venerdì 5 settembre 2008

Festival di poesia Canto Libero 20 set a Concesio (BS)

(Biblioteca comunale Concesio, via Mattei, 99)
«Noi dobbiamo lasciare alle vostre voci il canto libero e potente di cui siete capaci»
Papa Paolo VI (“Messa degli artisti”, 7 maggio 1964)

Organizzata dall’associazione culturale “poeti.it” e dal comune di Concesio, la prima edizione della manifestazione “Canto libero - Festival di Poesia” intende, in occasione del trentesimo anniversario della morte di Paolo VI, sia approfondire il rapporto arte-religione (rapporto che il Pontefice ha sempre
evidenziato con attenzione nel corso del suo magistero e in particolare ha esplicitato nel “discorso
agli artisti” del ‘64 nella Cappella Sistina) sia proporre la poesia come un’esperienza possibile che
riguarda tutti, non solo chi scrive. Per questi motivi, il “Festival” è strutturato in diversi momenti di lettura
poetica , di dibattito fra poeti e teologi, di incontro fra autori emergenti e affermati. Concluderà la
manifestazione lo spettacolo recitativo dedicato e ispirato a Michelangelo (che fu anche grande
poeta) e alla sua tensione esistenziale, artistica e religiosa.

PROGRAMMA

10.30-12.30 Primi versi

Dibattito aperto al pubblico con giovani poeti già affermati sul perché cominciare a scrivere poesia.
A seguire, letture dei loro versi. (Moderatore: Gianfranco Lauretano)

16.30-17.30 Prosegue la lettura dei giovani poeti
17.30-19.00
«Quel fluido segreto che si chiama ispirazione» (Paolo VI)
Conferenza-dibattito. Intervengono i poeti Franco Loi, Davide Rondoni, Milo de Angelis e il teologo Antonio Spadaro.
21.00 «Lo splendore del foco»
Spettacolo di teatro liberamente tratto dalla Rime di Michelangelo. Attore: Andrea Carabelli. Testo e regia di Paolo Campoccia e Maurizio Spinali.
A seguire: La poesia “detta”
Letture di Franca Grisoni, Franco Loi, Milo De Angelis e Davide Rondoni.

DETTAGLIO DEL PROGRAMMA

Primi versi
10.30-12.30 (prima parte)
16.30-17.30 (seconda parte)

È il momento d’apertura vero e proprio del Festival. Invitati saranno gli editori di poesia, le riviste e i poeti. Sarà un’occasione d’incontro, di discussione e proposta dei propri lavori. I poeti che interpreteranno i propri versi nella mattinata e nel primo pomeriggio sono giovani emergenti e di talento. A coordinare i lavori e moderare gli interventi un poeta affermato come GianfrancoLauretano. Dopo un primo momento di saluti e benvenuto, cominceranno le letture. I poeti leggeranno davanti a tutti, presentati singolarmente dal moderatore. Avranno a disposizione un tempo massimo di 10 minuti.

Incontro-dibattito
17.30-19.00
«Quel fluido segreto che si chiama ispirazione» (Paolo VI)
Prendendo spunto dall’affermazione di Paolo VI pronunciata durante la “Messa degli Artisti” il 7 maggio 1964 nella Cappella Sistina, si dibatterà sul tema dell’ispirazione, religiosa o laica, provocata o attesa.
Per approfondire l’argomento in maniera completa si è scelto di far intervenire poeti di chiara fama sia dichiaratamente cristiani sia semplicemente religiosi e laici. Non mancherà una voce cattolica nella persona del noto teologo Antonio Spadaro. I quattro interventi, della durata massima di 15 minuti, si seguiranno uno dietro l’altro e gli interlocutori saranno presentati da un moderatore.

«Lo splendore del foco» e «La poesia detta»
Dalle h 21.00
La serata comincerà con la prima dello spettacolo basato sulle “Rime” di Michelangelo che consisterà in un monologo dell’attore Andrea Carabelli che interpreta Michelangelo.
A seguire, quattro poeti di fama (Franca Grisoni, Milo De Angelisi, Franco Loi e Davide Rondoni), presentati da uno dei curatori del Festival, leggeranno poesie tratte dalle loro ultime opere.
• Sarà attivo un servizio gratuito di catering con rinfresco e servizio bar.


CURRICULA PARTECIPANTI

MILO DE ANGELIS
È nato a Milano, dove vive, nel 1951. È tra i poeti italiani più significativi dell’ultima generazione sia per l’opera in versi sia per il contributo al dibattito teorico sul fare poetico. Nelle raccolte Somiglianze (1976), Millimetri (1983), Terra del viso (1985), ha saputo avanzare proposte di novità e originalità formale, ma anche sostenute da una sofferta lacerazione interiore che conferisce al verso una dimensione esistenziale tragica. Il suo percorso poetico sembra poi entrare in una fase di riflessione
con Distante un padre (1989). Sul piano critico vanno segnalati il volume Poesia e destino (1982) e la direzione di Niebo, una delle riviste che arricchiscono il panorama della pubblicistica poetica d’oggi, che si caratterizza per l’estremo rigore della ricerca e del rifiuto di ogni compromesso. De Angelis è autore anche di un’opera narrativa a metà strada tra fiaba e romanzo, La corsa dei martelli (Guanda, 1979) e dei saggi Poesia e destino (Cappelli, 1982). Con Tema dell’addio ha vinto il Premio Viareggio 2005.

FRANCA GRISONI
È nata a Sirmione nel 1945 , dove vive e lavora. Scrive nel dialetto del suo luogo natale. Considerata una delle voci più significative della poesia italiana contemporanea, è stata spesso avvicinata ad Emily Dickinson per la contemplazione della natura e degli eventi della vita di ogni giorno. Ha vinto nel 1988 il Premio Viareggio per la poesia. Ha inoltre pubblicato La böba (1986, premio Bagutta
opera prima), El so che te se te (1987, premio Empoli), Ura (Pegaso, 1993) e De chì. Poesie della penisola di Sirmione (1997, premio Viareggio). Collabora con il Giornale di Brescia, con la rivista Paragone e con diverse istituzioni culturali bresciane, partecipando, inoltre, all’organizzazione di rassegne di poesia e di letture bibliche.

FRANCO LOI
È nato a Genova nel 1930, da una famiglia sarda. Vive a Milano dal 1937 e scrive in dialetto meneghino. Oltre ad essere considerato uno dei maggiori poeti italiani, è un importante critico letterario dell’inserto domenicale de “Il sole 24 ore” con cui collabora dalla fine degli anni ‘80. Il suo linguaggio poetico nasce dalla mescolanza di elementi linguistici di varia natura: gerghi, idioletti, italiano. Dopo le raccolte I cart (1973) e Poesie d’amore (1974), si è affermato soprattutto con la raccolta Stròlegh (1975). Sono seguite: Teater (1978), L’aria (1981), Bach (1986), Liber (1988),
Umber (1992), Amur del temp (Crocetti, 1999), Isman (Einaudi, 2001) e l’ultima, Voci d’osteria (Mondadori, 2007). Il suo poema L’angel (1994), opera tra le sue maggiori, che comprende passi anche in genovese, nel dialetto emiliano di Colorno (dove era nata la madre del poeta) e in romanesco, ha avuto un adattamento per la scena. Le sue poesie sono state tradotte in molti Paesi d’Europa e negli Stati Uniti. Ha curato con Davide Rondoni un’antologia della poesia italiana dal 1970 ad oggi (Garzanti, 2001).

GIANFRANCO LAURETANO
È nato nel 1962 a Sessa Aurunca (CE) e vive a Cesena. Ha pubblicato il volume di poesia Preghiera nel corpo (NCE, Forlì 1997) e il volume di prose liriche Diario finto (L’Obliquo, Brescia 2001); le due parti del poema Ortus exitiosus sono uscite rispettivamente sulla rivista “Il rosso e il nero” (Napoli 1998) e “Graphie” (Cesena 2002). Sue traduzioni dal portoghese e dal russo sono pubblicate su antologie e riviste e nel 2003 in volume, presso l’editore Raffaelli di Rimini, è uscito Il cavaliere di
bronzo di Aleksandr S.Puskin. Nel 1988 ha fondato, con altri critici e poeti, la rivista trimestrale di poesia “clanDestino”, di cui è attualmente vicedirettore. Si occupa attivamente di poesia contemporanea, critica letteraria e cinematografica collaborando con quotidiani, periodici e riviste; si ricorda, tra l’altro, il commento ai canti XXIX, XXXII e XXXIII del Purgatorio di Dante (Rizzoli, 2001).

DAVIDE RONDONI
Nato nel 1964 a Forlì, si è laureato in Letteratura italiana, relatore prof. Ezio Raimondi. Ha fondato e dirige il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia, tra cui Il bar del tempo, uscito per Guanda nel gennaio ‘99 e Avrebbe amato chiunque (Guanda, 2003). Un libretto edito nel 2001, Non sei morto, amore, è stato letto in performance dall’autore insieme ad un pianista di blues, oltre che messo in scena da Sandro Lombardi e David
Riondino. È presente nelle più importanti antologie di poesia italiana del secondo Novecento edite da Mondadori (a cura di Cucchi e Giovanardi) e da Rizzoli (a cura di Piccini). Sue poesie sono edite in volume o in rivista in Francia, Usa, Venezuela, Russia, Inghilterra, Croazia, Cina. Il romanzo breve I santi scemi (Guaraldi 1995) è stato finalista al premio Berto 1995 per l’opera prima. Con Franco Loi ha edito nel 2001 per Garzanti un’antologia della poesia italiana dagli anni ‘70 a oggi, Il pensiero
dominante. Poesia italiana 1970-2000. Cura le collane di poesia de Il saggiatore e di Marietti. Dirige la rivista di poesia e arte “clanDestino”. Ha tradotto da Rimbaud, Péguy, Dickinson e Baudelaire. Ha curato per Rizzoli una nuova edizione della Commedia di Dante, il commento ad una edizione dei Cori da la Rocca di Eliot, un’edizione delle poesie di Ada Negri, delle lettere di E. Mounier e
un’antologia di Charles Péguy e una versione poetica dei Salmi. È autore di testi teatrali. Presso la tv Sat 2000 cura e conduce un programma di poesia e di dibattito culturale. È stato consulente Rai.
Per due anni ha curato il progetto promosso da Enel “Luce per la poesia” di grandi letture presso le Centrali elettriche italiane. Editorialista di “Avvenire” e de “Il Tempo”.


ANTONIO SPADARO
È nato nel 1966 a Messina. Si è laureato nel 1988 discutendo una tesi di Filosofia Morale dal titolo Fondamenti teoretici e valenze esistentive degli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola. Qualche mese dopo, è entrato nel noviziato della Compagnia di Gesù (Gesuiti) di Genova. Alla fine del 1991 si è trasferito a Roma, dove ha insegnato lettere e dove ha scritto un lavoro sulla metafora del «viaggio» nell’immaginario collettivo occidentale, Tracce profonde. Il viaggio tra il reale e l’immaginario. Alla
fine del 1993 è a Napoli. Qui ha insegnato presso l’ “Istituto Pontano”. Nello stesso anno ha iniziato a studiare teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Il 21 dicembre 1996 è stato ordinato prete nella Cattedrale di Catania. Nel 1998 ha conseguito la Licenza in Teologia Fondamentale, difendendo una tesi dal titolo Non tantum lecturi sed facturi. Riflessione teologica sulla lettura dei testi letterari. Nel 2000 ha ottenuto il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università
Gregoriana di Roma con una tesi dal titolo L’uomo in attesa di salvezza. Un approccio teologicofondamentale all’opera letteraria di Pier Vittorio Tondelli (1955-1991). Dal maggio 2001 è professore presso il Centro Interdisciplinare di Comunicazione Sociale (CICS) della Pontificia Università Gregoriana di Roma per il corso di “Introduzione all’esperienza della letteratura”. Vive a Roma dove fa parte della redazione della rivista La Civiltà Cattolica.

ORGANIZZATORI

PAOLO CAMPOCCIA
È nato a Roma nel 1969, vive a Verona. Autore di un libro di poesie dal titolo “Uscendo” edito per la casa editrice “L’obliquo” (Premio Violani Landi per l’opera prima), sue poesie sono apparse su varie riviste letterarie e su una plaquette artistica delle Edizioni PulcinoElefante. Editor della casa editrice “Fede & Cultura”. Dirige la rivista letteraria “Spartito”, ha tradotto “Gli amori gialli” di T. Corbière per Zanetto Editore ed ha curato l’antologia del ‘Premio di poesia G. Piccoli’ di cui è direttore. Dirige la collana di poesia ‘Le foglie’ per la casa editrice Magenes. Collabora alle pagine letterarie e culturali di diversi quotidiani e periodici, ha inoltre pubblicato scritti per bambini. Si occupa di didattica della scrittura: ideatore di ‘Affabulando’, progetto di educazione scrittura poetica, narrativa e teatrale, nell’ambito del quale dirige, svolge corsi di aggiornamento e formazione per insegnanti e compie
interventi presso università, scuole superiori, medie ed elementari. Il progetto attivo da circa dieci anni ha raggiunto numerose scuole di ogni ordine. Organizzatore di incontri, laboratori di scrittura e progetti culturali in varie città, scuole, centri culturali ed Università italiane (tra le quali Verona, Trento,
Venezia). È vicepresidente dell’associazione culturale “Poeti.it”.

MAURIZIO SPINALI
È nato nel 1973 a Brescia, dove attualmente vive. È giornalista professionista. Dopo la laurea in lettere moderne con una tesi su Piero Bigongiari e il master in critica letteraria conseguiti presso l’università Cattolica, ha insegnato in diversi istituti superiori della sua città. Nel 1998 ha fondato e diretto per due anni la rivista letteraria “Copiacarbone”. Nel 1999 ha organizzato a Brescia la rassegna di incontri con i poeti “Poesia e città” In qualità di giornalista è stato redattore di alcune riviste Mondadori, tra cui Auto Oggi, dal 2004 al 2006. Tra le pubblicazioni, le plaquette di versi
“Giorno” (1997), “Vicenda” (2000) e “Uno nella città” (2002). Ha tenuto corsi di scrittura creativa in diverse scuole. Dal 2007 si occupa da freelance della rubrica di poesia de “La voce del popolo” e Radio Voce, in cui ha ospitato alcuni tra i maggiori poeti e scrittori italiani. Attualmente collabora con il “Giornale di Brescia” e diverse testate automobilistiche nazionali, tra cui “Auto Oggi” e “Top Gear”.
Ha pubblicato il libro di versi “Un anno la luna” presso la Casa editrice Fede e Cultura. È presidente dell’associazione culturale “Poeti.it”.



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