domenica 22 maggio 2022

Tratto dalla silloge inedita "Monologhi dopo la mezzanotte" di Izabella Teresa Kostka

 


A CRISTO ( ore 03.00)

 

 

Ascoltami, Cristo,

anche se hai dei timpani storditi

dal lamento di questa Terra.

 

Abbiamo ancora qualche speranza?

 

Sai, non capisco come mai

hai permesso di inchiodarti alla croce,

di trattarti come un rifiuto

gettato nella discarica.

 

Ne è valsa la pena?

 

Mi soffermo al tramonto dipinto di ira

perché questa landa non conosce la quiete,

si sgretola come una finta casetta di carta

che brucia quando accendo una sigaretta.

 

Non sappiamo camminare sull'acqua

né trasformarla in un fiume di vino,

ironizziamo come pagliacci su ogni gesto d'affetto

temendo di scoprire il tallone di Achille.

 

Dimmi, hai mai desiderato la Maddalena?

 

Lei

gemeva inginocchiata sul tuo Calvario,

noi

calpestiamo gli antichi templi.

 

Che senso aveva versare il sangue

per quelli che "non sono alla somiglianza del Padre",

ma gioiscono venerando il ritratto di Dorian?

 

Abbiamo le anime rifatte,

di silicone traboccante i limiti,

le bocche cucite con fili spinati

di slogan mediatici,

di acide bugie.

 

Non accendiamo più i ceri alla memoria

inventando le scuse e l'effetto serra,

a breve non avremo neanche gli alberi

per rinnovare la tua croce.

 

Rispondimi, Cristo,

che senso ha la pioggia

che lava il sangue dai marciapiedi?

 

Somiglia a un bagno di candeggina

che pur "sbianchando" non toglie i peccati,

corrode soltanto i nostri corpi

che svanendo in un tombino si uniscono alle fogne.

 

Sei morto per donarci la vita eterna?

 

Noi,

sprechiamo pure quei pochi giorni

portati in un cartoccio fin dalla nascita,

ci distruggiamo, per gioco, come insetti

esposti in vetrina come una preda,

 

sono manomessi i nostri cervelli

lobotomizzati dai punteruoli digitali.

 

E Tu vorresti renderci immortali?

 

Viviamo come ergastolani nelle "carnivore" prigioni

chiamate "metropoli",

circondate dalle sbarre.

 

Oh Cristo,

perché sempre taci?

 

Sappi che invocherò il Tuo nome

quando il gallo canterà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLO  SPERMATOZOO (ore 04.45)

 

Dimmi, Piccolo,

dove corri così in fretta,

davvero non vedi l'ora

di procreare un altro sfigato?

 

Capisco, ti senti prezioso,

hai da svolgere un'importante missione.

 

Sappi che siamo troppi su questa Terra:

tanti malati e interiormente poveri,

innaccettabilmente neri 

ed estremamente bianchi,

diversamente amati di qualsiasi genere,

sfruttati per pochi spiccioli

e, in maggioranza, disoccupati.

 

Forse ti divertirai per qualche minuto

giungendo alla fine della vagina,

ti sentirai Onnipotente come Iddio

riuscendo a fecondare "al naturale".

 

No, non mi sento una femminista

anche se odio essere sculacciata,

non vedo alcun senso nella tua corsa

che porterà una breve gioia

e un interminabile pianto.

 

Vorresti dire: "Ai posteri il giudizio"...

 

Non hai mai visto il Mondo

fuori dal tuo umido, accogliente corridoio,

è una Valle di disperati

anche se, a volte, sorge ancora il sole.

 

I tuoi discepoli si sbranano come iene

e non risparmiamo neanche i cuccioli,

prendono a calci anche gli uteri

cancellando quel che Sacro era tempo prima.

 

Dimmi, Piccolo,

cosa vuoi trasmettere al tuo Creato

che nascerà su un Pianeta senza valori?

 

Sei ingenuo come una pecora

condannata ad un sacrificio,

corri insieme a migliaia di pretendenti

anche se il Vincitore sarà soltanto uno.

 

Credi ancora nel miracolo della Vita?

 

Non illuderti invano,

pure essa è diventata artificiale e assistita.


Izabella Teresa Kostka è nata a Poznań (Polonia), dall'anno 2001 risiede a Milano. Ha conseguito una laurea magistrale in pianoforte, è scrittrice e poetessa, giornalista freelance, traduttrice e organizzatrice di eventi culturali. Caporedattrice del blog culturale “VERSO – spazio letterario indipendente”, redattrice e collaboratrice del portale giornalistico "Alessandria Today" e del mensile polacco di cultura e letteratura "Bezkres / Infinito". Ambasciatrice ufficiale del Realismo Terminale per la Polonia. Ha ottenuto numerosi premi nazionali e internazionali per l’attività artistica e letteraria svolta (tra cui il Primo Premio per la Migliore Pubblicazione Poetica Internazionale su Spillwords.com negli Stati Uniti d'America, il 3° Premio Casinò Sanremo per la silloge "Pillole" appartenente al Realismo Terminale), ha pubblicato dieci raccolte di poesie in lingua italiana, le sue opere sono presenti su molte antologie tra cui “Novecento non più. Verso il Realismo Terminale” con lettera di Guido Oldani (La Vita Felice), "L'occhio di vetro" (Mursia), "Nascondere Nagasaki" (Mursia), "Il segreto delle fragole" (Lietocolle). Curatrice di antologie  collettive nazionali e internazionali (da ricordare l'antologia bilingue Italo - polacca "Ponte poetico / Most poetycki", con le prefazioni di Guido Oldani e Giuseppe Langella, Kimerik Edizioni). I suoi testi sono presenti nelle riviste del settore in Italia, Polonia, Francia, Stati Uniti d'America e Argentina. Ospite di molte trasmissioni radiofoniche e televisive, da anni partecipa alle fiere editoriali e alla rassegna "Bookcity" di Milano.

 

 

 

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