né al nero pesto delle notti o al miracolo di luce delle stelle
chiunque scriva per davvero scrive nell’insegnamento di questi alti maestri.
**
io non riconosco più le mura dentro la mia casa
e non riconosco più le strade che da sempre mi ci hanno riportato
non sono più capace a usare queste porte
Ora che tu te ne sei andato
io non riesco a riconoscere il mio letto
ed il soffitto che ho pregato tanto ora ti chiama
Ora che tu te ne sei andato
io non so vedere i luoghi dentro la mia vita
e la faccia che mi da lo specchio se lo guardo io non la riconosco
Una sola cosa resta uguale nei miei occhi
adesso che tu sei andato via
il Cielo sempre e in ogni luogo io resto capace a riconoscerlo
e lui so che riconosce me.
**
e pienamente di me faccio consegna ai venti
poiché io so che i venti sanno pienamente
cosa è bene per davvero che di me sia fatto.
A chi è che gioverebbe questa lunga permanenza?
Che canti quindi la mia voce finché riesce prendendo la sua parte nell’orchestra
esista fino a che ce n’è bisogno e poi si spenga
e vada in alto a fare un poco luce - se capace - come stella.
Ha pubblicato Maria dei meschini (Oltretuttolibri, 2018), Primo Fuoco (Musicaos Editore, 2019), La Parola Buona (Animamundi Edizioni, 2020) ed ha partecipato alla raccolta poetica Sulla Paura – parole in soccorso ai tempi del coronavirus (Animamundi Edizioni, 2020). Di recente ha collaborato alla scrittura del testo per il brano De finibus terrae di e con Rachele Andrioli.
Lavora con il teatro e con il canto, è nata nel 1998 e vive tra Lecce e Bologna.

