Nota su Finestra cosmica di Gladys Basagoitia

di Maria Pia Moschini

“… I ponti si costruiscono, a volte, con ragnatele…” questa leggerezza, questa sospensione aerea, rendono la scrittura di Gladys simile a una brezza che sfiora e vivifica il reale, trasportandolo in una dimensione fluida, luminosa “ … c’è bisogno di spazio…” un anelito alla liberazione, alla ricerca di percorsi diversi, di panorami incontaminati, purissimi.
È infatti per G.B. la scrittura un volo, una navigazione, un viaggio in cui le annotazioni si concatenano legate di un filo argenteo come le pagine di un libro etereo, non frammentario ma sinuoso, spiraliforme.
La musica che pervade ogni visione scritta dell’autrice è fortemente annodata alla sua natura profonda in stretta relazione con il cosmo, una musica siderea che è simile a un’assonanza segreta, a un suono armonico complesso e misterioso.
I personaggi che compaiono nella prima metà del libro hanno la dimensione di ritratti dinamici, una visione alla Chagall in cui fluttuano come intravisti dai finestrini di un treno arcaico volti, dettagli, percezioni cromatiche. “… Che forma ha l’impossibile? … aria che non capisci…” ma per G.B. l’impossibile è il suo regno, la dimensione in cui semina parole esatte, ricche di vibrazioni anche quando descrive “la forma cangiante della angoscia, il contorno impreciso della gioia” riesce a non essere vaga, incerta.
C’è una padronanza relativa al riverbero acceso dell’esistenza in questa appassionata scrittrice, al punto che ti senti trascinato nella sua dimensione attenta, nella sua ricerca pittorica che va dalle impronte naturalistiche dei fiori, al mare, al vento, alla notte… Il verde, ad esempio appare come un colore magico descritto mirabilmente a p. 45 (episodio n. 39): “come turchese dovrà essere il colore dell’eternità”.
Le passioni attraversano l’anima di G.B. che combatte con il ricordo, talmente vivo da ricreare le stesse emozioni in un presente attualizzato.
Il desiderio di essere compresa fino alla profondità dell’anima si esprime nella poesia a p. 52:

FORSE

qualcuno commosso
aprirà la sua anima
accoglierà la sensazione vitale
dello spirito delle mie poesie
conoscerà
l'anima dei miei pensieri
qualcuno
abbraccerà le parole
dalle mie emozioni
coglierà l'energia
qualcuno
che mai prima mi aveva incontrato
solo allora mi donerà l'abbraccio
che mai nessuno mi aveva dato
come se io fossi ancora corpo
come se io fossi vicina ancora
come se io fossi vita

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