martedì 14 dicembre 2010

Iannacone vince il Premio “Libero de Libero”

 È il poeta venafrano Amerigo Iannacone il vincitore della XXVI edizione del Premio Nazionale di Poesia di Poesia “Libero de Libero”. La cerimonia di premiazione si è tenuta domenica 12 dicembre nella Sala convegni del Castello Caetani di Fondi, città natale di de Libero.
Iannacone ha vinto con la silloge inedita “Poi”, che sarà pubblicata, come previsto dal bando del Premio, nelle Edizioni Confronto, di Fondi. È questo il tredicesimo libro di poesia dell’autore molisano, che ha al suo attivo anche libri (una ventina) di narrativa, saggistica, traduzione, manualistica.
La serata è stata dedicata in gran parte a Libero de Libero. Di notevole pregio la relazione di Gerardo Vacana, che del poeta di Fondi fu amico. In particolare ha parlato dei rapporti intercorsi fra de Libero e Leonardo Sinisgalli, del quale il poeta fondano fu in qualche modo maestro, ma ha parlato anche dei rapporti che de Libero ebbe con la maggior parte dei grandi poeti del Novecento e de suo ruolo determinante – come critico d’arte e consulente di galleristi – anche di tanti pittori. Molti dei più grandi, da Scipione a Mafai a Guttuso, gli devono molto.
Altro notevole intervento, è stato quello di Rino Caputo, preside della facoltà di Lettere dell’Università Tor Vergata, che, tra l’altro, ha auspicato la realizzazione di uno dei “Meridiani” Mondadori su de Libero, un poeta ormai storicizzato fra i maggiori del Novecento.
L’albo d’oro del Premio “de Libero” annovera nomi come Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Nelo Risi, Amelia Rosselli, Alessandro Parronchi, Silvio Ramat. Inoltre, grazie al premio “de Libero” la città di Fondi ha potuto ospitare alcuni tra i piú validi esponenti della cultura letteraria italiana, come Natalino Sapegno, Alberto Moravia, Guglielmo Petroni, Rosario Assunto, Dario Bellezza, Giacinto Spagnoletti, Emerico Giachery, Antonello Trombadori, Giorgio Montefoschi, Giuseppe Bonaviri, Giorgio Bàrberi Squarotti.
All’atto della premiazione, Amerigo Iannacone ha letto uno dei testi inediti della silloge premiata, che qui vogliamo riportare. “Saxa manent - A mio padre, muratore, in memoriam”: «Le tue mani callose / lavoravano, padre, la pietra, / le mie mani gentili / non toccano che carta. / Tra le tue mani, cazzuole / scalpelli e martelli, / tra le mie mani non altro che penne / e tasti alfanumerici. / La tua vita testimoniano / costruzioni di pietra / che sfidano i secoli, / effimere, senza echi, / le mie parole di carta, perché non scripta / ma saxa manent.»


1. Il sindaco di Fondi Salvatore de Meo premia il poeta Amerigo Iannacone.

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