L’esame dell’inverno chiede aiuto a
un vomere,
pratica tagli abbondanti
sull’accumulo delle domande cruciali
e cerco di sbirciare le risposte
tra le zolle - bandiere strappate
che muovono all’inconsistenza,
addolorate.
Mareggiare
a mio padre
Distesi, si vive con quei corvi
in cerca di avanzi arenati,
ma giunge sul finire del confine
quel verde acqua in cielo
che volge al turchese. Un pezzo di Paradiso
incollato al sipario del giorno,
con tanto di nuvole panna
e albumi montati alla perfezione.
Un sogno appena desti e tu appari spazio
che si apre e senso infinito
di prova dalla sottrazione.
Tanto lontano un volo alza l’airone.
L’unica medaglia la cerco
nello sguardo che mi dice se
ho fatto bene o male.
Mi fido,
e poi lui racconta
con parole ben dette una visione
regolata dalla sua parte.
Sempre così arriva la confusione
raggiunge la mia spalla
e mi chiede se merito di essere
chiamata amore.
Continua la poesia spaccasassi
in dotazione
accende le ore nella muraglia
salta il verso giusto
resta frammento che
non va in frantumi.
Mi stanno accanto le braccia
numerose dell’albero di ailanto,
la folta chioma dibatte la tregua
la sua voce fa
fitta l’ombra sulle macerie.
L’inizio
La virtù in questi pomeriggi ritenta
la concentrazione sul carattere,
lo richiama all'ordine
esule chissà in quale trappola mentale.
Lo chiama "bel tipo, dove sei finito?"
Risponde in un grido "arrivo arrivo, cercavo
l'aria dell'Inizio ma torno a vuoto,
senza aver rivisto quella figura esile
che sorvola ingenuamente, non chiede e
non si impunta per niente, vede
l'amore e crede alla chiarezza ovunque."
Virtù riprende: "un buono a nulla e un illuso dunque"
Carattere conclude: "no no, tanto leggero
da non lasciare impronte".
Barbara Mastroviti, nata a Chiusi (SI) nel 1970, vive e lavora a Città della Pieve (PG). Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie: Tempo reale (2012), La costanza del colore (2020), Dominio della Terra (Società Editrice Fiorentina 2024), Appunti sulla Poesia (verso libero) (Il Convivio Editore 2024), Ti darei gli occhi (Ți-aș da ochii) (silloge di poesie tradotta in romeno coedita da Eikon-Cosmopoli 2025), L’esame dell’inverno (Interno Libri 2026).
Sue poesie compaiono in riviste online e cartacee nazionali e internazionali.


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