“L’albero non sa dirle le bugie”: sul libro-calendario Serveco

Tra terra e cielo

di Colomba Di Pasquale


L’albero non sa dirle le bugie (Lino Angiuli): questo il primo verso del fantastico libro-calendario di versi e illustrazioni progettato da Serveco.

Un’epifania di illustrazioni soffici accostate a versi salvifici per una Natura che rivuole i suoi spazi incontaminati. Non è il solito calendario che muore con l’ultimo giorno dell’anno. Futuri di-Versi è un calendario sempreverde; si lascia dietro i mesi, le stagioni, le commemorazioni, per restare libro di poeti e illustratori.

Lo vedi il sorriso dei fili d’erba? (Tiziano Fratus) Sì lo vedo in ogni pagina del calendario e bambina lo ammiro.

Sublime Caproni: Come / potrebbe tornare a essere bella, / scomparso l’uomo, la terra.

Unico Franco Arminio: Abbiamo bisogno di contadini, / di poeti, gente che sa fare il pane, / che ama gli alberi e riconosce il vento.

Che Futuri di-Versi sia seminato all’infinito da chi mi leggerà perché tutti lo potranno avere, divulgare e conservare in quanto disponibile in formato digitale in www.calendarioserveco.it

Grazie ad Antonio Lillo per aver scelto i miei versi riferiti alle “divinità alate” presenti nel Delta del Po che ho avuto la fortuna di incontrare e all’illustratore Lelio Bonaccorso per la sua magistrale e mistica rappresentazione della “mia” Natura.

Buona lettura e semina, quindi.






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