Le ali dell'occaso

a cura di Anna Taddei

Ne Le ali dell'occaso, Gladys Basagoitia Dazza racconta al lettore il meraviglioso mistero della vita, in una nuova e affettuosa relazione reciproca. Attraverso "versi semplici/così umili" (RIDERE DI GUSTO) trasporta e avvolge nel suo dolore, nella sua gioia e nel suo amore; il lettore si ritrova senza accorgersene nel "mondo sincero e unico" (LE ALI DELL'OCCASO) di Gladys e lentamente le parole sulle pagine diventano le proprie, in una danza leggera come di onde del suo tanto amato mare.
Il silenzio nel quale "si musica la vita" (UDIRE IL SILENZIO) si mostra come ausilio nell'immersione nei versi dell'autrice, mentre Gladys ci accompagna facendo lo stesso (LEGGERE), come in un continuo e fluido scambio di pensieri. Il lettore si meraviglia nella "scoperta" della natura, che regala un "senso di libertà" (L'EMOZIONE DELLA SCOPERTA) indescrivibile e provoca nel cuore un ossimoro di sensazioni, immortalate nel momento emblematico dell'eterna precarietà della vita: il sole che muore al tramonto (LA MORTE DEL GIORNO).

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