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lunedì 13 novembre 2017

Giovanni Fierro su Quasi Partita di Alberto Mori in Fare Voci

Recensione/intervista di Giovanni Fierro pubblicata in Fare Voci Novembre 2017



Quasi Partita

Alberto Mori e la poesia del tennis


di G.F.

Alberto Mori
È a dir poco intrigante la raccolta poetica Quasi Partita che Alberto Mori dedica al tennis.
Sono pagine dove la bellezza di questo sport si racconta anche con le trame della propria filosofia,
del suo pensiero applicato all’attesa del colpo giusto che va a punto, dell’equilibri tattico da
adottare nei confronti dell’avversario, dello spazio che anima il campo tracciato, del corpo del tennista che è azione e decisione.
Alberto Mori in queste pagine trova la sospensione del tempo in cui far accadere tutto questo.
Il campo e il tempo diventano anche un luogo dove l’autore lavora sul proprio linguaggio poetico, nel suo scegliere e calibrare parole, metterle al servizio della sua ricerca, farle respirare l’intensità di uno scambio, di una volée, di un diritto e di un rovescio.
E mette in moto un ulteriore tempo frazionato dove il raccontare di Mori si spiega e si mostra, in ogni suo possibile angolo di significato e di evocazione.
Quasi Partita è immergersi in una dimensione affascinante, che regala momenti di rara e spontanea capacità poetica. Dove lo sguardo scrive ancora prima della parola.
In queste pagine il fare poesia arriva fino al tie-break.

Alberto Mori

dal libro:


Anche il tempo cambia campo

Apposta preparazione per ricominciare

la prospettiva dal punto presunto

Vincente nello scambio



*



Questa curva da destra

appoggiata estensiva al braccio

inaugura consecuzioni intatte del punteggio

trova la strada portata a casa dalla sfida

il tragitto vincente delle spinte precise

concluse dagli angoli del gioco



*


Senza chiusura del campo aperto

Scivolando indietro

Allungato a ribattere ancora in avanti

nell’altra prospettiva laterale del colpo

concluso violento sulla barriera elastica

dove impatti assordati

raddoppiano e muoiono attutiti



*



Decentra lo spazio possibile

Non avvantaggia

Ma appare

Quasi partita



Intervista ad Alberto Mori:


Molto originale la scelta, e la scrittura, di questo libro. Da cosa nasce?Il libro nasce dall’osservazione degli Australian Open, l’ultimo grande slam della stagione tennistica, da spettatore televisivo attento al linguaggio poli sensoriale che esprime il tennis, grazie alle inquadrature televisive multiangolari ed all’utilizzo dello still frame della TV satellitare che mi ha permesso di selezionare icone visive che ho iniziato a tradurre in parole, organizzare in linguaggio e ritmo. In campo di forze attrattive fra lettera/senso/movimento.

Perché proprio il tennis?Il tennis è sport sublime e crudele: una via di mezzo fra la scherma ed il pugilato come base che ha affinato nei suoi interpreti colpi che si adattano alle strategie ed all’intelligenza dell’antropologia umana. Ci si affronta sempre individualmente e con se stessi durante la sfida con l’avversario. Nella sua durata gioca un’altra “quasi partita”, all’interno del vero e proprio challange, composta da variazione e molteplicità di elementi rituali, emotivi e psicologici. Vi è poi, genericamente, ma di rilievo primario, l’indubbia seduzione visiva del gioco: primissimi piani e dettagli, replay, slow motion delle riprese, tecnologia digitale, etc. lo rendono prodotto globale che coinvolge attivamente nella partecipazione anche il puro e semplice fruitore.

È un libro che indaga il tempo e la sua durata, una sua sospensione. È così?Il tempo è variabile che ha economia sempre efficace per la comunicazione in poesia. “At the still point of the turning wheel”, nel punto fermo della ruota che gira, li lo collocava T.S. Eliot: Nel mio libro viene tracciato dalle prospettive di sguardo percepite dalle linee, dagli sforzi del giocatore, dalle esitazioni, dalla rete, dai suoni ovattati dei cliff hangers quando la palla esce dal campo.

Alberto Mori
C’è quasi un nervo metafisico a nutrire questi scritti…Credo che la tensione irrisolta del suo sforzo sia quella del destino implicito nel match: anche la pianificazione organizzata meglio del gioco deve avere la aleatorietà esplosiva dei colpi vincenti per far sua la partita, arrivare a quel “quasi”, dove la differenza minima cambia in sorte... così direi probabilmente, è anche la vita. La sua preparazione continua per apprenderla durante gli accadimenti e contemporaneamente, alla Shakespeare, cercare di parare “i colpi” della sorte.

E quindi, che tempo è questo, così frazionato, misurato? E il suo spazio, che si mostra nelle lunghezze e nelle linee di un campo da tennis?È il tempo ”prossimo al rovesciamento dove preme assoluto recupero” scrivo a pagina 28. Quello dell’evento e dell’azione, precario, ma con l’atto della concentrazione che lo rende qualitativo. Lo spazio è campo dove il corpo rapporta le sue tensioni tecniche e creative e dunque rappresenta la sua partita.

È un qui ed un ora? O ha anche a che fare con il tempo passato? O addirittura anche quello a venire?Nessuna di queste categorie o meglio se vogliamo è vicino all’accezione della contemporaneità che li contiene, li combina e dissolve allo stesso tempo.

A cosa desideri che il lettore partecipi, entrando nelle pagine di “Quasi Partita”?Suggerisco traiettorie percettive all’occhio ed ai sensi in lettura: il lettore può mettersi in gioco mentre “gioca” i games dei versi nelle #9 partizioni in cui è suddiviso il libro stesso, il quale è evento in presa diretta che integra nei suoi elementi visivi l’esserci del giocatore/lettore.

L’autore:Alberto Mori (Crema 1962), poeta performer e artista, sperimenta una personale attività di ricerca nella poesia, utilizzando in interazione altre forme d’arte e di comunicazione.
Dal 1986 ha all’attivo numerose pubblicazioni. Nel 2001 Iperpoesie (Save AS Editorial) e nel 2006 Utópos (Peccata Minuta) sono stati tradotti in Spagna. Per Fara Editore ha 
pubblicato: Raccolta (2008) Fashion (2009) Objects (2010), Financial (2011), Piano (2012) ed Esecuzioni (2013), Meteo Tempi (2014), Canti Digitali (2015).
La produzione video e performativa è consultabile nell’archivio multimediale dell’Associazione Careof / Organization for Contemporary Art di Milano.
Dal 2003 partecipa a Festival di Poesia e Performing Arts fra i quali: V Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (Lisbona, 2005),
Biennale di Verona (2005 e 2007), IX Art Action International Performance Art Festival (Monza, 2011), Bologna in Lettere (2014, 2015 e 2016).
Negli ultimi anni è stato più volte finalista al premio di poesia “L. Montano” della rivista Anterem di Verona.

(Alberto Mori Quasi Partita, Fare Editore, pp.52, 8 euro, 2016)

martedì 24 febbraio 2009

Su Fashion di Alberto Mori

  • corriereblog
Poesia
22/02/2009

RECENSIONE: Dalla moda Alberto Mori trae lingua e contenuti per una poesia ironica e giocosa in "Fashion"

Scritto da: Ottavio Rossani alle 19:00

Da alcuni anni un poeta "sperimentale" si muove lungo alcune direzioni di ricerca diverse dal solito, stimolanti, poco frequentate. Si tratta di Alberto Mori (1962), poeta, performer, animatore culturale, organizzatore del festival "Poesia a strappi" a Crema, dove abita. Gli argomenti che elabora nei suoi testi poetici sono tratti dalla vita quotidiana, precisamente dai comportamenti e dai linguaggi della comunicazione, della pubblicità, della moda. Già in passato aveva affrontato e risolto in poesia "zone" contemporanee come il bar, i centri commerciali, i meccanismi di distribuzione delle merci e i nuovi luoghi di aggregazione come appunto i megastore o i cinema multisale con annessi bar e pizzerie. Dopo le tre più recenti raccolte Utòpos (2005), Bar (2006) e Distribuzione (2008), ora propone Fashion (Fara, 2009, pagg. 58, Euro 10), un'agile silloge sul più specifico tema della moda e del glamour, cioè fascino, prestigio, incantamento, e soprattutto della contaminazione dei linguaggi, tenendo conto delle varie incidenze linguistiche provenienti non solo dalla moda ma anche dal più ampio mondo mediatico (varia comunicazione, pubblicità, immagini digitali, marketing e quant'altro). Certo, già Beaudelaire si occupò della moda, nobilitandola come arte. Ma qui Mori compie un'operazione diversa. Parte già dal fascino consolidato della moda per arrivare a una sublimazione psicologica della sua esternalità.

Nei testi di Mori quindi passano grandi griffe (le italiane marche o firme sono proprio brutte, vero?) dell'abbigliamento, della cura del corpo, dei capelli. I vari prodotti sono citati come introduzione a versi pieni d'ironia o addirittura di sarcasmo o anche di cinici disprezzi o di semplice giocosità. Scrive l'autore in una nota finale: "Le espressioni derivano dal francese inglese, giapponese, arabo, hindi e sono tutte creazioni idiomatiche di carattere commerciale reinventate come calchi linguistici simultanei dal linguaggio proliferante della moda. Solo in alcuni casi l'autore interviene con invenzioni personali sui materiali linguistici?. La raccolta si chiude anche con un piccolo dizionario delle espressioni straniere usate nei testi con rapide spiegazioni.

Ora trascrivo un testo che altro non è se non una parodia dell'italinglese in uso tra moda e pubblicità. La poesia risulta, oltre che ironica, anche una seria e grave denuncia della manipolazone della lingua italiana che ogni giorno si impoverisce, da ricca che è sempre stata., per l'uso indiscriminato di espressioni inglesizzanti, spesso non necessarie.

Il grembiule per cocktail Mondrian

coordina e sospinge

Standa By

tavolo/carriola per picnic

pronto per situazionare

aperitivi brunch merende

after hours fast foot night

nei parchi

Accanto sentieri di gazebo

sui prati green relax

Accessoriato con sgabello detraibile

per creare un piacevole disequilibrio elastico

appena sotto al pianale del mobile

Alberto Mori

Come si può notare, l'atteggiamento è demistificatorio, ma anche testimoniale di un'epoca malata, tutto sommato in decadenza, in cui le lingue si degradano per la predominanza della lingua inglese strumentale nel mondo. Nonostante ciò, i prodotti "made in Italy" (soprattutto quelli dei settori abbigliamento ed enogastronomia) sono ancora tra i più acclamati all'estero. Quindi il "morismo", inteso come il tentativo di Mori di cercare nuove frontiere poetiche, è un fenomeno che riguarda sia l'economia sia il costume. La domanda che bisogna porsi è se la sua ricerca porta a risultati poetici di rilievo. La risposta, dal mio punto di vista, è sì. Mi rendo conto però che, trattandosi di un lavoro sperimentale, spesso il significato si perde nei meandri della visionarietà o del dettaglio tecnico, per cui il lettore può perdere il filo della passione che dovrebbe avvilupparlo dentro la poesia. I passaggi misterici e le riflessioni etiche (non moralistiche) comunque non appesantiscono l'epos di questo nuovo territorio di scavo, anche perché, come detto, la continua via d'uscita è l'ironia o il gioco. Come si può evincere da quest'altra breve poesia:

Dal deserto dei cactus

spazzato da nuvole rade di polvere

lo spolverino tagliato a laser frangia lucente

Si apre e lascia riverberare

l?amuleto eolico di caolino fucsia

L?enigma entra poi nella scogliera

N ell?anfratto resta appesa la cintura

ad intarsio labirintico

Alberto Mori

Da Fashion (Fara, 2009)

Scrive Maria Grazia Martina nella prefazione: "L'azione poetica è volta a disarticolare gli slogan e le definizioni delle fogge per iscriverle in uno spartito di note trascritte dal cuore della città, palcoscenico della pubblicità che irrompe nel e dal quotidiano mondo del lavoro, nell'analogia del verso".

Queste poesie possono anche provocare un rigetto se il lettore si aspetta un?intellegibilità razionale. Alberto Mori compone testi sperimentali, come ho detto all'inizio, che passano attraverso i nuovi idiomi mediatici. Dopo i primi versi declaratori, ogni poesia volge verso una visione inedita, spesso gratuita, talvolta anche spaesante, ma sempre efficace sul piano della sorpresa e della denuncia. Poesie queste che contribuiscono a irrobustire il mito moderno degli oggetti (spesso peccaminosi o oltraggiosi) della vita quotidiana, ma nello stesso tempo a condurre tale mito verso una sua possibile "redenzione". Ottavio Rossani


sabato 21 gennaio 2017

Quasi Partita di Alberto Mori su Crem@online





20-01-2017 ore 14:42 | Cultura - Libri
di Tiziano Guerini

Alberto Mori. L'estetica del tennis incontra raffinata poesia, è uscito Quasi partita




 
Il gioco del tennis come metafora del destino, che volta a volta gratifica o penalizza in modo apparentemente casuale, ma che alla fine pareggia sempre le diverse occasioni che il gioco – o la vita – presentano. Con il nuovo anno arriva sugli scaffali delle librerie di Crema il nuovo libro di poesie del poeta cremasco Alberto Mori, dal titolo
Quasi Partita (Fara editore), si presenta come un volume dedicato al gioco del tennis.

Il tennis, in trasparenza
Il libro si articola in nove “movimenti”, quasi fosse un match fra il lettore e l’autore, dove alla fine, grazie alla poesia, vincono entrambi. Naturalmente non si tratta di un libro di sport, come suggerisce il fatto che l’autore sia poeta (a questo link il sito internet personale). Eppure in trasparenza la partita di tennis è presente: nel tracciato sempre imprevedibile della pallina, nei labili segni che lascia sulla sabbia, nella tensione mutevole sul volto e negli atteggiamenti dei giocatori.

Sport, estetica, creatività
“Apprezzo e seguo il tennis – dice l’autore – e lo considero un vero fatto estetico oltre che sportivo, e sopratutto credo dia il modo allo spettatore di compiere osservazioni e valutazioni psicologiche da una posizione privilegiata. Quale migliore occasione per eccitare ed esercitare la creatività poetica e per piegare la parola alla ricerca più accurata e più raffinata?”. Il libro di Mori è impreziosito da una intelligente postfazione di Franco Gallo: una ragione e uno stimolo in più per leggerlo.

 Vedi anche

Alberto Mori, il sito internet

mercoledì 8 aprile 2026

Marco Tabellione su Luce solida di Alberto Mori

recensione di Marco Tabellione
a Luce solida di Alberto Mori


Si nutre di descrizioni geometriche e metafisiche la raccolta Luce solida di Alberto Mori, in cui le poesie sono scandite per lo più da terzine brevi, caratterizzate da ritmi sospesi, spesso legati a frasi nominali, ma comunque sintatticamente ridotte al minimo. Il tutto teso a dare il senso di uno spazio nudo. come se si fosse alla ricerca delle figure elementari e basiche del linguaggio umano e della realtà. In effetti intenso è il gioco dei simbolismi fra le parole, fra le quali si impostano continui parallelismi simbolici, come ad esempio quello fra onda, foglio, mare, bianco
La sensazione è che il poeta stia descrivendo una sorta di fine, un apice da cui sopravviene una rinascita, una nuova vita, come sembra suggerire la seguente lirica: «Stella morente, suono spento, dimensione gravida, sole creato».
È evidente che l'elenco nominale, dato per accumulazione, e l'assenza di verbi di collegamento, mirano a creare una predisposizione iconica che, nella sua immediatezza, possa per paradosso potenziare la forza comunicativa dei versi. Decisamente sperimentale è poi la serie di figurazioni poetiche legate a costruzioni e decostruzioni di consonanti e vocali, nel tentativo evidente di forme inedite di espressione. La scomposizione dei nomi suggerisce nuovi edifici lessicali, in cui l'immagine delle parole frantumate offre per negazione la prospettiva di un ritorno semantico – puro e autentico.
Con Alberto Mori siamo non solo in una dimensione iconica legata alla dimensione della vista, ma anche quasi in un tentativo di ritorno alle origini della vocalità, come se il poeta volesse recuperare la forza immaginativa dei primi fautori di linguaggio, che vanno considerati come primordiali poeti, i primi creatori di simboli che hanno aiutato l'uomo a rappresentare il mondo e a conoscerlo. Insomma siamo di fronte ad un viaggio negli spazi più semplici dell'espressione umana, quasi un ritorno al passato, a forme di linguaggio e arte primitiva, basata su segni primordiali e su voci non ancora articolate in parole. È forse in gioco qui il desiderio di rivitalizzare il linguaggio, in primis il linguaggio poetico, cercando di riportarlo ai primordi, ad una autenticità atavica, una purezza primigenia e innocente. Ed è come se si consumasse, nelle pagine di Alberto Mori, un rito di purificazione, una riappropriazione delle forme vergini e segniche dell'espressione e della comunicazione.
Si tratta di una scrittura a-semantica ma, come sostiene nella postfazione Amedeo Anelli quando cerca di definire la maniera poetica di Mori, non a-segnica perché un segno ha sempre senso. Ecco dunque il fine del percorso che Mori ci propone, un ritorno al senso; di fronte alla inflazione comunicativa della contemporaneità, una ripresa della comunicazione autentica, la comunicazione come comunione, una comunicazione nella quale ogni uomo ridiventa l'altro. Il poeta dunque sperimenta nuove dimensioni, che giungano ad integrarsi con le dimensioni normali, a mescolarsi e a unirsi, in una concezione olistica del mondo e del reale, testimoniata anche dall'ossimoro del titolo “luce solida”. L'immagine del titolo, infatti, lascia intendere una sorta di verità capace di porsi a metà strada tra astratto e concreto, tra l'illusione e la realtà, forse un tentativo di portare l'arte in una dimensione capace di superare il dualismo tra corpo e spirito, terra e cielo. È come se si cercasse una unità trascendente, una unità tra immagine e senso, suono e icona, linguaggio e fisicità. E il linguaggio sinestetico, immediato, avvolgente di Mori, rappresenta bene questa unità, perché nelle sue poesie iconiche siamo di fronte alla volontà di ridurre l'espressione poetica all'essenza, alla parte minimamente significativa, ma non per semplificare o ridimensionare, bensi per far esplodere ed espandere nuovi significati.

giovedì 3 marzo 2016

Canti Digitali di Alberto Mori ad Acquanegra Cremonese 12-3-16

Sabato 12 Marzo ore 21

Sala Civica, Piazza delle Arti 5, Acquanegra Cremonese


Presentazione del libro
http://www.faraeditore.it/nefesh/cantidigitali.html

Canti Digitali
(Fara Editore 2015)

di Alberto Mori


L’autore sarà presente con una Videoperformance

Introduzione e conversazione a cura del Filosofo Franco Gallo



L’incontro organizzato dal Circolo Poetico Correnti e dal
C.S.C. (Centro di Scrittura Cremonese) in collaborazione
Con il C.P.C (Centro della Poesia Cremonese) gode del
Patrocinio del Comune di Acquanegra Cr.se

Alberto Mori, Canti Digitali
€ 12,50 pp. 152 (Nefesh 19)
ISBN 978 97441 63 2

In copertina: Links di Alberto Mori (2015)
www.faraeditore.it/nefesh/cantidigitali.html

Prefazione di Maria Grazia Martina
Nota di Silvia Dal Negro
Postfazione di Franco Gallo


«Si entra nel testo redatto in puro stile linguistico “informatichese” percorrendo cantieri verbo visuali davvero sorprendenti: Action And Products, Phone & Sounds, Web Light, Lost in Google, Techno Vision, Set Spot Location, Digital Embodies, in ciascuno dei quali si sperimenta lo spazio-azione-produzione, il suono-fono, la luce oltre il lumen, oltre lo splendor, oltre l’antropocentrismo, a favore di un sostantivante artificio finalizzato all’ottimizzazione-trasformazione finale in una ipotesi di “incorporazioni digitali” a presagire un improbabile, ma non impossibile, completo scambio simbiotico: “Nel rovescio vuoto identitario / spazio apre / >esserci< / Così sei salva con nome” [Digital Embodies].» (Maria Grazia Martina)


«In questi Canti Digitali Alberto Mori riesce a combinare, sintetizzandoli nel suo linguaggio originale, parole apparentemente inaccostabili, in primis quelle del titolo, poi ripreso nei quattro bellissimi versi che fanno da viatico a tutta la raccolta.» (Silvia Dal Negro )


«(…) l’opera mostra la complessità critica del rapporto tra poesia, libro, recitazione e media, con una cifra stilistica matura per la precedente esperienza dell’autore, ma non per questo al sicuro dall’inquietante e inebriante potenza della macchina semiotica del web.» (Franco Gallo )


Alberto Mori (Crema 1962), poeta performer e artista, sperimenta una personale attività di ricerca nella poesia, utilizzando in interazione altre forme d’arte e di comunicazione. Dal 1986 ha all’attivo numerose pubblicazioni. Nel 2001 Iperpoesie (Save AS Editorial) e nel 2006 Utópos (Peccata Minuta) sono stati tradotti in Spagna.
Per Fara Editore ha pubblicato: Raccolta (2008) Fashion(2009) Objects (2010), Financial (2011),Piano (2012) ed Esecuzioni (2013), Meteo Tempi (2014). La produzione video e performativa è consultabile nell’archivio multimediale dell’Associazione Careof / Organization for Contemporary Art di Milano.Dal 2003 partecipa a Festival di Poesia e Performing Arts fra i quali: V Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (Lisbona, 2005), Biennale di Verona (2005 e 2007), IX Art Action International Performance Art Festival (Monza, 2011), Bologna in Lettere (2013 e 2014). Negli ultimi anni è stato più volte finalista al premio di poesia “L. Montano” della rivista «Anterem» di Verona. Website: www.albertomoripoeta.com

venerdì 7 febbraio 2014

Sulle Esecuzioni di Alberto Mori

recensione di Rosa Pierno pubblicata in www.anteremedizioni.it/montano_newsletter_anno11_numero22

Versione stampabileSend to friendPDF version

Alberto Mori Esecuzioni Fara Editore, 2013


http://www.faraeditore.it/html/siacosache/esecuzioni.htmlSe il pensiero si riducesse unicamente all’orizzonte in cui insistono gli oggetti che accompagnano la nostra esistenza e fosse limitato al linguaggio da essi veicolato, nel senso che “il medium è il messaggio” del mai sopito sobillatore McLuhan, saremmo catapultati, come difatti accade in queste pagine di Albero Mori, in una bolla, sorta di epochè in cui si possono verificare alcune ipotesi. Non ultima quella della sfera estetica, in cui però questa volta è il linguaggio a farsi promotore. Alberto Mori ha dunque creato una stanza, diremmo, insonorizzata, dove ci sono strumenti musicali o strumenti che producono rumori come il telefono, la sveglia: “Quale luogo? / La rampa delle scale armoniche scoscende / Appunta veloce intervallo pianerottolo / Più tardi swinga nella clip del musical condominiale” e ove a partire da oggetti si costruiscono analogie con lo spazio, si innestano metafore, si rompe la sfera, ma appunto linguisticamente, con abbondante uso delle sinestesie: “Fra narice e pruno / sniffo chitarrista del colore assuono / Dalla tromba ancia FiatoVetro”. In tale guisa, l’ipotesi iniziale è verificata tramite la creazione di un mondo percettivo esclusivamente personale in cui il linguaggio s’incarica di costruire relazioni altrimenti inesistenti: trasparente, vibratile passaggio in cui da oggetti reali si giunge all’io che produce. Ma è un io che si costruisce esclusivamente tramite percetto e che individua nel pensiero estetico, l’unico pensiero d’interesse, ove la logica deve lasciare il passo a una maggiormente sinfonica rappresentazione e a una non meno complessa organizzazione. Così le esecuzioni che Alberto Mori mette a punto sono da vedere e da ascoltare, miracolo, mentre si legge. (R.P.)


9 (0:44)

Nel cerchio carillon giostrante
la nenia abbassa lenta
degrada ed appiatta
Scorre fantasmagoria rotoria
Poi oscillano dita xilophone


14 (2:54)

Tornasole del Reggae
Sguardi lucchettati disserrano
Oscillano ancora in narcosi penombrea
Dea Calypso danza lenta e scatenata


20 (1:44)

Trascorre alternanza
La sequenza si allunga
Varia nelle consecuzioni
Individua la serie
Raggiunge permanenza attiva
nella durata immaginaria


22 (4:05)

La tensione armonica sospinge improvvisa

La linea conchiude le mani
nel disegno tattile in composizione

Al dispiego appena meno labile
annotano evanescenze in battito


35 (1:02)

Battito oscuro
Atemporale della lontananza
Timpani taciuti simultanei
La luce scivola invisibile sulla musica delle sfere


Alberto Mori, poeta performer e artista, sperimenta una personale attività di ricerca nella poesia: dalla poesia sonora e visiva, alla performance, dall’installazione al video e alla fotografia. Dal 1986 ha all’attivo numerose pubblicazioni in poesia: tra queste ricordiamo Objects (2010), Financial (2011), Piano (2012) edite da Fara Editore. Sito internet: www.albertomoripoeta.com

martedì 7 febbraio 2012

TAPIRULAN: presentazione FINANCIAL di Alberto Mori 18 feb 2012

SPAZIO TAPIRULAN CREMONA

pubblicata da Alberto Mori il giorno martedì 7 febbraio 2012 alle ore 8.10
Associazione Culturale Tapirulan
Sabato 18 Febbraio 2012  alle ore 18:00
SpazioTapirulan   Via Voghera 1   Cremona
Presentazione "Financial" di Alberto Mori, Fara Editore
L'autore sarà presente con reading e riflessioni
scheda libro www.faraeditore.it

Alberto Mori ha la capacità di mettere in scena la parola. Non a caso è un grande performer. Sempre legato all’attualità, magari quella di primo acchito più contingente ed effimera (il mondo della moda ad esempio, di cui ha trattato in Fashion) o meno poetica (i rifiuti di Raccolta, gli oggetti quotidiani di Objects o il mondo della finanza di questa raccolta in cui “Chi prenderà la parola / traccerà la fine dell’oscillazione”). “Ma – come osserva Bonacini nella Prefazione – l’autore non usa la performance poetica per descrivere o esprimere il suo pensiero in un’indagine sull’argomento, egli, (…) infatti, non esaurisce il suo percorso sulla pagina, ma scandisce il suo ritmo con l’esecuzione del corpo fonico intrinseco alla versificazione”. Il tutto giocato con salace ironia, un raffinato uso dell’understatement e del potere evocativo e visionario della poesia. I gesti, i comportamenti, le “strategie”, le bolle speculative, i meccanismi del mercato e i vezzi di chi vi opera… vengono esposti a una luce che ne mette in evidenza le contraddizioni senza bisogno che il poeta li giudichi: il lettore può trarre le sue conclusioni e anche aumentare la propria consapevolezza della realtà in cui si trova immerso: “Finalmente il Top Manager Director / reimposta Asset Operativo / pulsa l’organigramma / inizializza le linee componenti del portafoglio”; “La lista movimenti sbilancia nei passivi / incasellando pendenze / discese fra shoppingare incauto”. Un libro da leggere ad alta voce, da assimilare magari camminando, quasi fossimo anche noi, assieme a Mori, sul palco di questo mondo globale.


Alberto Mori, poeta performer e artista, in più di vent’anni di attività ha costruito e sperimentato una personale attività di ricerca nella poesia, utilizzando di volta in volta altre forme d’arte e di comunicazione: dalla poesia sonora e visiva, alla performance, dall’installazione al video e alla fotografia. Nello stesso tempo, ha collaborato con molti fra i più noti poeti contemporanei, italiani e stranieri, per la realizzazione di letture pubbliche, manifestazioni ed eventi dedicati alla poesia. Dal 1986 ha all’attivo numerose pubblicazioni. Nel 2001 Iperpoesie (Save AS Editorial) e nel 2006 Utópos (Peccata Minuta) sono stati tradotti in Spagna. Per Fara Editore sono stati editi Raccolta (2008) Fashion (2009) Objects (2010).

Info : http://www.tapirulan.it/evento.php?id=1583      Cell: 328 1766536





venerdì 19 ottobre 2012

Piano di Alberto Mori con intervista

post pubblicato in www.rainstars.net/canale/letteratura_poesia/elegiastella
a cura di Meth Sambiase




Piano - di Alberto Mori
artista
Alberto Mori
poeta performer

Alberto Mori, poeta performer e artista, sperimenta una personale attività di ricerca nella poesia, utilizzando di volta in volta altre forme d’arte e di comunicazione: dalla poesia sonora e visiva, alla performance, dall’installazione al video ed alla fotografia. La produzione video e performativa è consultabile on line sulla pagina YouTube e Vimeo dell’autore e nell’archivio multimediale dell’ Associazione Careof / Organization for Contemporary Art di Milano.Collabora inoltre,con molti fra i più noti poeti contemporanei, italiani e stranieri, per la realizzazione di letture pubbliche, manifestazioni ed eventi dedicati alla poesia.Negli ultimi anni più volte finalista del premio di poesia “ L.Montano” della rivista Anterem di Verona. Dal 1986 ha all’attivo numerose pubblicazioni. Nel 2001 Iperpoesie (Save AS Editorial) e nel 2006 Utópos (Peccata Minuta) sono stati tradotti in Spagna. Per Fara Editore sono stati editi Raccolta (2008) Fashion (2009) Objects (2010) Financial (2011) Piano (2012).
Website: www.albertomoripoeta.com

artista
tratte da Piano
Ed al rovesciamento miracoloso discende dal cielo
San Marco del Tintoretto
Arriva tra la folla con la provvidenza del Wonder Man
Accanto lo schermo interattivo dello sponsor
mostra il declivo collinare dell’Associazione Iseo Parapendio
L’asincrono delle scene
viene raccolto simultaneo dalle fotocamere dei visitatori.
Molto preparato: [IperCageSystem]
nelle Chiavi & Martelletti

Suond Design AudioListz

>piano<

Concertato e Discusso

Dall’orchestra

NeoVerbigerante

artista
Alberto Mori, l'arte in continuum, in continuo movimento da un segno all'altro, dalla parola al video, in continua ricerca. Un punto da cui cominciare e un altro in cui puntare la direzione.
Amo la fenomenologia del divenire di ogni cosa ed ogni volta consegnare prospettive incompiute nei miei lavori che vengono affrontati spesso con fermo rigore concettuale iniziale per poi via via aprire e lavorare la materia con i suoi linguaggi.

C'è conflitto tra sperimentazione e tradizione, tra l'inquieto ricercare nuove materie e parole e il patrimonio del già fatto? O immancabilmente, ognuno porta anche nel nuovo un frammento di cultura passata che gli appartiene come assertivo archetipo culturale. E in tal caso, allora è innaturale il nuovo?
Bisogna intendersi sul concetto di “nuovo” che è stato introdotto artificialmente nel ’900 per giustificare le sorti progressive del suo sviluppo tecnologico e che ha mostrato il tragico fallimento di due guerre mondiali e la succesiva consegna del concetto stesso alla replicazione consumista e conseguente reinvenzione dell’oggetto estetico: Pop Art e Poesia Concreta. La sperimentazione ha un altro cammino, poichè lavora con i mezzi e gli strumenti della contemporaneità che riguarda l’accadere in ogni tempo. Si sperimentava anche nella poesia e nell’arte dell’antica grecia ellenistica. La materia dei linguaggi estetici è il campo della sperimentazione ed attraverso la loro interazione possono certamente affiorare zone semantiche lontanissime e convivere attraverso i segni, le azioni, le immagini. Si pensi ad es. a certi lavori di Ezra Pound dove la sinestesia fra il linguaggio verbo visivo cinese e la traduzione in inglese vengono sperimentati come vere e proprie strutture testuali oppure a certa poesia ipertestuale americana la quale in un unico testo attraverso la cliccazione dei versi, modula molteplici percorsi di senso. Ora per rispondere in vertiginosa sintesi alla tua domanda:è naturale l’esistente quando è contemporaneo. La tradizione ed il cosiddetto” nuovo” convivono in questo gesto quando sono presenti, diversamente abbiamo una infinita coazione a ripetere e la dissoluzione in tutto ciò che è il già visto e già detto.

Domanda cronica su Elegiastella. Lo spazio metrico di Alberto Mori. Nella scrittura il canone è da rispettare, inventare o ignorare? Il verso di Alberto è discorsivo, affabulatorio o metrico?
È una direzione. La direzione rispetta già il canone dello spostamento poiché muovesempre da o verso qualcosa ed esso è da intendersi proprio nell’accezione di andare nello spazio urbano od in una zona semantica, esplorare i suoi mezzi di notazione, di ottica percettiva, di consapevolezza che nasce dal fare. La metrica la usano anche gli architetti, i geometri e gli operai ed un poeta ed un artista vive e lavora in un cantiere dove nasce la poesia di tutti gli uomini che lavorano insieme ad un progetto.

Da vari anni, sei uno dei promotori di Poesia a strappo nella tua città. Un buon modo per diffondere la cultura poetica e creare una comunità attiva intorno alla poesia. La piazza, la strada, la via, è un luogo possibile per la poesia, per chi vive nel cuore dell'era telematica?
L’esperienza di Poesia A Strappo è nata nel 1995 e dal 2003 viene portata in varie piazze e luoghi d’Italia sensibili alla poesia, rende pubblica la poesia e dunque crea una relazione spontanea ed immediata con il testo poetico che incontra il passante. E’ un territorio mobile ed aggrega immediatamente dove si colloca la sua comunità e certamente anche coloro che sono già in strada con i loro IPhone la possono subito rendere connettiva con le app fotografandola. L’avatar errante nella rete ed le azioni dei global net reading sono già da oltre un decennio buon mezzo per comunicare poesia, una volta che la presenza dei corpi vive la relazione concreta della condivisone della poesia mentre accade nei luoghi che è poi uno dei motivi per i quali Poesia A Strappo è nata.
a cura di Meth Sambiase

mercoledì 5 novembre 2025

"Luce solida" di Alberto Mori a Crema 14 nov 2025



Venerdì 14 Novembre 2025 alle ore 17.30 
nelle scuderie di Palazzo Terni de’ Gregorj 
in via Dante Alighieri 20 a Crema
 
Alberto Mori presenterà con
una performance 
Luce solida, Fara Editore 2025


Nella performance,da frammenti sparsi e luminosi dell’origine, la luce li compone/decompone nella sua consistenza, attraverso la costruzione progressiva di un solido, il dodecaedro, evocato dalla materia sonora della parola dove i versi sono ridotti a interazioni di puri significanti, per approdare a una notte buia, nella quale si scorge una “Luce solida” che sostiene lo sguardo umano.

Ancora una volta Alberto Mori ci cattura con la luce sfaccettata, scenica e indagatrice delle sue poesie flash ricche di echi sonori, vibranti di sensi molteplici in grado di sollecitare in noi reazioni stupite ed empatiche. Leggere/ascoltare/recitare i versi del poeta performer è una esperienza coinvolgente che ci immerge nella realtà che stiamo vivendo e ci interroga sui suoi sviluppi, una realtà sempre più imbevuta di intelligenza artificiale dalle potenzialità al contempo fascinose ed inquietanti per le relazioni umane e sociali.

Alberto Mori (Crema, 1962), poeta performer e artista, sperimenta attività di ricerca nella poesia utilizzando in interazione vari linguaggi d’arte: poesia sonora e visiva, performance e installazione, video e fotografia. Ha all’attivo varie partecipazioni a Festival di Performing Arts.
Dal 1986, numerose le pubblicazioni editoriali. 

Website: albertomoripoeta.com

Info: faraeditore.it/Sconfinamenti/lucesolida

Libreria Cremasca: libreriacremasca.it/incontro-con-lautore-alberto-mori-3/

Modalità di accesso: Ingresso libero fino a esaurimento dei 64 posti.

mercoledì 18 gennaio 2012

È uscita la nuova raccolta di Alberto Mori: Piano

Alberto Mori
Piano

€ 11,00 pp. 54 (Sia cosa che # 90)
ISBN 978 97441 07 6

In copertina due foto dello stesso autore: Piano Soppeso, Angle of Energy (2011).

Prefazione di Maria Grazia Martina

Il Piano di Alberto Mori è una vibrazione linguistica, un pensiero multilaterale, un suono
oscillante della carne, un taglio vivido permanente nella liquidità del nostro vivere. C’è dunque una tensione ossimorica e invasiva, distillata da uno sguardo incarnato in una realtà che il poeta trova sempre sorprendente e, sia pur criticandola, in un certo senso la salva: ce la porge, ce la fa considerare, ci chiede un implicito impegno a trasformarla. Come afferma Maria Grazia Martina alla fine della sua empatica Prefazione, in queste poesie troviamo la “cura appassionata nella ricerca della parola e sulla parola, che Alberto Mori infaticabilmente pondera, plasma e matematizza col gesto nel senso del fare poetico”. C’è in fondo ancora un piano auspicato nei versi di questa raccolta, un quid in cui “L’iperbole si lancia ed intercetta // La litote appena asciugata”, una dimensione laterale in cui è possibile assaporare lo spiazzamento zen del “Tempo organico effato / dalle ombre chete delle posate”.


Alberto Mori, poeta performer e artista, in più di vent’anni di attività ha costruito e sperimentato una personale attività di ricerca nella poesia, utilizzando di volta in volta altre forme d’arte e di comunicazione: dalla poesia sonora e visiva, alla performance, dall’installazione al video e alla fotografia. Nello stesso tempo, ha collaborato con molti fra i più noti poeti contemporanei, italiani e stranieri, per la realizzazione di letture pubbliche, manifestazioni ed eventi dedicati alla poesia. Dal 1986 ha all’attivo numerose pubblicazioni. Nel 2001 Iperpoesie (Save AS Editorial) e nel 2006 Utópos (Peccata Minuta) sono stati tradotti in Spagna. Per Fara Editore
sono stati editi Raccolta (2008) Fashion (2009) Objects (2010) e Financial (2011).
website: www.albertomoripoeta.com

martedì 5 maggio 2015

Sono usciti i Canti Digitali di Alberto Mori

Alberto Mori

€ 12,50 pp. 152 (Nefesh 19)
ISBN 978 97441 63 2



In copertina: Links di Alberto Mori


Prefazione di Maria Grazia Martina
Nota di Silvia Dal Negro
Postfazione di Franco Gallo

«Si entra nel testo redatto in puro stile linguistico “informatichese” percorrendo cantieri verbo visuali davvero sorprendenti: Action And Products, Phone & Sounds, Web Light, Lost in Google, Techno Vision, Set Spot Location, Digital Embodies, in ciascuno dei quali si sperimenta lo spazio-azione-produzione, il suono-fono, la luce oltre il lumen, oltre lo splendor, oltre l’antropocentrismo, a favore di un sostantivante artificio finalizzato all’ottimizzazione-trasformazione finale in una
ipotesi di “incorporazioni digitali” a presagire un improbabile, ma non impossibile, completo scambio simbiotico: “Nel rovescio vuoto identitario / spazio apre / >esserci< / Così sei salva con nome” [Digital Embodies].» (Maria Grazia Martina)

«In questi Canti Digitali Alberto Mori riesce a combinare, sintetizzandoli nel suo linguaggio originale, parole apparentemente inaccostabili, in primis quelle del titolo, poi ripreso nei quattro bellissimi versi che fanno da viatico a tutta la raccolta.» (Silvia Dal Negro)

«(…) l’opera mostra la complessità critica del rapporto tra poesia, libro, recitazione e media, con una cifra stilistica matura per la precedente esperienza dell’autore, ma non per questo al sicuro dall’inquietante e inebriante potenza della macchina semiotica del web.» (Franco Gallo)


Alberto Mori (Crema 1962), poeta performer e artista, sperimenta una personale attività di ricerca nella poesia, utilizzando in interazione
altre forme d’arte e di comunicazione. Dal 1986 ha all’attivo numerose pubblicazioni. Nel 2001Iperpoesie (Save AS Editorial) e nel 2006 Utópos(Peccata Minuta) sono stati tradotti in Spagna. Per Fara Editore ha pubblicato: Raccolta (2008)Fashion(2009) Objects (2010), Financial (2011), Piano (2012) ed Esecuzioni (2013), Meteo Tempi (2014). La produzione video e performativa è consultabile nell’archivio multimediale dell’Associazione Careof / Organization for Contemporary Art di Milano.Dal 2003 partecipa a Festival di Poesia e Performing Arts fra i quali: V Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (Lisbona, 2005), Biennale di Verona (2005 e 2007), IX Art Action International Performance Art Festival (Monza, 2011), Bologna in Lettere (2013 e 2014). Negli ultimi anni è stato più volte fi nalista al premio di poesia “L. Montano” della rivista «Anterem» di Verona.
Website: www.albertomoripoeta.com

venerdì 28 febbraio 2014

Meteo Tempi di Alberto Mori su CremAvvenimenti

blog di cultura (e non solo) a Crema e dintorni
cremavvenimenti.blogspot.it

giovedì 27 febbraio 2014


Meteo Tempi di Alberto Mori



http://www.faraeditore.it/nefesh/meteotempi.html
Le condizioni meteorologiche sono consultabili in tempo reale in ogni momento della giornata ed hanno le più svariate forme di comunicazione audio visiva e telematica. Mi sono dunque chiesto, fra la costellazione di questi dati, come viviamo la natura dell’evento atmosferico e come la scrittura di poesia possa ricollocare eventi e situazioni nei meteo eventi per ricercare i segni nella nostra quotidianità creando Meteo Tempi che hanno suggerito anche il titolo del libro. Dopo ricognizioni costanti nei media (Meteo Sky tg 24, Cis viaggiare informati, i simbolismi commerciali del meteo web, ecc) per assimilarne la specificità dei linguaggi, li ho intrecciati con la mia memoria sensoriale personale. In alcuni passaggi mi sono spinto in altri tempi storici dove la condizione atmosferica dell’elemento era determinante ancor più tangibilmente e direttamente nella vita dell’uomo. Un verso di Shakespeare iniziale invita a distillare la nostra essenza prima che la stagione faccia sentire la sua ruvidezza, così Meteo Tempi vuole suggerire i propri bollettini esistenziali ai lettori: bel tempo e brutto tempo sono accanto ai nostri gesti quotidiani che passano mentre le isobare disegnano le arie e suggeriscono continui mutamenti. (in collaborazione con Alberto Mori)
Meteo Tempi
Alberto Mori
Fare editore
Pag: 60
Prezzo: 11,00 €
Anno 2014

http://www.cremavvenimenti.com/Varie/Estratto Alberto Mori  Meteo Tempi.pdf

mercoledì 25 novembre 2015

Canti Digitali a Milano 1° dicembre 2015

Martedì 1 Dicembre alle ore 18:30


Via Tadino 20 –  Milano

si presenta il libro

Canti Digitali (Fara Editore) 

Introduzione a cura del filosofo Franco Gallo


In copertina: Links di Alberto Mori (2015)


«Si entra nel testo redatto in puro stile linguistico “informatichese” percorrendo cantieri verbo visuali davvero sorprendenti: Action And Products, Phone & Sounds, Web Light, Lost in Google, Techno Vision, Set Spot Location, Digital Embodies, in ciascuno dei quali si sperimenta lo spazio-azione-produzione, il suono-fono, la luce oltre il lumen, oltre lo splendor, oltre l’antropocentrismo, a favore di un sostantivante artificio finalizzato all’ottimizzazione-trasformazione finale in una ipotesi di “incorporazioni digitali” a presagire un improbabile, ma non impossibile, completo scambio simbiotico: “Nel rovescio vuoto identitario / spazio apre / >esserci< / Così sei salva con nome” [Digital Embodies].» (Maria Grazia Martina)


«In questi Canti Digitali Alberto Mori riesce a combinare, sintetizzandoli nel suo linguaggio originale, parole apparentemente inaccostabili, in primis quelle del titolo, poi ripreso nei quattro bellissimi versi che fanno da viatico a tutta la raccolta.» (Silvia Dal Negro)


«(…) l’opera mostra la complessità critica del rapporto tra poesia, libro, recitazione e media, con una cifra stilistica matura per la precedente esperienza dell’autore, ma non per questo al sicuro dall’inquietante e inebriante potenza della macchina semiotica del web.»  (Franco Gallo)



Alberto Mori (Crema 1962), poeta performer e artista, sperimenta una personale attività di ricerca nella poesia, utilizzando in interazione altre forme d’arte e di comunicazione. Dal 1986 ha all’attivo numerose pubblicazioni. Nel 2001 Iperpoesie (Save AS Editorial) e nel 2006 Utópos (Peccata Minuta) sono stati tradotti in Spagna. Per Fara Editore ha pubblicato: Raccolta (2008) Fashion (2009) Objects(2010), Financial (2011), Piano (2012) ed Esecuzioni(2013), Meteo Tempi (2014). La produzione video e performativa è consultabile nell’archivio multimediale dell’Associazione Careof / Organization for Contemporary Art di Milano.Dal 2003 partecipa a Festival di Poesia e Performing Arts fra i quali: V Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (Lisbona, 2005), Biennale di Verona (2005 e 2007), IX Art Action International Performance Art Festival (Monza, 2011), Bologna in Lettere (2013 e 2014). Negli ultimi anni è stato più volte fi nalista al premio di poesia “L. Montano” della rivista «Anterem» di Verona.Website: www.albertomoripoeta.com

Alberto Mori, Canti Digitali
€ 12,50 pp. 152 (Nefesh 19)
ISBN 978 97441 63 2
www.faraeditore.it/nefesh/cantidigitali.html