Le gabbie della notte
Se potessi scavalcare
le gabbie della notte,
sceglierei la luce
atlantica della Galizia,
per questi giorni sospesi
sul colore del tramonto,
dove le stelle inebriano
il cielo di inconsapevole
bellezza.
I chiostri della foresta
nel fiato umido dell’autunno,
l’aroma salmastro,
il profumo di tiglio
nella striscia chiara di cielo
a ponente, il sole
sospeso sull’orlo del mare
del bramoso orizzonte.
L’anima ha il colore dei pensieri
in contrappunto fra silenzio
e parola. Nell’arsura
del tempo.
Nel fiato umido dell’autunno (Fara, 2019)

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