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lunedì 27 novembre 2023

Questionario di Proust [15]


A cura di Mario Fresa


Le risposte di 

Enrico D’Angelo

 


 

 

 

 

Il tratto principale del mio carattere. 

 

L’idealità.

 


La qualità che desidero in un uomo. 

 

Il discernimento.

 


La qualità che preferisco in una donna.

 

La serenità.

 

 

Quel che apprezzo di più nei mei amici.

 

La perseveranza discreta.

 

 

Il mio principale difetto.

 

Il dubbio metafisico.

 

 

La mia occupazione preferita.

 

Leggere.

 

 

Il mio sogno di felicità.

 

La Speranza.

 


Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia.

 

La distruzione.

 


Quel che vorrei essere.

 

Continuare a essere.

 


Il paese dove vorrei vivere.

 

L’Italia.

 


L’animale preferito.

 

Il cavallo.

 


L’oggetto cui sono più legato. 

 

Il libro.

 


I miei autori preferiti in prosa.

 

Fëdor Dostoevskij, Thomas Mann

 

 
I miei poeti preferiti. 

 

Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giacomo Leopardi, Eugenio Montale.

 


I miei eroi nella finzione. 

 

Lev Nikolàevič Myškin, Charlie Gordon, Nero Wolfe.

 

 

Le mie eroine preferite nella finzione. 

 

Antigone.

 


I miei compositori preferiti.

 

Fryderyk Chopin, Giacomo Puccini.

 


I miei pittori preferiti.

 

Raffaello Sanzio, Vincent van Gogh.

 

 

I film più amati.

 

Andrej Rublëv, Hard to Be a God, Blade Runner.

 

 

I miei eroi nella vita reale.

 

Jiddu Krishnamurti, Mahatma Gandhi.

 


Le mie eroine nella storia.

 

Maria.

 


La riforma che apprezzo di più.

 

La Riforma della Civiltà.

 


I miei nomi preferiti.

 

Desiderio, Desideria.

 


Quel che detesto più di tutto.

 

L’ipocrisia.

 


Il dono di natura che vorrei avere.

 

La quiete dopo la tempesta.

 


Se avessi un milione di euro.

 

Continuerei a non giocare.

 


Come vorrei morire.
 

 

Fra le mani della vita.

 


Stato attuale del mio animo.

 

Armonioso.

 


Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza.

 

Non avere la Fede.

 


Il mio motto.

 

«Amor non so che sia se non poesia».

 

 

 


 

[In alto, uno studio preparatorio di Raffaello Sanzio; carboncino e biacca su carta, 1514].

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 


 

 

 


giovedì 25 aprile 2019

Questionario di Proust [10]

A cura di Mario Fresa
Le risposte di
Salvatore Ritrovato




Il tratto principale del mio carattere.
Non dare nulla per scontato senza ragionarci sopra. 

Il tratto principale del mio carattere.
La generosità.

La qualità che desidero in un uomo.
L’autenticità.

La qualità che preferisco in una donna.
L’ironia.

Quel che apprezzo di più nei miei amici.
La pazienza.

Il mio principale difetto.
La generosità.

La mia occupazione preferita.
L’otium.

Il mio sogno di felicità.
I figli felici.

Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia.
Vedere i miei figli infelici.

Quel che vorrei essere.
Smettere di essere io.

Il paese dove vorrei vivere.
Questo.

L’animale preferito.
Il gatto.

L’oggetto cui sono più legato.
Un portasigarette in pelle nero degli anni sessanta che non ho mai usato.

I miei autori preferiti in prosa.
Montaigne, Pascal, Leopardi, Kierkegaard, Canetti, Sciascia, Flaiano.

I miei poeti preferiti.
Quelli che sanno dove finisce la poesia e comincia la vita.

I miei eroi nella finzione.
Ulisse, Don Chisciotte, Fantozzi.

Le mie eroine preferite nella finzione.
Penelope, l’Agnese (che va a morire), la signora Pina.

I miei compositori preferiti.
J. S. Bach, Monsieur de Sainte Colombe, Marin Marais, Chopin, Brahms, Erik Satie, John Coltrane.

I miei pittori preferiti.
Caravaggio, Vermeer, Goya, Turner, Van Gogh, Cézanne, Modigliani.

I film più amati.
Quarto potere, Casablanca, Roma città aperta, Ladri di biciclette, Umberto D., Viaggio a Tokyo, L’ultimo sigillo, Il posto delle fragole, I quattrocento colpi, Otto e mezzo, Il ragazzo selvaggio, 2001 Odissea nello spazio, Solaris, Amarcord, Mon oncle d’Amérique, Blade Runner, Il cielo sopra Berlino…

I miei eroi nella vita reale.
I caduti per il lavoro.

Le mie eroine nella storia.
Gemma Donati, Caterina da Siena, Artemisia Gentileschi, Eleonora Pimentel Fonseca, Coco Chanel, Irma Bandiera, Madre Teresa di Calcutta…

La riforma che apprezzo di più.
Le riforme degli anni Settanta (dalla tutela delle lavoratrici al divorzio, alla istituzione degli asili nido, alla legge Basaglia)

I miei nomi preferiti.
I nomi veri.

Quel che detesto più di tutto.
La trombonaggine.

Il dono di natura che vorrei avere.
Credere.

Se avessi un milione di euro.
Riuscirei a cofinanziare più di ottanta assegni di ricerca universitari.

Come vorrei morire.
In silenzio.

Stato attuale del mio animo.
In attesa di Godot.

Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza.
L’essere nati, l’essere quelli che siamo.

Il mio motto.
La situazione è drammatica, ma non seria.