Pensiero che crei (Chiara Inesia Sampaolesi)

L'amore è conoscenza, dei corpi, delle menti, condivisione di progetti e di emozioni… e quando a questa conoscenza si sottrae l'ambito di indagine pare che in noi si crei il vuoto della mancanza di senso (ma a volte questa dolorosa “sconfitta” apre un processo di maturazione, di consapevolezza; indica nuovi e magari più autentici percorsi): è questo sentimento, tipicamente lirico, che troviamo in queste ballate di Chiara Inesia Sampaolesi.

QUEL TOCCO

Quel tocco, quel tatto
negato, strappato
a sospendere vite
che illuse resistono
ancora
e sperano e bramano
e inseguono e chiedono
Ma distante e diffuso
tu vai
E fili di appese speranze
sciolti e slegati
si spezzano e cadono
solcando la terra
che mobile e franosa
cede e si sgretola
ed apre voragini
che tutto risucchiano e annullano
cancellano, distruggono
e tutto finisce
e tutto perisce
e nulla rimane
Pensiero che crei
che forme e strutture
plasmi nel tempo
torna a elevarti
più libero e saggio
e disegna valori
più solidi e concreti
gioie e felicità
pulsanti e costanti
fatte del vero
del puro
di essenza interiore
che si autoalimenta
che si autosostenta
così che nel presente immanente
la fiamma, la luce
sempre portata
e mai più abbandonata
illumini e rischiari
accompagni e sostenga
minuscoli e intensi
frammenti di vita
che esiste così
perfetta così
Divina così

***

IL SOGNO STRAPPATO…

… perché non sei mai tornato
perché nel freddo m’hai lasciato
nel vuoto fermo e inetto
stoppato, fermato, bloccato
dal muoversi, dal proseguire
mi hai messo e preparato
per il mio viaggio solitario
Seduta, imbragata e ben rifornita
di strumenti, attrezzi e manuali
pronta e confezionata
ma di ciò
che più mi nutriva privata:
tu e le tue immense mani
che tutto davano e portavano
giochi, figurine
bambole e automobiline
amore, pazienza
forza e sicurezza
E immobile e in attesa
in quello spazio
ingombrante e soffocante
tutti mi aggredivano
e non mi capivano
tutti mi toccavano
ma non mi compravano
sola, piccola, ferma
incapace, bella e procace
così mi hai lasciato
e mai più sei tornato
E ti cerco
ancora
e tu parti e non torni
ancora
e tutte le volte ti afferro
ancora
ma poi sguilli
e io vacillo
e mi perdo
e annego
ancora
in quel mare nero
che lontani ci teneva
e che incubo è
aspettandoti
ancora


Chiara Inesia Sampaolesi
è nata a Rimini nel 1972, consegue la maturità linguistica nel 1991 e si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna nel 2001. Durante gli studi universitari si appassiona alla psicologia, alla letteratura e alla poesia e incomincia a scrivere i suoi primi versi. Contemporaneamente all’attività di medico omeopata e medico termale, che esercita a Rimini, scrive poesie, racconti e favole. È attualmente in contatto con un editore per la pubblicazione del suo primo libro di poesie.
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