giovedì 10 agosto 2017

“non più riposa quello che ti manca”

Nino Velotti, Sonetti per immagini, La Vita Felice 2017, con testi critici di Carlangelo Mauro, Enzo Rega ed Eugenio Viola, pp. 80, € 15,00

recensione di AR

http://www.lavitafelice.it/scheda-libro/nino-velotti/sonetti-per-immagini-9788893460828-391602.html



Questi sonetti, accompagnati da suggestive immagini a colori, sono una presentazione in versi di un percorso di vita con le sue idiosincrasie, sensibilità, emozioni; con l' attenzione per l'ambiente e il mondo animale,  per l'arte, la musica, le relazioni umane… Possiamo cogliere diverse suggestive “inquadrature” che ci restano impresse: “C'è aria di passato che si prolunga, / oggi, in un nuovo allarmante e la noia / nel vento che collassa sulla soglia.” (Sonetto di primavera, p. 12); “Quest'urlo fosforescente d'uccelli” (Gli uccelli a luglio, p. 26); “Brancola inconscia tra immobili frane / d'aria la gente affacendata in strada.” (Il caldo irreale, p. 28); “Nel cielo chiaro penso a un buco nero, / ma anche ai lampioni, altri buchi di luce / nella notte, altre sfere e lune al mondo.” (Onde gravitazionali, p. 29); “La sera oltre le antenne dei palazzi / guardo tra croste di nubi la luna.” (p. 40); “Spenta galassia questa nostra terra / di ricordi, solari ossa e dolori / oggi nel cielo. È l'autunno che interra / fino alla solitudine i colori.” (Sei sonetti a novembre, p. 42); “Sì, ravviso proprio un feto gigante / nell'insieme di quei punti, fobie / di mostri e care profonde amnesie; / c'è un che di familiare e di alienante.” (Il bambino astrale, p. 47); “Chi sei tu, sì, chi sono io, manichino? / Soggetti io-te non identificati?” (Il manichino, p. 49)… Nell'ultima poesia, Il gatto Charlie, toviamo una quartina che pone domande importanti e rivela un lato importante del “messaggio” di Nino Velotti (la vita è anche sogno?, il sonno è una “fuga” necessaria dalle offese?, la vita è tale se in tensione, indirizzata verso?, la vita è scoperta/messa a nudo di ciò che siamo? ): “O tu che mi vedi, semmai è scoperta / la vita ti chiedi o attesa di attese, / se invito a morire o è pace sofferta / questo mio dormire sopra le offese.”
In fondo il sonno del poeta è rotto dalla musica dei versi che sanno creare immagini di sogno, artistiche, in azione (come osserva Enzo Rega) magari più reali di quelle che consideriamo tali.

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