mercoledì 29 novembre 2023

                                                                   POETI DAL MONDO



Due poesie di DIBRAN FYLLI


IL VERSO DEL POETA

 

Nel verso del poeta

fiorisce la primavera

nei suoi versi

cantano gli usignoli

componendo suoni d’amore

 

 spesso si provoca dal freddo

il verso del poeta

lì non c'è inverno

che copre il sentimento

come la neve i fiori tardivi...

 

nel verso come un arcobaleno

l'anima del poeta svuota i sentimenti

tesse e disfa la sua vita,

è immortale

vive fino all’eternità.

 

 

SE FOSSI UN'OMBRA

 

Mi siedo e medito davanti allo specchio

la tua ombra danza vicino a me

come enigmi riporta gli antichi rituali

ai tempi moderni

 

 all'improvviso la tua immagine

mi appare davanti agli occhi

guardandomi con stupore

continuando il rituale incompiuto

 

guardo questa strana scena

sistemo i miei pensieri

l'angolo della memoria è pieno

con tante incognite

 

 

chiedo risposte alla vita

per gli ostacoli nella visione reale

frettoloso nella ricerca di me stesso

ah, se fossi un'ombra!

Dibran Fylli è nato ad Açarevë nel distretto di Skenderaj in Kosovo. Si è laureato all'Accademia di Teatro, Radio, Cinema e Televisione (AGRFT) di Lubiana. Dibran è membro della Lega degli scrittori del Kosovo e dell'Accademia Albanese-Americana delle Scienze e delle Arti di New York. È autore di 24 opere letterarie, artistiche, scientifiche e storiche. Il suo libro cronologico “Lui è vivo - Adem Jashari e la guerra di liberazione” è stato tradotto in 10 lingue. Ha realizzato diversi lungometraggi e cortometraggi (con i quali ha partecipato a tre Festival cinematografici internazionali). Ha realizzato oltre 40 ruoli nei lungometraggi e nelle serie televisive. Dibran Fylli è sceneggiatore, regista e produttore di 46 documentari. Attualmente vive e lavora a Pristina.

TRADUZIONE IN ITALIANO A CURA DI IRMA KURTI

 

 

 

 


lunedì 27 novembre 2023

Questionario di Proust [15]


A cura di Mario Fresa


Le risposte di 

Enrico D’Angelo

 


 

 

 

 

Il tratto principale del mio carattere. 

 

L’idealità.

 


La qualità che desidero in un uomo. 

 

Il discernimento.

 


La qualità che preferisco in una donna.

 

La serenità.

 

 

Quel che apprezzo di più nei mei amici.

 

La perseveranza discreta.

 

 

Il mio principale difetto.

 

Il dubbio metafisico.

 

 

La mia occupazione preferita.

 

Leggere.

 

 

Il mio sogno di felicità.

 

La Speranza.

 


Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia.

 

La distruzione.

 


Quel che vorrei essere.

 

Continuare a essere.

 


Il paese dove vorrei vivere.

 

L’Italia.

 


L’animale preferito.

 

Il cavallo.

 


L’oggetto cui sono più legato. 

 

Il libro.

 


I miei autori preferiti in prosa.

 

Fëdor Dostoevskij, Thomas Mann

 

 
I miei poeti preferiti. 

 

Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giacomo Leopardi, Eugenio Montale.

 


I miei eroi nella finzione. 

 

Lev Nikolàevič Myškin, Charlie Gordon, Nero Wolfe.

 

 

Le mie eroine preferite nella finzione. 

 

Antigone.

 


I miei compositori preferiti.

 

Fryderyk Chopin, Giacomo Puccini.

 


I miei pittori preferiti.

 

Raffaello Sanzio, Vincent van Gogh.

 

 

I film più amati.

 

Andrej Rublëv, Hard to Be a God, Blade Runner.

 

 

I miei eroi nella vita reale.

 

Jiddu Krishnamurti, Mahatma Gandhi.

 


Le mie eroine nella storia.

 

Maria.

 


La riforma che apprezzo di più.

 

La Riforma della Civiltà.

 


I miei nomi preferiti.

 

Desiderio, Desideria.

 


Quel che detesto più di tutto.

 

L’ipocrisia.

 


Il dono di natura che vorrei avere.

 

La quiete dopo la tempesta.

 


Se avessi un milione di euro.

 

Continuerei a non giocare.

 


Come vorrei morire.
 

 

Fra le mani della vita.

 


Stato attuale del mio animo.

 

Armonioso.

 


Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza.

 

Non avere la Fede.

 


Il mio motto.

 

«Amor non so che sia se non poesia».

 

 

 


 

[In alto, uno studio preparatorio di Raffaello Sanzio; carboncino e biacca su carta, 1514].

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 


 

 

 


venerdì 24 novembre 2023

IT'S FRIDAY! tre poesie inedite di Mario Saccomanno


 It's friday!  è una rubrica a cura di Annalisa Ciampalini

Sono nato su una rupe –
e in quel suo essere erta e scoscesa
è in sé già presupposto che vivendola
presto si compia
la scelta dello sguardo.


Avrei potuto cibarmi della tinta più splendente,
ma, rispetto a quel manto sfarzoso e distante,
la terra la tocchi
e smuovendola con forza –
tra tegole di case d’altre vite,
spezzate da un ruggire improvviso sotto ai piedi –
ho esteso le radici del mio credo.

Sono nato su una rupe,
rinunciando poco dopo
a ogni facile luce solare –

ma ho goduto comunque delle stelle,
quei nei che rischiarano
la schiena seducente della notte,
quegli appigli che svelano le tracce
che insegue
in ogni ultima sua meta
un viaggiatore.

 **

 

Si scuote qui intorno senza posa 
l’albero dello stato.


Lo si crede un ulivo vigoroso,
dalle distiche foglie grigio-argento
che, sebbene solcato da sole e tempeste,
ancora matura il suo olio odoroso.

È il noto claudicante governare
che detta i tempi con fermezza
a chi, di nuovo confidando
nella fattezza dei programmi,
si fiacca nel suo eterno lavorare.

Ma ogni parola è una biglia
che scorre su un piano inclinato,
è un’arpa ammaliante,
un sirenico canto che attira e frastorna,
e forgia, impiega e consuma
e lascia poi infine ogni corpo
in balia di quel moto ondoso e abrasivo
che veste il cammino del nuovo andamento.

Scuotono qui intorno senza posa
l’albero dello stato –
ma è a una pianta acarpa
che si chiede il nutrimento.

 **

 

Rannicchiato nel nido della notte – 
ruminando l’impatto di scontri avvilenti – 
ho colto un monito stormito dal vento:


di un vivere apoetico
ogni Dio ne tiene conto.


Mario Saccomanno è nato a Cosenza il 29/08/1993. Ha conseguito la laurea triennale in Filosofia e Storia e quella magistrale in Scienze Filosofiche all’Università della Calabria cum laude. Lavora per l’Agenzia letteraria Bottega Editoriale. È direttore editoriale dei periodici DireFareScrivere e Bottega Scriptamanent. Diversi suoi interventi, recensioni e note di lettura – che gli hanno permesso di concludere il percorso per conseguire il tesserino da giornalista pubblicista – sono presenti, oltre che sugli spazi poc’anzi citati, su altre riviste e siti letterari cartacei e digitali. In particolare, sue pubblicazioni a cadenza periodica si leggono su Aculei, di cui è cofondatore, e su Alma Poesia. Ha svolto il ruolo di insegnante e ha lavorato a lungo come editor freelance e copywriter per diversi studi privati. È poeta e scrittore. I suoi versi e i suoi racconti sono stati inseriti in varie antologie letterarie, appaiono su diversi blog e riviste, e sono stati insigniti di numerosi premi e riconoscimenti, tra cui la pubblicazione di un carnet poetico avente come titolo Tragitto ricurvo di sogni e d’amore. Ha pubblicato le sillogi Tanto vero da farsi utopico (Pedrazzi, 2019) e Lembi edificabili (L’Erudita, 2021).


martedì 21 novembre 2023

“Liberati dal male, prima che sia troppo tardi…”

25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. 


LIBERATI


di Sandro Serreri



Liberati dal male, prima che sia troppo tardi

e il tuo sangue, come ruga, tagli ferendoti. 

Non attendere dentro, ma esci fuori

e urla la tua rabbia contro la notte. 

Spegni pure la luce e nell’ombra

muovi il tuo corpo ancora vivo. 

Hai atteso inutilmente, hai sperato

ora scaglia le tue lacrime e vai via. 

Ricorda chi sei, guardati, non esitare

e afferra la chiave, apri, apri!

Dopo la soglia, silenzio e paura

dubbio e tormento, ma tu sii forte.

Sbatti il passato, dagli un calcio

sputa il tuo basta! e corri, corri.

Non fermarti, non voltarti

hai ragione, sei nel giusto, amati.

Aumenta il passo, allontanati per sempre

e non rispondere, non pentirti.

Guarda: il mattino ti viene incontro

nell’aria un nuovo giorno e il sole alto.

La catena, un ricordo, la ferita

una cicatrice, e tu tra le tue dita.

Non piangere, donna libera

alza la testa, apri gli occhi e sorridi.

Ti sei salvata, va’ nel giardino

è primavera, e la tua rosa canta. 


Due anime ci aiutano a sentire il profumo dell’Infinito

Fabrizio Boscaglia e Massimiliano Bardotti sono poeti di grande profondità,  sensibili al soffio del Misericordioso, umili e per questo weilianamente attenti al prossimo e indagatori amorevoli della verità. I loro versi dischiudono mondi. Una bellissima occasione per incontrarli è venerdì 8 dicembre 2023 alle 21 nel Monastero di San Leonardo al Palco, Prato




domenica 19 novembre 2023

 


“Sei la Mia Lacrima, di Irma Kurti: L’Intima Poesia di Irma Kurti in un Tributo Emozionale”. Recensione del libro a cura di Alessandria today

 

Irma Kurti, straordinaria poetessa, ci guida attraverso il delicato labirinto delle emozioni umane con la sua ultima raccolta di poesie intitolata “Sei la Mia Lacrima”. Questo ventitreesimo capitolo della sua impressionante carriera letteraria, pubblicato da Booksprint Edizioni, si distingue per la profondità delle riflessioni e la capacità di toccare il cuore dei lettori.

Nella prefazione, l’autrice rivela il contesto intimo in cui ha plasmato queste poesie. Un periodo segnato dalla sofferenza dovuta alla salute del padre. Il lettore si ritrova così coinvolto in una sinfonia di sentimenti che rivelano la fragilità della vita, la lotta per la sopravvivenza e l’ineluttabile accettazione dell’addio. La sincerità con cui Kurti condivide la sua esperienza personale aggiunge un livello di autenticità e connessione umana alle sue poesie, rendendo ogni versetto un’esperienza condivisa.

La scrittura di Kurti è una melodia di parole che fluiscono con grazia, come se ogni verso fosse un dipinto delicato di emozioni. La sua capacità di trasformare il dolore in bellezza è evidente in ogni poesia, rendendo il lettore partecipe di un viaggio emotivo unico. La fotografia di copertina di Biagio Fortini, con la sua atmosfera intensa, anticipa la profondità delle emozioni racchiuse nelle pagine del libro.

Irma Kurti non è solo una poetessa di talento, ma anche una figura di riconosciuto prestigio, come dimostrano i numerosi premi e riconoscimenti che ha ricevuto nel corso degli anni. Il suo contributo alla letteratura e alla cultura è stato onorato con titoli quali “Ambasciatrice di Pace” e “Migliore Poeta dell’Anno 2022”.

“Sei la Mia Lacrima” è una testimonianza toccante della forza della parola poetica nel tradurre le esperienze umane più profonde. Attraverso il filtro sensibile di Irma Kurti, il lettore è invitato a immergersi in un universo di emozioni, dove la poesia diventa un veicolo per esprimere e comprendere il dolore, l’amore e la bellezza intrinseca alla condizione umana.

 

 


                                                                     IRMA KURTI