mercoledì 21 dicembre 2011

Un inedito di Luca Ariano



Fiulìn tra camici bianchi e verdi,
corridoi fiochi di passi zoccolanti,
sospiri e preghiere sentendo 
la Bestia
che dorme come in letargo.
Ripensa a quei racconti…
sarà stato l’Anno Santo,
l’inverno non troppo freddo
e puzza di fame da dopoguerra:
È natu nu criaturo è nato Giggino!”
L’erede maschio dopo cinque parti,
in banca già un conto e un futuro
di scarpe lucide e suole forti.
Fuori c’è un vento di Guerra Fredda,
di Ricostruzione e treni già pronti verso nord.
Scioperano operai tra spari di polizia,
il manganello ancora nella testa
ma già un bambino sorride con Cenerentola,
sognando un altro Paese con Charlie Brown.

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