lunedì 24 maggio 2021

“quell’essere sull’orlo della follia”


 

Caro Roberto,

ho letto con piacere i tuoi versi e con piacere constato il tuo “passaggio” dalla filosofia alla poesia, sempre ricerca affannosa dell’essere…

Mi è piaciuta la intensa seppur breve prefazione di Alessandro Ramberti. Chi è? Lo conosco?
 
I versi che più mi piacciono?

Il tempo è vuoto
come un lago quieto:
mi ci specchio lieto.
 
Stare sull’orlo della follia
come su una foglia
piena di poesia.
 
Quando dentro c’è il vuoto
nuoto nel nulla
che mi culla.

Credo ci sia molto Heidegger, molto Essere e tempo, ma anche molto Hölderlin, quell’essere sull’orlo della follia che molto affascinò anche Celan. Un abbraccio e un augurio,
 


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