una rubrica poetica a cura di Luca Pizzolitto



Fino all’ora di pranzo la mattina

é gli avventori usuali,

il tramestio delle auto nei parcheggi

dietro i muri di bacca porcellana.

Gli sguardi dalle case

disattenti — che farne

degli atti inosservati?

Un gesto dopo l’altro

se li portano via

in macchina con le buste della spesa.



**


Una fila d’uccelli

della mattina ha fatto un avamposto.

Al di qua, fra i quartieri,

passano guarnigioni compromesse

- la miseria dei corpi

offesi o già consunti.

Di una giovane donna

si sa solo l’età.

- è una carneficina

di nomi, di città.

Dalle montagne nessuna notizia

- dai petti azzurri non cacciano un verso.


**


Quando abbiamo saputo della pioggia

sarebbe stata notte ancora a lungo.

Siamo rimasti al tavolo

gli occhi mansueti sui corpi distesi.

La vostra calma intatta

- il buio cucito intorno alle finestre.


**


L’infanzia contornata di bandiere

- le parole portate

al centro della stanza

nel cerchio del calore, tra le sedie.

Le voci che si mescolano

il lavoro del fuoco

assieme ai vetri, ai legni

- Resistere all’inverno.


D’estate, nelle sere,

si crede con la musica

tra tavoli di plastica.

C’è da mangiare, da bere. Si dicono

cose da palco al fumo delle griglie.

Avanza fede per qualche anno. Poi


la storia che finisce

- la casa abbandonata

i simboli in disuso

i disegni sui marmi raggelati.




Simone Migliazza è nato l’8 settembre del 1982.
Si è laureato in storia dell’arte presso l’università “La Sapienza” e in discipline musicali presso il conservatorio “O. Respighi” di Latina.
Attualmente insegna in scuole pubbliche e private. Nel 2022 ha pubblicato “Poesie della voce nuova” per i tipi di Puntoacapo editrice.
Suoi testi sono stati ospitati su diversi lit-blog (“L’altrove - appunti di poesia”, “Poeti oggi”, “Avamposto poesia”, “The bookish explorer”), da “La bottega della poesia” su “la Repubblica”, nella newsletter della rubrica “Ufficio poesie smarrite” del “Corriere della sera” e, in traduzione spagnola, dal “Centro Cultural Tina Modotti”.





        

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