lunedì 3 dicembre 2018

“invidio / la saggezza delle foglie / nel rosso dell’autunno / fanno l’amore col vento”

Emilia Dente, Nero come l’amore, Terebinto Edizioni 2018

recensione di Vincenzo D’Alessio




Emilia Dente è donna attiva in diversi campi culturali: poesia, tradizioni, storia, ricerche d’archivio, impegno sociale.
Una delle caratteristiche principali è l’amore per il luogo dove vive: Montefusco in provincia di Avellino.
Ha fatto parte della giuria nei concorsi banditi dalla casa editrice Fara di Rimini in diverse edizioni.
La sua ultima raccolta è “ Nero come l’amore”, pubblicata quest’anno presso Terebinto Edizioni.
Il fulcro dei versi gioca con la luce incandescente dell’amore contrapposta alle ombre che l’esistenza pone sul cammino che questa forza creativa affronta.
Le ombre, la notte, il buio, sono le figure che compaiono maggiormente nei versi posti di fronte alla luce dell’Amore partendo dalla similitudine del titolo e dall’epigrafe alla raccolta: “Dove c’è molta luce, l’ombra è più nera.” (J.Wolfgang Goethe).
La poetica vibra della bellezza dei luoghi, dei monti circostanti, dei frutti generosi della terra, grano e noci, della bellezza del tarassaco, pianta apotropaica per la poeta, e il trasferimento ai fenomeni naturali delle qualità umane: “Il respiro dell’acqua / profuma di eterno / ” (pag. 41); “ (…) e alberi che ridono” (pag. 19); “(…) nella carezza dei monti” (pag. 67).
Le similitudini, le anafore, i colori ed i profumi fanno da corollario ai versi lapidei che invitano il lettore a seguire il cammino dell’Amore per superare le aspre difficoltà dell’esistenza: “invidio / la saggezza delle foglie / nel rosso dell’autunno / fanno l’amore col vento / e tra i sospiri / danzano / per non lasciarsi morire” (pag. 47).
La sfida tra luce e buio, tra saggezza e indifferenza, a quest’ultima è legato il mondo di oggi dove i giovani, più cari alla poeta, sono in balia dei falsi sentimenti ammantati dalle ombre nere dell’ignoranza, della perdita della fede, della violenza diffusa.
La raccolta accoglie i frutti della maturità della Nostra che per lunghi anni ha curato in sé la gioia di offrire la conoscenza, il calore e l’amore per la propria terra ai suoi lettori.

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