dalla tradizione i nuovi percorsi – siamo anche su twitter
▼
giovedì 20 agosto 2015
Le nuvole che sono: Gabriele Via
Lo stupore forse ha un profumo. Non lo sappiamo. Se parliamo di oblio, ognuno ha subito in mente qualcosa,
che se andassimo a verificare sarebbe differente in tutto per ciascuno. Eppure per tutti questo è l'oblio.
Ogni volta che sentiamo il nome dell'oblio ci ricordiamo qualcosa, chiaro e profondo che in silenzio attende l'intimo gesto di una nostra risposta. Così è il cielo, sovrastante, inattingibile; così sono le nubi, verità senza nome, motrici di una ricerca di senso. Come fumo devoto per l'incenso. Gabriele Via 21 luglio 2015 (inedito)
Nessun commento:
Posta un commento