25 gennaio 2026 ore 17,00
Biblioteca Malatestiana
Poesie di Marco Marchi e di Lorenzo Scarponi
Lorenzo Scarponi risiede a Bordonchio (Bellaria-Igea Marina). Si avvia sia alla scrittura dialettale, che alla recitazione, dopo aver frequentato seminari con Ivano Marescotti, laboratori con Gianluca Reggiani e Francesco Gabellini. È autore di libri di poesie nel suo dialetto (che fa parte dell’area del dittongo) premiate in vari concorsi nazionali; vincitore del premio nazionale UNPLI Salva la tua lingua locale con il libro edito “Gnént”, poi finalista con “E’ mi fiòur” e “La vóita dròinta”; e del premio nazionale “L’arte in versi” con poesia singola “Senza ‘vdòit”. Vincitore del “Premio Alfredo Panzini” per “Bellaria Igea Marina e la sua storia”. In questa occasione ci presenterà la sua ultima opera poetica: La vóita dròinta (La vita dentro), dove sgorgano spontanee le parole dei padri e delle madri attorno ai temi classici dell’amore e della natura, entrambi incessantemente mutevoli. Scarponi misura sé stesso e il proprio passo, tenta strade molteplici, sino testi lunghi come monologhi teatrali o, sorprendentemente la traduzione di due canti dell’inferno della Divina commedia.Marco Marchi nato e residente aLongiano (Fc), amico e allievo e amico di Tito Balestra (della cui omonima fondazione è attualmente ambasciatore).Ha soggiornato a lungo in America Latina rientrando a Longiano nel 1974. Esordisce come romanziere nel 1986 con Quelli dell’Eldorado, cui seguiranno Il gelato è una cosa seria (2004); Terra e destino (2008 – Premio Pescara) e altri scritti. Nel 2020 con Os-cia esordisce come poeta dilettale, nel dialetto di Longiano. Seguono: A i sarèm sèmpra (vincitore del concorso Narrapoetando 2022 e premiato al premio nazionale UNPLI Salva la tua lingua locale); L’arióut (vincitore del concorso Faraexcelsior 2023); La nosta zénta – la caminéda (finalista premio Faraexcelsior 2024); Drama rumagnól. In questa occasione sarà presentato dall’attore e regista bolognese Eros Drusiani.


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