domenica 25 ottobre 2026

TU DORMI, UNA POESIA DI IRMA KURTI (BERGAMO)




Tu dormi serena, immersa in un sonno profondo,

gli inverni più forti non ti possono svegliare,

né il rombo del tuono che arriva come grugnito,

nemmeno i suoni del cielo oscuro e disperato.

 

 

Nemmeno la mia voce che si trasforma nell’urlo

e questo sentimento che per te pulsa nel cuore,

nemmeno l’eco di tutti i nostri ricordi comuni,

il cinguettio degli uccelli, la sinfonia dolce.

 

 

Nemmeno i fiumi delle mie lacrime ti svegliano,

perciò il mio grido deglutisco come un boccone,

esso si scontra nell’abisso che ho dentro di me

e si frantuma, svanisce per rinascere di nuovo.

 

 

Però il tuo sorriso senza un’ombra di tristezza,

proprio come l’avevi nella vita: sereno, pacato,

solo quello mi confonde, perciò non so che fare:

svegliarti o lasciarti dormire, mia amata Mamma?

 

 

Nel ventesimo anniversario della scomparsa di mia madre, Sherife Kurti, per dirle che la penso ogni singolo giorno ed è sempre nella mia anima, dove si custodiscono gli amori più grandi (25 ottobre 2006).

 

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