ALLA FINE SI MUORE
È nel suo letto arrabbiata,
la senti che impreca
(“Maria!!!, Rachele!!!);
con la sua voce flebilissima
non sopporta più il male
e
non sopporta più il dolore
solo vedo un lungo brivido
nelle sue mani
poi mi dice
“Cara Enrica alla fine si muore”.
(a Ilaria)
***
Una regina bacia innamorata,
e tanto rapita
un bel rospo
che poi si trasforma
in un bel re.
I contadini alla mattina,
vanno a seminare
il grano.
Rapiti da una notte,
magica di stelle.
***
Digiuno bianco,
pallida astinenza
bianco funerale
bianco lenzuolo
funebre
lasciando fuori i piedi
di un cadavere.
(a Ilaria)
***
DOLCEZZE
Domeniche azzurre della primavera,
le passeggiate galanti di amanti
lungo il canale
il pane alla mattina alla domenica
le campane del sabato
i ceri accesi alle reliquie
i fiori rossi sopra una tovaglia
suonare il pianoforte
un giorno di festa
i gatti sopra ai davanzali
i mendicanti mangiano alle soglie delle chiese
le bambine si pettinano al sole
le donne cantano alla finestra.
(altre poesie di Enrica qui)
▼
Nessun commento:
Posta un commento