mercoledì 19 gennaio 2022

Un millenario inganno

Falò di carnevale di Guglielmo Aprile

Vincitore del concorso Narrapoetando 2021

Fara Editore

Recensione di Laura Sansone pubblicata il 19/01/2022


Tra nebbia e ombre sembrano celarsi le parole di Guglielmo Aprile. Falò di Carnevale ci racconta dell'illusorietà della realtà nella quale ci troviamo racchiusi. Il sangue ci sembra vino e la sabbia, modellata dalle nostre mani, ci appare falsamente sottomessa alla nostra creatività. 

La verità ci sfugge, la bellezza di ciò che ci circonda si manifesta solo dopo averla oltrepassata. Questo è lo scenario descritto da Guglielmo Aprile, che implicitamente esorta a riconoscerci ospiti di questo mondo, superbi nel pensare di conoscere e conoscerci, vittime di inganni che si intrattengono giorno per giorno. Basterebbe un soffio di vento a farci precipitare nell'oblio e questa falsa esistenza che ci siamo plasmati arriverà alla sua fine, quando dovremo tuffarci "ad occhi chiusi nella vasca di catrame". Addolciti dalle parole di Guglielmo Aprile lievitiamo tra i " gas leggeri" della realtà. Ci travestiamo da pulcinella. La nostra esistenza, un eterno carnevale. Cosa veramente esiste? La stessa poesia, come diceva Platone, non è frutto di una manipolazione della realtà e quindi menzogna stessa? Voce di una verità in questo caso, Guglielmo Aprile il cantastorie e noi l’udienza travestita.

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