Don Paolo Pataro, Poesia

Assoc. Cult. “Vivere Insieme” Castelsaraceno (PZ), 2012

recensione di Vincenzo D'Alessio

A cura dell’Associazione Culturale “Vivere Insieme” di Castelsaraceno (PZ), ha visto la luce a gennaio 2012 la raccolta di versi Poesia, di don Paolo Pataro, sacerdote della piccola comunità “castellana”, che ha voluto fare dono ai suoi filiali dei versi dal timbro classico, con una rima molto musicale, con il richiamo ai luoghi natali e a quelli della sua nuova realtà quotidiana.

Rotonda, in provincia di Potenza, è la città natale del Nostro. I sentimenti della gioventù, le presenze paterne e materne, le amicizie affiorano come rimembranze; così come il dolore per le persone che ha conosciuto e che sono scomparse prematuramente dall’esistere. C’è in tutte le composizioni un senso profondo di inquietudine che diviene tutt’uno con la superba Natura che lo circonda e domina nel ciclo delle stagioni:

(…)
 

E ondeggia innanzi a me,

fra un pianger triste di campane

la visione delle mie passate cose,

languide e tristi come smorte rose

di primavere, pallide, ormai lontane.
(pag. 19)



La poesia diviene per il Nostro il punto di incontro tra il reale e l’immaginario collettivo. Concilia l’uomo e il sacerdote nella sua missione. Reca sollievo alle avversità che impone l’esistenza. Il verso si fa più forte e vero quando canta, senza impedimenti, il paesaggio e la sua Storia:

Occhieggia di sul monte

Castelsaraceno verso il piano,

come guerrier forzuto da la tempra antica,

e la bianca nuda roccia di Castel Veglia che a

mano a mano tra fronzuti rami appare,

quale vergine pudica.
(pag. 37)

Bene ha scritto nella prefazione la poetessa Teresa Armenti, anche lei originaria di Castelsaraceno, a proposito della raccolta: “Da ogni verso pulsano le segrete vibrazioni dell’anima, che testimoniano il travaglio interiore di chi non vuole scrutare il suo cuore, perché ne teme l’abisso e il baratro profondo” (pag. 11).

La Poesia resta una grande sfida tra l’Io interiore e il palpito dell’Uomo verso la Creazione: Poiesis, l’enigma del fare nelle mani del Creatore.

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