
Facciata di S. Miniato

La porta del Cielo

Perplessità?

Camera con vista

Alcuni dei partecipanti

Gianluca Brogna e Angela Barlotti (anche infra)

dalla tradizione i nuovi percorsi









Premio di poesia "Versi con mani di pomice" - II Edizione
Clicca qui per scaricare il bando integrale in formato .doc
L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “Antichi Colli Degli Artisti”
CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI MONTEROBERTO (Ancona)
Promuovono la II edizione del
PREMIO di POESIA in italiano
“ Versi con mani di pomice"
Sito internet: http://www.poesia-creativa.it
Art. I –Il premio prevede la partecipazione con una silloge di 3 poesie inedite (massimo 120 versi): mai pubblicate su carta e/o mai premiate, in lingua italiana. La visibilità sui siti Web, non comporta l’esclusione. Il tema è libero.
Art. 2 Sono previste due sezioni ed una sezione speciale:
A - sezione giovani fino a 25 anni, compiuti o da compiere nel 2008
B - sezione adulti oltre i 26 anni.
C - sezione speciale scuole (primaria e secondaria di primo grado) riservato alle scuole dell’Istituto Comprensivo di Monte Roberto
Art. 3 -La partecipazione al concorso è gratuita per le sezioni A (giovani) e C (scuole)
Per la sezione B , adulti, è richiesta una partecipazione alle spese di 15,00 € da inviare nel plico di spedizione o da versare sul conto corrente postale 45247343 intestato a Federici Ivana specificando nella causale “premio di poesia”.
Art.4 Premi assegnati:
Primo premio sezione adulti Euro 400,00
Secondo premio sezione adulti Euro 200,00
Primo premio sezione giovani Euro 400,00
Secondo premio sezione giovani Euro 200,00
Premio scuole (il premio verrà assegnato ad una classe di scuola primaria e ad una classe di scuola secondaria) dotazioni librarie e targa.
Art.5 - Premi speciali e segnalazioni possono essere conferiti a discrezione della Giuria.
Art.6 - Ogni silloge deve essere inviata in sei copie dattiloscritte e /o fotocopiate di cui una sola corredata da nome – cognome – indirizzo – data di nascita - recapito telefonico – eventuale indirizzo email – firma leggibile e va riportata la seguente dicitura: “il/la sottoscritto/a dichiara che le opere inviate sono frutto della propria creatività” ed inserita in una busta chiusa. Fuori dalla busta indicare la sezione per la quale si concorre.
Verrà chiesto, successivamente, ai finalisti, l’invio dei testi in modalità informatica: floppy, cd rom o spedizione email.
Termine per la spedizione: 15 – 07 - 2008.
Per l’ammissione farà fede la data del timbro postale di spedizione.
Il plico dovrà essere inviato alla segreteria del premio presso:
Sig.ra Ivana Federici Via San Giorgio, 37 Pianello Vallesina 60030 (Ancona).
Art.7 - La giuria sarà presieduta dal Poeta Davide Rondoni fondatore del Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, direttore della rivista ClanDestino, autore di testi teatrali e di trasmissioni televisive di letteratura) e composta da altri membri (poeti, critici letterari, cultori di lettere) i cui nomi saranno resi noti il giorno della premiazione.
Art.8‑ Tutti i premiati saranno avvisati tempestivamente. La premiazione avverrà nel mese di settembre 2008, in data che verrà definita appena possibile, in Località Pianello Vallesina (AN) presso Villa Salvati.
I premi dovranno essere ritirati dai vincitori o da persona delegata con lettera e previo avviso da parte del vincitore alla segreteria del premio.
Art.9– Il giudizio della giuria è insindacabile. I testi inviati non saranno restituiti. La proprietà letteraria resta degli autori.
Art.11- Tutela dei dati personali: ai sensi del D. Lgs 193/2003, la segreteria dichiara che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione e diffusione del premio e all’invio di eventuali iniziative future da parte dei promotori del premio stesso.
Si fa presente che con l’invio dei testi letterari partecipanti al premio, l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali.
E’ prevista la stampa di una antologia dove verranno inserite le opere dei vincitori e dei segnalati dalla giuria. (finalisti)
Art.12 - La partecipazione al presente Premio implica l'accettazione integrale delle norme sopra illustrat
Per informazioni rivolgersi alla segreteria del premio:
recapiti telefonici: 338 5259897
0731 -702568 (ore serali)
0731 -710190 (ore serali)
oppure ai seguenti indirizzi email:

I POETI LEGGONO L'ARTE
Grande attesa per la terza edizione dei Cantieri Internazionali di Poesia

































intervista pubblicata in www.teramani.net Quasi tutte le poesie presenti nel libro sono nate osservando opere d'arte e nel libero errare dei sensi ho fissato in versi la mia totale immedesimazione con esse. La scrittura e l'immagine si sono fuse nel mio inconscio diventando unico sentire che scivolando sui colori delle opere degli artisti è diventato un colore nuovo che mi ha fatto condividere i versi Pessoa “Il poeta è un fingitore...” nella Poesia Nero di vite, nata osservando l'Opera d'arte di Giovanna Liberatoscioli dal titolo “Elisabetta”, oltre a rivivere l'atto creativo dell'artista, ne ho percepito anche lo stato d'animo e così scrivo: “ti dipingo con il colore dell'anima: invento l'amore!” E il poeta arriva a sentire con l’immaginazione come dice Pessoa; “Finge così completamente / che arriva a fingere che è dolore / il dolore che davvero sente”.
Lacca di garanza è un piccolo universo in versi in cui, la vaghezza musicale, si affida al viaggio solitario tra le opere d'arte che si compenetrano tra sintassi e ritmo mentre riflettono colori e sfumature sorprendenti. Questo volume mi ha dato la consapevolezza di esistere nella letteratura “ufficiale”. La Casa Editrice romana consente alle pubblicazioni dei nuovi autori la massima visibilità per mezzo vari strumenti diffusivi come la Radio e Internet, io stessa ho partecipato alla trasmissione radiofonica “La luna e i falò” e sono stata inserita sul sito www.ilfloonline.it e sui siti che ospitano le principali case editrici italiane www.ibs.it e www.unilibro.it. Di recente, Lacca di garanza, dopo un’attenta e accurata selezione da parte della casa editrice Il Filo, è stato inserito tra i titoli alla festa del Libro e delle Culture Italiane che si è svolta a Parigi l'1, 2 e 3 febbraio, 2008.
Da dove ha origine il titolo Lacca di garanza ?
Nasce da una lezione di pittura alla quale ho assisito. Il rosso era un colore ricorrente nelle opere degli artisti che ho commentato in versi, dunque, non mi sono limitata ad osservare solo le figure nel globale o camminarci dentro ma ho voluto conoscere anche i nomi specifici dei colori. La radice della garanza o robbia contiene sostanze coloranti e principalmente: l'alizarina e la porporina. Dalla radice essiccata si ricava un pigmento laccato rosso che si impiega per realizzare un colore ad olio.
Scoprire la Poesia è stato il risultato di un processo o è stato per illuminazione?
Direi il risultato di un processo. Ho iniziato a scrivere da giovanissima ma ho pubblicato le prime poesie tardi. A causa della mia eccessiva immaginazione i miei stati d'animo possono sconfinare l'uno nell'altro e in pochi minuti oltre al solito gesto scontato e quotidiano riesco ad assecondare un pensiero che mi trascina altrove. Sono una sintesi di due entità a spasso tra il reale ed il fantastico. Per me l'elemento inconscio ha sempre avuto una grande importanza, per questo l'ho lasciato libero sulla carta, considerando a priori che in certe affermazioni avrei anche potuto non riconoscermi. La mia penna a contatto con la carta non ha mai seguito un tratto continuo, sono sempre andata a capo.
Tecnicamente la Poesia è più ardua della prosa, ha bisogno di una dose di perfezionismo e di ricerca nei termini e a me piace moltissimo concentrare in esili versi parole vigorose che rotolano nei suoni e non osano domande perché temono risposte.
Scrivere una Poesia è come scrivere un'autobiografia?
Sì. Ci sono momenti di estrema intimità in un verso in cui attimi di esaltazione rielaborano ricordi, momenti, l'amore.
Quali sono stati i poeti che hai amato di più?
Da adolescente amavo Foscolo. Il mio insegnante di Italiano, Don Mario Quaranta, aveva uno strano modo di comunicarci la letteratura italiana. Durante le lezioni sembrava entrare in una sorta di catarsi poetica fino ad arrivare ad un' immedesimazione talmente forte che lo rendeva ultraterreno e “all'ombra de' cipressi e dentro l'urne” sembrava di esserci davvero. Foscolo mi accompagnò fino alle superiori diventando il protagonista degli esami di maturità. Successivamente conobbi Neruda e mi innamorai della sua poesia dai suoni dolcissimi e avvolgenti. Ammiro anche alcune donne, ad esempio la Merini (alla quale ho dedicato un articolo su «Hermes» mensile dell'Alto Aterno, L'Aquila), la Cvetaeva. Leggo poesie in base ai giorni ed agli umori, come tutti, credo.
L’ultimo libro che hai letto?
La biografia di Gabriele D’Annunzio.
Un libro a te molto caro?
Il codice dell’anima di J. Hillman
Qualche notizia sui tuoi progetti futuri?
È in stampa il mio quarto libro di versi dal titolo Tra Morfeo e vecchi miti questa volta il titolo nasce da un verso estrapolato dalla poesia Euritmia cromatica, vincitrice del II Concorso Nazionale in metrica Dante Alighieri che si è svolto a Padova. La poesia e stata gentilmente concessa e commentata dal Dott. Vincenzo Grasso Editore. Il libro avrà la prefazione di un importante e storico giornalista abruzzese il Dott. Sandro Galantini. Il 2008 prevede un doppio appuntamento con l’estero, sono stata invitata al Convegno Internazionale “Dìtet e Naìmit” che si svolgerà a Tetovo (Macedonia), dedicato al più grande poeta del rinascimento albanese, Naim Frasheri.
Nell'ambito della III edizione di Libri a CorteSabato 26 aprile dalle ore 15.30
Mariagloria Patuzzo presenta l'avvincente romanzo Il giorno di Lazzaro una storia vera di malattia e… tanto altro!
Paolo Galloni legge dalle sue raffinate Affinità casuali e non solo!
Nicola Di Paolo presenta il suo verissimo libro di “strada” Anno Santo 1975. Da Milano a Roma a piedi
Domenica 27 aprile dalle ore 15.30
Riccardo Burgazzi legge da Il silenzio della poesia dando una efficace testimonianza di come anche i giovanissimi amino versi belli ed essenziali
Marco Zavarini presenta L'analisi di infinite conseguenze, un libro di poesie che spesso hanno la efficacia abbagliante degli aforismi.
Gli incontri sono chiacchierate informali e conivolgenti che desiderano avvicinare autori editori e pubblico in amicizia.
info: zucca@comune.traversetolo.pr.it
www.comune.traversetolo.pr.it
tel 0521 344557 - fax 0521 344550

L’ultima silloge di Caterina Camporesi è Solchi e Nodi, Fara editrice, Santarcangelo di Romagna, 2008, pagg. 94, € 10. L’illuminante prefazione è di Massimo Sannelli di Genova.


P A U S A
Il silenzio tra suoni, immagini e parole.
Un progetto di Kaleidon e dell’Istituto Musicale G. Lettimi
Sabato 19 Aprile 2008 ore 16,30
Istituto Musicale “G. Lettimi” - Rimini
Kaleidon desidera festeggiare il ventesimo compleanno creando un’occasione per fermarsi un po’ a riflettere. Il bisogno di assenza di rumore e il silenzio ci hanno fatto pensare alla musica:
da qui è nata l’idea di collaborare con il Lettimi, l’Istituto Musicale della nostra città.
Grafica, musica e letteratura dialogano insieme.

L’allestimento di una mostra collettiva di autori che hanno collaborato negli anni con Kaleidon
trova negli spazi del Lettimi uno scenario nuovo e inconsueto.
Gli insegnanti e gli allievi dell’Istituto Lettimi proporranno una serie di interventi musicali
interpretando il tema della pausa attraverso le pagine di celebri compositori classici e moderni.
L’attore Pier Paolo Paolizzi, con la partecipazione di Giuseppe Prosperi e la complicità video del regista Stefano Bisulli, proporrà una serie di letture e suggestioni sul tema.
Al termine verrà offerto un buffet.
v. anche sul sito di Kaleidon
Per facilitare l'organizzazione è possibile confermare la propria presenza.

15 maggio - Biblioteca “A. Baldini” di Santarcangelo ore 21,00
La poesia va al cuore delle cose. Incontro con Nicoletta Verzicco, Stefano Bianchi e Caterina Camporesi che ci presentano le loro nuove opere dialogando con il pubblico.
16 maggio - piazza Europa / Biblioteca “Don L. Milani” di Villa Verucchio ore 21,00 incontro con Nino Montanari.
v. anche qui
Info: Biblioteca Comunale Antonio Baldini
Via Cavallotti, 3 - 47822 Santarcangelo di R. (RN)
Tel e Fax 0541 356299
Biblioteca “Don L. Milani”
via Casale, 119 - Villa Verucchio, 47827 Verucchio
Tel. 0541.671166 - Fax 0541.679570
recensione di Alessio Brandolini sul n. 10 di Fili d'aquiloneSolchi e Nodi è il titolo dell'ultima raccolta poetica di Caterina Camporesi, uscita all'inizio di quest'anno e pubblicata da Fara. Pur diviso in due parti (la prima dà il nome al libro e la seconda s'intitola - rimanendo in tema - "Nodi del tempo") questo lavoro poetico ha la sua peculiarità nella compattezza tematica e linguistica, e in tal senso è preferibile parlare di "libro di poesia" anziché di "raccolta poetica", tant'è che i testi, tra l'altro, sono senza titolo e non hanno né maiuscole né punti finali.
Camporesi in Duende (Marsilio, 2003) aveva dato prova d'abilità costruttiva e, insieme, d'una sensibilità poetica femminile tesa a inserire nella lingua le tensioni (sia i fuochi che le difficoltà e le docce fredde) della vita quotidiana, i desideri, le aspettative, le delusioni: lavorando molto sul verso, sull'essenzialità e i suoni delle parole.


pubblicati in Exitime, n. 6 aprile 2008, nella rubrica Libri e cultura
Al Bigmamy di Terra del Sole (FC) la poetessa Nicoletta Verzicco prsenterà prossimamente la sua nuova silloge Il sangue dei papaveri nell'ambito del ciclo di incontri “Domenica tra le parole” che è arrivato già al quarto appuntamento (vedi i precedenti incontri con Luca Ariano, Matteo Fantuzzi, e Chiara De Luca). La raccolta è vibrante e asciutta al tempo stesso ed ha una prefazione del giornalista e critco letterario Nicola Vacca.
Caro Alberto,
Caro Alex,
libro vincitore del Premio Cluvium 2008
recensione di Emilia Dente (v. anche la recensione di Vincenzo D'Alessio)
È un libricino esile dalla severa veste verde e dal profilo grafico essenziale il florilegio lirico che Narda Fattori, autrice emiliana, ricama con dita sapienti ed occhi bordati di azzurro. Cronache disadorne, questa la scarna incisione scolpita nella roccia calda dei versi; questo l’affascinante, emblematico titolo che riflette, come specchio opaco, l’immagine luminosa e deforme del poeta e dell’essere umano; acuminato cristallo che cattura e rifrange l’anima che nuda si avvolge nel velo smagliato dell’apparenza, nell’amara consapevolezza “di noi disadorni” che l’autrice racconta nella seconda parte del testo. “Siamo grumi di luce”, Narda rivela nel passo dei versi, e poi “siamo grumi di materia insana”, ritraendo “all’angolo di una giornata disadorna” l’impietosa realtà della natura umana, conflittuale e disarmonica, sospesa, imbrigliata tra il sogno del “caduto cherubo, / dannato a errar sul mondo” e l’incubo del “demone che sale, / affaticando l’ale, / verso un lontano ciel”, come raccontava già lo scapigliato Arrigo Boito nel tormento della celebre lirica del 1863 Dualismo. Egli, come Narda, pellegrino nei vicoli dell’anima, ha il coraggio di fissare in viso la verità. “se perdo e perdo è per pochezza / – sussurra la poetessa nell’inquieto pensiero – per paura delle ombre lunghe / del lupo antico della selva / o sono io quel lupo quell’ombra / mio niente denso inenarrabile / che fai mia la storia a tatto...” Così “nei plurimi mali” e tra “incanti di stelle e di carezze “danza l’anima migrante, viandante assetata alle fonti della vita”.
È un cammino solitario, questo dell’autrice, un percorso affannato e complesso, sempre in bilico tra cerchi di sole e segmenti di ombra, equilibrista audace su piani obliqui che attraversano e superano il chiarore del giorno e il mistero della notte. È il vagare lento, l’ involuzione del pensiero che si cerca e si perde tra i labirinti del senso, nei pozzi lunghi delle stagioni, nella speranza dell’acqua che eternamente disseta. Nella processione voluttuosa delle emozioni, nella dimensione intimista e monologante di questa poetica, si intuisce, sottile e forte, l’invito ad affiancare il passo, ad accompagnare il volo smarrito : “ho bisogno di te che di profilo mi somigli” – è il bagliore dell’essere che incontra sé stesso nell’umanità affaticata lungo la via.
Sull’arcobaleno di parole di questa variopinta trama esistenziale, il tempo si attorciglia a spirali di ricordi palpitanti, briciole di luce seminate lungo la via. La poetessa passeggia “sull’orlo di un’infanzia / mai del tutto perduta/ tesoro tremendo da cui procedette / la donna con lesioni al mediastino”. Le figure della memoria vivificano la collana dei giorni, dilatano la retta temporale deviando il rigido percorso delle lancette in evoluzioni parallele , scortando la donna che affronta fiera “con le mani sui fianchi/ la corsa del tempo” , saggia “nello sguardo (che) mette a fuoco/ le incrinature della pelle le macchie scure”, coraggiosa nella consapevolezza che “i falò si riaccenderanno /anche se non so come e neppure quando”.
Particolare attenzione nell’ ascolto empatico e riflessivo di questa carezzevole voce femminile, merita sicuramente il tratto deciso del linguaggio, denso e corposo, popolato da simboli e figure allegoriche; interessante è l’originale uso delle forme verbali e lessicali che frantumano la compostezza dei sintagmi e germogliano in forme novelle, singolari appaiono le associazioni fluide che scorrono libere sul fiume delle pagine e le assonanze sottili affinate con amorevole cura; notevole è il fragrante impasto strutturale che si modella come creta fresca nell’impeto delle sensazioni. Resta sulla pelle il soffio caldo di questo racconto poetico nel brivido di quei “lontananti dieci anni” che spezzano la frontiera dei giorni sulle ali del sentimento.
È un libricino sottile, Cronache disadorne, ed imprigiona, nelle segrete dei suoi versi, l’indomita forza della vita.
I versi poliglotti di Adeodato Piazza Nicolai ci pongono quasi ex abrupto di fronte le issues (come direbbero gli anglofoni) che nessuno può eludere. Lo fa con una immeditezza che però non risulta aggressiva né spietata, anzi il ritmo franto e assonanzato di queti poesie è molto attento ai particolari, ai piccoli grandi eventi dell'esistenza (reale, virtuale e globale), rivelandocene non solo la desolazione, ma anche l'aspetto grottesco o tragicomico. Questo sguardo non rende certo la vita più facile, dato che «sconfina nell'occhio del nulla», ma «resta una piccola traccia» magari in queste stesse sillabe che il poeta “esprime” in modo quasi involontario (o ritornando bambino, «L’inverno é tenpo de fate…”) per dirci che non tutto (è) mente: «Rimango attonito / sul davanzale, lo sguardo fisso / sull’orizzonte che sembra strano.»
recensione a Il silenzio della poesia

Come fiori dal mare
Terminalcircoloarciterminal
Martedì 22 aprile ore 18,00
Cari amici vi invito calorosamente a partecipare all'evento di venerdì presso la Sala Bigongiari della Biblioteca Comunale San Giorgio di Pistoia e/o a diffondere la notizia a chi credete possa essere interessato.
L'ANTOLOGIA DI LIBERINVERSI
Caro Alessandro,
Eh sì, questa webzine ne ha fatta di strada grazie a tutti coloro che l'hanno sostenuta con le loro opere, ai tanti lettori che magari casualmente ci hanno dato una sbirciata, agli autentici fan che ne vorrebbero addirittura una versione cartacea… Per festeggiare, questo numero è particolarmente ricco: iniziamo dal Monologo per santa Teresa di Gesù di Maria Rosa Panté per arrivare all'Equilibrista di Mattia Pari, alle Due nuove poesie di Raffaele Ibba, alla riflessione poetica di Riccardo Burgazzi, a quella sull'humanum exitum di Franco Casadei; intanto i vostri occhi cadranno sui versi con dichiarazione di intenti di Luca Ariano, sulla lectio lucana di padre Bernardo e sui racconti con micropoesie di Marco Zavarini.
Per chi può, a fine aprile e siamo a Traversetolo e il 19 a Firenze: sarà bello incontrarci. È già uscito l'atteso bando del Concorso Pubblica con noi 2008. La bella foto delle porte è di Cecilia Caprettini, che ringraziamo per la disponibilità.
Gli indirizzi ai quali mandiamo la comunicazione sono selezionati e verificati, ma può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate. Potete perciò opporVi, ai sensi dell'Art. 13 della Legge n° 675 del 31/12/1996, in tutto o in parte al trattamento di dati personali che Vi riguardano, rispondendo a questa stessa mail e specificando l’indirizzo mail che volete venga cancellato.



04 Aprile 2008
LietoColle, 2008
a cura di «PM – Il Piccolo Missionario»