lunedì 22 settembre 2008

ANDANTE IN (4 inediti di Oronzo Liuzzi)


Di sapore sperimentale, questa suite di Oronzo Liuzzi, è comunque ben legata alle questioni sociopolitiche e globali dei nostri giorni: «salutai con rammarico l_ideologia appassita insoddisfatta / inesistente fuori dal senno. l_inganno trionfa Nel mezzo / del cammin sul palco di una piazza cittadina e nei dialoghi / televisivi e nelle campagne elettorali e nella new economy». Una poetica che taglia la realtà di sbieco, con una luce impietosa e a tratti allucinata: un modus operandi che ricorda, per certi versi, quello di Alberto Mori, anche se in Liuzzi appare più evidente un sotteso desiderio e trascendenza.


ANDANTE IN

la maschera di Arlecchino è incisa sul volto della verità
… inafferrabile e inquieta e chiassosa e arrogante. relativa
e volubile. il tempo trasparente sopravvive all_ombra
del tempo della passione nella passione… del sacro e
nel sacro e del canto libero diss’io ………………………
la maschera… in figura… camaleontica lingua. strozza
il pensiero del profeta Nel mezzo del cammin di nostra vita la maschera…………………………………………
salutai con rammarico l_ideologia appassita insoddisfatta
inesistente fuori dal senno. l_inganno trionfa Nel mezzo
del cammin sul palco di una piazza cittadina e nei dialoghi
televisivi e nelle campagne elettorali e nella new economy
……………… finge e tranquilla si atteggia a velina in un
talk show e strizza l_occhio al grande fratello e spreme
il vuoto del sapere. diss’io………………………………

~~~

abbraccio la fantasia degli sconfitti mentre cade sul mio
capo la neve di dicembre… l_ultima neve… luminosa…
divina e sazia il respiro stremato e penso alla gioia della
luce e Mi ritrovai per una selva oscura prima del tempo
fuori dal tempo dico……………………………………
avverto gli ormoni ossigenati dalla diossina. aggrediscono
l_eterna bellezza del sentimento incapace di vivificare
i viventi dico………………triste gioco del presente non
assente per una selva oscura………………………….
l_inno dell_esistenza ha smesso di illuminare il destino
dell_uomo interrotto dal dogma dell_indifferenza amo non
amo non amo amo chi…il potere…il dio denaro…chi
la grande abbuffata…l_oppressione…sopraffazione…
chi l_odio…l_effimero dico e Mi ritrovai a non essere
vero nel caos in via dei barbari…………………………

~~~

il pensiero di vita scompare nell_habitat della storia.
affiora la fatalità del destino condizionato dall_habitat
sociale…………… la verità si nasconde dentro di noi
mi dissi. è incantata mascherata inibita… disintegrata
… dorme. sconfitta dai reality show e massacrata
dal credo pubblicitario la lingua dell_inganno altera
il dramma popolare…………………………………
la diritta via era smarrita non riuscivo a rintracciarla
nemmeno sul palmare… indecifrabile… schizofrenico
percorso collettivo… consumata dallo stress quotidiano.
noi homines novi soffriamo di cecità mi dissi. la diritta via naviga sul blog. la diritta via accede nella
polis di una chat. rincorre l_habitat virtuale………
………………………………………………………
la diritta via era smarrita col pensiero di vita assonnato
e inchiodato da montagne di cemento suonerie di
cellulari… defluisce nel mare di spazzatura di tossine
nel dolore dei veleni mi dissi……………………
…………………………………………………………………

~~~

in Questa selva selvaggia la commedia dell_arte
si manifesta con un programma d_azione. l_arroganza.
spettacoli musicali dibattiti culturali sfilate di moda
…il numero da lei selezionato è momentaneamente
irraggiungibile…assente…………………………..
respiro con affanno. l_ossigeno si consuma. mi è
difficile respirare in Questa selva selvaggia e aspra e forte… l_umanità si è galvanizzata. attendo diss’io
il calvario dell_assurdo con la mente mutilata dalle
illusioni e delusioni………………………………
l_occhio è in terapia intensiva per il traffico intenso.
la selva selvaggia deturpata dalla nevrosi e bufere
di ansie… non ci sono cani randagi… sei morbosa…
immagazzina le nostre solitudini………………
il numero da lei selezionato è momentaneamente
irraggiungibile………… lo spettacolo dell_arroganza
continua. prego non fermatevi…prego non fermatevi.
il percorso è d_obbigo diss’io……………………




Oronzo Liuzzi, nato a Fasano (BR) nel 1949, vive e lavora a Corato (Ba). Si laurea in Filosofia Estetica presso l’Università di Bari. Si occupa di arte, scrittura verbo-visuale, poesia e mail-art; ha realizzato anche libri d’artista e libri oggetto. Ha effettuato numerose mostre personali e collettive a livello nazionale ed internazionale.
In poesia ha pubblicato: L’assoluta realtà (Firenze, 1971), Poesie (Albatros, Roma, 1975), Teresa/Attunico (Schena, Fasano-BR, 1977), Poesie (Albatros, Roma, 1977), Bio (Edizioni Tracce, Pescara, 1987), Ronz (Campanotto, Pasian di Prato-UD, 1989), Canzone antica (micronarrativa, Pensionante dè Saraceni, Caprarica di Lecce, 1990), Plexi (Campanotto, Pasian di Prato-UD, 1997), Nuvole di gomma (Edizioni Riccardi, Quarto-NA, 2001), Poesie (1972-1977) (Edizioni Riccardi, Quarto-NA, 2002), L’albero della vita (Portofranco, Taranto, 2003), Chat_Poesie (Edizioni Spazioikonos, Bari, 2004), Pensieri in_transito (Fermenti, Roma, 2006).

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