Il 13 febbraio di 110 anni fa nasceva a Milano Antonia Pozzi (1912-1938)

di Gianni Criveller

Nei prossimi mesi a Pasturo (Lecco), il suo ‘luogo dell’anima’ sono previste varie iniziative importanti, tra cui la kermesse letteraria del 13-15 maggio che sto organizzando con Alessandro Ramberti (Fara Editore, Rimini). Il ritratto di Antonia Pozzi è di Maurizio Caruso (2021).


Circa la kermesse (ha avuto molte adesioni, è ancora possibile iscriversi) urly.it/3hg05

Circa altre iniziative a Pasturo
Oggi, nel giorno del suo compleanno, ricordo Antonia Pozzi con due sue poesie. La prima, datata Milano 1 aprile 1931, si intitola Sera d’aprile. La seconda, del 7 agosto 1938, è la sua ultima, scritta nella meravigliosa località dolomitica di Misurina, cara anche a me. È dedicata a Emilio Comici, uno dei più grandi ed eleganti rocciatori di sempre, guida di Antonia Pozzi e della sua amica Lucia Bozzi.
In entrambe le poesie Antonia si pensa e si riflette, così almeno mi sembra nel creato, splendido e misterioso, che la circonda.
Sera d’aprile
Batte la luna soavemente
di là dai vetri
sul mio vaso di primule;
senza vederla la penso
come una grande primula anch'essa,
stupita,
sola,
nel prato azzurro del cielo
Per Emilio Comici
Si spalancano laghi di stupore
a sera nei tuoi occhi
fra lumi e suoni:
s’aprono lenti fiori di follia
sull’acqua dell’anima, a specchio
della gran cima coronata di nuvole…
Il tuo sangue che sogna le pietre
è nella stanza
un favoloso silenzio.

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