domenica 28 giugno 2009

ESTATE IN BIBLIOTECA A FORLI’



POETI CHE LEGGONO LE LORO POESIE
ORGANIZZAZIONE: BIBLIOTECA COMUNALE DI FORLI’ IN COLLABORAZIONE CON LE ASSOCIAZIONI CULTURALI: L’ORTICA, ARTINCANTI, POLIEDRICA,
e
con la partecipazione della LIBRERIA ‘IL CENACOLO’ di Forlì che sarà presente con i libri degli autori

PROGRAMMA PRIMA SERATA:
MERCOLEDI’ 1 LUGLIO 2009 – ore 21 – nel giardino della Biblioteca “A. Saffi”, in caso di pioggia si fa al coperto, si inizia con la poesia civile di FERRUCCIO BRUGNARO, la cui attività letteraria inizia nel 1960, quando incomincia il suo impegno civile in fabbrica, nella megalopoli chimica di Portomarghera. Qui dentro Brugnaro lavora e lotta. Militante e dirigente sindacale pubblica la sua protesta in versi nei volantini sindacali che poi distribuisce ai compagni di lavoro. La tenacia che troviamo nella sua poesia non è artificiosa, ma è il suo modo di vivere, di essere. Nasce così la sua rivolta alla sopraffazione di un potere politico-economico che non lascia libertà. È un uomo, un cristiano che cerca solidarietà con gli uomini umiliati e costretti al sacrificio quotidiano. Nel 1963 vince il «Cervo d’Argento» al premio Cervia presieduto da Giuseppe Ungaretti. Nel 1973, su “Il Giorno”, il poeta e critico letterario Andrea Zanzotto scrive: “Nella poesia di Brugnaro appare una realtà ambientale che ha raccapriccianti affinità con quella della guerra: è la realtà della fabbrica, o almeno di certe fabbriche, oggi. Non è esagerazione affermarlo. Ci sono in questi versi le mattine di livido inferno dopo i turni, i fumi e rumori che disintegrano, le morti a stillicidio, l’indefinibile e inarrestabile trasformazione degli uomini in cosa.
Si ha quindi, in termini attuali, un’esperienza analoga a quella di Ungaretti nelle trincee del Carso, radicalizzata ora per una mancanza di “eccezionalità”, per un sovrappiù di banale che la permea, per il vago senso del suo non aver mai fine, per il suo cogliere la degradazione, peggio che “a pietra” a materiale plastico-chimico.”. Sono gli anni della poesia impegnata e dei preti operai che tanta buona letteratura hanno regalato alla poesia del 900.


Ferruccio Brugnaro è nato nel 1936 a Mestre e vive a Spinea (Venezia). Operaio a Porto Marghera dagli inizi degli anni ’50, ha fatto parte per molti anni del Consiglio di fabbrica Montefibre-Montedison partecipando alle lotte del movimento operaio. Nel 1965 comincia a distribuire nei quartieri, nelle scuole e tra i lavoratori in lotta, i suoi ciclostilati di poesia. È uno dei primi in Italia a diffondere la poesia in forma di volantino o di manifesto come Eugenio Vitali di Ravenna. Ha pubblicato su molte riviste tra le quali: Fiera Letteraria, Letteratura, Nuovi Argomenti, Tempi Moderni, Il Contemporaneo. Nel 1977 sue poesie sono state musicate dal cantautore Gualtiero Bertelli. Negli Stati Uniti le sue opere vengono tuttora tradotte e pubblicate da riviste ed Editori importanti, e così pure in Inghilterra, Germania e Spagna. Fra le sue opere più importanti si citano: Dobbiamo volere (Bertani Editore, Verona 1976), Il Silenzio non regge (ibidem 1978), Le stelle chiare di queste notti con prologo di Giovanni Garancini (Campanotto Editore, Udine 1993), Ritratto di donna (prefazione di Antonella Barina, Campanotto Ed. 20023). Dal 1998 al 2000 il poeta americano Jack Hirschman traduce e pubblica le sue poesie con importanti editori americani. Della sua poesia scrivono i più importanti critici e poeti italiani: da Giorgio Luzzi, a Franco Loi, Giovanni Raboni, Andrea Zanzotto, Giovanni Trimeri, Niva Lorenzini dell’Università di Bologna. presenta Davide Argnani

L’incontro si svolge alle ore 21 nel giardino della Biblioteca Comunale “A. Saffi” , C.so Della Repubblica 78 - Tel.0543/712615
Con il patrocinio di: Comune di Forlì Ass. Cultura e Università, Provincia di Forlì-Cesena, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Fondazione Garzanti
Prossimi appuntamenti: Mercoledì 8 luglio, ore 21, ‘Omaggio a Novella Casadei’; Mercoledi’ 15 luglio, ore 21: il Dialetto con Francesco Gabellini e Giuseppe Bollosi; Mercoledi’ 22 Luglio – ore 21: Poetesse romagnole con: Anna Benzi, Sandra Evangelisti, Maria Filippa Zaiti, Katia Zattoni.



venerdì 26 giugno 2009

Su La corolla del ricordo/The Corolla of Memory di Chiara De luca

Kolibris edizioni, 2009, traduzione a fronte di Eileen Sullivan

“Tienimi perché di nuovo sono / anima posata sulle scale a sanguinare” (p. 32)

“Guarda come impercettibile / precipita l'intonaco del cielo” (p. 52)

“Non pensare che il tempo trascorra / nella pozza del cuore spaccato ristagna” (p. 56)

“una vita corsa nel chiamare senza fiato / l'amnistia nel cielo di un abbraccio” (p. 74)

Tragicamente splendidi questo distico, così tanti passaggi di questo “fiore” poetico davvero memorabile. La voce cullante di Chiara De Luca appena lenisce al lettore il subbuglio che una teoria di immagini incalzanti, vibranti di una energia tellurica sommessa che sa di poter deflagrare e adotta strategicamente la figura retorica della diminutio: un accenno, un sorriso, una parola “oggettiva” e magari minimale ci catapultano nel purificato magma in cui il pensiero e il pensato si toccano con una energia, appunto, da lava incandescente (“perché alla sorgente l'acqua non ricorda / come in uno schianto termini la corsa” p. 76). Purificato, il magma, da un lavoro poetico che crea sculture vocali eleganti con la forza inquieta (“… tutto è nell'impossibile / parola che non significa…” p. 28) di un Michelangelo. Molto raffinato anche l'uso di parole che possono avere funzioni grammaticali diverse. Ad esempio: “Già si stempera il ricordo dell'estate / nidifica nell'anima sporca la neve” (p. 26) dove “sporca” può essere intesa come attributo di “anima” (e così la interpreta nella sua bellissima versione Eileen Sullivan), ma anche come verbo che regge “la neve”, immagine pure molto bella. Tulla la raccolta ha una valenza sommersa che il lettore è spinto a scoprire sotto il velo di un pelle curata e priva di asprezze. Eppure quanto belli e destabilizzanti sono passaggi emblematici come i seguenti?

“Cambio agenda ogni volta che muoio” (p. 40)

“non scordare / la triste geometria che piega il fuoco / degli sguardi che ci stiamo sottraendo / il mio saper fare tutto di parole / per tacere” (p. 68)

Un libro che denuda forse più di altri la poetica di Chiara De Luca e ne esalta forse gli aspetti più dickinsoniani. Certo è una poesia che resta ben impressa e scava con la forza dell'acqua le crepe di cui siamo fatti: “una poesia dal cuore dei nostri tempi” affema nella bandella John F. Deane.

(AR)


Su Minuta di silenzio di Lorenzo Mari

L'arcolaio, 2009

Come Carmine De Falco anche Lorenzo Mari è un esponente molto interessante, con uno stile maturo e riconoscibile, della nuova generazione di poeti italiani. Il libro contiene meno di un terzo (spesso ampiamente riscritto) delle poesie della raccolta omonima vincitrice del concorso Pubblica con noi 2006 e sono dunque nuove molte delle poesie inserite in questa raccolta introdotta da uno scritto in cui l'autore afferma: “Cerco la ferita che ascolta le proprie lacrime e non si lascia sedurre dal proprio canto, che non si parla sopra, come talk show, ma accanto, tira una riga, al massimo, ma resta…” (p. 15).

L'introduzione di Luca Ariano ci offre coordinate precise (con riferimenti ad autori italiani e stranieri) per affrontare la lettura di queste pagine che amano il verso quasi sempre lungo, un sguardo “filosofico” direi anche sapienziale che parte però da un approccio giornalistico, cronachistico alla realtà con crudezze e vividità di immagini: “Nel canto murato vivo / è il segmento dell'acustica migliore – / segnalano con gioia innocua / i manuali scritti negli ultimi anni / sull'argomento: con certezza, li si nota / non più vergati dai tecnici di una volta // quelli che i muri disagiati / delle sale concerto / li andavano a tastare / e ne avevano dita scottate – / allibivano, anche, nella sala vuota, per un momento” (I tecnici di una volta, p. 36).

Forse questa poesia può parzialmente ma significativamente riassumere la paetica di un autore che ha una mano felice e un suono disteso che scorre sui ciottoli levigati di in torrente e sa creare increspature inattese e visivamente memorabili: “… Scrivere sulla sabbia / è gesto romantico, meglio le glosse: / tatuate dal sole con certezza” (da Minuta di silenzio, poesia che chiude splendidamente il libro). (AR)

Germana Duca Ruggeri a Rimini 29 giu





Il tempo è probabilmente la coordinata più importante nello svolgersi, letterario ma anche psichico ed emozionale, della poesia di Germana Duca Ruggeri. Già il volume precedente, intitolato rilkianamente Ex ore, percorreva la rete intricata di relazioni tra parole e tempo, tra corpo ed emozioni (due fondamenti che al correre del tempo sono intimamente legati), nel farsi di una silloge densa, ricca di contenuti orientati ma sfaccettati, aperta all’intimità (delle situazioni, ma anche del dialetto che esprime sensazioni tanto pregnanti quanto geograficamente limitate) come alla vastità dei luoghi simbolici (la natura, la città) e dei fenomeni e delle emozioni universali (la luce, la maternità…), al quotidiano come alle grandi domande filosofiche (fatalmente, se autentiche, intrecciate al quotidiano stesso).
Con uno sguardo notturno, a tratti sapienziale, la poetessa scova minime apocalissi nelle pieghe di un gesto consueto, e al tempo stesso la pur affascinante piccolezza dell’uomo nella sua stupefazione di un attimo. La prima quartina di questa nuova raccolta già dice la coesistenza di macroscopico e microscopico, in efficace e continua sinergia: «Era fresco il suo corpo quando lo avvolgeva la luce / del lago. Sulla sponda a schiena nuda lei scriveva / sull’acqua meditando che era lì tutto il suo mondo / poi tesseva favolosi paesi assetata di cose lontane»; insomma una gioia piccola, un desiderio insaziabile, un volo e una stasi… in un verso: «un gioco o una dolce vergogna».
Non ci si faccia però l’idea di una poetessa idilliaca, seppur raffinata: il terzo testo del volume è già un’invettiva contro la guerra (significativamente vista come assenza di memoria del passato), e le evocazioni dell’amata Urbino non sono paesaggistiche ma capaci di attivare memorie di viaggi e desideri di condivisione.
D’altra parte, ci sono alcune salutari dichiarazioni di concretezza, persino di pragmatismo: «La poesia non è una pianta esotica / non cresce sulle nuvole ha radici / sulla terra calpestata nell’infanzia / e su quella passata a guado / nell’età matura». Linfa indispensabile è la pazienza, e la caparbietà: la nostra terra è infatti composta di «lingue disuguali», ma la parola non è un torrente, bensì un «rivolo / di acqua piovana che assidua / si adagia nel solco e allatta il seme», per la comune crescita di noi tutti «assegnati gli uni agli altri».

Sandro Montalto

Eventi


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giovedì 25 giugno 2009

Su Italian Day di Carmine De Falco

Kolibris edizioni, 2009

Questa opera prima di Carmine De Falco è la conferma di un cammino poetico che ha già dato prova di sé: Carmine ha infatti vinto concorsi e ricevuto ottime critiche, anche (il che non è facile) da colleghi e critici più o meno coetanei. Del resto sia la presentazione di Luca Ariano nelle bandelle che l'introduzione di Chiara De Luca testimoniano, con l'acutezza di un occhio critico allenato, questa capacità del Nostro di riuscire gradito ai lettori, certo anche a quelli meno giovani come il sottoscritto. Un poemetto che si svolge da “Mattino” a “Pomeriggio” a “Sera”, con un “Prologo” che lo avvia, e un sagace interemezzo preserale intitolato “Ape”. Un flusso di personaggi e situazioni quotidiane che compongono una narrazione corale dal ritmo sincopato (quasi da video in presa diretta) e trascinante, un lessico estremamente curato adagiato su una sintassi spiazzante e sussultoria (come se apparissero qui e là dei link che ci rimandano altrove e ci risultano irresistibili: bella immagine suggerita da Chiara De Luca nella sua introduzione). Ma questa scrittura è al tempo stesso esatta come un bisturi nell'incidere le metastasi della nostra società. Lo sguardo è oggettivo, a tratti venato di pietas, pur parlando spesso delle banalità e brutture del nostro vivere sociale: tv spazzatura e rifiuti materiali, rapporti personali superficiali e basati su bisogni affettivi e/o sessuali da “sfogare”, mete illusorie e vacue, lavoro incerto e progetti piccolo o medioborghesi… è un fotografia “inglese” di questa nostra Italia. Non ci sono sbavature o facili recriminazioni, c'è invece un fondo sapienziale che ci ricorda la visione del mondo del Qohèlet, forse il libro più “contemporaneo” del Primo Testamento: «Com'è la morte di un ateo / hai chiesto ad amici e nessuno / ha dato risposte…» (p. 9)

Carmine ha composto un'opera che credo gli darà molte soddisfazioni perché ha come trovato il sigillo (espandibile, modificabile, declinabile su nuovi versanti, in fondo proeteiforme) certo di una poetica che non gioca con la lingua, non guarda la realtà dalla torre d'avorio, non indugia in giochetti stilistici vacui, non epigoneggia (pur risultando evidente la profonda e non rinnegata conoscenza della tradizione, come nota giustamente anche Luca Ariano) e neanche vuole risultare moderno o giovanile a tutti i costi, eppure lo è, ma intrinsecamente e non artificiosamente.

Sarebbero molti i passi da citare, ma rimandiamo chi ci ha letto fin qui al libro: lo terrete in un luogo raggiungibile, ve lo leggerete in treno… non vi deluderà. (AR)


Franco Casadei vince!

Caro Alessandro, mi permetto in amicizia qualche segnalazione:

1) Sono stato a Brescia il per la premiazione del Premio Letterario “La Leonessa - Città di Brescia” dove il 31 maggio è stata premiata per la poesia singola la mia lirica inedita Compianto sul figlio morto, dedicata alle madri che hanno vissuto l'esperienza della perdita di un figlio. Te la allego.

2) Ti invio pure un Comunicato Stampa:
Franco Casadei di Cesena con Se non si muore (Ibiskos Editrice Risolo) è risultato vincitore del Premio “Tra Secchia e Panaro” 2009, per la sezione Poesia Edita. La premiazione è avvenuta a Modena il 7 giugno scorso.

Un affettuoso saluto
Franco Casadei
E mail: casadeifranco@tin.it


Compianto sul figlio morto

Alle madri

Trafitta, sono qui
sui gradini dell’altare
respiro la polvere, il dolore.

Gli avevo tessuto le mani,
gli occhi, la carne rosa del fiore.

Miserevole, sono qui
nella spoliazione totale.
Avrò riposo nello scavo della terra
nel ventre del mare.

Come Maddalena
– i capelli rossi del dolore –
prima di notte abbraccerò il legno
freddo della morte.

Non voglio essere consolata,
a Te avvinta sarò di marmo, statua.

Resto qui, fosse la vita intera.



mercoledì 24 giugno 2009

3^ Edizione “ARTEINCENTRO” 2009



L’Associazione Culturale Messinaweb.eu in collaborazione con la Sear Argenti di Messina, indice la Terza Edizione della Manifestazione “Arteincentro 2009” come concorso finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’Arte Contemporanea.
Il Premio è aperto a tutti gli artisti, senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione suddiviso in Sezione Pittura e Sezione Poesia.

ART. 1 – Sezioni:

Pittura - opere artistiche realizzate con qualsiasi tecnica o materiale: olio, tempera, acrilico, china, carboncino, dripping, collage, decollage, combinepaintings (anche con decoupage), mosaico, ecc., su qualsiasi supporto: tela, legno, plexiglas, metallo, cartoncino, ecc. Le misure massime consentite per ogni opera sono di cm 80 x 80. Non sono ammesse realizzazioni di gruppo. Sul retro di ogni opera dovrà essere riportato il nome, cognome, indirizzo dell’autore, telefono, e-mail e titolo dell’opera.

Poesia: - in lingua italiana

Si può partecipare con una sola poesia di max 30 versi. La poesia deve essere inviata, in n° di 6 copie, delle quali solo una completa di dati anagrafici, numero di recapito telefonico e di cellulare, indirizzo e-mail e firma del poeta che attesti con responsabilità personale di esserne l’autore.

ART. 2 – Modalità di partecipazione:

Le adesioni devono pervenire TUTTE inderogabilmente entro e non oltre il 10 Agosto 2009. Tutte le spese di imballo, spedizione e trasporto delle opere - sia per la partecipazione che per la restituzione - saranno a carico dei partecipanti. Le opere a mezzo posta e corriere non necessitano di bolla di accompagnamento, purché risulti sull'imballaggio la dicitura: "Esente da bolla di accompagnamento art. 4 comma 2 D.P.R. n. 627 del 6/10/1978".
Chi prevede di consegnare successivamente le opere della Sezione Pittura presso il salone dove verrà allestita la mostra deve indicarlo nella domanda di adesione e consegnare in seguito soltanto l’opera, rigorosamente munita di cornici ed attaccaglie (quelle non incorniciate non verranno esposte), dalle ore 10,00 alle 12,00 e dalle ore 16,00 a non oltre le ore 18,30 del 14 settembre 2009, presso il Salone della Borsa della Camera di Commercio di Messina

ART. 3 – Quota di iscrizione:

La quota di adesione da versare entro e non oltre il 10 Agosto 2009 è di € 20,00 per ogni sezione e può essere inclusa nel plico di spedizione o versata tramite vaglia postale o assegno bancario non trasferibile intestato all'Associazione Culturale Messinaweb.eu, Via Catara Lettieri, Coop.Andromeda II, 98149 Messina, le eventuali ricevute vanno allegate alla domanda di adesione. Gli artisti dovranno conservare una copia del pagamento. I Soci Messinaweb.eu hanno diritto al 20% di sconto. Il contributo non è rimborsabile.

ART. 4 – Premi:

PREMIO Pittura
-1° premio: Targa D’argento Messinaweb.eu e buono di acquisto Sear Argenti di Messina di € 600.00 ;
- 2° premio: Targa D’argento Messinaweb.eu e buono di acquisto Sear Argenti di Messina di € 500.00 ;
- 3° premio: Targa D’argento Messinaweb.eu e buono di acquisto Sear Argenti di Messina di € 400.00 ;
- 4° premio: Targa D’argento Messinaweb.eu e buono di acquisto Sear Argenti di Messina di € 300.00.

PREMIO Poesia
1° premio:Targa d’argento Messinaweb.eu e buono di acquisto Sear Argenti di Messina di € 300.00 ;
2° premio:Targa d’argento Messinaweb.eu e buono di acquisto Sear Argenti di Messina di € 200.00 ;
3° premio: Targa d’argento Messinaweb.eu.
N.B. saranno assegnati premi di merito

- attestati di partecipazione saranno assegnati a tutti i partecipanti

ART. 5 – Giuria:

I componenti delle tre Giurie, che possono essere scelti in ambito nazionale, verranno resi noti soltanto la stessa sera della premiazione.


ART. 6 – Asta pubblica:

Le opere degli artisti che riceveranno premi in buoni d’acquisto, resteranno di proprietà dell’Ass. Cult. Messinaweb.eu e saranno vendute ad un'asta organizzata presso il Santuario S. Maria di Montalto; il ricavato verrà devoluto in beneficenza al Rettore per i bisogni del tempio cittadino e della comunità della Caperrina.
Gli altri artisti che desiderano offrire il loro dipinto in beneficenza potranno fare partecipare all’asta anche la loro opera, donandola. Si può partecipare all’asta anche donando in beneficenza solo il 50% del ricavato sulla propria opera. Le scelte per le adesioni all'asta dovranno essere evidenziate sulla domanda di adesione. La data dell'asta di beneficenza verrà comunicata successivamente ed ogni opera inizierà con la banditura d'asta di € 250,00.


ART. 7 – Mostra e Premiazione:

La mostra delle opere di Pittura e delle Poesie avrà luogo nel Salone della Borsa della Camera di Commercio di Messina dal 14 al 19 Settembre 2009.

La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 19 settembre 2009, alle ore 17,30 presso il Salone della borsa della Camera di Commercio di Messina. A fine premiazione ciascun artista potrà ritirare le proprie opere, tranne coloro che avranno ottenuto premi in buoni acquisto.

Tutte le Opere verranno pubblicate anche su internet all’indirizzo www.messinaweb.eu .

Per info: Cell: 3293423807 – 3203780242 o e-mail: – infoarte.fv@gmail.com o presidente@messinaweb.eu

La Manifestazione sarà ampiamente pubblicizzata sul sito internet dell'associazione: www.messinaweb.eu e anche a mezzo stampa e televisione private.

ART. 8 – Consenso e responsabilità

Le decisioni della Commissione di Premiazione sono inappellabili e insindacabili. Gli artisti premiati hanno facoltà di rinunciare al premio senza però chiedere a Messinawe.eu nessuna forma di risarcimento, in tal caso il premio sarà riassegnato secondo la classifiche stilate dalle giurie. Ciascun candidato concede a Messinaweb.eu l’autorizzazione a pubblicare le opere e i testi sul proprio sito web Messinaweb.eu ed il candidato autorizza espressamente l’Associazione Culturale, nonché i loro diretti delegati, a trattare i dati personali trasmessi ai sensi della legge 675/96 ('legge sulla Privacy') e successive modifiche D.lgs. 196/2003 (Codice Privacy), anche ai fini dell’inserimento in banche dati gestite dalle persone suddette.
L’Associazione Culturale Messinaweb.eu, pur assicurando la massima cura e custodia delle opere pervenute, declina ogni responsabilità per eventuali furti, incendi o danni di qualsiasi natura, alle opere o persone, che possano verificarsi durante tutte le fasi della manifestazione. Ogni eventuale richiesta di assicurazione va sottoscritta dall'artista stesso. E’ obbligo degli artisti tenersi aggiornati sugli sviluppi del Premio, che saranno costantemente pubblicati sul sito www.messinaweb.eu . L’organizzazione invierà a tutti gli iscritti tramite e-mail o per telefono fisso, le comunicazioni pertinenti. Si raccomanda di fornire un indirizzo e-mail reale e di consultare quotidianamente la propria posta elettronica. La partecipazione al Premio implica la conoscenza e la totale accettazione del presente Regolamento.


Il presidente: Rosario Fodale Il Segretario: Salvatore Costa







SCHEDA DI ADESIONE per la 3° Edizione “ARTEINCENTRO” 2009 :

ARTISTA o POETA:

Nome

Cognome

Qualifica

Indirizzo

E-mail

Sito

Tel

Cell




- DESIDERO CONSEGNARE LA MIA OPERA sez PITTURA, il 14 settembre DIRETTAMENTE al SALONE ESPOSITIVO come da Regolamento Si o No……..( )


- DESIDERO FAR PARTECIPARE LA MIA OPERA ALL’ASTA DI BENEFICENZA E DONARNE IL RICAVATO TUTTO Si o No……..( )




- DESIDERO FAR PARTECIPARE LA MIA OPERA ALL’ASTA DI BENEFICENZA E DONARE IL 50% del RICAVATO Si o No……..( )




- ACCETTO IL PRESENTE REGOLAMENTO ARTEINCENTRO 2009, in tutte le sue parti


Firma :

Jack Hirschman traduce Andrea Garbin

Ecco due poesie tratte da Lattice, la nuova raccolta di Andrea Garbin, tradotte dal grande poeta americano.

A DOUBT

We're born nude and crude,
got love and death in our heart
like everyone on the other hand
I just don't understand
what the discrepancy is.



A HUSK

Your skin's a pearl of ice
I look for between a bed-sheet of snow,
goose-down---pungent dreams---
blades that wound my sleep!
You also stayed the night:
I'm here of course, in the mattress
i hear my fears howling!

Andrea Garbin (Translated from Italian by Jack Hirschman)


martedì 23 giugno 2009

Poeti profeti? incontro a S. Miniato 27 giugno


Presso la stupenda Abbazia di San Miniato al Monte in Firenze, grazie alla fraterna ospitalità dei monaci olivetani alcuni poeti da tutta Italia riflettono sul tema “Poeti profeti?”(notizie sui relatori e locandina).

L'incontro si svolge dalle ore 9.30 alle ore 17.00 con interventi magistrali di Bernardo M. Gianni, Giorgio Mazzanti e testimonianze/letture di Alessandro Assiri, Anna Maria Tamburini, Andrea Parato, Angela Barlotti, Antonietta Gnerre, Carla De Angelis, Caterina Camporesi, Caterina Trombetti, Chiara De Luca, Guido Passini, Luca Ariano, Matteo Fantuzzi, Morena Fanti, Rosa Elisa Giangoia, Stefano Bianchi, Alessandro Seri e interventi flash di Antonio Fani, Nino Di Paolo, Oreste Bonvicini, Mariangela De Togni, Giovanni Nassi e David Augzzi, Sandra Di Vito, Francesco Piluso, Marco Gatto, Andrea Amoroso

Solchi e Nodi: lettera di Paola Lucarini Poggi a Caterina Camporesi



Firenze 6 giugno 2009

Cara Caterina.
Ho infine trovato il tempo per leggere Solchi e Nodi.
Hai adottato mirabilmente uno stile sobrio, asciutto, essenziale, distillato per folgorazioni memorabili, lapidarie, incisive. Riflessioni liriche da aggiungere alla ricchezza dell'umano: ogni lettore le potrà tesaurizzare in sé. Io ho spigolato qua e là le predilette. Mi piace il quasi haiku di pag.24 e, pag. 26 “fulmini di verità / su onde raggianti di grano” (non me ne dimenticherò, io che frequento preferibilmente la campagna ) e a pag.27 il già menzionato, in prefazione “inabissati in grembi d'ombra / farfalle ferite viaggiano oltre” (con un eloquente e toccante riferimento al corpo del dolore che sempre ci abita), poi la disarmante constatazione “troppo breve la vita / per riempirla / si colma / svuotandola”. Proprio così, verissimo.
Sarebbero numerosissime le citazioni che amerei sottolineare, ma una per tutte è la poesia a pag. 63, notata giustamente anche dal prefatore: “dannami e ancora donami / il bosco la corsa il pettirosso...” con tutto quel che segue, dove si riassume la fiaba avventurosa dell'esistenza, scandagliata con sensibile intelligenza o, se preferisci, con intelletto d'amore, tanto per dirla con Dante.
Grazie per il cammino spirituale-poetico che hai testimoniato attraverso queste pagine e che spero molti vorranno seguire sulle tue orme,
Paola

lunedì 22 giugno 2009

Premio ad honerem "Pilade Bronzetti” a Chiara De Luca!

TERMOPILI D'ITALIA 2009

RISULTATI FINALI


L'ASSOCIAZIONE CULTURALE "TERMOPILI D'ITALIA"
-Registrata al n° 6451 Agenzia delle Entrate Caserta 3\10\2005
Via Nicchio snc –81020 Castel Morrone (Caserta)

COMUNICA

Che la Giuria del Premio, composta dagli studenti universitari e scuole superiori – Costantino PERRONE Presidente Amelia Silvestre , Vincenzo Fabio Limonciello ; Violetta Iodice , Rocco D’ Ambrosio, Raffaella Bernardo ,.Monica Di Rienzo Rosita Marra , esaminate le poesie selezionate dalla Giuria tecnica , ha stilato la seguente classifica finale relativamente alle prime dieci posizioni che hanno diritto ai premi messi in palio dall’organizzazione:

1° classificato : “NELLA VITA” della poetessa Romina De Vita di Vanzaghello (Milano)
2° classificato “O Nonno” del poeta Luigi Abbro di San Nicola La Strada ;
3° classificato : “ A mia figlia” della poetessa Paola Caci da Casalbordino (Chieti);
4° classificato “Abbisogna di pietà l’amore” della poetessa Marisa Provenzanodi Catanzaro ;
5° classificato “ Solo tu “ della poetessa Giordano Ausilia da Casola di Napoli ;
6° classificato “La Fata della Luna” della poetessa Fulvia Marconi da Ancona ;
7° classificato : “Le cose che non vedi“ del poeta Alessandro Bacci da Tavernelle Val di Pesa (Firenze );
8 ° classificato “Se ne avrai coraggio” di Angelo Passarelli di Vinchiaturo –Campobasso ; ;
9° classificato : “Insieme controvento” di Santo Grasso da Raddusa /(CT)
10° classificato : “Troppo tardi” della poetessa Carmelina De Lucia Da Durazzano (Benevento );

La Giuria tecnica composta dai critici ING. GIORGIO AGNISOLA; DR. VINCENZO BATTARRA, prof. ALDO CERVO, Prof. Maria Rosaria D’Avino Prof. Maddalena Villano, Prof. Giuseppe Pepe, prof. Liliana Riello, Dott. Rossella Tempesta, prof. Anna Crocco ha provveduto ad assegnare il Premio “CARDINALE LUIGI LAVITRANO” alla poesia “Adesso ti rivedo” della poetessa Melina Gennuso di Massa Lombarda (Ravenna )
Premio Selezione “Cardinale Luigi Lavitrano alla lirica “Caro e vecchio amico libro” di Fauzia Palmieri da Torino
La Giuria popolare ha conferito il premio “FRANCESCO PRATA” alla poesia “SOLO UN NUMERO SULLA PELLE” della poetessa Maria Concetta Naro di San Cataldo
È stata conferito il Premio Selezione “Francesco Prata“ alla lirica “A mia figlia, castelli“ della poetessa Elisabetta Comastri di San Giacomo di Spoleto (Perugia ) e premio selezione “Francesco Prata“ alla lirica “Non so cantare da sola“ della poetessa Annalisa Pasqualetto di Mestre.
L’associazione A.I.IL. onlus di Caserta “Valentina Picazio” ha scelto la lirica “Eri nata in un giorno di sole“ della poetessa Gabriella Manzini per un premio speciale “poesia della memoria”.
Si è in attesa del nominativo relativo al premio “Matteo Renato Imbriani“ che sarà scelto dal Comune di San Martino Valle Caudina.

Si comunica che la serata finale del premio è fissata per il prossimo 4 Luglio 2009 alle ore 17.00 in Castel Morrone, contrada CASALE via A. ALTIERI, PALAZZO PANNONE.
Sono stati conferiti due PREMI AD HONOREM “PILADE BRONZETTI” a personaggi notevolissimi del mondo della cultura, spettacolo, società civile alla scrittrice Chiara De Luca ed al pugile campione del mondo dei pesi massimi dilettanti Clemente Russo.
Per ogni ulteriore comunicazione ed informazione sono a disposizione i seguenti numeri telefonici: 0823\390999 SEGRETERIA DEL PREMIO

Il Presidente
(Francesca Prata )

HOTEL
CASERTA ANTICA

VIA TIGLIO CASERTAVECCHIA-81020 CASERTA
TEL./FAX 0823371158-0823371333-
P.IVA 0163095061

IN OCCASIONE DEL CONCORSO PREMIO TERMOPILI D’ITALIA PER I POETI CHE ALLOGGERANNO PRESSO LA NOSTRA STRUTTURA UNO SCONTO – 20% SULLE TARIFFE.


L’organizzazione ringrazia la società PARMALAT SPA per il patrocinio concesso per il secondo anno alla manifestazione .

I poeti devono segnalare la propria presenza alla manifestazione entro 7 giorni dal ricevimento della presente email

Il Quotidiano della Basilicata su Storie minime





scheda del libro qui

venerdì 19 giugno 2009

Traduzioni dal latino di Stefano Cervini

Q. Horatius F. – Liber I– Carmen XI

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Ut melius quicquid erit pati,
seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum, sapias, vina liques et spatio brevi
spem longam reseces.Dum loquimur fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.


Q. Orazio F. – Libro I, Carme 11 - traduzione di Cervini Stefano

Non chiedere quale fine abbiano dato a me gli dèi, quale a te,
Leucònoe mia, sapere non lice, e non tentare di Babilonia
gli auspici. Davvero conviene sopportare un poco il destino,
sia che Giove ci abbia concesso molti inverni, sia che questo
che ora sfianca il mare Tirreno con frapposte scogliere
sia l'ultimo. Sii saggia, prepara il vino e modera attese
troppo lontane per vite tanto brevi. Mentre parliamo, invidiosa
fugge l'età; cogli il tuo giorno, illusa il minimo del domani.


***

Marco Valerio Marziale – Libro V – Epigramma LVIII

Cras te victurum, cras dicis, Postume, semper.
Dic mihi, cras istud, Postume, quando venit?
Quam longe cras istud, ubi est? aut unde petendum?
Numquid apud Parthos Armeniosque latet?
Iam cras istud habet Priami vel Nestoris annos.
Cras istud quanti, dic mihi, possit emi?
Cras vives? hodie iam vivere, Postume, serum est:
Ille sapit, quisquis, Postume, vixit heri.


Traduzione di Cervini Stefano (23/04/2009)

Domani sì che vivrai, domani dici, Postumo, sempre.
Dimmi, questo tuo domani, Postumo, quando viene?
Quanto dista questo domani, dov'è? a chi richiederlo?
Forseché si nasconde presso i Parti e gli Armeni?
Già questo domani ha gli anni di Priamo o di Nestore.
A quanto, dimmi, un domani siffatto si può comprare?
Vivrai domani? Già vivere oggi, Postumo, è tardi:
colui che sa, chiunque, Postumo! ha già vissuto ieri.


***

Marco Valerio Marziale – Libro IV – Epigramma LXXII

Exigis, ut donem nostros tibi, Quinte, libellos.
Non habeo, sed habet bibliopola Tryphon.
'Aes dabo pro nugis et emam tua carmina sanus?
Non' inquis 'faciam tam fatue.' Nec ego.


Traduzione di Cervini Stefano (23/04/2009)

Quinto, tu pretendi che ti regali i miei libelli. Non ne ho,
ma ne ha Trifone il libraio. "Darò io dei denari per delle inezie
e, sano di mente, comprerò i tuoi carmi? Non mi comporto,
tu dici, in modo tanto sciocco." Ma io neppure.

***

Marco Valerio Marziale – Libro I – Epigramma LXXXIV

Uxorem habendam non putat Quirinalis,
Cum velit habere filios, et invenit
Quo possit istud more: futuit ancillas
Domumque et agros implet equitibus vernis.
Pater familiae verus est Quirinalis.


Traduzione di Cervini Stefano (23/04/2009)

Quirinale non pensa sia necessario prendere moglie,
per quanto voglia avere dei figli, e ha scovato
con che criterio riuscirci: si fa tutte le ancelle
e riempie campagna e dimora di piccoli schiavi
già cavalieri. Un vero padre di famigli è Quirinale.



Stefano Cervini. Vincitore del Gran Prix franco-itaLIEN 2007, del premio Les Lyriques 2006, della sezione Poesia del premio Brevis 2006. Finalista nella edizione I e II del concorso Le Figure del Pensiero, sezione Aforismi, nonché del Premio Firenze 2005. Menzione d’onore nel premio N. Martucci-Città di Valenzano 2008, nonché nel premio Il Convivio 2007. Segnalazione di merito nel concorso Pubblica Con Noi 2005 della Fara Editore. Altre sue traduzioni:


Reading di Poesia a Nerito 7 lug



Nerito di Crognaleto (TE) 07/08/2009 ore 18.
Rita Spurio promuove
Reading di Poesia
al Fly on Caffè
a cura di Carina Spurio

Il Tempo muove e trasforma. Muta la materia, che tra un prima e un dopo, diviene. E mentre il passato disturba il futuro con immagini sbiadite e stanche, chi crea, insegue un canto di resistenza e scrive : I miei pensieri/ si rincorrono ansimando,/
si arrotolano su sé stessi/imitando le rughe del tempo./
Nel buio mi tento,/vorrei che nessuno vedesse/
quel mostro destarmi,/distrarmi dal sonno/affinché io possa /
sporcare un’assenza,/ nelle notti in cui/poesia ancora urla/e nessuno la sente,/persino l’autore,/tra sillabe e accenti/scompare nell’ambigua sintassi/che si muove nel bianco/e nel reale imperfetto,/
mentre qualcun altro dorme/ e aspetta il domani. “Mostro o Poesia” C.S.



Conduce il Reading
Maria Rita Piersanti

Voce Recitante
Ilario Lorusso



Per partecipare al Reading occorre inviare due copie di un testo poetico entro il 30 luglio 2009 al seguente indirizzo: Carina Spurio Via Cav. di V.Veneto, 2. 64100 Teramo e un breve curriculum a mezzo posta elettronica all’indirizzo: carina.spurio@libero.it . La giuria del Reading presieduta da: Fiorella Zilli (Insegnante), Dott.ssa Cesira D’Innocenzo (Architetto), Maria Savini (Insegnante), Dott.ssa Valentina Savini (Architetto), Anna Cortellini (Insegnante), Dott. Sandro Galantini (Storico e Giornalista), sceglierà le poesie che saranno recitate alla presenza degli autori alle ore 18 presso il Fly on Caffè sito in Nerito di Crognaleto (Te) il 7 Agosto2009. Ai partecipanti sarà consegnato un diploma di partecipazione in pergamena in ricordo dell’evento.









mercoledì 17 giugno 2009

Su Saperti a piedi nudi di Filippo Amadei

nota di lettura di AR

Fresca di stampa (LietoColle, collana “Erato”, 31 marzo 2009) e di presentazione forlivese, ho in mano la seconda raccolta di Filippo Amadei. Divisa in tre sezioni (“Il gioco dei confini”, “Un sussulto sugli alberi aperti”, “Verso la mattina del tuo compleanno”), l'opera offre versi di grande nitore e forza visiva (la foto in copertina e quella all'interno sono pure dell'autore), immergendo il percorso personale in una realtà che è quella che ci circonda con la gravosa bellezza delle relazioni umane condizionate dal tempo e dal male (eppure sostanzialmente buone ed eterne se purificate dalle incrostazioni egotiche): l'esergo è in questo senso una chiave significativa della poetica di Amadei “A mio nonno, in qualche parte di me”.
Il libro è davvero curato, “onesto” in senso sabiano, carico di una malinconia attiva che rende la parola suadente e perforante, esatta e calda (personalmente ho trovato solo sporadiche cadute di tensione (lievi prolissità che sono forse echi di canzoni?) in poesie come Prendiamo possesso di una nuova casa (p. 23) e in Io per primo tu dietro, insieme (p. 38) e forse un altro paio. Per il resto la sinfonia di immagini, suoni, ritmo e “messaggi” è davvero godibile e giustamente inquietante.
Niente infatti è semplice come appare, la riflessione sulla realtà, su questo nostro mondo, diventa un rifrangersi di particelle luminose che come un raggio laser tagliano e cicatrizzano al tempo stesso. La verità dei rapporti, di ciò che conta nella vita, dei valori (se vogliamo usare questa parola fra il démodé e l'abusato) non è data, ma va cercata e in fondo, faticosamente, costruita da ciascuno di noi, e da ciascuno insieme al suo prossimo, perché siamo tutti feriti e ferenti, tutti insufficienti a noi stessi, tutti pervasi da quel “mistero” per cui il nostro io ci sfugge e richiede con parole mute la stabilità di Altro. La prima poesia della raccolta credo possa esprimere più compiutamente quanto ho cercato di dire:

«Quando il tempo cambia e dal cielo / cade l'umido che accompagna la sera / la mia caviglia fratturata punta il dito, punge / nella carne – è tutto uno strillare / di tendini e ossa a ricordarmi / il dolore vivo del corpo, così sta il mondo / su assi terrestri traballanti, siamo noi / fragili le sue deboli caviglie.» (p. 15)

Belle, come si diceva, e nitide le immagini che costellano queste pagine. Ad esempio, fra le tante: «Il Conero è un sasso che pesa / enorme sugli occhi, granito e nuvole» (p. 25); «Ho boschi grigi nella testa / pieni d'uccelli e se mi chiami / è così forte il richiamo del tuo vento / che mi scuoti alle radici del pensiero / tutti volano via.» (p. 27); «ma guardando lo stecco del campanile / allungarsi sulle pareti della notte ho capito / di essere sul fondo di una scatola» (p. 40); «Noi siamo le matite del mondo / disegniamo la traccia dei nostri destini» (p. 49).

Assolutamente memorabile la poesia L'omicidio di Benazir Bhutto: trattare in forma poetica una materia giornalistica così incandescente richiede davvero una grande capacità stilistica: crediamo che Amadei abbia trovato una sua cifra, ed essa potrà continuare a dargli belle soddisfazioni nelle fatiche future. Buona strada, dunque, ai passi a piedi nudi di un “tu” che è spesso una diretta proiezione dell'autore e che pure sa interpellare e smuovere il lettore: entrambi camminando sanno che le ferite sono compensate dalla consapevolezza di crescere e di avvicinarsi a una meta che «è la luce» (queste le ultime parole del libro).


Concorso Grossi 11-9-09