Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query giovanni dino. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query giovanni dino. Ordina per data Mostra tutti i post

domenica 27 gennaio 2013

Nuovi SALMI


Edizioni I Quaderni di CNTN – Palermo Ottobre 2012

recensione di Marco Scalabrino

9. Testimonierò col silenzio e col tamburo / il Tuo nome.

Avevo scritto dei Salmi – annota Giovanni Dino – secondo una mia personale esplorazione “nella quale facevo entrare la mia vita nel Salmo e viceversa. Parlando una sera con padre Giacomo Ribaudo, egli mi disse: Sui Salmi si sono sempre fatti studi biblici e teologici ed anche belle traduzioni. Ogni anno vengono pubblicati nuovi lavori e altri vengono aggiornati. Quello che tu stai facendo è un percorso un po’ nuovo e diverso. Decisi quella sera di continuare e ultimare [quel mio percorso] non più da solo ma a più mani, iniziando dalla sua esperienza e collaborazione.”
Assieme con Giobbe, Proverbi, Ecclesiaste, Cantico dei Cantici, Sapienza ed Ecclesiastico, i Salmi costituiscono uno dei libri didattici dell’Antico Testamento. Raccolta di “inni e canti religiosi ebraici – illustra Monsignor Vincenzo Bertolone – esprimono un lungo ininterrotto dialogo tra Dio e il suo popolo e possono essere distinti in lamentazioni individuali e pubbliche, inni e canti di lode a Dio, preghiere di ringraziamento, di benedizione e di maledizione, libri sapienziali e profetici.”

53. Signore / come uno stolto … nelle stanze opache / del mio giorno / vivo.
74. Il nulla ed il denaro sono la novella peste / scorrono tutti i giorni vuoti ed amari.
142. Sono padroni cemento [e] arroganza … si sciolgono i ghiacciai, avanza il deserto / è depredato … il mare … esistono … schiavi, oppressi e derelitti … pochi hanno moltissimo / e troppo poco altri.

E così, in ossequio al precetto del Salmo 149 [Cantate al Signore un canto nuovo], ecco il comunicato del 30 maggio 2010. Dalle pagine di CNTN (cieli nuovi terra nuova), don Giacomo Ribaudo, direttore editoriale del periodico, e Giovanni Dino, coordinatore del progetto, si fanno i promotori di una ambiziosa “operazione poetico-culturale, oltre che biblico-teologica” che aggreghi in una unica opera autori di tutta Italia e invitano pertanto poeti, scrittori, saggisti, giornalisti … a comporre nuovi canti al Signore. Canti che, pur ispirati ai Salmi, pur esaudendo lo spirito e la lettera di quel precetto, loro auspicano possano “risentire di rivisitazione”, possano, cioè, essere ricostituiti “in una versione attinente al tempo culturale e poetico presente”, possano avere “contenuti, visioni, motivi poetici originali.”
Si colgono, nella formulazione di questo invito, due aspetti – poi palesemente esplicitati nel comunicato n° 3 del 26 marzo 2011 – assai interessanti: 1°. che “non gli addetti al lavoro, come biblisti, studiosi della Parola o teologi” saranno i nuovi salmisti, bensì “la voce fuori campo del poeta”; 2°. che agli odierni autori si chiede di “essere se stessi davanti a Dio, all’uomo e alla storia, non rinunciando alla propria personalità critica e al proprio modo di essere e partecipare alla vita e al mistero della fede”, si chiede che il nuovo salmo sia “composto con massima libertà”, che si usi “un linguaggio personale com’è nel proprio modo di comporre poesia, liberi da ogni pregiudizio e ingombro”, affinché si possa “continuare a far parlare Dio attraverso la visione dei poeti di questi tempi”, affinché quella parola “continui ad essere viva ed edificante.”

33. In questo mondo sprezzante e folle … è arduo rintracciarti nel volto / del barbone metropolitano, negli occhi del gitano … è arduo intuirti nell’iride della cascata … nel virgulto d’edera.
133. Diversi … per popolo, / pelle e cultura / l’amore / ci riscopre / fratelli / con le radici nel cielo.
87. Anch’io / sono il Tuo tempio … hai pronunciato al Fonte il mio nome.

“Una bella sfida”, ha considerato qualcuno.
Non pochi hanno rinunciato: alcuni perché non hanno mai scritto su commissione; parecchi perché non si sono ritenuti all’altezza. “Questi nostri amici – appuntano don Giacomo Ribaudo e Giovanni Dino, il 24 ottobre 2010, nel comunicato n°2 – non sanno che i loro timori, i loro limiti sono i timori e i limiti di tutti.”
Tra coloro che hanno aderito nomi noti della cultura italiana contemporanea ma anche qualche giovane penna. Ne scorriamo, oltre a Don Giacomo Ribaudo e Giovanni Dino, una carrellata: Anna Maria Tamburini, Stefania La Via, Anna Maria Farabbi, Anna Ventura, Domenico Pisana, Franco Loi, Marco Scalabrino, Daniele Giancane, Daniela Monreale, Massimo Sannelli, Cristina Casamento, Stefanie Golisch, Francesca Luzzio, Francesco Federico, Rosaria Di Donato, Stefano Rovinetti Brazzi, Lina Riccobene, Senzio Mazza, Roberto Maggiani, Annalisa Macchia, Lucio Zinna, Maria Concetta Naro, Emanuele Verdura, Giò Ferri, Licia Cardillo, Franco Campegiani, Franca Alaimo, Ester Monachino, Elena Saviano, Carmelo Pirrera, Silvana Blandino, Nico Bertoncello, Claudia Radici, Antonella Pizzo, Domenico Cara, Meeten Nars, Eugenio Giannone, Antonio Spagnuolo, Gianmario Lucini, Antonio Fiori, Maria Antonietta La Barbera, Cristina Annino, Melo Freni, Pietro Civitareale, Dante Cerilli, Flora Restivo, Fernanda Ferraresso, Paolo Turturro, Lucianna Argentino, Alessandro Ramberti, Margherita Rimi, Gero Miceli, Maria Gisella Catuogno, Germana Duca Ruggeri, Anna Maria Curci, Giusi Maria Reale … in una larga partecipazione geografica che va dalla Sicilia al Piemonte, dal Veneto alla Sardegna, dal Lazio alla Puglia e che copre località da tutto lo stivale: Palermo, Terni, Taranto, Genova, Rieti, Roma, Venezia, Varese, Torino, Vicenza, Firenze, Ragusa, Milano, Bergamo, Ancona, Bolzano, Potenza, Perugia, Padova, Verona, Sassari, Bari, Agrigento, Cosenza, Napoli, Trapani, Sondrio, Rimini, Chieti, Siracusa, Caltanissetta, Salerno, Bologna, Siena, Catania, Asti …

105. Nel Padre sei giudice, nel Figlio imputato.
70. Tu, che di dure pietre puoi far pane, / fa’ ch’io diventi il tuo strumento.
36. La Tua ala / d’aquila smisurata … scende giù / a liberare la catena / della nostra colpa.

Dopo un faticoso avvio, il lavoro prende forma e don Giacomo Ribaudo e Giovanni Dino allestiscono il comunicato n° 3: “Questo nuovo lavoro letterario si presenta originale ed unico nella storia della letteratura di tutti i tempi. Nuovi Salmi è da intendersi come una cosciente e responsabile interpretazione del salmo assegnato alla luce dei tempi attuali.”
Traiamo dalla prefazione di Giorgio Bàrberi Squarotti: “L’idea di proporre ai poeti d’oggi la riscrittura di tutti i Salmi, da reinterpretare alla luce della nostra concezione della poesia e della responsabilità attuale del sacro, nel tempo tanto contraddittorio e drammatico, è stata una sfida ardua e grandiosa, sublime e ansiosa. Il salmista attuale ha potuto privilegiare non soltanto l’argomento specifico del singolo salmo, ma ha potuto attualizzare il messaggio religioso e spirituale e sacrale di esso, nello spesso strenuo e appassionato confronto fra tema originario ed esperienza contemporanea. I nuovi salmisti si dividono in due prime, grandi categorie. L’una è della riscrittura del salmo nell’attualizzazione di linguaggio, costruzione, immagine; l’altra è quella della novità spesso notevole dell’argomento e dello stesso intento spirituale o più specificatamente sacrale, nella tesa aspirazione a usare il termine “salmo” per rilevare più efficacemente la voce pur tuttora fondamentale della presenza di Dio. Molti testi attualizzano il discorso biblico alludendo ai costumi dei nostri tempi, alla politica d’ora, alle condizioni presenti nel mondo, in forza della consapevolezza che Dio è uguale al di fuori del tempo.”

65. Si cammina danzando per le vie. / Si riposa abbracciati al Tuo silenzio.
47. Sono nel tuo cantare / un sasso / che all’inizio dei tempi / fiorirà.
21. Le nostre voci innalzeremo al cielo / per inneggiare alle tue meraviglie.

Il volume consiste di 157 testi (sette Salmi infatti: i numeri 6, 13, 23, 40, 105, 109 e 116, sono stati reinterpretati da due autori), più quattro altri elaborati inseriti di seguito nella sezione Altri Poeti.
Tutti in italiano, tranne due in dialetto, il 22 e il 69, diversi brevi o brevissimi altri assai lunghi, in versi sciolti eccetto un caso di terzine dantesche, il 17, e uno di distici a rime baciate, il 139, per la più parte riletti in maniera ortodossa, in altre circostanze con coinvolgimento delle esperienze personali, nella attualità, con soluzioni liriche e formali originali.

Già esposti in una essenziale selezione taluni degli esiti a nostro avviso più felici, chiudiamo con una significativa considerazione, quale riteniamo sia la presenza, in parecchi degli odierni Salmi, di Cristo; presenza, ovviamente, non rilevabile nei “vecchi” Salmi, tutti calati nel Vecchio Testamento, prima ovverosia dell’avvento del Redentore, la profezia realizzata. Presenza osservata da Bàrberi Squarotti e ribadita da Alfio Inserra nel corso della sua brillante presentazione avvenuta a Palermo lo scorso mese di Dicembre 2012. Stralciamo, solo a mo’ di esempio: 48: Cristo poi risorto. / Tu, vino e pane sai molto saziare; 68: Tu, il Cristo della croce, / detergevi di speranza gli aridi pensieri; 72: Venne il Messia … raggio di luce che nessuno capì; 127: Ho un appuntamento / con Lui, con Cristo Gesù.

13. Senso del mio errare / sono le tue braccia alla fine / della curva.
                                                                     

sabato 12 ottobre 2013

AA.VV. “Nuovi Salmi” a cura di Giacomo Ribaudo e Giovanni Dino

I Quaderni di CNTN, N.28, Palermo, 2012

rececensione di Vincenzo D'Alessio

“IL SIGNORE è più buono dell’uomo. All’uomo posso dire: tu non sei
come appari, e neanche io. A Dio, solo: ascolta la mia preghiera.”

(dal Salmo 39, Massimo Sannelli)
 

Il volume Nuovi Salmi curato da Giacomo Ribaudo e Giovanni Dino riprende, in forma poetica, “Il libro dei Salmi” attribuito al Re Davide, antico di più di tremila anni e fondamento sostanziale della spiritualità israelita. Ancora oggi la figura del Re Davide è tra mito e archeologia. Sta di fatto che la nazione “Israele” ha fondato le proprie insegne nazionali su questa mitica figura di Re.

Noi Cristiani, fratelli del popolo israelita, siamo partecipi in quanto l’ossatura della Fede che professiamo ci unisce in quell’unico Dio al quale ci rivolgiamo quotidianamente senza intermediari, nella preghiera liturgica, nella ricerca inesausta del contatto personale; ed i Salmi sono stati, e sono per i credenti, il canto della “perfetta laetizia” (leggi Speranza).

Non lo nascondo: ho provata molta fatica nel seguire i centocinquanta poeti contenuti in questa Antologica salmodia. Non ho grandi capacità per la polifonia. La musica corale che è contenuta nel testo, come ad aprire il coperchio di un carillon, nel testo è tanto diversa quanto unanimi sono le aspettative di fronte a Dio, all’Umanità, alla ferocia della Morte. Ci vuole molto silenzio nell’ascolto, anche il rumore del computer è fastidioso.

Mi tornano alla mente i concerti per organo di Giorgio Carnini: musicalità intensa nella maestosità degli antichi strumenti a canne, nel silenzio delle Cattedrali dove aleggia lo Spirito e dove riprendono a respirare le ossa di migliaia di esseri umani deposti nelle cripte sotterranee.

Scrive Giovanni Dino, uno dei curatori, nella nota introduttiva a quest’opera: “Sono nato poeta e cresciuto nelle case di due Amici-Maestri di poesia e spiritualità: i poeti Giulio Palumbo e Pietro Mirabile, i quali mi hanno trasmesso l’entusiasmo della fede e la ricerca del sacro unita ai valori della poesia” (pag. XV. La raccolta poetica di Pietro Mirabile Il ramo di bosso fu accolta e premiata al Premio Nazionale Biennale di Poesia “Città di Solofra” XIII edizione 1999-2000, tanto per ricordare l’universalità dell’insegnamento poetico).

A Giovanni Dino, curatore del Salmo 9 (Dio trionfatore sugli empi), si lega l’intensità della musicopoesia quando dal profondo dolore della perdita della moglie scaglia l’artiglio della scrittura verso il “Te” distante dal “vuoto di questa offesa solitudine / (dove, ndr) il cuore vedovo di lacrime annega” (pag. 17). Per nome sono chiamate le creature. Il nome si cancella nel tempo. Resta il mistero che non riusciamo a conciliare con la Fede: “È nel lutto e nella malattia che si sperimenta il vuoto della propria caverna / l’argillità dell’anima / i limiti della propria sassosità” (pag. 20).

A pag. 237, Alessandro Ramberti, ha scelto di affidarsi al Salmo 129 (Il canto del pentimento) invitando il lettore a seguire i suoi versi attraverso la chiave disposta nella epigrafe: “L’ERBA CHE DURA NON NASCE SUI TETTI”. Il corpo poetico annuncia con una esclamazione la tragica coscienza dell’IO: “Difficile crescere!” Si parte con l’incoscienza del finale. Si affronta la maratona tra “ostacoli e trappole” con le inevitabili “cadute e sconfitte”. Ramberti si rivolge a chi legge e implora: “ – voi mi capite –”. Diversi tra noi posso rispondere sì, al primo impatto. Ma la certezza di appartenere all’esistenza non contempla la perfidia dei nemici, il dolore del “ferro maligno”, il continuo difendersi. Ci sono i momenti, nella nostra esistenza, nei quali i nemici non ci lasciano respirare, quanto più apriamo le braccia tanto più ingiusto sentiamo il nostro prossimo. Il versificare con l’ausilio dell’enjambement rafforza la chiusa del verso precedente, incalzando la sequenza del verso libero.

Non a caso “Il libro dei salmi” è preceduto da “Il libro di Giobbe”.

Giobbe si lamenta e non comprende il logorio al quale lo sottopone lo Spirito di Dio. Ogni uomo di fronte ad un male incurabile esclama come Giobbe: “(…) Se ho peccato, che cosa ho fatto a te, o pastore di uomini?” (6,25-8,18). Ramberti, nei suoi versi, risponde a questa domanda con i versi : “ (…) presi in cura dalla giustizia più alta / l’unica che conta / sulla nostra libertà.”

Massimo Sannelli, nel Salmo 39 (la caducità della vita) apre i suoi versi in modo da far intervenire il lettore nel suo dialogo: gli interrogativi si alternano ponendo il lettore nella condizioni di divenire attore e il poeta regista. Polvere di secoli, troppi, ci inducono a pensare, francescanamente, a sorella Morte: “la sorella è sui piedi, è alta, scatta / le foto e ride: tu mi tieni, tu? mi tieni?” (pag. 72). Il teatro stupendo dell’esistenza; la richiesta pressante a Dio di trattenere, sé stesso e i propri simili, nel presente, l’accostamento a Lazzaro: metafora della rinascita dell’anima e il bisogno primo del nutrimento reale: il pane.

La poetica di Sannelli ha raggiunto una maturità sulla quale si sono provati molti critici e la molteplicità delle Arti frequentate ci pone nella condizione di avvicinarlo al “Giullare” di quel Dio al quale, egli stesso, chiede “pietà” per sé stesso e per tutti noi. I versi continuano a diffondere la loro energia in una prosa poetica, disposta nella stessa pagina, brano dal quale abbiamo tratto l’epigrafe apposta a questo scritto.

A conclusione dei Salmi, il numero 150 (Sinfonia finale), è affidato a Giacomo Ribaudo: curatore con Giovanni Dino di questa Antologia. Il Nostro nella sua composizione, richiamandosi alla musicalità dei migliori poeti del Novecento appena concluso, esalta la divinità dell’Essere con l’ausilio della poesia: “Un raggio / della tua gloria / filtra e vulnera / gl’inermi petti” (pag. 270). Il verso breve dà vigore alla composizione. Il richiamo che maggiormente compare è in difesa della vita già dal concepimento: “(…) da forcipi impazziti” (ibidem).

Dirigere coro e orchestra è molto difficile. Del coro poetico contenuto in questa Antologia dei Nuovi Salmi ho preferito ascoltare, più che dirigere, prediligendo alcune voci vicine alla ricerca che mi consuma da tempo e che bene ha saputo trasmettere Giorgio Barberi Squarotti nella Prefazione: “Nei salmi biblici l’esilio comporta il pianto sulla patria perduta, sulle rovine di Gerusalemme, ma anche l’attesa dell’intervento di Dio che abbia pietà del suo popolo che non può più cantare davanti ai fiumi di Babilonia, mentre tanti salmi d’ora esprimono invece l’assenza della speranza umana e l’invocazione a Dio suona drammatica, come se fossimo davvero alla fine dei tempi” (pag. VIII).

Il grande musicista italiano Giuseppe Verdi del quale quest’anno ricorre il duecentesimo della nascita tradusse quanto riportato, dal chiarissimo Barberi Squarotti, nell’Opera Il Nabucco. I poeti inclusi in questo libro hanno trasmesso con le proprie opere il disagio e la speranza che l’intera umanità affronta nel passaggio da un secolo di guerre ad un altro che si apre con lo spettro della terribile continuità di questa traumatica esperienza.

giovedì 15 ottobre 2015

Giovanni Dino presenta l'antologia I Poeti e la crisi a “Il verso della trama”, Rimini 27 nov 2015

Fara Editore in collaborazione con








Presenta il ciclo di incontri con narratori, poeti e…

“Il verso della trama” 


Semiramide



presso la splendida Sala degli Arazzi
via L. Tonini, 1


ogni trama ha almeno un verso 
e i versi più di una trama

Opera senza titolo di Lucia Nanni, tela di canapa con filo nero





venerdì 27 novembre 2015 alle ore 17.00


Giovanni Dino

presenta

I Poeti e la crisi





“Con I poeti e la crisi abbiamo voluto proporre un’operazione culturale, rivolta ad autori desti e coraggiosi, disposti ad un impegno creativo, ma anche – e perché no? – foriero di stimolanti idee e consigli, di qualche utile suggerimento, che in ogni caso aiutasse a riflettere, a prendere coscienza, in modo pacifico e democratico, di un grave problema del Paese. La poesia ha sempre qualche risorsa impensabile. Dunque non un coro di lamentazioni, non uno sfogatoio personale o collettivo, non uno strumento di guerra o di vendetta, né un’occasione per puntare l’indice verso qualcuno o qualcosa. Nemmeno un’occasione per una poesia incipriata per ritrovarsi dentro un libro come in un club, per leggersi e farsi leggere. Abbiamo voluto che fosse un documento-testimonianza, un modo di scendere in campo. E anche una risposta a chi, fra venti o trent’anni, si trovasse a chiedersi cosa avessero fatto i poeti di oggi in un’Italia investita da un uragano, prostrata da un impoverimento di massa. Un poeta vive la realtà di ogni giorno e quella di ognuno.” (dalla Nota introduttiva del Curatore)



Giovanni Dino è nato a Palermo nel 1959, vive ed opera a Villabate (PA). Reputa sua vera scuola le molteplici esperienze di vita con persone di diversa levatura sociale e culturale e la loro amicizia. Ha frequentato corsi di teologia e studi biblici dedicandosi anche a diversi approfondimenti filosofici sul Bene e sul Male, sul Bello e sul Buono, a studi sulla poesia nazionale contemporanea dal dopoguerra ad oggi e su poeti palermitani, molti dei quali conosciuti e frequentati. Cattolico, aperto ecumenicamente verso tutte le fedi religiose. Ha pubblicato: La parola sospesa (1995); Ritorneremo (I Cavalieri dello Spirito) (1998); Anima di gatto (2002); E ritorno a te (2004); Un albero che nutre la terra di cielo (2007), 11-12-13 (2013) con Nicola Romano; La nascita di una idea (2015). Ha curato l'Indice Generale 1986-2003 degli autori della rivista «Spiritualità & Letteratura» (2003); gli Editoriali di «Spiritualità & Letteratura» (2006) e Nuovi Salmi con G. Ribaudo (2012). Presente in varie antologie di poesie e dizionari di autori, collabora a diversi periodici e riviste letterarie.

L'Antologia contiene versi di: Ennio Abate, Massimo Acciai, Nino Agnello, Domenico Alvino, Filippo Amadei, Giovanni Amodio, Brandisio Andolfi, Amedeo Anelli, Sandro Angelucci, Cristina Annino, Lucianna Argentino, Vincenzo Arnone, Andrea Barbazza, Antonella Barina, Arnaldo Baroffio, Maurizio Barracano, Mariella Bettarini, Gabriella Bianchi, Donatella Bisutti, Rino Bizzarro, Silvana Blandino, Paola Bonetti, Anna Maria Bonfiglio, Marisa Brecciaroli, Lia Bronzi, Ferruccio Brugnaro, Luigi Bufalino, Franco Campegiani, Caterina Camporesi, Maria Cannarella, Domenico Cara, Maria Licia Cardillo in Di Prima, Mariella Caruso, Franco Casadei, Maria Gisella Catuogno, Augusto Cavadi, Viviane Ciampi, Grazia Cianetti, Domenico Cipriano, Pietro Civitareale, Carmelo Consoli, Anna Maria Curci, Salvatore D’Ambrosio, Antonio De Marchi Gherini, Jole de Pinto, Luigi De Rosa, Marco Ignazio de Santis, Adele Desideri, Rosaria Di Donato, Felice Di Giacomo, Carmelo Di Stefano, Emilio Diedo, Giovanni Dino, Angela Donna, Antonella Doria, Gianfranco Draghi, Germana Duca, Pasquale Emanuele, Gio Ferri, Giovanni Fighera, Luigi Fioravanti, Zaccaria Gallo, Sonia Gardini, Serenella Gatti Linares, Daniele Giancane, Mariateresa Giani, Eugenio Giannone, Filippo Giordano, Agnese Girlanda, Elio Giunta, Enza Giurdanella, Grazia Godio, Eugenio Grandinetti, Maria Luisa Gravina, Francesco Graziano, Diego Guadagnino, Gianni Ianuale Alfio Inserra, Carmine Iossa, Gianfranco Isetta, Giuseppe La Delfa, Stefania La Via, Giuliano Ladolfi, Alessio Laterza, Enrico Mario Lazzarin, Maria Grazia Lenisa, Maria Lenti, Aldino Leoni, Giacomo Leronni, Salvatore Li Bassi, Nicola Licciardello, Stefano Lo Cicero, Gianmario Lucini, Francesca Luzzio, Mauro Macario, Annalisa Macchia, Marco Giovanni Mario Maggi, Roberto Maggiani, Gabriella Maleti, Angelo Manitta, Nunzio Marotti, Sara Martello, Viviana Mattiussi, Vito Mauro, Senzio Mazza, Anita Menegozzo, Alda Merini, Giancarlo Micheli, Alena Milesi, Ester Monachino, Marina Montagnini, Ardea Montebelli, Alberto Mori, Maria Pia Moschini, Lorenzo Mullon, Antonio Nesci, Clara Nistri, Sergio Notario, Guido Oldani, Claudio Pagelli, Giacomo Panicucci, Nazario Pardini, Ezio Partesana, Guido Passini, Edoardo Penoncini, Guglielmo Peralta, Rosanna Perozzo, Mariacristina Pianta, Andrea Piccinelli, Laura Pierdicchi, Domenico Pisana, Marina Pizzi, Giorgia Pollastri, Paolo Polvani, Davide Puccini, Paolo Ragni, Alessandro Ramberti, Enzo Rega, Gianni Rescigno, Flora Restivo, Alain Rivière, Nicola Romano, Mario Rondi, Angelo Rosato, Ottavio Rossani, Ciro Rossi, Pietro Roversi, Stefano Rovinetti Brazzi, Marcella Saggese, Anna Santoliquido, Loredana Savelli, Marco Scalabrino, Maria Teresa Santalucia Scibona, Antonio Scommegna, Liliana Semilia, Giancarlo Serafino, Luciano Somma, Italo Spada, Antonio Spagnuolo, Santino Spartà, Marzia Spinelli, Lorenzo Spurio, Fausta Squatriti, Gian Piero Stefanoni, Anna Maria Tamburini, Luigi Tribaudino, Carmela Tuccari, Luca Tumminello, Adam Vaccaro, Mario Varesi, Anna Ventura, Emanuele Verdura, Anna Vincitorio, Ciro Vitiello, Fabrizio Zaccarini, Carla Zancanaro, Adalgisa Zanotto, Guido Zavanone, Lucio Zinna

venerdì 12 maggio 2023

IT'S FRIDAY! Cinque poesie di Rosaria Di Donato da "Preghiera in gennaio"

 


It's friday è una rubrica poetica a cura di Luca Pizzolitto


prima che sia notte
ancora vorrei qualcosa
qualcosa di mio
qualcosa che irrompa
nel tempo mostrando
un seme nuovo
un germoglio
e non disamore


**


speranze


svegliarsi un giorno
e scoprire che tutto
non è ancora perso

rinnovare speranze
rinverdire pensieri
rimuovere dai calzari
la polvere

e di nuovo solcare

le vie che conducono
al cuore al centro
al senso segreto
di tutte le cose


**


arcate di luce

arcate di luce nel cosmo
ma preferiamo il buio
le tenebre che invadono
e corrodono
senza un altrove
muto il rumore dei passi



**


madonna ai monti


al tuo manto rivolti
ci copriamo di stelle

sussurro di mare
cingi il mondo di grazia


**

preghiera


mite ti so
a pregare sotto
una radura di stelle

come silenzio
e fuoco
preghiera

sciogli ghiacciai
e l’acqua mare
si fa e oceano

all’orizzonte
ali d’ulivo
la colomba

non è più notte
discende lo Spirito
per inebriarti di luce











Rosaria Di Donato è nata a Roma dove vive. Laureata in filosofia (quadriennale e specialistica), insegna in un liceo classico statale.
Ha pubblicato quattro raccolte di poesia: Immagini, Ed. Le Petit Moineau, Roma 1991; Sensazioni Cosmiche, Ed. Le Petit Moineau, Roma, 1993; Frequenze D’Arcobaleno, Ed. Pomezia-Notizie, Roma 1999; Lustrante D’Acqua, Ed. Genesi, Torino 2008.
Ha partecipato all’antologia Nuovi Salmi, a cura di Giacomo Ribaudo e Giovanni Dino, Ed. I Quaderni di CNTN, Palermo 2012.
Alcuni suoi testi sono presenti in Voci dai Murazzi 2013, antologia poetica a cura di Sandro Gros Pietro, Ed. Genesi, Torino 2013.
Ha partecipato con il gruppo “Poeti per Don Tonino Bello” alla realizzazione di Un sandalo per Rut Oratorio per l’oggi, Ed. Accademia di Terra D’Otranto - Collana Neobar, 2014.
È presente nell’antologia I poeti e la crisi, a cura di Giovanni Dino, Fondazione Thule Cultura, Bagheria 2015. Ha pubblicato l’ebook Preghiera in gennaio nella collana Neobar/eBooks, nel 2017.
Ha partecipato all’eBook n. 217: Proust N. 7 - Il profumo del tempo, di Aa. Vv. (LaRe-cherche.it - Un accordo di essenze). Ha partecipato all’antologia Ho sete, l’Arte si fa Parola”, a cura di Maria Pompea Carrabba e Ella Clafiria Grimaldi, Ed. Sar-piArte 2020.
Collabora a riviste di varia cultura e i suoi volumi si sono affermati sia in Italia che all’estero, con giudizi critici di Giorgio Barberi Squarotti, per esempio, e traduzioni di Paul Courget e Claude Le Roy (riviste “Annales” e “Noreal”).
Vincitrice di alcuni premi di poesia, si interessa di arte, cinema, fotografia.
Dal 2016 cura un laboratorio di scrittura creativa nel Liceo in cui 
insegna. 
Premio DonnArte 2020 (Il tempo delle Donne –Associazione internazionale).





















lunedì 7 marzo 2016

News da Adele Desideri

Amici, vi segnalo alcuni eventi:

*Antologia I poeti e la crisi, a cura di Giovanni Dino, Fondazione Thule Cultura, 2015

“Con I poeti e la crisi abbiamo voluto proporre un’operazione culturale, rivolta ad autori desti e coraggiosi, disposti ad un impegno creativo, ma anche – e perché no? – foriero di stimolanti idee e consigli, di qualche utile suggerimento, che in ogni caso aiutasse a riflettere, a prendere coscienza, in modo pacifico e democratico, di un grave problema del Paese. La poesia ha sempre qualche risorsa impensabile. Dunque non un coro di lamentazioni, non uno sfogatoio personale o collettivo, non uno strumento di guerra o di vendetta, né un’occasione per puntare l’indice verso qualcuno o qualcosa. Nemmeno un’occasione per una poesia incipriata per ritrovarsi dentro un libro come in un club, per leggersi e farsi leggere. Abbiamo voluto che fosse un documento-testimonianza, un modo di scendere in campo. E anche una risposta a chi, fra venti o trent’anni, si trovasse a chiedersi cosa avessero fatto i poeti di oggi in un’Italia investita da un uragano, prostrata da un impoverimento di massa. Un poeta vive la realtà di ogni giorno e quella di ognuno.” Giovanni Dino


*Antologia Pane Poesia, a cura di Vincenzo Guarracino e Monica Molteni, New Press Edizioni, 2015
E, semi di bellezza, incroci di racconti e ricami, arte che diviene quotidiana avventura: in allegato, il Pane ricamato di Tina Ventura, Pignona, Sesta Godano (La Spezia), 31 dicembre 2015
“Ricamare è voler bene a quello che fai, avere cura…” (Tina Ventura)

*Costituita di recente, Africa Solidarietà Onlus è una libera Associazione apolitica e apartitica, non avente fini di lucro e ha allo scopo di sostenere iniziative atte a promuovere lo sviluppo nel Continente africano. L'Associazione chiede il sostegno di tutti per realizzare la sua campagna di raccolta fondi destinata all'acquisto di un'ambulanza

http://www.africasolidarieta.it/2015/12/campagna-raccolta-fondi-per-lacquisto-di-unambulanza/
Cheikh Tidiane Gaye
Presidente Africa Solidarietà Onlus
www.africasolidarieta.it

www.cheikhtidianegaye.com 

"Ogni mano, per quanto piccola, lascia un'impronta nel mondo"

"Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, ma perché mettono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima" Goethe



“Il destino è un oracolo/ che chiedi e ricevi da te stesso/ per sfuggire a ciò a cui non sfuggirai/ per comprendere ciò che non comprenderai/ ovvero un discorso inopportuno e infausto/ che ti dissuade da quello a cui ti stimola/ ti spinge in senso opposto a quello a cui ti tira/ e il solo modo per compierlo è violarlo// Per questo sei esiliato da te stesso/ e cadi nel banale/ in miserande lotte per l’esistenza/ (…) facendo il giusto e dicendo l’insignificante/ in espiazioni inutili e intollerabili/ inginocchiandoti per vivere// Così anch’io che ho avuto la sorte più pesante e nera/ mi sono trovato a sopportare/ una vita così incredibilmente banale/”
(Viron Leondaris, trad. di F. Pontani, in Cronache, a cura di Angela Urbano, Poesia, n. 297, Anno XXVII, ottobre 2014, pag. 27)

Adele Desideri

martedì 19 giugno 2007

Progetto LIRES


articolo di Marco Scalabrino

Destinata a essere diffusa nelle Scuole della Sicilia, LIRES è il prodotto tangibile del lavoro svolto nel corso dell’anno scolastico 2005–2006, e giunge a coronare un vagheggiamento protrattosi alcuni decenni. Sì, perché la farina primordiale, lo spirito che ha concepito e partorito il progetto che vi sta alle fondamenta, la perseveranza che ha fatto sì che la disposizione trovasse concreta realizzazione, sono dotazioni del sacco di Rosalba Anzalone; configurano, per così dire, l’approdo di un suo “vecchio” sogno, per il compimento del quale lei ha scelto, uno a uno, e coinvolto, spendendo tutto il suo carisma e il suo entusiasmo, i componenti della Equipe.
Ecco allora lo staff, le cui attribuzioni sono essenzialmente quelli di indirizzo (e di regia) del programma, e altresì di individuazione dell’autore regionale:
➢ Coordinatrice Dott. Prof. Rosalba Anzalone, Ispettore Regionale per la Sicilia del MIUR, Ministero della Istruzione, Università e Ricerca;
➢ Equipe Regionale, costituta per decreto del Direttore Generale del MIUR, composta da dirigenti scolastici, docenti ed esperti del Dialetto, della Letteratura e del Teatro siciliani reclutati in tutta l’Isola, in ordine alfabetico: Giuseppe Adernò, Enzo Alessi, Marcello Cerasola, Francesco Coppola, Gianfranco Di Stefano, Domenico Ferraro, Anna Fileccia, Patrizia Luna, Salvatore Mangione, Enzo Papa, Anna Maria Rampolla e Marco Scalabrino.

Ma, cos’è il PROGETTO LIRES?
La sigla L.I.RE.S. significa: Lingue, Identità, Ricerca e Sviluppo. Sulla genesi di tali termini, sui contenuti che ne derivano, sulla fattispecie del loro articolarsi, l’Ispettrice Anzalone si è, nelle fasi propedeutiche, reiteratamente soffermata; e tuttavia su essi torneremo qua e là nel prosieguo di questa esposizione.
S’è detto della Coordinatrice e della Equipe; sono state delineate le loro figure e prerogative. E nondimeno i reali protagonisti, gli interpreti principali, i titolari dell’impresa sono loro: le oltre cento scuole disseminate in tutta l’Isola. Aderenti su base del tutto volontaria, strutturate in RETI d’ambito pressoché provinciale, esse si caratterizzano in scuole aggregate e scuole capofila; queste ultime sono: I.C. “Castrofilippo” di Racalmuto AG; S.M.S. “Tomasi di Lampedusa” di Palma di Montechiaro AG; I.C. “Verga” di Acquedolci ME; D.D. di Pallavicino PA; I.C. “Mons. V. Aglialoro” di Caccamo PA; I.C. “Di Martino” di Contessa Entellina PA; Liceo Scientifico “O.M. Corbino” di Siracusa; D.D. “Leonardo da Vinci” di Trapani.
Lo staff, in questo primo ciclo, ha ravvisato in Alessio Di Giovanni l’autore regionale da proporre all’attenzione e all’approfondimento delle scuole. A questo proposito, subito una precisazione al fine di fugare eventuali precipitose conclusioni: Alessio Di Giovanni in primis sì; ma, come vedremo, non solo ADG.
Alle scuole, a loro volta, è demandato l’onere di indicare gli autori locali meritevoli di interesse. Da Anselmo ad Avolio, da Battaglia a Buttitta, da Consolo a Girgenti, da Martoglio a Meli, da Mercadante a Pedalino Di Rosa, da Pitrè a Russo, da Trassari a Turrisi Colonna, e tanti altri, assommano a un totale di quarantadue. Superfluo dire che Ignazio Buttitta è il più “gettonato”, con nove nomination. Da registrare con rammarico l’assenza, eccettuato Buttitta, di tutti i poeti – catanesi e palermitani – che hanno segnato da protagonisti, tra il 1945 e per quasi tutti gli Anni Cinquanta, la stagione del RINNOVAMENTO DELLA POESIA DIALETTALE SICILIANA. Intendo Ugo Ammannato, Saro Bottino, Miano Conti, Antonino Cremona, Salvatore Di Marco, Salvatore Di Pietro, Salvatore Equizzi, Girolamo Ferlito, Aldo Grienti, Paolo Messina, Carmelo Molino, Stefania Montalbano, Nino Orsini, Ildebrando Patamia, Elvetio Petix, Pietro Tamburello, Francesco Vaccaielli, Gianni Varvaro, oltre che Salvatore Camilleri, Mario Gori e Santo Calì, benché quanti di loro operarono a Palermo si denominarono, alla scomparsa del Maestro nel 1946, proprio GRUPPO ALESSIO DI GIOVANNI. Indice eloquente che questi autori, quantunque più vicini a noi nel tempo, sono pressoché sconosciuti tranne che agli addetti ai lavori, che le loro opere – le quali, fra parentesi, non temono il confronto con quelle di altri più blasonati colleghi continentali – hanno “bisogno di essere ristampate, che occorre promuovere una nuova fioritura di studi intorno alla letteratura siciliana, che è tempo di sottoporre a revisione critica le opere degli scrittori delle generazioni passate”.

Proverò adesso a illustrare succintamente i venti volumi, frutto di questo primo, corale anno di impegno; i cui esiti, pur con le innegabili intuibili difficoltà, sono da ritenere ragguardevoli, e che, in assenza di specifici precedenti, conferiscono alla collana il crisma di opera antesignana.
Tratteggerò le componenti prioritarie di ciascuno dei volumi, che hanno visto la luce nel Novembre 2006 presso le Grafiche Geraci di Santo Stefano di Quisquina AG.

Volume 1. Contiene alcuni saggi di orientamento prodotti dai membri della Equipe Regionale. Tra essi: LA STORIOGRAFIA SICILIANA DEL CINQUECENTO di Francesco Coppola; quattro elaborati di Rosalba Anzalone su Alessio Di Giovanni, il suo “non essere uno scrittore dialettale”, le immagini della sua poesia, i suoi rapporti con Corrado Avolio e Federico Mistral, la sua fedeltà a San Francesco d’Assisi; due lavori di Enzo Papa sugli anni netini di ADG e ancora su Corrado Avolio nel centenario della morte; e inoltre due monografie del sottoscritto: un testo denominato DEL SICILIANO, e uno studio inedito su PAOLO MESSINA & ROSA FRESCA AULENTISSIMA, la sua unica silloge.
Tutti i saggi menzionati sono consultabili nel sito della LIRES www.lires.altervista.org

Volume 2. Propone, su iniziativa del docente referente Carmelo Conte e della dirigente scolastica Rosalia De Marco dell’Istituto Comprensivo Statale “P. Fedele Tirrito” di San Biagio Platani AG, la ristampa, prologo e tre atti, de LA TRAGEDIA DI SAN BIAGIO di Padre Fedele Tirrito, in origine stampata a Palermo dalla Tipografia Valguarnera nel 1939.

Volume 3. A cura dell’IC “Vincenzo Navarro” di Ribera AG, dirigente scolastico Dino Messina e docente referente Rosaria Di Leo, col contributo della DD II “Don Bosco” di Ribera, dirigente scolastico A. Schiacchitano e docente referente D. Verde, vengono riproposte, tra l’altro, la pregevole conferenza inedita del Sac. Silvio Cucinotta su ADG datata 1909, e la testimonianza su ADG di Don Nicolò Licata, oltre che i rudimenti biografici dei due amici e ammiratori, giusto il Cucinotta e il Licata, di ADG.

Volume 4. IC Statale “A. G. Roncalli” di Burgio AG, dirigente scolastico Maria Bufalo, docente referente Caterina Guarisco. L’autore locale, a beneficio del quale è spesa la gran parte del tomo, è Nicoletta Vetrano Noto di Villafranca Sicula, artefice di ben otto romanzi di cui solo uno, LA LUNA AZZURRA, pubblicato nel 1954 e ristampato nel 2005 dal Centro Studi Giulio Pastore di Agrigento. Intriganti la presentazione della città di Burgio in Italiano e in Francese e il CALENDARIO ILLUSTRATO che introduce la figura del Venerabile Andrea da Burgio.

Volume 5. La RETE di Messina: IC “Verga” di Acquedolci ME, IC di Longi, IC di Tusa, IC di Raccuja, IC di Terranova, ICS di Sant’Agata di Militello, i cui dirigenti rispondono al nome di Rosalia Lanza, Giovanni Lento, Antonino Mancuso, Erminia Collovà, Maria G. Mirabile Russo, Maria Attinello, e i docenti referenti a quelli di Antonella Lusco, Giuseppina Pirrotti, Domenico Gullotti, Carmelo La Mancusa, Domenica Sidoti, Domenico Tata. Gli autori locali selezionati: Tommaso Cannizzaro, Francesco Trassari, Francesco Paolo Polizzano e Ignazio Buttitta.
A proposito di Tommaso Cannizzaro, Messina 1838 – 1921, titolare di svariate opere e noto per la sua traduzione in Siciliano della Divina Commedia di Dante Alighieri pubblicata nel 1904, desidero segnalare lo scritto di Filippo Cilluffo (nato a Partinico nel 1920, vissuto a Trapani dal 1944, morto a Mazara del Vallo nel 1981) LE TRADUZIONI SICILIANE DELLA DIVINA COMMEDIA, originariamente stampato in “Nuovi Quaderni del Meridione” nel 1965, e ripubblicato postumo, nel 2001, nel volume DI TENACE CONCETTO curato dall’ITC “F. Ferrara” di Mazara del Vallo, di cui Cilluffo fu preside dal 1977 al 1981. Annota Filippo Cilluffo, riferendosi a tre lavori sistematici di traduzioni siciliane di Dante, susseguitisi nell’arco di mezzo secolo, dovuti a Filippo Guastella (Misilmeri 1862, medico, dilettante di letteratura, nel 1923), a Giovanni Girgenti (Bagheria 1897, docente di materie letterarie e apprezzato poeta dialettale, nel 1954), e, per l’appunto, al Cannizzaro: «La traduzione del Cannizzaro è la più degna. Amico dell’Hugo, gran viaggiatore, poliglotta di fama europea, glottologo per vocazione, poeta quasi clandestino, stampatore ed editore del tutto disinteressato, Tommaso Cannizzaro accingendosi a tradurre la Divina Commedia era persuaso di concorrere allo sforzo comune di rivalutare i dialetti italiani. Dopo avere studiato i tempi, l’animo, le vicende dall’Alighieri; dopo avere scelto il testo da seguire (quello lemonnieriano di Brunone Bianchi), il Cannizzaro esitò nella scelta tra il siciliano aulico e una parlata integrale e più genuina. Si decise per quest’ultima soluzione. Il Cannizzaro è oggi, strumentalmente, più valido traduttore del Girgenti, ove si tengano nel debito pregio, l’aderenza testuale, lo scrupolo dell’espressione, ecc. Il Cannizzaro fece un lavoro di filologo-poeta, il Guastella di estroso dilettante, il Girgenti di poeta dialettale.»

Volume 6. I Circolo Didattico “Leonardo da Vinci” di Trapani, dirigente scolastico Anna Maria Campo, docente referente Rita Bommarito, coadiuvata da Giuseppina Adornetto, Francesca Minaudo, Filippa Bologna, Leonarda Civita, Teresa Fodale, Maria Grimaudo, Laura Quirino. Autore locale Giacomo Tranchida. Giacomo Tranchida, Erice 1911-1983, fu insegnante nelle Scuole Elementari e in seguito impiegato presso il Comune di Erice; rivesti peraltro la carica di presidente della “Salerniana”. Pubblicò: TE ... VA LIGGENNU E VA RIRENNU, 1968; FLORESTO CENTRALINISTA LESTO (commedia) 1973; UN DIAVOLO SUL CAMPANILE, 1977; LA “MINI-GUIDA” D’ERICI MIA, 1978; SCHERZANDO CON CASANOVA, 1983. Il libretto ne offre alcune poesie tradotte in Italiano e illustrate dagli alunni.

Volume 7. IX Istituto Istruzione Secondaria Superiore IISS “O.M. Corbino”, Liceo Scientifico “Einaudi”, XIV IISS “Principe di Napoli” di Siracusa, dirigente scolastico Enzo Papa, docenti referenti Cinzia Gallo, Antonella Caruso, Maria Boscarino. Autori locali individuati: Corrado Avolio, del quale nel centenario della morte viene ricostruito il profilo biografico, la formazione, la fortuna critica e analizzata l’opera più significativa I CANTI POPOLARI DI NOTO; Nino Martoglio, del quale oltre ai cenni biografici si può gustare una crestomazia dei sonetti, e Maria Bella Raudino.

Volume 8. Direzione Didattica di Balestrate, Scuola Media “G.A. Borghese - XXVII Maggio”, IV Circolo Didattico di Bagheria, dirigenti scolastici Anna Maria Lo Piccolo e Gianfranco Di Stefano; docenti referenti Caterina Gaglio, Patrizia Luna, Giovanna Ferrigno. Una osservazione su Salvatore Salomone Marino e gli stralci della conferenza di ADG sullo stesso Salomone Marino, a diciotto anni dalla morte, la descrizione di «un rapido viaggetto in tre tappe» – un po’ in treno, un po’ in groppa a un asino, un po’ in barca, un po’ a piedi – di ADG, da Sferracavallo a Castellammare del Golfo, da Segesta a Selinunte, da Mazara a Monte San Giuliano, nonché talune sentite testimonianze sulla emigrazione in Sicilia.

Volume 9. I Circolo Didattico “Francesca Morvillo” di Monreale, Direzione Didattica “Borgo Ulivia” di Palermo. Dirigenti scolastici Luigi Caracausi ed Enza Pitarresi, docente referente Francesca Picone. Ricerca, corredata da preziosi commenti e dalla riproposizione di un poema SANTA CATERINA, su Giuseppe Fedele. Ristampa di ZA FRANCISCHEDDA di ADG, testo apparso nel 1910, e un suggestivo itinerario pedagogico-didattico, nel 60° della morte, compiuto in dieci giorni da docenti e studenti, tra la via Castro e Piazza Giulio Cesare, la via Lincoln e la via Perez, di visita alle case che abitò ADG a Palermo.

Volume 10. IC “G. Meli”, IISS “Luigi Pirandello”, IISS “Lorenzo Panepinto” di Bivona. Dirigenti scolastici Baldassare Losi, Giuseppe Vella, Giusepppa Milazzo; docenti referenti Rosalia Cinà, Maria Elena Puma, Lucia Vincenza Messina, Margherita Schembri. Singolare il CALENDARIO ERBACEO di ADG, con ventotto schede descrittive e disegni prodotti dagli alunni, sulle “erbe della Valplatani” di uso medicinale, veterinario e alimentare. Citiamo a mo’ di esempio: addricula, addauru, burrania, camumiddra, cicoria, finocchiu sarbaggiu, gidi, majurana, marva, nipitedda, paparina, sarbia, accia, sparaciu … Cenni bio-bibliografici di Romano Cammarata.

Volume 11. IV Circolo Didattico “Giovanni Girgenti” di Bagheria, dirigente scolastico Gianfranco Di Stefano, docente referente Antonietta Eucaliptus, coadiuvata da Cettina Barracato, Rosellina Lo Grasso, Giovanna Mirone, Giovanna Pagano, Tanina Vetro, e in aggiunta Giuseppina Fiorino e Livia Merra. Pagine di parole antiche, proverbi, tradizioni, riflessione linguistica e testi poetici e disegni degli scolari, si susseguono. Giovanni Girgenti è l’autore locale, del quale gli alunni hanno drammatizzato il racconto: L’ASINO DI DON SANTO.

Volume 12. Istituto Comprensivo Statale “Mons. V. Aglialoro” di Caccamo, Istituto Comprensivo Statale “Luigi Pirandello” di Cerda. Dirigente scolastico Luigi Cona; docenti referenti Giuseppina Filippone, Patrizia Cottone, Calogera Venticinque, Massimo Natoli, Castrenze Rasa. Vengono esposti parecchi vocaboli del periodo greco e arabo, cenni sulla letteratura siciliana, tra la scuola poetica federiciana e il ‘900, passando da Cielo D’Alcamo e Giacomo da Lentini ad Antonio Veneziano, da Giovanni Meli a Giuseppe Pitrè, da Giovanni Verga a Luigi Pirandello, fino a Salvatore Quasimodo e a Ignazio Buttitta. Autori locali Giovanni Anselmo e Calogero Rasa, di cui si riportano alcuni componimenti.

Volume 13. Raccoglie gli Atti dei Convegni svoltisi: a San Fratello il 25 Marzo 2006, ad Agrigento il 1° Aprile 2006, a Bagheria il 1° Giugno 2006. Imprescindibile e chiarificatrice la relazione della Coordinatrice del progetto LIReS, l’Ispettrice Rosalba Anzalone, che illustra, a partire dal nostro Dialetto e dalla nostra «identità regionale da perseguire come valore di sviluppo», la struttura e l’organizzazione del progetto stesso che, attivato nell’anno scolastico 2005-2006, ha una durata triennale, si basa sulla adesione volontaria di cento scuole, costituite in RETI d’ambito pressoché provinciale, distinte in scuole capofila e scuole aggregate, vincolate unicamente alla condivisione del progetto e alla espletazione di almeno 50 ore annuali di Siciliano e Storia della Sicilia, e alla produzione di documentazione originale sull’autore indicato dalla Equipe regionale e sull’autore locale suggerito da ogni singola scuola, le quali beninteso si muovono in piena autonomia organizzativa e didattica. Sottolinea la Anzalone, che «quando io dico “il siciliano” devo necessariamente aggiungere le lingue siciliane riconosciute come minoritarie. Prendere coscienza delle lingue che sono presenti in Sicilia e dei valori che veicolano significa per noi coltivare un’identità che si spoglia di stereotipi e di superstizioni per costruire una Sicilia moderna e produttiva inserita dinamicamente in un panorama nazionale ed internazionale proiettato nel futuro. Nel processo di riunificazione e integrazione europea, che è sociale oltre che politico ed economico, risulta allora urgente definire una dimensione politica che lasci gli spazi opportuni ai connotati identitari di ogni popolo partecipante». Segue, ad opera di Gianfranco Di Stefano, che peraltro gestisce magistralmente il sito www.lires.altervista.org del progetto, una analisi del campione delle scuole, in termini di tipologia di scuola per provincia, di presenza numerica di scuole partecipanti nelle diverse province, nonché l’indicazione delle scuole capofila, l’elencazione degli autori segnalati dalle scuole e la loro frequenza, e persino il numero degli studenti coinvolti per scuola. Appresso un calibrato intervento di Anna Maria Rampolla del Tindaro sui vocabolari siciliani, dal DIZIONARIO SICILIANO ITALIANO LATINO di Padre Michele del Bono del 1785, attraverso i noti DIZIONARIO SICILIANO-ITALIANO di Vincenzo Mortillaro del 1876 e VOCABOLARIO SICILIANO-ITALIANO di Antonio Traina del 1868, per arrivare al monumentale VOCABOLARIO SICILIANO di Giorgio Piccitto, in cinque volumi, pubblicato tra il 1977 e il 2002. La dispensa assai ricca racchiude poi gli interventi sul Gallo-Italico di Benedetto Di Pietro e Salvatore Di Fazio, e due elaborati del sottoscritto: il breve saggio CENNI DI ETIMOLOGIA e PECULIARITÀ DEL DIALETTO SICILIANO e uno studio inedito su ELVETIO PETIX, POETA IN DIALETTO.

Volume 14. Direzione Didattica II Circolo di Canicattì, ITC “L. Sciascia” di Agrigento, DD “Don Bosco” di Agrigento, SMS “Pietro D’Asaro” di Racalmuto, IISS “Picone” di Lercara Friddi; dirigenti scolastici Giuseppe Parisi, Anna Maria Sermenghi, Vincenza Ierna, Angelo Morreale, Salvatore Di Caro; docenti referenti Rosanna Pagliarello, Mimma Bartolotta, Vincenzo Coletti, Silvana Cirami, Calogera Forte coadiuvata da Carmela Fantauzzo e Carmela Spalanca, F. Giannilivigni, R.A. Raia.
Autori locali trattati: Giuseppe Pace, Angelo La Vecchia, Giuseppe Pitrè, Michele Battaglia. Da rimarcare un paio di pezzi in memoria di Rosa Balistreri, Licata 1927-1990, l’ultima cantastorie come lei amava appellarsi; dei versi primaverili dialettali illustrati e tradotti in Inglese; un adattamento, CAPPUCCETTU RUSSU, della celebre fiaba dei fratelli Grimm recitata e cantata in Dialetto; una breve farsa, U CARTULIAN, scritta e rappresentata in dialetto gallo-italico. Questo tema fra l’altro, il “Gallo-italico: tra passato, presente e futuro”, è stato l’oggetto principe del Seminario del 25 Marzo 2006 tenutosi a San Fratello. Le testimonianze di Benedetto Di Pietro e Salvatore Di Fazio sono illuminanti circa questa “lingua dell’anno mille”.

Volume 15. Curato da Vittorio Riera, è totalmente dedicato ad ADG nella sua (misconosciuta) qualità di critico d’arte. I pittori palermitani vagliati, che operarono tra l’Ottocento e il Novecento, sono: Francesco Lojacono, Ettore De Maria, Luigi Di Giovanni (non è mio parente, commenta ADG), Calcedonio Reina e Michele Cortegiani.

Volume 16. Redatto da Rosalba Anzalone, è riportata una antologia dei racconti di ADG. Gli scritti furono inizialmente pubblicati ne LA PAGINA PAESANA, curata dallo stesso ADG per incarico del Provveditore, nel Bollettino del Regio Provveditorato Regionale di Palermo, negli anni dal 1924 al 1926. ADG praticava contemporaneamente i due codici comunicativi: il siciliano e l’italiano. Egli dichiara di amare l’Italiano, ma di considerare il Siciliano come diritto–consapevolezza–responsabilità di ogni cittadino siciliano. Alcuni i titoli: LA PISCA BINIDITTA, CHI È SANTO BAUNA, UN POETA E UN BRIGANTE D’ALTRI TEMPI, UN’ALLUSIONE ALLA CASA SAVOIA, I CANTI DITIRAMBICI DELLA MIETITURA, IL VENERDÌ SANTO IN VALPLATANI…

Volume 17. A cura di Adelaide Spallino, propone biografie e un nutrito (e prezioso, data la problematicità di reperimento) florilegio dei testi dei poeti Vito Mercadante e Peppino Sabella, entrambi di Prizzi. Il primo (1873-1936) ben conosciuto per la connotazione politica che assumerà la sua (vita e la sua) poesia e con parecchie pubblicazioni a suo attivo tra gli anni 1902 e 1927; il secondo (1903-1980) inedito, i cui scritti però possono essere accessibili rivolgendosi alla Biblioteca Comunale di Prizzi.

Volume 18. IC “A. Manzoni” di Ravanusa, IC Ciminna – Ventimiglia. Dirigenti scolastici Francesco Provenzano e Pasquale Turrisi; docenti referenti Cettina Galatioto, Nuccia Montaperto, Maria Laura La Russa, Maria Rosa Tesè. Poeti locali Francesco Romano e Ignazio Buttitta. Apprezzabili una ricerca sui dialetti d’Italia, con approfondimento sull’origine e la storia del Siciliano, una gamma di vocaboli dialettali e dei brevi cenni grammaticali.

Volume 19. Redatto da Ida Rampolla del Tindaro e Rosalba Anzalone, vengono riportate, con ampia e dotta prefazione, l’opera teatrale IL CONTE DI GERACI di Luigi Natoli – noto per I BEATI PAOLI, CORIOLANO DELLA FLORESTA, e altri – e le lettere di ADG a Luigi Natoli. La prima, sottotitolata “scene medievali in due atti”, era rimasta inedita fino al 1991, allorché giusto su proposta di Ida Rampolla del Tindaro fu pubblicata a cura del Comune di Geraci Siculo e quindi rappresentata, nell’Agosto 2006, «sulle rovine del castello di Geraci, cioè proprio nel luogo in cui si erano svolti i fatti». Le seconde, inedite, datate tra il 1920 e 1927, sono state trascritte da Rosalba Anzalone e risultano assai utili giacché «rivelano la disponibilità di ADG a collaborare con altri scrittori ed enunciare le idee in fatto di lingua siciliana e di scrittura del siciliano».
Nella corrispondenza al Luigi Natoli, ADG tratteggia infatti, a più riprese, la poesia siciliana tra fine Ottocento e i primi decenni del Novecento, e frequenti risultano i riferimenti a Giovanni Verga, ad Alessio Valore, a Francesco Trassari, ad Antonino Giunta, a Saru Platania; enumera dati anagrafici, vicende umane e sociali, costumi e riviste del tempo. Ne diamo contezza procedendo, invero, in ordine sparso. Il saggio SARU PLATANIA E LA POESIA DIALETTALE IN SICILIA del 1896, in cui ADG auspica il sorgere in Sicilia di un poeta che sapesse «mostrare una buona volta come il dialetto siciliano, per chi sa maneggiarlo, può anche ispirare e dare espressione artistica ad una poesia umanistica»; L’AGAVE, un giornale diretto dal suo amico Silvio Cucinotta; Alessio Valore di cui si narra che «morì nel terremoto di Messina. Dirigeva là un giornaletto mezzo tra mondano e letterario: IL MARCHESINO; quando io lo conobbi nel 1894 era sulla sessantina». ADG non manca altresì di rammentare al Natoli che «nella seduta concistoriale tenutasi a Montpellier, il 4 giugno 1911, io fui eletto, all’unanimità, socio del Felibrige, su proposta di Federico Mistral» e, amaro, registra . O tempora o mores! (n.d.r.) Una curiosa – se raffrontata alle odierne vicende – postilla meteorologica: «il mio studio è, di questi tempi, una vera ghiacciaia (siamo in Siberia, quest’anno, non in Sicilia!)». Quanto alla «importante questione della grafia… per quel po’ di competenza che mi dà l’amore di questi cari studi, io, su questo argomento non ho nessuna fiducia nel Pitrè, ma ne ho un po’ al Salomone Marino, molta all’Avolio, moltissima al Guastella, l’unico vero demopsicologo che abbia avuto la Sicilia».

Volume 20. I.C. Rocca di Caprileone, IC di Caronia, DD di Racalmuto, SMS “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” di Palma di Montechiaro, DD “Falcone” di Carini. Dirigenti scolastici Giuseppina Pruiti Sciollorito, Stefana Morreale; docenti Anna Maria Grazia Cannata, Antonietta Zaffuto, Giovanna Pirrera, Anna Alaimo, Salvatore Amato, Pina Di Maggio, Antonino Pisciotta. Vengono stampati un saggio sulla lingua siciliana, con un confronto lessicale tra greco, siciliano e italiano; due atti unici di Ignazio Di Maggio, Palma di Montechiaro 1943-1977; un copione, in sette scene, titolato LA LINGUA SICILIANA.

Quella italiana, soppesa Gianfranco Contini, è ; .
Questi assunti ci ripagano di ogni fatica.

lunedì 25 febbraio 2013

Premio Nazionale di Poesia “AGOSTINO VENANZIO REALI” (sc. 31-5-13)

L’Associazione Culturale Agostino Venanzio Reali, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Forlì – Cesena, del Comune di Sogliano al Rubicone, bandisce la 12ª edizione del Premio Nazionale di Poesia “AGOSTINO VENANZIO REALI”, a tema libero, per opere inedite in lingua italiana, aperto ad autori italiani e stranieri.

Scadenza: 31 maggio 2013. Le poesie dovranno pervenire entro il termine indicato, mediante raccomandata o posta prioritaria, alla Segreteria del Premio “Agostino Venanzio Reali”, c/o Comune di Sogliano al Rubicone, Piazza della Repubblica 35, 47030 Sogliano al Rubicone (FC), con l’indicazione sulla busta in stampatello “PREMIO AGOSTINO VENANZIO REALI”.

Sezioni: Il concorso è articolato in una sezione A adulti, in una sezione B giovani che non abbiano compiuto i 21 anni di età alla data di scadenza del bando e in una sezione C giovanissimi riservata agli alunni frequentanti le scuole primarie e medie.

Presentazione dei lavori: Gli autori adulti e giovani possono partecipare presentando tre (3) poesie inedite (né di più, né di meno, pena l’esclusione) ciascuna non superiore a 40 versi, mai premiate o segnalate in precedenti concorsi alla data di scadenza del bando, in 8 copie, di cui una sola dovrà contenere le proprie generalità (i giovani e i giovanissimi dovranno indicare anche la propria data di nascita). Per edite sono da intendersi anche le poesie apparse su riviste, antologie o siti Web alla data di scadenza del bando. Non possono partecipare al concorso i vincitori dei primi premi dell’anno precedente. I giovanissimi possono partecipare anche con una sola lirica, o individualmente, o per classe, in questo ultimo caso è sufficiente compilare una sola scheda per ogni classe partecipante.

Quota di partecipazione: € 15  per gli adulti e € 5 per i giovani e i giovanissimi, da versare tramite C/C Postale n. 72276595 o bonifico Poste Sogliano IBAN n.: IT  20  J  07601  13200   000072276595 intestato a ASSOCIAZIONE CULTURALE AGOSTINO VENANZIO REALI – SOGLIANO, indicando nella causale “Quota Premio di Poesia 2013”. I giovani e i giovanissimi, se parteciperanno al premio tramite la scuola di appartenenza, potranno versare una quota complessiva di € 5,00, indipendentemente dal n. dei partecipanti. Copia della ricevuta del versamento dovrà essere allegata alle poesie presentate, insieme alla domanda di partecipazione nella quale saranno indicati le proprie generalità, il n. di telefono ed eventuale e-mail e la dichiarazione che “le poesie presentate sono inedite, di propria produzione e non sono state oggetto di premiazione o segnalazione in altri concorsi alla data di scadenza del bando”.

La Giuria, il cui giudizio è insindacabile, è così costituita: Bruno Bartoletti (Presidente), Roberta Bertozzi, Narda Fattori, Sonia Gardini, Gianfranco Lauretano, Maria Lenti, Anna Maria Tamburini .
Solo i vincitori e i segnalati saranno avvisati personalmente dalla segreteria del premio.

Premi: per la sezione A adulti 1º premio € 1000,00, 2º premio € 500,00, 3º premio € 250,00; per la sezione B giovani 1º premio € 300,00, 2º premio € 200,00, 3º premio € 100,00. Per la sezione C giovanissimi: (scuole primarie e medie): pergamena e buono libri alla classe partecipante da consegnare a un rappresentante della scuola. Saranno inoltre riservate sei segnalazioni speciali per ogni sezione. Ai primi tre classificati delle sezioni A adulti e B giovani, oltre ai premi in denaro, saranno assegnate pergamene con profilo critico;, mentre a tutti i vincitori e ai segnalati di tutte le sezioni saranno consegnate pergamene con il risultato conseguito. I poeti premiati e segnalati inoltre saranno ospiti al pranzo nel giorno della premiazione. I lavori presentati non saranno restituiti e le poesie premiate verranno raccolte in un fascicolo che sarà distribuito gratuitamente.

Premiazione: domenica 15 settembre 2013, alle ore 10.30, nel teatro “Elisabetta Turroni” di Sogliano al Rubicone. I poeti sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione. Sono ammesse le deleghe per il ritiro dei premi ad eccezione di quelli in denaro, che verranno, qualora non riscossi personalmente, incamerati per l’edizione successiva. È consentita, su richiesta, la spedizione del premio conseguito.
Ai sensi dell’art. 10 della L. 675/96, i dati personali relativi ai partecipanti saranno utilizzati unicamente ai fini del premio. La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.

Informazioni: Tel. 3343794512; e-mail: sparireinsilenzio@gmail.com. Il bando integrale e i vincitori sono leggibili sul sito www.comune.sogliano.fc.it e sul sito: www.literary.it, dove resteranno esposti in permanenza. Il bando integrale può essere richiesto direttamente alla segreteria del premio.



Alla segreteria del Premio Nazionale
“Agostino Venanzio Reali”
P.zza della Repubblica, 35
47030 – SOGLIANO AL RUBICONE (FC)


Premio Nazionale di Poesia Agostino Venanzio Reali
(da inviare insieme alle liriche e alla copia della ricevuta del versamento)


PARTECIPAZIONE ALLA SEZIONE (fare un crocetta accanto alla sezione di partecipazione):
Sez. A – Poesia Adulti
Sez. B – Poesia giovani (fino a 21 anni)
Sez. C – Poesia giovanissimi (scuole elementari e medie)


Il/La sottoscritto/a …………………………………………………………………………………….,

nato/a a ………………………………..………… il ……………………………..  (obbligatorio solo

per i giovani e i  giovanissimi) e residente a …………………………...…………..…………………

Via …………………………………………..……………… CAP …………………………..………

Tel ……………………….…………….…… cellulare ………………..…………..…………………

eventuale e-mail ………….…………………………….…………………

CHIEDE

di partecipare al Premio Nazionale di Poesia Agostino Venanzio Reali.

Il/La sottoscritto/a inoltre, a conoscenza di quanto previsto dal “Testo unico sulle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”, approvato con D.P.R. 28/12/2000 n. 445, in merito alle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà, alle norme penali ed alla decadenza dai benefici ottenuti per chi rilascia dichiarazioni mendaci e firma atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità, sotto la propria personale responsabilità,

DICHIARA

che le poesie presentate sono inedite, di propria produzione e non sono state oggetto di premiazione o segnalazione in altri concorsi alla data di scadenza del bando.




Data, ……………………………………….. Il/La sottoscritto/a

……………………………………………

AGOSTINO VENANZIO REALI (1931 – 1994)
(note biografiche)

Agostino Venanzio Reali nacque il 27 agosto 1931 a Ville Montetiffi, un piccolo paese dell’Alta Valle Uso nel Comune di Sogliano al Rubicone (FC).
A 11 anni entra nel seminario dei Frati Minori Cappuccini a Imola. Novizio a Cesena con il nome di fra Venanzio, a ventuno anni a Bologna abbraccia definitivamente la regola francescana. Viene ordinato sacerdote nel 1957, l'anno in cui inizia gli studi di specializzazione teologica all’Università Gregoriana e al Pontificio Istituto Biblico di Roma. A Roma conosce Cardarelli, Pasolini, Govoni, Caproni. Alla fine degli studi romani, insegna in vari centri di formazione dei Frati Minori Cappuccini (Reggio Emilia, Bologna, Venezia e Ferrara): Parallelamente all’attività scolastica dà vita ad un profondo lavoro poetico e artistico, all’ombra e nel silenzio, per un’intera esistenza. Tra il ’66 e l’81 è assistente religioso con la residenza presso l’Ospedale Bellaria di Bologna.
Eletto Vicario provinciale nel 1978, dal 1981 al 1987 è Ministro provinciale, e dal 1990 direttore della rivista “Messaggero Cappuccino”.
Muore il 25 marzo 1994, all’età di 63 anni, ed è  sepolto nel cimitero di Montetiffi.
Solo alla morte i confratelli vengono a conoscenza della mole e della qualità di questo importante lavoro e nel 1995, in occasione del primo anniversario della morte, pubblicano Nóstoi. Il sentiero dei ritorni, Book Editore e nel 1999 Il Cantico dei Cantici – nella trasposizione poetica di Agostino Venanzio Reali.
Esaurite le prime tre raccolte di poesia pubblicate in vita dal poeta (Musica Anima Silenzio, Rebellato Editore 1986; Vetrate d’alabastro, Forum/Quinta Generazione, 1987; Bozzetti per creature, Forum/Quinta Generazione, 1988), nel 2002 esce la loro ristampa con il titolo di Primaneve, Book Editore.
Nel 2004 esce la prima edizione di Il Pane del silenzio. Articoli dal 1975 al 1993, Book Editore, una raccolta di articoli scritti dal 1975 al 1993.
L’attività intellettuale di Agostino Reali investe e spazia tra gli ambiti della teologia, della poesia e delle arti figurative. Come biblista cura una Sintesi di Teologia Biblica (Bologna 1973-74, Studio Teologico Cappuccino interprovinciale) e un lavoro di esegesi sui Salmi per  una Introduzione alla Bibbia. Tra teologia e poesia si colloca la trasposizione del Cantico dei Cantici dall’originale ebraico (Forlì, 1983, “Quinta Generazione”). Sul versante della poesia, già nel ’61 erano apparsi alcuni componimenti in “Fiera Letteraria” e “Belmondo” e, intorno ai primissimi anni settanta, sulle pagine di una rivista americana.
Pubblica Musica Anima Silenzio – velleità di un omaggio a Emily Dickinson (Rebellato, 1986); Vetrate d’alabastro (confessioni e preghiere), 1987, e Bozzetti per creature, 1988, entrambi come supplementi alla rivista “Quinta Generazione” di Forlì. Cinque componimenti di Congedo appaiono sull’antologia Poeti Italiani Secondo Novecento (Centro Incontri, 1993, Milano).
Nel 2008 si procede alla ristampa di Nóstoi, Book Editore, da tempo esaurito, e alla pubblicazione: G. Pozzi, La poesia di Agostino Venanzio Reali, Morcelliana, Brescia, 2008 (importante raccolta di saggi di Giovanni Pozzi).
Voce significativa di questo tempo Agostino Venanzio Reali è un intellettuale poliedrico che la critica sta esplorando in tutte le sue componenti. I professori Ezio Raimondi e Alberto Bertoni del Dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi di Bologna, nelle sessioni estive del 1997 e 1999, hanno seguito due tesi di laurea in Letteratura Italiana sull’opera del poeta. E' stato inoltre oggetto di studio presso le Università di Bologna, Genova e presso l'ISSR di Rimini per corsi monografici e tesi di Laurea in Letteratura Italiana e Letterature Comparate.
Nel 2000 viene pubblicato l’importante lavoro di Anna Maria Tamburini, Nòstoi. La poesia di Agostino Venanzio Reali, Società Editrice <>, tesi di laurea della Tamburini e testo adottato come corso monografico presso l’Università degli Studi di Genova.
Si sono pronunciati sull'opera di Reali critici d'arte e di letteratura, poeti artisti musicisti filosofi teologi. Basti citare i nomi di: Mario Luzi, Giovanni Pozzi, Gianni Scalia, Enrica Salvaneschi, Marisa Bulgheroni, Graziella Corsinovi, Maria Lenti, Donato Valli, Maria Pertile, Marino Biondi, Laura Caffagnini, Giovanni Catti, Luca Cesari, Giuseppe De Carlo, Dino Dozzi, Flavio Gianessi, Pietro Gibellini, Alessandro Giovanardi, Loretta Iannascoli, Pietro Lenzini, Giorgio Mazzanti, Rocco Mario Morano, Franco Patruno, Rocco Ronchi, Cesare Ruffato, Claudio Spadon,i Piero Stefani, Roberto Tagliaferri, Anna Maria Tamburini, Natalino Valentini,, Fabrizio Zaccarini, Oronzo Casto, Carmelo Mezzasalma, Giancarlo Pontiggia.

L’Associazione Culturale Agostino Venanzio Reali ogni anno organizza, in collaborazione con il Comune di Sogliano al Rubicone, due importanti incontri:
  • a marzo, in occasione dell’anniversario della morte, a Montetiffi, dove dal 2002 è stato istituito un importante museo permanente delle sue opere;
  • a settembre, 3ª domenica, a Sogliano al Rubicone, convegno/relazione con docenti universitari e assegnazione del Premio Nazionale di Poesia “Agostino Venanzio Reali”.


ALBO D’ORO del Premio Nazionale di Poesia

Anno 2002 – 1ª edizione

Sezione A – Poesia Adulti

1º Premio FEDELI IVAN di Ornago, Milano; 2º Premio BOTTARO GIOVANNI di Pisa; 3º Premio GALILEA BENITO di Roma

Premio speciale della Giuria: BONO MARCHETTI GIOVANNA di La Spezia; CAPECCHI LORIANA di Quarrata Pistoia; LUISO DOMENICO di Bitonto; NESCI ANTONIO di Modena; NUCERA D’ACO CLORINDA di Vibo Valentia; PITTINI MONACELLI ALESSANDRA di Monza.

Sezione B – Poesia Giovani

1º Premio BALDISSERA VALERIA di Ceggia (Venezia); 2º Premio CECCAROLI MARIKA di San Marino; 3º Premio VALLINI LETIZIA di Cascina (Pisa)
Premio speciale della Giuria: BELLINI ANDREA di Forlì; FIORANI MARIA di Meldola (Forlì); VENTURI CLARISSA di Montetiffi di Sogliano; ISTITUTO “ROBERTO RUFFILLI” di Forlì.

Anno 2003 – 2ª edizione

Sezione A – Poesia Adulti:
1º Premio MONREALE DANIELA, di Figline Valdarno (Firenze); 2º Premio TRAINA TINO, di Partanna (Trapani); 3º Premio FRANZIN FABIO, di Cessalto (Treviso).
Premio speciale della Giuria: CANGIANI SALVATORE, di Sorrento (Napoli); CARELLA EDOARDO, di Castellaneta (Taranto); CASO GIOVANNI, di Mercato San Severino (Salerno); GALILEA BENITO, di Roma; RAMBERTI ALESSANDRO, di Rimini; SANGIOVANNI PAOLO, di Roma.
Sezione B – Poesia Giovani:
1º Premio CIPELLI GIORGIA SERENA, di Pieve d’Olmi (Cremona); 2º Premio CAMAGNI CLAUDIA, di Santarcangelo di Romagna (Rimini); 3º Premio GORI VALENTINA, di Casalguidi (Pistoia).
Premio speciale della Giuria: ABATI SILVIA, di Cesena; CECCAROLI MARIKA, di San Marino; DE LUCA KATIA, di Mottola (Taranto); BERTOZZI SARA e MARTINO FABIO, Scuola Media di Borghi (FC); FIORANI MARIA, di Meldola (Forlì).

Anno 2004 – 3ª edizione

Sezione A – Poesia Adulti:
1º Premio RAIMONDI DANIELA di Londra; 2º Premio MAZZOTTI ACHILLE di San Mauro Pascoli (FC); 3º Premio GRIECO GENNARO di Trana (Torino).
Premio speciale della Giuria: CAPRI MANUELA di Crevalcore (Bologna); CASO GIOVANNI di Mercato San Severino (Salerno); FRANZIN FABIO di Motta di Livenza (Treviso); PISCAGLIA MARIA di Novafeltria (PU); RAMBERTI ALESSANDRO di Rimini; VETROMILE GIUSEPPE di Madonna dell’Arco (Napoli).
Sezione B – Poesia Giovani:
1º Premio CECCAROLI MARIKA di San Marino; 2º Premio DE LUCA KATIA di Mottola (Taranto); 3º Premio CIPELLI GIORGIA SERENA di Pieve d’Olmi (Cremona).
Premio speciale della Giuria: BALDISSERA VALERIA di Ceggia (Venezia); CICU RACHELE, Scuola Media “Malatesta Novello” di Cesena, ENTI ELISA di Cesena; GIANNELLI ALESSANDRO di Terra del Sole (FC); MAZZARELLA FEDERICO di Massa (MS); PISCAGLIA ELEONORA, Scuola Media di Borghi (FC).

Anno 2005 – 4ª edizione

Sezione A – Poesia Adulti:
1º Premio VETROMILE GIUSEPPE di Madonna dell’Arco (Napoli); 2º Premio RIGHETTI MARCO di Roma; 3º Premio RONCHI VALENTINO di Milano.
Premio speciale della Giuria: CAPECCHI LORIANA di Quarrata (Pistoia); CASO GIOVANNI di Mercato San Severino (Salerno); GASPERINI ANTONIO di Montiano (FC); MONTEBELLI ARDEA di Rimini; SARTOR MONIQUE di Saronno (VA); VICARETTI UMBERTO di Luco dei Marsi (L’Aquila).
Sezione B – Poesia Giovani:
1º Premio NANNINI ALESSANDRO di Faenza (RA); 2º Premio CIPELLI GIORGIA SERENA di Pieve d’Olmi (Cremona); 3º Premio CECCAROLI MARIKA di San Marino.
Premio speciale della Giuria: CAMPEGGIANI IDA di Cesena; FIORANI MARIA di Meldola (FC); DE LUCA AURORA di Rocca di Papa (Roma).

Anno 2006 – 5ª edizione
Sezione A – Poesia Adulti:
1º Premio RIGHETTI MARCO di Roma; 2º Premio PAGANARDI ALESSANDRA di Milano; 3º Premio RODRIGUEZ PAOLO di Rimini.
Premio speciale della Giuria: BALDISSERA VALERIA di Ceggia (Venezia); CASADEI FRANCO di Cesena; CASETTI ROSALBA di Bologna; FRANZIN FABIO di Motta di Livenza (Treviso); GRIECO GENNARO di Trana (Torino); VICARETTI UMBERTO di Luco dei Marsi (L’Aquila).
Sezione B – Poesia Giovani: 1º Premio CIPELLI GIORGIA SERENA di Pieve d’Olmi (Cremona); 2º Premio ROSSI IGOR di Carabbia (Ticino – Svizzera); 3º Premio VANDI SOFIA di Santarcangelo di R.. (RN).
Premio speciale della Giuria:
CAMPEGGIANI IDA di Cesena; COTUMACCIO ROBERTA di Villa Santa Maria  (Chieti); MONTANARI ILARIA di Bologna.

Anno 2007 – 6ª edizione
Sezione A – Poesia Adulti:
1º Premio CASETTI ROSALBA di Bologna; 2º Premio RONCHI VALENTINO di Milano; 3º Premio MARANI MORENO di Pontenuovo Torgiano (Perugia).
Premio speciale della Giuria: BEDINI MARIA ANGELA di Senigallia; CASADEI FRANCO di Cesena; Consoli Carmelo di Firenze; FRANZIN FABIO di Motta di Livenza (Treviso); POLVANI PAOLO di Barletta; QUINTAVALLA MARIA PIA di Milano.
Sezione B – Poesia Giovani: 1º Premio GUIDI LORENZO di Forlì; 2º Premio SOLDATI LIDIA di Cesena; 3º Premio GARDINI EMANUELE di Rimini.
Premio speciale della Giuria:
ANDREONI PAOLO di Forlì; BONAGURI EMMA di Forlì; ENTI BEATRICE di Cesena.

Anno 2008 – 7ª edizione
Sezione A – Poesia Adulti:
1º Premio CONSOLI CARMELO di Firenze; 2º Premio GELMI GIOVANNA di Cologno Monzese (MI);  3º Premio FANTATO GABRIELA di Milano.
Premio speciale della: BELLINI MARCO di Verderio Superiore (Lecco); CATERINA ELIO di Modena; CIPELLI GIORGIA di Pieve d’Olmi (Cremona);  POLVANI PAOLO di Barletta; SCHITO BENIAMINO di Albisola Superiore (SV); VICARETTI UMBERTO di Luco dei Marsi (AQ.
Sezione B – Poesia Giovani:
1º Premio CERRUTO PAOLO di Milano; 2º Premio IARTORI MATTEO di Lanciano (CH);3º Premio FEJZULI BLERTINA di Saludecio (RN).
Premio speciale della Giuria: ANDREONI PAOLO di Forlì; BELMEHDI HALIMA di Cesena; BETTI ELENA di Cesena. BISCAGLIA GRETA di Borghi (FC,); MONTANARI ILARIA di Bologna; SERRA JENNIFER di Santarcangelo (RN).

Anno 2009 – 8ª edizione
Sezione A – Poesia Adulti:
1º Premio VETTORELLO RODOLFO di Milano; 2º Premio POLVANI PAOLO di Barletta; 3º Premio FANTUZZI MATTEO di Castel San Pietro (BO).
Premio speciale della Giuria: BELLINI MARCO di Verderio Superiore (lecco); GALILEA BENITO di Roma; LUONGO ROSSELLA di Avellino; RAIMONDI DANIELA di Londra; RIGHETTI MARCO di Roma); RODRIGUEZ PAOLO di Rimini).
Sezione B – Poesia Giovani:
1º Premio FABBRI LAURA di Borghi (FC); 2º Premio ANDREONI PAOLO di Forlì; 3º Premio CELESTE CLERY di S. Colombano Meldola (FC).
Premio speciale della Giuria: BERLINI RICCARDO di Santarcangelo (RN); DECARLI LISA di Santarcangelo (RN); MALFATTO JESSICA di Paderno Dugnano (MI); MORRI LEONARDO di Santarcangelo (RN); SERRA JENNIFER di Santarcangelo (RN); ZAVATTI VALERIA di Santarcangelo (RN).
Sezione C – Poesia giovanissimi: La giuria, considerato il lavoro svolto dalle scuole attraverso i vari laboratori di poesia, ritiene di assegnare dei buoni libro agli istituti che, a suo giudizio, si sono maggiormente attivate per sensibilizzare gli alunni al lavoro poetico e all’uso del linguaggio, come si evidenzia dai numerosi testi inviati: Scuola elementare “De Amicis” di Gatteo, Scuola elementare “R. Rivalta” di Forlì, Scuola elementare di Saiano, Scuola elementare di Sogliano, Scuola Media di Borghi, Scuola Media “Villarco - Viale della Resistenza” di Cesena, Scuola media “T Franchini” di Santarcangelo di R.

Anno 2010 – 9ª edizione
Sezione A – Poesia Adulti:
1º Premio MUGNAINI IVANO di Massarosa loc. Bargecchia (LU); 2º Premio CASO GIOVANNI di Siano (SA); 3º Premio ROTA FRYDA di Borgovercelli  (VC).
Premio speciale della Giuria:
BOZZOLLA MAGGIO BIANCA di Bologna; COGO ROBERTO di Schio (VI); DE GREGORIO ANNA ELISA di Ancona; FERRARI MAURO di Novi Ligure; POLVANI PAOLO di Barletta; SCAPPINI NADIA di Trento.
Sezione B – Poesia Giovani:
1º Premio; CELESTE CLERY di S. Colombano Meldola (FC); 2º Premio ZAFFINI LETIZIA di Pesaro;; 3º Premio. GASPERONI GLORIA di Sant’Angelo di Gatteo (FC).
Premio speciale della Giuria (pergamena e prodotto artigianato):
DE ROSA MARIO di Meta (NA); FABBRI CAMILLA di Cattolica (RN); FABBRI LAURA di Borghi (FC); PASINI SARA di Borghi (FC); SERRA JENNIFER di Santarcangelo (RN); ZOFFOLI LETIZIA di Savignano sul Rubicone (FC).
Sezione C – Poesia giovanissimi: La giuria, considerato il lavoro svolto dalle scuole attraverso i vari laboratori di poesia, ritiene di assegnare dei buoni libro agli istituti che, a suo giudizio, si sono maggiormente attivati per sensibilizzare gli alunni al lavoro poetico e all’uso del linguaggio, come si evidenzia dai numerosi testi inviati. All’interno dei vari gruppi o classi, è stato difficile individuare l’alunno che emergesse sugli altri, perciò si è pensato di assegnare una pergamena all’intera classe o gruppo di lavoro.
Scuole partecipanti: Scuola Primaria di Sogliano al Rubicone, Scuola Primaria “De Amicis” di Gatteo, Scuola Primaria “Favini” di Coriano, Scuola Primaria “Marzabotto” di Sesto San Giovanni, Scuola Primaria “Galli” di Sesto San Giovanni, Scuola Media “Einaudi” di Sesto San Giovanni,  Scuola Media “Don Milani” di Sesto San Giovanni, Scuola Media di Borghi, Scuola Media “Villarco” di Cesena, Biblioteca dei ragazzi “Virgilio Canzi” di Sesto San Giovanni.
Ragazzi che hanno partecipato individualmente: Barone Francesca di Ceppaloni (BN), Bernucci Edoardo di Sogliano, Bianchi Roberto di Rimini, Buoncompagni Elia di Fano (PU), Pini Domenico Giovanni di Cervia (RA), Rossi Aurora di Cesena,.Vannucchi Giulia di Viareggio (Lucca).

Anno 2011 – 10ª edizione
Sezione A – Poesia Adulti:
1º Premio FRANZIN FABIO di Motta di Livenza (Treviso), con la lirica Mi hai chiesto; 2º Premio CASALINI CELESTINO di Piacenza, con la lirica Luci d’angolo; 3º Premio GROTTI ESTHER di Capezzano Pianore (LU) con la lirica L’ora della sera.
Premio speciale della Giuria:
POLVANI PAOLO di Barletta, con la lirica Le tracce del vento intorno ai campanili; SANGIOVANNI PAOLO di Roma, con la lirica Elogio dei decimali; BELLINI MARCO di Verderio Superiore (Lecco) con la lirica Il filo dei sacchi neri; NOVARINI MARIO di Genova, con la lirica Olio su tela d’aria; MORRESI RENATA di Macerata, con la lirica Compagni; SALVINI ANNA MARIA di Vigevano (PV), con la lirica Galline; CASADEI FRANCO di Cesena, con la lirica La donna della carrozzina bianca.
Sezione B – Poesia Giovani:
1º Premio; PASINI SARA di Borghi (FC), con la lirica Analisi in chiave di sol; 2º Premio NARDI ALESSIA di Pineto (Teramo), con la lirica Deve essere questa la felicità ; 3º Premio. MAGGI VALENTINA di Strabella (PV) con la lirica Imitazione.
Premio speciale della Giuria (pergamena e prodotto artigianato):
FABBRI LAURA di Borghi (FC), con la lirica Uno stivale giovane 150 anni; DI STEFANO SARA, di Roseto degli Abruzzi, con la lirica Oggi non ho voglia di pensare; ZAFFINI LETIZIA di Pesaro con la lirica Autoroute en Septembre.
La giuria ritiene che non ci siano altre liriche della Sezione B Giovani da segnalare.
Sezione C – Poesia giovanissimi: La giuria, considerato il lavoro svolto dalle scuole attraverso i vari laboratori di poesia, ritiene di assegnare dei buoni libro agli istituti che, a suo giudizio, si sono maggiormente attivati per sensibilizzare gli alunni al lavoro poetico e all’uso del linguaggio, come si evidenzia dai numerosi testi inviati. All’interno dei vari gruppi o classi, è stato difficile individuare l’alunno che emergesse sugli altri, perciò si è pensato di assegnare una pergamena all’intera classe o gruppo di lavoro.
Scuole partecipanti: la Biblioteca “Virgilio Canzi” di Sesto San Giovanni” ha partecipato con n. 5 scuole e 9 classi; la Scuola Primaria “Favini” di Coriano ha partecipato con n. 3 classi; la Scuola Primaria “G. Pascoli” di Sogliano al Rubicone ha partecipato con n. 3 classi; la Scuola Media “P. Calamandrei” di Sogliano al Rubicone ha partecipato con n. 1 classe.

Anno 2012 – 11ª edizione

Sezione A – Poesia Adulti:
1º Premio BEDINI MARIA ANGELA di Senigallia (AN), con la lirica Nelle verande di fango
2º Premio CONSOLI CARMELO di Firenze, con la lirica Dalle torri fumarie
3º Premio CASADEI FRANCO di Cesena con la lirica Quel treno
Premio speciale della Giuria:
ALBISANI SAURO di Sesto Fiorentino (FI), con la lirica Con quell’irriducibile letizia
BELLINI MARCO di Verderio Superiore (Lecco), con la lirica Ultimi gesti
FANTUZZI MATTEO di Lugo (RA), con la lirica Non c’è più nessuno
IACONO ISIDORO CESARE di Cesenatico (FC), con la lirica Morton Feldman: Rothko Chapel
LUISO DOMENICO di Bitonto (BA), con la lirica Segreto il vento
PROVENZANO MARISA di Catanzaro, con la lirica Tessitura
Sezione B – Poesia Giovani:
1º Premio BRIOTTI RICCARDO di Roma, con la lirica Haiku delle stagioni
2º Premio CELESTE CLERY di San Colombano Meldola (FC) con la lirica Sono racchiusi in nuclei
3º Premio MELANDRI STEFANO di Castiglione (RA) con la lirica Nebbia

Premio speciale della Giuria (pergamena e prodotto artigianato): La giuria ritiene che non ci siano liriche della Sezione B Giovani da segnalare.

Sezione C – Poesia giovanissimi: La giuria, considerato il lavoro svolto dalle scuole attraverso i vari laboratori di poesia, ritiene di assegnare dei buoni libro agli istituti che, a suo giudizio, si sono maggiormente attivati per sensibilizzare gli alunni al lavoro poetico e all’uso del linguaggio, come si evidenzia dai numerosi testi inviati. All’interno dei vari gruppi o classi, è stato difficile individuare l’alunno che emergesse sugli altri, perciò si è pensato di assegnare una pergamena all’intera classe o gruppo di lavoro.
Scuole partecipanti: la Biblioteca “Virgilio Canzi” di Sesto San Giovanni”; l’Istituto comprensivo ”Regina Elena”di Roma; la Scuola Primaria “Favini” di Coriano; la Scuola Primaria “Luigi Mariani” di Roncofreddo; la Scuola Primaria “G. Pascoli” di Sogliano al Rubicone; la Scuola Secondaria di primo grado “Ivo Oliveti” di Borghi; la Scuola Media “P. Calamandrei” di Sogliano al Rubicone.