mercoledì 4 marzo 2026

Stefano Calemme fra i vincitori del premio "I Murazzi - Sezione E: Poesia Singola"

 Gentile Poeta,


ci congratuliamo per le poesie che ha inviato al PremiI Murazzi per la sezione E Poesia singola, e che abbiamo deciso di includere nell'antologia Voci dai Murazzi n. 11 che stiamo stampando.


Cordiali saluti
Elogio della Poesia
il Presidente
Sandro Gros-Pietro



Guardare le cose che cadono

ne toglie un po’ gli anni di dosso

forse ancora incastrati in un tempo

che lento non chiude la corsa.

Dunque prova a strapparmi di peso

dal vento che immobile mi resta

appiccicato come colla aderente

e mi tiene ancorato alla vita

di una stupida sagoma terrestre.

Solo allora finalmente starò

nel volo che tuttora mi aspetta

a contare quanti metri davvero

mi serviranno da crollare di netto

per poter rimanere l’avanzo

di assurda gioventù a mezz’aria

che degli altri rapisce lo sguardo.


*

 

Il silenzio che porta la pace

arriva di notte, e mi spaventa

è la voce della tua assenza

imminente che cambia il tono,

non il ritmo del tuo tornare.

Ora vorrei confondere il pianto

fra quei rumori infinitesimi

con cui si scontrano gli atomi

mentre diventano materia ignorata

dei sorrisi che in questa stanza

appesa al niente hai smesso di darmi.


*


A metà della mia finestra

si guardano un pezzo di cemento

e un ramo senza dirsi la natura

di come li hanno creati, si sfiorano

timidi sanno che non dovrebbero

appartenere allo stesso spazio

una forma impassibile nel vento

e l’altra che non gli resiste mai,

ma continuano a stare, si toccano

per impostazione involontaria

come pezzi difettosi di materia scartata

nel silenzio di tutti si scoprono

vivi nell’altro che non sono.





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