domenica 8 febbraio 2026

Poesie inedite di Marco Renzi

 


disegno dell'autore


Sapessi come corre piano, il tempo,

nella scoscesità dei giorni vuoti,

trascorsi senza guardarti, ascoltando

soltanto il ricordo delle tue mani,

della tua voce, che sola sussurra

parole lontane, che sembrano

mute come il canto che non ti ho dato,

come l’amore in te non suscitato.

 

Sapessi come corre lento, il tempo,

mia Ladyhawke: tra i colori, il nero

non si trova mai; e se lo trovi,

è nella somma dei tuoi sensi, nella

Chiara-oscurità delle abitudini

che tornano a ogni nuovo incontro,

senza morire mai, senza stare

a guardare le nostre trasparenze.

 

Lasciami contemplare

le mie assenze.

 

(3 giugno 2025)

 

 

Metto i libri in ordine alfabetico,

così perlomeno potrai trovare

quello che cerchi in questo sintetico

caos della mia stanza da ordinare

 

dalla Zeta alla A; e non ti pare etico

veder Campana e Campanile stare

sullo stesso scaffale. Patetico,

dici, trovarli nello stesso mare.

 

Ma io l’ho fatto per me solamente,

perché ancora non c’eri, e non ci sei

neanche adesso, che solitario arranco

 

senza voler pensare ai fatti miei,

ridotto ormai a far finta di niente,

a cercar parole anche se son stanco.

 

(14-15 ottobre 2025)

 

Giunse troppo in fretta, il giorno in cui

c’incontrammo per un’ultima prima

volta; dove le voci, sovrapposte

nelle silenti stanze della noia,

s’accordarono in una sola luce;

dove i colori che non conoscevo

presero vita dinanzi al ronzare

dei miei occhi, pavidi glauchi cerchi

racchiusi nel perimetro dei tuoi:

eterne primavere d’immagini

perfette. Forse sarà il mio dolore

il solo regalo che potrò farti,

o magari sarà la mia memoria

la mia sola infinita consolazione.

Saranno i tuoi passi attorno alla stanza,

le tue mani nude perse nell’aria,

il tempo che non è stato abbastanza

per le nostre parole, chiuse adesso

con le chiavi dei tempi già trascorsi

che attendo di ritrovare, nel primo

ed ultimo giorno del nostro mondo.

 

(30 agosto 2025)

 

 

 

Marco Renzi nasce nel 1989 a Figline Valdarno, dove vive. È dottore di ricerca in Italianistica e attualmente lavora come insegnante.

Ha scritto di musica per le webzine «Audiodrome», «TheNewNoise» e «Indieforbunnies»; ha collaborato per quattro anni alla sezione Re:Books della rivista «Il Mucchio Selvaggio».

A oggi recensisce libri su «Il Foglio», «Minima et Moralia» e «Blow Up». Altri suoi articoli e racconti sono comparsi su «L’Eco del Nulla», «Duemilauno», «PULPLibri», «CrapulaClub», «Nazione Indiana», «In fuga dalla bocciofila», «Narrandom», «Spore», «Bomarscé» e sulle antologie I giorni alla finestra (Il Saggiatore, 2020) e Cronache dalla Quarantena (Nutrimenti, 2020).

 

Nessun commento: