La presentazione venerdì 23 ottobre 1016 alle 18 alla Libreria del Convegno
Framing è il titolo dell’ultima fatica letteraria di Alberto Mori. La raccolta trae origine dal termine del sociologo Erving Goffman, come fosse una lente che può deformare o mettere a fuoco, per estrinsecarsi in una peculiarità soggettiva e interpretativa.
Venerdì 23 ottobre alle 18 lo scrittore e poeta cremasco per la prima volta presenterà a Cremona la silloge di liriche alla libreria del Convegno in Corso Campi, 42. Durante la performance frammenti di realtà saranno interpretati dallo sguardo e parole suggestive del poeta. Il libro è suddiviso in sei sezioni, su una partitura mobile e strutturata, come alternanza di percezioni abilitata alla cattura di elementi fonetici e visivi graficamente posti nella tracciatura poliedrica. Le sezioni sono introdotte da una sorta di pagina “dialogica”, quasi con l’intento di profilare un processo cinematografico di preparazione alla ripresa filmica.
Alberto, perché il titolo Framing?
«“Frame “in inglese ha significato polisemico e può essere tradotto con cornice, come pure immagine in una inquadratura. “Framing” è l’aggettivazione del verbo to frame in forma progressiva che è peculiarità delle Fotocamere e dei dispositivi di ripresa audio visiva che possono creare immagini diverse anche della stessa immagine variando...
Articolo di Daniele Ardigò pubblicato su Mondo Padano LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 29 OTTOBRE OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT

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