Una poesia inedita di Luca Ariano




La signora Angela…

«Me ne ha fatte di ogni quèll òmm!»

E dopo oltre mezzo secolo di lavoro,

ha ancora i migliori salumi della valle:

ultima bottega d’un borgo spopolato.

Accanto a mura millenarie crescono ortiche

e piscialetto – buoni in tempi di guerra e magra –

tra case senza più voci, ormai tutte

in un ricovero un tempo monastero.

Teresa e Fiulìn, come turisti della domenica,

spaesati in stagioni troppo repentine;

dicono che il compagno Giorgio, lasciato

dalla murusa, abbia perso dieci chili.

Dopo la spesa al supermercato – malignano –

si ferma alla rotonda da una biondina.

Bruciano strade come alla fine di Ilio

«Tucc làder» ma in un angolo perduto

cascano glicini a profumare la strada.

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